Aspettando la Trentapassi

Sul Lago d'Iseo attesa per la Skyrace e per la novita' vertical

A Marone, sul Lago di Iseo, fervono i preparativi per la Trentapassi Skyrace e la Trentapassi Verticalrace, in programma domenica 26 maggio: 17,5 km di sviluppo, 1400 metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo dal forte sapore tecnico, immersi in un magnifico paesaggio. Partenza in riva al Lago d'Iseo, la salita prima tra gli ulivi e poi tra le rocce, l'arrivo in vetta e la discesa lungo una cresta aerea e il passaggio tra le piramidi di erosione. Questa la skyrace, ma per il 2013 è al via anche la prima edizione dell’attesa vertical race: una salita all’ultimo respiro a picco tra le rocce per 3,2 km con 1000 metri di dislivello fino alla cima a quota 1248. 

TIFO STILE PIERRA MENTA - Come per le scorse edizioni anche quest’anno saranno numerosi i tifosi che accorreranno con campanacci per fare il tifo e per vivere la fatica degli atleti. Per premiare la loro passione, ai primi 100 che raggiungeranno la vetta sarà regalata una maglietta commemorativa degli eventi. Per chi invece preferirà rimanere in riva al lago, verranno trasmesse in diretta dalla cima le immagini dei momenti più belli dell’arrivo della Vertical e del passaggio della Sky. Tra le novità da segnalare anche la gradita birra alla spina che accoglierà gli atleti al traguardo. Una vera iniezione di sali dopo tanta fatica e tanta adrenalina regalate ai concorrenti dal percorso strapiombante sul lago.

ISCRIZIONI - È possibile iscriversi fino a esaurimento pettorali (limite 300 per la Sky e 200 per la Vertical) direttamente sul sito www.trentapassiskyrace.it e, salvo esaurimento, anche la mattina della manifestazione. 


Serafini e Bazzana, pronti per Zegama

Quattro chiacchiere alla vigilia della trasferta spagnola

Daniele Cappelletti (Valetudo Skyrunning), Fabio Bazzana (Team Crazy), Fulvio Dapit (Team Crazy) e Tadei Pivk (Team Crazy) tra gli uomini e Emanuela Brizio (Valetudo Skyrunning), Debora Cardone (Valetudo Skyrunning) e Silvia Serafini (Team Salomon Agisko) tra le donne. Sono questi i sette atleti italiani in cui tutti gli appassionati ripongono le speranze per un risultato che conta alla Zegama-Aizkorri.

Abbiamo contattato due di loro, Silvia Serafini e Fabio Bazzana, a un giorno dalla partenza per il paese basco.

Silvia e Fabio siete pronti per Zegama?

Silvia: Penso di essere pronta per Zegama visti i risultati alle recenti competizioni. Spero che sia una buona giornata e di riuscire a provare il percorso.
Fabio: Si, sono pronto... Mi sento bene e sono ottimista, spero di non soffrire la distanza perché non ho molti km nelle gambe...

Una gara come le altre o la sentite in modo particolare?

Silvia: Zegama non è come le altre gare, il livello sarà altissimo, e' molto prestigiosa e tutti gli atleti si impegneranno al massimo. Sicuramente la tensione si fa sentire.
Fabio: È una gara particolare ma la sento come le altre... Non ho pressione da risultato ma voglio comunque fare bene perché andare forte a Zegama e' una pacca sulla spalla che ti porti dietro per tutta la stagione...

Come vi siete preparati in questo avvio di stagione?

Silvia: Questa stagione sono più preparata rispetto allo scorso anno anche se quest’inverno ho fatto molto poco. Ho fatto qualche fine settimana in montagna e allenamenti più specifici seguendo i consigli dei miei compagni di squadra più esperti. 
Fabio: sono tre settimane che corro e quindi il grosso della preparazione l'ho fatta con la stagione di Skialp... Ora sto solo cercando di accumulare velocità lavorando tanto su strada. Ho tre gare nelle gambe tutte contenute nei 20 km. La scorsa stagione a quest’epoca avevo una sola gara in più.

