Ad Antolinos e Picas Les Templiers
Kilian Jornet e Nuria Picas vincono l'UltraSkyMarathon 2012
Il francese Fabien Antolinos e la spagnola Nuria Picas si aggiudicano la diciottesima edizione de La Grande Course des Templiers, corsa ieri e valida come prova conclusiva delle Ultra SkyMarathon® Series 2012. Temperature sotto lo zero, forte vento e due dita di neve hanno fatto da cornice alla grande classica francese ma non hanno di certo impedito di assistere a una gara molto avvincente dal punto di vista agonistico. Oltre 2.000 atleti hanno portato a termine la prova su un percorso di 72 chilometri e 3.250 metri di dislivello positivo. I numeri parlano: i primi 6 uomini sono scesi sotto lo strepitoso tempo di 6h 33 ’58’’ fatto registrare lo scorso anno dall’inglese Andy Symonds, il vincitore Fabien Antolinos di addirittura 21 minuti, le prime 4 donne hanno fatto meglio del 7h 38’ 32’’ di Maud Gobert sempre lo scorso anno, la vincitrice Nuria Picas, di ben 22 minuti.
Ore 5:10 Lungo Avenue de Millau Plage, poco distante dal centro di Millau, più di 2.500 concorrenti attendono intrepidi la partenza della gara. Due griglie iniziali e poi il resto dei concorrenti. In primissima fila, tra i tanti, si distinguono Patrick Bringer (FRA), Miguel Heras (SPA), Tom Owens (GBR), Julien Rancon (FRA), Dawa Sherpa (NEP), Andy Symonds (GBR) e Gregory Vollet (FRA). La foto di gruppo che ritrae nell’ordine Emelie Forsberg (SWE), Anna Frost (NZL), Elisabeth Hawker (GBR), Maud Gobert (FRA) e Nuria Picas (ESP) è un segno premonitore di quello che accadrà nelle ore successive. La corsa parte con una temperatura vicino allo zero.
Ore 6:55 - Peyreleau (22 km) Al primo punto di ristoro si attendono i primi passaggi per cercare di decifrare l’andamento della gara. La testa della corsa transita in meno di 1h 40’, segno che i principali protagonisti non sono intenzionati a risparmiarsi. Tra i favoriti della vigilia, Julien Rancon, Yann Currien, Miguel Heras, Andy Symonds e Patrick Bringer transitano in 1h 39’ . A distanza di una decina di minuti giunge Maud Gobert seguita a pochi secondi da Nuria Picas, Emelie Forsberg ed Elisabeth Hawker. Anna Frost si ritira e dice addio al titolo nelle Ultra SkyMarathon®.
Ore 9:30 - Pierrefiche (48,5 km) La luce del giorno offre una vista sulle valli circostanti degna delle migliori cartoline. Il vento gelido continua a far percepire temperature invernali. In testa alla gara transita per primo Julien Rancon in 3h 47’ e con 2 minuti di vantaggio su Miguel Heras e Fabien Antolinos. L’italiano Fulvio Dapit è diciassettesimo e il nepalese Dawa Sherpa transita intorno alla trentesima posizione. La spagnola Nuria Picas transita a Pierrefiche in 4h 19’ con meno di 5 minuti di vantaggio su Emelie Forsberg. Segue Elisabeth Hawker in 4h 28’ e appena dietro Maud Gobert. L’italiana Silvia Serafi è sesta in 4h 39’.
Ore 10:30 - Le Cade (64,6 km) Fabien Antolinos mantiene la testa della corsa e transita in 5h 22’. Seguono appaiati Julien Rancon e Miguel Heras con un ritardo di 2 minuti. Dietro di loro Andy Symonds in 5h 30’ e Yann Curien in 5h 32’. L’italiano Fulvio Dapit raggiunge l’undicesima posizione e transita in 5h 49’. Nuria Picas continua a condurre la gara femminile con il tempo parziale di 6h 18’ Nel bosco appena fuori dal ristoro si accende la sfida femminile per il secondo posto. Transitano appaiate Emelie Forsberg e Helisabeth Hawker in 6h 25’, lasciando presagire un finale di gara intenso di emozioni. Silvia Serafini è sempre sesta con il tempo di 6h 40’ e uno svantaggio da Natahalie Mauclair di solo un minuto e mezzo.
