Millet title sponsor delle Skyrunner Italy Series 2024

Tre gare. E la possibilità di qualificarsi agli SkyMasters delle Skyrunner World Series per chi terminerà sul podio nella classifica finale, oltre agli atleti a podio in una gara selezionata da FISky, la Federazione Italiana Skyrunning. La concorrenza di alto livello è garantita dalla presenza di alcuni dei migliori corridori del mondo si schiereranno per l'evento che è anche nel calendario delle Skyrunner World Series.

Le Skyrunner Italy Series 2024 sono firmate Millet che è diventato title sponsor dell’evento, confermando il suo DNA verticale e l’impegno sul terreno dello skyrunning e al fianco di ISF, la Federazione Internazionale di skyrunning. 

Andato in archivio il primo appuntamento dell’8 giugno con il Trail del Centenario Lovato nelle Orobie, la prossima data delle Millet Skyrunner Italy Series da segnare è l’International Rosetta SkyRace il 1 settembre e la Zacup SkyRace del Grignone il 15 settembre.

«Millet è un marchio che in oltre 100 anni ha scritto la storia dell’alpinismo e lo skyrunning rappresenta la nostra naturale evoluzione - afferma Hervè Locatelli, Millet Sales and Marketing Director per l’Europa del Sud e DACH che ha fortemente voluto questa collaborazione - Con questa sponsorizzazione vogliamo continuare ad equipaggiare e ispirare il mondo dei runner e di tutti i praticanti della montagna nella conquista dell’ignoto, in quella ricerca che trasforma il vuoto in pienezza».

Marino Giacometti, Presidente della International Skyrunning Federation, ha commentato: «Sono molto contento che le SNS siano tornate anche in Italia in gestione alla federazione nazionale e la partnership con Millet sarà strategica per dare un ulteriore slancio allo skyrunning e una nuova opportunità agli skyrunner italiani di partecipazione ai circuiti mondiali».


Secchi e Majori in partenza per il K2

I bormini Federico Secchi, maestro di sci e guida alpina, e Marco Majori, guida alpina e alpinista della sezione militare alta montagna del Centro Sportivo Esercito, partiranno il 16 giugno per il Pakistan per tentare la seconda discesa integrale con gli sci del K2 (8.611 m), sciato da Andrzej Bargiel nel 2018. Per acclimatarsi, affronteranno prima il Broad Peak (8.051 m). 

I due valtellinesi, amici di lunga data e compagni di avventure, nel 2021 hanno scalato il Manaslu (8.163 m) per poi scenderlo con gli sci ai piedi. Da qui nasce il progetto ambizioso della discesa con gli sci dal K2 (8.611 m), patrocinato dal CAI. Per consentire agli amici e ai conoscenti di sostenere la spedizione, è stato aperto un crowdfunding su GoFundMe https://www.gofundme.com/f/k2-discesa-con-gli-sci

Al loro fianco, come partner tecnico, ci sarà anche Dynastar, che fornirà gli sci scelti direttamente dagli atleti: i modelli M-Vertical 88 e M-Pierra Menta. La spedizione durerà circa 2 mesi e i giorni ‘buoni’ per la discesa del K2 dovrebbero essere alla fine di luglio. Un’occasione unica in quanto quest’anno ricorre il 70° anniversario della prima conquista assoluta del K2 da parte degli alpinisti italiani guidati da Ardito Desio e l’impresa di Secchi e Majori si inserisce proprio nella più ampia spedizione per l’anniversario. 

I due alpinisti, dopo il volo per Islamabad in Pakistan, seguiranno il ghiacciaio del Baltoro per raggiungere il campo base del Broad Peak, dove inizieranno il periodo di acclimatamento. Una volta pronti, cercheranno di scalare il Broad Peak e lo scenderanno con gli sci. Successivamente, si sposteranno al Campo Base del K2 per tentare di realizzare l’obiettivo principale della spedizione. Scaleranno la montagna senza il supporto di portatori e di ossigeno supplementare per poi sciarla integralmente. Per la riuscita dell’impresa dovranno allinerasi diversi fattori, dalle condizioni della montagna, al meteo.

