Tre Rifugi, a segno Piller Hoffer e Paola Romanin

Doppietta dell'Us Aldo Moro nel Monregalese

La decima edizione della Sky Race Tre Rifugi è stata festeggiata come prova del campionato italiano. 250 iscritti, che arrivano a quasi 300 con i partecipanti alla non competitiva. Qualche goccia di pioggia, un po' di nebbia, temperatura fresca sui 26 chilometri del tracciato, dalla Valle Pesio alla Valle Ellero nelle montagne del Monregalese. Doppietta dell'Us Aldo Moro con i successi di Matteo Piller Hoffer e Paola Romanin. Gara in solitaria per Piller Hoffer, che chiude con il tempo di 2h40'13", davanti al compagno di squadra Alessandro Morassi, 2h45'45". Risultato questo che vede il sorpasso di Piller Hoffer su Morassi nella graduatoria generale del campionato italiano. Terzo Paolo Larger del Valetudo in 2h50'03; sotto il podio i due piemontesi Claudio Garnier e Lorenzo Dealbertis. Nella gara rosa tempo record di Paolo Romanin al traguardo in 3h19'19", sul podio Jennifer Senik (3h25'30") e Marina Plavan (3h28'13"); quarta Daniela Bonnet, vincitrice lo scorso anno.


Red Rock, un successo

Grande successo per la Red Rock Sky Marathon. Due le partenze, prima la Ultra Sky Marathon con ben 75 uomini e 9 donne, poi la Sky Race composta da 110 uomini e 15 donne.
Nella Ultra Sky Marathon vittoria dello spagnolo Jessed Hernandez con un tempo di 4 ore e 28 minuti e 48 secondi; con lui sul podio Michele Tavernaro e Nicola Giovanelli. Nella gara femminile a segno Cecilia Mora con un tempo di 5 ore 25 minuti e 27 secondi, davanti a Manuela Brizio, leader di coppa del mondo, e Corinne Favre, al traguardo nonostante una ferita alla gamba.
Nella Sky Race successo di Claudio Cassi con 2 ore 13 minuti e 21 secondi; al secondo posto Michele Semperboni e al terzo Davide Pilatti.
Nella prova rosa si impone Daniela Vassalli con 2 ore 44 minuti e 39 secondi, frantumando di oltre 10 minuti il record precedente. Completano il podio Giuliana Arrigoni e Susanna Neri, vincitrice del 2009.


Tutto pronto per la Sky Race Tre Rifugi

Domenica mattina la gara monregalese vale come campionato italiano

Nel quartier generale di Mondovì, gli organizzatori della Sky Race Tre Rifugi, stanno consegnando i pettorali: domani saranno ben 250 sul tracciato che ricalca quello della gara scialpinista (26 chilometri per oltre 2000 metri di dislivello). La decima edizione vale come prova del campionato italiano: “Siamo molto soddisfatti - conferma il presidente dello sci club Tre Rifugi - avremo i migliori specialisti in Italia, oltre ai tanti corridori piemontesi, valdostani e liguri". Grande attesa dunque per la sfida tra Alessandro Morassi, Paolo Larger, Davide Piller Hofer, ma i 'padroni di casa' vorranno dire la loro, come Roberto Mauro, vincitore lo scorso anno. Nella gara rosa occhi puntati su Paola Romanini e Carolina Tiraboschi. Il via domenica alle ore 7.30 in Valle Pesio, l'arrivo dei primi concorrenti in Valle Ellero è previsto per le 10.


Il campionato italiano nel Cuneese

Con la Sky Race Tre Rifugi

Domenica 23 agosto la decima edizione della Sky Race Tre Rifugi sarà valida come prova di campionato italiano. La gara monregalese ricalca il tracciato della gara sci alpinistica: partenza in Valle Pesio, ai 992 metri di Pian delle Gorre, salita al Passo del Duca a quota 1989, passaggio al Rifugio Garelli, e nuova salita a Porta Sestrera (2225 metri). Quindi discesa dal passo Biecai al Rifugio Mondovì e a Pian Marchisa, prima di affrontare le ultime due salite, la prima alla Colla Rossa, poi a Colla Bauzano; passaggio al Rifugio Mettolo e discesa finale sul traguardo di Norea, in Valle Ellero, per un totale di 26 chilometri e 2050 metri di dislivello in salita. Il via della gara domenica alle ore 7.30, l'arrivo dei primi concorrenti è previsto per le 10. Per informazioni e iscrizioni, Sci Club Tre Rifugi, telefono e fax 1786045335, oppure 3387549571, www.trerifugi.it, info@trerifugi.it


