Record sul Monte Bianco: la versione di Matheo

Il racconto della giornata con Kilian fino alla caduta nel crepaccio

Ecco il racconto ‘from inside’ del grande giorno di Kilian con il momento della caduta di Mathéo sopra la Jonction, che è il postaccio dove si rischia maggiormente sui ponti di neve tra i seracchi spaccati dalla pressione dei due ghiacciai che lì si uniscono.  

IL CREPACCIO –
Proprio su quello dei Bossons, Mathéo è scivolato cadendo in un crepaccio profondo circa sei metri. Kilian e un operatore video l’hanno aiutato a venirne fuori, ma una gamba risultava troppo dolorante per proseguire velocemente. Mathéo era ormai in sicurezza e autonomo, e avrebbe proseguito da solo.
Per Kilian allora ultima parte di discesa a rotta di collo per riuscire a restare comunque sotto le fatidiche 5 ore!    

DAL BLOG DI MATHÉO
– «Oggi siamo partiti con Kilian alla 4.50 dalla chiesa di Chamonix con l’obbiettivo di andare in cima al Bianco e tornare in meno di 5 ore. Sul tragitto: Tunnel, vecchia stazione di monte della teleferica, Grands Mulets, i due Plateau, la cresta delle Bosses. Ritorno sulla stessa via.

In 1h 50′ abbiamo raggiunto i Grands Mulets, in 3 ore la Vallot, la cima in 3h 30′ circa, poi giù per raggiungere i Grands Mulets in mezz’ora e restare entro l’ora per la chiesa di Chamonix.

Purtroppo la mia caduta alla Jonction ha costretto Kiki a continuare da solo fino a Cham per l’ultima mezz’ora. Fortunatamente più paura che male. In ogni caso sono molto contento per il mio amico, che ha realizzato il suo obbiettivo in 4h 57′.  

Ho davvero passato un grande giorno in montagna, con persone incredibili che apprezzo tanto. Vi ringrazio!  
La discesa dalle Bosses rimarrà a lungo tra i miei ricordi. Veramente un gran divertimento tutta in scivolata! Un saluto a tutti, e buon divertimento!  

Aspettate il prossimo episodio al Cervino per una nuova avventura…»  

IN CORDATA –
Intanto guardate la foto, dall’account Facebook di Kilian: stanno correndo con la corda secondo criteri alpinistici come Kilian dichiara di voler affrontare ‘Summits of my life’.

Il tempo del 1990 era stato stabilito in ‘solo’, senza corda, suscitando polemiche e prese di posizione delle istituzioni locali. A parte questo aspetto etico, la corda influisce negativamente sulla prestazione eppure Kilian & Mathèo l’hanno usata. E soprattutto, come racconta Mathéo, la corda è servita!  

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.