Transvulcania a Pere Aurell Bove e Ida Nilsson. Con Marco De Gasperi quarto!
Pere Aurell Bove e ancora Ida Nilsson: sono loro i protagonisti della Transvulcania, nella prova ultramarathon, prima tappa delle World Series ‘Extra’. Lo spagnolo chiude i 75 km del tracciato (e 4350 metri di dislivello) con il tempo finale di 7h37’26”, precedendo il russo Dmitry Mityaev (7h38’22”) e il francese Thibaut Garrivier (7h42’49”), con ottima quarta piazza per Marco De Gasperi. Il Dega era un po’ al debutto su distanze del genere e arriva il traguardo in 7h44’26”, quinto il francese Xavier Thevenard, sesto lo spagnolo Manuel Anguita Bayo con settimo posto per Daniel Jung; sedicesimo Franco Collé.
La svedese Nilsson fa triplete: venticinquesima assoluta in 8h40’43”; con lei sul podio la spagnola Mònica Comas Molist (8h46’57”), e la statunitense Kelly Wolf (8h49’45”). Undicesima Laura Besseghini.
Transvulcania, partenza con il vertical
Primo atto del lungo fine settimana della Transvulcania con il vertical, tappa del World Circuit. Percorso classico con partenza dalla spiaggia di Puerto de Tazacorte ed arrivo a El Time dopo 7,6 km e 1203 metri di dislivello. Vittoria di Pascal Egli in 47’55”, davanti a Stian Angermund-Vik in 48’03” e Rui Ueda in 48’08”, quarto Aritz Egea, quinto Ondrej Fejfar. Nella prova femminile detta legge Christel Dewalle in 56’52” su Laura Orgué in 57’19”; terza Zuzana Krchová 1h01’13” con quarta, a soli cinque secondi dal podio, Stephanie Jimenez, quinta Yuri Yoshizumi e sesta Elisa Desco.

Dove si corre in Italia nel fine settimana?
Non solo Mondiale e Transvulcania, si corre (e tanto) anche in Italia nel fine settimana: ecco qualche segnalazione, tutte le altre gare in programma, come sempre, potete vederle sul nostro calendario.
TRAIL DEL SEGREDONT - Settima edizione domenica a Vertova, in media Valle Seriana. Percorso di 23 chilometri fra le gole della Val Vertova e le propaggini del monte Alben, passando per luoghi storici come il Sentiero di Honio e il Santuario di San Patrizio. Una delle gare storiche della corsa in montagna orobica, risalente al 1952. Ma non mancano le novità: quest'anno il percorso, rispetto alle prime edizioni, è invertito: «Riproponiamo il tracciato che era nostra intenzione fare lo scorso anno - spiega ‘patron’ Franco Testa - ma che, a causa della ‘piena’ in Val Vertova, aveva subito alcune modifiche». L'intenzione è permettere agli atleti di ammirare le piscine naturali della gola della Val Vertova, considerata il punto più spettacolare dell'itinerario insieme al passaggio nella zona del bivacco Testa, a ridosso dei maestosi contrafforti del monte Alben. Ultimissimi giorni a disposizione per le iscrizioni che, in pieno stile Gav Vertova, offrono per una quota davvero modesta (20 euro) il pettorale, il buono per il pasta party, l'assistenza medica, i ristori, l'assicurazione per gli infortuni stipulata per tutti e il gadget. Quest'anno il gadget riservato ai concorrenti del Trail del Segredont è un giubbino tecnico Runnek, garantito ai primi 350 iscritti. Soglia che non è molto lontana, dato che – attualmente – le adesioni superano ampiamente quota 200. Ci si iscrive inviando una e-mail o un fax alla segreteria (gav.vertova@libero.it | fax 035.714224) allegando la copia della visita medica e compilando il modulo d'iscrizione (si scarica dal sito ufficiale) entro le ore 20 di venerdì 11 maggio. La quota va versata direttamente in loco, domenica, prima del via. Una novità dell'ultima ora riguarda i servizi del post gara. Un trattamento gratuito ed esclusivo sarà a disposizione degli atleti fino alle ore 14. Il servizio è proposto dal dottore in scienze motorie Stefano Genuizzi che racconta: «Keope World Gpr è una struttura ergonomica propriocettiva che utilizza frequenze sonore e stimolazioni meccaniche (tipo massaggio) e permette un rapido recupero (acido lattico) dopo uno sforzo intenso e prolungato come le corse in montagna. Chiunque sia interessato la può provare, una seduta dura 12 minuti, io sarò lì a disposizione». Lo start verrà dato dal centro di Vertova e si raggiungerà la quota massima di 1540 metri sulla cima Segredont.