La linea scelta? Scende dalla vetta lungo lo Sperone Abruzzi, affronta il famoso Collo di bottiglia, poi taglia lungo la via Cesen, il Traverso di Messner e poi la via dei Polacchi. È l’unica possibilità per non staccare mai gli sci. Secchi e Majori utilizzeranno M-Vertical 88, sci pensato proprio per l’alta montagna e lo sci ripido, ma hanno in dotazione anche il più leggero M-Pierra Menta. L’impresa potrà essere seguita sul sito https://www.k2skiinthesky.com/

© Ettore Zorzini

Montura veste il Soccorso Alpino dell‘Alpenverein Südtirol

Montura fornirà, a partire dal 2024 e per 10 anni a seguire, la divisa ai circa 1100 operatori del Bergrettungsdientst Im AVS Südtirol / Soccorso Alpino dell‘Alpenverein Südtirol. Istituito ufficialmente nel 1948, le sue radici affondano a inizi del secolo scorso, quando l’assemblea generale dell’Alpenverein di Austria e Germania autorizza, nel 1902, la creazione di una sede del soccorso alpino in ciascuna sezione dell’Alpenverein. A quei tempi 'gli uomini con la croce verde e la Stella Alpina' intervenivano con pochissimi mezzi a disposizione, praticando spesso dei veri e propri recuperi Oggi, con le sue oltre 35 stazioni di intervento, il Bergrettungsdientst Im AVS Südtirol rappresenta il modello da seguire per tutte le organizzazioni di soccorso alpino.

La divisione che in Montura si occupa al mondo del lavoro tecnico si chiama Workframe. Nasce ufficialmente nel 2008, ma l’attività legata a questa particolare area di Montura è iniziata fin dagli albori. Creata per rispondere alle esigenze e alle problematiche riscontrate da chi vive la montagna e la natura non solo per passione, ma anche – e soprattutto - per professione, per esempio uomini e donne del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), dei Vigili Del Fuoco (reparti SAF, TLC, USAR, PILOTI SAPR...), Unità Cinofile da Ricerca; l’elenco è lungo e variegato. 

L’elemento fondamentale di Montura Workframe è il Team Tecnico Specialistico, formato da professionisti qualificati, certificati e con esperienza pluriennale, operanti proprio in questi particolari settori. È grazie alla ricerca, ma soprattutto all’esperienza di queste persone maturata sul campo ed in continuo aggiornamento, che da Montura Workframe nascono progetti innovativi basati su esigenze concrete. Non solo taglio, confezione ed ergonomia di capi speciali, ma anche sviluppo di nuovi materiali, pensati e realizzati in esclusiva per arrivare a quei livelli di comfort e funzionalità ma soprattutto di sicurezza richiesti dalle varie normative e certificazioni. Il tutto senza mai mettere da parte lo stile e la tecnicità, elementi da sempre distintivi della filosofia produttiva di Montura. Da qui le collaborazioni dirette tra Montura ed i più importanti Enti, Organizzazioni e Strutture Tecnico Operative presenti sul territorio. In particolare, tra queste, si annovera già dal 2018 la fornitura ufficiale di Montura Workframe per gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige del CNSAS.


Riapre lo Stelvio, anche per lo skialp

Le abbondanti nevicate delle ultime settimane hanno creato le migliori condizioni per un fine stagione in quota con i fiocchi. Proprio a causa della neve al suolo e del rischio valanghe, anche la strada del Passo dello Stelvio è stata aperta in ritardo rispetto alle previsioni, ma da oggi è ufficialmente aperta. Oltre agli impianti di risalita (le due funivie e lo skilift Payer, più un servizio di gatti delle nevi dal Livrio al Payer), si aprono tante possibilità per lo scialpinismo e il freeride. Il Passo dello Stelvio rimarrà aperto fino al prossimo 3 novembre. La neve ricopre abbondantemente anche le quote basse ed è possibile mettere le pelli (e le lamine in discesa) fino al Passo e anche più in basso.


Pow lancia una campagna di sensibilizzazione al voto europeo

L'80% delle leggi che riguardano l'ambiente vengono votate al Parlamento Europeo. Ecco perché POW-Protect Our Winter, l'ONG che si batte per la salvaguardia del clima sulle montagne, ha lanciato la campagna 'Ride, Bike, Climb, Vote' per sensibilizzare sull'importanza di andare a votare. Il manifesto, realizzato in collaborazione con Ohana Public Affairs e CAN Europe chiede al prossimo Parlamento dell'UE di sostenere la transizione energetica verde, migliorare e promuovere la mobilità a basse emissioni di carbonio, accelerare il ripristino della biodiversità e la protezione dei luoghi naturali e porre fine ai modelli commerciali insostenibili e al consumo eccessivo. POW pubblica anche uno scoreboard, diviso per Paesi, nel quale vengono dati dei punteggi da 0 a 100 ai partiti politici in funzione dei voti espressi al Parlamento Europeo sulle leggi di rilevanza in materia di sostenibilità.


