Tricolori giovanili a Vermiglio, la parola ai protagonisti
La parola dunque ai protagonisti dei tricolori giovanili a Vermiglio. D’obbligo aprire con il padrone di casa Davide Magnini. «È arrivato il mio primo titolo italiano Espoir. Ero il favorito ma non era una giornata semplice perché correre in casa mi dava un po’ di tensione. Proprio per questo sono doppiamente soddisfatto. Siamo partiti abbastanza forte nel piano e quando la traccia ha iniziato a farsi ripida ho provato ad allungare riuscendo a staccare gli avversari. Quindi ho gestito. Dedico questa vittoria alla famiglia, agli amici e ai compaesani che hanno permesso l’organizzazione di questo evento assieme al Brenta Team». Argento per Valentino Bacca «Finalmente è arrivata la medaglia ai tricolori Espoir. Agli altri appuntamenti italiani per un motivo o per l’altro c’era sempre qualche imprevisto, oggi invece è andato tutto come doveva. Sono partito terzo, poi ho raggiunto e superato Canclini, che nella discesa si è rifatto sotto ed abbiamo fatto assieme l’ultimo tratto di gara. Poi il bormino ha avuto un inconveniente tecnico e sono rimasto da solo, gestendo il vantaggio sino al traguardo».

Guarda avanti Alba De Silvestro. «Sono felice di questa vittoria, ed ora mi attendono gli assoluti in Valle Aurina il prossimo fine settimana. Peccato per la pioggia, ma nel complesso è stata una bella gara lunga e tecnica, con la discesa nel bosco molto difficile».

JUNIOR E CADETTI - La gioia della prima volta per Stefano Confortola, leader tra gli Junior: «Sono partito molto sereno e forse questo è stato un valore aggiunto oggi. Sul piano iniziale mi sono messo davanti e in salita ho lottato con Prandi e i gemelli valdostani Guichardaz, fino al tratto a piedi, dove sono riuscito a staccare i compagni, mantenendo il vantaggio fino al traguardo. Felicissimo: è il mio primo titolo individuale». Non ha tradito le attese Giulia Murada. «Questa è la gara che preferisco, l’alpinismo puro. Il percorso era particolare, con tanti tratti pianeggianti e discese belle toste. Sono riuscita a fare la differenza sin dall’inizio».

Ancora uno scudetto per Matteo Sostizzo e Samantha Bertolina. «Un'altra medaglia tricolore - le parole del portacolori del CAI Schio -, fantastico. Siccome soffro le discese ho cercato di forzare subito in salita ed è andata bene. Un bel percorso, anche il primo tratto verticale mi è piaciuto e le discese erano molto tecniche». «È sempre bello vincere - racconta la valtellinese -. Sono partita subito abbastanza forte. Pur non essendo particolarmente brava nel piano sono ugualmente riuscita a distanziare le avversarie. Con un importante vantaggio ho poi controllato la gara».

A Vermiglio i giovani skialper azzurri a caccia dello scudetto
Domenica tricolore a Vermiglio con l’assegnazione dei titoli individuali giovanili: oltre duecentocinquanta gli atleti al via, dagli Espoir sino ai promozionali, un bel segnale per il movimento italiano. Lo staff del Brenta Team ha deciso di tracciare a Vermiglio, viste anche le condizioni meteo: percorsi ovviamente di distanze differenti con partenza dal centro del fondo, per poi inerpicarsi sul versante di Palù.

