Disponibile Skialper 121 di dicembre-gennaio

192 pagine con un filo rosso a collegare i principali argomenti: a modo mio

È disponibile nell’edicola digitale di Skialper e in consegna agli abbonati e nelle edicole il numero 121 di dicembre-gennaio 2018: 192 pagine con tante storie di neve, persone e materiali. Con un sottile fil rouge a collegare gli articoli principali: my way, a modo mio. «Dopotutto rompere gli schemi, andare controcorrente, non è una moda fine a se stessa – scrive il direttore di Skialper Claudio Primavesi nell’editoriale – E non è per forza un concetto positivo. È solo e semplicemente il coraggio di non farsi omologare, di scegliere la propria strada. Giusta o sbagliata che sia. (…) A modo mio. Come in quella stupenda canzone scritta, tra gli altri, da Paul Anka cantata da Frank Sinatra…».

COVER – Un’immagine evocativa per la copertina: uno sciatore su un profilo che sembra quasi finto tanto è perfetto e uno sciatore a sollevare polvere pura. Una new entry nell’elenco dei fotografi che hanno pubblicato su Skialper: Reuben Krabbe, dal Canada.

ORIGAMI BIANCO – Tre ragazzi e una ragazza, quattro freerider. Alla ricerca di qualcosa di diverso del solito Hokkaido. Ecco allora, sempre in Giappone, Hakuba. Magari meno cool, ma ricca di spine, boschi e villaggi sommersi dalla neve per chi ha voglia di pellare per qualche centinaia di metri. Tanto bianco a increspare tutto, a trasformare il paesaggio come l’arte di piegare la carta. Diario on the road di un viaggio con gli sci in Giappone di Alberto Casaro, Giulia Monego, Michele Valle Da Rin e Filippo Menardi. Guardare bene le foto…

LO SCI COME SCUSA – Se abiti nello Utah, andare sciare in qualsiasi altra parte del mondo è un di più. Ma andare a cercare un fazzoletto di neve sciabile nel cuore dell’Africa è un vero e proprio pretesto. E infatti per Mary McIntyre gli sci non sono altro che una scusa per viaggiare lontano, un mezzo per mettersi in comunicazione con luoghi e persone nuovi. Come per esempio il Monte Margherita, al confine tra Uganda e Congo, dove è andata alla ricerca di uno degli ultimi ghiacciai africani. Non è stata certamente una sciata estetica, ma l’esperienza e gli incontri indimenticabili.

100% CHAMONIARD – Classe 1984, nato ai piedi del Monte Bianco, anello di congiunzione tra freeride puro e sci estremo come pochi personaggi. Il suo marchio di fabbrica? Velocità e fluidità portate ai massimi livelli su linee classiche e le grandi pareti glaciali del Monte Bianco. Siamo stati a casa di Tof Henry. Per farci raccontare tutto, ma proprio tutto, sul suo stile di sciata, la sua storia, i suoi progetti, i suoi attrezzi.

SMART, STEEP & DEEP – Le Pale di San Martino: 250 chilometri quadrati di wilderness nel cuore dei Monti Pallidi dove lo sci di canale vive la sua massima espressione. Itinerari aperti dai pionieri del ripido locale e ancora meno frequentati delle altre Dolomiti. Ci siamo stati con Arnaud Cottet, Aaaron Durogati e il local Eric Girardini, sulle tracce del pioniere delle traversate con gli sci tra queste torri dolomitiche, Piero de Lazzer. Ma ci siamo anche fatti raccontare da Bruno Compagnet che cosa ha trovato di così particolare in questi canali. Diciassette pagine tutte da leggere, ma soprattutto da guardare.

SKIALP RACE, DOVE VAI? – Qual è lo stato di salute del movimento agonistico in Italia? Quanti praticanti ci sono, quante gare e soprattutto, rispetto a qualche anno fa ci sono più tutine o meno? Quali sono le prospettive? Non è facile dare una risposta definitiva, ma le tendenze sono chiare e le abbiamo affrontate sentendo gli addetti ai lavori e riassumendo i numeri in tabelle e grafici.

LENZI, UN’ALTRA STAGIONE AL VIA – È uno dei veterani dello skialp agonistico e, dopo avere messo su casa e firmato un contratto importante con Dynafit, che lo vedrà coinvolto anche nello sviluppo dei materiali, pronto a ripartire con l’entusiasmo di un bambino. Abbiamo incontrato Damiano Lenzi nel suo nuovo chalet.

MIKY’S WAY – Dopo la stagione perfetta (e altre due ad altissimo livello) Michele Boscacci si presenta al via con la scomoda etichetta di uomo da battere. Ma non sembra preoccuparsene troppo. Abbiamo intervistato l’atleta valtellinese che ha appena rinnovato con La Sportiva, il marchio che lo segue da sempre e con il quale chiuderà la carriera.

I NEGOZI DELLE MERAVIGLIE – Sono ventidue e uno diverso dall’altro: ospitano funivie, elicotteri, piscine, bar di ghiaccio e ristoranti gourmet. Siamo stati nel rinnovato Alpine Flagship Store di Sportler a Bolzano per conoscere meglio la filosofia di questo marchio della grande distribuzione pronto a sbarcare anche nel Nord-Ovest.

DIETRO I WAYBACK – La linea da backcountry firmata K2 è da sempre sinonimo di sciabilità e divertimento, da questa stagione anche di leggerezza. Un risultato ottenuto coinvolgendo direttamente in tutte le fasi dello sviluppo quattro affermate Guide alpine: Gilles Sierro, Francesco Tremolada, Hans Solmssen e Miles Smart. A loro abbiamo chiesto come sono nati questi sci Guide inspired.

A PROVA DI GHIACCIO – Il ghiaccio bagnato è il terreno più insidioso che ci sia. Per scoprire come nascono le suole Arctic Grip, pensate proprio per queste condizioni, siamo stati ad Albizzate, in provincia di Varese, nel test center Vibram, a vedere come vengono testate.

PORTFOLIO – Otto pagine dedicate a immagini che fanno riflettere. Dall’irriverente video dello sci sulla luna partorito dalla mente di Enak Gavaggio, alias Rancho, all’impegno dei freerider statunitensi per sensibilizzare gli americani sull’importanza di votare per chi si prende cura dell’ambiente, dal film Zabardast, la storia di una spedizione per sciare una bellissima montagna nelle zone più remote del Pakistan, a Patrick Vallençant, padre dello sci ripido al quale la nostra casa editrice ha appena dedicato il libro El Gringo Eskiador.

 

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