Tante novita' all'Adamello Ski Raid
Domenica 12 aprile la gara LGC
Aprile coincide con le grandi classiche dello sci alpinismo e il week-end dopo Pasqua toccherà all’Adamello Ski Raid, inaugurare la stagione delle gare italiane su lunghe distanze. Domenica 12 aprile con partenza e arrivo a Ponte di Legno andrà infatti in scena la quinta edizione della competizione che quest’anno avrà addirittura una triplice validità, visto che sarà tappa di Coppa del Mondo, prova del Circuito La Grande Course e pure ultimo atto della Coppa delle Dolomiti.
Tanta carne al fuoco dunque per l’Adamello Ski Raid 2015, che mercoledì 1 aprile alle ore 11 avrà una prestigiosa vernissage presso il Palazzo della Regione Lombardia di Milano (il Pirellone), in occasione della presentazione delle novità della quinta edizione, alla quale non mancherà uno sportivo doc, l'assessore allo sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi.
La prima notizia di rilievo è quella relativa alle iscrizioni, già chiuse da un mese avendo raggiunto quota 350 coppie, tetto che gli organizzatori dell’Adamello Ski Team avevano da tempo fissato per riuscire a gestire al meglio la manifestazione.
Per quanto riguarda i big hanno come sempre una finestra stabilita dalla Federazione Internazionale nei giorni pre gara, ed è dunque ancora presto per capire come saranno formate le coppie che mirano ad aggiudicarsi la vittoria finale.
Oltre ai lavori di tracciatura e ai numerosi sopralluoghi del percorso di gara gli organizzatori diretti da Alessandro Mottinelli hanno concretizzato interessanti opportunità per chi vorrà seguire la gara in quota, grazie anche alla sensibilità del Consorzio Pontedilegno Tonale Adamello Ski, che ha sviluppato delle proposte per chi vorrà seguire la gara in quota.
Dalle ore 5 alle ore 7 di domenica 12 aprile è infatti previsto l’accesso gratuito agli impianti dal Passo Tonale al Passo Paradiso, con un tempo di salita stimato in circa 20 minuti. Considerando che il passaggio degli atleti al Passo Presena è previsto fra le 6.30 e le 7.30 sono stati allestiti tre pacchetti diversi in base alle esigenze degli appassionati che potranno seguire i passaggi sia al Passo, sia muovendosi successivamente con gli sci in quota.
Il trasporto degli spettatori sarà effettuato con la telecabina Paradiso dalle ore 5 alle ore 7. Verrà consegnato un biglietto gratuito comprendente anche il successivo ritorno al Passo Tonale con la seggiovia Val Sozzine e la telecabina Ponte-Tonale.
Novità dell’ultima ora riguarda poi la partenza della gara, sia maschile sia femminile, anticipate rispetto al programma iniziale. La categoria maschile avrà come nuovo orario le 5.30, mentre la categoria femminile le 6.10 da Passo Paradiso, visto che quest'anno è stato deciso di differenziare le due partenze per rendere maggiormente spettacolare la competizione.
Ivo Zullian si aggiudica la Pizolada delle Dolomiti
Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli prime nella gara rosa
Ivo Zullian torna sul gradino più alto della Pizolada delle Dolomiti. E lo fa in grande stile, battendo il forte Thomas Trettel, favorito della vigilia. Nella categoria femminile nessuna sorpresa: Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli si confermano ancora ai massimi livelli.
Grande bagarre nell'individuale andata in scena domenica al Passo San Pellegrino: oltre 270 atleti hanno preso parte a questo appuntamento di fine stagione, organizzato e promosso dalla Val di Fassa Events, in collaborazione con il Cai Sat e Soccorso Alpino.
