Eisacktal Cup, sabato si parte
Settima edizione dell’Eisacktal Cup, il circuito di gare in Valle d’Isarco. Cinque prove, con la novità di una classifica generale dedicata ai giovani. Ma non solo agonismo: rimane la categoria Hobby, dedicata agli amatori; da quest'anno, però, ogni organizzatore deciderà la formula, così la premiazione non sarà più solo secondo il tempo intermedio, ma ci saranno delle sorprese.
Come negli anni passati verranno premiati non solo i vincitori, ma anche tutti i ‘superfinisher’, ossia gli atleti che hanno partecipato a tutte le cinque gare che avranno la possibilità di vincere cinque premi ad estrazione di grande valore. Tutti coloro che avranno partecipato a quattro delle cinque gare, verranno inoltre omaggiati di un zaino da scialpinismo della Vaude.
L’esordio della settima edizione dell'Eisacktal Cup sarà quest'anno per la prima volta lo Skialp Trophy a Fleres/Ladurns già prima di Natale, in diurna, sabato 22 dicembre dove nella categoria Race il tracciato sarà di nuovo sia in salita che in discesa. Seguirà venerdì 28 dicembre con la notturna SkiUphill a Valles/Jochtal e sempre in notturna anche Plose Skiuphill a Bressanone venerdì 4 gennaio. Dopo un weekend di pausa si continua venerdì 18 gennaio con la notturna Gitschberg Night Attack a Maranza. La finale a Latzfons sabato 26 gennaio, il Lorenzensturm, è l'unica gara che si svolge in ambiente alpinistico, in diurna. A seguito si svolgeranno, nell’Eisacktal Cup After Race Party, le premiazioni.
Disponibile Skialper 121 di dicembre-gennaio
È disponibile nell’edicola digitale di Skialper e in consegna agli abbonati e nelle edicole il numero 121 di dicembre-gennaio 2018: 192 pagine con tante storie di neve, persone e materiali. Con un sottile fil rouge a collegare gli articoli principali: my way, a modo mio. «Dopotutto rompere gli schemi, andare controcorrente, non è una moda fine a se stessa - scrive il direttore di Skialper Claudio Primavesi nell’editoriale - E non è per forza un concetto positivo. È solo e semplicemente il coraggio di non farsi omologare, di scegliere la propria strada. Giusta o sbagliata che sia. (…) A modo mio. Come in quella stupenda canzone scritta, tra gli altri, da Paul Anka cantata da Frank Sinatra…».
COVER - Un’immagine evocativa per la copertina: uno sciatore su un profilo che sembra quasi finto tanto è perfetto e uno sciatore a sollevare polvere pura. Una new entry nell’elenco dei fotografi che hanno pubblicato su Skialper: Reuben Krabbe, dal Canada.
ORIGAMI BIANCO - Tre ragazzi e una ragazza, quattro freerider. Alla ricerca di qualcosa di diverso del solito Hokkaido. Ecco allora, sempre in Giappone, Hakuba. Magari meno cool, ma ricca di spine, boschi e villaggi sommersi dalla neve per chi ha voglia di pellare per qualche centinaia di metri. Tanto bianco a increspare tutto, a trasformare il paesaggio come l’arte di piegare la carta. Diario on the road di un viaggio con gli sci in Giappone di Alberto Casaro, Giulia Monego, Michele Valle Da Rin e Filippo Menardi. Guardare bene le foto…
LO SCI COME SCUSA - Se abiti nello Utah, andare sciare in qualsiasi altra parte del mondo è un di più. Ma andare a cercare un fazzoletto di neve sciabile nel cuore dell’Africa è un vero e proprio pretesto. E infatti per Mary McIntyre gli sci non sono altro che una scusa per viaggiare lontano, un mezzo per mettersi in comunicazione con luoghi e persone nuovi. Come per esempio il Monte Margherita, al confine tra Uganda e Congo, dove è andata alla ricerca di uno degli ultimi ghiacciai africani. Non è stata certamente una sciata estetica, ma l’esperienza e gli incontri indimenticabili.