Wanaka BOA, lo speed hiking secondo Millet

Le scarpe Millet Wanaka BOA® sono un'ottima scelta per il fast hiking. Progettate per gli escursionisti che cercano la velocità su tutti i tipi di terreno, soprattutto quelli tecnici, queste scarpe offrono prestazioni eccezionali. La loro efficacia sui terreni alpini è particolarmente notevole, grazie alla combinazione della suola Michelin e della costruzione della tomaia con il BOA® Fit System.

La suola Michelin è stata progettata in esclusiva per questo modello con l’obiettivo di resistere alla deformazione e all’abrasione anche sui terreni più sconnessi.  Il design del battistrada garantisce una trazione progressiva e una stabilità perfetta anche sui terreni. Infine, i tasselli lamellati offrono un grip superiore a chi cerca alte prestazioni e sicurezza, passo dopo passo.

La tomaia con il BOA® Fit System offre invece una calzata di precisione micro-regolabile, migliorando le prestazioni dell'escursionista su tutti i terreni. Questo collegamento con l'intersuola garantisce un blocco superiore del tallone, favorendo una maggiore agilità e resistenza. L'avvolgimento sicuro del BOA® Fit System consente di effettuare escursioni prolungate senza dolore provocato dai punti di pressione, offrendo forza e durata per resistere a potenziali impatti con le rocce. www.millet.com


Sabato 27 aprile la Ride Sportler-Bergamont a Carugate per pulire l'ambiente e la natura

Nell'ambito del programma di eventi organizzati dal nuovo store Sportler  di Milano Carugate, il retailer alto-atesino propone il 27 aprile una Ride di raccolta dei rifiuti, con l’obiettivo di pulire l’ambiente e la natura, in  collaborazione con Plastic Free Ride e il brand Bergamont, specializzato  in biciclette.  È un’attività perfetta per famiglie con bambini e ragazzi che  condivideranno una missione e un’attività sportiva nella natura. 

«Si tratta di un’attività ad impatto -1. Oltre a essere senza nessun impatto  in quanto è un’attività che prevede l’utilizzo di una bici, l’ambiente circostante ne trae giovamento in quanto viene completamente ripulito»  commenta Plastic Free Ride, il gruppo di rider che ha creato il progetto nel  2019 e a oggi ha già ripulito 8.150 km e raccolto più di 7.000 bottiglie.  Il progetto nasce nel 2019 da due rider che amano viaggiare liberi. Liberi  come solo la bicicletta fa sentire, e liberi dall’inquinamento che si trova su strade e sentieri. I rider viaggiano in sella alle bici, con pinza e carrello, per  ripulire dai rifiuti. Lo fanno per parlare alle persone con gesti concreti, e  per fare la propria parte nella difesa degli ambienti naturali. 

Dettagli del programma 

Ore 9 - ritrovo presso SPORTLER Milano Carugate;
Ore 9.30 - presentazione attività di Plastic Free Ride;
Ore 10 - partenza ride: verrà fornita una pinza e una sacca dove riporre i rifiuti che verranno raccolti. Si percorreranno diversi km di strade e ciclabili lungo dei percorsi precedentemente studiati, cercando di ripulirli  al meglio.
Ore 13 - si rientrerà poi allo store per pesare e differenziare tutti i rifiuti  raccolti per poi concludere al meglio con un meritato rinfresco. 

Iscrizione: gratuita su SPORTLER App (disponibile su Google Play e App Store) 


ASICS Trail Elite Factory: alla ricerca dei giovani talenti del trail running

Scoprire giovani talenti appassionati di corsa in montagna e accompagnarli in un percorso di crescita e condivisione. È quello che si propone ASICS Trail Elite Factory: un programma rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni, ideato per individuare i futuri talenti del trail running. A ogni gara verranno selezionati due Brand Ambassador che firmeranno un contratto di un anno come ASICS Ambassador e potranno beneficiare di un supporto professionale e di consigli degli esperti oltre a ricevere un kit abbigliamento e calzature ASICS.