I 1000 metri del guardaparco a Mersi

Nella splendida cornice delle montagne di Ceresole

Le devastanti valanghe dell'inverno scorso che sono partite proprio da questi pendii - quelli che si spingono fino alla base della parete ovest del Courmaon - non hanno alterato l'andamento a zig-zag del sentierino che dal cimitero di Ceresole porta alla casa di caccia per poi proseguire fino alla quota 2587 dove è stato posto l'arrivo.
Un vert che ha richiamato un'ottantina di concorrenti - molte le donne al via - che a dispetto del giorno di Ferragosto non hanno voluto mancare a questo grande appuntamento di corsa in montagna.
E' Mersi a farla da padrone che gestisce la gara sin dall'inizio fino a vincere senza problemi. Alle sue spalle a intervalli regolari Fornoni Daniele, per gli amici Cristo Redentore, quindi Bordet Ezio e Andrea Basolo. Poi il vuoto. Nessuno di questi quattro è riuscito a guadagnare posizioni rispetto agli avversari: come sono passati alla Casa di Caccia così all'arrivo.
Bella sorpresa la partecipazione di Elisa Brocard, azzurra del fondo, che è arrivata al traguardo con il decimo tempo assoluto seguita ad un minuto dalla Rika e dalla Miravalle, più a suo agio quest'ultima sulle lunghe distanze dell'Ultra Royal.
Premiazioni e premi ad estrazione subito dopo la gara, quindi pranzo nel capannone organizzato, per chi lo desiderava, dalle guide alpine del Canavese che per l'occasione hanno conferito il diploma di guida emerita al vescovo Bettazzi di Ivrea.

Classifiche
1. Mersi Enzo 39.01
2. Fornoni Daniele 39.45
3. Bordet Ezio 39.49
4. Basolo Andrea 40.37
5. Attardi Fabrizio42.52
6. Costa Giancarlo 43.19
7. Giacoletto Maurizio 44.03
8. Vailanc Felice 44.06
9. Lasina Massimo 45.25
10. Galisse Walter 45.51

