Cima Brenta, discesa dalla parete Sud
Beber e Maganzini prima discesa in sci
Il 14 aprile 2014 Marco Maganzini e Alessandro Beber hanno effettuato la prima discesa in sci della parete Sud di Cima Brenta.
I due hanno compiuto un bellissimo giro ad anello salendo per il classico Scivolo Nord di Cima Brenta, successivamente sono scesi lungo la parete Sud per poi risalire il Canal dei Veci e scendere infine per il Vallone Massari.
La linea sciata lungo la Sud inizia in aperta parete per poi stringersi ad imbuto con alcune strozzature dove un tratto con rocce affioranti ha costretto Marco ed Alessandro ad un piccolo e controllato salto sci ai piedi. Successivamente si perviene alla cengia mediana che si traversa in forte esposizione fino al canalino finale dove la neve dura e rigolata ha costretto Beber e Maganzini a derapare in parte.
I due infine decidono di non scendere lungo la Val Brenta ma di risalire il canale che deposita alla sella compresa tra Cima Mandron e Cima Brenta e concludere la giornata con la discesa lungo il Vallone Massari.
Cerro Torre - E' la natura a dettare le regole
Proiezione speciale a Trento il 26 e 29 aprile
'Cerro Torre - È la natura a dettare le regole' è il nuovo film diretto da Thomas Dirnhofer e prodotto da Red Bull Media House che racconta l’emozionante e difficile impresa dell’atleta Gore-Tex David Lama - austriaco classe 1990 - alle prese con la scalata in free climbing della spettacolare vetta di Cerro Torre, insieme al suo compagno di cordata Peter Ortner. Il film sarà presentato in première sabato 26 aprile al Supercinema Vittoria di Trento. Nella stessa sala è in programma martedì 29 aprile una proiezione speciale con David Lama come ospite. Il film verrà proiettato inoltre in 36 sale The Space Cinema nei giorni 19, 20 e 21 maggio per il grande pubblico di appassionati. Visita il sito www.thespacecinema.it per conoscere l’elenco delle sale The Space Cinema.
Prima discesa sulla Nord del Murfreid, Dolomiti
Il 7 aprile 2014 Hermann Comploj ha compiuto in solitaria la prima discesa in sci della parete Nord del Murfreid nel Gruppo del Sella, Dolomiti.
Si tratta della stessa parete dove all’inizio di marzo Philipp Angelo e Simon Gietl hanno aperto la difficile via di ghiaccio e misto ‘Edle Mischung’, la linea di discesa di Comploj passa poco più a destra e ha richiesto ben tre doppie per collegare i vari lenzuoli di neve con pendenze anche oltre i 50°, il tutto per 350 m.
Hermann Comploj, 56 anni, con un passato da agonista nello sci alpino e attualmente guida alpina, ha all’attivo altre prime discese di ripido in Dolomiti tra cui lo Spallone del Sassolungo nel 2001 e la discesa di fianco alla ferrata Tridentina nel gruppo del Sella nel 2010.
Grandes Jorasses, prima libera di Rolling Stones
Lindic e Krajnc salgono tutta la via a vista
Tra il 12 e il 15 marzo 2014 i due alpinisti sloveni Luka Lindic e Luka Krajnc hanno effettuato la prima salita in libera e in inverno della via ‘Rolling Stones’ sulla parete Nord delle Grandes Jorasses.
Questa difficile linea, lunga 1.100 m con difficoltà di M6 e A3, sale a destra della ‘Gousseault-Desmaison’ e a sinistra della ‘Cassin’ sullo Sperone Walker, venne aperta nel luglio del 1979 dai cechi Thomas Prochaska, Jroslav Rutil, Ludek Schlechta e Jiri Svejda.
Inizialmente i due erano diretti alla ‘Gousseault-Desmaison’, ma venendo poi a sapere che già altre cordate erano dirette su quest’ultima, è arrivata la repentina decisione di ripetere ‘Rolling Stones’: dopo un giorno speso per l’avvicinamento, bivaccando poi alla base della parete Nord delle Jorasses, hanno attaccato la via la mattina del 12 marzo e dopo 13 lunghezze sempre molto sostenute sono riusciti a trovare una piccola cengia per il primo bivacco.
Il secondo giorno percorrono altri 8 tiri e nel tardo pomeriggio trovano un’altra buona cengia per bivaccare.
Il terzo giorno li aspetta il tratto chiave della via, con una lunghezza delicata gradata A3 su roccia non propriamente eccezionale, dopo di che arriva anche il terzo bivacco.
Fino a questo momento tutto fila come da programma con tempo perfetto ma la mattina del quarto giorno la meteo cambia e le Jorasses si ritrovano avvolte nelle nuvole e spazzate dal vento con la roccia completamente impiastrata di neve e ghiaccio ma, nonostante questo inconveniente i due riescono ad uscire in vetta poco prima del tramonto; qui decidono per un ultimo bivacco in modo da scendere la mattina seguente nuovamente con il bel tempo.