Fabio, domenica hai corso il Trofeo Nasego di 17 km, un test prima del grande evento?

Fabio: Sì, Zegama da quello che mi dicono presenta un percorso dove la velocità e' fondamentale e ho voluto dunque testare la mia condizione restando sorpreso positivamente del mio risultato... Non pensavo di stare nelle prime 10 posizioni.

Silvia, anche per te la Cina è stato un test pre Zegama?

Silvia: La Cina è stato un buon test per verificare la condizione, anche se la gara non aveva molto dislivello e parti particolarmente tecniche. Ho corso facile cercando di divertimi il più possibile, così da poter salvare le energie per Zegama.

Un risultato per cui oggi mettereste la firma?

Fabio: Il livello è altissimo quindi firmerei per la decima posizione...
Silvia: Sicuramente essere tra le prime 5  sarebbe un buonissimo risultato. Sarà di sicuro una gara interessante e ricca di emozioni!

Forza ragazzi, ci vediamo giovedì in Spagna.


Domenica la Maxi Race ad Annecy

La sfida tra Colle', Fornoni e Pigoni si gioca in Francia

Domenica  si corre ad Annecy, in Francia, la Maxi Race – Le Grand Tour, gara di 84 km e 5.100 m D+. Saranno circa 1.800 gli atleti schierati alla partenza della prova più lunga con un parterre che lascia presagire un grande spettacolo.

GLI ITALIANI IN GARA - Presenti in gara molti atleti italiani con il Team Tecnica praticamente al completo. Tra gli uomini, del Team Tecnica, Matteo Pigoni, Daniele Fornoni, Franco Collè, Roberto Beretta e Gianluca Galeati e del Team Salomon Agisko, Fabrizio Roux. Tra le donne, sempre per il Team Tecnica,Maria Chiara Parigi, Patrizia Pensa, Giuliana Arrigoni,  e Cristina Zantedeschi.

GRANDE LIVELLO TRA I FRANCESI - Gli atleti italiani si confronteranno con alcuni dei migliori specialisti transalpini della disciplina come Pascal Giguet (Scott), Jules-Henry Gabioud (Salomon), Aurelien Dunand e Sebastien Spehler (Adidas), Francois Faivre e Julien Jorro (Lafuma), Franck Bussiere (Asics), Alexandre Daum (Team TDR) e il tedesco Uli Calmbach (Salomon). Tra le donne, le francesi Tori Leckie (Adidas), Anne Valero (ASA), Sylvaine Cussot (Asics) e Sandrine Beranger (Raidlight).

In programma anche la 42 km con più di 1.000 iscritti. Anche nella prova più corta si preannuncia una bella sfida,  in particolare in campo femminile con Anna Frost (Salomon), Maud Combarieu (Hoka), Sandrine Motto-Ros (Tecnica)


La grande tradizione degli italiani a Zegama

Tre vittorie, un record e tanto altro

Domenica 26 maggio si svolge a Zegama, in Spagna, la dodicesima edizione della Zegama-Aizkorri Mendi Maratoia di 42 km. Una gara ormai storica, l’unica che dal 2004 tutti gli anni è stata tappa delle Skyrunner® World Series. Entriamo quindi nel vivo della settimana che precede l’evento ripercorrendo le principali tappe che hanno visto gli atleti italiani protagonisti in quasi tutte le edizioni. L’Italia ha infatti uno stretto legame con Zegama e può vantare tre vittorie, una di Mario Poletti e due di Emanuela Brizio, nonché il record femminile in essere, stabilito da quest’ultima nel 2009 e molti piazzamenti nelle primissime posizioni.

MARIO POLETTI - La lunga storia degli italiani alla Zegama-Aizkorri incomincia il 23 maggio del 2004 con la strepitosa vittoria di Mario Poletti in 4h06’46’’ che gli valse anche il nuovo record della corsa. Sempre nei top dieci, 4° Marco Rusconi in 4h18’33’’. Nello stesso anno, 14° Carlo Bellati in 4h30’42’’, 20° Marco Zanchi in 4h41’11’’ e 24° Franco Agli in 4h43’19’’. Dopo due edizioni, la Zegama-Aizkorri entra nel circuito Skyrunner® World Series.

