Gloriana vi aspetta

Gloriana vi aspetta per gareggiare in coppia con lei ai Millet Tour du Rutor Extrême, dal 23 al 25 marzo: ultimi giorni per partecipare al contest Rise Up With Gloriana e Millet. Ma Gloriana è pronta ad aspettarvi anche in gara. «Non pensate di arrivare sul podio! Sarà una gara molto easy, faremo tutti i tre tracciati di gara, ma ce li godremo. E per le atlete che non hanno mai fatto una tre giorni di gara come al Rutor, soprattutto le più giovani, potrò insegnare il modo migliore per gestire una prova del genere».

COME FARE - Facilissimo, basta inviare a skialper@mulatero.it entro il 4 gennaio 2018 il proprio curriculum sportivo, un breve video (45 secondi massimo, ve benissimo fatto con lo smartphone) e un racconto di presentazione (massimo 1.800 battute spazi inclusi, una pagina di word per intenderci). Poi a metà gennaio in Valle d’Aosta verrà scelta la compagna di Gloriana. Che ovviamente avrà materiale Millet per la gara, iscrizione e albergo a spese degli organizzatori: insomma una bella esperienza che racconterà ai lettori di Skialper. E allora fatevi sotto: Rise Up with Gloriana e Millet!


Abruzzo, scene da un inverno mai visto

Quasi un anno fa. Manca giusto qualche giorno. Sul Centro Italia e in particolare sull’Abruzzo si abbatteva la tempesta del secolo. Quattordici giorni di nevicate intense, fino a quattro metri di neve in collina, discese epiche irraggiungibili per le strade bloccate, centinaia di paesi isolati.

metri di neve e sci larghi ©Luca Parisse/Risk4sport

REPORTAGE - «Per uno sciatore che ama la powder, quella neve fresca che ti avvolge e ti fa sentire leggero, non c’è niente di peggio di non riuscire a sfruttarla perché troppo difficile da raggiungere. È questo quello che è successo. La quantità di neve scesa è stata tale da non consentire alle stazioni sciistiche di aprire, soprattutto per problemi legati alla viabilità». Scrive così Luca Parisse nell’articolo Abruzzo, scene da un inverno mai visto pubblicato sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa). Più che un articolo, un reportage su quei giorni terribili e formidabili allo stesso tempo che si sono chiusi con la tragedia dell’hotel Rigopiano. Un racconto in parole e immagini per rivivere quei giorni su due piani ben distinti: quello di un gruppo di sciatori pronti a esplorare con gli sci larghi i pendii della Maiella e del Gran Sasso; e quello dei disagi e della sofferenza di chi è rimasto isolato dal mondo.

Isolati ©Luca Parisse/Risk4sport

MAJELLA - «Agguerriti e motivati partiamo; ognuno di noi prende gli sci più larghi che ha e ci ritroviamo a sciare con oltre dieci gradi sotto zero e una neve polverosissima.
La visibilità è scarsa, ma come per incanto dopo un’ora la nebbia e il nevischio spariscono e spunta un fantastico cielo azzurro. Ci troviamo a Mammarosa, sulla Majella, dove c’è un solo piccolo impianto; il pendio, non molto ripido, non ci appaga del tutto e decidiamo quindi di spostarci. A noi piace andare forte, ma la troppa neve frena la nostra discese!».

Alaska o Abruzzo? ©Luca Parisse/Risk4sport

DROP - «Rob, che è sempre bendisposto a nuove esperienze, nota un drop con atterraggio su un tetto colmo di neve nei pressi del parcheggio e, senza pensarci due volte, è già lì sopra che rotola. Scatto super!».

Il drop ©Luca Parisse/@Risk4sport

IL GIOCO BELLO DURA POCO - Non è facile trovare le condizioni giuste in Appennino. Bisogna sapere cogliere l’attimo. E lo sa bene Pierluigi Parisse, classe 1956, che sul Gran Sasso è una leggenda vivente. Nel 1982 ha aperto la prima discesa della Direttissima del Corno Grande insieme a Luciano Tedeschini. Il reportage sull’Abruzzo è stato l’occasione per parlare con il lupo (così lo chiamano gli amici). «La mia regione ha una posizione geografica particolare, è vicina al mare Adriatico e risente delle correnti fredde balcaniche che a volte scaricano copiose nevicate. Il problema però è che qui la neve si trasforma troppo facilmente, diventando pesante e molto pericolosa.
Per le belle sciate in powder, come viene chiamata oggi, bisogna ancor di più cogliere l’attimo e poi fuggire prima che il manto nevoso possa tradirti. È tassativo scendere di prima mattina, valutando sempre le condizioni generali».