AMOROTTO TRAIL - Tappa del Trofeo Agisko BPER Appennino Trail Cup nell’Appennino Reggiano. E sarà un week intenso a Carpineti. Si parte sabato alle 16 con il Castello delle Carpinete Vertical, partendo dal Parco Matilde alla sommità del Castello. Domenica quattro distanze: la gara regina è quella da 68 km e 3200 metri di dislivello, ma ci sarà anche il Monte Valestra Trail (da 48 km), Poiago Short Trail e San Vitale Trail (da 12 e 20 km). Le giornate saranno caratterizzate da ambientazioni rinascimentali del Gruppo Storico Il Melograno, esibizioni di sbandieratori, musici e mangiafuoco del Gruppo Maestà della Battaglia e contesti di battaglie lungo il percorso della Compagnia Falchi del Secchia. Ma ci sarà anche il raduno della Nazionale italiani FISKY. Qualche nome? Katia Fori, Cristiana Follador, Daniele Cappelletti, Luca Carrara, Eddj Nani… tutti poi con il pettorale alla partenza.

TROFEO NASEGO - Un’altra classica della corsa in montagna: doppia gara a Casto, vertical e lunghe distanze. Sabato mattina ci sarà il primo appuntamento: ore 10 in punto, partirà la gara vertical dal centro di Casto (420 metri) con arrivo sopra il Rifugio Nasego (1420 metri) con un tracciato di 3,7 km. Partirà per prima la gara femminile e in seguito, alle 10,45 quella maschile. Nel pomeriggio dopo le premiazioni nella Tensostruttura montata al centro sportivo di Famea spazio alla ‘Pucia la Nasego Fest’: a partire dalle 20 ci sarà aperitivo accompagnato da dj set con la presentazione degli élite della long distance 2018. Dopodiché, alle ore 21 ospiti della serata saranno i gemelli Bernard e Martin Dematteis che racconteranno dell’impresa del Monviso in compagnia del fratello Miculà. Il tema della serata riguarderà anche il professionismo sempre più in via di sviluppo dell’atleta off-road. Domenica il giorno del Trofeo Nasego 2018: 21,42 km di tracciato, con ben 1336 metri di dislivello positivo. Il via sarà dato alle ore 9.30 da Casto e arrivo presso il Centro Sportivo ABCF Comero.

VALLEVARAITATRAIL - Domenica si corre nel Cuneese, prova inserita nel progetto Find The Cure. A Brossasco percorso di 36 km con 2000 metri nel Vallone di Gilba, oltre alla possibilità della ‘2x18’, gara a staffetta sullo stesso percorso, con due frazioni da circa 18 km.
Il Gran Trail Courmayeur ‘accoglie’ la Cro-Magnon
Spirito di collaborazione: il Gran Trail Courmayeur, in calendario il 15 e 16 luglio su tre distanze (105, 55 e 30 km) lungo i panoramici sentieri del Monte Bianco, è pronto ad accogliere gli atleti che si erano iscritti alla Cro Magnon, con partenza da Limone Piemonte e arrivo a Mentone. Quest’ultima gara, varata 14 anni fa e considerata pioniera tra le corse su lunga distanza in alta quota, in calendario il 6 e 7 luglio prossimo, è infatti costretta a ‘saltare’ l’edizione 2018, dopo una sofferta decisione presa dagli stessi organizzatori. Motivo: in linea generale, ridotta collaborazione e restrizioni ulteriori in territorio francese, dove la gara sarebbe dovuta arrivare. «Nella pratica non possiamo organizzare adeguati servizi di soccorso sull’intero percorso», hanno detto responsabili della ‘CRO Trail’ -. La decisione non è stata facile da prendere, soprattutto perché ci dispiace deludere le persone che fino ad ora ci hanno sostenuto. Così abbiamo chiesto all’organizzazione del Gran Trail Courmayeur la disponibilità ad accogliere i corridori già iscritti al CRO. Vista la disponibilità ottenuta, possiamo ora offrire agli iscritti al CRO Trail di 115 km l’iscrizione al Gran Trail di Courmayeur del 14 luglio sul tracciato di km 105. Gli interessati possono farci pervenire la relativa richiesta alle mail crotrail@dreamchrono.it e per conoscenza a segreteria@crotrail.com. Sarà nostra cura provvedere al posto degli atleti all’iscrizione al GTC. A coloro che invece non sono interessati al passaggio alla gara valdostana, le quote di iscrizione verranno totalmente rimborsate».
