Domenica parte la Sultan Marathon des Sables

Ski-alper presente con un inviato sul campo

Ritorna la mitica Sultan Marathon des Sables e per la prima volta Ski-alper sarà presente all’evento con un suo inviato. Una gara a tappe nel deserto sahariano, in Marocco, che nel corso degli anni è diventato l’evento di endurance outdoor più mediatico al Mondo.  La gara per eccellenza nei deserti. L’intuizione fu di Patrick Bauer, all’epoca fotografo al seguito della Parigi-Dakar, che nel 1984 decise di percorrere in solitaria una tappa della nota gara automobilistica. E così fu, con uno zaino da 35 litri contenente acqua e cibo, percorse 350 km in 12 giorni in completa autonomia. Due anni dopo, nasceva ufficialmente la Marathon des Sables con 23 concorrenti al via. Nei vari anni, sono ormai 13.000 i concorrenti che hanno portato a termine la prova.

NUMERI DA 'NUMERI UNO' - In 28 anni, un susseguirsi di eventi che hanno portato la competizione ad avere numeri assolutamente unici: un’organizzazione composta da 500 persone, 100 veicoli, 4 quad bikes, 2 elicotteri, 1 aeroplano … e 4 dromedari. Uno staff sanitario composto da 52 medici e paramedici, e poi ancora, 120.000 litri d’acqua minerale al seguito, 270 tende berbere e 3.000 kg di attrezzatura medica (5 km di bende, 2.700 cerotti, 125 litri di disinfettante, 230 litri di flebo reidratanti, 100.000 compresse di sali minerali, 2.500 paia di guanti chirurgici). La copertura mediatica è garantita da 2 TV accreditate (Eurosport e TV5MONDE), 15 emittenti radiofonichee da decine di giornalisti e fotografi accredittai. E poi ancora, 340.000 visite della pagina internet durante i giorni della gara nell’ultima edizione, più di 680 articoli su oltre 100 riviste e quotidiani.  Il tutto, sotto l’alto patronato di Sua Maestà Re Mohammed VI.

I FAVORITI - Quest’anno, tra i 1.200 concorrenti provenienti da 45 nazioni, i favoriti della vigilia sono: Salameh Al Aqra – JOR (1° 2012, 2° 2008 e 2010, 3° 2009 e 2011), Mohamad Ahansal – MAR (4 volte vincitore e 9 volte secondo), Rachid El Morabity – MAR (1° 2011), gli europei Christophe Le Saux – FRA (6° 2012), Anton Vencelj – SLO (4° 2010, 8° 2012), Vincent Delebarre – FRA (9° 2005) e gli italiani Marco Olmo (più volte nei top 10) e Antonio Filippo Salaris (7° nel 2012) capitanati dal mitico Paolo Zubani, con 25 edizioni al proprio attivo. Tra le donne, Lorence Klein – FRA (1° 2007, 2011 e 2012), Meryem Khali – MAR (2° 2012), Simone Kayser – LUX (3 vittorie) e Megan Hicks – USA (2° 2009).

In totale 6 tappe in 7 giorni, per 223 km complessivi in completa autosufficienza alimentare. Prima tappa domenica 7 aprile di 37,2 km. Ogni giorno, resoconti e aggiornamenti live dal nostro inviato Paolo Secco, già finisher della Sultan Marathon des Sables nel 2010.
 


Verso l'International Trail Running Association

Costituiti cinque gruppi di lavoro che daranno vita all'organismo

La prima pietra è stata posta il 3 settembre a Courmayeur, con la prima conferenza internazionale del trail running, alla quale hanno aderito 150 persone da 18 diversi Paesi. Una specie di 'Stati Generali' del trail running, una tavola rotonda dalla quale sono nati cinque gruppi di lavoro ai quali partecipano 50 'players' del settore e che, da poco costituiti, hanno lavorato per due mesi tramite dei forum privati (www.trail-running-association.org) su cinque temi ben definiti: definizione di trail, carta etica, management degli atleti di alto livello, politica della salute e anti-doping, international ranking. Il prossimo step è la creazione della International Trail Running Association, che avverrà in primavera. Sul sito trail-running-association.org è stato anche creato un forum aperto a tutti .
 


