Alle ore 18 si apriranno ufficialmente i Mondiali
A Paluzza tutto è pronto
Paluzza si è preparata nei minimi dettagli, le strade e le piazze del piccolo centro friulano sono piene di colori e le impronte del logo della manifestazione riempiono ogni angolo delle vie.
Giorgio e Manu Di Centa inaugurano il Mondiale
Domani alle 9.45 il via
E' stato l'olimpionico Giorgio Di Centa, assieme a un bambino dell'Unione sportiva “Aldo Moro” di Paluzza, ad aprire ufficialmente l'undicesima edizione del “Campionato Mondiale Master di Corsa in montagna”, questa sera nella piazza principale di Paluzza (Ud): l'azzurro dello sci da fondo ha acceso una lanterna – come quelle una volta in uso alla civiltà contadina carnica. Mentre la sorella Manuela, membro Cio, ne ha decretato l'apertura ufficiale.
Si correrà sabato, ma nel paese sono già arrivati gran parte dei 1015 atleti accreditati. I rappresentati delle 26 nazioni partecipanti hanno aperto la cerimonia, sfilando con i vessilli delle rispettive nazioni. Prima i 19 stati europei poi i 7 extraeuropei.
Dal Canada, è arrivato anche il vice presidente del “World Masters Athletics” Brian Keaveney, che ha testato il tracciato: “Il tratto più difficile? La discesa”, ha commentato. Dal palco invece ha detto di aver apprezzato l'accoglienza: “Troverete persone che allargheranno le loro braccia a vi daranno la loro amicizia. Accettatela”.
Il sindaco di Paluzza, Elia Vezzi ha ricordato il connubio fra questa terra e i tanti campioni dello sport che qui sono nati e cresciuti. Il rappresentate del Coni Fvg, Giuliano Gemo ha infatti ricordato che il Friuli è la regione più sportiva d'Italia, per numero di atleti e risultati ottenuti.
La presidente del comitato organizzatore locale, on. Manuela Di Centa, ha invece ricordato: “Abbiamo pensato di costituire un albo d'onore di Vallata, composto da atleti, figli di questa terra, che da qui sono partiti e hanno raggiunto obiettivi in campo nazionale e internazionale. Abbiamo incluso anche i dirigenti dell'US Aldo Moro di Paluzza, senza la cui perspicacia organizzativa questo mondiale non sarebbe stato possibile”. Dichiarando aperta l'11/a edizione del master, la Di Centa ha augurato il suo personale in bocca al lupo a tutti: “Siano due giorni di grande agonismo, sportività e amicizia”, ha concluso.
Bruno Gozzellino, presidente del World Mountain Running Association, si è detto orgoglioso e onorato che questa manifestazione si svolga nella terra di tanti grandi campioni dello sport.
Tra i presenti: Pierluigi Migliorini, consigliere nazionale della Fidal, i sindaci e i rappresentati delle istituzioni locali. Tra il pubblico, c'era anche l'olimpionico Silvio Fauner, direttore tecnico della squadra azzurra di sci nordico.
Dopo l'inno nazionale e l'alzabandiera della World Mountain Running Association, il pluripremiato atleta master dello sci da fondo Gianpaolo Englaro – ha partecipato a 15 mondiali - a nome di tutti i partecipanti ha dato lettura del giuramento degli atleti.
In seguito, l'accensione di una piccola lanterna: per due giorni, simbolicamente, illuminerà di sport e passione tutta la vallata.
La festa è proseguita in paese con l'animazione musicale e gli stand enogastronomici, offerti dalle associazioni locali.
Per questo “World Masters Mountain Running Championships” stati mobilitati 200 volontari che garantiranno assistenza e vigileranno sulla sicurezza della competizione. Ammontano invece a 400, le prenotazioni alberghiere. Una settantina, i posti occupati in camping.