Transvulcania, ci siamo
Il circuito delle World Series si trasferisce a La Palma: è il week-end della Transvulcania. Si parte giovedì con il vertical (7,6 km e 1203 metri di dislivello), seconda prova del World Circuit: tra i favoriti Stian Angermund-Vik, Aritz Egea, Pascal Egli (in gara anche Simone Eydallin), mentre al femminile occhi puntati su Laura Orgué, Christel Dewalle oltre alla 'nostra' Stephanie Jimenez ed Elisa Desco.
La ultramaraton di sabato (75 km e 4350 metri di dislivello) è prova d’apertura del circuito ‘extra’ della ISF. Folta la pattuglia azzurra con Marco De Gasperi, Franco Collé, Daniel Jung, Fulvio Dapit, Peter Kienzl, Francesca Canepa, Laura Besseghini… Gli avversari e le avversarie non mancano: i francesi Xavier Thevenard e Michel Lanne, oppure il vincitore della Hardrock 100, lo statunitense Jason Schlarb, e ancora lo spagnolo Pau Bartoló o il marocchino Zaid Ait Malek, mentre nella gara rosa favori del pronostico per la svedese Ida Nilsson (che la Transvulcania l’ha già vinta due volte), poi le statunitensi Anna Mae Flynn, Cassie Scallon, Kelly Wolf, oppure la francese Emilie Lecomte.
Sabato è il giorno del Mondiale di trail
Giovedì inizia l’avventura degli azzurri: partenza dall’Italia, destinazione Spagna, dove sabato andrà in scena il Penyagolosa Trails, gara che quest’anno è campionato del mondo trail. Start alle 6 del mattino per affrontare 85 km con 5000 metri dislivello. Il team azzurro è già volato in terra iberica per testare il tracciato. «Una prova da gestire con grande attenzione - spiega il tecnico azzurro Paolo Germanetto - che presenta gli ultimi 30 km molto impegnativi, i più ‘alpini’, se così possiamo chiamarli, del percorso. La parte centrale è più corribile, ma mai banale. Bisogna fare grande attenzione, sempre, già dalla prima discesa». Dieci i convocati (Riccardo Borgialli, Stefano Fantuz, Andrea Macchi, Christian Pizzatti, Simone Wegher, Marco Zanchi, Chiara Bertino, Alessandra Boifava, Lisa Borzani e Lidia Mongelli), cosa può raccogliere l’Italia? «Una previsione non è mai facile - conclude Germanetto - su queste distanze, Spagna e Francia partono sicuramente con i favori del pronostico, sia a livello individuale che di squadra. Noi proveremo a giocarsi con gli altri, qualche chance da podio a livello di squadra».
SPAGNA E FRANCIA - Luis Alberto Hernando e Adeline Roche sono in ‘pista’ per difendere il loro titolo conquistato lo scorso anno al Trail Sacred Forests di Badia Prataglia. Gioca in casa e punta a non sbagliare la squadra spagnola: qualche nome? Cristofer Clemente Villa, Pablo Villa, Maite Maiora, Gemma Arena e Azara Garcia. In casa Francia con Adeline Roche in gara anche Nathalie Mauclair (entrambe al rientro da un infortunio) e Amandine Ferrato, mentre nel team maschile presenti Ludovic Pommeret, Sylvain Court, Sébastien Spehler, Adrien Michaud e Romain Maillard. Assenti Cédric Fleureton e Nicolas Martin, infortunati.
GLI ALTRI - 351 atleti, 49 paesi: la concorrenza non manca (se volete vedere la start-list… eccola). Gli Stati Uniti sono sempre da prendere in considerazione (Zach Miller, Mario Mendoza, oltre a Claire Gallagher), poi Svizzera (Diego Pazos, Urs Jenzer e Walter Manser), ma soprattutto Gran Bretagna (con Tom Owens, Jonathan Albon, Thomas Evans e Ryan Smith).
La doppia vita di Martina
La prima a essere sorpresa è stata proprio lei: Martina Valmassoi ha vinto la Trentapassi Skyrace. «Non me l’aspettavo davvero: era la prima gara della stagione e prima non è che abbia corso così tanto».
Allora sei ancora un’atleta a tempo pieno?
«Beh, non adesso non più. L’anno scorso arrivavo da un infortunio e allora ho fatto poche gare, poi comunque c’è il lavoro: è vero, per lavoro devo correre (segue la comunicazione per Salomon, soprattutto la parte social, direttamente sul campo, seguendo gli atleti sui percorsi di gara ndr), ma il tempo è quello che è. Per esempio in settimana parto per la Transvulcania, ma niente pettorale, solo foto e testi…».