Centinaia di paesi sono rimasti isolati per settimane ©Luca Parisse/Risk4sport

Matteo Sostizzo adesso batte anche i grandi

Matteo Sostizzo ha fatto il pieno agli Italiani con due titoli individuali Cadetti, vertical e sprint, poi la sera di Santo Stefano è andato a Passo Broncon, alla Lunagaro e lì ha vinto addirittura l’assoluta, mettendo in fila personaggi del calibro di Pippo Beccari e Alex Salvadori.
«Ho fatto la mia gara al massimo, mica mi immaginavo di fare un colpo del genere. Battere atleti che hanno così tanta esperienza è stato davvero emozionante. Mi ha dato una carica incredibile e di sicuro servirà per spronarmi a fare sempre meglio».

Il motore non manca, la discesa?
«Non arrivo dall’alpino, ma ho fatto subito ski-alp, prima con mio padre, poi con i corsi organizzati da Carlo Ceola con lo sci Cai Schio, e alla fine sono approdato anche in Comitato Veneto. La discesa è un po’ il mio punto debole, ma grazie al lavoro di Luca Palla ho fatto tanti passi avanti. E poi prima c’è sempre la salita…».

Primo test allora gli Italiani individuali di Vermiglio?
«Ai campionati giovanili del 7 gennaio ci sarò di sicuro, ma prima farò sabato la Salàt Ski Raid che è campionato veneto individuale».

Obiettivo Europei?
«Se mi convocano certo: non sarà facile, ma darò il massimo come sempre, soprattutto nelle mie specialità, vertical e sprint».

Un po’ di rammarico che sei un 2001 e nel 2020 salterai le Olimpiadi invernali?
«Prima quasi non ci pensavo, adesso che so che sono fuori per qualche mese mi spiace molto».

Scuola, allenamenti: come riesci a conciliare tutto?
«I sacrifici non mancano, vado a scuola a Thiene, dove abito e devo fare quasi un’ora di viaggio prima di arrivare sulla neve. Serve tanto impegno e volontà, ma tutto questo non mi pesa perché per me allenarmi è un vero divertimento».


Salàt Ski Raid, sabato la prima individuale della stagione

Dopo le ultime tre edizione saltate per mancanza di neve, Vittorio Romor, ‘grancapo’ dello sci club Dolomiti Ski Alp ha deciso di spostare la gara di inizio stagione da Cadini di Misurina sulle nevi dell’Alpago. E cambia anche il nome, Salàt Ski-Raid: un tracciato disegnato appunto in Val Salatis, sulle tracce del recente Mondiale. La data? Sabato 30 dicembre, per quella che la prima vera individuale della stagione italiana.

CONDIZIONI - Pochi giorni alla fine della chiusura della iscrizioni (c’è tempo sino a giovedì sul sito www.dolomitiski-alp.com), altra neve fresca sta cadendo: insomma tutto è pronto. Il percorso per le categorie assolute sarà di circa 1600 metri di dislivello positivo, con quattro salite e altrettante discese con un tratto da percorrere a piedi verso la vetta della Cima Val Grande, con vista sul versante friulano. Il percorso giovani sarà opportunamente modificato, soprattutto nella prima salita dove si eviterà la prima parte che da Malga Cate (1.054 metri) conduce al Casone Campitello (a quota 1.385), tragitto già abbondantemente collaudato durante il Mondiale dello scorso febbraio. Per i Cadetti il tracciato avrà 800 metri di dislivello positivo, mentre per gli Junior il dislivello sarà di 1.200. Le partenze saranno date a Malga Cate dalle 9 e alle 9,15 per tutte le categorie.