LE GARE - Pronostici rispettati un po’ in tutte le categorie. Tra gli Under 23 detta legge Davide Magnini: gioca in casa, visto che è Vermiglio e fa una prova tutta all’attacco. Sempre in testa dal primo all’ultimo chilometro, ha chiuso dopo 1h36’18”. Piazza d’onore per Valentino Bacca con un ritardo di 8’27”, a oltre un minuto poi Nicolò Canclini, che ha avuto un inconveniente tecnico in discesa, dopo aver duellato a lungo con Bacca. Stesso copione al femminile con Alba De Silvestro che ha vinto agevolmente, portando a termine la prova in 1h55’25”, precedendo di undici minuti Mara Martini, quindi terza l’altra alpina Giulia Compagnoni.
Più combattuta invece la sfida nella junior maschile: lotta in casa in casa Alta Valtellina con Stefano Confortola al traguardo in 1h02’49”, con soli dieci secondi sul compagno di squadra Andrea Prandi, quindi a quasi tre minuti Sebastien Guichardaz. Nella gara rosa vola la portacolori dell’Esercito Giulia Murada con il tempo di 1h05’53”, davanti a Giorgia Felicetti (caduta nella bagarre al via), staccata di 3’07”, con bronzo per Valeria Pasquazzo, a dieci minuti dalla vincitrice.
Anche fra i Cadetti successi annunciati con Matteo Sostizzo del CAI Schio primo dopo 56’24” sullo stesso tracciato delle junior, precedendo il portacolori del Lanzada Alessandro Rossi e Simone Murada dell’Albosaggia. Identico copione al femminile, dove Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina ha sbaragliato la concorrenza, terminando i 4 km e 500 metri di dislivello con il tempo di 37’45”. Ad oltre cinque minuti Anna Folini dell’Albosaggia, quindi terza Erika Sanelli di Premana.
PROMOZIONALI - Non assegnavano gli scudetti, ma in gara c’erano anche le categorie promozionali, quelle dei ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Percorso di 2 km e 80 metri di dislivello sempre nei pressi del Centro del fondo di Vermiglio dove si sono imposti Gabriele Visinoni del Clusone e Giorgia Carolli del Brenta team fra i Ragazzi, quindi Mirko Sangalli del Clusone fra gli Allievi.
Vertical Up, partiti. Il circuito a gennaio arriva in Italia
Opening a Hinterstoder del Vertical Up 2018, il circuito di gare sulle piste più dure delle Alpi. Senza regola, di corsa, con gli sci: la scelta dell’attrezzatura per la salita è libera, basta solo la forza fisica. In Austria dettano legge gli atleti di casa: nella gara maschile a segno Hans-Peter Meyer su Dominik Salcher e Lukas Vasold, in quella rosa affermazione di Andrea Mayr davanti a Susanne Mair e Marlies Penker.
ADESSO IN ITALIA - Le prossime tappe saranno due classiche in Italia: il 20 gennaio a Madonna di Campiglio sulla pista Tulot Audi Quattro di Pinzolo, il 27 gennaio tocca alla Val Gardena con la salita sulla Saslong. Il 17 febbraio debutta la Germania con la Vertical Up Hochschwarzwald nella Foresta Nera, quindi il 24 febbraio uno degli appuntamenti più attesi: la Streif di Kitzbühel. Chiusura il 25 marzo su altra pista ‘mitica’ di Coppa del Mondo, la Lauberhorn di Wengen.
Assegnati gli scudetti vertical in Francia e Svizzera. Katia Tomatis terza a Le Sauze
Tempo di campionati nazionali in Francia e Svizzera con l’assegnazione degli scudetti nel vertical.
KATIA TOMATIS TERZA A LE SAUZE - Trasferta francese per Katia Tomatis che dalla sua Valle Stura sconfina nel vicino Ubaye. Titolo per Axelle Mollaret che chiude gli 830 metri di dislivello davanti alla spagnola Nahia Quincoces e appunto all’azzurra. Quarta e argento transalpino per Laura Deplanche, quinta Lorna Bonnel. Al maschile affermazione di Xavier Gachet davanti ad Alexis Sevennec e William Bon Mardion.
SVIZZERA - È la Barlouka's Race a Veysonnaz la prova di campionato svizzero. Campione vertical Werner Marti in 32’02”, davanti a Rémi Bonnet in 32’25”, primo Espoir, e Martin Anthamatten in 32’44”; quarto Andreas Steindl, quinto l’altro Espoir Arnaud Gasser. Nella gara rosa affermazione netta di Victoria Kreuzer con oltre tre minuti su Jennifer Fiechter e Séverine Pont Combe.
Tadei Pivk e Dimitra Theocharis sul podio alla Laserz Lauf
Trentaduesima edizione della Laserz Lauf sulle montagne di Lienz: tracciato cambiato per le condizioni meteo (vento e tanta neve), ma comunque una individuale molto impegnativa. Vittoria dell’austriaco Armin Höfl in 1h27’39”; soluzione in volata per la piazza d’onore con l’altro portacolori della Skimo Austria, Stefan Steiner che precede di pochi centesimi Tadei Pivk e Manfred Reichegger, quinto l’altro austriaco Martin Weisskopf. Tanti gli azzurri in gara: nei primi venti troviamo settimo Alex Oberbacher, decimo Lois Craffonara, quindicesimo Filippo Beccari, sedicesimo Michael Nocker, diciottesimo Simone Manfroi, diciannovesimo Manuel Oberarzbacher e ventesimo Marco Del Missier.
Al femminile doppietta dell’atlete di casa: prima Johanna Erhart, seconda Veronika Mayerhofer, con terzo gradino del podio per la Dimitra Theocharis, quarta Birgit Stuffer, ottava Monica Sartogo.
Mario Merelli c'è, successo di William Boffelli e Bianca Balzarini
Sulle montagne bergamasche di Lizzola è stato derby tra William Boffelli e Pietro Lanfranchi alla Mario Merelli c’è. Una individuale tosta con un testa a testa tra i due atleti di casa: alla fine vittoria di Boffelli in 1h42’16” davanti a Lanfranchi per soli due secondi. Sul terzo gradino del podio il francese Didier Blanc in 1h46’49”, quarto Daniel Antonioli, quinto Daniele Cappelletti.
Al femminile affermazione di Bianca Balzarini in 2h15’20”, davanti a Corinna Ghirardi (2h16’13”) e la polacca Anna Tybor (2h31’36); ai piedi del podio Maddalena Mognetti e Paola Pezzoli.
Philipp Götsch detta legge alla Eisacktal Cup, primo anche alla Plose Skiuphill
Ancora Philipp Götsch. Dopo la vittoria alla Skiuphill di Vals, gara d’apertura della Eisacktal Cup, il portacolori del Bogn da Nia concede il bis nel secondo appuntamento del circuito, la Plose Skiuphill di venerdì sera, organizzata dal Soccorso alpino di Bressanone, lungo la pista Trametsch con oltre 140 atleti al via. 57’39” il suo crono dopo 1400 metri di dislivello, davanti al biker Gerhard Kerschbaumer, staccato di 1’04” con terzo David Thöni a 3’59”. Quarto Michael Zemmer, quinto Ivan Paulmichl. Al femminile a segno Verena Ebner in 1h18’19” su Astrid Renzler (1h20’12”) e Vivien Senn (1h21’12”); ai piedi del podio Heidi Dapunt e Jenn Shelton.