1 settembre 2013: torna la Maga Skymarathon

Si correra' nuovamente sul percorso originale

Torna la bellissima Skymarathon orobica, la grande cavalcata di quattro delle più rinomate cime del territorio bergamasco.
Un percorso di circa 40 km per un dislivello in salita di 3.000. La prova tocca le quattro maggiori cime orobiche che delimitano la val Serina e che si affacciano sul comune di Oltre il Colle (BG), dando origine al nome della manifestazione: Menna, Arera, Grem e Alben. (M.A.G.A).

La Mezza Maratona, accessibile anche agli appassionati meno allenati, ha uno sviluppo di circa 23 km e attraversa anch’essa le quattro montagne; ma per la maggior parte il  percorso si mantiene ad una quota più bassa, toccando unicamente la cima del Monte Grem di 2049 m.
Qui di seguito i link del sito (in fase di sviluppo ma già contenente le prime notizie):   www.magaskymarathon.it  


All’Electric Trail sfida tra i Brunod

Vittoria di Dennis davanti a Bruno

 Si è svolto domenica scorsa a Point St. Martin (AO) l’Electric Trail, corsa di 30 km, 2.500 m D+ e quota massima raggiunta a 940 m. Circa 160 i concorrenti al via che hanno affrontato il maltempo con pioggia presente per quasi tutta la durata della manifestazione e terreno in molti tatti fangoso. Vittoria di Dennis Brunod in 3h11’46’’ su Bruno Brunod in 3h23’41’’ e Maurizio Fenogllio in 3h23’41’’. Per Dennis, ennesima vittoria ancora nel vivo della stagione di ski alp,  per Bruno, a meno di un anno dal suo ritorno alle gare, una grande prova nonostante un errore di percorso. Per lui si avvicina il momento tanto atteso da tutti gli appassionati, dell’ennesima vittoria in carriera. Tra le donne, vittoria di Sonia Glarey in 4h04’44’’ davanti a Cecilia Mora in 4h14’57’’ e Iva Borghesio in 4h36’05’’. In programma anche una distanza più corta di 19 km dove la vittoria è andata a Enzo Mersi (Atletica Monte Rosa)m in 1h50’14’’ e a Enrica Perico in 2h15’17’’. Da segnalare la prestazione di Valetudo Skyrunning che, oltre al terzo posto di Fenioglio e al secondo di Mora e quarto di Pavan, ha piazzato anche Mauro Toniolo all'ottavo posto.

CLASSIFICA MASCHILE
1 Dennis Brunod (Mont Avic) 3h11’46’’
2 Bruno Brunod (Forte di Bard) 3h23’41’’
3 Maurizio Fenoglio (Valetudo Skyrunning Italia) 3h31’18’’
4 Diego Vuillermoz (Point Saint Martin) 3h33’35’’
5 Jarno Venturini (Team Tecnica) 3h39’45’’

CLASSIFICA FEMMINILE
1 Sonia Glarey (Lafuma Team Italia- Point Saint Martin) 4h04'44''
2 Cecilia Mora (Valetudo Skyrunning Italia) 4h14'57''          
3 Iva Borgesio 4:36:05
4 Marina Plavan (Valetudo Skyrunning Italia) 4h46'08''
5 Ester Callegari (Calvesi) 5h01'49''   


A Bringer e Dewalle la vittoria al Ventoux

Oltre 1200 partecipanti alla gara francese

Ennesimo grande successo per il Trail du Ventoux, giunto ormai alla sua undicesima edizione. Anche nella zona di Bedoin, in Provenza. Il meteo avverso non ha risparmiato gli oltre 1.200 partecipanti all’evento di domenica scorsa. Per motivi di sicurezza, a causa di numerosi tratti ghiacciati, gli organizzatori sono stati costretti ad accorciare il percorso di qualche km e non si è quindi potuto transitare in vetta al Mont Ventoux. In definitiva, 44 km e 2.400 m D+. In campo maschile, una gara molto combattuta fin dalle prime battute e con I primi 4 classificati con un distacco complessivo di soli 2’07’’. La vittoria finale è andata a Patrick Bringer che ha preceduto di 43’’ Michel Lanne e di 1’06’’ Clement Petit. Lo scorso anno, su un percorso di 46 km, vinse l’inglese Andy Symonds con uno strepitoso 3h59’18’’. Tra le donne, vittoria incontrastata di Christelle Dewalle con oltre mezz’ora di vantaggio su Maud Combarieu e Sandra Martin. Sorprende la performance di Christelle Dewalle che passa con estrema disinvoltura dal record del mondo di Vertical in 36’38’’ (Fully 2012) alla vittoria in una delle più importanti classiche francesi.