Ore 11:20 - Millau (72 km) Nessuno può resistere al ritmo di Fabie Antolinos che chiude la prova in 6h 10’ 35’’. Miguel Heras taglia il traguardo 4 minuti dopo e Andy Symonds ha la meglio su Nicolas Martin. Julien Rancon cede clamorosamente nel finale e deve accontentarsi di un quinto posto. L’italiano Fulvio Dapit raggiunge la decima posizione in 6h 47’ 08’’ e il nepalese Dawa Sherpa termina la sua lunga rimonta sedicesimo in 7h 02’ 08’’. Tra le donne vince Nuria Picas in 7h 16’ 58’’. Emelie Forsberg e Elisabeth Hawker danno vita a un finale incredibile con la svedese che allunga nell’ultima discesa a poche centinaia di metri dal traguardo e guadagna 9 secondi e la seconda posizione in classifica. Segue Maud Gobert in quarta posizione in 7h 30’ 00’’e l’italiana Silvia Serafini in quinta in 7h 41’ 37’’, autrice di una bella rimonta finale. Gli spagnoli Kilian Jornet e Nuria Picas sono i vincitori del circuito Ultra SkyMarathon 2012, prossimi appuntamenti… nel 2013.
Marathon du Mont Blanc: nuova 'Ultra'
Il Vertical e la Marathon nelle World Series 2013
Il Club des Sports di Chamonix ha presentato ieri, a Millau, alcune importanti novità per la Marathon du Mont Blanc del 2013. La prima riguarda l’inserimento del Vertical Kilometer del venerdì e della Marathon del sabato nel calendario delle Skyrunner® World Series 2013. La seconda è invece una nuova gara, completamente inedita, sulla distanza di 80 km (50 miglia) e 6.000 metri di dislivello positivo. Dal filmato di presentazione, il percorso sembra molto interessante sia dal punto di vista tecnico che, ovviamente, paesaggistico (http://www.montblancmarathon.fr). La partenza avrà luogo dal centro di Chamonix venerdì 28 giugno alle ore 4:00.
PERCORSO - L’itinerario prevede da subito la salita al Brévent per poi proseguire nella riserva naturale delle Aiguilles Rouges fino al col des Montets arrivando da La Flégere e da La Tetè aux Vents. Si passerà poi da Buet, da dove partirà un anello molto tecnico, Tré les Eaux, per poi affrontare le successive salite al col du Corbeau (2.602 m) e col de la Terrasse (2 643 m). Dall’alpeggio di La Loriaz si giungerà quindi nei pressi di Vallorcine (1 260 m) da dove partirà la salita all'Aiguillette des Posettes. Il finale di gara transiterà da Tour e Argentières (1.260 m) per poi raggiungere nuovamente Chamonix. Il numero massimo di iscritti è fissato a 700.
Trail del Monte Casto: domenica 800 atleti al via
Ci sono anche Zanchi, Fornoni, Bazzana, Bert e Colle'
Domenica 28 ottobre si svolgerà ad Andorno Micca (BI) la settima edizione del Trail del Monte Casto, gara rientrante nel primo Grand Prix IUTA Ultratrail. Quest’anno saranno 800 gli atleti impegnati lungo i percorsi in programma, di 46 e 21 km. Nata nel 2006 per volere di Maurizio Scilla, la gara è diventata uno degli appuntamenti più importanti nel panorama italiano del trail running e quello che mentalmente ne decreta il fine stagione. Una gara che ha saputo negli anni attirare anche atleti stranieri di indubbio spessore tecnico come il nepalese Dawa Sherpa, terzo nel 2011 o i francesi Alexander Daum e Corinne Favre, rispettivamente primo e seconda nel 2010.
I POSSIBILI PROTAGONISTI - Al via quest’anno molti atleti accreditati per la vittoria finale, a partire dal piemontese Daniele Fornoni presente alla manifestazione fin dalla sua prima edizione (terzo nel 2006, quarto nel 2007, primo nel 2008, terzo nel 2009, terzo nel 2010 e primo nel 2011). Tra gli altri, Fabio Bazzana, Paolo Bert, Franco Collè, Silvano Fedel, Marco Gazzola, Christian Insam, Matteo Pigoni e Marco Zanchi. Tra le donne, presenti le vincitrici delle ultime edizioni, Marcella Belletti (2011), Virginia Oliveri (2010) e Cecilia Mora (2009).