Gara avvincente e combattuta tra gli uomini del percorso Classic con un bel testa a testa, dall’inizio alla fine, tra Ivo Zullian (Bogn da Nia) e Thomas Trettel (AS Cauriol). Il fassano di Soraga è riuscito a staccare il fiemmese solo nell’ultimo tratto del canalino Holzer, durissima salita da percorrere a piedi con sci in spalla fino alla cima del Col Margherita a 2550 metri. Un vantaggio di 20 secondi che Zullian ha poi amministrato bene fino all’arrivo. Terzo l'austriaco Alex Fasser. In campo femminie le super favorite Roberta Pedranzini e Francesca Martinellihanno fatto il vuoto dietro a loro tagliando insieme il traguardo, mano per mano, e bissando così il successo del 2014. Terza Cecilia De Filippo (Dolomiti Ski Alp).
Nel percorso Short vittoria assoluta di Alex Oberbacher (Peves Gherdeina) e Melanie Ploner (Brenta Team).
Il Gran Premio della Montagna, destinato al primo concorrente maschile e femminile a transitare per Cima Bocche, è andato a Ivo Zullian e Roberta Pedranzini nel percorso Classic e a Enrico Loss e Melanie Ploner nel percorso Short.
Coppa del Mondo, ecco le prime coppe di specialita'
Robert Antonioli mette in bacheca quella della sprint
Chiuse le gare di Prato Nevoso, sono state assegnate le coppe ISMF di specialità. Premiazione direttamente sul campo, o meglio nel PalaSagra di Frabosa Sottana.
SPRINT - Era sufficiente rimanere davanti a Rottmoser per alzare la coppa sprint: Antonioli ce l'ha fatta e chiude con 261 punti davanti al tedesco fermo a 211, mentre Michele Boscacci con il successo nell'ultima prova sale al terzo posto a 124. Quinto e primo Espoir, Nadir Maguet.
INDIVIDUALE - Xavier Gachet partiva con il pettorale 1 di leader, ma alla fine non è riuscito a difendere la leadership: coppa a William Bon Mardion con 270 punti, secondo Gachet a 242, quindi Kilian a 230, poi Matteo Eydallin, Robert Antonioli e Anton Palzer, primo Espoir.
VERTICAL - Coppa a Kilian con 280 punti con 20 lunghezze di vantaggio su Palzer, terzo Damiano Lenzi, poi Werner Marti, Marc Pinsach e Lorenzo Holzknecht.
FEMMINILE - Tre coppe con il massimo dei punti per Laetitia Roux: nell'individuale seconda Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter, nella sprint piazza d'onore per Elena Nicolini ed Emelie Forsberg, nel vertical sul podio Victoria Kreuzer e Axelle Mollaret.
OVERALL - Mancano ancora le due tappe italiane della LGC: nella graduatoria maschile guida ancora Robert Antonioli con 586 punti su Kilian a 547, Bon Mardion a 521, Palzer a 502, Lenzi a 473 e Gachet a 468, in quella femminile Laetitia Roux è già a quota 1100, quindi Axelle Mollaret a 658 ed Emelie Forsberg a 550.
Michele Boscacci a segno nella sprint di Coppa
Antonioli e' secondo e vince la coppa di specialita'
Ultima sprint di Coppa del Mondo a Michele Boscacci e Laetitia Roux. Gara davvero intensa e godibile per il pubblico, quella di Prato Nevoso, disegnata nello snow-park: lancio nell'half-pipe, con la serie di inversioni nel tratto finale, poi tratto a piedi, altro cambio d'assetto per l'ultima parte sci ai piedi, prima della discesa finale in neve non battuta.
Doppietta valtellinese nella finale maschile: vittoria di Boscacci su Robert Antonioli che ha fatto gara su Rottmoser per la generale di specialità, con terzo William Bon Mardion. Quarto appunto Rottmoser, quinto Nadir Maguet (che dunque vince tra gli Espoir), sesto Yannick Ecoeur.
Da copione la finale rosa con Laetitia Roux subito all'attacco e prima sul traguardo davanti ad Emelie Forsberg e Valentine Favre. Quarta Marta Garcia Farres, prima Espoir, quinta Elena Nicolini, sesta Malene Haukøy.