FABIO BONFANTI -  L’anno successivo, nel 2005, l’Italia ottenne un altro podio con il terzo posto di Fabio Bonfanti in 4h01’00’’. Questo tempo rappresenta ancora oggi la miglior performance italiana della gara. Fu l’edizione del record di Rob Jebb, quel 3h54’18’’ che ancora oggi resiste. Gli italiani furono protagonisti assoluti con ben quattro atleti nei primi 10 assoluti. Oltre a Bonfanti, 5° Fulvio Dapit in 4h02’51’’, 6° Mario Poletti in 4h03’17’’e 8° Marco Rusconi in 4h09’00’’. Come l’anno precedente, 20° Marco Zanchi.

FABIO BONFANTI BIS – Nel 2006, altri 4 italiani nei primi 10 posti. Dietro al vincitore, il messicano Ricardo Meja, 3° Fabio Bonfanti in 4h04’36’’, 4° Fulvio Dapit in 4h05’15’’, 5° Marco Rusconi in 4h06’54’’ e 6° Jean Pellissier in 4h12’14’’. Tra le posizioni che contano, 15° Paolo Gotti e 19° Bruno Brinod, 21° Carlo Ratti, 22° Taddeo Bertoldini e 25° Italo Francesco Conti.

L’ANNO SENZA ITALIANI - Dal 2007 anche a Zegama inizia l’era di Kilian Jornet. Il diciannovenne spagnolo al suo esordio vince con il tempo di 3h56’59’’. E’ l’anno nero degli italiani a Zegama, per la prima volta  senza atleti classificati nelle prime 10 posizioni. In campo femminile la francese Corinne Favre coglie la sua seconda vittoria a Zegama.

FULVIO DAPIT - Nel 2008, due sono gli Italiani a tenere alto l’onore dell’Italia entrando nell’ambita top 10. Dietro al vincitore, lo spagnolo Kilian Jornet, 4° Fulvio Dapit in 4h08’17’’e 10° Paolo Gotti 4h20’22’’. A seguire, 20° Fausto Rizzi in 4h34’42’’e 25° Fabio Bonfanti in 4h37’58’’. Per Corinne Favre, terza vittoria tra le donne.

EMANUELA BRIZIO E PAOLO LARGER – Il 2009 per noi italiani viene ancora oggi ricordato per la vittoria in campo femminile di Emanuela Brizio stabilisce il nuovo record della corsa, ancora oggi imbattuto, di 4h38’19’’. Tra gli uomini vittoria dell’inglese Ricky Lightfoot in 4h03’12’’. Al secondo posto l’italiano Paolo Larger in 4h05’25’’. Sempre nei top 10, 8° l’immancabile Fulvio Dapit in 4h12’01’’ e 20° Marco Zanchi in 4h26’40’’.

EMANUELA BRIZIO BIS - Nel 2010 torna alla vittoria Kilian Jornet in 3h56’30’’. Unico italiano ad entrare nei top ten, 10° Giovanni Tacchini in 4h25’17’’. Secondo italiano Luco Miori 27° assoluto in 4h39’26’’. Tra le donne, seconda vittoria consecutiva per Emanuela Brizio in 4h47’51’’ seguita da Cecilia Mora, 5° in 5h17’40’’. Tra le altre italiane, 11° Cinzia Bertasa in 5h38’20’’ e 21° Alessandra Bastesin in 6h26’04’’.

EMANUELA BRIZIO E NICOLA GOLINELLI - Nel 2011 Kilian Jornet ottiene la sua quarta vittoria nella gara. Per l’Italia, due atleti nei top ten. Sono Nicola Golinelli, 5°  in 4h06’27’’, e Giovanni Tacchini, 10° in 4h16’52’’. A seguire, sempre tra gli italiani, 17° Gil Pintarelli in 4h28’02’’, 31° Jean Pellissier in 4h35’25’’, 40° Marco Zanchi e 45° Silvano Fedel. Tra le donne, 2° Emanuela Brizio in 4h43’27’’ e 24° Chiara Gianola.