Nel percorso più lungo, tra le località attraversate, Bocchetto Sessera (14,3 km), Campeggio Verde (21,8 km), Bocchetto Sessera (29,3 km), Selle di Pratetto (33,3 km), Locato Sup. (38,5 km), Selve Marcone (41 km). La partenza della 46 km è prevista per le ore 7:00.
L'incredibile stagione di Kilian
621.000 metri di dislivello, 49 gare
Lo ha scritto lui stesso ieri sul suo blog: «Oggi è finita la mia stagione 2012, senza dubbio la più emozionante, la migliore e la più dura». I numeri dell'ultimo anno di Kilian Jornet sono impressionanti: 1.100 ore, 621.000 metri - 494 ore di scialpinismo, 535 di trail, 346.000 metri con gli sci, 265.000 con le scarpette, 10 ore di bici, 37 di altri sport, molte ore ad allenarsi con la slackline, 49 gare di cui 30 di sci (15 vittorie, 6 secondi posti) e 19 di corsa (3 ultra, 4 vertical, 12 skyrace, con 17 vittorie e due terzi posti). Kilian alla fine del suo post ringrazia compagni di squadra, famiglia e tanti altri. No Kilian, siamo noi che ringraziamo te per quello che hai dato allo ski-alp e al trail...
Ultra SkyMarathon® Series: la finale ai Templiers
Tanti big nella gara francese di domenica
L’ultima tappa delle Ultra SkyMarathon® Series 2012, in programma a Millau (FRA) domenica 28 ottobre, in occasione della 18° edizione de La Grande Course des Templiers (71 km e 3.800 m D+), si preannuncia come una delle più interessanti dell’intera stagione.
Nella cittadina francese dell’Aveyron sembrano essersi dati appuntamento tutti i migliori specialisti europei della disciplina. La lista dei pretendenti alle posizioni che contano è talmente lunga da rendere difficile, se non impossibile, qualsiasi tipo di pronostico, se ne contano infatti più di 40.
GLI ULTIMI VINCITORI - Un dato su tutti: saranno presenti al via i vincitori delle ultime 7 edizioni: 2011- Andy Symonds (GBR – Team Salomon), 2007,2008 e 2010 - Thomas Lorblanchet (FRA – Team Salomon), 2009 - Thierry Breul (FRA – Team Adidas), 2006 - Gilles Guichard (FRA – Team Adidas), 2005 - Dawa Sherpa (NEP – Team Quechua).
Legittimi pretendenti al titolo, gli atleti impegnati nel circuito Ultra SkyMarathon® Series 2012: Terry Conway (GBR – Team Arc’Teryx), Francois D’Haenne (FRA – Team Salomon), Fulvio Dapit (ITA – La Sportiva), Miguel Heras (SPA – Team Salomon Santiveri), Tom Owens (GBR – Team Salomon), Philipp Reiter (GER – Team Salomon), Gregory Vollet (FRA – Team Salomon). Ma la lista continua con gli atleti francesi altrettanto quotati: Patrick Bringer (Team Sigvaris), Sebastien Camus (Team Garmin), Silvain Camus (Team Garmin), Maxime Cazajous (Team Brooks), Sylvain Court (Team Adidas), Yann Curien (Team Sigvaris), Emmanuel Gault (Team Asics), Julien Jorro (Semeac Olympique), Julien Navarro (Team New Balance), Mikael Pasero (Team New Balance), Nicolas Pianet (Team Scott Odlo) e Julien Rancon (Team New Balance) Tra gli italiani in gara, Filippo Canetta (Team Salomon Carnifast) e Giuseppe Marazzi (Team Vibram).
