Gli organizzatori: 'Vogliamo chiarezza per il 2015'

Lettera 'aperta' a Fidal, Csen, ISF e Fisky

Gli organizzatori di alcune gare italiane (Trentapassi Skyrace, Trentapassi Vertical, Giir di Mont, International Rosetta Skyrace, Valchiavenna Skyrace, Sentiero 4 Luglio – Maratona del Cielo, Quattro passi in casa nostra, Skyrace Alta Valtellina – Val Viola, Dolomites SkyRace, ZacUP.....Skyrace del Grignone, Reseg-up, Stava SkyRace, Stava Vertical, Sella Ronda Trial Running, Orobie Vertical, Bellagio Skyrunning, Skyrace Monte Cavallo, Dario & Willy, Trofeo Adelfio Spreafico, Colmen Trail, Dolomites Vertical, International Skyrace Carnia) hanno inviato una lettera 'aperta' a Fidal, Csen, ISF e Fisky, per ottenere chiarezza e trasparenza in vista della stagione 2015.

Si avvicina la fine della stagione dello Skyrunning, una stagione caratterizzata, oltre che dagli aspetti sportivi, da numerose polemiche e 'battaglie' riguardo le normative federali circa il riconoscimento della disciplina dello Skyrunning da parte della Fidal e il rispetto delle disposizioni Coni in materia di gare agonistiche e non (le prime sotto l'egida di una Federazione riconosciuta, le seconde sotto l'egida degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti).
In data 10 maggio 2014 una ventina di società organizzatrici di 25 manifestazioni di Skyrunning si sono incontrate a Marone alla vigilia della Trentapassi per discutere sulle questioni di affiliazione delle gare a Fidal a fronte delle sempre più pressanti lettere di richiamo, da parte dell'unità di monitoraggio Fidal, al rispetto dei regolamenti e delle convenzioni Fidal/EPS con una sempre maggiore messa in risalto della possibilità di non far disputare la manifestazione (in alcuni casi tali lettere sono state trasmesse anche agli enti amministrativi locali).
Al termine dell'incontro è stato trasmesso a Fidal un documento nel quale, richiamando la convenzione Fidal/EPS, le società organizzatrici si dichiaravano pronte al rispetto della convenzione stessa affiliando a Fidal le manifestazioni a carattere agonistico (con premi in danaro) e chiedendo nel contempo l'istituzione di un tavolo tecnico con i rappresentanti dei vari enti coinvolti (Fidal, Csen Outdoor, Fsa, organizzatori, atleti e Team Commerciali). Lo scopo del tavolo tecnico era ed è, nel nostro intento, quello di definire i regolamenti dello Skyrunning come disciplina tecnica della corsa in montagna non essendo, a nostro avviso, assimilabili a quelle della Corsa in Montagna, per tipologia di percorso e di ambiente. Unitamente il tavolo tecnico doveva valutare gli aspetti assicurativi per atleti e gare e definire cosa è corsa in montagna e cosa è Skyrunning.
Nel corso della riunione di Marone, gli organizzatori prendevano atto che Fisky era una Associazione e non era riconosciuta come Federazione nazionale dal Coni.
A seguito della lettera abbiamo ricevuto risposta da Fidal nella quale venivano accettate le nostre richieste di aprire un tavolo tecnico e di considerare la stagione 2014 come transitoria.
Poi, a livello ufficiale, silenzio sulle evoluzioni!
Sappiamo di incontri tra Fidal-Fisky-FSA e Csen ma mai nessuna comunicazione ufficiale o incontro ufficiale congiunto con tutti i rappresentanti definiti. Solo tante versioni degli incontri differenti tra di loro.

