La Sky Race Monte Cavallo

Vittorie di Matteo Piller Hoffer e Lavinia Garibaldi

Un serpentone di oltre duecento persone per la seconda edizione della Sky Race Monte Cavallo. Nei primi chilometri di gara all'attacco Mario Scanu con il sappadino Piller Hoffer ad inseguire, purtroppo il battistrada per una mancata segnalazione del percorso segue un sentiero sbagliato e portandosi dietro anche Matteo Piller Hoffer perde circa cinque minuti sulle prime posizioni. La testa della gara sarà ripresa dai due solo al termine della salita a forcella Lastè: Lucio Fregona, al comando sino a quel momento, è superato da Matteo Piller Hoffer nei pressi del Rifugio Semenza. Mario Scanu invece transita al Rifugio in quarta posizione, Paolo Lazzara è secondo. Nella discesa che porta a Malga Pradosan, punto più basso del percorso, nel cuore dell’Alpago, in provincia di Belluno, Mario Scanu riesce a guadagnare la prima posizione. A Pian delle Lastre, dove il sentiero riprende a salire, l’alpagotto Scanu inizia la salita in prima posizione, ma al passaggio in casera Palantina Matteo Piller Hoffer è nuovamente primo. Le posizioni di testa nell’ultima discesa e al passaggio alla baita Arneri non cambiano, Piller Hoffer chiude la propria gara in 2.13.04, Scanu taglia il traguardo con un minuto e cinquantasette secondi di ritardo. Sale sul terzo gradino del podio Paolo Lazzara, anche lui portacolori dell’Aldo Moro Paluzza.

Nella gara femminile le prime due posizione sono state spartite tra mamma e figlia, la vittoria è di Lavina Garibaldi che taglia il traguardo con il tempo di 2.36.05, Luigina Menean, la mamma, giunge all’arrivo con oltre diciotto minuti di svantaggio. L’atleta del Team Montanaia Racing, Francesca Domini è terza con 3.13.52.

Classifica maschile

1. Matteo Piller Hoffer, Us Aldo Moro Paluzza, 2.13.04; 2. Mario Scanu, Us Aldo Moro Paluzza, 2.15.01; 3. Paolo Lazzara, Us Aldo Moro Paluzza, 2.16.21; 4. Loris Basei, Atletica Valdobbiadene, 2.18.37; 5. Fabrizio Puntel, Atletica Sappada, 2.20.48.

Classifica femminile

1. Lavinia Garibaldi, Asd Timau – Cleulis, 2.36.05; 2. Luigina Menean Asd Timau – Cleulis, 2.54.20; 3. Francesca Domini, Montanaia Racing, 3.13.52. 


La Skyrace della Rosetta

Tempo record di Marco De Gasperi e Riccardo Sterni

In un'ora 53 minuti e alcuni secondi Marco De Gasperi e Riccardo Sterni vincono la Skyrace della Rosetta, Trofeo Ferroni e Piganzoli, polverizzando il precedente record sul percorso (2 ore e 29 secondi). Gara in solitaria per la coppia De Gasperi-Sterni che passano dall'Alpe Stavello con oltre 4 minuti di vantaggio sugli inseguitori e scollinano dalla Cima Rosetta, punto più alto del percorso (2142 metri) portando a oltre otto minuti il distacco sulla seconda coppia, Nicola Golinelli e Gil Pintarelli.  Subito dietro Giovanni Tacchini e Stefano Butti e la coppia dei Falchi Lecco, Enrico Ardesi e Carlo Ratti.
Nella parte di discesa De Gasperi-Sterni mantengono il vantaggio e arrivano trionfanti al traguardo a Rasura.
Nella lotta per il podio Tacchini e Butti (miglior tempo intermedio sul tratto in discesa Cima Rosetta-Rasura) superano Golinelli e Pintarelli, conquistando la seconda piazza.
Tra le donne dominio della coppia Brizio-Morè mentre la classifica della coppia mista vede la vittoria di Marina Plavan e Lelio Boaglio.