CLASSIFICA MASCHILE
1 Patrick Bringer (Sigvaris) 3h55’20’’
2 Michel Lanne (Salomon) 3h56’03’’
3 Clement Petit Jean (Altecsport) 3h56’26’’
4 Maxime Durand (Inov 8) 3h57’27’’
5 Thomas Lorblanchet (Asics) 4h01’17’’

CLASSIFICA FEMMINILE
1 Christelle Dewalle 4h34’03’’
2 Maud Combarieu 5h08’44’’
3 Sandra Martin 5h10’08’’
4 Josiane Piccolet 5h27’29’’
5 Celia Trevisan 5h45’28’’  


La Maremontana 25 km a Danilo Lanternino e Lara Mustat

Anche nella 25 km il maltempo non ha dato tregua

 Anche per la distanza più corta della Maremontana, il maltempo non ha dato tregua ai partecipanti che hanno dovuto affrontare i 25 km e i 1.350 m D+ accompagnati da pioggia, neve in quota e vento su tutto il percorso. A complicare il tutto, numerosi traversi nel bosco e altrettante discese con molto fango presente. Al termine della prova sono stati 195 gli atleti classificati e 27 quelli tra i ritirati o fermati dall’organizzazione. Come da pronostici, i favoriti della vigilia si sono dati battaglia fin dalle prime battute. A metà percorso, nei pressi del rifugio pian delle Bosse, conducevano Danilo Lanternino e Alberto Ghisellini seguiti a poco più di un minuto da Simone Peyracchia, Giulio Ornati, Gianluca Cola, Calogero Ingrassia e Marco Zanchi. Tra le donne, Lara Mustat seguita da Lisa Borzani, Francesca di Nicola e Isabella Lucchini. Ha vinto la prova Danilo Lanternino, con il tempo finale di 2h28’28’’ che a detta di chi è riuscito a correrci al fianco per qualche km, ha sempre tenuto sotto controllo la situazione, dando l’impressione di non forzare il ritmo in modo particolare. Dietro di lui, Giulio Ornati con un distacco di 1’23’’ e Simone Peyracchia con 5’16’’. Tra le donne, Laura Mustat porta a casa una bella vittoria con il tempo finale 3h22’08’’ seguita, a pari merito, da Francesca Di Nicola e Isabella Lucchini in 3h25’14’’. Lisa Borzani cede invece alle avverse condizioni ambientali e deve accontentarsi della quarta posizione.

CLASSIFICA MASCHILE
1 Danilo Lanternino (Lafuma Team Italia - Valle Varaita) 2h28’28’’
2 Giulio Ornati (Team Salomon Agisko) 2h29’51’’
3 Simone Peyracchia (Podistica Valle Varaita) 2h33’44’’
4 Claudio Chiarini (IZ Sky Racing) 2h40’56’’
5 Marco Zanchi (IZ Sky Racing) 2h41’30’’

CLASSIFICA FEMMINILE
1 Lara Mustat (Calcestruzzi Corradini) 3h22’08’’
2 Francesca di Nicola (Podistica Valle Grana) 3h25’14’’
2 Isabella Lucchini (Lupatotina) 3h25’14’’
4 Lisa Borzani (Amatori Atletica Chirignago) 3h28’06’’
5 Vera Mazzarello (Ovadese Trail Team) 3h42’19’’ 


Maremontana, oltre la tragedia

Cronaca della gara nella quale ha perso la vita Paolo Ponzo

I numeri finali della quarta edizione della Maremontana la dicono lunga su quanto abbiano dovuto sopportare i concorrenti in gara a seguito delle avverse condizioni meteo: 67 concorrenti giunti al traguardo e 152 ritirati. Difficile scrivere quanto è stato vissuto nelle oltre cinque ore di gara nell’entroterra ligure sopra l’abitato di Loano (Sv) in considerazione del tragico epilogo che ha avuto la manifestazione, con la morte di Paolo Ponzo. Ci limitiamo a riportare la cronaca delle prime posizioni nei vari punti di controllo cronometrico.