femminile
1. Brocard Elisa 45.41
2. Rika Alma 46.32
3. Miravalle Raffaella 46.52


Arriva il North Face Ultra Trail del Monte Bianco

Partenza e arrivo a Chamonix passando da Courmayeur

Correre intorno al Monte Bianco: torna il North Face Ultra Trail du Mont Blanc, 166 chilometri e 9.400 metri dislivello positivo, con partenza e arrivo a Chamonix passando da Courmayeur. Come sempre c'è anche la 'CCC',  Courmayeur-Champex-Chamonix di 98 chilometri e 5.600 metri di dislivello con partenza da Courmayeur, oltre alla nuova 'TDS' (Sur les Traces des Ducs de Savoie), lunga 105 chilometri con 6.700 metri di dislivello positivo e con partenza da Chamonix e traguardo a Courmayeur, e la “Petite Trotte à Léon” (245 chilometri e 21.000 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo da Chamonix). Il programma della cinque giorni del North Face Ultra Trail du Mont Blanc apre con la 'Petite Trotte à Léon' nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto. La prova è per squadre composte da tre persone ciascuna. Chamonix sarà sede di partenza della gara e il tempo massimo di percorrenza sarà fino alle ore 16 di domenica 31.
Da Chamonix prenderà il via nella giornata di venerdì 28 (ore 18.30) anche la gara più impegnativa, quella che dà il nome all’evento, ovvero l’UTMB, a cui prenderanno parte oltre 2.300 trailers. Il tempo limite di percorrenza dell’Ultra Trail è di 46 ore.
Sempre venerdì 28 alle 10 ci sarà lo start della 'CCC' (Courmayeur-Champex-Chamonix), nel cuore della cittadina valdostana. La gara segue per gran parte il sentiero internazionale del Giro del Monte Bianco. Si tratterà invece di un debutto quest’anno per la “Sur les Traces des Ducs de Savoie”, che sarà l’ultima delle quattro prove a prendere il via sabato 29 (ore 5) da Chamonix, e interesserà le due Savoie francesi e la Val d’Aosta dove si concluderà a Courmayeur. Ogni anno la manifestazione “italo-franco-svizzera” richiama un numero sempre maggiore di appassionati: alla 'prima' nel 2003 i partenti erano 663, e di questi solo 67 portarono a termine l’impresa. Lo scorso anno al via della gara ci furono 5.000 trailers provenienti da sessanta nazioni, che esaurirono i posti disponibili dopo soli 10 minuti dall’apertura delle iscrizioni, lasciando a bocca asciutta altri 3.000 richiedenti. Le iscrizioni di quest’anno si sono già chiuse lo scorso gennaio con 5.300 trailers che sono riusciti a guadagnarsi un pettorale di gara.
Nel 2008 primi al traguardo del North Face®Ultra Trail du Mont Blanc furono lo spagnolo campione di sci alpinismo e skyrunning Kilian Jornet Burgada, che chiuse l’UTMB con il tempo di 20h56’59”, mentre il francese Guillaume Le Normand vinse la CCC dopo 12h26’. In campo femminile la vittoria della CCC andò all’inglese Lucy Colquhoun con il tempo finale di 14h33’37”. Per l’UTMB del prossimo 28 agosto, tutti i migliori ultrarunners vincitori delle passate edizioni hanno già prenotato un “posto in prima fila”. Ci saranno il nepalese Dawa Sherpa, il francese Vincent Delebarre, lo svizzero Christophe Jaquerod e il cuneese Marco Olmo, che vinse la corsa nel 2006 e nel 2007. Tra le donne saranno sicuramente presenti al via la britannica Elizabeth Hawker (prima nel 2005 e 2008), la transalpina vincitrice nel 2006 Karine Herry e l’americana Christine Moehl, che trionfò nel 2003.
Info: www.ultratrailmb.com
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Domenica c'è la Ortles Cevedale

Partenza ed arrivo da Santa Caterina Valfurva

Domenica appuntamento con la Sky Race Ortles Cevedale con partenza ed arrivo da Santa Caterina Valfurva: si corre al cospetto del ghiacciaio dei Forni, sulle pendici di montagne come il Tresero, il Cevedale ed il Gran Zebrù, tutto all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Il programma prevede sabato, dalle ore 14 alle 18 la consegna dei pettorali presso la sede del Consorzio Tourisport di Santa Caterina Valfurva, quindi domenica dalle 6,30 alle ore 8,30 la seconda ed ultima consegna dei pettorali (ma non saranno accettate iscrizioni domenica mattina, il termine ultimo è fissato sabato alle 18), alle 8,45 breve briefing tecnico sulla linea di partenza a cura del direttore di percorso Adriano Greco, prima della partenza in linea alle 9 presso il Ponte in legno di Santa Caterina Valfurva di fronte al Consorzio Tourisport. L'arrivo dei primi concorrenti alle 11, con premiazione alle 14.
Già confermata la presenza degli azzurri di skyrunning Giovanni Tacchini e Fulvio Dapit. Ed entrambi hanno confermato che per loro sarà gara vera. «Alla Ortles non sono mai riuscito ad esprimermi come avrei voluto – ha commentato il primo dei due -. E’ una gara molto veloce, una sky un poco atipica che non si addice certo alle mie caratteristiche».
Restando alla prova maschile, come non citare l’altro azzurro dell’Osa Valmadrera Stefano Butti: «Sto bene e mi sono preparato appositamente per la Ortles. Sono fiducioso». Con lui, una nutrita delegazione di lecchesi che in quel di Santa hanno sempre fatto bene come i vincitori della prima edizione Carlo Ratti ed Enrico Ardesi. Passando alla kermesse in rosa, i favori dei pronostici sono tutti per l’andorrana Stephanie Jimenez. Attuale leader di Coppa del Mondo e vincitrice dell’ultimo Giir di Mont, l’atleta del Team Salomon verrà a Santa per vincere: «Sto bene – ha esordito -. Domenica scorsa ho avuto l’ulteriore conferma sul mio stato di forma vincendo con record la gara di sola ascesa di Ravascletto. Non conosco il percorso della Ortles Cevedale, ma me ne hanno parlato un gran bene. Domenica l’affronterò con il massimo impegno per fare un buon test in vista della prossima tappa scozzese di Coppa del Mondo». Ancora incerta, invece, la presenza della vincitrice 2008 Raffaella Rossi: «Sto facendo il possibile e l’impossibile per recuperare ed essere ai nastri di partenza. Ho un problema al piede che mi perseguita da diverso tempo, ma quella di Santa Caterina è una gara che amo. Oltre ad essere campionato sociale del Team Valtellina ha un percorso semplicemente stupendo». A livello iscrizioni, è già stata abbondantemente passata quota 100. Il comitato organizzatore, per motivi di logistica, ha posto come tetto massimo 330 partecipanti. Il termine ultimo, salvo anticipato raggiungimento di questo obiettivo, è fissato per le ore 18 di venerdì. Per informazioni, è possibile visitare il sito www.santacaterina.it, oppure telefonare al Consorzio Tourisport 0342/935544, mail: info@santacaterina.it.