Nuovi tracciati per gli Italiani Giovanili di domenica: tutto a Vermiglio. Attesa per la gara dei promozionali
Domenica si assegnano i titoli individuali giovanili, Under 23 compresi. A curare l’organizzazione il Brenta Team che nelle ultime ore ha cambiato un po’ il programma.
NUOVI TRACCIATI - I campi gara sono stati trasferiti nella zona del centro del fondo di Vermiglio, preferibile in virtù delle nuove precipitazioni annunciate per il fine settimana e migliore anche sotto il profilo logistico. Dopo un sopralluogo, lo staff capeggiato dal responsabile tecnico Rino Pedergnana ha provveduto alla tracciatura dei percorsi. «Inizialmente le gare erano previste sulla pista Valena del Passo del Tonale - spiega Pedergnana -, ma fin dal principio avevamo preso in considerazione anche l'ipotesi della zona del centro del fondo di Vermiglio, ottima anche per il pubblico che verrà ad assistere alle gare. Le previsioni meteo per domenica annunciano possibili precipitazioni: qualora dovesse nevicare, i percorsi che abbiamo scelto in via definitiva garantiranno maggiore sicurezza e visibilità ai concorrenti, in quanto parte dei percorsi si svilupperà nel bosco».
PROMOZIONALI - La novità è quella di una prova per le categorie promozionali, dagli 11 ai 14 anni. Non assegneranno ‘scudetti’, ma sarà la prima volta all’interno di un campionato italiano. «In realtà il regolamento FISI - spiega il tecnico azzurro Davide Canclini che segue da vicino l’attività giovanile - prevede queste categorie. Alcune gare si fanno già, soprattutto nelle Alpi Centrali, ma insieme ai Tricolori è un debutto assoluto. Molti club, come Albosaggia, 13 Clusone e appunto quello di casa, il Brenta Team, lavorano molto su questi anni. Sarà un bel test» In vista dei Giochi Olimpici giovanili? «Vedremo. La ISMF ha definito in questi giorni - ancora Canclini - quali saranno i meccanismi per Losanna 2020: gli anni sono il 2002 e 2003, ma i risultati del 2001, l’ultimo anno Cadetti per intenderci, serviranno per definire i contingenti delle Nazionali».
Gilles Sierro: la pazienza come virtù, lo sci come arte
Può uno sciatore, uno sciatore di ripido, essere anche in parte un filosofo? Dopo avere incontrato Gilles Sierro la risposta è affermativa. Almeno in parte. Quando allo sci dedichi tutta la vita, sciare per se stessi, senza pressioni esterne, diventa la cosa più naturale da fare. Gilles Sierro la pensa così e passa più tempo a sciare che a parlare: e di questi tempi è una rarità! Il nostro Andrea Bormida è andato a intervistarlo a casa sua... L'articolo sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa).

