Generazione splitboard

Splitboard. Ovvero salire con una tavola che si divide a metà e scendere con uno snowboard sotto i piedi. Dietro alla semplicità del gioco ci sono tante interpretazioni e sono in molti a non capire del tutto di cosa si tratti o come funzioni. Alcuni sostengono che sia una nuova disciplina, altri che sia comunque snowboarding, altri ancora che sia sempre esistita. Per noi è un modo di fondere discipline già esistenti per creare un approccio mentale diverso allo snowboard. E per portarti dove-vuoi-tu. Ne parliamo in un articolo della serie The next big thing sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa).

Dopo la salita, le gioie della discesa sulla tavola ©Alfredo Croce/Pillowlab

IL BELLO DEL GIOCO - Immagina una tavola da snowboard che si separa a metà. Immagina che queste due metà siano utilizzabili in modo simile a degli sci d’alpinismo e che montando le pelli sotto le solette, tu ti possa muovere facilmente anche in salita. Poi immagina di arrivare in cima, togliere le pelli, riunire la tavola, cambiare l’assetto degli attacchi da quello di salita a quello di discesa e ritrovarti così nuovamente con una tavola da snowboard - fatta e finita - sotto i piedi. Questo è splitboard.

Tavola che si divide in due, scarpa, attacco: ecco il set splitboard ©Alfredo Croce/Pillowlab

PERCHÉ - «L’importante è che proprio adesso lo splitboarding sia una realtà tecnica e di materiali al servizio di un’idea e che sappia portarci dove non è stata in grado di portarci al momento della sua invenzione, circa 25 anni fa - scrive Luca Albrisi, autore per Mulatero del libro Splitboard, tra tecnica e filosofia -. Di certo non era ancora pronta lei come tavola, ma sicuramente non lo eravamo nemmeno noi come rider. Almeno non come lo siamo adesso. La splitboard in sé, come puro mezzo tecnico, non è la vera novità. La vera novità sono tutti i rider che vogliono conoscere dove la tavola da split ci può portare. Che con lei desiderano esplorare il mondo ma esplorare anche se stessi e le proprie capacità fisiche e mentali. Che vogliono sperimentare da vicino la fatica ma anche la sensazione di lontananza da tutto quello che già conoscono. Della vita e dello snowboarding».

Un attacco per la splitboard ©Alfredo Croce/Pillowlab

La Sportiva Epic Ski Tour, aperte le iscrizioni alle tappe

La Sportiva Epic Ski Tour si avvia verso la seconda edizione, dall’8 all’11 marzo nelle Valli di Fiemme e Fassa (TN). A partire da oggi è possibile iscriversi, oltre alla consueta partecipazione in autonomia alle tre tappe alla cifra complessiva di 180 euro con un pacco gara del valore di 139 euro, anche alle singole manifestazioni che si svolgeranno tra Alpe Cermis, Passo San Pellegrino e Passo Pordoi. Il costo dell’iscrizione sarà eccezionalmente di 50 euro per poter effettuare una tappa singola senza gadget, 100 euro per effettuare una tappa singola con gadget costituito da un casco Combo Helmet La Sportiva o da una felpa tecnica sempre firmata dal main e title sponsor La Sportiva, mentre con 180 euro comprensivi di gadget si potrà gareggiare nelle tre competizioni in assoluta sicurezza anche in compagnia di una Guida alpina, ad esclusione della prima tappa per la semplicità della stessa, e poiché non ci sarebbe motivo alcuno di avvalersi di uno scialpinista specializzato lungo una via forestale o direttamente su pista. Confermato anche un montepremi di valore, per un totale di 46.000 euro.