Orobie Skyraid 2009

Gara rimaneggiata per le condizioni meteo

Alle sei di mattina temporale e grandine hanno consigliato gli organizzatori a rinunciare al percorso originale: niente Val Canale ma tutti trasferiti alla Presolana. Un percorso piuttosto tecnico, da ripetere tre volte, con prima parte in salita da correre, poi camminare quindi discesa su ghiaioni e ultima parte da correre. I 46 terzetti che hanno dato vita alla spettacolare gara hanno raccolto gli applausi del numeroso pubblico che in questo modo ha potuto incitare da vicino i propri beniamini.
Prima salita a Fabio Santus che ha preceduto il forte Dennis Brunod. «Ha sempre corso anche nei tratti più impegnativi - ci ha confidato Dennis - veramente fortissimo...»
Nella seconda frazione è stata la volta del messicano Mejia a fare il miglior tempo con Bonaldi a una quarantina di secondi.
Nella terza il terzo uomo del team di Bruno, Bettineschi, è stato afflitto da crampi ed è così arrivato ottavo al traguardo.
Vittoria per Miori, Mejia e Tacchini davanti ai bergamaschi Bonfanti, Gotti, Semperboni.
In campo femminile successo per il terzetto composto da Tiraboschi, Moré e Buzzoni.


Domenica grande attesa per l'Orobie SkyRaid

Domenica appuntamento con l'Orobie SkyRaid prova di campionato Italiano Skyrunning team. Tre le tappe in programma. La prima una skyMarathon, da Valcanale al rifugio Coca di 42 km, poi una skyrace, dal rifugio Coca al rifugio Albani di 30 km, infine una skyclimbing, dal Rifugio Coca sino al Passo della Porta con discesa finale sul traguardo della Presolana di 12km: totale di 85km per 5000 metri di dislivello. Il programma prevede il ritrovo dei primi frazioni a Valcanale con partenza alla 6, dalle 10.30 i primi passaggi previsto al Rifugio Coca, dalle 13 il primo passaggio previsto al Rifugio Albani, dalle 14.30 l'arrivo primi atleti al Passo della Presolana, alle 17 le premiazioni.