Staffette, scudetto a Esercito e Alpi Centrali

Un po’ secondo copione. Secondo giorno tricolore a Valdidentro con i campionati italiani di staffette. Doppietta del Centro Sportivo Esercito: oro per il terzetto con Robert Antonioli, Nadir Maguet e Michele Boscacci che si è imposto sui compagni di club Davide Magnini, Manfred Reichegger e Damiano Lenzi. Terza piazza per il Trentino di Federico Nicolini, Valentino Bacca e Filippo Beccari. Nella sfida rosa ancora Esercito con Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni davanti alle piemontesi Katia Tomatis e Ilaria Veronese e le friulane Dimitra Theocharis e Mara Martini.

Il podio maschile © Marco Andreola

GIOVANILI - Scudetto per il Comitato Alpi Centrali con Samantha Bertolina, Simone Giacomelli e Stefano Confortola, davanti al team del Veneto composto da Mattia Tanara, Giorgia Felicetti e Matteo Sostizzo con bronzo ancora per le Alpi Centrali con Andrea Prandi, Valentina Giorgi e Giovanni Rossi.

Il podio giovanile © Marco Andreola

Ecco i nuovi campioni italiani nella sprint

Ecco i nuovi campioni italiani nella sprint. Giovedì sera è andata in scena la prima prova della tre giorni tricolore a Valdidentro. Qualche ritardo sul programma per un blackout che ha lasciato al buio l’intero paese, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Venerdì mattina spazio alle staffette, sabato sarà il giorno del vertical.

Il podio femminile della sprint tricolore © Marco Andreola

GIOVANI - Le prime finali sono state quelle dei Cadetti. In campo maschile titolo a Matteo Sostizzo che si è imposto su Simone Giacomelli e Luca Tomasoni, mentre nella gara rosa affermazione di Samantha Bertolina su Anna Folini e Erika Sanelli. Tra gli junior Stefano Confortola ha regolato Andrea Prandi e Giovanni Rossi; al femminile scudetto per Giulia Murada davanti a Giorgia Felicetti e Sara Pedranzini.

ASSOLUTA - Grande attesa per la finale maschile. C’è il ‘derby’ tra Robert Antonioli e Nicolò Canclini, fresco vincitore della sprint di Coppa del Mondo: alla fine prevale Antonioli che ha dovuto tener testa ai due giovani emergenti, Canclini appunto ed Enrico Loss, che sale sul terzo gradino del podio. Nella finale rosa colpo di Bianca Balzarini che è riuscita a mettersi alle spalle le azzurre Alba De Silvestro e Katia Tomatis.

Il podio maschile della sprint tricolore © Marco Andreola

MonterosaSki, sabato l'inaugurazione del comprensorio dedicato allo ski-alp

MonterosaSki apre allo ski-alp. Dunque non più solo discesa ma anche salita, il tutto in assoluta sicurezza, risalendo gli itinerari battuti vicino alle piste, adatti a tutti, dal principiante all’agonista. Il primo vero e proprio comprensorio per la pratica dello scialpinismo che, partendo da Champoluc-Frachey, consentirà di raggiungere lo spartiacque con Alagna, passando per Gressoney-La-Trinité ed attraversando i due colli che collegano le diverse località, per uno sviluppo totale in lunghezza di 32 km e di 1950 metri di dislivello. Sabato 23 dicembre a Staffal alle ore 9.30 l’inuagurazione ufficiale, con la collaborazione anche di Montura.

PERCORSI - I percorsi sono dedicati all’esclusiva salita con le pelli: tutti i tracciati rispettano le norme di sicurezza in modo che non vi siano interferenze con le piste riservate allo sci alpino, che saranno naturalmente accessibili in discesa dagli sci alpinisti durante l’orario di apertura. Ogni utente potrà usufruire dei percorsi acquistando i biglietti speciali Sci Alpinismo: il giornaliero al costo di 10 euro oppure lo stagionale che viene proposto a 49. Entrambi i biglietti comprendono l’utilizzo degli impianti a fune di arroccamento dai paesi del fondo valle per raggiungere la partenza dei percorsi dedicati. Sarà inoltre disponibile il servizio di soccorso pista in caso di infortuni esattamente come per gli sciatori che acquistano lo skipass giornaliero per la pratica dello sci alpino.

