Gachet-Mollaret, titolo francese nell'individuale
Alla Trace du Châtelard di Aussois, assegnati i titoli nell’individuale in Francia. Vittoria in famiglia: best per crono, infatti, per Xavier Gachet e Axelle Mollaret (ormai Gachet-Mollaret, dopo il matrimonio in estate). Sul podio maschile anche Samuel Equy (primo Espoir) e Alexis Sevennec, con quarto Filippo Barazzuol, su quello rosa Lorna Bonnel e la slovena Marianna Jagercikova, con Adele Milloz prima Espoir.
Titolo Junior a Justine Tonso e Rémy Garcin; da segnalare il terzo posto tra i cadetti del piemontese Filippo Bernardi.
4 Valli, buona la prima
Buona la prima per il Montura Trofeo Ski Alp 4 Valli: più di 200 partecipanti al primo appuntamento del circuito, il Memorial Fausto Giacomuzzi a Castelir Bellamonte, organizzato dall’A.S. Cauriol. Stravince Philip Götsch del Bogn da Nia con un tempo record del percorso, 33’20”. Un gap di 2’52” per la seconda piazza guadagnata da Enrico Loss del team Ski Alp Valdobbiadene, con Simone Manfroi del Bogn da Nia in 36’19” a completare il podio. In campo femminile podio tutto Bogn da Nia con il successo di Margit Zulian (42’13”), a seguire le compagne di squadra Giorgia Felicetti (42’47”) e Carla Iellici (46’55”).
Tra i giovani si impone Elia Andriollo dello Ski Team Lagorai (41’19”) che ha preceduto il compagno di squadra Nicola Boneccher (44’20’’). Terzo posto per Hermann Debertolis dello Ski Alp Valdobbiadene (45’19’’). Sul podio rosa due atlete dello Ski team Lagorai, Michelle Nervo (57’19) e Federica Fietto (58’37”) rispettivamente prima e terza, sul secondo gradino invece Eleonora Pescol dei Bogn da Nia (58’06). Bogn da Nia che si aggiudica il Trofeo biennale del Memorial Fausto Giacomuzzi.
Prossimi appuntamenti del Montura Trofeo Ski Alp 4 Valli, la Molino Caverson a Falcade il 18 gennaio, la Moena Ski-alp il 1 febbraio, il Memorial Maurizio Zagonel a San Martino di Castrozza l’8 febbraio.
Nadir Maguet vince la gara nella sua Torgnon
A casa del Mago. Nadir Maguet non ha voluto mancare alla gara della sua Torgnon. Non solo vertical, il tracciato di questa terza edizione prevedeva, infatti due salite intervallate da una discesa. Nadir Maguet ha chiuso con il tempo 42’42” seguito da Henry Aymonod e Mattia Luboz. Al femminile dominio assoluto di Charlotte Bonin in 54’00”, crono che le vale anche la ventiquattresima piazza assoluta.
La Skialp Torgnon era anche la prima tappa del Tour di Ski Alp che quest’anno si articola in sole cinque prove: la prossima sarà il 16 gennaio a Valtournenche con il Cronoscalata Cime Bianche, poi il 23 gennaio il Memorial Gontier a Champorcher, mentre nei mesi successivi si va in Piemonte con il Trofeo Giono in Valchiusella il 9 febbraio, chiusura il 7 marzo con il Memorial Tommaso Tommy Dovis all’Aquila di Giaveno.
Tempo di vertical per i campionati svizzeri
Dopo sprint e individual, assegnati in Svizzera anche i titoli nel vertical. Nella gara di Veysonnaz, la Barlouka’s Race - un tracciato di 757 metri di dislivello, su una distanza di 4,5 km -, vittoria di Werner Marti che concede il bis dopo l’individuale, davanti a Rémi Bonnet e Martin Anthamatten. Al femminile a segno Victoria Kreuzer che si lascia alle spalle tre settimane di malattia, firmando il miglior crono davanti a Jennifer Fiechter e Alessandra Schmied. Titoli junior a Emilie Farquet e Aurélien Gay.
La rivincita di Elena
Quando una passione ti prende, lotti anche se le cose non vanno come vorresti. Per Elena Nicolini la vittoria al Tour della Mountain Attack «vale doppio - ci ha detto la trentina – perché mi sono ripresa la mia vita. Lo sci alpinismo è una parte di me, mi piace questo sport, l’ambiente, gli allenamenti. Negli ultimi due anni sono sempre andata sugli sci, ma sono stati due anni difficili, con tanti problemi. Che adesso si sono risolti e questo successo vuol dire tanto, non solo per me: se tieni duro, se non ti arrendi alla fine le soddisfazioni arrivano».
E adesso? «L’importante per me era venirne fuori. Vivo alla giornata e mi godo questo momento. Non ha ancora continuità, lo so, gli italiani li ho ‘cannati’, ma a Saalbach mi sono migliorata di quasi sei minuti rispetto al tempo che avevo realizzato quattro anni fa quando anche allora la avevo vinta. Se mi convocano in Nazionale ci vado, intanto preparo le gare della Grande Course, adesso le motivazioni davvero non mancano. Cosa verrà non importa, a me adesso va bene così. Sono serena, era importante ripartire e sono ripartita».
