Bel tempo e gara vera al Vertical Kilometer Val Resia
Domenica attesi anche atleti keniani e ruandesi
Previsioni: tempo bello. Barometro della gara? Tra i favoriti il gruppo di sloveni che l'anno scorso ha dominato la gara in campo maschile, primo fra tutti Simon Alic. Ma a tenergli testa ci saranno sicuramente i due keniani Michieka e Wangari oltre al campione dell'Atletica Campidoglio Palatino, Erik Sebahire. L'Aldo Moro Paluzza schiererà Alessandro Morassi e Stefano Gotti, oltre a Paola Romanin in campo femminile. Dove? Domenica primo luglio al Vertical Kilometer Val Resia, gara in salita di 1000 metri dislivello sulla via storica dell’Alta Via Resiana, in Friuli, valida come seconda tappa del Trofeo Skyrace FVG. Percorso panoramico ai confini del Parco delle Prealpi Giulie tra cascate e boschi. Info: GS Alpini Udine - Tel 345.49773450 - www.valresiaverticalkilometer.it
Mersi e Perico 'scalano' il Monte Camino
La gara di domenica scorsa fa parte del Challenge Mont. Biellesi
Alla fine l'ha spuntata Enzo Mersi, atleta di casa, davanti a Maurizio Fenaroli che ha 'bruciato' al traguardo Francesco Bianco, inciampato mentre stava lanciando lo sprint. Al quarto posto Davide Milesi e al quinto Silvio Balzaretti, assente da un po' di tempo per infortunio. La Biella - Oropa - Monte Camino 2012 (22,7 km, 2100+/100-), seconda tappa del 'Challenge delle Montagne Biellesi', disputata domenica scorsa e organizzata dal GSA Pollone, corsa sotto un cielo umido ma senza pioggia, è stata anche quest'anno un successo. Tra le donne affermazione di Enrica Perico, che ha concluso davanti a Katarzyna Kuzminska ed Elisa Arvat; al quarto posto Barbara Cravello (GSA Polone) e quindi anche qui un'atleta non più giovanissima ma ancora molto battagliera: Annamaria Garelli.
Maratona del cielo, prorogata la chiusura iscrizioni
Ci si potrà iscrivere fino a domani, tanti i big in gara
Il presidente del comitato organizzatore della SkyMarathon Sentiero 4 luglio ha deciso di prorogare di un giorno la chiusura delle iscrizioni alla gara (sia per la maratona che per la mezza) di domenica prossima, in programma tra Corteno Golgi e l'Aprica. Dunque non scade oggi il termine ma con ma mezzanotte di domani. Intanto filtrano i primi nomi dei big iscritti: Emanuela Brizio e Titta Scalet (vincitori della scorsa edizione), Fabio Bonfanti, Michele Tavernaro, Matteo Piller Hoffer, Fulvio Dapit, Tadei Pivk, Cinzia Bertasa, Lucia Moraschinelli, Marco Vuillermoz, Alexander Keim, Paolo Bert, Marco Zanchi, Fabio Cristini, Alfredo Corsini, Marco Menegardi, Antonio Baroni, Alexander Brinnich (AUT), Enikö Szentirmai (HUN). Nella mezza ci sono Stefano Butti (vincitore 2011), Michele Semperboni, Daniele Zerboni, Simone Silvestri, Lorenza Combi, Filippo Bianchi, Paolo Poli, Antonio Gianola (classe 1929).
Tre dopati in una gara spagnola
L'episodio risale al 28 aprile e riguarda anche una caso di E.P.O.
Lo scorso 28 aprile, secondo quanto pubblicato da corredordemontana.com tre atleti che hanno partecipato al Campionato di Vizcaya di corsa in montagna (Tuga Arratzu Urdaibai), in Spagna, vinto da Ionut Zinca e Oihana Kortazar, sono risultati positivi al controllo antidoping. Le iniziali sono I.G., W.B. e A.O. Si tratta di tre casi differenti. Uno di loro (I.G.) è stato trovato positivo alla marijuana e rischia quattro mesi di stop, un altro (W.B.) aveva tracce di anabolizzanti nell'urina. Si tratta di un atleta che ha preso integratori senza controllo medico e fornirà alle autorità tutte le informazioni sui prodotti presi. Se le contronalisi confermeranno il doping, rischia due anni di stop. Il caso più grave è quello di A.O. trovato positivo all'E.P.O.. In questo caso non si può pensare a un'assunzione incosciente e il caso sarà duramente sanzionato.