Royal Ultra alla guardiaparco volante

Giornata radiosa per la durissima Teleccio - Ceresole

Verrebbe da pensare che i bracconieri dovrebbero avere vita dura nell'Alta Valle dell'Orco vedendo la straordinaria prestazione della guardiaparco Miravalle Raffaella proprio sui sentieri che attraversano il versante sud del gruppo del Gran Paradiso dal Vallone di Piantonetto al Lago di Ceresole. Un'incredibile cavalcata di più di 3000 metri di dislivello con un arrivo tutto da correre come maratoneti nel lungolago di Ceresole. E i maschi in gara hanno dovuto inchinarsi alla supremazia femminile: al passaggio del Colle della Terra a circa 3000 metri e ultimo baluardo in salita per i concorrenti è stata lei a transitare in testa con un distacco piuttosto consistente sul secondo. Nella discesa che non è il suo forte la vincitrice ha comunque potuto contare su un ragguardevole numero di minuti raggranellati nelle salite che ha ben custodito e addirittura incrementato fin sul traguardo.
I numerosi nevai da attraversare hanno reso più insidioso il percorso della Royal Ultra ma allo stesso tempo hanno accorciato i tempi di percorrenza in quanto le altrettanto insidiose pietraie erano completamente coperte da una spessa e dura coltre di neve.
Gara dura, abbiamo detto, dal momento che in essa sono racchiusi tutti gli aspetti della corsa in montagna: neve, ripido, pietraia, discesa, diagonali, tratti a curva di livello molto corribili e un finale decisamente corsaiolo con qualche chilometro di asfalto.
Grande finale in riva al lago con polenta e premiazioni, il tutto improntato sulla semplicità e sulla valorizzazione degli artigiani locali: bellissimi campanacci da transumanza in premio a ricordo delle nostre valli, conosciute anche all'estero per i suoi «magnin».

calassifica
1. Miravalle Raffaella 6.03.4
2. Actis Gros Gian Maria 6.09.17
3. Milano Simone 6.20.17

seconda donna al traguardo: Matté Rosanna 8.23.17


Il Giir di Mont, tappa del circuito mondiale

Primi il catalano Kilian Jornet Burgada e l’andorrana Stephanie Jimenez

Il giro d’onore sulle spalle di un campione olimpico come Antonio Rossi non capita davvero tutti i giorni. È successo invece ai due vincitori del 17° Giir di Mont, prova di Campionato del Mondo di skyrunning, il catalano Kilian Jornet Burgada e l’andorrana Stephanie Jimenez.
Per i due vincitori è stata un’autentica passerella tra il foltissimo pubblico ammassato all’arrivo, proprio davanti alla chiesa di Premana,  portati a spalle dal campione di canoa, ora assessore allo sport della Provincia di Lecco.
Come succede da 17 anni la gara, che è una delle più dure ed affascinanti al mondo, è stata una faticosa cavalcata attraverso i 12 alpeggi di Premana, una sgroppata lunga 32 km, ma soprattutto col massacrante dislivello di 2.400 metri. Tre grandi e interminabili salite da mettere a dura prova i polmoni, altrettante ripidissime discese spacca muscoli, con migliaia di persone salite in montagna per salutare, incoraggiare e celebrare i campioni dello skyrunning.
Quella di oggi è stata una corsa estremamente veloce, e lo testimonia il nuovo primato di Kilian Jornet Burgada con 3h05’08”, capace di abbassare di 5’ il proprio record (3h10’18”) stabilito un anno fa sul medesimo tracciato.
Pronostici rispettati, insomma, e fin dal via i due favoriti più titolati hanno cercato l’allungo. Un’autentica staffetta tra Kilian Jornet Burgada e Ricardo Mejia, in pratica gli ultimi due vincitori in ordine temporale del Giir di Mont. Alle loro calcagna si è incollato subito il catalano Jessed Hernandez Gispert ma dopo la discesa dell’Alpe di Forni nell’affrontare la salita verso la Bocchetta Larec - la cima Coppi della gara a 2063 metri - è stato staccato.
Quest’ultimo è stato poi acciuffato da Agusti Roc Amador e insieme hanno cercato di ricucire, senza successo, lo strappo. Troppo veloci Jornet Burgada e Mejia che a metà gara avevano già inferto un distacco di 5’. Il loro ritmo indiavolato ha in pratica annullato ogni tentativo di recupero degli avversari, e la gara si è conclusa con il successo di Kilian Jornet Burgada. Un tempo stratosferico che ha limato di 5’10” quello precedente. Ricardo Mejia, il leader del Campionato del Mondo, ha dovuto inchinarsi alla superiorità del più giovane rivale catalano, giungendo nella centralissima via Roma staccato di 1’33”. Distacco abissale per il terzo, l’altro catalano Jessed Hernandez Gispert che pur salendo soddisfatto sul podio, accusa 10’42” dal primo.
Gli italiani sono partiti con la convinzione di fare bene, soprattutto Fulvio Dapit e Paolo Larger, rispettivamente secondo e terzo in campionato, ma la gara improntata dai due protagonisti è stata subito aggressiva ed i due azzurri sono stati costretti ad inseguire. Il friulano è stato il più incisivo dei due, ha sfruttato le sue grandi capacità di veloce discesista ed è riuscito a recuperare terreno sui primi dopo una partenza non eccelsa, ma nell’ultima discesa che piombava su Premana ha avuto qualche problema con i crampi e per lui è sfumata anche la possibilità che stava inseguendo di salire sul podio e si è dovuto accontentare del quarto posto. Per Larger, preceduto anche da Castanyer Bernat e Bes Ginesta, solo un settimo posto, ma il livello della gara di oggi era decisamente elevato.
La gara femminile si è decisa nel finale. Le migliori, l’azzurra Emanuela Brizio, l’andorrana Stephanie Jimenez, la catalana Mireia Miro Varela e la russa Wera Soukhowa si sono marcate strette, gareggiando in un fazzoletto di secondi. Poi la Jimenez ha cercato di forzare, la Brizio ha subìto l’attacco e addirittura ha ceduto alla Miro Varela. L’andorrana aveva decisamente una marcia in più e si è involata sul traguardo mentre negli ultimi chilometri le scaramucce per il secondo posto favorivano la Brizio che staccava nettamente la catalana.
Così il podio celebra il successo di Stephanie Jimenez col tempo di 4h05’44”, che non è però da record. Con due minuti di distacco sul traguardo di Premana si è presentata la Brizio, che si aspettava qualche cosa di meglio, quindi a 5’21” Mireia Miro Varela. Lontana dalle prime la russa Soukhowa, staccata dalla andorrana di 9’19”.
La Mini Skyrace, la gara “breve” di 20 km, ha registrato invece il successo tra i maschi di Dario Songini su Mirko Rosina e Guido Rovedatti, mentre tra le donne si è imposta Paola Testa su Lorenza Combi e Chiara Gianola.
 