CHI È - Svizzero, classe ’79, Guida alpina, alpinista, Istruttore di sci certificato. Se chiediamo a lui: sciatore, punto. Cresciuto nel villaggio di Hérémence, non distante da Arolla, nel cuore delle Alpi Svizzere, tra Chamonix e Zermatt. Ha fatto le prime scivolate ad appena due anni, per poi praticare prima sci agonistico e quindi freestyle con l’arrivo dell’adolescenza fino a competere in Coppa del Mondo di halfpipe. La scelta di diventare alpinista e quindi Guida è stata presa per poter sposare il più possibile la sua passione per lo sci. Balzato alle cronache nel 2013 per la fantastica nuova discesa diretta dalla parete sud-sud/ovest della Dent Blanche (4.364 m), non smette di fare progetti e di riempire di neve le sue giornate in attesa delle condizioni perfette per poterli portare a termine.

LA SUA IDEA DI RIPIDO - «Sulle linee davvero impegnative le buone condizioni sono fondamentali. È veramente difficile trovare quelle perfette. Per sciarle in un bel modo, con una sciata estetica, è necessario aspettare il giusto momento. Ad esempio, prendiamo l’anno scorso: avete presente la parete nord della Pigne d’Arolla, qui sopra casa mia? È stata scesa, ma con doppie e derapate tra le rocce per cento e passa metri. Ed è una parete che diventa buona quasi tutti gli anni. Basta aspettare. Per me una discesa di quel tipo è inconcepibile. Anche su progetti più impegnativi sto aspettando da anni il momento giusto, ho visto bianche certe pareti in autunno mentre la parte bassa era impercorribile. Oppure, sempre qui in zona, il Mont Blanc de Cheilon è stato sceso per adesso non dalla punta. Ma secondo me potrebbe arrivare il momento. Mi piace aspettare, per cercare di scendere le pareti nel momento perfetto. Ci vuole pazienza».

LA PAURA - «È importante prima e dopo, non durante l’azione. Bisogna essere focalizzati. Si deve sempre scendere mantenendo un margine di sicurezza: se sali e magari capisci che non ci sono le condizioni, devi saper rinunciare, anche se poi non posti nessuna foto su Facebook».

Conquista le tue curve
«Cercava di nevicare ieri sera quando sono arrivato e c’è ancora qualche fiocco nell’aria quando arriviamo a un parcheggio alla fine della strada, accanto a una grande mappa. Sono disegnate alcune discese e tracce di salite, tutte numerate e con colori diversi in funzione della difficoltà. Giusto il tempo di preparare la nostra attrezzatura ed eccoci pellare nel bosco mentre Brian Hall inizia a raccontarci la storia degli ultimi dieci anni di questo sogno diventato realtà». Inizia così l'articolo di Mattias Fredriksson pubblicato sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa), a proposito di Hankin Evelyn, una località canadese interamente dedicata allo scialpinismo. Uno straordinario reportage di 12 pagine con la freerider Silvia Moser protagonista in alcune foto.

DA SOGNO A REALTÀ - Dopo avere messo gli occhi su questa area intorno al 2006, la valutazione di impatto ambientale ed essersi assicurato un finanziamento pubblico dal governo della British Columbia, Brian Hall ha impiegato i lavoratori forestali nella costruzione di alcuni chalet-rifugio con stufe a legna e gabinetti esterni e nella creazione di 13 piste di discesa nel fitto bosco. Proprio le foreste impenetrabili di questa parte di British Columbia sono uno dei problemi principali per chi vuole affrontare una gita scialpinistica. Sono stati anche realizzati un piccolo parcheggio, la segnaletica e un centro permanente di controllo del funzionamento degli artva. Così ogni anno circa 4.000 skialper vengono a divertisri da queste parti.

SOLO SKIALP - La visione della crescita dello scialpinismo di Brian Hall è ancora in parte un sogno e ci sono poche località nel Nord America che si propongono come destinazioni specifiche per lo scialpinismo. Valemount, che si trova sempre nella British Columbia, è un resort pensato qualche anno fa ma, con sole quattro piste e un accesso via motoslitta, non è mai decollato veramente. Un vecchio comprensorio sciistico nella Hidden Valley, in Colorado, propone itinerari sulle piste non più battute. Ci sono alcuni posti simili sulla East Cost, nel Vermont, oppure nello stato di Washington, come Scottish Lakes High Camp, con itinerari segnalati e un lodge. Però nessuna di queste località si è guadagnata la fama di Hankin Evelyn, forse perché si trovano in zone dove lo scialpinismo selvaggio è meno complicato della parte settentrionale della British Columbia. Su Skialper 115 abbiamo anche affrontato la situazione di progetti e destinazioni simili in Europa, a partire da La Sportiva Outdoor Paradise.