A Chorier lo Zugspitz Ultra Trail
Il francese aveva gia' trionfato sul Monte Fuji a maggio
Julien Chorier fa il bis. Dopo la vittoria a maggio nell'Ultra Trail del Monte Fuji, in Giappone, ecco il francese griffato Salomon trionfare nello Zugspitz Ultra Trail, in Germania, sabato scorso. Una gara di 100 chilometri corsa attorno alla montagna simbolo della Baviera. Una gara che Chorier ha vinto correndo per ben 95 chilometri in solitaria: «Avrei voluto correre con con un gruppetto, ma non mi piace andare a un ritmo che non è il mio». Julien ha chiuso in 11h 55' 37", davanti Constantin Pade (12h 41' 17") e Thomas Wagner (13h 7' 54"). Nella gara femminile si è imposta Ildikó Wermescher (14h 9' 3", davanti ad Andrea Calmbach (14h 18' 36") e Antje Schuhaj (16h 27' 50"). Sulla gara corta (68,8 km) vittoria di Philipp Reiter e Simone Philipp.
Ancora Brunod alla Cancervo Skyrace
L'atleta valdostano vince per il secondo anno consecutivo
È ancora il valdostando Dennis Brunod (2h 15' 31") a imporsi, come l'anno scorso, nella Cancervo-Venturosa Skyrace, davanti a Rolando Piana (a soli 24 secondi) e a Riccardo Faverio. Piana ha accusato un centinaio di metri di distacco mentre Faverio è arrivato a circa due minuti. Tra le donne primo posto per Cinzia Bertasa davanti a Ester Sala e Carolina Tiraboschi.
Tre Rifugi Val Pellice: inizia il conto alla rovescia
La gara al via il 15 luglio
Mancano pochi giorni al termine delle iscrizioni (alle 24 del 12 luglio) e intanto è tutto pronto per la Tre Rifugi Val Pellice, gara ultra trail che aspira a raggiungere le 300 adesioni (quota 200 è già stata superata). Intanto i sentieri della Val Pellice che vedranno correre gli skyrunner sono già stati tutti puliti e rimisurati con il GPS: il percorso lungo è di 50,2 km, mentre la 'corta' del Trail degli Angeli raggiunge i 32,4 km. Per l’Ultra Trail rimane invariato il cancello del Rifugio Barbara ovvero quattro ore e trenta dalla partenza mentre il passaggio al secondo cancello presso l’Alpe Crosenna è stato ampliato di mezz’ora è fissato in nove ore e trenta. Per il Trail degli Alpeggi l’unico cancello in località Alpe Crosenna è stato portato a sei ore dalle cinque previste inizialmente. I tempi massimi sono stati ampliati a dieci ore per il Trail degli Alpeggi e tredici ore per l’Ultra Trail. Da non perdere la festa pre-gara di venerdì 13 alle 21,30 al laghetto Nais di Bobbio Pellice con musica occitana.
Gotti e Semperboni campioni italiani in Valtartano
Il Rally estivo di ieri valeva come prova unica del campionato a coppie
Una Valtartano a tinte tricolori ha accolto festante le 95 coppie partecipanti al '10° Rally Estivo Della Valtartano - 6° Trofeo Crazy Idea' valida come prova unica di campionato italiano skyrace a coppie. Sole splendente fin di buon mattino e temperature non troppo elevate hanno reso ancor più piacevole la percorrenza dell’incantevole percorso immerso nel Parco delle Orobie. Come da pronostico a imporsi sono state le due equipe bergamasche Gotti Paolo – Semperboni Michele (GS Altitude) al maschile e Cardone Debora – Miravalle Raffaella (Valetudo Skyrunning).
LA GARA - Pronti, via, subito davanti quattro squadre a fare il ritmo alternandosi al comando fino ai piedi dell’alpeggio Porcile. Salendo verso Cima Lemma Gotti – Semperboni prendono il largo pigiando sull’acceleratore fino ad avere al Gran Premio della Montagna posto a 2350 m di quota un vantaggio di 1’25” sui diretti inseguitori Butti - Colombo e 2’38” su Trentin - Compagnoni. Proseguendo la traversata in quota i primi confermano sempre più la loro leadership sui secondi, mentre si accende la bagarre per il terzo posto. Al traguardo Gotti - Semperboni con un tempo di 2h12’35” chiudono in solitaria, per Gotti è il poker di vittorie in Valtartano, nessuno ha mai vinto tanto prima di lui. Dopo oltre 5’ giungono i lecchesi Butti Stefano – Colombo Massimo (OSA Valmadrera) riuscendo a tenere dietro per una manciata di secondi i rimontanti Gianoncelli Enrico - Gianola Erik (Team Valtellina – AS Premana). Nella gara in rosa ad avere la meglio sulle avversarie sono Cardone Miravalle, sempre saldamente al comando fina dalle prime battute di gara. Piazza d’onore per le atlete del Team Valtellina Maria Lucia Moraschinelli - Frigerie Stephanie, sul gradino più basso del podio Acquistapace Michela e Monia dello Sport Race Valtellina.
