La Grande Course sbarca in Cina

Lunedì la partenza di una delegazione verso la regione di Xinjang per una demo-race

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La Grande Course sbarca in Cina. Una gara LGC era in programma già quest’inverno, ci sarà quasi sicuramente nel 2019. Ma intanto Adriano Favre, Alessandro Mottinelli e Marco Camandona (le anime di Trofeo Mezzalama, Adamello Ski Raid e Tour du Rutor Extrême, per chi non li conoscesse) sono pronti a ripartire direzione Oriente. «Non ci saremo solo noi – scherza Marco Camandona che era andato in Cina lo scorso anno per un primo sopralluogo – saremo in trentacinque, tra atleti (tra questi, Lorenzo Holzknecht, Stefano Stradelli, Tatiana Locatelli, François Cazzanelli, Daniele Cappelletti e Bianca Balzarini), organizzatori, tracciatori, guide alpine, piloti. Lunedì mattina partenza da Milano direzione Pechino, poi due voli interni per Altay, un po’ il quartier generale della manifestazione, insieme al paese di Hemu. Lì organizzeremo una demo-race per far conoscere lo ski-alp, ma anche per fare esperienza e non sbagliare quando faremo una vera prova LGC». La regione dello Xinjang, nell’estremo nord-ovest della Cina, infatti, punta molto su questi eventi per farsi conoscere, per promuovere, anche turisticamente, le proprie montagne. «Avremo anche una serie di incontri – ancora Camandona – con gli amministratori locali: credono molto in questo progetto e sono pronti a sostenerlo economicamente. Come La Grande Course dovremmo avere tutta la gestione organizzativa e tecnica della gara, mentre i cinesi si occuperebbero della parte mediatica e promozionale. Siamo in contatto con un’agenzia cinese che cura eventi outdoor, dal trail alla mountain bike, e adesso anche di ski-alp, e collabora anche con il comitato olimpico di Pechino 2020: saranno loro a seguire questi aspetti direttamente dalla Cina».

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