Le gite skialp fuori stagione continuano

Non solo alta quota per chi vuol fare 'il giro'

Fare ‘il giro’ vuol dire sciare almeno una volta al mese per tutto l’anno, sulle quattro stagioni. Il gioco è sempre stato relativamente facile, bastava prendere una funivia e farsi la pellatina sui ghiacciai dello sci estivo, sul Bianco o sul Rosa. Ma è anche un po’ banale, e alla lunga noioso.  
Invece questo 2013 particolare sta mantenendo in condizioni perfette anche alcuni itinerari classici della stagione avanzata. In molti casi sono in condizioni migliori rispetto a quelli stagionali di certe annate sfortunate.
‘Il giro’ 2013 ha molto più appeal!

QUOTE CLASSICHE – E’ il caso dei 4000 del Vallese, che sono stati più accessibili in queste ultime due settimane che durante la stagione tradizionale condizionata da maltempo pressoché continuo. Rimpfitschorn, Stralhorn e Allalinhorn ricevono visite continue sci e pelli ai piedi. La Britanniahutte è ancora circondata dalla neve.
Tra l’altro, su queste cime ambìte dai collezionisti di 4000 gli ultimi sciatori si incrociano con le cordate di pedonatori, maggioritarie, dando luogo a confronti imbarazzanti tra l’efficacia degli sci e l’infinita lentezza dei ramponi.  

Sono ancora più che accettabili i brevi tratti a piedi e sci sullo zaino per la maggior parte degli itinerari dai passi svizzeri, anzi in molti casi si parte sci ai piedi dall’auto. Il Nufenenpass resta la zona più nevosa in partenza, per Galenstock e ghiacciaio del Rodano vengono previste ancora una o due settimane di sciabilità 100%; anche per il Gross Muttenhorn ancora due o tre settimane dai 2500 metri della sterrata dal Furkapass, e una settimana almeno per Fibbia e Lucendro dal San Gottardo.  

Agli sgoccioli invece la situazione della neve al Gavia, come nel bacino dell’Albigna nonostante l’arroccamento di 800 metri in funivia. Ormai si spalla oltre la mezz’ora e, anche se in altri anni ci si sarebbe sobbarcati di molto peggio, questa volta c’è di meglio. Al Gran Paradiso la neve inizia 20′ dopo il Vittorio Emanuele.  

ALTA QUOTA –
Naturalmente sono in ottime condizioni gli itinerari sciistici al Monte Bianco e satelliti. Viene consigliato il classico percorso dai Grand Mulets al Bianco e al Maudit, tutto sci ai piedi dalla Jonction. La Nord del Bianco è molto percorsa e nei giorni scorsi Cristophe Profit è sceso con una decina di altri sciatori per una linea spettacolare tra grandi seracchi a centro parete.   

Il Tacul sarebbe una bellissima opzione dal Torino con la discesa fin sotto la Vierge, e non solo dall’Aiguille du Midi. Risalire poi al Torino con gli sci è un attimo.

Sci ai piedi anche dalla funivia dell’Indren per gli itinerari classici ai 4000 del Monte Rosa sopra i rifugi Mantova e Gnifetti: Vincent, Parrot, Gnifetti, Ludwigshohe, Corno Nero sono tutti facilmente concatenabili in giornata.

Versante Zermatt: la Monterosahutte si raggiunge a piedi (poca la differenza con la stagione normale in cui si calzano 30′ più in basso, attraversando il Gornergletscher se va bene). Sci ai piedi proprio dal rifugio e condizioni eccezionali in quota per tutti gli itinerari, da Nordend e Dufour via Silbersattel, e per le traversate sopra il Grenzgletscher a Polluce, Castore, Lyskamm. Ovest del Castore innevata.  

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