Ora iniziano le bagarre per definire i calendari con richieste da un lato e dall'altro (Fisky e Fidal).
Di sicuro vorremmo arrivare ad inizio stagione con le cose chiare: regolamenti, tasse, circuiti ecc....!! Facciamo tutto questo per passione di questo sport e vorremmo continuare a farlo.......
Per questo chiediamo e proponiamo al tempo stesso, attraverso questo comunicato, un incontro ufficiale tra tutti gli Enti coinvolti: Fidal, ISF, CSEN, Fisky e gli organizzatori da svolgersi nel corso del mese di novembre in zona baricentrica (idealmente Lago d’Iseo sponda Bresciana o Lago di Garda).
L’incontro è aperto a tutti gli organizzatori, non soltanto ai firmatari della presente.
Il nostro obiettivo è quello di impostare una stagione con serenità e chiarezza tenendo conto che a marzo iniziano le prime gare.
Contiamo che da questo documento possa partire un vero confronto con l’obiettivo comune di fare e organizzare sport!


Domenica a Morbegno c'e' il Trofeo Vanoni

Al via gli azzurri della corsa in montagna

Domenica 26 ottobre, appuntamento a Morbegno (SO) con il 57° Trofeo Vanoni, gara di corsa in montagna a staffette. Sul tracciato che sale fino ad Arzo sarà una sfida di livello internazionale. Presenti tutti i big azzurri: quest’anno al via anche la Podistica Valle Varaita che schiera i gemelli Dematteis, Bernard e Martin, che già corsero il Vanoni nel 2007, oltre a Xavier Chevrier e Luca Cagnati delle Valli Bergamasche, Alex Baldaccini del G.S. Orobie (detentore del record del Vanoni), Paolo Gallo ed Erik Rosaire, senza dimenticare il padroni di casa del di casa del G.S. CSI Morbegno che l’anno scorso chiusero al decimo posto e che schierano Marco Leoni, Giovanni Tacchini e Stefano Sansi. In gara anche gli sloveni vincitori lo scorso anno capitanati da Mijtia Kosovelj (campione mondiale lunghe distanze 2011 e 2013), la Francia con Julien Rancon (vincitore tre volte al Vanoni) e i migliori di Gran Bretagna, Galles, Repubblica Ceca, Polonia, Malta e San Marino. Nella gara rosa ci saranno Alice Gaggi, Alessia Zecca, Giulia Compagnoni, Roberta Ciappini ed Elisa Compagnoni. In arrivo anche la polacca Pavla Schorna, co-detentrice del record femminile, la slovena Mateja Kosovelj e l’irlandese Sarah MacCormack

PERCORSO - Partenza da Morbegno salita fino ad Arzo lungo la via Priula e ritorno nel centro città passando per i Bellini e il Tempietto e lungo il viale d’arrivo di via Vanoni dove domenica 26 ottobre si sarà anche 'Expo running' la vetrina delle aziende di settore. Si parte con la sfilata per nazioni di sabato 25 ottobre alle ore 17.30 che, dopo la deposizione della Corona al Monumento dei Caduti, porterà tutti gli atleti nella Collegiata di San Giovanni Battista per la Messa con la comunità di Morbegno. Perché il Trofeo Vanoni non è solo sport ed agonistico, ma anche e soprattutto passione, entusiasmo, solidarietà e amicizia. Amicizia che, tra l’altro, ha fatto nascere dieci anni fa il gemellaggio tra Morbegno e Llanberis e proprio in occasione del Trofeo Vanoni sarà presente a Morbegno una delegazione gallese guidata da Ken Jones, segretario del comitato gemellaggio di Llanberis e ideatore della Snowdon Race.
Domenica alle 9 il via del Minivanoni, riservato alle categorie giovanili, alle 11 quella del Vanoni femminile, alle 14 la partenza del Trofeo Ezio Vanoni (con diretta streaming su www.gscsimorbegno.org e cronaca live su www.channelmorbegno.net).

