Katia Figini in testa alla Grand to Grand Ultra
Grande prova dell’italiana nel deserto americano
Il Grand to Grand Ultra è una gara in autosufficenza che si svolge dal 22 al 28 settembre in America, tra l’Arizona e lo Utah, per un totale di 273 km da compiere in sei tappe di 49,6 km, 43,3 km, 84,7 km, 41,3 km, 41,9 km e 12,3 km. Giunta alla ventiduesima edizione, si tratta della prima e dell’unica corsa a tappe in autosufficenza che si svolge in america. La partenza della manifestazione ha luogo sulla sponda nord del Grand Canyon e l’arrivo è posto ai 2.630 m del Grand Staircase. La gara lo scorso anno è stata vinta dallo spagnolo Salvador Calvo Redondo in 34h10’06’’ seguito dagli italiani Stefano Gregoretti e Davide Ugolini. Sono 113 gli atleti che hanno preso il via domenica tra cui otto italiani.
CLASSIFICA GENERALE - Dopo tre tappe, e 177 km percorsi tra cui il tapppone di 85 km, conduce la classifica lo spagnolo Vicente Juan Garcia Beneito 20h42’21’’ seguito dal belga Steven Sleuyter in 22h33’57’’ e dall’italiano Paolo Barghini in 24h20’21’’. Tra i top 10, sesto posto per l’altro italiano Emanuele Gallo in 25h44’54’’.
KATIA FIGINI - Prima tra le donne, e quarta assoluta, l’italiana Katia Figini in 25h42’35’’ e un vantaggio di 33’ sulla canadese Heather Mastrianni e 2h20’ sull’inglese Debbie Brupbacher. Per Katia, decimo posto assoluto nella prima tappa, quarto nella seconda e settimo nella terza per tre vittorie nella categoria femminile. Per Katia Figini, l’ennesima grande prestazione in carriera nelle corse a tappe e in particolare nei deserti. Tra le altre, ha già vinto la Desert Oman Raid, nel 2008 e 2010, la Sahara Race Egypt, nel 2010, la Jiordan 2012 e la 100 km del Sahara quest’anno.
Uroc: sfida per il titolo tra Kilian e Sage
In palio la Coppa del Mondo Ultra
Sabato 28 settembre, alle ore 15:00 in Italia, va in scena la prima delle tre finali delle Skyrunner® World Series 2013, quella della disciplina Ultra. La gara selezionata per il grande evento è la UROC (Ultra Race of Champions) che quest’anno per l’occasione è stata spostata dalla Virginia al Colorado su un percorso più tecnico rispetto al passato. Nel dettaglio, 100 km e 4.000 m D+ da Breckenridge a Vail e quota massima a 3.782 m. Per l’evento è stato stanziato dagli organizzatori un montepremi unico per una gara di ultra distanza, 20.000$ con 5.000$ a testa per i vincitori maschile e femminile.
LA FINALE - Le attenzioni della vigilia vertono sulla possibile sfida tra lo spagnolo Kilian Jornet e l’americano Sage Canaday. In palio c’è il titolo di campione del mondo nella disciplina Ultra. Kilian conduce la classifica generale con 200 punti e un margine di soli 22 punti proprio su Sage. Nel caso vincesse la UROC l’americano, Kilian per conquistare il titolo non dovrebbe andare oltre il secondo posto; una situazione che lascia poche possibilità di calcolo e che costringe i due atleti a partire puntando alla vittoria.
SAGE CANADAY - La UROC è la gara del ventisettenne dell’Oregon, quella che lo scorso anno gli ha dato la prima notorietà dopo il secondo posto alle spalle di Max King. Sage è la rivelazione della stagione e si è già permesso il lusso di stabilire i nuovi record alla Bandera 100 km, alla Tarawera 100 km, alla Lake Sonoma 50 Mile e alla SpeedGoat 50 km. Nel corso dell’anno ha già anche battuto Timothy Olson, Cameron Clayton, Anton Krupicka e Max King. Con Kilian ha perso l’unico confronto diretto alla Transvulcania, arrivando terzo a circa 15’, ma alla SpeedGoat gli ha poi battuto il record dello scorso anno di 7’. Ha poi deluso alla Sierre-Zinal con il diciassettesimo posto e si è preparato unicamente per l’appuntamento di Vail. Tra gli obbiettivi stagionali, Sage si era imposto anche di diventare il più forte ultra runner al mondo, sabato sarà quindi la prova della verità.