Pila, una fiaccolata contro il tumore al seno
Una fiaccolata per combattere il tumore al seno. È questo il senso dell’appuntamento di sabato 2 febbraio a Pila, giunto alla sesta edizione. I Light Pila, infatti, è la fiaccolata benefica, aperta alla partecipazione di tutti, a favore dell’associazione Susan G. Komen Italia.Quest’anno l’obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere e superare quota 100.000 euro di ammontare complessivo delle donazioni (calcolati dalla prima manifestazione, nel 2013), unita alla partecipazione di quanti più sostenitori possibile; infatti nei sei anni trascorsi ad oggi, sono stati già raccolti oltre 86.000 euro per la lotta ai tumori al seno e quasi 7.000 persone hanno preso parte all'evento.
PROGRAMMA – Momento top della giornata sarà la discesa con le fiaccole a luci led a cui tutti possono partecipare: adulti, bambini, sciatori e snowboardisti più o meno esperti ed anche con le ciaspole e a piedi: tutti scendono lungo le piste della località illuminandole di rosa per un’unica grande missione: sciare insieme per fare del bene. La festa continuerà in serata nelle baite e nei locali tutti decorati a tema con menù speciali, musica e spettacoli, brindando alla solidarietà. Partenza e arrivo sono allo ski village di Gorraz, centro del comprensorio di Pila, dove lo staff del Consorzio Turistico Espace de Pila e di Pila s.p.a., che firmano la regia e l’organizzazione dell’evento, accoglieranno gli iscritti alla manifestazione il cui intero ricavato verrà devoluto alla Komen Italia, senza utilizzo per la copertura dei costi che la località sostiene a proprio carico. Il coordinamento della fiaccolata è affidato ai 200 maestri di sci, tutti volontari.
ISCRIZIONI - Le iscrizioni sono aperte sul sito di Pila www.pila.it e sul sito di Komen Italia www.komen.it. È possibile anche una donazione di chi non può o non vuole sciare, ma vuole partecipare col proprio contributo, mentre per chi partecipa la donazione minima è di 15 euro (8 bambini).
Info: www.pila.it Info@pilaturismo.it
Festa azzurra a Saalbach
Quattro azzurri sul gradino più alto del podio a Saalbach: la Mountain Attack è tutta tricolore. Michele Boscacci ci ha preso gusto e ha concesso il bis: gli atleti di casa Armin Höfl e Jakob Herrmann, ci hanno provato, si sono avvicinati, ma il valtellinese aveva la gamba e nella seconda parte di gara ha cambiato passo, andando a vincere con quasi un minuto di vantaggio sugli avversari: secondo Höfl e terzo Herrmann. Debutto vincente per Alba De Silvestro: ancora più netto il suo successo, con un margine di quasi quattro minuti su Claudia Galizia, con Michaela Essl a completare il podio.
La festa azzurra era iniziata con il Tour. Primo posto per Alex Oberbacher sugli austriaci Daniel Zugg e Alexander Brandner, grande affermazione per una ritrovata Elena Nicolini dopo un testa a testa con Dimitra Theocharis, seconda la traguardo, con terza l’austriaca Sarah Dreier.
Con gli sci tra i Pehuenche
I Pehuenche sono un antico popolo delle Ande. Nella loro lingua sono anche conosciuti come Mapudungun e la loro terra, a cavallo tra Cile e Argentina, tra il vulcano Lonquimay e il fiume Maule, la chiamano Wallmapu. E Wallmapu è il nome del cortometraggio della DPS Cinematic's The Shadow Campaign con due sciatori che entrano in questo mondo, tra vulcani, alberi Araucaria (o pehuén, di qui il nome Pehuenche), neve e vento. E allora buona visione.
Mountain Attack, si fa
Anche Saalbach ovviamente è sommersa dalla neve come tutta l’Austria, ma la Mountain Attack si farà. Programma confermato per venerdì, anche se il tracciato della marathon andrà in scena su un percorso ridotto per questioni di sicurezza. «In realtà è durissima lo stesso - ci racconta Michele Boscacci in partenza per l’Austria - alla fine i metri di dislivello sono comunque 2600, solo 400 in meno rispetto al percorso originale». Miky ha deciso di gareggiare, mentre non ci sarà Palzer che con un post su Facebook ha annunciato che non sarà alla partenza. «Ma in questa gara gli avversari - conclude Miky - non mancano certo, gli austriaci prima di tutto con Herrmann, Höfl…».