Comunque un programma gara lo hai fatto?
«Sì, sono sempre nel team Salomon Italia e ho un sostegno a livello internazionale. Da qualche stagione ho deciso di allungare le distanze: farò la 55 km di Madeira, la 70 della High Trail Vanoise, anche se l’obiettivo numero uno sarà il Trofeo Kima».
Allora bisogna mettere chilometri nelle gambe...
«Quando sono in trasferta cerco comunque di allenarmi: tra maggio e giugno sarò sempre in viaggio tra Annecy e gli Stati Uniti, per fortuna tra luglio e agosto sarò di più a casa e lì farò quantità e non solo qualità per affrontare al meglio il Kima».
Ecco chi è salito sul podio nel ricco fine settimana di corsa
Non solo Trentapassi, è stato un fine settimana davvero 'pieno': ecco come è andata, con le tutte le classifiche nel nostro calendario.
TRAIL DEL MOTTY – In tanti per la grande classica del Mottarone. Nella gara regina di 39 km e 2100 metri di dislivello, vittoria di Cristian Minoggio in 3h50’22”, davanti al compagno di club della Valetudo, Stefano Radaelli (4h02’38”) con terzo Fabio Di Giacomo in 4h11’38”, quarto Alessandro Martignoni, quinto Simone Beltrametti. Sul podio rosa prima Cecilia Pedroni, anche lei Valetudo, in 4h56’18”, seconda Emanuela Scilla Tonetti (5h19’58”), terza Chiara Boggio (5h24’33”). Nel Mottyino, da 19 km, affermazioni di Matteo Spreafico e Monica Moia.

TRAIL LONGANE KARPOS – All’ennesimo tentativo, Daniele De Colò centra la vittoria alla gara andata in scena a Lozzo di Cadore. Il vigile del fuoco di Taibon Agordino, già diverse volte sul podio, ha finalmente fatto propria la gara delle Dolomiti Bellunesi, prova impegnativa che propone un tracciato di 15 chilometri di sviluppo e 1100 metri di dislivello positivo. De Colò, classe 1970, è partito fortissimo, mettendo subito un bel po’ di secondi tra sé e gli inseguitori. A metà gara il vantaggio era di circa un minuto e mezzo ed è continuato a crescere nella seconda metà gara. Alla fine l’esperto atleta agordino ha vinto in 1h09’04”, precedendo di 2’35” l’ex biathleta azzurro, il friulano Michael Galassi, e di 3’47” un altro friulano, Giulio Simonetti. Tra le donne, la vittoria è andata all’altoatesina di Pieve di Marebbe Anna Pedevilla. Anche in questo caso due atlete friulane sul secondo e terzo gradino del podio: rispettivamente Carla Spangaro e Anna Finizio.
«Finalmente sono riuscito a vincere questa gara dura e bellissima» dice Daniele De Colò. «Ho fatto diversi piazzamenti sul podio e questa volta riesco a primeggiare: volevo questa vittoria, anche per dedicarla a Enrico Frescura e Alessandro Marengon, i due giovani cadorini caduti sul monte Antelao lo scorso 1 maggio». Anche l'organizzazione ha dedicato un pensiero ai due ragazzi del Soccorso alpino deceduti nei giorni scorsi, ricordandoli con un minuto di silenzio prima del via della gara. «Da martedì il pensiero di tutti noi è per Enrico e Alessandro» dice il coordinatore dello staff organizzativo, Andrea Forni. «Abbiamo nel cuore e nella mente la scomparsa di Enrico e Alessandro. Non è stata una settimana facile. Sono contento che in tanti del Soccorso Alpino oggi fossero presenti: ci tenevano, pur col dolore nel cuore. Per quanto riguarda la gara, la partecipazione è stata ottima in termini numerici perché abbiamo raggiunto i 300 partecipanti, ed elevato è stato anche il livello tecnico. È andato tutto bene. Abbiamo avuto anche la prova di nordic walking: è stata un’edizione sperimentale che contiamo di confermare e potenziare il prossimo anno».
GARDA TRENTINO TRAIL – Nella gara da 60 km e 3500 metri di dislivello, partendo da Riva del Garda con arrivo ad Arco, successo di Christian Hofer in 6h32’14” su Christian Insam (6h37’48”) e Josef Thaler (6h46’24”), quarto il norvegese Edvard Vasdal, quinto Giuseppe Biava. Al femminile a segno Francesca Dal Bosco in 7h38’26” su Isabella Lucchini in 7h48’55” e Magdalena Martini in 7h49’52”.