LE DONNE - Anche in ambito femminile la gara si presenta come la più avvincente di sempre. Sarà l’occasione per assistere al confronto diretto tra quasi tutte le migliore specialiste della disciplina. La vincitrice del 2011, Maud Gobert (FRA – Team Adidas)cercherà di difendere il titolo da molte avversarie, a partire da Anna Frost (NZL – Team Salomon) e Nuria Picas (ESP - FEEC)appaiate in testa alla classifica delle Ultra Skymaraton® Series 2012. Ma la lista continua con Francesca Canepa (ITA - Team Vibram), Emelie Forsberg (SWE – Team Salomon), Elisabeth Hawker (GBR – The North Face), Stephanie Jimenez (ITA – Team Salomon Carnifast), Stephane Jouvance (FRA – Team New Balance), Sandra Martin (FRA – Team Altecsport), Sandrine Motto Ros (FRA – Team Tecnica), Teresa Nimes (ESP – Team Lafuma Iberica), Fiona Porte (FRA – Team Adidas), Silvia Serafini (ITA – Team Salomon Carnifast) e Aurelia Truel (FRA – Team Tecnica).
La partenza domenica mattina alle ore 5:15.
Fully Vertical Km: 6 atleti sotto il record del Mondo
Tanti scialpinisti al via
Quella di sabato a Fully, valida come quarta e penultima tappa delle Vertical® Series 2012, è stata una prova affascinante che verrà a lungo ricordata come la gara dei record. A partire dal numero di iscritti, quasi 600, che per un Vertical Kilometer non è da tutti i giorni. Partenza dal paese e poi su diritto lungo i binari che salgono sulla montagna con pendenze impressionanti; solo 1,9 km di sviluppo per 1.000 metri di dislivello positivo, prima a tagliare i vigneti e poi il bosco.
PARTERRE DE ROI - Gara a tempo con le migliori donne dopo i primi 500 concorrenti e i migliori 50 uomini per ultimi. Gli ultimi 200 metri sono uno stadio naturale con pubblico da tutte le parti. Arrivano le prime donne; la svizzera Maude Mathys fa segnare un 37’ 56’’ che vuol dire nuovo record del Mondo. Per la prima volta in un Vertical una donna è scesa sotto i 38’ 50’’ fatti registrare dall’italiana Valentina Belotti nel 2010. C’è però poco tempo di esultare perché arriva in cima anche la francese Axelle Mollaret con un fantastico 37’ 44’’. Nuovo record del Mondo femminile. Passano pochi minuti e l’altra francese Christel Dewalle scende sotto i 37 minuti, con un crono di 36’ 48’’: è nuovamente record del mondo. Con il quarto tempo della francese Céline Lafaye in 38’ 13’’, sono quattro le donne che scendono sotto il precedente record. Una decina di minuti dopo arrivano i primi uomini. Stesso copione come per le donne. Manfred Reichegger sale in 30’ 42’’ e migliora il suo stesso tempo dello scorso anno di 30’ 46''. Anche in questo caso è nuovo record del mondo. Pochi minuti dopo, Urban Zemmer ferma il cronometro in 30’ 26'' e diventa il nuovo primatista mondiale del Vertical Kilometer®.
ITALIANI OK - Una gara che in campo maschile parla italiano. Dopo, Zemmer e Reichegger, quarto Marco de Gasperi in 31’ 37’’, sesto Marco Moletto in 31’ 39’’, settimo Nicola Golinelli in 31’ 45’’, ottavo Marco Facchinelli in 31’ 58’’. Sei atleti nei primi 10. I soli Nejc Kuhar, terzo, e Alexis Sevennec, quinto, riescono a interrompere lo strapotere degli azzurri. Due scialpinisti come il didocesimo Matheo Jacquemod in 32 ’44’’, 1il quindicesimo Martin Anthamatten in 33’ 52’’, il ventunesimo Denis Trento in 34’ 13’’, il trentunesimo Jean Pellissier in 35’ 27''. Tra le donne, da segnalare al settimo posto Gloriana Pellissier in 41’ 14’’, nona Christiane Nex in 41’ 10’’ e ottima decima Raffaella Miravalle in 42’ 35’’. La finale del circuito Vertical® Series è in programma l’11 novembre in Spagna in occasione del Vertical Kilometer® Puig Campana.
A Da Col e Ladini il Trofeo Monte Schiara
In 127 al via nella terza edizione della gara
Centoventisette tra uomini e donne hanno preso parte ieri alla terza edizione del Trofeo Monte Schiara. Nell'aria tersa e fresca di Pinei, località di partenza della competizione, si respirava non solo agonismo, ma anche la voglia di chiudere la stagione delle scarpette da corsa in compagnia degli amici di mille allenamenti estivi. Il programma della giornata per raggiungere il Rifugio Bianchet prevedeva otto chilometri di sviluppo con ottocento metri di dislivello di sola salita.