100% CHAMONIARD - Classe 1984, nato ai piedi del Monte Bianco, anello di congiunzione tra freeride puro e sci estremo come pochi personaggi. Il suo marchio di fabbrica? Velocità e fluidità portate ai massimi livelli su linee classiche e le grandi pareti glaciali del Monte Bianco. Siamo stati a casa di Tof Henry. Per farci raccontare tutto, ma proprio tutto, sul suo stile di sciata, la sua storia, i suoi progetti, i suoi attrezzi.
SMART, STEEP & DEEP - Le Pale di San Martino: 250 chilometri quadrati di wilderness nel cuore dei Monti Pallidi dove lo sci di canale vive la sua massima espressione. Itinerari aperti dai pionieri del ripido locale e ancora meno frequentati delle altre Dolomiti. Ci siamo stati con Arnaud Cottet, Aaaron Durogati e il local Eric Girardini, sulle tracce del pioniere delle traversate con gli sci tra queste torri dolomitiche, Piero de Lazzer. Ma ci siamo anche fatti raccontare da Bruno Compagnet che cosa ha trovato di così particolare in questi canali. Diciassette pagine tutte da leggere, ma soprattutto da guardare.
SKIALP RACE, DOVE VAI? - Qual è lo stato di salute del movimento agonistico in Italia? Quanti praticanti ci sono, quante gare e soprattutto, rispetto a qualche anno fa ci sono più tutine o meno? Quali sono le prospettive? Non è facile dare una risposta definitiva, ma le tendenze sono chiare e le abbiamo affrontate sentendo gli addetti ai lavori e riassumendo i numeri in tabelle e grafici.
LENZI, UN’ALTRA STAGIONE AL VIA - È uno dei veterani dello skialp agonistico e, dopo avere messo su casa e firmato un contratto importante con Dynafit, che lo vedrà coinvolto anche nello sviluppo dei materiali, pronto a ripartire con l’entusiasmo di un bambino. Abbiamo incontrato Damiano Lenzi nel suo nuovo chalet.
MIKY’S WAY - Dopo la stagione perfetta (e altre due ad altissimo livello) Michele Boscacci si presenta al via con la scomoda etichetta di uomo da battere. Ma non sembra preoccuparsene troppo. Abbiamo intervistato l’atleta valtellinese che ha appena rinnovato con La Sportiva, il marchio che lo segue da sempre e con il quale chiuderà la carriera.
I NEGOZI DELLE MERAVIGLIE - Sono ventidue e uno diverso dall’altro: ospitano funivie, elicotteri, piscine, bar di ghiaccio e ristoranti gourmet. Siamo stati nel rinnovato Alpine Flagship Store di Sportler a Bolzano per conoscere meglio la filosofia di questo marchio della grande distribuzione pronto a sbarcare anche nel Nord-Ovest.
DIETRO I WAYBACK - La linea da backcountry firmata K2 è da sempre sinonimo di sciabilità e divertimento, da questa stagione anche di leggerezza. Un risultato ottenuto coinvolgendo direttamente in tutte le fasi dello sviluppo quattro affermate Guide alpine: Gilles Sierro, Francesco Tremolada, Hans Solmssen e Miles Smart. A loro abbiamo chiesto come sono nati questi sci Guide inspired.
A PROVA DI GHIACCIO - Il ghiaccio bagnato è il terreno più insidioso che ci sia. Per scoprire come nascono le suole Arctic Grip, pensate proprio per queste condizioni, siamo stati ad Albizzate, in provincia di Varese, nel test center Vibram, a vedere come vengono testate.
PORTFOLIO - Otto pagine dedicate a immagini che fanno riflettere. Dall’irriverente video dello sci sulla luna partorito dalla mente di Enak Gavaggio, alias Rancho, all’impegno dei freerider statunitensi per sensibilizzare gli americani sull’importanza di votare per chi si prende cura dell’ambiente, dal film Zabardast, la storia di una spedizione per sciare una bellissima montagna nelle zone più remote del Pakistan, a Patrick Vallençant, padre dello sci ripido al quale la nostra casa editrice ha appena dedicato il libro El Gringo Eskiador.