LE DICHIARAZIONI DEI VINCITORI - Paolo Gotti (GS Altitude): «Avrei dovuto correre con Fabio Bonfanti, che all’ultimo minuto ha dato forfait x influenza, con Michele è andato tutto bene, qui mi trovo sempre a mio agio, tracciato perfetto e ottima organizzazione, sono contento di aver vinto qui per la quarta volta».
Debora Cardone (Valetudo Skyrunning Rosa): «Era la nostra prima volta in Valtartano e in coppia, ci siamo trovati subito a nostro agio, abbiamo subito preso la testa della corsa e fino alla fine nessuno ci ha impensierito, siamo rimaste affascinate da un bellissimo tracciato, soprattutto la traversata in quota, complimenti all’organizzazione».
Zinca: "Ho preparato questo appuntamento per un mese"
I commenti a caldo dei protagonisti della Stava
Non poteva che essere entusiastico il commento 'a caldo' di Ionut Zinca sul traguardo di Tesero dopo la grande performance odierna. «È il mio primo test importante della stagione e non posso che essere molto felice. Ho preparato questo appuntamento con un mese di allenamento intenso in Romania e, stando al risultato, mi pare di aver lavorato bene. Mi sentivo in forma ed ho deciso di attaccare subito. Sulla prima salita l’unico che è riuscito a tenere il mio passo è stato lo spagnolo Gispert, che poi si è staccato. Ho quindi impresso un ritmo al quale gli avversari non hanno resistito. Soprattutto nella parte intermedia ho cercato di dare il massimo per aumentare il divario con gli inseguitori. Poi ai rilevamenti sul percorso mi hanno comunicato che avevo già un notevole vantaggio e nella parte finale in discesa ho controllato. Nonostante questo gli ultimi chilometri erano davvero impegnativi, che ho affrontato con forza».
HERNANDO 'METTE FIENO IN CASCINA' - Gli avversari non hanno potuto fare altro che arrendersi ad uno Zinca così aggressivo. Hernando ha preferito non esagerare viste le condizioni non eccellenti del ginocchio che l'ha tenuto in forse fino all'ultimo. Tra i suoi obiettivi rimane la classifica generale del circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup e i punti conquistati con il secondo posto non sono assolutamente da disprezzare.
«Zinca è andato forte - ha spiegato Hernando -. Ha subito prodotto un forcing e alle sue spalle siamo rimasti un gruppetto di cinque, controllandoci a vicenda. Personalmente ho cercato di non esagerare anche perché sapevo che questa era una gara dispendiosa, ma all’inizio della seconda salita ho capito che il romeno era irraggiungibile e che dovevo concentrarmi per centrare il secondo posto. Domenica prossima ci sono gli Sky Games in Spagna e non volevo spremere tutte le mie energie. Il ginocchio infortunato è andato meglio, anche se non sono completamente guarito».
MAMLEEV AGGUANTA IL PODIO IN DISCESA - Soddisfatto anche Mamleev per il terzo posto che lo conferma ai vertici della disciplina. «Durissima dal primo all’ultimo chilometro. Però sono salito nuovamente sul podio e per me è una grande soddisfazione, considerato soprattutto il lotto dei partenti di assoluto livello. A metà gara ero un po’ nervoso, perché si era formato un gruppetto di cinque atleti, tutti con lo stesso ritmo. Quando è iniziata la discesa, terreno dove riesco ad esprimermi bene, sono riuscito a staccare il gruppo agguantando la terza posizione che ho mantenuto fino al traguardo. Una Stava Sky Race più dura con questi chilometri finali, ma mi è piaciuta tanto. Passano le stagioni, eppure sono sempre fra i protagonisti. Bene così».
