Kilian sul NY Times

'Creating the All-Terrain Human' il titolo dell'articolo

Un ampio articolo (quattro pagine piene nella versione on-line) su Kilian Jornet Burgada, ‘the All-Terrain Human’ , l’uomo per tutti i terreni. Così Kilian è ‘uscito’ sul New Work Times, il più famoso quotidiano al mondo. Una storia firmata da Christopher Solomon. «Kilian Jornet Burgada è l’atleta endurance più forte della sua generazione. In solo otto anni ha vinto più di 80 gare, 16 titoli e infranto almeno 16 record di velocità, la maggior parte su distanze che richiederebbero un biglietto aereo per un comune mortale». Inizia così l’interessante storia. Solomon ha seguito Kilian per un paio di giorni all’inizio di dicembre, alzandosi all’alba, mettendosi le pelli di foca per vivere alla Kilian.

UM MOTORE UNICO – «Prendete il Vo2 max, una misura dell’abilità di una persona di consumare ossigeno e un fattore per determinare la resistenza aerobica. Il Vo2 max medio di un uomo è tra 45 e 55 ml/kg/min. Un runner da 10.000 metri a livello di college ha valori massimi di 60-70. Il Vo2 max di Jornet è 89,5 – uno dei valori più alti mai registrati, secondo Daniel Brotons Cuixart, uno specialista dello sport all’Università di Bologna… ‘Non ho visto atleti con valori poco oltre 80, e abbiamo testato alcuni atleti elite’ dice Edward Coyle dell’Università del Texas, a Austin, che ha studiato i limiti della prestazione umana per oltre tre decadi». Jornet da bambino ha vissuto in quota (il padre gestiva un rifugio) e questo ha contribuito a creare l’atleta Jornet: «’Quando vivi e ti nutri in quota hai un volume di sangue maggiore e un numero maggiore di globuli rossi per il trasporto dell’ossigeno’ che vuol dire più resistenza, dice Stacy Sims, un ricercato a Stanford».

PARERI ILLUSTRI – «Altri 5 o10 atleti ultra possono tenergli testa in una gara, e lui fa sempre jogging con loro, apprezzando la compagnia fino a quando è tempo di andare» ha detto a Solomon Bryan Powell, editor in chief del sito iRunFar.com. «Non c’è nessun altro migliore nella tecnica di corsa in discesa» ha ricordato a Solomon Anton Krupicka. «Jornet è stato capace di vincere gare cortissime come i vertical kilometer e poi passare a gare di 100 miglia come la Western States» il parere di Scott Jurek. Insomma, un articolo da non perdere, consultabile a questo link  

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