LA CRONACA - Davide Pierantoni, atleta di spicco dello Sci CAI Schio e per molti probabile vincitore della corsa, subito dopo la partenza ha preso il largo inseguito da Manuel Da Col. Il vicentino, trovandosi a proprio agio nelle impegnative pendenze dei primi chilometri, ha condotto la gara sino a quando la strada, spianando leggermente, richiedeva una falcata più ampia e con maggior frequenza. Manuel Da Col, specialista delle prove in salita, dopo circa metà gara ha preso così il comando. Pierantoni ha tenuto il ritmo del battistrada, senza però avere lo spunto per riconquistare la leadership. Alle spalle dei due in testa, salivano l'alpagotto Lauro Polito, Michele Stefani e Roberto Poletto.
In campo femminile, Chiara Ladini, nonostante fosse reduce da un infortunio, ha subito guadagnato la prima posizione davanti a Cinzia Salvi e a Emilia Campo.
Manuel Da Col ha tagliato il traguardo posto davanti alla terrazza del Rifugio Bianchet in 41' 30'' 06, registrando il nuovo record della manifestazione. In seconda posizione ha chiuso Davide Pierantoni con il tempo di 42' 54''. Ha completato il podio Lauro Polito.
Per quanto riguarda la classifica femminile, la bellunese Chiara Ladini ha mantenuto la prima posizione davanti a Cinzia Salvi. Il tempo della Ladini è stato di 56' 09'' mentre la Salvi ha chiuso in 59' 02''. Sul terzo gradino del podio è salita Emilia Campo.
Classifica maschile
1. Manuel Da Col, 41' 30''; 2. Davide Pierantoni 41' 54''; 3. Lauro Polito 44' 26''; 4.
Michele Stefani 44' 49''; 5 Roberto Poletto 45' 09''
Classifica femminile
1.Chiara Ladini 56' 09''; 2. Cinzia Salvi, 59' 02''; 3. Emilia Campo 1h 01' 48''; 4. Cristina Filippi, 1h 03' 08''; 5. Evelina Gnech 1h 03' 13''.
De Gasperi stakanovista, quarto a Fully, primo a Limone
Il Campionato italiano di combinata vinto da Pivk e Romanin dell'Aldo Moro
Veni, vidi, vici. Marco De Gasperi, di rientro dalla trasferta svizzera di Fully, dove sabato è arrivato quarto nel Vertical delle SkySeries, ha subito impresso un ritmo insostenibile per i diretti avversari e si è aggiudicato la finalissima del Campionato Italiano Skyrace a Limone del Garda (Bs). Nella gara in rosa la quattro volte campionessa italiana Debora Cardone, portacolori della Valetudo Skyrunning, ha invece provato a scrollarsi di dosso una motivata Paola Romanin, sua più accreditata avversaria nella sfida per la conquista dell’ultimo titolo in palio in questa lunghissima stagione di sfide a fil di cielo. Alle loro spalle seguivano, più staccate, la promettente Dimtra Theocharis e l’esperta Nadia Scola. 187 i partenti per un’edizione, quella 2012, che ha letteralmente polverizzato i primati stabiliti nella prima e fortunata edizione dello scorso anno. Organizzazione impeccabile, scenari mozzafiato e una starting list da paura sono stati il mix vincente di una domenica di vero skyrunning, il mix vincente di una gara extreme.