BICCHIERE MEZZO PIENO PER GLI ITALIANI - Stati d'animo diversi tra i migliori italiani in classifica. Daniele Cappelletti vede il quinto posto come un passo avanti in vista della migliore condizione, avrebbe comunque aspirato a qualcosa di più. «Contento dello stato di forma, un po’ meno del risultato finale. La stagione dello sci alpinismo si è conclusa solo un mese fa ed ho sensazioni sempre migliori, ma serve un po‘ di tempo. Sul Monte Agnello ho scollinato in terza posizione ed avevo tutte le carte in regola per giocarmi il podio. Poi però in discesa mi sono uscite delle vesciche ai piedi ed ho dovuto rallentare. Peccato, perché quando la strada scende io riesco ad attaccare ed invece mi sono dovuto difendere. Il quinto posto finale rimane comunque un eccellente risultato, anche perché sono il secondo degli italiani. Spero con questo piazzamenti di essermi guadagnato la convocazione con la nazionale azzurra in vista degli Sky Games della prossima settimana».
Per Michele Tavernaro il settimo posto è invece più che soddisfacente. «Con avversari del genere essere arrivato settimo è un buon risultato. Anche perché la Stava è stata la mia prima vera skyrace della stagione, visto che finora ho disputato una gara corta e una seconda è stata accorciata per il maltempo. Nella tratto iniziale ho preferito non esagerare, perché non conoscevo bene i miei limiti attuali. Una gestione saggia, che mi ha permesso di aumentare il ritmo nella seconda parte e concludere con un buon piazzamento finale».
Fuori dai top ten l'atleta di casa Paolo Larger, che tuttavia vede il bicchiere mezzo pieno. «Ho disputato una gara controllata, cercando di non esagerare, visto che questa è stata la mia prima gara stagionale. Un test importante per avere delle risposte dal mio fisico che da un anno e mezzo è in sofferenza per un problema tendineo. Direi che sto vedendo la luce e mi sta tornando il morale. Pensare ad un piazzamento sul podio era davvero impossibile con un lotto di partenti del genere. Il livello tecnico si è decisamente elevato negli ultimi anni ed io non sono più un giovanissimo. Le risposte che volevo le ho comunque avute».
EMANUELA BRIZIO SENZA RIVALI - Chi invece non sembra conoscere rivali è l'atleta della Valetudo Emanuela Brizio, che anche oggi ha disputato una grandissima gara.
«Mi sono svegliata con ottime sensazioni, con una temperatura ideale per correre. Ho dunque deciso di forzare all’inizio ed una volta capito che le avversarie erano lontane ho gestito la mia gara. Il prossimo fine settimana va in scena la maratona del cielo e non volevo sprecare troppe energie. Mi è piaciuto il nuovo percorso di gara, più muscolare nel finale e per nulla scivoloso nonostante i temporali del giorno prima».
Niente da fare per Nuria Dominguez Azpeleta. «Ho sofferto la prima salita, mentre nella seconda ascesa sono riuscita a trovare il ritmo. Probabilmente sentivo nelle gambe la stanchezza per la gara corsa sette giorni fa in Spagna. Il risultato mi soddisfa perché la Brizio era davvero irragiungibile. Eccezionale il percorso di gara».
Verticale del Cornon: imbattibile Urban Zemmer
Francesca Rossi vince la gara femminile
Percorso nuovo, più corto, anche per il Verticale del Cornon, alla sua seconda edizione. La gara che ha aperto la giornata fiemmese dello skyrunning e che vedeva partire con i favori del pronostico il vincitore del 2011 Urban Zemmer, altoatesino di Castelrotto, non ha riservato sorprese.
«Quest’anno ho deciso di provare ad affrontare il Verticale del Cornon senza bastoncini e devo ammettere che è andata bene. C’era un avversario forte da controllare come Golinelli, io ho provato subito a forzare e dopo circa 10 minuti di gara mi sono accorto che Nicola si è staccato, quindi ho continuato sul mio passo. Quest’anno ho aumentato l’intensità degli allenamenti e i risultati mi stanno dando ragione. Una gara splendida questa del Cornon».
L’unico che aveva i mezzi per ostacolarlo era il lecchese Nicola Golinelli, due anni fa campione Italiano di Skyrace, che sta però facendo i conti con un problema all’alluce in virtù del quale ha scelto di affrontare la sola salita e invece della gara lunga. Al Canalin il suo distacco da Zemmer era già di 1 minuto e 20” e di 3 minuti e 10” su Marco Moletto, saliti rispettivamente a due minuti e a quattro a Cava Onice, dove però Marco Facchinelli (della società Bogn da Nia Team La Sportiva come Zemmer) è passato davanti a Moletto. Con questo ordine i quattro hanno tagliato il traguardo poco prima che a valle prendesse il via la Stava Sky Race.
