Giir di Mont a Kilian e Laetitia

Due ski-alper i campioni mondiali di skyrunning a Premana

Tutti attendevano con ansia la sfida fra i due fuoriclasse della corsa in montagna e loro due non si sono fatti attendere. Fin circa a metà gara si sono dati battaglia con un ritmo altissimo che ha subito scavato un abisso con gli inseguitori. Poi il crollo - si fa per dire - di Marco De Gasperi che si è battuto per il secondo gradino del podio guardandosi dal ritorno di Hernando.
Nelle donne la Laetitia Roux dopo aver raggiunto e superato la Mirò è andata a vincere il titolo mondiale in palio che va ad aggiungersi ai numerosi vinti nello ski-alp. Emanuela Brizio, fortissima come sempre, ha dovuto accontentarsi del terzo posto.
Da registrare anche i due record della gara, maschile e femminile, con 3.01.14 di Kilian e 3.46.40 della Roux.
Gli italiani si sono comunque battuti alla grande: oltre a De Gasperi da annotare il quinto posto di Golinelli, l'ottavo di Pivk e il nono di Brunod.
650 i partecipanti e grande festa di pubblico che ha incitato costantemente i concorrenti.

Maschile:
1) Kilian Jornet Burgada 3.01.14
2) Marco de Gasperi 3.04.34
3) Louis Alberto Herdando 3.11.00
4) Tofol Castanier 3.11.49
5) Nicola Giolinelli 3.12.50
6) Tom Owens 3.13.02
7) Ricardo Mejia 3.13.54
8) Tadei Pivk 3.14.24
9) Dennis Brunod 3.15.39
10. Agusti Roc Amador 3.18.24.
Femminile:
1) Laetitia Roux 3.46.40
2) Mireia Mirò 3.53.52
3) Emanuela Brizio 3.58.19
4) Stephanie Jimenez 3.59.12
5) Paola Romanin 4.03.41


Giir di Mont, la grande sfida

Marco De Gasperi e Kilian Jornet, finalmente il confronto

Due campioni del mondo, discipline diverse, scialpinismo, corsa in montagna, skyrunnig, domenica lo spettacolo a Premana saranno loro a farlo. £2 chilometri di lunghezza. Saranno sufficienti i 2400 metri di dislivello positivo per permettere al catalano di sfoggiare tutte le doti di scalatore oppure prevarranno le qualità del corridore di De Gasperi?
Una sfida interessante che già da sola varrebbe la pena di seguire con grande attenzione.
Per i colori azzurri saranno in gara anche Larger, Brunod, Gotti, Pintarelli, Dapit, Piller Hoffer, Pivk e Golinelli. Tutti in grado di esprimersi molto bene su questo percorso.
Intanto le iscrizioni sono state chiuse a quota 650.
La gara rosa vedrà la lotta fra la Jimenez, la Favre e la Mirò. Le speranze azzurre sono riposte nelle mani della Brizio e della Romanin che con la Mora cercheranno di scalare il podio mondiale.