GLI ALTRI BIG – Per Dakota Jones, ventitreenne domiciliato a Boulder, in Colorado, una stagione con poche competizioni . Quando ha corso, però, ha lasciato il segno come al solito. A giugno ha infatti vinto a Lake City, in Colorado, la San Juan Solstice 50 Mile Run di 80 km e 3.600 m D+ e in 7h35’ ha abbassato il record di Matt Carpenter di 24’ e il suo stesso tempo del 2010 di 38’. Non si è presentato a fine agosto all’UTMB ma sembra aver ritrovato la condizione migliore. Max, King, trentatreenne dell’Oregon, è il vincitore dell’edizione dello scorso anno. Ha vinto la Way Too Cool 50K Endurance Run a marzo con il nuovo record della corsa, e arrivato secondo alla Chuckanut 50K sempre a marzo e terzo alla Lake Sonoma 50 Mile dietro a Canaday e Clayton. A fine luglio, infine, è arrivato quarto alla SpeedGoat 50 km. Rob Krar, trentaseienne dell’Arizzona, è reduce da una stagione importante che lo legittima nel ruolo di seconda rivelazione stagionale dopo Sage Canaday. Ha vinto con record la Moab Red Hot 55 km a febbraio e la Leona Divine 50 Mile Run ad aprile, al suo esordio nelle 100 miglia è arrivato secondo alla Western States a meno di 5’ da Timothy Olson e ha conseguito il nuovo primato cronometrico sulla doppia traversata del Grand Canyon. Cameron Clayton, venticinquenne di Boulder, in Colorado, ha vissuto una stagione interlocutoria iniziata bene con il secondo posto alla Lake Sonoma 50 Mile e il settimo alla Transvulcania 80 km a maggio, ma poi prodeguita con il quattordicesimo posto alla SpeedGoat a luglio e il venticinquesimo alla Matterhorn Ultraks a fine agosto. A settembre ha poi vinto la Gore-Tex TransAlpine Run in coppia con il greco Dimitris Theodorakakos.
A Malonno i campionati di corsa in montagna a staffetta
L'appuntamento il 6 ottobre
Chiuderà con il proverbiale botto il cinquantesimo anniversario dell’Unione Sportiva Malonno, con l’ultimo, attesissimo, atto ufficiale della stagione 2013: il campionato italiano assoluto e master di corsa in montagna a staffetta del prossimo 6 ottobre. Per Malonno quest'anno si tratta dell'ennesimo appuntamento di livello dopo la cronoscalata Malonno-Narcos e il Fletta Trail.
I PERCORSI - Già al lavoro da fine luglio, i volontari dell’US stanno in questi giorni semplicemente oliando i meccanismi, ma è tutto pronto per accogliere le società che andranno a caccia dello scudetto 2013 della corsa in montagna e l’evento promette davvero spettacolo. Due percorsi, femminile e maschile con stessa partenza e arrivo, nell’antico centro storico del paese, in Piazza Roma, transitando dentro al cortile del Palazzo Martinengo, dimora delle famiglie nobili del loco, i Celeri-Martinengo appunto, che lo edificarono tra il 1400 e il 1600. 7,5 km circa per gli uomini, che grosso modo percorreranno la tradizionale gara nazionale da 9,5 km che si corre ogni anno in estate, con una piccola variante nel finale, per le donne il giro invece sarà da 5,5 km e non prevede il passaggio al tradizionale GPM di Tedda, ma sarà caratterizzato da uno sviluppo sulla carta più nervoso e veloce. Info: www.memorialbianchi.it
Pronto l'update al Firmware 4.0 per il Pulse
Disponibile da meta' ottobre nei Service Center
Sarà disponibile tra meno di un mese l'aggiornamento per il Mammut Barryvox Pulse, uno degli artva più diffusi, in tempo utile per iniziare la nuova stagione con il device aggiornato.
Il Firmware 4.0 sembra essere un update particolarmente significativo per il Pulse. Offre tra l'altro netti miglioramenti grafici sul display e nuovi segnali acustici che aiuteranno significativamente la ricerca fine tramite bracketing negli ultimi metri.
L'update al Firmware 4.0 si esegue presso ogni Authorized Mammut Barryvox Service Center.
Giovanelli pronto per il Trail degli Eroi
Domenica in gara anche Moretton, Righele e Ruzza
Appuntamento domenica sul massiccio del Monte Grappa, in provincia di Treviso, con il Trail degli Eroi. A pochi giorni dal via abbiamo fatto il punto sul percorso con Nicola Giovanelli, vincitore dell'ultima edizione e terzo due anni fa.
IL PERCORSO - «Non si tratta di un tracciato tecnico come se ne possono trovare in Dolomiti, direi che l'unico tratto un po' più impegnativo è la parte finale della discesa, su sentiero sassoso. È una gara veloce, credo che l'andatura media sia sui 10 km all'ora, soprattutto nella parte alta, tra i pascoli. Speriamo di avere il bel tempo, così vedremo l'alba appena usciti dal bosco». Quali le prospettive e la condizione dell'ultimo vincitore? «Sto abbastanza bene, negli ultimi giorni ho caricato abbastanza quindi ora sto 'scaricando', il mio obiettivo è di stare sotto le 2 ore e 30, poi per la classifica vedremo».