Classifiche Giir di Mont
Maschile: 1) Jornet Burgada Kilan (ESP) 3:05:08; 2) Ricardo Mejia (MEX) 3:06:41; 3) Jessed Hernandez Gispert (ESP) 3:15:50; 4) Fulvio Dapit (ITA) 3:16:31; 5) Tofol Bernat Castanyer (ESP) 3:18:02; 6) Jordi Bes Ginesta (ESP) 3:19:51 ; 7) Paolo Larger (ITA)  3:20:18; 8) Helmut Schiessl (GER) 3:20:59; 9) Luca Miori (ITA) 3:21:01; 10) Paolo Gotti (ITA) 3:21:36
Femminile: 1) Stephanie Jimenez (AND) 4:05:44; 2) Emanuela Brizio (ITA) 4:07:47; 3) Mireia Miro Varela (ESP) 4:11:05; 4) Wera Soukhowa (RUS) 4:15:03; 5) Olazabal Alicia (ESP) 4:22:01
 
Mini Skyrace
Maschile: 1)   Dario Songini (T.Valtellina) 1:39.55; 2) Mirko Rosina (T.Valtellina) 1:43:39; 3) Guido Rovedatti (T.Valtellina) 1:44:03.
Femminile: 1) Paola Testa (Lecco) 2:05:24; 2) Lorenza Combi (Runners Colico) 2:07:17; 3) Chiara Gianola (AS Premana) 2:16:26.
 


Da Teleccio a Ceresole sulle strade del re

Grande skyrunning in un paesaggio stupendo

Si sta lavorando per rendere perfettamente agibile e sicuro l'intero percorso. Alcuni tratti ancora innevati come quelli che portano al Colle della Porta sono stati preparati con trincee nella neve  per scongiurare ogni pericolo. Dove sarà necessario si allestiranno delle corde fisse.
Intanto arrivano le iscrizioni: molte le telefonate da fuori regione segno questo che la Royal Ultra incuriosisce e attira gli appassionati.
Stefano Roletti, l'organizzatore, ci ha illustrato i premi in palio. Oggetti di grande valore in rame come campanacci in rame per la transumanza, paioli sempre in rame e altri prodotti dell'artigianato locale. Il Rifugio del Teleccio offre un pernottamento e mezza pensione a chi transiterà per primo al Colle dei Becchi accanto alla famosa Becca Meridionale della Tribolazione.
La macchina organizzativa è in funzione e si attendono numerose iscrizioni durante la settimana.


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