L’avventura di Lindic e Krajnic è durata nel complesso sei giorni nei quali hanno salito a vista tutte le lunghezze di ‘Rolling Stones’ proponendo difficoltà di M8 sul tiro chiave dove la presenza di grossi blocchi instabili non facilita di certo le cose.
I due Luka non sono nuovi a salite di tale livello, basta ricordare la salita di Divine Providence sul Pilier d’Angle in 32 ore non-stop effettuata qualche anno fa.
Due 'classiche' del Nord-Est a fine aprile
Con la Scialpinistic Monte Zermula e Sci Alpinistica del Monte Canin
Ancora due appuntamenti agonistici in FVG, con due 'classiche'. Si parte lunedì 21 aprile (con partenza alle ore 7.30 a Malga Meledis Bassa) dove è in programma la Scialpinistica Monte Zermula, gara a coppie che festeggia ventisette 'candeline'.
Altra gara (a coppie e individuale) il 25 aprile a Sella Nevea con Sci Alpinistica del Monte Canin, addirittura all'edizione numero 59. Una prova, quest'ultima, che si sviluppa su un tracciato di oltre 18 km e 2100 m D+ per la prova a coppie e di quasi 10 km e 1250 m D+ per l'individuale.
Nuova via di ghiaccio e misto in Vallunga Dolomiti
Il 15 marzo 2014 Wolfgang Hell e Pavol Rajcan hanno aperto Evolution, una nuova via di ghiaccio e misto in Vallunga Dolomiti.
La via lunga 120 m presenta difficoltà molto alte in dry, fino all’M9+, mentre su ghiaccio l’impegno si attesta sul WI 5+. La linea, dopo alcuni tiri relativamente facili su ghiaccio, percorre un tetto su roccia che da accesso alla candela finale, questi dieci metri di roccia strapiombante hanno opposto difficoltà di M9+ saliti rotpunkt.
Dopo altre nuove salite simili a questa in Vallunga, risalenti ad un paio di mesi fa, si aggiunge anche la bella linea di Evolution che si snoda subito a sinistra della famosa cascata di ghiaccio La Piovra.
Traversata sopra l'Otztal in Austria per Auer
40 ore di arrampicata non-stop
Il 12 e 13 febbraio 2014 Hansjorg Auer ha compiuto la traversata completa della cresta che unisce la vetta del Gamskogel (2.813 m) fino a quella della Wilde Leck (3.361 m) sulle sue montagne di casa nell’Otztal in Austria.
Si tratta di una lunga traversata, una bellissima linea con uno sviluppo di 10 km compiuta anni addietro dal forte alpinista Reinhard Schiestl che, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, non superando il IV grado su roccia, in pieno inverno risulta di grande impegno.
Nonostante la molta neve presente, Auer è riuscito in 40 ore non-stop a portare a termine la traversata, le condizioni incontrare dal forte austriaco si sono rivelate piuttosto difficili e a detta dello stesso queste l’hanno spinto molto vicino al suo limite.
Come sempre in montagna le condizioni sono quelle che fanno la differenza e i numeri, i gradi di una salita, passano in secondo piano; anche un IV grado può diventare estremo, laddove in estate si passerebbe in scarpe da ginnastica con le mani in tasca, in pieno inverno la musica cambia. Questo a riprova del fatto che nell’alpinismo la difficoltà di una salita non è data solo dal grado scritto su un pezzo di carta.
Grivola, discesa dalla parete Sud-Est
Per Capozzi, Herry e Rolli probabile prima ripetizione
Il 31 marzo 2014 Davide Capozzi e Julien Herry in snowboard e Luca Rolli in sci hanno effettuato la discesa della parete Sud-Est della Grivola (3.969 m) nel massiccio del Gran Paradiso.
La prima discesa in sci fu effettuata dalla guida alpina Rémy Lecluse insieme a Boris Dufour il 14 maggio 2012. A pochi mesi di distanza da questa discesa, nel settembre di quello stesso anno, Rémy scompariva tragicamente sul Manaslu a seguito di una valanga.
Per Davide Capozzi si tratta della terza linea scesa su questa splendida montagna dopo le discese lungo la parete Nord-Ovest e la Nord-Est, quest’anno insieme a Rolli e Herry ha deciso di tornare in ricordo dell’amico Rémy effettuando la probabile prima ripetizione e la probabile prima discesa in snowboard.
La parete Sud-Est della Grivola misura 570 m con pendenze che si aggirano sui 45°-50°.
Tre Cime, concatenamento invernale delle tre Nord
Ueli Steck e Michi Wohlleben in 15 ore e 42 minuti
Il 17 marzo lo svizzero Ueli Steck e il tedesco Michi Wohlleben hanno concatenato le tre pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo salendo in successione le vie Cassin, Comici e Innerkofler.