LA CRONACA - Con il passare dei chilometri la competizione è entrata nel vivo con i due fuggitivi di giornata che incrementavano il loro margine sui primi inseguitori. A Punta Larici, Passo Rocchetta e al 'GPM' di giornata, il Monte Carone con i suoi 1.621metri, nessuna sorpresa. De Gasperi passava con oltre 4' su Manzi. Più staccati seguivano sgranati Tadei Pivk, Damiano Lenzi e il recordman della gara Daniele Cappelletti. La grossa sorpresa la si è però avuta al traguardo di Lungo Lago Marconi. Se De Gasperi è riuscito ad inanellare l’ennesimo successo con crono record di 2h 13’ 34”, a salire sul gradino intermedio è stato il campione italiano di combinata Tadei Pivk che confermando doti da discesista non indifferenti ha passato a velocità doppia un 'Lele' Manzi che non aveva nelle gambe 23.5 km con 4.900 m di dislivello totale. Finish time del portacolori dell’Aldo Moro di Paluzza 2h’ 21’ 15”. Piazzamento da podio anche per l’alpino dell’Atletica Trento Daniele Cappelletti che su queste montagne sa sempre esprimersi ad alti livelli – 2h21’57”-. Nella top ten di giornata anche Damiano Lenzi, Emanuele Manzi, Fabio Bazzana, Paolo Gotti, Lukas Arquin, Giovanni Paris e Fabio Bonfanti. Nella gara in rosa successo da record per la Cardone (3h 02’ 08”) su Paola Romanin (3h 03’ 54”) che si laurea campionessa italiana di combinata e Nadia Scola (3h 11’ 49”). Per quanto riguarda il Campionato Italiano di combinata, da segnalare la doppietta dell’Aldo Moro di Paluzza con le sue punte di diamante Tadei Pivk e Paola Romanin. A podio anche Paolo Gotti, Michele Tavernaro, Debora Cardone e Dimitra Theocharis.
LE DICHIARAZIONI - Marco De Gasperi: «Sono contento, inutile negarlo. Mi avevano parlato bene di questa gara, ma non avrei mai pensato di trovare un tracciato così tecnico, muscolare e nel contempo panoramico. Sembrava una via di mezzo tra Grigne e Dolomiti con vista lago. Bellssimo. Dopo i mondiali e il vertical di Fully è stato un pronto riscatto e un eccellente modo per chiudere la stagione». Debora Crdone: «Era la mia prima volta qui a Limone e ne sono rimasta impressionata. Il posto è bellissimo e la gara fantastica. Non so che dire. Sono contenta del successo e del tricolore vinto da un'amica come Paola Romanin… Se lo merita».
Zemmer nuovo record del mondo Vertical!
30' 26'' a Fully, quarto De Gasperi
Incredibile prestazione dell'altoatesino Urban Zemmer che al Vertical Km di Fully, in Svizzera, valido anche per le WorldSeries, ha vinto e fatto registrare il nuovo record del mondo: 30' 26". Gara incredibile, con tantissimo pubblico, come si può vedere anche nella foto, e livello altissimo. Dietro a Zemmer, nell'ordine, Manfred Reichegger (ITA) 30'42", Nejc Kuhar (SLO) 31'00", Marco De Gasperi (ITA) 31'37", Alexis Sevennec (FRA) 31'37". Tra le donne vittoria di Chiristel Dewalle (FRA) 36' 48'', seguita da Axelle Mollaret (FRA) 37' 44'' e Maude Mathys (SVI) 37' 56''.' E' questo l'Urban Zemmer che conosciamo e che vogliamo vedere. Un campione vero, che neppure i problemi di salute sono riusciti a fermare. Ottima anche la prestazione di Marco Moletto, sesto, e Nicola Golinelli, settimo. Complimenti anche al nostro testatore Andrea Basolo, che chiude in dodicesima piazza della categoria Veterani 1 con 38'13''.22.
Grand Raid: Kilian stravince
A oltre un'ora Guillon, Karrera si ritira
Kilian Jornet Burgada fa suo per la seconda volta in carriera il Grand Raid Réunion. Vince, si gode il delirio del pubblico locale lungo tutto il percorso e l’immensa folla nello stadio di La Redoute, e per finire esorta gli spagnoli a partecipare a quello che definisce l’ultra-trail più bello al Mondo. Tutto questo in 26 ore e 33 minuti lungo gli spietati 170 chilometri del percorso. Un tempo superiore a quello fatto registrare dallo stesso Jornet nel 2010 e giustificato dalle difficili condizioni ambientali e da qualche chilometro aggiuntivo. Kilian chiude la stagione dell'ultra-trail e dello skyrunning con un ruolo di marcia impressionante: nove vittorie su dieci gare e quando non ha vinto è arrivato secondo. Unico in grado di batterlo: Dakota Jones.