 


Festa doppia per Fulvio Dapit

Vince il Tartufo Trail e il titolo Ultra delle Skyrunner Italy Series

Fulvio Dapit ha fatto doppietta: il portacolori del Team Crazy ha vinto il Tartufo Trail e si è aggiudicato il titolo Ultra delle Skyrunner Italy Series. La prova di Calestano, nel Parmense (65 km e 3500 metri), era, infatti, la tappa finale del circuito italiano Ultra. Il poliziotto friulano ha chiuso con il tempo di 6h47'32", precedendo Matteo Pigoni del Team Tecnica al traguardo in 7h02'08" e Gianluca Palli del Val Montone Adventure in 7h32'57". Ai piedi del podio Giulio Piana ed Eros Zanoni (7h45'10"), mentre la top ten si completa con Daniele Fornoni, Michele Sartori, Matteo Colombo, Mauro Manenti e Francesco Simonazzi.
Nella prova femminile vittoria della svedese Anette Jonsson in 10h06'07". Il titolo Ultra femminile è andato a Lara Mustat.

 

LE ALTRE DISTANZE - Nella 50 km vittoria di Gianluca Cola in 4h45'27" e Lara Mustat in 6h22'10"; nella 28 km a segno Filippo Bianchi in 2h19'57" e Daniela Montelli in 3h19'45".  


UTLO, ok Maria Chiara Parigi e il tedesco Hugenschmidt

Vincono la 87 km sul lago d'Orta

Grande partecipazione alla quinta edizione dell'Ultra Trail del Lago d'Orta, con partenza e arrivo a Omegna. Nella 87 km vittoria del tedesco Stephan Hugenschmidt, che ha bissato il successo dello scorso anno: 10h20'14" il tempo del portacolori del team Salomon Deutschland; al secondo posto, esattamente come un anno fa, ma staccato di 1h38'11", Stefano Trisconi del Team Dynafit, con terza posizione per Gaetano Carcano in 11h58'46". Quarto Pablo Barnes in 12h02'22", quinto Nicola Poggi in 12h37'46". La gara femminile è stata vinta dall'aretina Maria Chiara Parigi del Team Tecnica, nona assoluta in 13h25'24"; piazza d'onore per Virginia Oliveri del Team Salomon in 14h13'04" con Martina Chialvo della Podistica Valle Varaita in 14h24'08" a completare il podio.

LE ALTRE DISTANZE - Nella 55 km a segno Michele Fantoli in 6h30'39", precedendo l'inglese Phil Gale in 6h41'18" e il tedesco Christian Häuser, in 6h46'05", mentre nella gara rosa si impone l'inglese Emily Collinge in 6h41'18" su Emanuela Brizio della Valetudo in 6h41'59" con terza la tedesca Judith Trunschke in 7h15'26".
La 30 km è stata vinta da Fabio Scipioni in 3h00'59" e Barbara Cravero in 3h31'40"; nella 15 km primi Stefano Clemente in 1h16'10" e Laura Barale in 1h34'15".

 


Tartufo Trail sold out

Tutto esaurito e big in gara domenica a Calestano

Stop alle iscrizioni alla settima edizione della Tartufo Trail in programma domenica 19 ottobre 2014 a Calestano (Pr): è stato raggiunto il limite massimo di iscritti fissato in 500 atleti. Grande curiosità desta la gara ‘regina’, l’Ultra Sky Marathon di 66 km con oltre 3.500 m di dislivello positivo valevole come finale delle Skyrunner Italy Series Ultra e prova unica del Campionato Regionale. In questa distanza di batteranno per la conquista della vittoria Fulvio Dapit reduce dalla recente vittoria dell’Amalfi Coast Ultra Trail, l’emiliano Matteo Pigoni, già vincitore nel 2014 dell’Ultra Trail del Mugello e BVG Trail oltre al compagno del Team Tecnica Daniele Fornoni, in gran forma in questo periodo dopo la vittoria del Trail del Lago Maggiore. Nella prova femminile l’atleta del Team Tecnica Cristina Zantedeschi sembra l’unica a potere impensierire la local Lara Mustat. Massimo Tagliaferrii sarà impegnato nella distanza minore della 50 km. La Tartufo Trail Running deciderà inoltre il vincitore del circuito ‘Agisko Cup Trail’ che mette in palio la partecipazione alla Transvulcania 2015 con viaggio aereo A/R e sette notti in hotel a La Palma - Isole Canarie. La gara, nonostante i tragici eventi accaduti in settimana nel parmense, è confermata anche grazie alle ottime previsioni meteo previste per il weekend. 