Ore 7:30 - Loano (Sv). Cielo coperto e temperatura intorno agli 8 C°. Gli oltre 200 concorrenti partono affrontando un breve tratto sulla sabbia della spiaggia per poi transitare nel centro storico del paese preceduti dalla motocicletta degli organizzatori che regola l’andatura del primo km e mezzo.

Ore 8:41 - Pian delle Bosse (12,5 km). Inizia a piovere e, a quote relativamente basse, gli atleti incontrano i primi fiocchi di neve, il tutto accompagnato da vento costante. Al primo rilevamento cronometrico transita in testa l’ungherese Csaba Nemeth, uno dei favoriti della vigilia per la vittoria finale, con il tempo di 1h1106’’. A 2’30’’ Stefano Trisconi, Matteo Pigoni e Daniele Fornoni a 4’30’’. Nel gruppo dei primi dieci, Andrea Calcinati (5°), Luca Ponti (6°), Filippo Canetta (7°), Fabrizio Roux (8°), Sergio Vallosio (9°) e Davide Ansaldo 10°. La prima donna, l’americana Stevie Kremer è in terza posizione assoluta con il tempo di 1h14’57’’ e dietro di lei Rosanna Tavana ha un ritardo di 18’ e la terza in classifica, Patrizia Pensa, di 20’.

Ore 10:15 - Giogo di Toirano (25 km) - Csaba Nemth mantiene il comando della corsa con il tempo di transito di 2h45’11’’. Dopo 20’’ transita Stefano Trisconi, Matteo Pigoni dopo 4’ e Daniele Fornoni dopo 4’30’’. Da questo punto della gara, complice il freddo e il terreno reso difficile dal fango e da uno strato di neve fino a 40 cm, molti atleti si ritirano dalla competizione, alcuni a dir poco stremati e con evidenti segni di ipotermia. Tra questi, nelle prime posizioni, Fabrizio Roux, Davide Ansaldo e successivamente Matteo Pigoni e Daniele Fornoni. Rimangono in gara Sergio Vallosio, che raggiunge la quinta posizione e Filippo Canetta in sesta.  In quinta posizione assoluta mantiene il controllo della gara femminile Stevie Kremer con il tempo di 2h51’51’’. Dietro di lei, Patriza Pensa in 3h40’04’’ e Virginia Oliveri in 3h54’58’’. Anche per la Oliveri in seguito ritiro inevitabile per le difficili condizioni meteo. A poco più di metà gara, come da grafico, su tutti emergono la rimonta di Sergio Vallosio, il vistoso calo di Csaba Nemeth e la tenuta di Stevie Kremer.

Ore 11:47 - Matonna del Monte Croce (37 km). Dopo i numerosi ritiri rimangono in gara soltanto 70 concorrenti. Le prime tre posizioni assolute vedono transitare primo Stefano Trisconi in 4h17’18’’, seconda Stevie Kremer in 4h19’23’’ e terzo Sergio Vallosio in 4h19’48’’. Dietro di loro, a 9’ Csaba Nemth , a 10’ Filippo Canetta, a 21’ Nicola Bassi e a 22’ Ivan Camperi e Massimo Tagliaferri. Oltre alla Kremer, nessun’altra donna raggiunge il punto di controllo e per lei la sfida vera è quella per la classifica assoluta.