Domenica la Valtartano Ski-Alp torna sulle nevi di casa

La neve è arrivata. Domenica 21 gennaio la Valtartano Ski-Alp torna nella sua location abituale. Una classica, la scialpinistica orobica, arrivata alla quarantaseiesima edizione, che si presenta con molte novità, la più importante quella del passaggio da gara a coppie a prova individuale per tutte le categorie.
Le condizioni di innevamento sono ottimali in tutta la valle. Numerose dunque le alternative a disposizione dello staff organizzativo, come spiega il presidente dello sci club, Arnaldo Spini: «Nei prossimi giorni saliremo in quota e valuteremo il tracciato migliore. Grazie alla collaborazione della Guida Alpina locale Davide Spini, l’intenzione è quella di proporre per le categorie assolute un tracciato con un dislivello positivo di 1400, 1500 metri, suddiviso su 3 o 4 salite, con tratti spettacolari in cresta e canali. Ci saranno le provegiovanili, resteremo ovviamente nei dislivelli regolamentari delle varie categorie, ma vogliamo proporre passaggi tecnici anche per loro». Restando a livello giovanile, la Valtartano Ski-Alp, che apre anche il circuito Alpi Centrali Giovani, darà spazio anche a un gara per i Promozionali. Le iscrizioni si chiuderanno venerdì 19 gennaio alle ore 20; info su www.valtartano.com


Il ritorno di Martina

Mancava dalle gare da due anni, domenica è rientrata ed è salita sul podio ai campionati italiani individual: Martina De Silvestro ha chiuso al terzo posto la SkiAlpRace Ahrntal.
«Non me l’aspettavo, devo essere sincera. Un risultato inatteso. Quest’anno ho ritrovato le motivazioni per allenarmi: sono uscita spesso con mia sorella, ma il tempo a disposizione è quello che è e non posso certo fare chissà quali programmi».

Beh, non ti sei dimenticata come si gareggia nello ski-alp.
«Avevo chiuso la stagione nel 2016 alla Rosa Ski Raid ed era stato mezzo incubo. Così ho detto stop per un po’, facendo solo la maestra di sci a Sesto. Poi è scattata la molla di ricominciare, ho visto che c’era la possibilità di partecipare alla gara in Valle Aurina, conciliando le esigenze del lavoro, e sono andata».

E adesso ci hai preso gusto… ti rivedremo con il pettorale?
«Sì, certo. Sono già andata alla scuola sci per trovare un ‘buco’: mi libero per andare ad Albosaggia per la prova di Coppa Italia».

Insomma fai sul serio, e una gara con Alba?
«Va troppo forte per me: deve aver voglia di aspettarmi… Certo se riuscisse a liberarsi una volta dagli impegni dell’Esercito e della Nazionale sarebbe davvero bello gareggiare in coppia con lei».

Però comanda Alba.
«Tanto ha sempre comandato lei…».

Martina e Alba De Silvestro © Stefano Jeantet

UTMB 2018, ecco gli atleti top

È già tempo di UTMB e infatti con consultabili gli elenchi degli atleti sorteggiati per la settimana top del programma dell’ultra-trail, in programma dal 27 agosto al 2 settembre. Tanti big anche nel 2018 ma non si raggiunge il livello stratosferico del 2017. Spicca infatti l’assenza di François D’Haene e Kilian Jornet. D’Haene ha dichiarato che non ha intenzione di partecipare e, a meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, è difficile pensare che sfrutterà una wild card, mentre Kilian era sembrato interessato alla gara attorno al Monte Bianco e potrebbe decidere più avanti.

UTMB - Luis Alberto Hernando, Javi Dominguez, Jim Walmsley, Hayden Hawks, vincitore della CCC 2017, Tim Tollefson, Xavier Thévenard, Sylvain Court (campione del mondo di trail IAAF nel 2015), Michel Lanne, Gediminas Grinius, Ryan Sandes, Erik Clavery. Questi i top al maschile, mentre tra le donne si rirpropone il duello Picas-Chaverot e ci saranno anche Uxue Fraile, Teresa Nimes, Juliette Blanchet, Mimi Kotka, Andrea Huser, Kaci Lickteig, già vincitrice della Western States, Emelie Lecomte, Manuela Vilaseca. Tra gli azzurri risultano iscritti Fabio Di Giacomo, Stefano Ruzza, Ivan Geronazzo, Daniele Fornoni e la ‘russa d’Italia', Yulia Baykova. Da segnalare il ritorno dopo qualche anno di Katia Fori, già quarta e quinta.