NON SOLO SKI-ALP - Questo progetto non si limita ad offrire un insieme di percorsi dedicati alla salita con le pelli, ma punta anche alla sicurezza sulla neve: Monterosa Ski allestirà in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura, un campo Artva stabile situato in prossimità dell’arrivo della funivia Stafal-Sant’Anna. Senza dimenticare l’aspetto agonistico con la MonterosaSkiAlp in programma il 17 febbraio. MonterosaSki attraverso MonterosaSkiAlp dedica poi particolare attenzione ai giovanissimi: nel corso della stagione invernale saranno organizzati eventi promozionali dedicati ai bambini delle scuole elementari e medie proprio per avvicinarli in modo corretto e sicuro alla pratica dello scialpinismo e degli sport sulla neve e alla cultura e specialità della vita in montagna.


Con i Tricolori a Valdidentro si apre anche la Coppa Italia

Da giovedì a sabato c’è la tre giorni dei campionati con l’assegnazione a Valdidentro degli scudetti sprint, staffetta e vertical. Gare che aprono anche la Coppa Italia. Un circuito di dodici tappe suddivise tra categorie senior (nove individuali e una a squadre) e giovanili (otto prove individuali), comprese le cinque gare valide come campionato italiano. «Partiamo dalla Lombardia - spiega il responsabile Franco Collè - per arrivare in Piemonte passando per Veneto, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta. Ci sono tutti i presupposti per un'avvincente nuova Coppa Italia di altissimo livello. Anche per quest'anno non potevano mancare i due main sponsor delle passate edizioni Scarpa e Camp, con la new-entry di questa edizione 2017/2018 Karpos che già veste la Nazionale italiana».

CRESCITA - «Negli ultimi anni - prosegue Collè - la Coppa Italia è cresciuta sempre di più, toccando lo scorso inverno la quota di più di 800 atleti e registrando un aumento dell'affluenza del 28% rispetto alla stagione precedente: è diventato di fatto il circuito di riferimento sul territorio nazionale. Anche a livello giovanile sono stati raggiunti ottimi risultati, dedicando tappe esclusivamente alle categorie cadetti, junior e under 23. Proprio in queste prove si misureranno per conquistare la convocazione di diritto nella squadra nazionale che viene assegnata ai leader delle diverse categorie. Leader che sarà facilmente individuabile dal pubblico visto che correrà con uno speciale pettorale, contrassegnato dagli sponsor del circuito.

MONTEPREMI - A livello assoluto ii premi in denaro arrivano alla cifra complessiva di 6500 euro. Verranno inoltre consegnati altri premi in denaro anche ai primi tre sci club che si saranno distinti tra le categorie giovanili, mentre ai primi tre classificati delle categorie giovani premi dai tre main sponsor. «Cerchiamo anche di dare massima visibilità alla Coppa Italia - conclude Collè -, sul sito www.coppaitaliaskialp.com troverete tutte le informazioni dettagliate sul circuito, con calendario gare, regolamento, news, e classifiche aggiornate al termine di ogni gara».

CALENDARIO - Dopo le gare dei campionati italiani di Valdidentro, sprint giovedì e vertical sabato per tutte le categorie, la Coppa Italia si divide. I senior saranno impegnati nel campionato italiano individuale in Valle Aurina il 14 gennaio, poi la Valtellina Orobie il 28 gennaio ad Albosaggia, la SkiAlp3 Presolana il 4 febbraio, la Transcavallo, campionato italiano a squadre, il 18 febbraio, la Lagorai Cima d’Asta in Val Malene il 4 marzo e il Marmotta Trophy in Cal Martelo l’11 marzo. A livello giovanile campionato italiano individuale il 7 gennaio a Vermiglio; il 3 e 4 febbraio la gara ad inseguimento a Chamois, poi le prove valtellinesi dell’11 febbraio ad Arigna e l’11 marzo a Sondalo. Gran finale per tutti a Macugnaga:; sprint il 31 marzo, individuale il 1 aprile con la Rosa Ski Raid.