Ore 12:33 - Toirano (47 km). Un finale di gara con gli ennesimi capovolgimenti della giornata. Taglia per primo il traguardo Sergio Vallosio con il tempo finale di 5h03’55’’ e dopo 4’13’’ giunge l’americana Stevie Kremer per un secondo posto assoluto che entra di diritto nella storia italiana della disciplina. Secondo uomo Stefano Trisconi in 5h08’43’’ e terzo l’ungherese Csaba Nemeth in 5h27’26’’. Per la Kremer, nuovo record della corsa con 40’ di vantaggio dal 5h48’04’’ fatto segnare lo scorso anno dalla vincitrice Cinzia Bertasa. Seguono in classifica, Ivan Camperi, Filippo Canetta, Nicola Bassi, Massimo Tagliaferri, Giovanni Zorn e Fabio Pozza.

Ore 13:00 - Toirano. Nel tendone dove è stato allestito il pasta party, si susseguono voci circa l’interruzione della gara e incominciano ad arrivare le testimonianze degli atleti in gara inerenti alle difficili condizioni meteo trovate lungo il percorso. Solo più tardi, si saprà di alcuni concorrenti ricoverati assistiti per principi di ipotermia, altri ricoverati in ospedale e del terribile decesso di Paolo Ponzo, 41 anni, avvenuto nell’ospedale Santa Corona ieri sera intorno alle ore 21:30. 

CLASSIFICA ASSOLUTA

Sergio Vallosio (Team Salomon Agisko) 5h03’55’’
Stevie Kremer – USA - prima donna  (Team Salomon Agisko) 5h08’08’’
Stefano Trisconi (AS Castiglioni)
Csama Nemeth – HUN (Mammut Pro Team) 5h27’26’’
Ivan Camperi (Podistica Valle Grana) 5h29’06’’
Filippo Canetta (Team Salomon Agisko) 5h30’05’’
Nicola Bassi (Team Vibram) 5h31’44’’
Massimo Tagliaferri (Team Salomon Agisko) 5h34’17’’
Giovanni Zorn (KUTT) 5h38’52’’
Fabio Pozza (Cuore da Sportivo) 5h41’33’’  


Maremontana 2013: dalla sabbia alla neve

Al via anche l'ungherese Csaba

Domenica 24 marzo va in scena a Loano (Sv) la terza edizione della Maremontana, gara organizzata dal gruppo Ballacoicinghiali e dall’associazione Runners Loano. In programma due distanze di 25 e 47 km rispettivamente con 1.500 e 2.900 m di dislivello positivo e con tempi massimi di 5h30’ e 10h.  La Liguria si conferma una regione importante e strategica per la crescita dell’outdoor running con molte manifestazioni che a quanto pare sono molto apprezzate dagli atleti. Alla Maremontana si registrano 619 iscritti, 266 per la distanza di 25 km e 352 per la 47 km.

CONDIZIONI METEO INVERNALI - L’ultima perturbazione meteo ha lasciato il segno anche nell’entroterra ligure con neve abbondante caduta a inizio settimana. In alcuni tratti del percorso raggiunge i 60/70 cm e i concorrenti troveranno un paesaggio invernale per quasi 10 km di gara. A seguito di queste condizioni, gli organizzatori hanno deciso di non fare transitare la gara sulla cima del Monte Carmo (1.396 m), optando per il percorso della passata edizione. Il punto più alto verrà quindi raggiunto al rifugio Pian delle Bosse a 841 m di quota. Dalla sabbia alla neve sembra quindi essere lo slogan più azzeccato per  la terza edizione della Maremontana.

MOLTI I BIG AL VIA - Numerosissimi gli atleti di spicco iscritti tra cui, nella 47 km,  l’ungherese Csaba Nemeth, lo scorso anno in Italia già primo alla TerraAcquaCielo e terzo alla Lavaredo Ultra Trail, e l’americana Stevie Kremer, campionessa del Mondo in carica nella corsa in montagna su lunga distanza e l'anno scorso prima al BergTeil e al Vialattea Trail. A dargli battaglia, molti atleti italiani di valore assoluto come Pablo Barnes, Nicola Bassi, Roberto Beretta, Filippo Canetta, Daniele Fornoni, Giuseppe Marazzi, Sebastien Nain, Matteo Pigoni, Fabrizio Roux, Massimo Tagliaferri, Fabio Toniolo, Stefano Trisconi, Sergio Vallosio, Marco Zanchi e Marco Zarantonello tra gli uomini e Giuliana Arrigoni, Cinzia Betasa, Virginia Oliveri, Patrizia Pensa e Scilla Tonetti tra le donne.