Per quanto riguarda l'aspetto agonistico, il tracciato di gara si compone di due giri: uno “lungo” di 5,5 km, con un dislivello di 310 metri e uno “corto” di 3,2 km, per un dislivello totale di 183 metri. Entrambi i percorsi saranno “combinati”, in base alla categoria di appartenenza, con arrivo e partenza dal centro del paese. Sono stati disegnati, mettendo in evidenza le bellezze paesaggistiche del luogo: le borgate periferiche del comune, i sentieri di montagna che lo circondano, le strade secondarie, i boschi. Domani, il via, dalle ore 9.45.
Prima di parteciparvi, gli atleti dovranno confermare la propria registrazione presentandosi al “Race Office” per il ritiro di pettorale e “pacco gara”. Oggi la procedura ha riguardato soprattutto atleti stranieri e da fuori regione. Nella mattinata di domani, toccherà a quelli del Nordest
Mille medaglie per gli atleti
Ogni atleta dei World Masters riceverà una medaglia ricordo
A poche ore dal via tutto è pronto per questa undicesima edizione dei 'World Masters Mountain Running Championships'.
Tutti gli atleti, al termine della gara, riceveranno la medaglia di partecipazione coniata appositamente per l'evento. Il tracciato di gara in questi giorni è preso d'assalto per test e allenamenti.
Il saluto di benvenuto atleti e accompagnatori lo riceveranno venerdì sera dalle le associazioni di Paluzza che prima e dopo la cerimonia di inaugurazione hanno organizzato chioschi enogastronomici. Non mancherà l'animazione musicale con esibizione di Dj e concerti 'live'.
Tutti gli atleti che si sono accreditati online dovranno confermare la loro iscrizione, nella giornata di venerdì, dalle 8 alle 20: lo faranno al Palazzo Cesfam, a pochi passi dalla piazza centrale dell'evento. Riceveranno il pettorale con il microchip per le fasi di cronometraggio e il pacco gara, con i gadget ufficiali della manifestazione, il buono pasto e il vademecum utile per 'muoversi' in paese. Gli atleti dovranno presentarsi nella zona partenza mezz’ora prima del via del proprio gruppo per la spunta e l’attivazione del microchip.
AnneMarie Gross vince il Tor des Geants
Intanto si ritira Marco Camandona a 'soli' 50 km dall'arrivo
Alle 5.28 di questa mattina AnneMarie Gross ha tagliato il traguardo a Courmayer dopo 91 ore e 28 minuti di passione tra i sentieri del Tor de Geants. L'hanno accolta le luci dell'alba ed i suoi amici, chi le vuole bene e voleva condividere con lei questa grandissima gioia. Era felicissima per aver bissato la vittoria in questo massacrante endurance trail ed aver chiuso addirittura in quarta posizione assoluta. Non ha migliorato il tempo dello scorso anno per pochi minuti, complice un rallentamento nell'ultima parte di gara dovuto anche al caldo inaspettato che ha reso ancor più dura questa gara. "La dedico a mio fratello Ulrich che ha dovuto ritirarsi" le sue prime parole, pronunciate con il suo immancabile sorriso nonostante in viso si leggesse tutta la sofferenza e la fatica di questa impresa.