I TOP RUNNER - Giovanelli è uomo da rimonta, l'anno scorso infatti ha recuperato più di otto minuti nella parte alta e in discesa. Gli avversari più temibili? «Moretton, Righele, Ruzza e Fedel che è in forse ma sempre temibile, sono almeno una decina gli atleti che possono aspirare al podio». Da segnalare, oltre a Ruzza, la presenza di altri atleti del Team Vibram come Nicola Bassi e Giuseppe Marazzi.
LA GARA - Il Trail degli Eroi misura 46 km e 2.500 m. D+. Per informazioni www.traildeglieroi.it
29 settembre, e' tempo di Montevecchia Trail Running
La prima edizione al via domenica
Appuntamento domenica in Brianza con il primo Montevecchia Trail Running. Si tratta di una gara di 32 km in semi-autosufficienza con 600 metri di dislivello. Il percorso correrà in buona parte nel parco naturale della Valle del Curone, una delle zone collinari più belle della Lombardia, a pochi chilometri da Milano.
IN PRATICA - La partenza è prevista alle ore 8 dal ristorante San Mauro di Casatenovo (Lc), dove si può parcheggiare l'auto. Il costo di iscrizione di 15 euro comprende un pacco gara. Sarà stilata una classifica generale con chip, verranno premiati con trofeo e premi in natura i primi tre atleti uomini e le prime tre donne. Dal quarto al decimo arrivato (uomo/donna), premi in natura. Non sono previsti premi in denaro. Da segnalare per mamme e papà la possibilità di correre mentre i piccoli vengono accuditi nell'area giochi. Per informazioni e iscrizioni: http://www.sanmaurofestival.it/index.php/manifestazioni-sportive/montevecchia-trail-runnig
Una UROC grandi nomi
Sabato atto finale della Skyrunner World Series Ultra
La UROC, la Ultra Race of Champions, chiude sabato prossimo le Skyrunner World Series Ultra. Una 100k 'storica' in Colorado, con partenza da Breckenridge, in Colorado e arrivo a Vail. Lotta per il successo, ma soprrattutto lotta per il titolo finale: così insieme al top runners 'Usa', ci saranno anche quelli europei. Kilian Jornet Burgada guida la graduatoria generale con 200 punti (grazie alle vittorie alla Transvulcania e alla Ice Trail Tarantaise), seguito dallo statunitense Sage Canaday (primo alla Speedgoat). Per le World Series sarà un discorso a due, per la vittoria della UROC i pretendenti non mancano come Max King (primo nell'edizione 2012), Dakota Jones o Rob Krar.
FEMMINILE - Francesca Canepa è in testa alla classifica femminile, ma dovrà fare i conti con la svedese Emelie Forsberg che la insegue, distanziata di 36 punti. Tagliate fuori dalla lotta per il titolo, ma possibili protagoniste della UROC le atlete di casa come Stephanie Howe ed Ellie Greenwood.
ZacUp, non e' lo Scaccabarozzi ma niente male
Il commento dl nostro Matteo Tagliabue, ieri ottavo al traguardo
Finita (speriamo non per sempre) l'epopea del Trofeo Scaccabarozzi, ieri sulle Grigne è nata la ZacUp. Una gara sicuramente più corta e non paragonabile allo Scaccabarozzi ma che già alla prima ha raccolto diversi consensi. Ecco cosa ne pensa il nostro 'Teo' Tagliabue, che ieri si è classificato ottavo.
Correre sulle Grigne ha sempre il suo fascino e soprattutto è sempre duro: salite ripide su sfasciumi e discese massacranti, in posti unici al mondo. Non sarà di sicuro lo Scaccabarozzi, forse una delle Skyrace più belle di sempre, ma anche questa nuova ZacUp merita di diventare una grande classica. Il giro di boa al rifugio Brioschi in vetta al Grignone è comunque il momento più emozionante con tutto il pubblico appollaiato che fa un tifo da stadio. Difficile trovare altre gare con un passaggio così spettacolare e panoramico.
IL PERCORSO - La gara inizia con una prima parte piuttosto veloce, con qualche ripido strappo in mezzo ai boschi e anche delle discese, ma il ritmo si fa subito bello alto. Si passa poi alla parte più tecnica, fisicamente impegnativa, dove si trovano vari tratti attrezzati con catene. Qui ci si muove in ambiente dolomitico e davvero selvaggio, su un sentiero che era caduto in disuso e grazie al lavoro degli organizzatori è tornato a essere percorribile. Le Skyrace oltre a essere bellissimi eventi e sfide sportive, possono aiutare anche a riqualificare il territorio montano.