FULVIO DAPIT - Il 2012 per Kilian Jornet significa pojer di vittorie a Zegama. L’unico italiano a entrare nei top 10, è Fulvio Dapit, 7° in 4h14’39’’. Marco Rusconi, 11° è il secondo degli italiani seguito da Paolo Larger, 20°. Per Fulvio Dapit è la quinta partecipazione a Zegama e la quinta volta che entra nei top 10. Non compaiono altri italiano neo primi 30 uomini in classifica.

I 15 MIGLIORI TEMPI ITALIANI A ZEGAMA

1. Fabio Bonfanti (2005) 4h01’00’’
2. Fulvio Dapit (2005) 4h02’51’’
3. Mario Poletti (2005) 4h03’17’’
4. Fabio Bonfanti (2006) 4h04’36’’
5. Fulvio Dapit (2006) 4h05’15’’
6. Paolo Larger (2009) 4h05’25’’
7. Nicola Golinelli (2011) 4h06’27’’
8. Mario Poletti (2004) 4h06’49’’
9. Marco Rusconi (2006) 4h06’54’’
10. Fulvio Dapit (2008) 4h08’17’’
11. Marco Rusconi (2005) 4h09’00’’
12. Fulvio Dapit (2009) 4h12’01’’
13. Jean Pellissier (2006) 4h12’14’’
14. Fulvio Dapit (2012) 4h14’39’’
15. Giovanni Tacchini (2011) 4h16’52’’

I MIGLIORI 5 TEMPI FEMMINILI ITALIANI A ZEGAMA

1. Emanuela Brizio (2009) 4h38’19’’
2. Emanuela Brizio (2011) 4h43’27’’
3. Emanuela Brizio (2010) 4h47’51’’
4. Cecilia Mora (2010) 5h17’40’’
5. Cinzia Bertasa (2010) 5h38’20’’
 


Adventure Movie Awards, ci sara' anche De Gasperi

Appuntamento a San Candido dal 18 al 21 luglio

Sarà l’appuntamento dell’estate per tutti gli amanti dell’avventura: dal 18 al 21 luglio San Candido (Bz) ospiterà la prima edizione degli Adventure Movie Awards Days. Con un occhio particolare all'outdoor running… I migliori film e documentari provenienti da tutto il mondo saranno l’occasione per riunire insieme persone che condividono le medesime passioni. Dallo sci al kayak, dall’alpinismo al surf, dalla mountain bike allo yoga, dai viaggi d’esplorazione allo skyrunning: quattro intense giornate dedicate all’avventura, intesa più come esperienza di vita che come sport estremo, come storia da raccontare più che come prestazione. I film in programma, circa 40, saranno premiati con cinque award; il più prestigioso sarà il 'Best Movie - Piolet D’or', che assegnerà per la prima volta il celebre premio in ambito cinematografico. 

DE GASPERI E LEVATI - A parlare di running saranno due fortissimi atleti: il sei volte campione del mondo di Mountain Running Marco De Gasperi e l’ultra runner spagnolo Pablo Criado Toca. Tite Togni, ideatrice dello YogaXrunners, in mezzo alla natura dimostrerà invece come poter usare questa disciplina per migliorare la corsa e trovare l’armonia. Il programma dello Yoga comprenderà anche due approfondimenti di Meditazione Vipassana con Barbara Biscotti e un appuntamento di Hatha Yoga e Yoga per bambini, programmati durante il weekend. Nel corso delle quattro giornate vi sarà inoltre la possibilità di mettersi alla prova in numerosi corsi e di migliorare le proprie conoscenze in vari workshop: Damiano Levati, uno dei più noti fotografi outdoor europei, che pubblica regolarmente su Ski-alper, terrà un corso di fotografia avanzata, Harald Wisthaler uno di introduzione alla fotografia e Tom Malecha, della pluripremiata crew svizzera Filme Von Draussen, insegnerà come realizzare un video e gestire al meglio l’attrezzatura nello zaino. 