A tener banco, come prevedibile, la squalifica del vincitore virtuale, lo svizzero Gazzola, che incredibilmente saltava l'ultimo check point del Rifugio Bertone e come da regolamento veniva squalificato. Era in vantaggio di oltre 3 ore sul secondo, era tutta discesa sino al traguardo, pensare che volesse tagliare per arrivare prima, dopo 75 ore di gara, è difficile crederlo. Ha accettato sportivamente la squalifica ed ha atteso il connazionale Gabioud sul traguardo per incoronarlo vincitore, il quale si è tolto la corona per condividerla con l'amico. Una delle immagini più belle di questo Tor des Geants, a trionfare è stata l'etica dello sport. Ma di fatto cos'è successo? Le sue motivazioni dopo aver appreso della squalifica, gli fanno onore. Ripete continuamente che dopo l'ultimo colle aveva capito di aver vinto, complice la gran fatica e la poca lucidità ad un bivio in discesa deve aver tirato dritto. La sua mente pensava già alla vittoria, la concentrazione e l'adrenalina sono venute meno e quando non ha più visto le bandierine era ormai troppo tardi. Non è risalito in cerca del bivio, ha tirato giù dritto per il sentiero che l'ha portato nel fondovalle, saltando così il passaggio al Rifugio Bertone dove hanno segnalato che il primo non l'hanno mai visto. Una beffa, ma il regolamento parla chiaro, non sono previste penalità per il taglio percorso ma la squalifica diretta. Così la classifica maschile decreta vincitore il giovane trailer elvetico Jules Henry Gabioud in 79 ore e 58 minuti, in seconda posizione chiude un grande Cristophe Le Saux, protagonista assoluto di questo Tor Des Geants che chiude in 84 ore e 09'. A completare il podio lo spagnolo Criado Toca Pablo in 89 ore e 43 minuti. Gli arrivi sul traguardo intanto si susseguono. Ci sarà tempo sino a sabato per terminare l'impresa, da segnalare il ritiro di Marco Camandona a Ollomont quando gli mancavano "solo" 49 km all'arrivo e viaggiava intorno alla 35^ posizione.
Vince Gazzola, anzi no!
Colpo di scena all'arrivo del Tor des Geants
Marco Gazzola ha tagliato il traguardo del Tor des Geants a Courmayeur per primo alle ore 12.58 di oggi, mercoledì 14 settembre dopo 74 ore e 58 minuti di corsa. L’ultimo punto di controllo per Marco è stato rilevato al rifugio Bonatti alle ore 12.06. L’ultimo punto di passaggio della gara però - previsto e obbligatorio - è posizionato al rifugio Bertone. Gazzola non è stato controllato e registrato su questo ultimo punto di passaggio. Marco Gazzola ha percorso 11,90 km e 809 metri di dislivello dal rifugio Bonatti sino a Courmayeur in 52 minuti, un tempo improbabile per questo tratto: per tutte queste ragioni la giuria di gara ha preso la decisione di squalificarlo. “Euforico e affaticato per l’impresa compiuta fino a quel momento ho fatto l’errore di prendere il sentiero sbagliato. Sono io il primo dispiaciuto di questo superficiale abbaglio e condivido la giusta decisione presa dalla giuria di gara” ha dichiarato l'elvetico. Il diretto inseguitore, Jules Henry Gabiuod al suo arrivo al traguardo sarà ufficialmente dichiarato vincitore del Tor des Geants 2011. A seguire gli approfondimenti della redazione.
Paluzza si prepara a ospitare la carica dei mille
Partecipazione record al Campionato del Mondo Master di Corsa in Montagna
Saranno più di mille gli atleti che parteciperanno all'undicesima edizione del
Campionato del Mondo Master di Corsa in Montagna
, in programma a Paluzza (Ud). Il comitato organizzatore, presieduto da
Manuela Di Centa
ha già fatto registrare un record, oltre a quello dei partecipanti iscritti. Mai i 'World Masters Mountain Running Championships' avevano visto un così elevato numero di pre-adesioni.
La gara partirà sabato mattina dalla piazza principale del paese e snodandosi poi lungo storici sentieri della Valle del Bût, ripristinati per l'occasione. Il primo via verrà dato alle 9.45 di sabato.
Per garantire la massima qualità nei servizi agli atleti sono stati mobilitati oltre 200 volontari che garantiranno assistenza e vigileranno sulla sicurezza durante le fasi della competizione. Coinvolte anche le associazioni del paese, che avranno l'opportunità di far conoscere il proprio territorio. Ammontano invece a 400 le prenotazioni alberghiere. Una settantina i posti occupati in camping.
Paluzza è, in queste ore, un cantiere in attività. Si stanno sistemando palchi e maxi schermo per la cerimonia di apertura, in piazza 21-22 luglio. Nell'adiacente palazzo Cesfam è stato predisposto un servizio informazione e accoglienza per gli atleti che dovranno confermare la propria iscrizione. E dove verranno preparati e distribuiti più di mille 'pacchi gara'. In preparazione anche le strutture per il deposito delle sacche con la biancheria di ricambio di ciascun atleta e un altro tendone per il ristoro.