Giir di Mont a Premana

Campionato Mondiale di Skyrunning

La gara quest'anno assegnerà il primo titolo mondiale di skyrunning.
32 chilometri e 2400 metri di dislivello toccando i 12 alpeggi premanesi.
Chi sono gli atleti già iscritti?
Agguerritissimi gli spagnoli con Kilian, Hernandez, Roc Agustì, Roul Garcia e Mireja Mirò. Poi gli americani Owens e Symonds. L'Italia schiererà Dennis Brunod, Paolo Larger, Gil Pintarelli, Tadei Pivk e Nicola Golinelli.
Fuori dalla nazionale, ma pronti comunque a dare battaglia, ci saranno il quattro volte vincitore a Premana Fabio Bonfanti, affiancato da “big” che hanno fatto la storia del Giir, come Dapit, Gotti, Tacchini, Butti, Ratti, Piller Hofer e Colombo.
Altri top runners già presenti in startinglist sono l’intramontabile e “navigato” messicano Ricardo Mejia, l’andorrana-francese prima negli ultimi due Giir di Mont Stephanie Jimenez, e la francese due volte vincitrice della World Series Corinne Favre. Hanno inoltre confermato la propria adesione Russia, Polonia, Andorra, Repubblica Ceca, Svizzera e Austria, di cui si conosceranno i nomi a breve.
Il programma del lungo week-end del Giir di Mont 2010 appare quanto mai intenso ed allettante.
Si comincia giovedì 22 ad ore 21.00 con “Aspettando Giir di Mont”, la gara promozionale per bambini e famiglie, sotto gli occhi dei campioni già arrivati a Premana. Per venerdì è prevista una serata concerto con il Coro Nives, che darà il benvenuto ai tanti ospiti italiani e stranieri del Giir di Mont 2010. Sabato si procederà alla distribuzione dei pettorali nel pomeriggio fino alle 20.00, a cui seguirà (ore 21.15) la presentazione dei top runners in Piazza della Chiesa, dove si proietteranno su megaschermo immagini delle passate edizioni dalla gara, che faranno rivivere momenti indimenticabili.
Domenica finalmente…si corre. Il primo via sarà chiamato alle 7.50 con la Mini Sky Race, la variante “light” del Giir diMont, che misura 20 km e 1.000 metri di dislivello, e tocca la bellezza di 600 baite in quota. Alle 8.00 poi scatterà il 18° Giir di Mont – 1° Campionato del Mondo di Skyrunning che porterà i concorrenti attraverso una cornice semplicemente unica per una gara in tutti i sensi mozzafiato.
 


Skyrace del Piz Boé

Il giorno di Larger

Potremmo chiamarlo il ritorno di Larger che questa gara l'aveva vinta già nel 2001 con almeno otto partecipazioni.
Una mattina che sembrava partita sotto il peggior auspicio con pioggia battente e vento: nuvoloni e nebbie attorno alle crode ma verso ovest qualche scorcio di sereno che ha indotto gli organizzatori a posticipare alle 9.15 la partenza riducendo il tracciato con l'esclusione della salita al Piz Boé.
Nonostante la giornata pessima, che fortunatamente è migliorata nel corso della mattinata, i tifosi alla Forcella del Pordoi erano numerosi. Quando i primi sono apparsi laggiù, appena sopra il Passo del Pordoi, qualcuno ha iniziato a gridare «Dai, Paolino!» e infatti appena si è riusciti a riconoscere gli atleti sul ghiaione era proprio lui, Paolo Larger, a far la gara di testa con un bel vantaggio sui due più accaniti inseguitori, Tavernaro e Chauvet.
Appena dietro Dapit, Tacchini e Beccari.
Strabiliante performance della francese Roux che allo scollino era intorno alla quindicesima posizione assoluta.
Mudge sempre in buona condizione ma nettamente inferiore rispetto alla ski-alper francese.
Dalla Forcella Pordoi subito giù in picchiata: tutto il canalone su nevaio e poi via fra tracce di sentiero e pietrisco dolomitico fino a Pian Schiavaneis.
Discesa tecnica che tuttavia non sconvolge il vertice della classifica: Paolo Larger riesce a mantenere il primo posto davanti a Tavernaro mentre Chauvet si fa passare da Dapit che sale così sul podio.
Soddisfazione da parte degli organizzatori per l'elevato numero di partenti e soprattutto per essere riusciti in qualche modo a disputare questa importante gara a dispetto delle avverse condizioni meteo.

Classifica
1. Larger Paolo 1.35.34
2. Tavernaro Michele 1.36.14
3. Dapit Fulvio 1.38.36
4. Chauvet Pierre 1.40.32
5. Beccari Filippo 1.41.27
6. Gianola Erik 1.42.55
7. Kuhar Nejc 1.43.36
8. Miklosa Matjaz 1.44.12
9. Giovanelli Nicola 1.45.14
10. Theodorakakos Dimitrio 1.45.28

femminile
1. Roux Laetitia 1.48.17
2. Mudge Angela 1.5434
3. Jemenez Stephanie 1.58.19
4. Vokueva Zhanna 1.58.46
5. Maxwell Fiona 2.01.45