IN DISCESA MASSIMA ATTENZIONE - Dopo il classico passaggio al rifugio Bogani si punta alla vetta del Grignone e da qui inizia una discesa lunga e dura fino a Pasturo su terreno che non lascia riposo a gambe e cervello. In definitiva una gara ben più corta del mitico Scaccabarozzi ma che richiede sempre e comunque un bell'impegno sia fisico che tecnico.
DA RIVEDERE LA FINE - Unico neo di un'organizzazione impeccabile è forse la parte finale di percorso, leggermente da rivedere, dove si percorrono alcuni chilometri su stradoni in falsopiano che stonano un poco con il resto del tracciato e dove correre a certi ritmi dopo la discesa dalla vetta del Grignone non è affatto facile; dal mio punto di vista preferirei una discesa più diretta e a picco su Pasturo una volta arrivati al Pialeral!
ZacUp: le dichiarazioni dei protagonisti
Sancassani: 'ho avuto i crampi'
Franco Sancassani: «Oggi stavo bene e sono contento del mio risultato. Ho avuto qualche crampo al Rifugio Pialeral e sono stato costretto a fermarmi per una ventina di secondi. Alla fine sono riuscito a mantenere un buon ritmo fino al traguardo. Gara bella e dura».
Chiara Gianola: «Ho fatto una bella gara divertendomi parecchio nei tratti tecnici a me congeniali. Dopo una stagione positiva cercherò di riposarmi per qualche giorno prima di decidere i miei prossimi obiettivi. Non mi sbilancio per la Skyrunning extreme di Limone. Deciderò all'ultimo».
Stefano Butti: «Sono in crescita e questo è positivo. Mi manca ancora qualcosa nelle gambe ma il risultato di oggi mi fa ben sperare. Ai Comolli ho avuto qualche problemimo ma alla fine ho tenuto duro fino alla fine. Bella gara».
La ZacUp e' di Franco Sancassani e Chiara Gianola
Una bella prima edizione della gara sul Grignone
Franco Sancassani e Chiara Gianola si aggiudicano la prima edizione della ZacUp, Memorial Andrea Zaccagni, la gara sul Grignone di 27km con 2.475 metri di dislivello. Gara all'attacco quello di Sancassani che passa per primo al Passo Zapel e al Rifugio Brioschi e poi va a chiudere in solitaria sul traguardo di Pasturo in 2h54'55". Piazza d'onore in rimonta per Paolo Gotti: al Rifugio Brioschi passa al quarto posto a a 3'15" dal leader Sancassani, mentre Paolo Gotti e Gil Pintarelli sono i primi inseguitori del capofila con un distacco di due minuti. Gotti finisce in 2h59'38", terzo Pintarelli 3h01'59", Stefano Butti è quarto con 3h04'13".
GARA DONNE - In campo femminile, forfait di Silvia Serafini; così il ruolo di favorita tocca a Chiara Gianola che va a vincere in 3h46'15". Con lei suo podio Chiara Fumagalli e Martina Brambilla.
COMMENTI POSITIVI - Da segnalare l'ottava posizione in classifica del nostro Matteo Tagliabue. «È stata una gara molto bella, con un percorso interessante e duro, una SkyRace di alto livello - ha detto 'Teo' al traguardo -. Faticosa la strada in falsopiano verso la fine che obbliga a correre quando si è già stanchi».
Paolo Bert e Cecilia Mora vincono il Trail Oulx
Nella gara femminile secondo posto a pari merito per Arrigoni e Diaferia
Paolo Bert si è aggiudicato il Trail Oulx disputato oggi nella località piemontese. L'atleta del Team La Sportiva ha fermato il crono a 4h31'07'', davanti a Daniele Fornoni (4h34'00'') e Fabio Toniolo (4h47'12''). Successo femminile di Cecilia Mora della Valetudo Skyrunning (5h58'47'') davanti a Giuliana Arrigoni (6h08'14'') e Annalisa Diaferia (6h08'14''), giunte al traguardo insieme. Nella 23 km successo di Aldo Deambrogio e Gabriella Boi,
Alla coppia Zemmer-Trettel la Scladagambe
Nella gara femminile vittoria di Renzler-Stuffer
Atteso appuntamento con la Scaldagambe ieri a Tesero (Tn), nell'ambito del La Sportiva Vertical Trophy. La vittoria del vertical a coppie è anadata a Urban Zemmer e Thomas Trettel (33'37''), davanti a Marco Moletto e Fabio Bazzana (34'51'') e Roberto De Simone e David Thoni (35'03''). Tra le donne vittoria di Astrid Renzler e Birgit Stuffer (49'27'') davanti a Lisa Morandini e Roberta Tarter (49'36''). Al terzo posto la coppia Sabrina Zanon-Lorenza Facchini (53'53'').