SFIDA VERA ANCHE SULLA CORTA - Nella distanza più corta, tra glia altri, Matteo Cacopardo, Alberto Ghisellini, Danilo Lanternino, Giulio Ornati e Simone Peyracchia tra gli uomini e Lisa Borzani, Vera Mazzarello e Laura Mustat tra le donne.

Lo scorso anno vinsero sulla distanza più lunga Daniele Fornoni in 4h50’12’’ e Cinzia Bertasa in 5h48’04’’ e sulla distanza più corta Joan Maxim in 2h28’50’’ e Vera Mazzarello in 3h24’00’’. La prima edizione del 2011, invece, fu vinta da Stefano Ruzza e Francesca Canepa.  


Kilian sul NY Times

'Creating the All-Terrain Human' il titolo dell'articolo

Un ampio articolo (quattro pagine piene nella versione on-line) su Kilian Jornet Burgada, 'the All-Terrain Human' , l'uomo per tutti i terreni. Così Kilian è 'uscito' sul New Work Times, il più famoso quotidiano al mondo. Una storia firmata da Christopher Solomon. «Kilian Jornet Burgada è l'atleta endurance più forte della sua generazione. In solo otto anni ha vinto più di 80 gare, 16 titoli e infranto almeno 16 record di velocità, la maggior parte su distanze che richiederebbero un biglietto aereo per un comune mortale». Inizia così l'interessante storia. Solomon ha seguito Kilian per un paio di giorni all'inizio di dicembre, alzandosi all'alba, mettendosi le pelli di foca per vivere alla Kilian.

UM MOTORE UNICO - «Prendete il Vo2 max, una misura dell'abilità di una persona di consumare ossigeno e un fattore per determinare la resistenza aerobica. Il Vo2 max medio di un uomo è tra 45 e 55 ml/kg/min. Un runner da 10.000 metri a livello di college ha valori massimi di 60-70. Il Vo2 max di Jornet è 89,5 - uno dei valori più alti mai registrati, secondo Daniel Brotons Cuixart, uno specialista dello sport all'Università di Bologna… 'Non ho visto atleti con valori poco oltre 80, e abbiamo testato alcuni atleti elite' dice Edward Coyle dell'Università del Texas, a Austin, che ha studiato i limiti della prestazione umana per oltre tre decadi». Jornet da bambino ha vissuto in quota (il padre gestiva un rifugio) e questo ha contribuito a creare l'atleta Jornet: «'Quando vivi e ti nutri in quota hai un volume di sangue maggiore e un numero maggiore di globuli rossi per il trasporto dell'ossigeno' che vuol dire più resistenza, dice Stacy Sims, un ricercato a Stanford».

PARERI ILLUSTRI - «Altri 5 o10 atleti ultra possono tenergli testa in una gara, e lui fa sempre jogging con loro, apprezzando la compagnia fino a quando è tempo di andare» ha detto a Solomon Bryan Powell, editor in chief del sito iRunFar.com. «Non c'è nessun altro migliore nella tecnica di corsa in discesa» ha ricordato a Solomon Anton Krupicka. «Jornet è stato capace di vincere gare cortissime come i vertical kilometer e poi passare a gare di 100 miglia come la Western States» il parere di Scott Jurek. Insomma, un articolo da non perdere, consultabile a questo link  