Confermata la squalifica di Francesca Canepa al Tor

La direzione di gara ha rigettato il ricorso della valdostana

La direzione di gara del Tor des Géants, a distanza di un mese dalla fine della gara, ha comunicato ufficialmente a Francesca Canepa, secondo quanto dichiarato dall'atleta sul suo account Facebook, di avere rigettato il ricorso presentato dalla valdostana per la squalifica per non essere stata transitata da Les Goilles. La motivazione è «a seguito della verifica dei passaggi ufficiali al punto di controllo di Les Goilles che ha evidenziato il mancato controllo di passaggio». Francesca Canepa ha fatto sapere se sta valutando «come procedere nelle sedi opportune per ottenere giustizia». La stessa atleta fa notare anche come la motivazione della squalifica sia non più per il mancato transito ma per il mancato controllo di passaggio.

 


Presentato il Valtellina Wine Trail

Famiglie, degustazioni e solidarietà' dal 7 al 9 novembre a Sondrio

È stata presentata ufficialmente il 15 ottobre a Sondrio la seconda edizione di Scott Valtellina Wine Trail. Una cornice d’eccezione, quella della Sala dei Balli della sede centrale del Credito Valtellinese, ad ospitare il lancio di una manifestazione che tra sport e cultura catalizzerà grandi attenzioni su Sondrio e la Valtellina dal 7 al 9 novembre prossimo. Tre giorni di eventi, con il vino e le altre tipicità enogastronomiche della Valle ad accompagnare le vicende agonistiche degli atleti in gara. 

DEGUSTAZIONI - Al Presidente del Consorzio Tutela Vini Valtellina, Mamete Prevostini, è toccato presentare i dettagli della degustazione che venerdì 7 novembre aprirà la tre giorni di appuntamenti in Piazza Garibaldi a Sondrio: il vino valtellinese come tema centrale del trail e un concerto a chiudere la serata del venerdì.

SI PARTE DA TIRANO - A Sondrio l’arrivo di Scott Valtellina Wine Trail, ma per i mille partecipanti alla manifestazione, un percorso che parte più in alto, da Tirano, attraversando i terrazzamenti e i sentieri di tutto il territorio: lo ha sottolineato con orgoglio Tiziano Maffezzini, tanto nel suo ruolo di Sindaco di Chiuro - sede di partenza della gara più breve -, quanto in quello di Presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio.  

FAMIGLIE - Se il venerdì sarà dedicato alla degustazione di vini, il sabato sarà invece il giorno in cui saliranno alla ribalta le famiglie e i più giovani. Rita Pezzola, in rappresentanza della Società di Sviluppo Culturale di Sondrio, ha presentato la Family Run, che ha come obiettivo quello di far vivere le emozioni della manifestazione a tutte le famiglie presenti a Sondrio, proponendo a loro un piccolo viaggio che dal centro di Sondrio si chiuderà a Castel Masegra, dove verrà offerta la merenda a tutti i bambini presenti. Per i più grandicelli, invece, spazio alla corsa organizzata dalla Polisportiva Albosaggia sotto l’egida della Fidal provinciale: sarà una corsa su strada, con la suggestione di correre nelle vie del centro e l’arrivo ricco degli stessi colori che il giorno successivo attenderanno gli atleti del trail.

SOLIDARIETÀ - Valtellina Wine Trail sarà anche solidarietà: un euro del ricavato di ogni iscrizione sarà infatti devoluto a ‘Run for…’ associazione costituita da donne valtellinesi con la corsa nel cuore per dare sostegno a più progetti legati alla battaglia contro il cancro in collaborazione con l’Ospedale Morelli di Sondrio. A nome dell’Associazione, Elisa Bonacorsi ha inoltre presentato il paniere di prodotti tipici valtellinesi che allo scopo sarà messo in vendita durante la tre giorni di eventi.
 