GARA ROSA - Attesa per il debutto di Alba de Silvestro che per la prima volta si cimenta sui muri di Saalbach. Ci proverà, anche se le avversarie non mancano da Michaela Essl a Claudia Galicia…
Partenza alle 16 dalla Dorfplatz di Saalbach, con live stream sul sito della gara mountain-attack.at.

Il touring secondo Armada
JP Auclair, Tanner Hall e Julien Regnier dicono qualcosa? Sono questi tre famosi skier ad avere inventato il marchio Armada nel 2002. Con una mission che non lascia spazio a dubbi: costruire lo sci del futuro. Il brand di Salt Lake City è sempre sulla cresta dell’onda, soprattutto per chi ama galleggiare su metri di powder. Naturalmente con uno sci della serie Tracer! www.armadaskis.com
TRACER 98 - Lo sci da fuori pista per tutti i giorni, costruito con un obiettivo sopra a tutto: la versatilità. Il Tracer 98 è rapido nei cambi di lamina, veloce sulle piste battute, agile ed affidabile in ogni condizioni di neve: se vuoi uno sci davvero pronto a tutto il Tracer 98 è la tua scelta naturale. I bordi superiori smussati poi tolgono un po’ di peso (1.780 gr nella misura 180 cm).
Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Carbon Fiber
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 579,90 €
Misure: 164 - 172 - 180 - 188 cm
Sciancratura: 133 / 98 / 124 mm
Raggio: 18.5 m

TRACER 88 - L’essenza dello skialp in uno sci creato dagli alpinisti per alpinisti. Un modello ultralight pensato per risparmiare il maggior peso possibile senza compromettere il piacere della sciata… american way. Premiato come uno dei migliori sci d’alpinismo grazie alla velocità in salita e al suo ottimo galleggiamento in discesa. In ogni condizione di neve.
Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Carbon Fiber
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 549,90 €
Misure: 162 - 172 - 182 cm
Sciancratura: 119 / 88 / 110 mm
Raggio: 20.7 m

TRACER 108 - L’Armada Tracer 108 è il migliore compromesso tra riduzione del peso e stabilità per gli amanti del fuori pista. Versatile al punto giusto per le uscite in backcountry
e per la ricerca della linea perfetta. Uno strato antivibrante Xrystal Mesh rende la sciata precisa e il rinforzo in titanal dà una sensazione di solidità ed è garanzia di reattività.
Struttura: Hybrid Ultra - Lite Core
Anima: Wood Core
Antivibrante: Xrystal Mesh Damping
Lamine: 1.7 Impact Edge
Soletta: Comp Series Base
Prezzo: 599,90 €
Misure: 164 - 172 - 180 - 188 cm
Sciancratura 135 / 108 / 126.5 mm
Raggio: 20 m

Mission Antarctic disponibile gratuitamente online
«L'Antartide è il posto più energetico, bello e inesplorato del pianeta». Bastano queste poche parole per capire con quale spirito Xavier de Le Rue è tornato dal suo primo viaggio con lo snowboard sui ghiacci dell'Antartide, nel 2008. Così da allora ha sempre lavorato per tornarci e per farlo a modo suo. Ed è proprio da questo desiderio che è nato Mission Antarctic, il film che lo vede protagonista insieme a Lucas Debari di una spedizione con una piccola barca alla scoperta degli angoli più selvaggi e delle linee più belle da scendere. Un piccolo capolavoro che è stato premiato come migliore pellicola d'avventura al New York Wild Film Festival, oltre che finalista al Banff Mountain Book & Film Festival e che ora è disponibile su YouTube, per la prima volta gratuitamente. Mission Antarctic è stato prodotto da Timeline Missions in collaborazione con Camp 4 Collective ed è un cortometraggio di quasi 40 minuti. Buona visione!



Lenzi e Herrmann su e giù sul trampolino di Bischofshofen
A Bischofshofen parte la stagione di Coppa del Mondo. Appuntamento con la Hochkönig Erztrophy dal 18 al 20 gennaio: e per promuovere la gara gli organizzatori hanno pensato di far salire sulla pista di atterraggio del trampolino del salto due atleti proprio in occasione dell’ultima tappa della Vierschanzentournee, il Torneo dei Quattro Trampolini. In pista il campione di casa Jakob Herrmann e Damiano Lenzi. «Una bella tirata - ci ha raccontato Lence - non l’avevamo provata prima, ma ce l’abbiamo fatta e poi giù a tutta. Siamo partiti tra una manche e l’altra: una esibizione particolare in un ambiente unico con 15.000 persone in tribuna che sono rimaste un po’ a bocca aperta per quello che abbiamo fatto».

DYNAFIT - Lenzi è l’uomo di punta del team Dynafit. E il marchio del leopardo delle nevi sarà sponsor proprio della gara austriaca di Coppa del Mondo. Un legame quello di Dynafit con l’agonismo che proseguirà come partner del Mondiali a Villars sur Ollon, in Svizzera dal 9 al 16 marzo, alla Sellaronda Skimarathon il 22 marzo, per concludersi con il Trofeo Mezzalama il 27 aprile.