Transvulcania, gara da big

Quasi tutti i piu' forti atleti a La Palma l'11 maggio

11 maggio 2013, isola di La Palma, Canarie: Transvulcania, 83 km e 8.525 metri di dislivello. Nel 2012 fu definita 'gara dell'anno', nel 2013 non sarà da meno. Il primo appuntamento delle Skyrunner World Series, calendario Ultra, riunirà un 'cast' di atleti stratosferico. Tra gli oltre 1.600 iscritti ci sono i nomi di Kilian Jornet, della neozelandese Anna Frost (vincitrice nel 2012 e detentrice del record), della svedese Emelie Forsberg, dello spagnolo Miguel Heras, del francese Francois d'Haene, dello spagnolo Tofol Castanyer, del giovane tedesco Philipp Reiter, della spagnola Nuria Picas, delle francesi Maud Gobert ed Emelie Lecomte (vincitrice nel 2012 della Diagonale des Fous). Per l'Italia grandi speranze riposte in Silvia Serafini, la rivelazione della scorsa stagione. Nutrita anche la pattuglia nord americana, anche se mancherà il vincitore della passata stagione, Dakota Jones (assente anche il secondo classificato del 2012, Andy Simonds, che quest'anno correrà distanze più brevi) con Joe Grant, Sage Canaday (recente vincitore della Tarawera Ultramarathon, in Nuova Zelanda), Timothy Olson, primo alla Western States 2012, Dave Mackey, Adam Campbell, Anton Krupicka. Dal Brasile è in arrivo Fernanda Maciel mentre è atteso anche un altro big, il marocchino Mohamed Ahansal, vincitore di quattro Marathon des Sables. Tra gli italiani da segnalare anche la presenza di Marco Zanchi. 

PRONOSTICI - Visto il livello degli atleti un pronostico è veramente difficile, meglio guardare ai recenti risultati di alcuni big big. Partiamo dalla vincitrice del 2012, Anna Frost. Arriverà con settimane di anticipo sull'isola per preparare al meglio la gara, in inverno ha corso la gara in tre tappe El Cruce, in Sud America e la staffetta della Tarawera, con Rickey Gates. Emelie Forsberg ha vinto la distanza maratona della Transgrancanaria a inizio marzo e fatto la staffetta della Tarawera con Fracois d'Haene. Silvia Serafini sta andando verso le ultra-distanze quindi la gara di La Palma sarà un ottimo banco di prova, anche se la veneta ci ha abituato a grandi sorprese. Per lei la stagione inizia ora. Veniamo agli uomini. Kilian Jornet è come sempre il favorito numero uno ma, come l'anno scorso, avrà da poco terminato la stagione dello scialpinismo. Quest'anno riuscirà a preparare meglio la gara? Timothy Olson sembra in forma dopo il secondo posto alla Tarawera, come Sage Canaday, vincitore della gara neozelandese. Meno in forma Krupicka che non ha partecipato all'ultimo momento alla Tarawera per un infortunio. Miguel Heras si è ritirato alla Transgrancanaria dopo pochi chilometri, Francois d'Haene arriva dal secondo posto a El Cruce, in Sud America. Philipp Reiter si è classificato secondo alla Transgrancanaria 83 km di marzo. Che dire di Joe Grant, che ha appena corso la terribile Iditaroad (350 miglia tra la neve)? 


Court e Klein si impongono al sesto Eco Trail de Paris

Oltre 1.300 finisher sotto la Tour Eiffel

Si è svolta sabato, la sesta edizione dell’Eco Trail de Paris Ile de France, gara di 80 km e 1.500 m D+ con partenza da Loisirs de St Quentin-en-Yveline alle ore 12 e arrivo a Parigi, ai piedi della Torre Eiffel entro il tempo limite di 13 ore. Una classica di inizio stagione sempre molto partecipata con 1.346 atleti che hanno tagliato il traguardo. In programma, anche la 50 km, la 30 km e la marcia non competitiva, per un totale di 5.250 atleti impegnati. In campo maschile vittoria per il francese Sylvain Court che ha terminato la prova con il tempo di 5h48’58’’ e un vantaggio di 9’ sullo spagnolo Aitor Leal Irastorza e di 14’ sul connazionale David Pasquio. Court fa segnare il secondo tempo assoluto delle sei edizioni disputate, a soli 3’ dal 5h45’43’’ fatto registrare lo scorso anno dal connazionale Erik Clavery. Primo Italiano classificato, Matteo Grassi cinquantacinquesimo in 7h27’15’’. In campo femminile  non c’è stata rivalità con lo strapotere della francese Laurence Klein, classe 1969,  che vince la gara con il tempo finale di 6h14’33’’ e con un distacco sulla norvegese Margrethe Logavlen di 1h04’ e sulla connazionale Gèraldine Helzue di 1h22’. Per la Klein, vittoria e nuovo record del percorso con un vantaggio di 18’ sul suo 6h32’36’’ del 2010. 