TROFEO VALLI BERGAMASCHE – Come da tradizione si è aperta la stagione della corsa in montagna con il Trofeo Valli Bergamasche, che quest’anno accende quindici candeline.La squadra di casa stringe i denti e non lascia andare il suo trofeo a staffetta maschile completando i 3 giri in 1h41’24”. Ottavo titolo consecutivo per gli ‘orange’ guidati da Luca Cagnati, autore di una ottima prima frazione distaccato solamente da un Bernard Dematteis che conclude gli 8,2 km di gara in 32'48" con un vantaggio di 38” sull’avversario. Vincitori e compagni di squadra anche l’azzurro Nicola Spada (33’03”) e Massimiliano Zanaboni (34’57”).
Secondo posto per la sfortunata Corrintime (1h43’02”) dei gemelli Dematteis che viene rallentata da un errore nel percorso da parte di Henri Aymonod, comunque all’altezza dei suoi compagni. Frazione finale velocissima per Martin Dematteis che chiude il percorso in 33’16”.
Terzo posto sempre di casa con la staffetta Valli Bergamasche B (1h45’19”) composta dallo junior Alessandro Lotta e l’iridato Alessandro Rambaldini, grande sfida la loro che con lo sprint finale di Matteo Bossetti distaccano la Recastello di Magri, Della Torre e Poli, quarti a un minuto dal podio.
Nella gara individuale femminile Alice Gaggi ha la meglio sulla compagna di squadra Samantha Galassi, vittoria e crono fermato a 39’09” sul tracciato da 8,2 km. A seguire Galassi (40’24”) e sul gradino più basso del podio Stefania Cotti Cottini del G.S. Pellegrinelli (41’02”). Quarto posto per Elisa Compagnoni (41'45") seguita da Luisa Gelmi (42'08").

100 E LODE – Sigillo di Roberto Mastrotto alla decima edizione della 100 km sulle montagne vicentine. 9h48’26” il suo crono, davanti ad Alessio Zambon (11h13’02”) e Luca Manfredi Negri (11h15’47”). Federica Menti, tredicesima assoluta in 12h28’26” si aggiudica la gara rosa su Elisabetta Luchese (13h54’13”) e Ingrid Lanthaler (14h21’45”).
GRAN TRAIL RENSEN – Franco Collè guest star della gara nell’entroterra ligure di Arenzano: il valdostano del team Hoka One One / Crazy Idea chiude i 45 km e 3000 metri di dislivello in 5h16’10”; con lui sul podio Paolo Piano (5h32’28”) e Alberto Ghisellini (5h34’01”). Settima assoluta, e prima nella gara femminile, Simona Gambaro in 6h21’40”, quindi Giuditta Turini (6h27’31”) e Virginia Oliveri (6h32’29”).
LAGO MAGGIORE INTERNATIONAL TRAIL – Percorso vista lago di 50,6 km con 3510 metri di dislivello: primo sul traguardo Roberto Viliotti in 5h46’51” davanti a Moreno Sala (5h56’10”) e lo svizzero Gabriele Sboarina (6h05’17”), quarto Francesco Rigodanza, quinto lo slovacco Marian Priadka. La svizzera Kathrin Göetz detta legge al femminile in 6h28’20” (nono tempo assoluto), davanti alla svedese Sofie Strömberg (7h08’34”) e a Daniela Montelli (7h26’14”); ai piedi del podio Guendalina Sibona e Lisa Boschetti.
VESUVIO SKYMARATHON - Fulvio Dapit firma la 42 km e 2600 metri di dislivello, chiudendo al traguardo in 4h10’38”, davanti a Giovanni Ruocco (4h11’38”) e Mario Maresca (4h13’13”), quarto Carmine Amendola (4h26’48”) con quinta Silvia Rampazzo in 4h27’36”.
TRAIL SOVRAMONTINO - Terza edizione della prova di corsa in montagna che si svolge lungo sentieri e mulattiere che si snodano nella superba cornice della Vette Feltrine, nel Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi. La manifestazione ha proposto un tracciato di 10 chilometri (600 metri di dislivello) e uno di 17 chilometri (1200 metri di dislivello), entrambi con partenza e arrivo fissati alla frazione di Sorriva. Sul tracciato lungo la vittoria è andata a una delle promesse dello sci alpinismo italiano, Enrico Loss: il primierotto si è imposto con il tempo di 1h31’50”, precedendo di 6’7” Daniele Meneghel e di 6’49” Matteo Vecchietti. Tra le donne, successo di Eleonora Rossi davanti a Letizia Filosa e Orietta Lodi.