Folgrait a Federico Nicolini e Bianca Balzarini

Federico Nicolini e Bianca Balzarini firmano la Folgrait Ski Race 2017. Grandi sfide alla notturna di Folgaria, sui 17 chilometri e 1300 metri di dislivello, con ben 233 atleti in classifica (337 iscritti, 271 partenti). Gara vera, anche se in pista, con cinque salite, un tratto a piedi e in fuoripista: neve bella compatta, viste anche le temperature ben oltre sotto lo zero. Il portacolori del Brenta Team chiude in 1h09’35”, precedendo di un minuto Tadei Pivk (1h10’34”), con Pietro Lanfranchi a completare il podio (1h10’59”). Quarto Valentino Bacca, quinto Filippo Beccari; completano la top ten Daniel Antonioli, Giovanni Zamboni, Mattia Giuliani Daniele Cappelletti e Daniele Carobbio, Nella gara rosa Bianca Balzarini si impone in 1h27’43” davanti a Corinna Ghirardi (1h30’21”) e Maria Dimitra Theocharis (1h31’28”), quarta la polacca Anna Tybor, quinta Mara Martini. Nelle categorie giovanili Matteo Sostizzo che vince tra i cadetti, successo anche per Mattia Tanara tra gli junior: i due portacolori dello Sci Cai Schio onorano al meglio la gara di casa. In campo femminile Sara Mondin dello Skialp Valdobbiadene prima tra le cadette e Giorgia Felicetti dei Bogn da Nia a segno tra le junior.


Italia subito a podio in Coppa del Mondo

Partita la Coppa del Mondo ISMF In Cina. Sulle piste di Wanglong debutto con il vertical: il primo successo stagionale lo firmano Anton Palzer e Axelle Mollaret. Il tedesco chiude con il tempo di 16’58”, precedendo di 12 secondi lo svizzero Werner Marti con l’ottimo terzo posto di Michele Boscacci a 23. Quarto lo spagnolo Oriol Cardona Coll, quinto lo svizzero Rémi Bonnet, primo degli Espoir. Ottava piazza per Robert Antonioli, decimo e terzo Espoir Davide Magnini.
Nella gara rosa la francese Mollaret si impone in 21’02’’, precedendo di 26 secondi Claudia Galicia Cotrina. Partono forte le azzurre: Alba De Silvestro è terza e migliore delle Espoir a soli 4 secondi dalla spagnola, seguita a due secondi da Katia Tomatis.


Cambia il programma degli Italiani in Valtellina

Cambia il programma degli Italiani in Valtellina. Ascoltando le numerose richieste di atleti che, per motivi lavorativi, non avrebbero potuto correre la prova vertical il venerdì mattina, il comitato organizzatore composto da Sci Club Alta Valtellina e Sci Club Sondalo ha quindi deciso di apportare una modifica all’originale calendario, spostando la gara only up al sabato mattina. Per il resto tutto come da copione, sempre sulle nevi della ski area Cima Piazzi Happy Mountain di Valdidentro.
Giovedì 21 dicembre, dunque sulla Pista Viola, si parte con la sprint (alle 16 i primi a confrontarsi saranno gli atleti della categoria cadetti. Seguiranno nell’ordine junior e senior, indicativamente alle 18), venerdì mattina spazio alle staffette (il via alle 9 presso il centro del fondo), mentre sabato mattina, appunto, tocca alla vertical.


Moletto, quattro anni dal tribunale antidoping

«La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Marco Moletto (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle NSA, gli infligge la squalifica di 4 anni a decorrere dal 4 dicembre 2017 e con scadenza al 3 dicembre 2021. Condanna Moletto al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00». Con queste poche righe pubblicate sul sito di NADO Italia, l’organizzazione nazionale antidoping, viene sancita la squalifica dello skyrunner piemontese a seguito dal mancato controllo antidoping alla Pointe de Chaligne Skyrace dello scorso 16 luglio. Un episodio che Moletto aveva commentato su Facebook, parlando di una leggerezza, superficialità e ingenuità, ma che oggi ribadisce quando lo abbiamo sentito. «Ho commesso un errore - spiega Moletto - ero pronto a pagare, ma non mi aspettavo una sanzione di questa proporzione. Sono stato controllato prima di quella gara, agli Italiani, dopo quell’episodio ho ricevuto la visita dei NAS a casa, sono stato controllato altre due volte e sono sempre risultato negativo. Alle fine mi ritrovo con quattro anni di squalifica, mentre spesso chi risulta positivo viene sanzionato con molto meno. Adesso sono distrutto e disorientato: è davvero tanto, per chi come me gareggia per passione: non sono certo un professionista, vedrò se fare appello. Resta il fatto che passo per quello che non sono. E chi mi conosce davvero sa che come sono».


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