Classifica maschile 2013 

1) Sylvain Court (FRA) 5h48’58’’
2) Aitor Leal Irastorza (ESP) 5h58’08’’
3) David Pasquio  (FRA) 6h02’08’’
4) Thomas Saint Girons (FRA) 6h03’37’’
5) Vincent Viet (FRA) 6h06’25’’

Classifica femminile 2013

1) Laurence Klein  (FRA) 6h14’33’’
2) Margrethe Logavlen (NOR) 7h18’26’’
3) Gèraldine Helzue (FRA) 7h36’06’’
4) Denise Zimmermann (SUI) 7h42’03’’
5) Ute Baird (GBR) 8h03’47 


Ultrabericus, la cronaca e l'analisi della gara

Vittoria a Moretton e Parigi, resistono i record

Grande successo di partecipazione per la terza edizione dell’Ultrabericus Trail, gara di 65 km e 2.500 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo nella centralissima Piazza dei Signori a Vicenza. Oltre 800 gli iscritti effettivi alla manifestazione e 724 (588 individuali e 136 in staffetta) quelli che sono riusciti a portarla a termine. Un percorso tendenzialmente veloce ma con continui cambi di ritmo, quest’anno reso ancora più difficile dalla presenza di fango in alcune sue parti. Il tempo medio della gara, aumentato di 20’ rispetto all’edizione 2012, è la conseguenza più immediata delle difficili condizioni ambientali.

LA SFIDA MASCHILE -
La vittoria finale è andata a Andrea Moretton (Team LaFuma Italia) che ha chiuso la prova in 6h05’07’’ e con 4’ di vantaggio su Daniele Palladino (Yoga Studio Modena) e di 13’ su Filippo Dal Maso (Puro Sport Team). Andrea Moretton, classe 1972, coglie così la sua seconda vittoria in carriera nelle ultra distanze dopo Magredi Mountain Trail del 2010. Lo scorso anno, due podi importanti con il 3° posto al Cortina Trail di 46 km e il 2° posto al Troi dei Cimbri di 55 km. 

MARIA CHIARA PARIGI SI CONFERMA - In campo femminile vittoria di Maria Chiara Parigi (Team Tecnica) con il tempo finale di 7h11’14’’ e un vantaggio di 9’ su Simona Morbelli (Team Salomon Agisko) e di 18’ su Sara Recenti (Trail Running Brescia). Maria Chiara Parigi, dopo il  recente 2° posto alla Maratona della Pace sul Lamone di Gennaio, è reduce da un 2012 a dir poco esaltante con 4 vittorie (Elba Trail, Cortina Trail, Trail degli Eroi e Le Vie di San Francesco).  

RESISTONO I RECORD -
A livello cronometrico, resistono sia il record maschile di Lorenzo Trincheri fatto registrare nel 2012 con un fantastico 5h32’59’’, sia quello femminile di Patrizia Pensa che nel 2011 chiuse la prova in 7h00’53’’.  

LA STAFFETTA -
In programma anche la prova a staffetta a coppie con ben 136 atleti impegnati. La vittoria maschile è andata alla coppia Team Lafuma Italia 1 composta da Danilo Lanternino e Mirko Righele con il tempo finale di 5h27’19’’.

CLASSIFICA MASCHILE
Andrea Moretton (Team Lafuma Italia) 6h05’07’’
Daniele Palladino (Yoga Studio Modena) 6h09’17’’
Filippo Dal Maso (Puro Sport Team) 6h18’01’’
Fabio Caverzan (Scarpebianche) 6h20’25’’ Ivan Geronazzo (Team Lafuma Italia) 6h21’42’’

CLASSIFICA FEMMINILE
Maria Chiara Parigi (Team Tecnica) 7h11’14’’
Simona Morbelli (Team Salomon Agisko) 7h20’30’’
Sara Recenti (Trail Running Brescia) 7h29’53’’
Scilla Tonetti (Runners Olona) 7h35’11’’ Catena Pizzino (Pavanello) 7h37’18’’  


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