Si tratta del primo concatenamento invernale delle tre Nord lungo tre vie super-classiche: i due hanno dato inizio ai giochi attaccando la Cassin alla Cima Ovest che presenta difficoltà di VI/VI+ e A1 per 450 m di dislivello, sono poi passati alla ancora più classica Comici-Dimai alla Cima Grande, leggermente meno impegnativa della Cassin con difficoltà di V+ e A1 per 500 m di dislivello, infine hanno chiuso il cerchio con la via Innerkofler alla Cima Piccola, V per 350 m.
Il tempo impiegato dai due per collegare queste tre fantastiche salite è di 15 ore e 42 minuti, molti tratti sono stati superati arrampicando in conserva, inoltre le ottime condizioni climatiche hanno aiutato non poco.
Michi e Ueli dopo essere saliti all’invernale del rifugio Auronzo, hanno attaccato lunedì 17 marzo alle 8 e 30 di mattina la via Cassin, arrivando in vetta alla cima Ovest dopo solo 3 ore e 37 minuti arrampicando quasi sempre in conserva, la discesa ha richiesto un’ora circa.
Alla forcella tra Cima Ovest e Grande l’amico Lukas Binder li ha riforniti di liquidi e dopo una breve pausa si sono portati alla base della Comici. Anche qui la salita è avvenuta velocemente, quasi sempre in conserva, ma la molta neve presenta sulla cengia circolare ha rallentato la corsa dei due che sono giunti in vetta alla Grande di Lavaredo dopo 4 ore e 47 minuti.
La discesa verso la Cima Piccola è avvenuta al buio ed alle 21 circa i due erano all’attacco della Innerkofler, raggiungendo poi la vetta alle 00 e 20 minuti.
Alle 2 del mattino Ueli e Michi erano già di ritorno al rifugio Auronzo.
Dani Arnold speed record su Crack Baby
Il 18 marzo l'alpinista svizzero Dani Arnold ha salito free solo nell'incredibile tempo di 27 minuti la celebre cascata di ghiaccio 'Crack Baby' a Kandersteg, una delle salite di ghiaccio più famose ed impegnative della zona che presenta difficoltà di IV e WI6.
Dani non è nuovo a salite del genere in velocità, tra le sue imprese ricordiamo il record sulla parete Nord dell'Eiger in 2 ore e 28 minuti e la salita lampo della cresta Ovest del Salbitschen in 1 ora e 35 minuti, naturalmente sempre in solitaria.
Oltre a queste salite in velocità Arnold ha all'attivo anche diverse ascensioni di altissimo livello come la via 'Bird of Prey' aperta con David Lama sull'inviolata parete Est del Moose’s Tooth in Alaska o la prima salita invernale della Torre Egger in Patagonia con Stephan Siegrist e Thomas Senf.
Dejame Vivir, il secondo film di Kilian
Da ieri sera e' scaricabile dal sito di Summits of my life
Déjame Vivir, lasciami vivere. Si chiama così il film di 62 minuti, il secondo della serie dopo 'A fine line', che documenta le imprese di Kilian Jornet nel secondo anno di Summits of my life, il progetto che lo porterà a raggiungere le vette più alte della terra nel modo più veloce possibile e con l'attrezzatura più leggera. Diretto da Seb Montaz, il film è scaricabile da ieri sera alle 19 direttamente dal sito www.summitsofmylife.com oppure ordinabile su DVD. Il costo del download (anche in versione italiana) è di 9,95 euro.
IL TITOLO - «Kilian spesso cantava una canzone, 'Dejame Vivir', durante le riprese. Non sapevo cosa volesse dire ma poi, quando mi ha spiegato il significato, lasciami vivere, ho pensato che poteva diventare proprio il titolo del film perché c'è una persona, Kilian, che vuole essere lasciata libera di vivere i suoi sogni»ha detto Seb Montaz.
LA FILOSOFIA - Déjame Vivir, riflette il modo di vedere le montagne mio e di un gruppo di amici che amano esplorare le vette in modo leggero e dinamico con gli sci, correndo e camminando, tutto insieme. Il film spiega cosa facciamo ma soprattutto perché e da dove viene la nostra motivazione, partendo dai pionieri di questo sport».
Poker di creste sul Cervino per Herve Barmasse
Sul finire di quest'inverno il valdostano Herve Barmasse ha compiuto il primo concatenamento invernale delle quattro creste del Cervino, forse la montagna più fotografata e simbolica delle Alpi.
In sole 17 ore Herve è riuscito a collegare la cresta del Leone, la cresta dell'Hornli, la cresta di Zmutt e quella del Furggen, la più impegnativa delle quattro che presenta passaggi fino al V+ su roccia non proprio ottimale.
Prima di lui già suo padre, Marco Barmasse, nel 1985 effettuò il primo concatenamento delle quattro creste in solitaria in sole 15 ore nella stagione estiva. Successivamente nel 1992 Hans Kammerlander e la guida svizzera Diego Wellig salirono anch'essi le quattro creste in 24 ore.
Herve è stato il primo a compiere questa splendida galoppata in inverno e in solitaria con un tempo accezionale, le immagini di questo breve filmato rendono molto meglio l'idea di tante parole inutili.