«Chapeau. Zemmer è di un altro pianeta - ha dichiarato Golinelli -. Io ho comunque disputato una buona prova con dei rilevamenti vicini al tempo che l’altoatesino aveva fatto registrare lo scorso anno, ma non è stato sufficiente. Ho provato a tenere il suo passo nelle prime battute, poi però mi sono dovuto arrendere alla sua supremazia. Non ho nulla da rimproverarmi. Anche il problema al piede non mi ha dato fastidi. Per questo ho preferito partecipare al Verticale e non alla Stava»
Per Zemmer l’ennesima dimostrazione di forza e la conferma che nonostante gli anni passino anche per lui va sempre più forte. Golinelli fra l’altro ha fatto registrare dei tempi vicinissimi a quelli ottenuti dall’altoatesino lo scorso anno, una prestazione che comunque non è servita per sconfiggere l’extraterrestre Zemmer.
Fra le donne acuto della bellunese Francesca Rossi (Sci Club Ponte nelle Alpi), che ha lasciato a quasi tre minuti Irene Senfter e a 5 e 48 secondi Serena Vittori. Hanno preso parte al Verticale 59 concorrenti.
Ionut Zinca 'sbanca' la Stava Skyrace
Quasi sei minuti il distacco inflitto a Hernando, terzo posto per Mamleev
La prima volta della Stava Sky Race organizzata su un percorso lungo 25 chilometri, con partenza ed arrivo a Tesero, coincide con la prima volta di Ionut Zinca, fenomenale corridore romeno, che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno a questa attività agonistica solo da un anno, dopo un passato nell’orienteering. Con ottimi risultati, se dobbiamo giudicare da quanto visto oggi in Val di Fiemme. Il ventinovenne della Valetudo Skyrunning Italia ha messo le mani sulla settima edizione della gara organizzata dall’U.S. Cornacci, senza lasciare alcuno spazio agli avversari, che pure portavano nomi importanti per questa disciplina. Luis Alberto Hernando Alzaga (Fam Cai Grifone) è arrivato al traguardo con sei minuti di distacco, Mikhail Mamleev con sei e 14 secondi, entrambi impossibilitati ad attaccare Zinca, che fin dalle prime battute ha comandato il gioco.
UN TEMPO DAVVERO NOTEVOLE - Trattandosi della prima edizione della Stava Sky Race “lunga” il suo tempo di 2h18’36” non può essere paragonato con altre prestazioni del passato, ma si può star certi che non sarà facile nelle prossime edizioni fare meglio. Si sono fermati sulla soglia del podio Miguel Caballero Ortega, primo un anno fa, e un brillante Daniele Cappelletti. Nomi che chiariscono quale sia stato il livello di questa gara, che valeva anche quale secondo atto del nuovo circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup e come selezione della nazionale italiana in vista degli Sky Games della prossima settimana a Ribagorza, in Spagna.
BRIZIO SUPERSTAR - In campo femminile Emanuela Brizio, 44 anni, campionessa italiana in carica e vincitrice già nel 2011 a Tesero, ha spazzato via la concorrenza della spagnola di Palencia Nuria Dominguez Azpeleta, staccata di ben 4 minuti, e della friulana Jennifer Senik, che ha chiuso a 7 minuti e mezzo dalla prima.
ZINCA IN TESTA GIA' AL FORCELLO - Al via, nella nuova location del piazzale delle scuole elementari, si erano presentati in 140, scattati sotto un caldo sole, che ha illuminato la mattinata fiemmese dopo la pioggia di ieri. Al passaggio del Forcello, Zinca vantava 12 secondi sul castigliano Gispert, velocissimo nella prima ascesa verso il Cornon, ma poi in difficoltà nelle parti in discesa. Mamleev passava a un minuto e mezzo, Cappelletti a 1’41”, Ortega a 1’50”. Sul Cornon il vantaggio del primo sul secondo diventava di un minuto, ma da quel momento in poi, quando bisognava lasciare andare le gambe, Gispert non ha tenuto più il ritmo. In località Saline, infatti, Zinca poteva amministrare 2 minuti di margine sulla coppia composta da Hernando Alzaga e da Mamleev, tre sul duo Caballero Ortega - Cappelletti.