Xavier Thévenard è uno dei favoriti per il 2018 ©UTMB/Zoom Agence

LE ALTRE GARE - Al via nella CCC Timoty Freriks e Rob Krar, Cori Benoit, Clemente Cristofer e tra le donne Maite Maiora. Tra gli italiani da segnalare Michael Dola, Stefano Fantuz e Daniela Bonnet. Sulla TDS al via Tom Owens, Dylan Bowman, Ludovic Pommeret e Rory Bosio tra le donne. Corrono anche Giuliano Cavallo, Fulvio Dapit, Marco Zanchi e Giovanni Tacchini. Nella OCC correrà anche il turco Ahmet Arslan, uno dei più forti atleti della corsa in montagna. Al via a anche Nicolas Martin, Davide Cheraz e Christian Modena.


Come stanno gli svizzeri in vista della Coppa del Mondo sulle nevi di casa?

Tempo di campionati nazionali anche in Svizzera: a Lenk appuntamento con vertical e sprint. Ma come stanno gli svizzeri in vista dell’appuntamento di Coppa del Mondo sulle nevi di casa a Villars-sur-Ollon (sabato l’individuale e domenica la sprint)? Lo abbiamo chiesto a Oscar Angeloni, tecnico italiano della squadra elvetica. «Werner Marti e Martin Anthamatten li ho visti molto sul pezzo, Rémi Bonnet è in crescita, Iwan Arnold si conferma uno specialista nello sprint. Victoria Kreuzer è stata sicuramente favorita dall’aver gareggiato in pista, ma l’ho vista in palla, anche Jennifer Fiesch sta ritrovando la condizione, dopo qualche problema di salute, al rientro dalla Cina. E a Villars-sur-Ollon potremo contare anche Severine Pont Combe che ci ha detto sì alla convocazione alla gare di casa di Coppa del Mondo».


Anche in Francia assegnati i titoli nell'individual

Tempo di campionati nazionali individuali anche in Francia alla Trace du Châtelard, ad Aussois, nella Maurienne, appena al di là del Frejus. Vittoria di Xavier Gachet che si impone con oltre tre minuti su William Bon Mardion, con bronzo per Valentin Favre, quarto Samuel Equy, il migliore tra gli Espoir, quinto Emilien Bochet.
Ennesimo titolo per Laetitia Roux, ma è stata lotta serrata con Axelle Mollaret che si è arresa solo nel finale. Terzo posto per Lena Bonnel, la prima tra le Espoir, quarta Candice Bonnel, quinta Valentine Fabre.


SkiAlpRace Ahrntal, la parola ai protagonisti

Un testa a testa tutto valtellinese alla SkiAlpRace Ahrntal. Vittoria e titolo per Robert Antonioli, a segno in Valle Aurina, anche lo scorso anno. «Oggi il karma è stato dalla mia e mi ha portato a vincere questa gara, che da sempre mi piace moltissimo, tecnica con discese molto toste che fanno al caso mio. Sono riuscito a prendere Boscacci sull'ultima discesa e a portare a casa il titolo italiano, che è una gran bella cosa e della quale sono molto soddisfatto. Complimenti comunque a Miky, che ha appena disputato la Mountain Attack e mi ha dato tanto filo da torcere». E allora eccolo il recordman di Saalbach, superato solo nel finale. «Bravo Robert che ha saputo sfruttare la sua supremazia in discesa, anche se sono caduto e ho perso uno sci. Mi ha superato poco prima della zona arrivo, ma dopo aver disputato da poco la Mountain Attack sono contento così».