I mille che invaderanno Paluzza provengono da 26 nazioni. Il quartier generale di tutta la manifestazione sarà il Centro Cesfam e su tutta la piazza principale del paese, partenza e arrivo della gara, è stata predisposta una copertura WiFi gratuita. Servirà agli addetti ai lavori e ai giornalisti che seguiranno la manifestazione. Il collegamento è stato fornito dalla società ST di Udine, sponsor di questi 'World Masters Mountain Running Championships'.
Chi parteciperà ai Mondiali di Paluzza, inoltre, riceverà un esclusivo pacco-gara offerto da diversi sponsor.
La Runiceland a Fairhurst
Al traguardo anche i comici Aldo e Giovanni
Si è chiusa sabato scorso la seconda edizione della Runiceland, corsa di trail running a tappe nello spettacolare paesaggio islandese organizzata da Marco Olmo, vincitore della passata edizione. Quest'anno, invece ha vinto l'inglese Peter Fairhurst, che una volta arrivato ha ripercorso in senso inverso parte del tracciato facendo coraggio a quelli che seguivano e che ha ri-tagliato il traguardo mano nella mano con l’ultimo arrivato. Secondo tra gli uomini Olmo, prima tra le donne, invece, Cristina Frontespezi. Alla gara in 5 tappe, per un totale di 110 chilometri, hanno partecipato anche i comici Aldo e Giovanni (il loro team si chiama 'Trico Traco'). Aldo Baglio è arrivato trentacinquesimo, mentre Giovanni Storti ha vinto la sfida con l'amico arrivando trentunesimo. Per la cronaca della gara www.actionmagazine.it
Aggiornamento live tor de geants
Il ritiro di Grosse Ulrich la prima grossa novità
In questi minuti si trova al comando lo spagnolo Calvo Redondo Salvador che ha percorso quasi 150 km in 27 ore, seguito dal francese Le Saux Christophe distaccato di venti minuti, ma in netto recupero dal momento che ha rosicchiato al fuggitivo un quarto d'ora nelle ultime due ore di gara. Ma la notizia clou è il ritiro di Gross Ulrich, il vincitore della scorsa edizione, avvenuta dopo 11 ore a Rhemes, vittima in discesa di un problema al piede. Contemporaneamente si ritirava anche il forte scialpinista e skyrunner Dennis Brunod, sempre a Rhemes, per motivi di crampi e problemi respiratori. Due tra i più accreditati protagonisti di questo terrificante endurance trail sono dunque fuori dai giochi. In terza posizione troviamo uno strepitoso Marco Gazzola, regolare sin qui la sua progressione, staccato dai battistrada di due ore; da qualche minuto è uscito dalla base di Donnas anticipando il francese Millet Gregoire. Tra questi quattro nomi uscirà il vincitore finale. Ieri sera dopo le 18 un violento temporale si è abbattuto sui corridori, motivo a cui si devono numerosi ritiri. Oggi splende il sole, ma è proprio questo il momento della verità. Infatti il tratto da Donnas a Gressoney è tra i più terribili, 48 km infiniti, su terreno infido costituito in gran parte da pietraie. Ecco il motivo per cui i primi alla base vita di Donnes si sono fermati solo pochi minuti; affrontare questo tratto con la luce del sole sicuramente dovrebbe aiutare. Tra gli uomini maiuscola sinora la prestazione di Marco Camandona, alpinista e scialpinista molto conosciuto che corre tra le sue montagne, attualmente viaggia attorno alla decima posizione. In campo femminile AnneMarie Gross non delude le aspettative e sta correndo a ritmi incredibili, basti pensare che ha già percorso 130 km accumulando un vantaggio di oltre due ore sulle inseguitrici le italiane Arrigoni Giuliana e Pensa Patrizia che stanno facendo gara di coppia. Si entra nel vivo di questa avvincente gara, vedremo come passerà la seconda notte, già da domani comunque si dovrebbe capire chi può farcela.