JUNIOR - Giulia Compagnoni sale sul gradino più alto del podio battendo la svizzera Marianne Fatton ed Alba De Silvestro. Due svizzeri sul gradino del podio nella finale maschile: primo Thomas Corthay, secondo Arnaud Gasser, poi due azzurri, terzo Nicolò Canclini, quarto Davide Magnini, quinto Rémi Bonnet, sesto Simon Bellabouvier.
Matteo Eydallin primo a Prato Nevoso
Nell'individuale di Coppa del Mondo, secondo Damiano Lenzi
Seconda giornata di gare a Prato Nevoso: altra giornata di sole per l'individuale sul Mondolè. Prova maschile di grande intensità: un gruppo al comando con Damiano Lenzi, Matteo Eydallin, Anton Palzer, Xavier Gachet, Martin Anthamatten e Kilian Jornet sino alla terza salita in vetta. Nel finale la stoccata vincente di Eyda che chiude in 1h27'57" con 40 secondi di vantaggio di Lence, con Bon Mardion a oltre un minuto. Quarta piazza per Kilian a 1'46", quinto Anthamatten a 2'01", con Pietro Lanfranchi, Anton Palzer (primo Espoir), Manfred Reichegger, Robert Antonioli e Valentin Favre a completare la top ten. Quindi Lorenzo Holzknecht e solo dodicesimo Xavier Gachet, leader di specialità prima del via. Tredicesimo Michele Boscacci, quattordicesimo Nadir Maguet, secondo Espoir, diciassettesimo Federico Nicolini, terzo Espoir.
GARA FEMMINILE - Ennesima vittoria di Laetitia Roux in 1h43'40" con con 2'30" su Emelie Forsberg, quindi due Espoir Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter. Settima la prima azzurra, Katia Tomatis, undicesima Elena Nicolini, dodicesima Martina Valmassoi.
JUNIOR - Nella prova maschile a segno lo svizzero Rémi Bonnet, davanti a Davide Magnini e Simon Bellabouvier, quinto Valentino Bacca; nella gara rosa successo di Léna Bonnel su Giulia Compagnoni e Verena Streitberger.
OPEN - Nella gara Open affermazione di Filippo Baccari su Daniel Antonioli e Fabio Cavallo, in quella femminile di Debora Cardone su Raffaella Miravalle e Elena Tornatore.
Presentato il Mezzalama
Canale dell’Aquila a piedi, da decidere il percorso al Naso del Lyskamm
È stata presentata in serata al Forte di Bard la ventesima edizione del Trofeo Mezzalama, alla presenza del presidente delle Regione Autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin. Il direttore tecnico Adriano Favre ha dato interessanti dettagli sull’inedito percorso al contrario, da Gressoney-La-Trinitè a Breuil Cervinia, della gara in programma il 25 aprile, sul quale nei giorni scorsi ha potuto fare un primo sopralluogo.