Assegnati gli scudetti nella staffetta
Sulle nevi della Valtournenche ultimo atto dei campionati italiani con l'assegnazione degli scudetti nella staffetta. Percorso tecnico e veloce disegnato nei pendii nei pressi del Rifugio Baracon. Una prima salita a zig zag, una discesa con quindici centimetri di neve fresca e una seconda parte con un tratto a piedi erano gli ingredienti della gara. I primi a scendere in pista sono state gli staffettisti della gara Junior/Cadetti. La squadra delle Alpi Centrali, formata da Samantha Bertolina, Rocco Baldini e Giovanni Rossi, ha dominato la competizione sin dalle prime fasi. Il team valtellinese ha vinto con il tempo totale di 26’58’’ davanti all’altra squadra delle Alpi Centrali con Silvia Berra, Luca Tomasoni, Daniele Corazza e al Trentino con Lisa Moreschini, Cristiano Donini, Stefano Peroceschi.

Nella gara rosa affermazione della squadra del Centro Sportivo Esercito formata da Alba De Silvestro e da Giulia Murada, con il tempo di 24’53’’, davanti alla coppia del Friuli Venezia Giulia con Mara Martini e Dimitra Theocharis e alla squadra del Trentino con Elena Nicolini e Giorgia Felicetti.

La staffetta senior maschile ha chiuso il programma dei campionati italiani: titolo per Robert Antonioli, Nadir Maguet e Michele Boscacci, davanti all’altro team dell’Esercito con Matteo Eydallin, Davide Magnini e Damiano Lenzi, poi le Alpi Centrali con Nicolò Canclini, Stefano Confortola e Daniele Carobbio.

Scudetto nella sprint per Robert Antonioli e Giulia Murada
Sole e gran freddo per la seconda giornata tricolore di Valtournenche con l’assegnazione dei titoli italiani nella sprint. Robert Antonioli si conferma il più forte di tutti in questa disciplina: dopo un testa a testa con Michele Boscacci, l’alpino di Valfurva ha dato il meglio di sé in discesa, conquistando il quinto successo tricolore consecutivo in questa specialità. Nella gara rosa, a sorpresa, Giulia Murada si scopre sprinter di razza e vince due titoli in una sola gara. Nel podio assoluto Michele Boscacci sale sul secondo gradino mentre Enrico Loss è terzo e conquista anche il titolo under 23. Al femminile un podio tutto griffato CS Esercito con Giulia Murada vincitrice assoluta e della classifica under 23 che ha messo in fila nell’ordine Alba De Silvestro e una Giulia Compagnoni tornata nuovamente competitiva. Tra gli junior a conquistare il tricolore sono Lisa Moreschini e Giovanni Rossi. Tra i cadetti doppietta sondriese con Silvia Berra e Rocco Baldini.

Miky e Alba, coppia d'oro nel vertical tricolore
Michele Boscacci e Alba De Silvestro da pronostico, coppia d’oro nel vertical dei campionati italiani andati in scena a Valtournenche. Sul podio maschile sono saliti anche Robert Antonioli e Nadir Maguet, su quello rosa l’ex triatleta valdostana Charlotte Bonin e Maria Dimitra Theocharis. Titolo Under 23 per Davide Magnini e Giulia Murada. Nelle categorie giovanili scudetto a Elisa Moreschini e Matteo Sostizzo tra gli Junior e a Silvia Berra e Luca Tomasoni tra i Cadetti. Infine tra i Master successi di Monica Sartogo e Marzio Deho.
La Grande Course sbarca su Eurosport
La Grande Course sbarca su Eurosport con le immagine delle ultime edizioni di MIllet Tour du Rutor Extrême e Pierra Menta. E a commentare le fasi delle gare insieme a Silvano Gadin anche Michele Boscacci e Alba De Silvestro.