Il campionato italiano di nuovo nel Cuneese

Con lo 'Scarpone d’Oro', vertical sul Mongioie

Domenica 13 settembre il campionato italiano torna nel Cuneese: appuntamento in Alta Val Tanaro, con lo 'Scarpone d’Oro', vertical di 4,5 chilometri con partenza dal Rifugio Mongioie, a quota 1550 metri fino alla vetta del Monte Mongioie a 2631. Il via alle ore 9, alle 13 pranzo al rifugio, alle 15 la premiazione. Info: www.rifugio-mongioie.com.


Una Becca di Nona da sogno

Ancora un sigillo di Dennis Brunod

Se avessimo richiesto delle condizioni ambientali ideali per lo svolgimento della storica gara non avremmo potuto essere accontentati meglio. Una giornata tersa, senza vento, con uno spettacolo settembrino delle grandi montagne attorno, con ghiacciai bianchissimi grazie alla spolverata di neve di tre giorni fa. Il freddo sì, quello c'era, persin troppo: quel -1 al mattino alle otto è stato sentito soprattutto da quelli come noi che stavano salendo verso al cima per non essere superati dalla gara...
Lo svolgimento? Come da copione: partenza alle nove, passaggio in vetta da record e ancora record per il giro completo di ritorno ad Aosta. Protagonista? Dennis Brunod, e chi poteva insidiarlo sulla sua gara, sulla sua montagna.
Dietro di lui Yeuilla che si ferma in vetta e alle sue spalle Jean Pellissier, anche lui in sola salita.
Grande battaglia per il quarto posto con il duo Lenzi - Basolo che viene infilato sull'ultimo tratto da due atleti che rinvengono fortissimo dopo il bivacco. Uno di loro è Stacchetti che acciuffa addirittura il terzo posto.
Fra le donne è la solita Elisa Brocard a imporre il suo ritmo, ed è lei ad arrivare per prima in vetta. Subito dietro Gloriana Pellissier che però alla Madonnina prosegue in direzione Aosta.
Record anche di partenti per la gioia di Stefano Mottini: 205 al via da Aosta, mai così tanti...

Classifica Aosta - Aosta
1. Brunod Dennis 2.50.46
2. Zerboni Daniele 2.56.38
3. Cavallo Giuliano 3.01.16

femminile
1. Pellissier Gloriana 3.20.06
2. Favre Corinne 3.33.05
3. Vassalli Daniela 3.36.19

Aosta - Becca di Nona
1. Yeuilla Daniel 1.55.33
2. Pellissier Jean 1.57.32
3. Stacchetti Matteo 2.00.13

femminile
1. Brocard Elisa 2.14.22
2. Rrika Alma 2.25.48
3. Neri Susanna 2.27.55


La 'prima' della Collontrek

Vittoria della coppia Troillet-Anthamatten

Prima edizione oggi della Collontrek, 22 chilometri con partenza da Bionaz ed arrivo in Svizzera, ad Arolla, sui sentieri dei contrabbandieri, passando agli oltre 3000 metri di Col Collon. Vittoria della coppia Troillet-Anthamatten, davanti a Bruchez-Ecoeur ed a Reichegger-Trento; appena sotto il podio Plater e Longo. Sesto posto per l'ex ct azzurro Paolo Riva in coppia con Godioz, settimo il tecnico della squadra Asiva di biathlon, Edy Guala insieme a Stangalino. Nella gara femminile successo delle svizzere Berthod Pellissier e Vaudan.


E adesso Becca di Nona

Domenica la grande classica di skyrunning

Mancano quattro giorni a uno dei più importanti eventi di corsa in montagna della Valle d'Aosta. Puntuale come ogni anno a inizio settembre gli atleti del settore si daranno battaglia sulle ripide rampe che portano in vetta alla Becca di Nona. Una parte finale da skyrunning e una parte iniziale da corridori: potremmo dire una corsa completa.
La partenza da Piazza Chanoux  per poi inoltrarsi lungo i sentieri che risalgono il versante di Pila, quindi i pascoli sotto la Becca egli ultimi tratti fra le rocce della vetta.
Iscritti di rilievo per ora Brunod, Pellissier, Semperboni, Colombo, Yeuilla, Lenzi, in campo maschile, Vassalli e Pellissier in quello femminile.
Tempi da battere: 1 ora e 52 per la sola salita che appartiene a Jean Pellissier, 2.48.06 ancora di Jean Pellissier e Dennis Brunod mentre il miglior tempo in discesa lo ha fatto segnare Bruno Brunod con 52 minuti.
Appuntamento domenica sera per i commenti e le classifiche.