Trofeo Scaccabarozzi sara' finale di coppa del mondo
Domenica prossima al via i migliori specialisti della disciplina
A distanza di 4 anni la finale di Coppa del Mondo Isf torna sulle Grigne per eleggere il migliore skyrunner della stagione. A contendersi il titolo sulle montagne lecchesi ci saranno tutti i più forti atleti capitanati dallo spagnolo Luis Alberto Hernando, vincitore della Dolomites Skyrace di Canazei, che dovrà vedersela con Miguel Heras, vincitore dell'edizione 2010 e Jabi Olabarria attualmente al terzo posto in classifica provvisoria. Da non sottovalutare l'inglese Tom Owens e tra gli azzurri Nicola Golinelli ed il campione italiano Mikhail Mamleev che sta attraversando un periodo di forma strepitoso con le vittorie in serie alla Becca di Nona e la Skyrace Monte Cavallo.
In campo femminile, confermata la presenza della nostra Brizio campionessa del mondo in carica, i riflettori saranno puntanti sulle spagnole Cortazar, attuale leader di coppa e la Picas seconda nell'edizione 2010. Il trofeo Scaccabarozzi rappresenta una super classica di fine estate, motivo per cui tra il popolo degli skyrunner in questi giorni si registra un certo fermento. Il sentiero delle Grigne è un tracciato tecnico e selettivo con ben 3200 metri di dislivello positivo ed uno sviluppo di 43 km il cui record è stato stabilito nel 2007 da Kilian Jornet con 4h43'. Partenza ed arrivo saranno posti a Pasturo, graziosa cittadina della Valsassina che il prossimo week end sarà la capitale mondiale dello skyrunner.
Johnatan Wyatt ha fatto cinquina
In campo femminile vittoria di Mariagrazia Roberti
Il campione neozelandese di casa a Ziano di Fiemme ha firmato anche la quattrodicesima edizione della Suedtirol Tre Cime Alpin, portando così a cinque i successi complessivi nella gara dolomitica più bella del mondo. Dietro al sei volte campione del Mondo di corsa in montagna, che ha chiuso in 1h 29’02”, si sono piazzati il tedesco Helmuth Schiessl (1h 29’ 25”) e il sorprendente azzurro di Riscone Roland Clara (1h 30’ 11”). Al quarto posto l’altro azzurro Thomas Moriggl mentre quinto si è piazzato l’austriaco David Schneider.
Vittoria azzurra fra le donne con la lombarda Mariagrazia Roberti che ha bissato il successo dello scorso anno in 1h 51’ 00” facendo corsa a sè. Al secondo posto si è piazzata la trentina Fratesca Iachemet (1h 55’ 05”) davanti alla tedesca Ellen Clemens che ha chiuso in 1h 59’ 49”. Quarta l’austriaca Thea Lillehov davanti alla connazionale Petra Wimmer. Sesta la prima delle altoatesine, Irene Senfter di Lana. Oltre 900 partecipanti al via, fra cui il cronista della BBC Ben Fogle.
Sesto/Tre Cime di Lavaredo – Tempo splendido e solito panorama da favola dolomitica anche per la quattordicesima edizione della Tre Cime Alpin che ha regalato ancora una volta nuove emozioni alla corsa in montagna con i suoi scenari irripetibili sui 17,5 chilometri e 1350 metri di dislivello del tracciato che porta da Sesto al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo.