Ultra Trail del Lago d'Orta sabato ad Omegna

Quattro i percorsi previsti: da 87, 55, 30 e 15 km

Presentazione ad Omegna della quinta edizione dell'Ultra Trail del Lago d'Orta, in programma sabato con quattro percorso e già in migliaio di iscritti.

PERCORSI - L'Ultra Trail del Lago d'Orta quest'anno avrà come base la città di Omegna: quattro i percorsi previsti, da 87, 55, 30 e 15 km; in particolare il percorso della gara lunga, che assegnerà ai finisher 3 punti di qualificazione per partecipare all'Ultra Trail del Mont Blanc 2015, è stato rivoluzionato rispetto allo scorso anno, con l'inserimento di spettacolari passaggi in Valle Strona e un totale di circa 6.300 metri di dislivello positivo.
Buona parte delle difficoltà del percorso lungo (partenza prevista alle ore 5.00 in zona giardini a Omegna) si concentreranno nella parte iniziale: nei primi 12 km ci sono per esempio ben 1.500 m di dislivello; il punto più alto del percorso, il Monte Croce, tra Valle Strona e Valsesia, a quota 1.643 metri, sarà raggiunto intorno al ventiquattresimo km.
Anche la prova da 55 km (partenza ore 9, un punto di qualificazione per l'Ultra Trail del Mont Blanc 2015), che prevede un totale di circa 3.200 m di dislivello positivo, è piuttosto mossa nella prima parte: il punto più alto del percorso, sempre il Monte Croce, si troverà intorno al sedicesimo km.
Il Monte Croce sarà la cima più alta anche del percorso da 30 km (partenza ore 10), ma in questo caso sarà posizionato quasi a metà percorso; 1.900 i metri di dislivello positivo previsti per questa distanza.
Sarà infine approntato un percorso da 15 km (partenza ore 10), che potrà essere affrontato sia come trail sia dagli specialisti del nordic walking.
L'unico evento per cui le iscrizioni sono ancora aperte è la prova di Nordic Walking: ci si potrà infatti iscrivere direttamente sabato mattina presso l'UTLO Village, in zona Giardini a Omegna.

ISCRITTI - Sulla 87 km sarà al via il vincitore dello scorso anno, il tedesco Stephan Hugenschmidt, quest'anno quinto alla Transvulcania, vincitore dello Zugspitz Ultra Trail e del Goretex TransAlpine-Run, ed il secondo classificato del 2013, Stefano Trisconi. Da tenere d'occhio anche Gianluca Caimi, Michele Evangelisti, Fabio Fusco, Fabrizio Roux, Pablo Barnes o lo svizzero Michaël Nançoz.
In campo femminile assente la vincitrice del 2013, la svizzera Andrea Huser, occhi puntati sull'ungherese Ildiko Wermescher, seconda all'Eiger Ultra Trail e sesta all'UTMB quest'anno. Saranno sicuramente in corsa per il podio Virginia Oliveri e Maria Chiara Parigi, oltre Marta Poretti, terza nel 2013.
La 55 km vedrà tra i protagonisti il norvegese Thomas Andersen, che già fu sesto nel 2012 all'Ultra Trail del Lago d'Orta, Michael Dola, terzo lo scorso anno, e Michele Fantoli, quarto lo scorso anno sempre nella prova di 55 km.
Stellare la gara femminile, a partire da Emanuela Brizio, la vincitrice dello scorso anno Giuliana Arrigoni, Cecilia Mora, Carmela Vergura (seconda nel 2013) e la tedesca Judith Trunschke.


La Diagonale del Fous chiude l'Ultra Trail World Tour

La gara dell'isola della Reunion il 23 ottobre

Anche l'Ultra Trail World Tour verso l'epilogo. Il 23 ottobre ultimo atto con la Diagonale del Fous all'isola della Reunion: 164 km e 9917 metri di dislivello.