Skyrace Rifugio Pontese a Stacchetti

10 km di gara da San Giacomo al rifugio

Una meteo inclemente per questa prova del circuito Canavesano e per quello del Parco Nazionale del Gran Paradiso ha fortemente condizionato la partecipazione a questa manifestazione che ha visto al via una cinquantina di concorrenti. Particolarmente dura la prima parte tutta su asfalto con tratto finale lungo il sentiero che porta al rifugio dalla diga del Teleccio. Gli organizzatori hanno anche dovuto mettere in sicurezza la grande valanga subito all'inizio del lago che quest'anno è ancora presente in tutta la sua lunghezza.
Vittoria di Stacchetti davanti ad Attardi, terzo Andrea Basolo. Piuttosto combattuta la gara femminile con la vittoria di Elisa Brocard, azzurra del fondo, e la battaglia per gli altri gradini del podio fra Miravalle e Clos.
Ricca premiazione come sempre e lauto pranzo presso il Rifugio Pontese.


Trofeo Latemar, a segno Urban Zemmer e Anna Frost

Piazza d'onore per i fondisti Antonella Confortola e Roland Clara

Il Trofeo Latemar, vertical kilometer sul sentiero che porta verso le torri del Latemar fino al rifugio Torre di Pisa, valido come prova del campionato italiano ha visto il successo di Urban Zemmer e Anna Frost. Nella gara maschile Zemmer ha chiuso i 3,3 chilometri del tracciato in 35'49", davanti all'azzurro del fondo, Roland Clara (36'33") e Alessandro Follador (37'34"); quarto posto per Paolo Larger, quinto Alessandro Taufer. Settima piazza per il leader della classifica del campionato italiano, Matteo Piller Hoffer che ha allungato su Alessandro Morassi, quindicesimo. Da segnalare il nono posto di Cristian Zorzi: 'Zorro' ha terminato la gara in 40'07". Nella prova rosa successo di Anna Frost in 43'99", lasciandosi alla spalle l'azzurra del fondo, Antonella Confortola (43'40") e Veronica Demartin Pinter (46'54"). Decima la leader della graduatoria del campionato italiano, Paola Romanin.


Kristin Moehl, primato rosa sotto il Bianco

La statunitense si aggiudica la The North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc

Nella prova femminile del The North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc, vittoria della statunitense Kristin Moehl che chiude in 24h56'; piazza d'onore per la britannica Elisabeth Hawker in 26h04', terza la spagnola Monica Aguilera Viladomiu in 29h17', quindi la svizzera Denise Zimmermann (31h16') e le francesi Audrey Ehanno (33h17') e Julia Rousset (33h17').
Conclusa anche la 'Sur les Traces des Ducs de Savoie': dopo 14 ore di gara vittoria del francese Patrick Bohard, mentre in campo femminile a guadagnarsi gli applausi in tarda serata, la brasiliana Fernanda Maciel che ha stoppato il cronometro dopo 17 ore e 17 minuti di gara ininterrotta.


Oltre 500 al via della Skyrace delle Dolomiti Friuliane

Sono stati 522 i partecipanti alla quinta edizione della Skyrace delle Dolomiti Friuliane. La temperatura fresca, quasi autunnale (3 gradi a 2000 metri), ha reso meno faticosa la salita alla Forcella dell'Inferno, punto più alto del percorso a 2200 metri. Dopo i 20 chilometri di gara, con un dislivello totale di 3400 metri, il primo a tagliare il traguardo è stato il forte runner e scialpinista dell'Aldo Moro, Mario Scanu col tempo di 2h05'; secondo lo skyrunner trentino Nicola Giovannelli, terzo Fabrizio Puntel del Cus Padova.
Tra le donne assoluto dominio di Lavinia Garibaldi Timau-Cleulis che ha frantumato il record del percorso, abbassandolo di 6 minuti, col tempo finale di 2h23'. Secondo posto per Vania Gallo, terzo Luigina Menean.
Il Trofeo Dolomiti Friulane (tempo medio di gara) è stato assegnato a Igor Not e a Catia Canciani.
Dopo la gara odierna e quella del 14 giugno di Paluzza, il Trofeo FVG di skyrunning farà l'ultima tappa a Piancavallo domenica 13 settembre 2009 per la seconda edizione della Skyrace Montecavallo organizzato dalla Montanaia Racing.