La gara, sotto la pressione di Jonathan Wyatt, è subito entrata nel vivo e, dopo il tratto in pianura corso di conserva, già prima del rifugio Comici il campione neozelandese aveva accumulato circa un minuto di vantaggio sulle pattuglie degli inseguitori, guidate dall’azzurro Thomas Moriggl, dall’austriaco David Schneider e dall’altro azzurro Roland Clara. Via via gli altri, con Andrea Ragazzoni, Matthias Hector, Korbinian Schoenberger, Jonas Lehmann, Helmuth Schiessl ed Elia Costa. Al passaggio al rifugio Comici il plotoncino era sempre tirato da Wyatt, con Schiessl che aveva prepotentemente riguadagnato posizioni transitando al secondo posto prima di Moriggl e Clara e Schneider. Il tratto più duro della corsa, dal Comici fino al rifugio Pian di Cengia ha dato la configurazione definitiva alla classifica, con Johnatan Wyatt che ha mantenuto il suo vantaggio di circa 1’ su Schiessl mentre Roland Clara ha sorpassato il compagno di nazionale Thomas Moriggl insediandosi al terzo posto, mentre dietro gli altri accusavano distacchi ancor più pesanti. Il tratto in discesa e pianura fra il Pian di Cengia e l’arrivo ha visto gli inseguitori guadagnare qualche secondo sulla “lepre” Johnatan Wyatt che ha controllato con disinvoltura gli avversari avviandosi al sui quinto successo nella manifestazione. Nel minuto successivo sono poi giunti nell’ordine il vincitore delle edizioni 2008 e 2009 Helmut Schiessl e la sorpresa della giornata, l’azzurro Roland Clara.
Pronostico confermato anche fra le donne, dove la favorita bresciana Mariagrazia Roberti ha condotto dall’inizio alla fine conquistando un vantaggio quasi incolmabile già nel tratto in piano verso il rifugio Fondovalle, dove l’italiana è passata già con 1’ di vantaggio sulla Iachemet ed ancor di più sulla tedesca Ellen Clemens, alla testa delle altre inseguitrici. La salita, quella dura, ha fatto ancor di più il gioco della bresciana che ha via via aumentato il distacco sulla Iachemet mentre anche Ellen Clemens faceva altrettanto con le sue inseguitrici. Lo scollinamento al Pian di Cengia ha confermato tutte le posizioni di testa e il tratto finale ha visto la cavalcata trionfale del terzetto di atlete. Al quarto e quinto posto, a vista della Clemens, sono giunte le due austriache Thea Lillehov e Petra Wimmer nell’ordine mentre la prima altoatesina, Irene Senfter di Lana, ha chiuso al sesto posto in 2h 06’ 51”.
Mini Tre Cime - Un nuovo record di partecipanti ha registrato, sabato pomeriggio, anche la settima edizione della Mini Tre Cime dedicata ai giovani dai 5 ai 16 anni. Oltre 210 mini atleti, fra cui anche la squadra provinciale giovanile di biathlon, hanno preso parte alla gara promozionale sul circuito allestito attraverso Sesto Pusteria. Fra i tanti vincitori nella festa della corsa, citiamo la tedeschina Melanine Albrecht vincitrice fra le Juniores A e l’altoatesino Julian Mayr che ha vinto fra i maschi nella medesima categoria.
Tor Des Geants: partiti
In 500 per rincorrere un sogno
Erano in 500 stamattina al via da Courmayer in rappresentanza di 22 nazioni, accolti e incitati da una grande folla capitanata dai coloratissimi Beuffon, le maschere di Courmayeur. In prima fila, i vincitori dell’edizione 2010, Ulrich e Anne Marie Gross, i fratelli da battere.
In tanti hanno voluto salutare questi eroi che si apprestavano ad affrontare la straordinaria sfida nel cuore dei cinque giganti delle Alpi. Il Tor Des Geants con i suoi 330 km e ben 24 mila metri di dislivello rappresenta l'endurance trail più duro al mondo. I fratelli Gross nella scorsa edizione impiegarono rispettivamente 80h 27mn Ulrich e 91h 19mn Anne Marie. Come da pronostico dopo 2 ore di gara, al primo passaggio di La Thuile, oltre al vincitore, i favoriti Christophe Le Saux della Guyana francese, il valdostano Dennis Brunod e lo spagnolo Salvador Calvo Redondo sono transitati assieme. Con mezz'ora di distacco Anne Marie Gross è la prima donna ad essere transitata.
Lungo tutto il percorso ci saranno oltre 1200 volontari distribuiti nei 32 comuni coinvolti dalla manifestazione, tutti pronti ad accogliere e sostenere con grande affetto ciascun partecipante. Prossimo aggiornamento domani mattina dopo 24 ore di gara.