PAROLA A FAVRE - «I punti salienti sono sicuramente la salita del “canale dell’aquila” che bisognerà percorrere a piedi sia perché non c’è lo spazio per salire con gli sci sia perché c’è una necessità di cambio d’assetto che dà respiro alla gara - ha esordito Favre -. Poi si prosegue verso il naso del Lyskamm lato est e lì c’è ancora un interrogativo su dove tracciare che troverà risposta a ridosso della gara: o si sale lungo il pendio di neve e ghiaccio che nelle edizioni precedenti è stato sceso oppure si sale più a sinistra guardando la parete del Naso su delle roccette. Quest’ultima opzione è più sicura perché non vi è rischio di valanghe, ma c’è un terreno misto che richiede più dimestichezza nel muoversi in ambiente. La discesa invece è semplice, lungo l’itinerario di salita delle edizioni passate che si segue sostanzialmente finora arrivare al Piccolo Cervino. Avrei voluto salire verso la Gobba di Rollin per poi scendere in fuori pista dalla cima, ma non si riesce perché le condizioni del ghiacciaio lo rendono impossibile.Passeremo quindi ancora una volta dove siamo saliti le passate edizioni, rimanendo però in fuori pista e in cordata fino a Plateau Rosà. A Plateau Rosà si potrà sciogliere la cordata e si inizierà a scendere al Colle del Teodulo, percorrendo il canale del Teodulo tutto fuori pista finoa Plan Maison dove si attraverserà la stazione. Credo che questo passaggio sarà un punto d’osservazione molto interessante per il pubblico. Si prosegue sulla “pista 5” e poi subito sulla “pista 3” fino al traguardo del Cretaz».«Devo dire che il percorso mi piace molto - ha ribadito Favre - per la gente che vorrà venire a vederlo sarà più fruibile. E’ molto interessante l’idea di arrivare in una stazione sciistica mentre è ancora in piena attività».«Per quello che riguarda le iscrizioni - ha concluso il direttore tecnico - sono soddisfatto perché tutti hanno mandato l’iscrizione completa e con un buon curriculum, sono sicuro che avremo un bel gruppo di atleti tutti di buona esperienza. Appena si iscriveranno anche i team con protagonisti dello scialpinismo internazionale di Coppa del Mondo, insieme al mio staff potrò definire la parte alta dello schieramento di partenza. Sono compiaciuto del fatto che non c’è stata la ressa per iscriversi: la selettività del percorso ha fatto desistere qualcuno mentre l’inversione ha invogliato tanti a tornare».
I BIG - Chiuse le iscrizioni a quota 300 squadre. Le squadre più titolate alla vittoria hanno “prenotato” il pettorale ma i nominativi definitivi saranno decisi nelle prossime settimane. I team che si giocheranno sulle nevi del Monte Rosa l’ambito Trofeo, secondo le indiscrezioni che girano nell’ambiente della Coppa del Mondo, saranno quelli composti da Damiano Lenzi, Matteo Eydallin, e Michele Boscacci, e da Kilian Jornet Burgada, Xavier Gachet e William Bon Mardion. Tra i possibili outsider il team da completare di Denis Trento e Robert Antonioli e la squadra francese di Didier Blanc e Alexis Sevennec. Per quanto riguarda le protagoniste al femminile per ora sono state confermate le squadre di Emelie Forsberg, Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter e di Laetitia Roux, Mireia Miró Varela e Séverine Pont Combe. In tutto ci saranno 17 team femminile e 12 squadre miste.
DA TUTTA EUROPA - Queste le nazioni presenti al Trofeo Mezzalama. Il numero indica le squadre al via.169 Italia; 37 Francia; 32 Svizzera; 8 Spagna; 6 Austria; 4 Germania; 3 Repubblica Ceca; 2 Andorra; 2 Russia; 1 Bulgaria; 1 Canada; 1 Grecia; 1 Norvegia; 1 Paesi Bassi; 1 Polonia; 1 Romania.Inoltre in abbinamento con altre nazionali ci saranno rappresentanti di Belgio, Australia, Bretagna e Finlandia.
GIOVANI - Si è parlato anche di Mezzalama Jeunes, riservata alle categorie cadetti (anni 15-17) e junior (anni 18-20). Infatti il regolamento internazionale ammette al vero Mezzalama solo atleti di età superiore ai 21 anni, che possono essere compiuti nell’anno di gara. La prova giovanile verrà disputata il giorno prima della grande gara, venerdì 24 aprile, con squadre da due atleti maschili, femminili o miste, equipaggiati con attrezzatura identica a quella dei “mezzalamisti” senior, ramponi compresi, ma senza corda e piccozza.