Questo allora il programma: giovedì alle ore 19.40 il Millet Tour du Rutor Extrême, venerdì alle ore 21.40 la Pierra Menta, domenica allle ore 15.55 la replica del servizio sul Millet Tour du Rutor Extrême.
Da venerdì a domenica i primi tricolori di ski-alp: tutto a Valtournenche
Cambia il programma dei campionati italiani di ski-alp in Valle d’Aosta. Non le date, ma la sede di gara: tutto, infatti, andrà in scena a Valtournenche. Si parte venerdì con il vertical in notturna: lo start dalle 18.15 in zona partenza cabinovia (per cadetti e junior femminile), a seguire alle 18.40 gli junior maschile e le altre categorie femminile, alle 19 assoluta, espoir e master maschile. Sabato la sprint (con partenza delle qualificazioni dalle 9.15), domenica la staffetta (start dalle 9), entrambe disegnate in località Euillaz.
A Peschiera l’outdoor running vuole diventare adulto
Organizzare manifestazioni sportive in montagna comporta inevitabilmente rischi per chi le organizza. Consapevoli di ciò, oltre cento presidenti di club che indicono gare di trail, skyrunning, corsa in montagna e scialpinismo, sotto la direzione di Giovanni Fedrici della Limone Xtreme, si troveranno sabato prossimo a Peschiera sul Garda presso il Parc Hotel Paradiso & Golf Resort per fare il punto sull’attuale normativa in materia al fine di tentare di gestire al meglio, sotto il profilo tecnico-giuridico, questo tipo di competizioni.
Il convegno avrà inizio alle ore 9,45 con la relazione dell’avvocato cassazionista Flavio Saltarelli, nostro collaboratore storico e autore per i nostri tipi del volume Una Montagna di responsabilità.
Il suo intervento toccherà diversi argomenti:
• responsabilità dell’organizzatore di un evento sportivo e di una competizione in ambiente montano;
• responsabilità verso gli atleti, verso gli ausiliari dell’organizzazione (segnalatori e medici) e verso il pubblico;
• materiale obbligatorio, cancelli orari, idoneità del percorso;
• partecipazione dei minori e dei diversamente abili;
• liberatorie da responsabilità e disclaimer;
• certificati medici concorrenti stranieri: una problematica aperta.
Seguirà l’intervento della Guida alpina Stefano Michelazzi che si soffermerà sul ruolo del professionista della montagna nell’organizzazione delle gare in ambiente montano.
Nel pomeriggio il convegno si occuperà invece degli aspetti organizzativi sull’apparato sanitario e di soccorso.
All’incontro parteciperanno anche i maggiori esponenti nazionali dell’outdoor running tra cui diversi campioni che hanno fatto la storia dello skyrunning.
Per registrazioni e info: limonesulgardaxtreme@gmail.com- Giovanni Fedrici - 339.3671507
Una Hardrock 2019 da brividi...
Ma che Hardrock sarà quella del 2019? La lotteria dei pettorali è per tutti, big inclusi, ma la lista partenti della prossima edizione è di quelle da brividi. Perché? Perché nella gara maschile sarò una sfida di altissimo livello con Kilian Jornet, François D’Haene, Xavier Thévenard, Jason Schlarb, Jeff Browning, Dylan Bowman… Insomma difficlle fare un pronostico. Al femminile tante atlete USA, Darcy Piceu, Courtney Dauwalte, Sabrina Stanley con la svizzera Andrea Huser che può lottare per il podio.
La Sportiva vestirà le nazionali francesi per i prossimi tre anni
A partire dalla stagione invernale 2018/2019 La Sportiva vestirà le nazionali francesi di scialpinismo nell'ambito di una partnership triennale, durante la quale il marchio italiano sosterrà anche tutte le attività della federazione diventando così ‘Official Partner della FFME’.
Le squadre junior e senior vestiranno quindi almeno fino alla fine della stagione 2021 il marchio italiano che collabora già da tempo con molti atleti transalpini, William Bon Mardion, Valentin Favre e Axelle Mollaret.