Pivk e Cardone vincono la Skyrace Monte Cavallo
Mickhail Mamleev ed Emanuela Brizio campioni Italiani
Una giornata speciale per la quarta edizione della Skyrace Monte Cavallo organizzata dal Team Montanaia Racing. Una giornata di sport e divertimento che ha fatto segnare due nuovi record, partecipanti e tempo di percorrenza in campo maschile. I primi raggi di sole hanno illuminato la partenza della carica dei trecento che hanno iniziato a salire verso la Val Grande.
Il menu della giornata prevedeva ventuno chilometri e 1600 metri di dislivello positivo, correndo tra il confine delle Province di Pordenone e di Belluno.
A tirare il gruppo si sono incaricati subito Tadei Pivk e Matteo Piller Hofer, qualche metro più staccati, Paolo Larger e il nuovo Campione Italiano Mickhail Mamleev. Mamleev, avendo già sulle spalle sia la maglia tricolore skyrunning sia il tricolore di orienteering, conquistato a meno di ventiquattro ore dalla partenza della Skyrace Monte Cavallo, ha corso la gara senza mai entrare in lotta per la vittoria.
Il forte atleta friulano dell’Us Aldo Moro è stato in compagnia di Matteo Piller Hofer sino a metà della prima salita. Al passaggio del Rifugio Semenza, Pivk aveva un vantaggio di un minuto su Piller Hofer. Dopo i primi due sono transitati Paolo Larger e Mickhail Mamleev. Per quanto riguarda la gara femminile, l’atleta di casa Jennifer Senik ha preso il comando della gara davanti a Debora Cardone ed Emanuela Brizio. Purtroppo Raffaella Rossi che combatteva per il titolo italiano non è mai entrata in gara ed è stata costretta al ritiro.
Nella lunga discesa che assegnava anche il Trofeo Benito Saviane, il sappadino Piller Hofer ha ripreso e superato Pivk. Pivk non si è allarmato, ha continuato a tenere il suo ritmo e quando la strada ha ripreso a salire ha messo la freccia e ha lasciato sul posto Piller Hofer.
Per Pivk il resto della gara è stata una lunga galoppata verso lo striscione d’arrivo di Piancavallo. Purtroppo Matteo Piller Hoffer non è riuscito a tenere la seconda posizione, infatti è stato sorpassato da Paolo Larger e Mickhail Mamleev.
Tra le donne, Jennifer Senik, anche se abbassando un po’ il ritmo di gara, ha continuato a mantenere la prima posizione.
Pivk taglia il traguardo a mani alzate con il tempo di 2.11.21, facendo registrare il nuovo record della manifestazione. In seconda posizione arriva Paolo Larger con oltre sette minuti di ritardo. Sul terzo gradino del podio sale il Campione Italiano Mamleev. Il Campionato Italiano oltre al russo naturalizzato italiano premia Paolo Larger, secondo, e Matteo Piller Hoffer, terzo .
La classifica femminile sul finire di gara subisce uno stravolgimento, la Senik non riesce a tenere il passo della Cardone che sul finire della discesa l’ha raggiunta e superata. La Cardone vince con il tempo di 2.41.34. L’atleta dell’Aldo Moro Paluzza chiude in seconda posizione con circa un minuto di ritardo. Il fenomeno della corsa in montagna Emanuela Brizio a Piancavallo è terza, ma conquista il titolo italiano.
Il Trofeo Benito Saviane è vinto da Matteo Piller Hofer con il tempo di 16.19 e da Debora Cardone con 18.22.
A Piancavallo va in archivio un’altra edizione della Skyrace che con il convegno "Progetto Sport Endurance Piancavallo-Dolomiti Friulane" e con la gara riservata ai ragazzini ha movimentato, interessato e appassionato un intero territorio. Il Team Montanaia Racing, ringraziando con il cuore l’esercito dei volontari, promette che questo Campionato Italiano non è un traguardo, ma un punto di partenza.