MANOLO E BELLINI - Tra i numerosi incontri, quello con Manolo, uno dei climber più forti di sempre, insieme ad Alex Bellini, sportivo famoso per le sue imprese estreme, come l’attraversamento a remi dei due oceani o le corse attraverso i deserti. Insieme parleranno dell’idea di orizzonte, verticale e orizzontale. Ci sarà poi Danilo Callegari, viaggiatore estremo che ora sta attraversando a remi lo Stretto di Magellano, e Michael Wachter, uno dei più importanti esploratori italiani, che insieme parleranno del senso dell’esplorazione come scoperta e conoscenza.  


Silvia Serafini conquista anche la Cina

Grande performance dell’italiana con il nuovo record

Si è svolta ieri la Great Wall Marathon, la famosa maratona che dal 1999 percorre anche una parte della muraglia cinese, per la precisione 5.164 dei suoi interminabili scalini. Partenza e arrivo a Beijing con passaggi spettacolari nella campagna circostante. Nella distanza regina di 42 km, sono stati 755 gli atleti che hanno portato a termine la gara, tra tutte le prove in programma, più di 2.000.

DOMINIO SALOMON - Hanno vinto la prova, a pari merito, i tre portacolori del Team Salomon, l’americano Jorge Maravilla, il greco Dimitris Theodorakakos, e il neozelandese Jonathan Wyatt. Per loro un tempo finale di  3h09’18’’ che rappresenta anche il nuovo record della corsa. Al quarto posto assoluto, prima tra le donne, Silvia Serafini del Team Salomon Agisco. Anche per lei, con un crono di 3h32’12’’, la prestazione le vale anche il nuovo record della corsa. Poker tra gli atleti Salomon con il secondo posto femminile per l’americana Tina Lewis, con il tempo finale di 3h49’05’’ e il dodicesimo tempo assoluto.Una gara di livello internazionale con il primo atleta locale, Jianyong Hu, giunto ventiquattresimo in classifica.

ASPETTANDO ZEGAMA - Per l’italiana Silvia Serafini, dopo il Lyon Urban Trail di marzo, seconda vittoria internazionale e secondo record del percorso in questo avvio di stagione. Prossima tappa, tra una settimana, la prestigiosa Zegama-Aizkorri in Spagna.


Pivk e Desco campioni italiani lunghe distanze FIDAL

La vittoria oggi alla 4 Passi in Casa Nostra

4 Passi in Casa Nostra, Sondalo (So)… e Campionato Italiano Lunghe Distanze FIDAL. L'appuntamento era in programma oggi su 23 km e 1.450 metri di dislivello. La vittoria è andata a Tadei Pivk in 2h06'58'', davanti a Rolando Piana e Fabio Ruga, poi Emanuele Manzi e Andrea Regazzoni. Tra le donne vittoria di Elisa Desco in circa 2h30', davanti a Raffaella Rossi e Debora Cardone. I tempi sono ancora ufficiosi.  TOP 5 UOMINI 1. Tadei Pivk (aldo Moro Paluzza) 2h06.57
2. Rolando Piana (Genzianella) 2h09.26
3. Fabio Ruga (Recastello Radici Group) 2h10.27
4. Emanuele Manzi (G.S. Forestale) 2h10.51
5. Andrea Regazzoni (X-Bionic Running Team) 2h12.23 TOP 5 DOONE 1. Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina) 2h30.08
2. Raffaella Rossi (Rupe Magna) 2h39.10
3. Debora Cardone (Team Valli di Lanzo) 2h39.54
4. Dimitra Theocharis (US Aldo Moro Paluzza) 2h44.10
5. Anna Finzio (Aldo Moro Paluzza) 2h54.58


Trail del Motty, Trisconi concede il bis

Prova caratterizzata da pioggia e freddo con 400 partenti

Il maltempo ha costretto gli organizzatori del Trail del Motty a spostare tutti i 400 iscritti su un percorso alternativo di 25 km con quota massima a circa 1.300 metri. Pioggia, freddo e fango hanno quindi caratterizzato questa edizione della gara piemontese. Ottima organizzazione e tracciato veloce che allo stesso tempo non ha deluso gli amanti delle salite. Le nuvole basse hanno compromesso gli innumerevoli scenari vista lago ma non hanno comunque rovinato la bella festa ad Armeno (NO). Mente e anima della manifestazione l’instancabile Max Valsesia coadiuvato dall’associazione ViviMottarone.