Giovani di nuovo in gara: domenica i tricolori individual a Vermiglio
Domenica 7 gennaio altro appuntamento ‘pesante’ per i giovani skialper: in programma i campionati italiani individual per cadetti, junior e under 23. Si viaggia verso in Trentino, a Vermiglio e al Passo del Tonale: i percorsi verranno tracciati nella zona della pista Valena del Tonale dai tecnici del Brenta Team, impegnato nell'organizzazione con il supporto del Consorzio Adamello Ski.
PERCORSI - «Le condizioni sono ottimali – spiega il responsabile tecnico Rino Pedergnana -, nelle prossime ore provvederemo alla tracciatura definitiva, sfruttando le caratteristiche della pista Valena e della zona circostante. Anche sotto il profilo tecnico, i tracciati saranno di ottima levatura, quello che serve per assistere a delle competizioni avvincenti». Approfittando dell'impianto di risalita, il pubblico potrà seguire da vicino lo sviluppo delle gare: i cadetti e le donne junior dovranno coprire circa 7 chilometri e 700 metri di dislivello positivo, mentre per gli junior maschi e le under 23 donne i chilometri di gara saranno 10, con 1000 metri di dislivello. Gli espoir maschi, infine, si daranno sportiva battaglia su un tracciato di 13 chilometri e 1400 metri di dislivello.
PROGRAMMA - I primi a partire, alle 9 del mattino, saranno gli skialper nati tra il 2004 e il 2008. «La prova avrà una durata di una ventina di minuti – precisa Pedergnana –. Ci saranno due brevi salite e due discese. Il nostro intento è quello di promuovere lo sci alpinismo anche nelle fasce d'età più basse, in modo da dare l'opportunità ai più giovani di prendere familiarità con questo sport e arrivare alle categorie agonistiche già con una buona base di preparazione».
Dopo la gara promozionale, sarà la volta delle sei prove tricolori. I cadetti maschi e femmine e le junior donne prenderanno il via alle 9.30, seguiti alle 9.45 dagli junior maschi e dalle under 23 donne. La chiusura spetterà agli under 23 maschili, che scatteranno alle 10, con premiazioni finali per tutti alle 14.30 al polo culturale di Vermiglio.
Salàt Ski-Raid, successo di Robert Antonioli e Alba De Silvestro
Sigillo di Robert Antonioli e Alba De Silvestro alla Salàt Ski-Raid. I due portacolori dell’Esercito erano i grandi favoriti nella prima individuale di stagione, la gara organizzata dal Dolomiti Ski Alp, presieduto da Vittorio Romor che ha deciso di portare la gara sulle nevi dell’Alpago, in Val Salatis, sulle montagne che avevano ospitato i recenti Mondiali. Scelta azzeccata, vista la tanta neve sul percorso.

LA GARA - Robert Antonioli ha chiuso in 1h27’58”, precedendo Manfred Reichegger (1h29’21”) e Tadei Pivk (1h30’58”), quarto posto per Filippo Beccari, quindi Marc Hochstaffl, Manuel Oberarzbacher, Michele Maccabelli, Andrea Protti, Michael Nocker e Nicola Calzolari a completare la top ten, mentre a livello Espoir primo posto per Fabio Pettinà.
Alba De Silvestro ha dettato legge nella gara rosa, imponendosi in 1h50’12”, davanti a Cecilia De Filippo (1h54’43”) e Dimitra Theocharis (2h01’59”); ai piedi del podio Margit Zulian ed Erica Turi.
Mattia Tanara e Giorgia Felicetti si aggiudicano la prova Junior, tra i Cadetti a segno Matteo Sostizzo.
PARLA VITTORIO - «Finalmente la neve - conferma soddisfatto Vittorio Romor - dopo le tre edizioni senza a Misurina e i salti mortali per i Mondiali. Abbiamo tracciato un po' più in basso, ma è stata una bella gara: salite in traccia e neve polverosa, anche 80 centimetri, in discesa, impegnativa ma divertente. Robert e Manny si sono dati battaglia sino all'ultimo, ma anche al femminile Alba ha dovuto andare a tutto per tenere dietro Cecilia, che conosce bene queste montagne».