Domani il Piz Boé

Ricognizione in Val Lasties

Questa mattina abbiamo risalito la Val Lasties da Pian Schiavaneis fin sotto il canale che scende dalla Forcella Pordoi per confluire in quello che scende da Piz Boé. Quest'ultimo sarà infatti percorso in discesa dagli atleti che parteciperanno alla famosa Skyrace. Pressoché asciutto salvo qualche piccolo nevaio in alto il tracciato della discesa si presenta perfetto stato, già segnalato da questa mattina, costituisce a detta di molti il tratto fondamentale della gara: quello che farà la differenza e caratterizzerà la classifica finale. Il sentiero così come lo abbiamo visto noi è persin troppo facile: con ogni probabilità i migliori non lo sfioreranno nemmeno scendendo in linea di massima pendenza fra ghiaia, terriccio e le insidie dei detriti dolomitici.
Ci sarà battaglia in questo tratto e sicuramente un grande spettacolo.
Sono quasi 700 gli iscritti e scorrendo la lista troviamo Tacchini, Larger, Fazio, Dapit, Tavernaro più una nutrita schiera di stranieri fra i quali potrebbe nascondersi qualche out sider di giornata.
Non ci sono gli spagnoli che sono rientrati in massa poiché oggi a casa loro si disputa una gara importante. Nelle donne attenzione ad Angela Mudge, autentica volpona di queste skyrace, anche se domani dovrà vedersela con la fortissima Laetitia Roux che all'ultimo ha deciso di gareggiare anche nella skyrace dopo aver vinto il Vert di ieri. In gara anche la Gross Annemarie che conosciamo per le sue prestazioni nello ski-alp.
Se il tempo sarà ancora clemente la nostra postazione domattina dovrebbe essere in vetta al Piz Boé...


Sulla Creipa Negra ancora Zemmer

Nel Vert di Canazei al via tutti i migliori

Un vero chilometro verticale: mille metri di dislivello per uno sviluppo di duemila, un vero grattacielo fra rocce e boschi. Una gara tremenda caratterizzata da una traccetta in linea di massima pendenza con pascoli verticali in cui sono state fatte delle tacche per i piedi: questo è il vertical della Creipa Negra, il sentiero del fulmine, come lo chiama qualcuno. E al fascino di questa salita non hanno saputo resistere gli specialisti dello skyrunning anche se qui da correre non c'era proprio niente. Ci ha provato per un po' Wyatt ma poi ha dovuto rimettersi al passo con gli altri per guadagnare la vetta della montagna gradino dopo gradino.
La cronaca è piuttosto semplice: Urban Zemmer che prende il largo e più nessuno riesce a tenere il suo ritmo. Ci provano Roc Agustì, ci prova Dennis Brunod e poi Golinelli ma non ce n'è per nessuno. A duecento metri dall'arrivo nei pressi della forcella dov'era posizionato l'arco gonfiabile le posizioni erano ancora da definire, non tanto quella del battistrada ormai fuori portata, ma quelle degli altri gradini del podio e dal momento che la gara assegnava anche il titolo mondiale ecco che si è scatenata la bagarre negli ultimi metri. Protagonista Manny Reichegger che è riuscito a portare un duro attacco proprio nel finale e risalire fino alla terza posizione dietro a Golinelli, a farne le spese Jonathan Wyatt per niente a suo agio senza i bastoncini e senza poter sviluppare la sua eccezionale corsa.
Tempo di Zemmer poco sopra i 33 minuti. In campo femminile Laetitia Roux imprendibile come nelle migliori prestazioni sulla neve. Inutile il tentativo di riportarsi sotto da parte della Confortola che deve accontentarsi della medaglia d'argento davanti alla Mudge.
Quasi duecento i partenti: anche questo un record per gli organizzatori, ma il pienone di iscritti si avrà per la gara di domenica, quella che da Canazei porta alla vetta del Piz Boé da cui parte l'incredibile calata verso Canazei attraverso la Val Lasties.


Royal Ultra Grand Paradis

Ci vuole un piede da montanaro, ma non solo…

Continuano ad arrivare le iscrizioni a questa eccezionale Ultra Trail che dalla Valle di Piantonetto porta a Ceresole Reale lungo i mitici sentieri di caccia del re Vittorio Emanuele.
Quali sono le qualità indispensabili per portare a termine questa grande cavalcata? Oltre ovviamente ad un motore ben allenato alla corsa in montagna, alla quota e al superamento di dislivelli importanti, è fondamentale un piede montanaro che permetta di affrontare tratti di discesa fra i massi del Colle dei Becchi o i ghiaioni del Colle della Terra, di correre su sentieri a gradoni di pietra alla volta dei Chiapili o da Ceresole…
Da più parti è stata definita una Ultra Trail molto severa, non alla portata di tutti, ma forse è per questo che il suo fascino aumenta fra gli appassionati che vogliono mettersi alla prova su questo tipo di difficoltà.