TRISCONI BIS - Gara molto tirata fin dall’inizio con il gruppo dei primi che imprimeva il forcing già all’inizio della prima salita. Dopo il successo ne Le Porte di Pietra di sabato scorso, Stefano Trisconi (Castiglione Ossola) concede il bis ottenendo la vittoria con il tempo finale di 1h59’57’’. Alle sue spalle Giulio Ornati (Salomon Agisko) in 2h02’48’’, anche lui reduce da un podio sabato scorso a Le Finestre di Pietra e terzo Luca Ponti (Gazzada Schianno) in 2h03’15’’. Poco più di tre minuti tra i primi tre in classifica, a dimostrazione dell’alto livello tra i partecipanti.

BORZANI SU TUTTE - In campo femminile, vittoria di Lisa Borzani (Lafuma Team Italia) in 2h27’04’’ che ha condotto la gara fin dalle prime battute. Secondo posto per Cecilia Mora (Valetudo Skyrunning) in 2h30’12’’  seguita da Maria Giovanna Cerutti (Valsesia) in 2h31’42’’.

TOP 5 UOMINI

1. Stefano Triconi (Castiglione Ossola) 1h59.57
2. Giulio Ornati (Salomon Agisko) 2h02.48
3. Luca Ponti (Gazzada Schianno) 2h03.15
4. Ruben Mellerio (Caddese) 2h07.25
5. Alexandro Colombo 2h08.10

TOP 5 DONNE

1. Lisa Borzani (Lafuma Team Italia) 2h27.12
2. Cecilia Mora (Valetudo Skyrunning) 2h30.12
3. Maria Giovanna Cerutti (Valsesia) 2h31.42
4. Annalisa Diaferia (BikeAdventures) 2h51.25
5. Lorella Mor (Avis Marathon Verbania) 2h51.34


Cara Amon Vertical Kilometer, tutti contro Urban

Domani la Coppa del Mondo in spagna, presenti i big della disciplina

Si disputa domani a Barruera, in Spagna, il Cara Amón Vertical Kilometer®, valido come seconda prova delle Vertical Series 2013. La partenza è fissata per le ore 16:30 per le donne e 16:45 per gli uomini. Già sede degli Skygames lo scorso anno, dove si imposero lo spagnolo Augusti Roc in 35’51’ e la connazionale Oihana Kortazar in 43’59’’, la gara spagnola è giunta quest’anno alla sua quinta edizione.

URBAN ZEMMER IL FAVORITO  - Al via, grandi nomi della disciplina, a partire dal Campione del Mondo in carica, l’italiano Urban Zemmer (La Sportiva) attuale detentore del record del mondo. Lo scorso anno, nelle stesse Vertical Series,  s’impose in tutte e tre le prove disputate, il Vertical Gernaia in Grecia, Fully in Svizzera e Puig Campana in Spagna. Proveranno a insediare la sua leadership gli italiani Marco Facchinelli (La Sportiva), vincitore della prima prova in Russia e il giovane talento Marco Moletto (La Sportiva), il francese Didier Zago (Arc'teryx), gli andorrani Marc e  Oscar Casal Mir (FAM),  Ferran e Xavier Teixido Marti-Ventosa (FAM), gli spagnoli Augusti Roc (Likesport),  Joan Freixa (FEEC), Josè Lozano (FEEC) e Alfonso Rodriguez (Team Salomon Agisko), l’inglese Robbie Simpson (inv-8) e la delegazione russa della Russian Skyrunning con Il'jas Achabaev, Nikolay, Gorbunov, Vitaliy Shkel', Artem Rostovtsev e Valentin Vergilyush.
 