Sul percorso breve, tra le ragazze si è registrata la vittoria dell’azzurra dello sci di fondo Anna Comarella: la poliziotta cortinese, classe 1997, che lo scorso febbraio ha partecipato alle Olimpiadi di Pyeongchang, al termine dei 10 km ha fermato il cronometro sul tempo di 1h’04’55, precedendo Annalisa Cipollone e un’altra giovane fondista, la sovramontina Erica Antoniol. Tra i maschi la 10 km ha visto imporsi un atleta di casa, Nicola D’Agostini, che ha avuto la meglio su Lorenzo Busin e Massimo Torghezze.

Un intenso fine settimana di corsa
Si entra nel vivo: fine settimana intenso con tante gare in calendario. Ecco allora una carrellata degli appuntamenti più attesi, la lista completa come sempre sul nostro calendario.
TRENTAPASSI - Domenica supersfide a Marone, sulle sponde del lago d’Iseo: si correranno, infatti, la Trentapassi Skyrace di 23,4 chilometri e 1860 metri di dislivello, prova d’apertura del circuito La Sportiva Mountain Running Cup, e la Vertical Race, un’impennata di sola salita con 1050 metri di dislivello per 3,5 chilometri di sviluppo, opening del Vertical Kilometer World Circuit 2018.
Il programma del fine settimana di Marone si aprirà sabato alle ore 10.15 quando ci sarà il via della Miniskyrace, gara riservata ai più piccoli. Nel pomeriggio, dalle ore 15 porte aperte all’ufficio gara dove sarà possibile completare le pratiche di iscrizione e il ritiro di pettorale e pacco gara con i tre gadget (felpa e borraccia in alluminio ‘griffata’ Trentapassi Skyrace, e borsa tecnica). Domenica l’entrata in griglia per il Vertical Kilometer è prevista alle ore 8.30 mentre alle 9 si chiuderanno gli accessi e ci sarà il briefing tecnico. La gara partirà alle ore 9.15. Per il pubblico, l’arrivo dei primi atleti sulla cima sarà circa alle ore 10.
La Trentapassi Skyrace partirà alle ore 10.15; il comitato organizzatore, ha previsto questi tempi di passaggio: ore 11 sulla Cima Trentapassi, ore 11.10 nel centro abitato di Sant’Antonio a fine prima discesa, ore 11.20 in località Pado, al termine della seconda salita tecnica, ore 11.30 in località Forcella di Coloreto dove ci sarà un incrocio con il percorso di discesa, ore 11.45 nel centro abitato di Zone, ore 12 a Cislano in località il Chiosco, ore 12.10 arrivo atteso del primo concorrente al traguardo in piazza a Marone.
TRAIL DEL MOTTY - Tutto pronto per la grande classica del Mottarone. Appuntamento domenica con la gara regina di 39 km e 2.100 m D+. Si corre su uno dei miglior balconi panoramici delle Alpi, con lo sguardo che va dal Lago Maggiore, al Lago d’Orta e al Monte Rosa. Sabato la novità Motty 2 Laghi introduce anche la possibilità di correre su due giorni, unendo i 22,5 km e 1.500 m D+ del prologo ai 39 della gara principale.
TRAIL LONGANE KARPOS - Domenica Lozzo di Cadore ospiterà la sesta edizione della gara che si sviluppa su un tracciato di 15 chilometri di sviluppo e 1100 metri di dislivello positivo, toccando alcune zone suggestive dei dintorni di Lozzo come quella dei Mulini o quelle di Lagune e Somacros o, ancora, il tratto del Peron de le Longane (bellissime fanciulle, dai piedi caprini, di qui il ‘sottotitolo’ della gara ‘correndo con piedi di capra’ che abitavano i corsi d’acqua e che conoscevano l’arte della magia) luogo mitico che dà il nome alla manifestazione. L’edizione 2018 del Trail de le Longane ospiterà, con un percorso dedicato di circa 10 chilometri, una prova di nordic walking inserita nel circuito Giro Nordic. Il via al Trail de le Longane è previsto per le 9.45. La prova di nordic walking inizierà un minuto dopo. Ci si potrà iscrivere on line fino a sabato; le iscrizioni saranno possibili anche nella mattinata di domenica. Prima del via, il Trail de le Longane osserverà qualche istante di silenzio in memoria dei due giovani sportivi cadorini e membri del Soccorso Alpino, Enrico Frescura e Alessandro Marengon, caduti lo scorso 1 maggio sul monte Antelao.