ALL'AGNELLO CON 4 MINUTI DI VANTAGGIO - Sul Monte Agnello il cronometro regalava a Zinca quasi 4 minuti di vantaggio su Hernando Alzaga (giunto a Tesero la notte prima della gara), che a sua volta era riuscito a scrollarsi di dosso la compagnia di Mamleev, superato anche da Cappelletti e tallonato da Caballero Ortega. Il pathos, ormai appariva chiaro, riguardava ormai la lotta per il secondo e il terzo gradino del podio. Al Doss dei Branchi le gerarchie sono quelle definitive: dietro al romeno ci sono Hernando e Mamleev, ripresosi dopo il momento di difficoltà, mentre ritroviamo Cappelletti quinto. Da qui in poi i protagonisti badavano solo a gestire le energie e ad affrontare la difficile discesa verso Tesero, uno dei tratti più temuti del percorso, non solo perché nuovo, ma anche perché si fa sentire non poco sulle gambe. Dopo Zinca, Hernando e Mamleev (già secondo nel 2008, 2009 e 2011), hanno tagliato il traguardo Caballero Ortega, Cappelletti, Lopez Castan, Tavernaro, Zerboni, Pintarelli e Scalet. Ai piedi della top ten ritroviamo Paolo Larger, due volte vincitore e cinque volte sul podio della Stava Sky Race, addirittura undicesimo Gispert.
BANCO DI PROVA PER GLI SKYGAMES - Un bel test per tutti, comunque, soprattutto per chi fra una settimana parteciperà agli Sky Games, le Olimpiadi della corsa in montagna. Fra le donne Emanuela Brizio ha fatto praticamente gara a sé, staccando di un minuto Jennifer Senik (Montanaia Racing), al termine della salita del Cornon, mantenuto alle Saline. Un vantaggio portato poi a 3 minuti sul Monte Agnello, a 7 sul Doss dei Branchi, poi amministrati fino al traguardo. Nella lunga discesa finale la friulana Senik si è fatta agguantare e superare da Nuria Dominguez Azpeleta (Trangoworld), seconda alla Valmalenco - Valposchiavo lo scorso 10 giugno. Il successo della Brizio vale alla Valetudo Skyrunning una doppietta.
Nella classifica under-23 ha primeggiato Christian Varesco (Cornacci), in quella riservata agli over-50 Sergio Montagni e Paola Bertizzolo (Atletica Feltre).
Da ricordare anche la Mini Stava Sky Race, tornata in vita dopo un anno di pausa e riservata ai più giovani, che ha coinvolto una sessantina di ragazzi.
ENTUSIASMO PER GLI ORGANIZZATORI - «Una giornata fantastica sotto tutti i punti di vista - ha commentato Massimo Dondio, direttore tecnico della manifestazione -. Ha tutto funzionato al meglio e un grazie va a tutti i ragazzi della Cornacci di Tesero, ai volontari che ci hanno aiutato e a tutti i collaboratori. L’idea di spostare l’arrivo in paese è stato un successo, la ciliegina sulla torta per una manifestazione che cresce anno dopo anno. Qualche stagione fa ambivamo all’assegnazione di un evento internazionale, ma con la nascita del nuovo circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup sono convinto che abbiamo dato vita a qualcosa di importante che farà parlare in futuro. Una fantastica intuizione. Per quanto riguarda il risultato agonistico ero convinto che Alzaga, nonostante un problemino al ginocchio, riuscisse a vincere ed invece abbiamo ammirato una prova superlativa del rumeno Zinca».
Barnes e Blancher vincono il Cro-Magnon
Sei atleti Salomon-Carnifast nei dieci
Doppietta del Team Salomon Carnifast al dodicesimo Gran Trail di Cro-Magnon, da Limone Piemonte a Cap d'Ail. Nella gara di sabato 23 giugno, infatti, si sono classificati primo e secondo rispettivamente Pablo Barnes (14h 13' 52'') e Sergio Vallosio (14h 55' 23''). Al terzo posto Philippe Verdier. Altri quattro atleti Salomon Carnifast nella top ten: quarto Cristiano Campestrin, sesto Davide Ansaldo, nono Fabio Toniolo e decimo Giorgio Toniolo. La gara femminile è stata vinta da Juliette Blancher (17h 38' 23'') davanti ad Annemarie Gross (17h 39'32''). Nella gara corta (Neander Trail) vittoria di Roberto Miluzzo.
La classifica