LA SFIDA TRA LE DONNE - Non da meno il parterre femminile con la campionessa in carica, la spagnola Laura Orguè (Salomon), le connazionali Silvia Leal Augè (FEEC), Alba Xandri Suets (FEEC), la russa Zhanna Wokueva (Salomon), la francese Corinne Favre (Lafuma) e le inglesi Natalie White (inov-8) e Tessa Hill (Arc'teryx),

Prossima tappa del circuito Vertical Series a Chamonix (FRA) il 28 giugno.


4 Passi in Casa Nostra, Campionato Italiano Fidal

Domenica si assegnano i tricolori sulla Lunga Distanza

Si svolgerà domenica alle ore 9:30 con partenza da Sondalo (SO) la settima edizione della 4 Passi in Casa Nostra, gara di 23 km e 1.450 m di dislivello positivo, con quota massima ai 1.700 m del Monte Mottino. La gara, organizzata dall’Atletica Valtellina,  è valida come prova unica del Campionato Italiano di Corsa in Montagna Lunga Distanza targato FIDAL.

I TEMPI - Il cancello orario è fissato in 3h35’ al 18° km e sono previsti 8 ristori lungo il percorso. Come riferimento cronometrico, i record appartengono a Tadei Pivik  (2h04’09’’ nel 2010) e a  Emanuela Brizio (2h29’23’’ nel 2009). Lo scorso anno vinse tra gli uomini Gil Pintarelli in 2h10'48'', davanti a Emanuele Manzi in 2h11'48'' e a Erik Gianola in  2h12'58''. Tra le donne, invece, la vittoria andò a Paola Romanin in 2h42'04'' davanti a Laura Besseghini in 2h51'03'' e a Ester Scotti in 2h51'16''.

IL CAMPIONATO ITALIANO – Lo scorso anno a Carovilli (IS) si laurearono campioni italiani, tra gli uomini,  Gabriele Abate (G.S. Orecchiella Garfagnana) davanti a Emanuele Manzi (G.S. Forestale) e Andrea Regazzoni (Atl. Valli Bergamasche) e, tra le donne, Mariagrazia Roberti (G.S. Forestale) davanti a Francesca Iachemet (Atletica Trento) e Ilaria Bianchi (Atl. Vallecamonica).

I NOMI DI SPICCO - Ad iscrizioni ancora aperte, tra gli uomini figurano figurano Emanuele Manzi (G.S. Forestale), Nicola Golinelli (Ger Rancio), Tadei Pivk (Aldo Moro Paluzza), Andrea Regazzoni (X-Bionic Running Team, Rolando Piana (G.S. Genzianella)e tra le donne Paola Romanin (Aldo Moro Paluzza), Raffaella Rossi (Rupe Magna) e Arianna Regis (Unione Giovane Biella). Al momento assenti quindi i due campioni italiani in carica.

Per gli atleti impegnati una prova che potrebbe anche valere una qualificazione per il 10°  WMRA Long Distance Mountain Running Challenge che si svolgerà a Szklarska Poręba, in Polonia, il 3 agosto.


Gran Trail Courmayeur nuova ultra sotto il Monte Bianco

Il 13 luglio in programma la 80 e 50 km

Si disputerà sabato 13 luglio il nuovo Gran Trail Courmayeur. Dopo i successi dei sei Gran Trail Valdigne, i VDA Trailers creano quindi una nuova gara che da maggiore visibilità al comprensorio di Courmayeur. Due percorsi in programma di 80 km e 4.500 m D+ e 50 km e 2.800 m D+ con vista pressoché permanente sul Monte Bianco, prima dalla Val Veny e poi dalla Val Ferret.

La prima parte del percorso, comune a tutte e due le gare, parte da Courmayeur affrontando da subito la lunga salita verso il Col d’Arp (2.570 m). Da qui inizia un lungo traverso che porta prima al Colle di Youlaz (2.695 m) e poi al Col des Chavanne (2.592 m), transitando dal Mont Fortin (2.758 m). Raggiunge quindi il Col de la Seigne per poi arrivare al Rifugio Elisabetta con la variante del Colle delle Pyramides Calcaires (2.600 m). Dal Lago Combal riprende il sentiero del TMB, transitando sull’Arete du Mont Favre per poi arrivare sotto la cima del Mont Chetif dal Pré de Pascal. La 50 km terminerà a Courmayeur scendendo a Dolonne sui sentieri del comprensorio sciistico mentre la 80 km risalirà la Val Ferret sulla balconata balconata tra il rifugio Bertone ed il rifugio Bonatti. Toccherà quindi il Malatrà, per poi scendere a La Suche dal versante della Val Sapin, prima di tornare definitivamente a Courmayeur.