LE PRIME DICHIARAZIONI - Queste le sue prime dichiarazioni al termine della corsa: «Durante la corsa c'è un'atmsfera incredibile, la gara è stata difficile per il meteo e il percorso stesso. Era diversa dall'ultima volta e molto più dura, ha fatto sia caldo che freddo». Tutto bene, per Kilian, meno per i suoi avversari. Come al solito, chi ha tentato di reggere il suo passo fin dall’inizio è inesorabilmente crollato. E questa volta a farne le spese sono stati principalmente i suoi due compagni di team, lo spagnolo Iker Karrera e il franchese Michael Lanne che avrebbero dovuto lottare per un piazzamento sul podio. Epica la gara di Karrera che prima si ritira per problemi al ginocchio e difficoltà ad alimentarsi, poi all'arrivo del francese Guillon decide di riprendere, infine si ferma ancora ma aspetta la compagna di team Nerea Martinez per incitarla. Ancora una volta paga invece l’esperienza di Antoine Guillon che, partito non a ridosso dei primi, scala progressivamente la classifica e conquista un meritato secondo posto. Terzo classificato Arnaud Le Jeune. Ottimi i piazzamenti dei diretti inseguitori quanto impietosi e imbarazzanti i distacchi. Al termine della gara, Guillon accusa 1h 11’, Le Jeune addirittura 2h 07’. Dopo la recente vittoria della Coppa del Mondo di Skyrunning, Kilian Jornet siede comodo sul trono del più grande di tutti i tempi.
DONNE - In campo femminile, a gara ancora in corso, altro dominio per la francese Emilie Lecompte davanti alla spagnola Nerea Martinez e a Julia Bottger. Da segnalare la triste notizia della morte di un concorrente nella notte.
Vince Lenzi nella notte di Limone
All'ossolano il Vertical notturno di ieri
Damiano Lenzi, scialpinista ossolano in forze all'Esercito di Courmayeur, ha vinto la prima edizione dell'Extreme Vertical di Limone del Garda (Bs). Ieri sera, nella Vertical by night, che di fatto ha alzato il sipario sul weekend tricolore del litorale benacense, 68 temerari corridori del cielo si sono cimentati in una kermesse unica. Domani mattina, invece, finalissima del campionato italiano Fisky. Tutti i migliori interpreti nazionali della specialità saranno al via alle 10 sul percorso di 23.5 km con 2.450 m di dislivello positivo
LA CRONACA - Sui 1.100 m di sola ascesa che dalla linea di partenza hanno portato i concorrenti sino al traguardo di Cima Mughéra, è stata bagarre dall’inizio alla fine. Pronti, via e il campione italiano lunghe distanze Fabio Bazzana ha imposto un ritmo forsennato. Se dal centro paese e zona arrivo l’effetto scenografico dei corridori che salivano veloci e senza timori grazie alle torce frontali fornite da un partner tecnico come Petzl era mozzafiato, nella testa del gruppo l’ossolano Damiano Lenzi ha dimostrato di avere una condizione atletica eccellente. Per lui successo strameritato in 41’ 10” davanti a un mai domo Bazzana (41’ 43”) e al forestale Emanuele Manzi 43’ 18”. «Dura, ma davvero spettacolare - ha ammesso il vincitore al traguardo -. In centro paese sono partiti a ritmi da 3’ al mille e la cosa mi ha un poco preoccupato… Poi fortunatamente si è scesi a velocità più umane e ho potuto fare la mia gara». Nella gara in rosa successo della trentina Laura Gaddo (56’ 30'') che ha regolato nell'ordine Raffaella Bailoni (57’ 28) e Lara Bonora (59’ 47”).
Domani parata di big a Fully
Il ripidissimo Vertical è la penultima prova delle SkySeries
Appuntamento top domani mattina a Fully, in Svizzera, dove il famoso Km Vertical segnerà la penultima prova dell'apposita classifica all'interno della WorldSeries. La gara, probabilmente la più ripida al mondo (pendenza media superiore al 50%) con una lunghezza di meno di due chilometri, vedrà al via l'elite dello skyrunning e dello scialpinismo. I big partiranno verso le 12. Alcuni nomi: Moletto, Jacquemoud, Golinelli, Zago, Trento, Kuhar, Zemmer, Sevennec, De Gasperi, Anthamatten, Reichegger, Facchinelli. Tra le donne (le big al via verso le 11,25): Nex, Locatelli, Gex-Fabry, Leal, Lafaye, Dewalle, Orgué, Pellissier, Mollaret, Mathys.