GARA MASCHILE - Si rinnova la sfida tra François d'Haene (primo all'UTMB e al Monte Fuji) e Iker Karrera, ma attenzione anche al lituano Grinius Gedemias, secondo nella generale e al francese Antoine Guillon, terzo (e terzo al Tor). Non ci sarà invece il leader dell'UTWT, Ryan Sandes, vincitore alla Transgrancanaria, secondo al Monte Fuji e quinto alla Western States.

PROVA FEMMINILE - Assenti le prime tre della graduatoria UTWT, la spagnola Nuria Picas, la brasiliana Fernanda Maciel e Francesca Canepa. E non ci sarà Rory Bosio (prima alla LUT e alla UTMB). Favorita d'obbligo la francese Nathalie Mauclair, prima alla Diagonale del 2013, che è nona nel ranking UTWT. Al via anche le spagnola Nera Martinez e Uxue Fraile, rispettivamente quinta e decima nella generale UTWT.

GLI AZZURRI - Undici gli italiani nella listi iscritti sul sito della Diagonale del Fous: tra gli altri anche i due atleti Vibram, Lisa Borzani e Stefano Ruzza.

AWARDS CEREMONY - La premiazione dell'UTWT è in programma il 19 novembre a Parigi.


Dennis Brunod e Gloriana Pellissier primi al Mont Avic

Ultima tappa del Tour Trail Vda

Dennis Brunod vince la gara di casa a Champdepraz, la Mont Avic Trail di 34 km e 3200 metri di dislivello, in programma domenica: 3h59'22" il suo tempo, precedendo Marco Gazzola e Stefano Stradelli, all'arrivo in 4h03'06". Ai piedi del podio Ioan Maxim e François Cazzanelli, mentre completano la top ten Henri Grosjacques, Marco Bethaz, Henri Jules Gabioud, Andrea Bastrenaz e Nevio Ronco.

GARA FEMMINILE - Sul traguardo arriva per prima Gloriana Pellissier dopo un testa a testa con Sonia Glarey (tredicesima e quattordicesima assoluta): 4h37'23" il tempo della portacolori dell'Esercito, 4h38'34" quello dell'atleta del Courmayeur Trailers. Terzo podio per Patrizia Pensa in 5h13'52", quindi nelle prime dieci, Helen Blatter, Cristina Borgesio, Helle Skejo, Rachele Bontaz, Daniela Armani, Claudia Titolo e Annalisa Faravelli.


Thomas Trettel vince anche d'estate a Predazzo

Dopo la SuperLusia SuperDanilo di skialp, si aggiudica la SuperMulat

Dopo essere salito sul gradino del podio nella tappa invernale (la 'SuperLusia SuperDanilo', sfida di skialp sulle nevi del Lusia), Thomas Trettel si conferma il più forte sui terreni di casa anche d’estate. Domenica mattina l’atleta di Ziano di Fiemme si è aggiudicato la 'SuperMulat SuperDanilo', seconda prova della combinata organizzata dall’Us Dolomitica per ricordare Danilo Tomaselli, vigile del fuoco permanente e guida alpina scomparso sul Sassolungo.

TERZA EDIZIONE - Arrivata alla terza edizione (seconda edizione del criterium vigili del fuoco), la sfida ha visto alla partenza di Predazzo tantissimi partecipanti: atleti, vigili del fuoco, appassionati di corsa in montagna. Ma, soprattutto, tanti bambini e ragazzi pronti a cimentarsi nei vari percorsi proposti. Nella categoria baby-cuccioli successi di Annalisa Varesco e Christian Leso, tra i ragazzi-allievi vittorie di Davide Facchini e Silvia Campioni. Nella categoria Master, infine, il primo posto è andato a Walter Mazzerbo in campo maschile e a Nicoletta Navioni tra le donne.