PERCORSO - Non sarà necessario legarsi perché il percorso verrà tracciato nel settore Gabiet - Zindre - Salza a monte di Gressoney-la-Trinitè, tenendosi al di sotto del margine dei ghiacciai. L’area di partenza è fissata nella zona del Lago Gabiet, a 2340 m - annuncia Adriano Favre -. I giovani atleti compiranno vari saliscendi nella zona dell’Orestes Hütte (2600 m), il rifugio dei fratelli Squinobal, campioni ai Mezzalama degli anni 70, risaliranno sci a spalle il famoso canalino dell’Aquila fino a raggiungere il Colletto Salza a 2885 m. che sarà l’ultima salita. La discesa avverrà sul versante opposto lungo il vallone di Salza, per un dislivello di oltre mille metri finoal traguardo di Stafal (1825 m), sul fondovalle del Lys. «Il tracciato definitivo potrà essere stabilito solo sul momento, sulla base delle condizioni meteo e dell’innevamento - avverte Favre, che sottolinea - la nuova gara riservata ai giovani è una proposta concreta per fare un altro passo avanti e continuare a crescere. Alla decima edizione del Mezzalama moderno non ci limitiamo alla novità del percorso capovolto, ma cominciamo a preparare i concorrenti di domani con una prova senza i pericoli della vera “maratona dei ghiacciai”. Per avvicinare gli atleti under 21 ai mezzalamisti senior, apriremo il tradizionale briefing alla vigilia della vera gara con la premiazione della gara giovanile».
Coppa del Mondo, sabato e' tempo di individuale
Cambio percorso, troppa neve in quota
Sabato è il giorno dell'individuale. Mentre il vertical va in scena si sentono i 'botti' per il distacco controllato della neve sul Mondolè. Un grande lavoro per mettere in sicurezza il tracciato, vista l'abbondante manto nevoso in quota. «Alla fine - spiega il presidente del comitato organizzatore, Giorgio Colombo - abbiamo dovuto comunque predisporre un nuovo tracciato, per non correre rischi: non ci sarà la discesa verso Colla Bauzana dalla cima del Mondolè e non si passerà nel canalone degli Ippopotami». Partenza dunque dalla conca di Prato Nevoso, salita verso la Baita del Rosso, poi un breve falsopiano prima di salire e scendere due volte in vetta al Mondolè. Arrivo sempre a Prato Nevoso. Partenza prevista alle 9, ma probabilmente sarà anticipata: la decisione finale nel briefing di venerdì sera.
Le immagini dell'ultimo vertical di Coppa del Mondo
Grande fatica nella salita alla Malanotte
Una gara dura, l'ultimo vertical di Coppa del Mondo. Alla fine tutti al gancio: ecco le immagini dell'arrivo in vetta alla Malanotte.
Palzer supera Kilian e Lenzi nel vertical di Coppa
Nella gara rosa a segno Laetitia Roux su Laura Orgue'
Buona la prima per le finali di Coppa del Mondo nel Cuneese. Giornata di sole, solo qualche raffica di vento in quota, per il vertical sulla Malanotte. Gara impegnativa, con tre tratti, subito dopo il via, a metà gara e nel finale, davvero tosti. E proprio nel finale si decide la vittoria finale. Nella gara maschile è stato un testa a testa tra Anton Palzer e Kilian Jornet, con Damiano Lenzi subito dietro: ne ha di più il tedesco che chiude con 10 secondi sul catalano e 18 sull'azzurro. Quarta piazza per Robert Antonioli a 47", quinto Manfred Reichegger a 50", completano la top ten Martin Anthamatten, William Bon Mardion, Lorenzo Holzknecht, Toni Lautenbacher e Michele Boscacci.
Undicesimo il secondo Espoir (dietro Palzer) l'austriaco Daniel Zugg, terzo Espoir Federico Nicolini.
GARA FEMMINILE - Tutto nel finale anche nella prova rosa con Laetitia Roux che riesce a prendere margine su Laura Orgué Vila: meno di dieci secondi il margine tra le due battistrada. Terza Axelle Mollaret (prima Espoir) a 46", quarta Emelie Forsberg a 51", quinta Victoria Kreuzer a 1'23"; ottava l'azzurra Katia Tomatis.