Royal Ultra Sky Grand Paradis

Ultimi aggiornamenti dal tracciato di gara

Previste condizioni di tracciato asciutte per la terza edizione della Royal Ultra Sky Marathon, ben diverse da quelle dell’edizione 2009, caratterizzata da un superiore innevamento del tracciato che aveva contribuito a velocizzare i tempi di gara (basta ricordare la veloce discesa sul lungo e attrezzato canalone di discesa del Colle dei Becchi).
A poco meno di due settimane dallo start di gara il grande caldo dell’alta pressione africana sta cancellando le ultime tracce di neve: la tecnica discesa del Colle dei Becchi presenta una discesa innevata parzialmente con un tratto intermedio dove affiorano rocce. L’aerea traversata della Bocchetta del Ges è quasi sgombra da neve. Il lungo traverso tra la Casa di Caccia del Gran Piano e l’Alpe del Breuil è pressoché sgombro dai resti di slavina che lo scorso anno lo avevano reso più tecnico. Come sempre il Colle della Porta presenta un buon innevamento sul lato occidentale mentre, salvo un breve nevaio, il passaggio del Colle della Terra è sgombro di neve. Il resto del percorso è privo di tratti innevati.
Si stanno mettendo a punto i nuovi tratti di gara dai Chiapili di Sopra sino all’Alpe del Truc e dal Colle del Nel verso il lago del Dres, tratti dove la possente nord delle Levanne vigilerà sulle ultime fatiche degli atleti.
Le iscrizioni hanno superato quota 50 e i attende l’ultimo scatto finale.


Fine settimana con la Dolomites Skyrace

In gioco il titolo mondiale di vert e la skyrace del Piz Boé

Canazei si prepara ad ospitare i più forti corridori del cielo: le gare inizieranno venerdì mattina con spettacolare scalata verticale della Creipa Negra. Mille metri di dislivello veramente verticali che porteranno gli atleti da Alba di Canazei alla Creipa Negra.
Al via il vincitore della scorsa edizione Urban Zemmer, scorrendo la lista degli iscritti troviamo anche Manfred Reichegger, Dennis Brunod, Roc Agusti, Raul Garcia, Jessed Hernandez e i nostri Paolo Larger e Nicola Golinelli.
Ce la farà Zemmer a rintuzzare gli attacchi al suo record del percorso da parte di questi superspecialisti?
Fra le donne una combattiva Antonella Confortola rinnoverà certamente la grande sfida con la Mudge.

Per domenica è in programma la Skyrace del Piz Boé: 22 chilometri con partenza e arrivo a Canzei passando attraverso la Forcella del Pordoi e la Cima del Piz Boé.
L'altr'anno si corse la parte alta sulla neve fresca caduta nella notte e la gara venne decisa dalla spettacolare discesa della Val Lasties dove Garcia riuscì a superare Dennis Brunod che era transitato in testa al giro di boa. Quest'anno la concorrenza è ancora più agguerrita: saranno infatti al via anche Kilian Jornet Burgada, Tofol Castaner, Giovanni Tacchini e quanti avranno ancora energie residue dopo la salita della Creipa Negra.

Sono comunque ancora aperte le iscrizioni per quanti volessero gareggiare su questi due mitici percorsi.
Info su:
www.dolomiteskyrace.com


Gli azzurri della corsa in montagna a Ceresole Reale

Estate fitta di avvenimenti per lo skyrunning

Si inizia con il 18 luglio: Girolago, gara di 7,5 km, valida per il campionato canavesano UISP. Info: 349 3797757

25 luglio: Royal Ultra Sky Marathon Grand Paradis, dal Teleccio a Ceresole con 4000 metri di dislivello e 53 km di lunghezza.

25-30 luglio: ritiro a Ceresole della nazionale di corsa in montagna.