La Maddalene Sky marathon

Vittoria di Paolo Gotti e Nadia Scola

Oltre un centinaio al via della Maddalene Sky marathon: 40 chilometri oltre i 2000 metri, lungo il Sentiero numero 133 “Aldo Bonacossa” da Madonna di Senale alla Malga Bordolona di Sotto. Vittoria di Paolo Gotti che chiude con il tempo 4h41'; piazza d'onore per Gianni Penasa al traguardo in 4h50', terzo Marco Zanchi in 5h02'. Nella gara rosa affermazione di Nadia Scola, 31esima assoluta, in 5h53', secondo posto per Lorenza Beatrici 5h57', sul podio anche Simonetta Gadler in 6h18'.


Kilian Jornet Burgada doma il Monte Bianco

Primo nella North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc

Gran finale per la North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc: erano in 2286 a confrontarsi sui 166 chilometri e 9.400 metri di dislivello. I concorrenti sono partiti ieri sera alle 18.30 da Chamonix ed hanno dovuto affrontare nella notte anche un tratto con la pioggia, il freddo ed il vento.
Il vincitore dello scorso anno, il campione mondiale di scialpinismo ed anche di skyrunning, Kilian Jornet Burgada, non ha deluso le aspettative. Lo spagnolo è partito subito forte ed ha imposto un ritmo massacrante, a cui nessuno ha potuto resistere. Ha avuto anche un momento di crisi a La Fouly, dopo 100 chilometri di gara, poi si è ripreso ed è andato a vincere in bellezza a Chamonix tra due ali di folla, col tempo di 21h33’. Giusto per dare un’idea della sua performance, il secondo, il francese Chaigneau, ha 'pagato' un distacco di 1h03’27”, col giapponese Tsuyoshi Kaburaki terzo ma staccato di 1h15’18 dal catalano. Si sono ritirati due dei maggiori favoriti, l’italiano Marco Olmo che ha già vinto due edizioni, e il nepalese Dawa Sherpa, vincitore dell’edizione 2003 e secondo nel 2008.
La gara femminile è ancora in corso, al comando c’è l’americana Kristin Moehl con oltre mezz’ora sulla britannica Elisabeth Hawker.
Conclusa anche la CCC: è stato lo svizzero Jean Yves Rey l’autentico protagonista di giornata, sempre in testa fin dai primi metri e mai impensierito dai suoi avversari. Ha chiuso la sua performance alle 21.40, dopo 11h40’ di gara, capace di rifilare oltre mezz’ora al secondo, il greco Nikolaos Kalofyris.
Fino al quarantesimo chilometro in seconda posizione era saldamente inserito il francese Thomas Lorblanchet, che ha abbandonato la competizione a Fouly. La Francia si consola col terzo posto di Ludovic Pommeret mentre all’Italia va il quarto posto grazie ad un veloce Daniele Gaido.
In campo femminile fino all’ottantesimo chilometro sembrava che la vittoria fosse una lotta a due tra Patrizia Pensa e Giuliana Arrigoni, ma la francese Chantal Begue ha limato il distacco, e dopo 80 chilometri ha effettuato il sorpasso. È lei dunque la vincitrice e somma 16h51’, con le italiane ad oltre 19’.
Questa sera si concluderà a Courmayeur anche la terza gara, la TDS, “Sur les Traces des Ducs de Savoie”, con 105 km e 6.700 metri di dislivello. Al comando ci sono il francese Patrick Bohard e la brasiliana Fernanda Maciel.


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