Partecipare alla selezione, aperta fino al 27 ottobre, è semplice: dopo essersi iscritti a una delle tre gare sponsorizzate da ASICS (Malcesine Baldo Trail 50K Ultra, Trail delle Mura e Amastuola Wave Trail), si può partecipare al casting compilando il form sul sito www.asicstrailelitefactory.it . Tra i requisiti presi in esame dalla giuria, la creatività e originalità dei contenuti social e la vicinanza ai valori ASICS. Una grande opportunità per chi vuole condividere la propria passione per il trail running lasciandosi ispirare dalla filosofia di ASICS (Anima Sana In Corpore Sano), ma anche incoraggiando a propria volta altre persone a fare sport e liberare la mente. «Siamo felici di lanciare la prima edizione di ASICS Trail Elite Factory in Italia e sostenere la crescita di giovani promesse del trail running - ha detto Elena Bosticardo, Head of Marketing di ASICS Italia - Saremo al fianco dei sei atleti selezionati con un programma ricco di opportunità, in primis il supporto tecnico grazie ai nostri esperti ed atleti, fino ad una fornitura di prodotto che permetterà loro di correre e allenarsi con le nostre migliori tecnologie. ASICS è stata fondata sulla convinzione che lo sport abbia il potere di liberare la mente e siamo convinti che con ASICS Trail Elite Factory potremo continuare a perseguire questo scopo».

Malcesine Baldo Trail (Verona) è in programma il 4 maggio, il Trail delle Mura (Verona) il 31 agosto e l’Amastuola Wave Trail (Massafra, TA) il 27 ottobre. 


Arriva Topo Athletic MT-5

Un unico modello, per un utilizzo door to door, ideale per affrontare i sentieri di montagna dalla corsa all’escursionismo leggero, ma anche per un contesto ibrido dall’asfalto al trail. Grazie all’introduzione di nuove funzionalità, MT-5 si conferma la proposta più versatile della collezione Topo Athletic, rivolta a chi sia alla ricerca di un'opzione abbastanza ammortizzata da sfruttare su terreni da misti a moderati. 

L’altezza da terra (28 mm x 25 mm) e il relativo drop (5 mm), infatti, aumentano rispetto alla precedente edizione per rendere la scarpa più accessibile, confortevole e protettiva soprattutto per i trail runner ai primi approcci con i drop bassi. 

La calzata è quella che ha reso popolare Topo Athletic: l’ampio spazio in punta consente alle dita di distendersi e attivarsi, mentre il piede resta comunque stabilmente sicuro nella parte centrale e nell’area del tallone, favorendo così una rullata agile. 

Come Ultraventure 3, si avvale della stessa intersuola di nuova generazione in ZipFoamTM, la performante mescola brevettata dal marchio a doppia densità, in grado di garantire maggiore morbidezza, leggerezza e reattività. Sempre dal modello riprende la suola Vibram XS Trek EVO per assicurare un’ottima trazione su vari terreni puntando su flessibilità e alleggerimento del peso. 

La tomaia, invece, torna in mesh tradizionale, per la massima resistenza, con l’integrazione di un rocker della punta migliorato per permettere una transizione rapida e offrire una corsa o camminata più fluida. MT-5 utilizza, inoltre, materiali riciclati nella tomaia, nella fodera, nel plantare e nell'intersuola.

È dotata di due attacchi sul tallone e di un terzo anello alla base della linguetta compatibili con la ghetta performance del brand americano, insieme ad alette distanziate sulla suola per un contrastare l’accumulo di fango, detriti e neve. 

La scarpa è ora disponibile su topoathletic.it e nei punti vendita specializzati.

 

DETTAGLI TECNICI 

PESO: 272 g (taglia 9 M) - 221 G (taglia 7 W) 

DROP: 5 mm

SUOLA: 6 mm Vibram® XS Trek EVO

INTERSUOLA: 18 mm (tacco) // 13 mm (punta)

PLANTARE: 5 mm Ortholite®

ALTEZZA TOTALE: 28 mm x 23 mm

PREZZO CONSIGLIATO: € 165 


Bonnet rinnova con Salomon

Ha appena concluso una stagione scialpinistica strepitosa e già pensa a una altrettanto strepitosa stagione nel mondo del trail running. Naturalmente stiamo parlando di Rémi Bonnet che ha rinnovato con lo sponsor tecnico Salomon per la stagione estiva. Continuerà a correre con un kit completo da trail running di Salomon, che comprende calzature, abbigliamento e gilet da corsa.