«Con entusiasmo diamo il benvenuto a La Sportiva nella famiglia del team francese di scialpinismo - dichiara Florian Kunckler, direttore della comunicazione e delle partnership della FFME - Con La Sportiva condividiamo gli stessi valori, tra i quali l'eccellenza sportiva e lo sviluppo del nostro sport. È con grande piacere che iniziamo questa nuova collaborazione avendo di fronte a noi dei professionisti di altissimo livello».
«Dal lancio del primo scarpone da sci alpinismo nel 2008, La Sportiva ha lavorato attivamente con i migliori atleti del mondo, come William Bon Mardion, per sviluppare prodotti in grado di far evolvere il mercato dello sci alpinismo: collaborare oggi con l'intero team francese, che è tra i migliori al mondo in questo sport, è un'eccellente opportunità per dare visibilità internazionale allo scialpinismo e vedere un giorno i nostri atleti premiati da una medaglia olimpica», dichiara Teresa Dellagiacoma, French Marketing Coordinator per La Sportiva.
Robert Antonioli ambassador Karpos
Robert Antonioli entra nel gruppo degli ambassador Karpos per i prossimi tre anni. «Vogliamo creare un legame forte e duraturo - conferma il brand manager Gioia Cremonese - con un campione ed un atleta che rappresenta l'uomo ideale per Karpos. Fortissimo scialpinista capace di imprese uniche in Coppa del Mondo, Mondiali, Europei e a La Grande Course. Alpinista veloce che si muove in sicurezza e leggerezza, e che rappresenta la vera essenza del nostro modo di concepire dei capi tecnici d'abbigliamento per la montagna». Logica soddisfazione per Robert: «Sono veramente contento di aver iniziato la mia collaborazione con Karpos. Sono sicuro che le nostre strade porteranno nella stessa direzione, ovvero nel raggiungimento di obiettivi importanti, non solo nelle competizioni di sci alpinismo, ma anche nelle mie avventure alla ricerca del benessere sulle montagne. Abbiamo dei progetti comuni e sono sicuro che insieme li porteremo a termine. Inizia una collaborazione dove sono sicuro di avere al mio fianco un’azienda, un marchio serio e affidabile, made in Italy».
E se fosse il trail ad arrivare ai Giochi Olimpici?
E se fosse il trail ad arrivare ai Giochi Olimpici? Cerchiamo di capire cosa si sta muovendo. Ai Giochi gli organizzatori possono scegliere alcuni sport da presentare nel loro programma olimpico, solitamente perché molto popolari nel paese ospitante. Prima si chiamavano sport dimostrativi, adesso questa distinzione non c'è più e sono alla pari degli altri. C’è però, un obbligo: quello che la federazione internazionale che li rappresenta sia riconosciuta dal CIO (e faccia parte del Global Association of International Sports Federations). In questo periodo tocca a Parigi 2024 scegliere quali sport ammettere e, proprio nel congresso di Milano dell’ottobre 2019, dovrebbe arrivare la decisione finale: le candidate non mancano per la rassegna francese, la petanque, la pelota basca, lo squash… Ma il trail avrebbe già la strada spianata con la IAAF che da sempre è federazione olimpica (in realtà c’è anche anche lo skyrunning con la ISF che fa parte della UIAA che a sua volta è nella GAISF). Ora come riporta anche il sito de L’Equipe sarebbe proprio la federazione internazionale dell’atletica ad aver fatto i primi passi ufficiali: si è presentata ai recenti Giochi olimpici giovanili estivi in Argentina, ha già avviato un percorso con il CIO e potrebbe a breve anche organizzare una riunione con le aziende di settore, visto che in questo mondo sono l’elemento trainante. Insomma più una decisione che riguarda la IAAF che non il CIO. Poi resta da capire se ci sarà una medaglia in più oppure se le medaglie (per l’atletica) restano le stesse di prima e dunque ‘salterà’ qualche gara della IAAF rispetto ai precedenti programmi olimpici. E poi che gara potrebbe essere: un trail corto, la corsa in montagna, un mix dei due?