GARDA TRENTINO TRAIL - Tre gare, tre distanze tutte con arrivo ad Arco. Nella gara lunga di 60 km e 3500 metri di dislivello prevista una variante a causa della presenza di neve nel tratto tra Dromaè e Saval: Bocca Saval sarà dunque raggiunta passando per il Monte Cocca. Confermata la partenza alle 8 di sabato da Riva del Garda. In programma anche la Ledro Trail Marathon di 42 km e 2400 metri di dislivello con start a Lenzumo di Concei e la Tenno Trail Experience di 29 km e 1500 metri dislivello, partendo appunto da Tenno.
TROFEO VALLI BERGAMASCHE - Sabato Leffe ospiterà la quindicesima edizione della gara di corsa in montagna, a squadre maschile e individuale femminile. Tre staffettisti cercheranno di percorrere nel minor tempo possibile il percorso che prevede un giro a testa di poco più di 8 km che vedrà il passaggio del ‘testimone’ in centro paese: start alle 15. Prevista, invece per le 15.10 la partenza della gara individuale femminile sullo stesso percorso di gara. Ciliegina sulla torta e finale di giornata sarà il ‘Beer Fest Il Calice’, una festa per concludere al meglio l’impegno agonistico.
100 E LODE - Decima edizione della 100 km sulle montagne vicentine. Partenza alla mezzanotte del sabato a Villaverla per affrontare un tracciato che prevede 4000 metri di dislivello. In programma anche la versione dimezzata da 50 km e 1100 metri di dislivello.
GRAN TRAIL RENSEN - 45 km e 3000 metri di dislivello nell’entroterra ligure di Arenzano: tra gli atleti al via anche Franco Collè. La partenza alle 7 di domenica.
LAGO MAGGIORE INTERNATIONAL TRAIL - Prova sold out quella di domenica con partenza alle 8 da Maccagno con Pino e Veddasca. Un percorso vista lago di 50,6 km con 3510 metri di dislivello.
Scott Ultra Trail del Mugello a Luca Carrara ed Elisabetta Mazzocco
Domenica tempo di Scott Ultra Trail del Mugello, tappa delle Italy Series e del Trofeo Bper Banca Agisko Appennino Trail Cup. Sigillo vincente di Luca Carrara: il portacolori del Team Salomon è arrivato sull’arrivo di Badia di Moscheta, dopo 60 km e 3200 metri di dislivello, in 6h08’54”, piazza d’onore per Marco Tramet in 6h10’23”, terzo Davide Schiaratura in 6h26’20”, quindi ai piedi del podio Marco Franzini e Alberto Ghisellini.
Al femminile a segno Elisabetta Mazzocco, undicesima assoluta in 6h42’13”; seconda Cristiana Follador in 7h13’19”, con Moira Guerini in 7h29’15” a completare il podio. Quarta Chiara Boggio, quinta Anna Biasin.
Nel Mugello Trail di 23,5 chilometri con 1280 metri di dislivello positivo, successo di Eddj Nani in 1h54’59” su Daniele Cappelletti (1h58’42”) e Gabriele Pace (2h04’01”), mentre sul podio femminile sono salite Ginevra Cusseau al traguardo in 2h30’45”, la svizzera Sophie Andrey (2h41’21”) ed Elisabetta Negra (2h45’26”).

Filippo Bianchi pigliatutto in Val Bregaglia
Val Bregaglia Trail ovvero oltre 400 persone a sfidarsi oggi lungo i sentieri a cavallo tra Italia e Svizzera sulle distanze 42 k e half. La gara clou di giornata staccava anche due sicure candidature per la composizione della prossima nazionale lunghe distanze ed è stata caratterizzata al maschile dalla dalla sfida tra il lariano Fabio Ruga (La Recastello) ed il bresciano Filippo Bianchi (Libertas Valle Sabbia).
LA CRONACA - La salita verso Uschione, primo vero banco di prova della gara, è stata subito dominata da Bianchi ed a grande sorpresa da un inatteso Manuel Bortolas (Pod. Torino). Ruga ha saputo rintuzzare il colpo facendo leva sulle proverbiali doti di discesista tecnico e con il percorso reso ancora più difficile dalle abbondanti piogge della vigilia si è riportato sugli avversari più pericolosi formando un terzetto che ha proceduto appaiato fino al giro di boa di Promontogno, in terra elvetica.