Bonnet, 28 anni, è con Salomon da quando aveva solo 20 anni e ha vissuto il suo primo successo professionale utilizzando un kit completo di scarpe, abbigliamento e attrezzatura Salomon. «Rémi incarna realmente il DNA di Salomon», ha affermato Vincent Viet, Manager dell’International trail running team Salomon. Bonnet ha fatto parte del team di sviluppo prodotti Salomon per diversi anni, collaborando con la ricerca e lo sviluppo all'interno del brand per creare calzature tecniche, abbigliamento e borse progettate per gare di trail running da 20 a 40 chilometri, tra cui la recente S/LAB Pulsar 2, che utilizza per la maggior parte delle sue gare.

La stagione 2023 è stata quasi perfetta per Rémi Bonnet. Ha conquistato il titolo nella Golden Trail World Series salendo sul podio in tre gare. Ha vinto la Marathon du Mont-Blanc con un tempo record (3h35'), poi ha battuto il record della Pikes Peak Ascent, che resisteva da 30 anni, di 46 secondi in 2h00'20". Ha ottenuto un'altra vittoria negli Stati Uniti al Mammoth Trail Fest, rimanendo in testa quasi dall'inizio alla fine. Con un largo margine di vantaggio nella Finale del GTWS a Il Golfo dell'Isola, in Italia, si è piazzato al quarto posto e si è aggiudicato il titolo di Campione della stagione per il secondo anno consecutivo. L'unico momento negativo è stato a Sierre-Zinal, dove si è sentito male ed è stato costretto ad abbandonare la gara. «Il record della Pikes Peak è stata una scommessa folle, ma ho dato tutto me stesso, con un intenso allenamento specifico, che ha incluso molto tempo in alta quota, ed è stato fantastico dimostrare che questo record poteva essere battuto» ha raccontato Bonnet. «Sierre-Zinal sarà il mio obiettivo per la stagione 2024. Spero di poter mostrare lì la migliore versione di me stesso. Sono sempre felice quando vinco una gara, ma sono sempre concentrato sui miei prossimi obiettivi e cerco di non guardare mai troppo al passato. Lo farò quando la mia carriera sarà finita».


A tu per tu con Marc Ràdua

Per essere la sua prima volta sulle nevi valdostane, non se l’è cavata affatto male lo spagnolo Marc Ràdua Ivern, atleta esordiente del team Millet. In coppia con il francese Noé Rogier, hanno concluso un ottimo Millet Tour du Rutor Extrême, con un dodicesimo posto nella classifica generale. Marc si è anche aggiudicato il primo posto nella nuova categoria Under 23.  «Non avevo mai visto queste montagne, ed è stato davvero emozionante» ha commentato il catalano, subito dopo il tappone di La Thuile. Marc Ràdua Ivern, classe 2002, ha già in curriculum una vittoria nel Spanish National Championship 2024 e dei risultati promettenti nelle sprint di Coppa del Mondo. Lo abbiamo incontrato a Valgrisenche, dopo una tre giorni di gare intensa. 

Il primo Tour du Rutor non si scorda mai… 

«Per me è stata una prima volta in tutti i sensi: prima volta su queste montagne, prima volta in questa gara ma anche prima volta che faccio una salita così lunga. Normalmente mi dedico alle sprint e non ero abituato a uno sforzo prolungato di questo tipo. È stata dura ma ne è valsa davvero la pena. Penso che almeno una volta all’anno bisognerebbe fare una gara lunga». 

È un modo diverso di vivere lo scialpinismo.

«Sì, le sprint sono veloci, nervose. Sei su una pista e devi solo andare forte. La montagna aperta è un’altra cosa. È più tecnica, hai tante inversioni non sempre facili, la qualità della neve può variare molto lungo il percorso. E poi c’è l’incognita meteo. Il primo giorno del TDR mi sono davvero divertito, mentre salivamo mi guardavo intorno estasiato dalla bellezza di queste cime. Le altre due tappe, invece, sono state più toste a livello metereologico. Devo dire, però, che normalmente mi alleno sui Pirenei, dove spesso fa bello e caldo. Un po’ di brutto tempo non mi ha fatto male, anzi». 

La settimana prima del Rutor eri alla Pierra Menta.

«Sì, anche lì è stata una prima per me. La sognavo da tempo. Nel mio paese d’origine, in Catalogna, c’è un foltissimo gruppo di appassionati che ogni anno gareggia alla Pierra Menta. Sono cresciuto con le loro storie e con i souvenir che ogni anno mi portavano da quei monti. Per me era una gara mitica. Certo, ero preoccupato di riuscire a riprendermi in fretta per affrontare anche il TDR ma per fortuna ho recuperato bene. Ho fatto due/tre giorni di riposo ed è bastato».