Robert Antonioli

Terzo gradino del podio Nadir Maguet. «Davanti a me solo i due mostri sacri Antonioli e Boscacci, ecco perché sono molto contento di come è andata la gara di oggi. Per molto tempo sono stato insieme a Robert nell'inseguire Michele, poi Antonioli è partito a razzo in discesa, vincendo la gara. Io ho controllato il terzo gradino del podio e direi che posso essere più che soddisfatto del mio risultato odierno».
Scudetto Espoir la settimana scorso, adesso per Alba De Silvestro anche quello assoluto. «Sto facendo la collezione di titoli italiani e spero che questa collezione diventi ancora più grande. È comunque il mio primo titolo nazionale assoluto e sono molto contenta dopo diversi secondi posti. Oggi ho fatto la mia gara senza dovermi difendere più di tanto e sono anche molto contenta che sul podio ci sia anche mia sorella Martina». Già Martina De Silvestro, dopo questa gara tornerà a gareggiare di nuovo con continuità? «Sono contentissima del risultato. Sono riuscita a superare Corinna Ghirardi poco prima de traguardo e mi sono ritrovata sul podio nella mia prima gara dopo quasi due anni. E poi sono sul podio con mia sorella Alba, che ha vinto il titolo tricolore e questo mi rende ancora più felice!». Argento per Katia Tomatis, in arrivo anche leu direttamente dalla Mountain Attack. «Sicuramente un secondo posto guadagnato più che un primo posto perso, perché Alba De Silvestro comunque è in gran forma e non mi è stato possibile impensierirla più di tanto. Arrivare seconda qui in Valle Aurina é sempre un ottimo risultato vista anche la caratura tecnica del percorso, che è molto alpino e impegnativo».

Il podio femminile della SkiAlpRace Ahrntal

Robert Antonioli e Alba De Silvestro, scudetto in Valle Aurina

Robert Antonioli e Alba De Silvestro sono loro i nuovi campioni italiani nell’individuale. Gara ‘vera’ in Valle Aurina: tracciato tecnico, tosto e impegnativo in salita, tanta neve fresca in discesa. Un testa a testa per il titolo: Miky Boscacci parte all’attacco, nonostante le fatiche della Mountain Attack e resta al comando sino all’ultimo cambio. Nella discesa finale l’attacco di Robert Antonioli che taglia per primo il traguardo. Argento per Boscacci, con terzo posto per Nadir Maguet che trova lo spunto vincente su 'Kikko' Nicolini. Quinto Matteo Eydallin. Nella gara rosa a segno Alba De Silvestro con oltre quattro minuti di vantaggio su Katia Tomatis, anche lei di rientro da Saalbach, con terza piazza per la rientrante sorella Martina.
A livello Master successi di Ivan Antiga e Monica Sartogo.


Go, Jono, go!

C’è una cosa che ti domandi quando intervisti Jonathan ‘Jonopulse’ Wyatt: ma sarà veramente lui? Hai davanti un mostro sacro della corsa. Punto. Non della corsa in montagna o del trail. Hai davanti un vero e proprio simbolo dell’andare veloci, più o meno lontano, probabilmente il primo (Kilian permettendo) a essere polivalente. Jonathan Wyatt, classe 1972, neozelandese, ha vinto sei titoli mondiali di corsa in montagna e ha partecipato a due olimpiadi, Atlanta e Atene, oltre ad avere preso parte in gioventù a tante gare di corsa campestre e ad avere allungato ora fino ai 55 chilometri in versione trail. Come se non bastasse, due Olimpiadi e due diverse discipline: ad Atlanta i 5.000 metri e ad Atene la maratona, chiusa al ventunesimo posto. Dimenticavo: Jonathan Wyatt dalla scorsa estate è anche presidente della WMRA, World Mountain Running Association. Sul numero 115 di Skialper, di dicembre-gennaio (clicca qui per riceverlo a casa) lo abbiamo intervistato e gli abbiamo fatto provare le due nuove scarpe per in winter running di La Sportiva, Uragano e Tempesta. Ecco qualche piccola anticipazione...

Jonathan Wyatt nel magico panorama dolomitico ©Alice Russolo

MINIMALISMO E MASSIMALISMO - «Se stai correndo con tanti movimenti laterali, come avviene sui terreni tecnici, sentire il terreno ti può aiutare, il massimalismo ha permesso a tanta gente che aveva problemi dovuti a infortuni o usura delle articolazioni di tornare a correre. Credo che ci sia bisogno di tutto e che la scelta sia ampia in modo da accontentare il maggior numero di runner. Piuttosto mi concentrerei su altri aspetti, come il drop».

DROP - «Secondo me troppo poco drop è rischioso per i tendini, va bene in allenamento, per rinforzare il piede, ma non andrei sui lunghi, starei fino a 4 millimetri per allenamenti e gare corte, e poi fino a 6-7 salendo».