Alle spalle di Bianchi, Ruga e Bortolas si assestava ben presto una situazione con gruppetto sgranato formato in sequenza da Giovanni Tacchini (CSI Morbegno), Matteo Bossetti (Valli Bg Leffe) e Donatello Rota (GS Orobie). Schermaglie, attacchi, continui sorpassi animavano la gara fino all’assestamento delle posizioni con Bianchi bravo e tenace a piegare la resistenza di Ruga nel tratto tra Soglio e le Cascate dove si presentava con quesi 6 minuti di distacco !
SUPER BIANCHI - Per Filippo Bianchi vittoria in 4h00’54” e maglia azzurra prenotata per la Polonia, secondo Fabio Ruga in 4h08’39”, comunque felice per la nascita da pochi giorni della secondogenita Lia cui ha dedicato questo grande piazzamento. Chiude il podio Manuel Bortolas, la grande sorpresa di giornata, per lui 4h10’35”
DONNE - Al femminile conferma i pronostici Barbara Bani in una gara davvero combattuta con la portacolori della Pod. Torino Camilla Magliano. Spartito come da previsione: Magliano a sfruttare la prima salita, a lei più congeniale, e poi brava a resistere al ritorno dirompente della bresciana in forza alla Freezone che si riportava però ben presto sull’avversaria e facendo leva su una migliore condizione e muscolarità ne fiaccava infine la resistenza nella parte finale. Vicine al traguardo: Bani vittoriosa in 4h28’28”, Magliano d’argento con 4h30’49”, lontana la terza classificata Giuliana Arrigoni (Bergamo Stars Atletica).
HALF TRAIL - Nella gara Half Trail tutto da copione al femminile: Arianna Oregioni bissa il successo del 2016 e chiude in 2h06’28”, lontane le avversarie, Fabiana Rapezzi a 8’50 e Fabiana Del Grosso terza a 13’13”. Al maschile vittoria del Valchiavennasco Michele Penone (1h47’42”) che mette in fila rispettivamente Luigi Pomoni (1h48’52”) e Phil Gale (1h49’02”).
STAFFETTE - Nelle staffette è Malonno pigliatutto, il club camuno vince la categoria maschile con Alessandro Gelmi e Stefano Pelamatti e si porta a casa anche il terzo posto con Gabriele e Daniel Mariotti. Secondi classificati i padroni di casa dell’ASD Amici Madonna della Neve Lagunc con Silvani Stefano e Rosina Mirko
Davide Cheraz vince la Marathon di Madeira
Vittoria per il lituano Andris Ronimoiss alla MIUT, Madeira Island Ultra Trail (115 km). Il lituano si è imposto con il tempo di 1357’10’’ sul francese Aurelien Dunand-Pallaz e sullo spagnolo Jordi Gamito. Prima italiano Emanuele Ludovisi, ottavo. Nella top ten: Sebastien Camus, Javi Dominguez-Ledo, Damian Hall, Joaquin Lopez, Emanuele Ludovisi, Francisco Freitas e Sebas Sanchez Saez. Tra le donne vittoria solitaria della svedese del team Salomon Mimmi Kotka in 15h51’31’’ con oltre due ore di vantaggio su Audrey Bassac e Juliette Blanchet.
ULTRA – Nella gara di 85 km successo del francese Germain Grangier (9h59’29’’) sullo svizzero Alexis Montagnat-Rentier e sul francese Julien Zorro. Al femminile l’ha spuntata Katie Schide (10h33’38’’) su Audrey Tanguy e Yulia Baykova del team Vibram.
MARATHON – Vittoria italiana con Davide Cheraz che chiude in 3h47’14’’ sul francese Alvin Lair (3h52’35’’) e il portoghese Ricardo Gouveia (3h58’38’’) mentre tra le donne l’ha spuntata Sarah Vieuille in 4h29’37’’ su Aroa Sio ed Emmanuelle Duchaine.
LA PAROLA A CHERAZ - «Sapevo che il francese Alvin Lair e il portoghese Ricardo Gouveia sarebbero stati veloci sul passo e abili discesisti. Così è stato sin dal primo metro di gara, prima salita veloce ma regolare, nella prima discesa mi sono staccato dai due e in sicurezza ho proseguito con Abdel Mouj (Marocco). Nella seconda salita ho raggiunto i battistrada ed ho continuato a spingere. A -15K mi hanno detto che avevo circa due minuti di vantaggio, ho proseguito senza forzare cercando di gestire al meglio ogni dettaglio in questi chilometri che avevo provato giovedì. Ambiente, percorso e organizzazione fantastici. Sicuramente tornerò a Madeira nel 2019. Ora qualche giorno di vacanza qui a Madeira, poi continua l’avvicinamento a Zegama, prima prova di Golden Trail Series».