JUNIOR - Rémi Bonnet sale sul gradino più alto del podio maschile, davanti a Davide Magnini e il francese Swann Juillaguet, nella prova femminile a segno l'austriaca Verena Streitberger sulle azzurre Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni.
Domenica la trentanovesima Pizolada delle Dolomiti
Iscrizioni ancora aperte per la gara in Val di Fassa
Si annuncia bel tempo per domenica 29 marzo quando tra Moena e Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, avrà luogo la trentanovesima Pizolada delle Dolomiti. Nelle ultime 24 ore sono caduti più di 40 centimetri di neve ed entrambi i tracciati di gara, Classic e Short, avranno una veste decisamente invernale.
Venerdì alle ore 20, è prevista la chiusura delle iscrizioni online, ma sono già oltre 275 gli atleti che hanno confermato la partecipazione alla storica scialpinistica individuale. Tra questi le vincitrici della scorsa edizione, la regina della Sellaronda Skimarathon 2015 Francesca Martinelli e la plurimedagliata Roberta Pedranzini, oltre all’austriaco Alex Fasser e al re delle notturne e del circuito Dolomitisottolestelle Thomas Trettel.
Sabato sarà ancora possibile iscriversi presso l’ufficio gara nella Sala Consiliare Comunale di Moena (dalle ore 16 alle ore 19), ma solo i primi 250 partecipanti che avranno regolarizzato la quota d’iscrizione troveranno nel pacco gara un paio di pantaloni firmati Karpos.
Grande novità di questa edizione sarà il Gran Premio della Montagna: il primo concorrente maschile e femminile di ambedue i percorsi che transiterà a Cima Bocche riceverà in regalo una giacca tecnica.
La partenza domenica alle 8.15.
Presentata la scialpinistica del Pizzo Scalino
A Pasquetta Campionato italiano e finale di Coppa Italia
La scialpinistica del Pizzo Scalino lunedì 6 aprile festeggerà la trentesima edizione assegnando i titoli tricolori team FISI e decretando nel contempo i vincitori del circuito di Coppa Italia Trofeo Scarpa.
«La nostra è una società che crede nello sport e punta sui giovani – ha dichiarato il vicepresidente della Sportiva Lanzada Serafino Bardea -. Grazie al sostegno di sponsor privati e enti pubblici riusciamo ad operare estate/inverno partecipando a diverse competizioni e proponendo svariate gare. Quella del Pizzo Scalino è una di quelle a cui teniamo maggiormente, vuoi per la tradizione scialpinistica che ci contraddistingue, vuoi per la bellezza di uno scenario unico come l’alpe di Campagneda. Una zona che in giornate di sole, regala scorci mozzafiato».
TRACCIATO - A pochi giorni dal via, i tracciatori sono già al lavoro per proporre a pubblico e atleti una domenica di grande sport al cospetto di una montagna imponente come il Pizzo Scalino: «L’innevamento in quota è ottimo – ha continuato Massimo Giordani -. Salvo cambiamenti dell’ultima ora riusciremo a proporre una tracciato tecnico e molto aereo che, per il settore assoluto, prevede un dislivello positivo di 1600/1700 metri con tratti a piedi e belle discese. Il tutto con partenza e arrivo all’alpe di Campagneda».
Coppa del Mondo, venerdi' il vertical nel Mondole'
Prima delle tre gare delle finali sulle nevi cuneesi
Tutto pronto per le finali di Coppa del Mondo, almeno per quanto riguarda vertical, individuale e sprint. A Prato Nevoso la neve non manca davvero: dopo gli oltre due metri caduti nelle scorse settimane è nevicato ancora sino a mercoledì notte. Giovedì i primi raggi, la temperatura subito più alta, mentre per venerdì è previsto bel tempo. Il vertical che apre la tre giorni nelle montagne del Cuneese, sarà sul versante di Frabosa Soprana del comprensorio del Mondolè. Percorso sulla pista che arriva ai 1729 metri della Malanotte, start alle ore 10.30.