Tempesta e Uragano GTX ©Alice Russolo

PARENTI DI MUTANT - Le due nuove scarpe invernali tradiscono una somiglianza nell’aspetto con Mutant e condividono con la best seller estiva un drop di 10 millimetri. Cambiano però suola: la Frixion XF ultra aderente è stata sostituita da Frixion AT. La prima è una allround, mentre per le scarpe invernali è stata utilizzata una mescola ideale su fondi morbidi dove è richiesta molta aderenza. La tomaia è costruita senza cuciture ed è idrorepellente e la tecnologia Gore-Tex utilizzata è la Gore Flex Construction che rende le scarpe molto flessibili.

le suole @Alice Russolo

UTMB 2018, numeri in calo

Un calo dell'8 per cento sull’insieme della gare (senza tenere conto della YCC), che arriva anche al 20 per cento nel caso di CCC e TDS. Mentre la gara regina si ferma a meno 6 per cento. In controtendenza solo la OCC, in crescita del 5 per cento. Sono questi i dati delle pre-iscrizioni che riporta il sito spagnolo carreraspormontana.com proprio quando, con il sorteggio di ieri, sono stati resi noti i nomi di chi è riuscito ad accaparrarsi un pettorale al gotha dell’ultra-trail. Dati che fanno riflettere perché arrivano dalla capitale indiscussa del movimento. Colpa della crisi? Oppure calo del fenomeno ultra e maggiore interesse verso distanze come quelle della OCC più contenute, seppur sempre ultra?

TENDENZA UTMB - Nonostante l’edizione record del 2017 per il numero di atleti top al via, il trend UTMB segna comunque un meno anche rispetto al 2014. Allora furono più di 6.000 le richieste in regola con i punti, oggi 5.244 per 2.300 posti disponibili. La CCC passa dalla cifra top di 4.580 richieste nel 2017 a 3.724, la TDS da 2.632 a 2.208. La OCC invece passa da quota 4.207 a 4.440. Già l’anno scorso era stata la gara più selettiva, con solo il 29 per cento delle richieste accettate. Al contrario per la CCC si è passati dal 41 al 51 per cento. È presto per trarre conclusioni, ma certo la tendenza sembra chiara.


Feuerstein Skiraid, idee chiare in Val di Fleres

L’anno scorso al debutto, fortemente voluto con lo spostamento della data a Pasquetta a causa del maltempo, ha ricevuto tanti consensi: il Feuerstein Skiraid torna il 18 marzo con sempre maggiore entusiasmo, valido anche come campionato provinciale Alto Adige. In Val di Fleres hanno le idee chiare: il comitato organizzatore della sezione skialp del Gossensass, con la presidente Stefanie De Simone in prima fila, sta già lavorando a sodo per allestire una gara di ‘spessore’. Salite impegnative, discese spettacolari e passaggi in cui gli atleti devono dimostrare la loro capacità tecnica. 1760 metri di dislivello in salita e 2070 in discesa (ben 1600 in un solo ‘colpo’ nell’ultima che conduce dalla Punta Lorenzo al Hotel Feuerstein): insomma gara ‘vera’.
«Al momento - spiega Stefanie De Simone -, dopo le fitte nevicate delle settimane scorse, gareggeremo sul percorso originale. Dopo il via presso la centrale elettrica Fernerbach, i partecipanti si porteranno verso la malga Grubenalm. Dopo 350 metri di dislivello in salita, si cambia e gli atleti si buttano in una breve, ripida discesa in direzione della malga Furtalm. Poi inizia la seconda salita, la più lunga del percorso, con 800 metri di dislivello complessivi, interrotta da un breve tratto dove bisogna trasportare gli sci, prima di affrontare un’altra breve discesa. Nella terza ed ultima salita gli atleti devono superare ancora 600 metri di dislivello, gli ultimi con gli sci sullo zaino, fino a raggiungere il deposito sci Punta San Lorenzo ai piedi della Vedretta del Montarso. Poi la lunga discesa verso il traguardo». Info: www.feuersteinskiraid.com.


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