GARA MASCHILE - Nella gara principale di mille metri di dislivello, da Predazzo al Bait dei cacciadori del Mulat, Trettel ha saputo bissare il successo dello scorso anno, tagliando il traguardo in 35'18" (la punta di diamante dell’As Cauriol si è aggiudicato anche la combinata). Seconda piazza per il portacolori del Team La Sportiva Marco Facchinelli (36'46"), davanti a Marco Felicetti (38'48") che si è aggiudicato il primo posto nella classifica riservata ai vigili del fuoco.

GARA FEMMINILE - Ha confermato il primato dello scorso anno anche Beatrice Deflorian in campo femminile: per lei un tempo di 42'59". A completare il podio Elisa Vettorazzi (44'07") e Sabrina Bampi (46'24").
 


Skyrunner World Series, la cronaca e le dichiarazioni

Kilian: 'sono appassionato come il primo giorno'

Dunque Kilian è stato battuto e non capita spesso… Certo, per la sconfitta di ieri nella sky delle finali di Coppa del Mondo ISF, ci sono molte attenuanti, prima fra tutte quella che a Kilian bastava partecipare e che il giorno prima aveva dato tutto per portare a casa la terza coppa su tre… Lo ha ammesso lui stesso: «Oggi era proprio dura riuscire a prendere Mamo, nelle gambe avevo ancora gli sforzi del Vertical, come tutti gli altri che l’hanno fatto, anche se questa è solo una scusa per giustificare la sconfitta». 
 
LA CRONACA - Nonostante il catalano Jornet e l’americana Kremer avessero già messo in cassaforte i titoli 2014 di specialità, non si è vista pretattica. L’eritreo Petro Mamo ha infatti imposto un ritmo forsennato sui circa 9 km di difficile ascesa che ha portato i concorrenti agli 881 m di Punta Larici. Per lui un vantaggio di circa 2’ su un quartetto da brivido composto da Kilian Jornet, Marco De Gasperi, Nicola Golinelli e David Schneider. Al femminile, come da pronostico, la spagnola Laura Orguè tallonata da Stevie Kremer. Terza piazza momentanea per Christel Dewalle. In lizza per il podio anche Maite Maiora, Elisa Desco e Denisa Dragomir. Settima Emelie Forsberg. Ai 1621 m del Monte Carone, GPM della gara, continua il forcing di Petro Mamo. Al secondo posto Kilian Jornet e David Schneider cercano di ricucire, ma il loro svantaggio si aggira sui 2'. 4' di ritardo per Marco De Gasperi. Altri 30" li accusa il lecchese Nicola Golinelli, seguito da Tadei Pivk. Nella sfida in rosa le due stelle del team Salomon Laura Orguè - Stevie Kremer hanno continuato il loro personale “face to face” seguite da Maite Maiora e Elisa Desco. La gara si è però decisa nella lunga e tecnica discesa che da Cima Traversole (1441 m) porta fino al traguardo di lungolago Marconi.  Qui il minuto campione eritreo ha stretto i denti e si è goduto gli applausi dei moltissimi spettatori presenti. Al femminile Maite Maiora ha sfruttato al meglio le proprie doti da discesista vincendo una gara che vale la stagione. 
 
LE DICHIARAZIONI - «Sono molto contenta, ho apprezzato soprattutto la bellezza e spettacolarità del percorso» ha detto Maite Maiora. Poche parole per Petro Mamu, felicissimo per la prestazione: «Non credevo di andare così forte, aver battuto dei campioni come Kilian e De Gasperi mi rende incredibilmente felice! È stata dura, ho provato ad attaccare dall'inizio per avere un po' di vantaggio prima della lunga e tecnica discesa, ho lottato e ce l'ho fatta». Marco De Gasperi: «Più di così non si poteva certo fare con dei super alieni, peccato perché il terzo posto era alla portata, ma sono soddisfatto, alcune volte si vince anche senza andare a podio». Emelie Forsberg: «Non andavo, non avevo forza». Infine Kiliam: «È stata una stagione molto completa con i successi nelle tre specialità e le imprese di Summits of my Life; sono molto contento di essere ancora davanti dopo un decennio di pratica di questo sport che mi vede appassionato come il primo giorno».


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