Quando hai iniziato? 

«A sciare a quattro anni. Facevo sci alpino. Da adolescente mi sono avvicinato allo scialpinismo: facevo una o due gite all’anno con sci pesantissimi. Poi a sedici ho iniziato con le gare». 

Intanto studi anche all’università. 

«Sì, studio comunicazione e mi piace. Studio a distanza e questo mi permette di allenarmi e organizzarmi come voglio. Approfitto delle lunghe trasferte sulle Alpi per ripassare o ascoltare le lezioni. Ho dei bei voti, magari la comunicazione potrebbe essere il mio futuro dovessi mai terminare la carriera agonistica».  

Obiettivi?

«Sfruttare bene l’estate. Voglio allenarmi al massimo per fare un bel salto di qualità nella prossima stagione, il mio target sono le sprint. Ma sicuramente ci sarà spazio anche per qualche gara lunga». 

I capi Millet che preferisci?

«Il piumino Trilogy Edge Aircore. Leggero, traspirante ma isola bene dal freddo. E anche il Rutor Alpha Hoodie, perfetto per le giornate di cattivo tempo». 

© Francesco Bergamaschi

Ancora Francia nella Mixed Relay delle finali di Coppa del Mondo

Il sigillo della Francia nell’ultima giornata delle Finali della Coppa del mondo 2023-2024 di scialpinismo, andata in scena oggi a Cortina Ampezzo. L’atto conclusivo è stato dedicato alla Mixed Relay, la gara a squadre, con teatro di gara lo spettacolare tracciato di Col Gallina, nei pressi del Passo Falzarego: 1,47 chilometri di sviluppo, 150 metri di dislivello, due salite e due discese impegnative, con cinque cambi di assetto. Dopo tre giornate di splendido sole e di temperature estive, l’ultima giornata di Cortina SkiMo Cup si è disputata in condizioni prettamente invernali: sotto una fitta nevicata e con costanti raffiche di vento.

Dopo aver vinto il Vertical e l’Individual con Axelle Gachet Mollaret nelle prime due giornate e le sprint con Emily Harrop e Thibaut Anselmet nella terza giornata, la Francia si è portata a casa anche la Mixed Relay (due giri a testa per ogni atleta), con gli stessi Harrop e Anselmet. Mai stata in discussione la vittoria dei due transalpini che hanno imposto il loro ritmo fin dai primi metri, aumentando progressivamente il vantaggio. Alla fine, vittoria bianco-rosso-blu con 8” di distacco sugli austriaci Johanna Hiemer - Paul Verbnjak, gli unici a tentare di resistere ai battistrada, e con 30” sugli azzurri Alba De Silvestro – Michele Boscacci. Per gli azzurri si tratta del terzo podio stagionale dopo le vittorie di Boí Taüll, sui Pirenei spagnoli, e di Val Martello. Il piazzamento odierno permette all’Italia di conquistare la coppa di specialità e di concludere al terzo posto nella graduatoria finale complessiva per nazioni, con 3.345 punti, alle spalle di Francia (3.765) e Svizzera (3.714).

«Sono davvero soddisfatta della mia stagione, erano parecchi inverni che non facevo un’annata di così alto livello» ha commentato Alba De Silvestro. «Ho chiuso al secondo posto nella coppa di Vertical, seconda anche nell’Individuale e terza nella generale. Questo podio a Cortina è la ciliegina sulla torta di una stagione che mi ha vista anche conquistare l’argento nel Vertical agli Europei».

«Gli avversari erano veramente forti oggi» così Michele Boscacci. «Noi abbiamo lottato dal primo all’ultimo metro, difendendo con le unghie e coi denti questo terzo posto che vale tanto».

Positivo il bilancio dell’organizzazione. «Questa terza edizione di Cortina SkiMo Cup, abbinata alle finali della Coppa del Mondo, era per noi un orgoglio e una sfida» ha sottolineato Michele Di Gallo, direttore generale di Fondazione Cortina. «I riscontri che abbiamo ricevuto sono stati positivi, credo che questa sfida l’abbiamo vinta. Un bel successo organizzativo dal quale vogliamo partire per continuare a investire nello scialpinismo, disciplina che a Cortina trova un territorio dalle grandissime potenzialità».