15 agosto: 1000 metri del guardaparco, terza edizione del vertical km con partenza dalla piazza del paese e arrivo sotto la parete del Courmaon.
Info: 347 3585394 - 347 6411843


Royal Ultra Sky Grand Paradis

Quest'anno ancora più dura

Il 25 luglio si disputerà l'ormai classica ultra trial di skyrunning lungo le strade di caccia del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Se già le passate edizioni hanno toccato livelli di prestazione estremi, quest'anno la gara si arricchisce di un finale importante: la salita al Colle del Nel e discesa a Ceresole lungo il sentiero del Drès. Questa decisione è stata presa dopo che alcuni concorrenti avevano lamentato il disagio, nel tratto finale, di dover correre in piano e su tratti di asfalto. Eccoli accontentati: dal ponte del Carro si risale alla volta del Jervis (2250 m) per poi proseguire al Colle del Nel (2550 m) e scendere al traguardo dopo aver attraversato il muraglione della diga di Ceresole.
Con le attuali modifiche i metri di dislivello in salita sono diventati 4000 e i chilometri 54.
La partenza è fissata per le ore 7 dalla diga del Teleccio e l'arrivo è previsto per le 14.30 a Ceresole. I passaggi chiave della gara sono il Colle dei Becchi, la Bocchetta del Ges, il Colle della Porta, il Colle della Terra, Il Colle del Nel. Si tratta di passaggi in quota: sfiorano infatti tutti i 3000 metri e quest'anno è probabile che si incontri ancora neve lungo il tracciato.
Per chi ama questo tipo di performance la Royal Ultra possiede veramente tutti i requisiti. Per info: www.royalmarathon.com


Skyrunning spettacolo a Valbondione

Coca, Curò, Barbellino per un titolo italiano

La 3 Laghi 3 Rifugi ha ormai una sua collocazione ben precisa nel panorama delle skyrunning: la sua formula a coppie è risultata infatti, anche quest'anno, altamente spettacolare.
Una bella giornata ha accompagnato la manifestazione che ha preso il via dal paese di Valbondione stamattina alle otto e trenta. Una settantina le coppie che si sono suddivise il duro percorso. Primo frazionista lungo le ripide pendici che portano al Rifugio Coca, quindi al Passo del Corno. Poi discesa e risalita al Curò e cambio. Secondo frazionista verso il Barbellino quindi ancora Curò e giù per il ripido canale verso Maslana e poi al traguardo di Valbondione.
La gara, come era nelle previsioni, è stata una strenua lotta di tre squadre soprattutto: la più accreditata, senz'altro quella di Wyatt e Manzi - due fortissimi della corsa in montagna - anche se il primo dei due non si è trovato troppo a suo agio sui tratti più impervi e sui nevai dove lo abbiamo visto transitare a quattro zampe, ha comunque tenuto il comando fino al Passo del Corno con Brunod poco dietro tallonato a sua volta da Cassi. Nella discesa verso il Curò il Neozelandese si è visto superare dai due inseguitori che hanno cambiato rispettivamente con Vuillermoz e Mamlev. Il sovietico è stato più ripreso ed è andato a vincere nonostante il grande ritorno di Manzi che dopo aver superato il valdostano sotto al Curò ha dovuto accontentarsi del secondo posto per una manciata di secondi.
In campo femminile primato indiscusso per la coppia Mora - Brizio che ha inflitto 10 minuti a quella composta da Romanin - Senik. Mentre la Buzzoni che correva in coppia con Gotti ha ottenuto la ventiduesima piazza assoluta e ha potuto arrivare al traguardo come prima donna: una bella soddisfazione anche questa…
I vincitori assoluti sono anche risultati nuovi campioni italiani della gara a coppie.

Classifica maschile
1. Cassi - Mamlev 2.35.39
2. Wyatt - Manzi 2.35.58
3. Brunod - Vuillermoz 2.38.57
4. Semperboni - Bonfanti 2.40.18
5. Terzi - Pasini F. 2.41.28
6. Scanu - Morassi 2.46.45
7. Barzasi - Benzoni 2.50.11
8. Baldaccini - Della Torre 2.50.16
9. Pasini R. - Morstabilini 2.51.52
10. De Albertis - Tarantola 2.54.31

femminile
1. Mora - Brizio 3.12.27
2. Romanin - Senik 3.22.31
3. Tiraboschi - Moré 3.28.55


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