COMUNICATO STAMPA

Courmayeur, 15 maggio 2013_ C’è tutto lo spirito di Courmayeur nella nuova gara organizzata daVDA Trailers: l’amore per i grandi spazi aperti, la passione per le sfide in alta montagna, il rispetto per la tenacia di chi, passo dopo passo, dimentica per un momento la fatica del percorso, alza lo sguardo e si gode un panorama che non ha eguali. Il Grand Trail Courmayeur è il nuovo straordinario capitolo di un romanzo lungo e avvincente, che racconta il legame profondo tra questo singolare “paese di montagna” e il gigante d’Europa, il Monte Bianco. Ed è una storia che “scrivono” da anni i trailer di tutto il mondo, non in punta di penna, ma in punta di piedi.

Particolarità della gara è proprio il percorso, che valorizza appieno il territorio. Per tutti, partenza ed arrivo saranno a Courmayeur. Sarà possibile disputare la corsa nella versione lunga, 80 km da coprire in massimo 22 ore, e nella versione breve, 50 km da percorrere entro 13 ore. I concorrenti della 80 km attraverseranno Courmayeur ben due volte, raccogliendo i saluti e gli incoraggiamenti dei tifosi e degli appassionati assiepati lungo le strade del borgo. I partecipanti correranno lungo le balconate naturali poste di fronte al massiccio del Monte Bianco, nelle due vallate laterali che si dipartono da Courmayeur, la Val Veny e la Val Ferret, ammirando così uno dei massimo capolavori naturali delle Alpi, e abbracciando con lo sguardo Courmayeur, la piccola capitale di questo regno incantato.

La gara si svolgerà il 13 e il 14 luglio 2013, anticipando i trail più rinomati a livello internazionale, che, coinvolgendo Courmayeur, la incoronano regina di questa specialità. Da una parte il North Face® Ultra-Trail du Mont-Blanc®, storico giro del Monte Bianco che quest’anno si svolgerà dal 25 al 31 agosto, dall’altra il Tor des Géants®, l’endurance trail più duro al mondo che, con partenza e arrivo a Courmayeur, compie tutto il giro della Valle d’Aosta lungo le due Alte Vie. Senza dimenticarel’Arrancabirra®, appuntamento sportivo e goliardico che chiude a passo di corsa l’estate, accompagnato dalla sua versione junior, l’Arranchina®, dedicata ai bambini dai 7 ai 13 anni.


Lesotho Ultra Trail, prima Ultra Skymarathon in Africa

Con la gara di novembre, anche l’Africa entra nello Skyrunning

Il 30 novembre si svolgerà nello stato di Lesotho, con partenza alle ore 5:00 da Maliba Lodge, nel Tsehlanyane National Park, il Lesotho Ultra Trail, gara di 55 km e 3.173 m D+. Il percorso si snoda lungo le Maloti Mountains e raggiunge una quota massima di 3.157 m del Hlomo Pass, con tre ascese principali, rispettivamente di 720, 320 e 1.140 metri di dislivello positivo. Il tempo massimo per completare la prova è stato fissato in 12h30’. Il Regno di Lesotho è uno stato dell’Africa del Sud. È una enclave all'interno del territorio della Repubblica del Sudafrica ed è pertanto uno stato senza sbocco al mare.

Il Lesotho Ultra Trail viene definita come la prima Ultra Skymarathon® in Africa ed è un evento patrocinato dalla South African Skyrunning Accociation (SASA). Fondata nel 2011, la SASA è membro della International Skyrunning Federation (ISF) e con il Lesotho Ultra Trail entra ufficialmente nel circuito internazionale dello Skyrunning con l’obbiettivo di sviluppare la disciplina in Sudafrica.


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