Fabio Bazzana al Trail del Monte Casto
Al Casto consueto confronto tra Sky e Trail
Ritorna il consueto appuntamento di fine stagione del Trail del Monte Casto, in programma domani ad Andorno Micca, sopra Biella, e ancora una volta si preannuncia un’interessante sfida tra gli specialisti del trail running classico e quelli dello skyrunning. Tra quest’ultimi, come per le passate edizioni, saranno infatti presenti anche Fabio Bazzana e Stefano Butti.
LA STAGIONE DI FABIO - Quella di Fabio Bazzana è stata una stagione non priva di soddisfazioni, a partire dalla vittoria con record alla Como Valmadrera. Ed è propria questa vittoria la perla stagionale di Bazzana che con il tempo finale di 3h06’31’’, a detta di un grande specialista come Paolo Gotti difficilmente battibile, si è concesso il lusso di rifilare ben 10’02’’ a Franco Sancassani , 13’47’’ a Stefano Butti e 19’05’’ allo stesso Gotti. Ma quello della Comon-Valmadrera non è stato l’unico grande risultato di Bazzana. Al suo attivo, tra le altre, anche la vittoria alla Maddalene SkyMarathon, l’ottavo posto al Sentiero 4 luglio e il nono alla Stava SkyRace.
SKYRUNNING VS TRAIL - Il finale di stagione di Bazzana prevede quindi nuovamente il Casto. Dopo la sua vittoria dello scorso anno, c’è nuovamente grande attesa per il confronto tra gli specialisti dello Skyrunning e quelli del trail running. Nel 2011 la gara fu a vantaggio dei secondi con la vittoria di Daniele Fornoni e Bazzana arrivò quarto a 4’39’’. Lo scorso anno, invece, il verdetto fu a favore dello skyrunning con il primo posto proprio di Bazzana e il secondo di Stefano Butti. Si preannuncia quindi una bella sfida quella lungo i 46 km del Casto e per l’occasione saranno presenti alcuni dei migliori trailers italiani come Matteo Pigoni, Daniele Fornoni, Christian Insam, Stefano Trisconi, Nico Valsesia, Massimo Tagliaferri e Marco Zarantonello.
Tor e Rai, accordo sui diritti media
La gara valdostana presentata a Montecarlo
Nuovo riconoscimento per il Tor des Géants che anche quest’anno si è confermata essere una delle manifestazioni sportive nell’ambito della corsa outdoor internazionale con il maggior impatto mediatico, e non solo verso il pubblico di settore. Nella fattispecie, si tratta di un accordo con la RAI Radio televisione italiana per la commercializzazione dei diritti media della gara. Ed è proprio per questo fine che la stessa RAI ha portato il Tor des Géants nienete meno che al World Sports Content Media Convention di Montecarlo, ritenuto il principale mercato internazionale di commercializzazione dei diritti televisivi degli eventi sportivi di tutto il mondo. L’obbiettivo finale è appunto quello di commercializzare il video dell’edizione 2013 del Tor i cui eventuali ricavati saranno divisi tra la stessa RAI e la Regione Valle d’Aosta.
I NUMERI DEL GRANDE EVENTO - Nata per promuovere il territorio valdostano, i risultati raggiunti sembrano legittimare tutti gli sforzi organizzativi e i relativi investimenti economici necessari per la messa in atto di un evento di simile portata, unico nel panorama internazionale. Fin dalla sua prima edizione, il Tor des Géants ha quindi prestato molta attenzione all’aspetto promozionale dell’evento. A fronte di un preventivo di spesa complessivo di 626.000 euro per l’organizzazione della quarta edizione del Tor des Géants, come da delibera regionale, la voce comunicazione e stampa anche quest’anno ha assunto un ruolo primario rappresentando quasi il 20% della spesa, ovvero 122.000 euro. Di questi, 35.000 euro erano inerenti proprio alla realizzazione video e web TV.
I DIRITTI MEDIA – Per la vetrina internazionale, la RAI ha chiesto alla Regione Valle d’Aosta un video aggiuntivo, oltre quindi a quelli già preventivati, della durata complessiva di durata 54 minuti da accompagnare allo spot promozionale di presentazione. Un nuovo progetto, quindi, finanziato da entrambe le parti che ha richiesto risorse aggiuntive per potersi presentare al meglio al grande evento di Montecarlo. Nella fattispecie, un operatore video ed un giornalista durante la settimana di riprese, per incrementare la quantità di materiale girato e popolare una struttura narrativa del film più complessa e articolata, ed un secondo montatore per accelerare i tempi di post produzione e rispettare le nuove scadenze. Una volta detratti i costi sostenuti da RAI e direttamente imputabili alla promozione, commercializzazione e distribuzione (come di volta in volta adeguatamente documentate) e una volta recuperato il Minimo Garantito, RAI si impegna a corrispondere alla Regione Valle d’Aosta la royalty del 50% del fatturato effettivamente incassato da RAI (trattenendo la relativa quota del 50%), secondo le modalità successivamente definite tra le parti. Resta fermo il diritto della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Società Valle d’Aosta trailers s.s.d.r.l. di distribuire i Video e i Promo agli atleti che hanno partecipato alla quarta edizione della gara, di proiettarli in occasione di presentazioni pubbliche della manifestazione e di rendere disponibili isoli Promo su You tube e sul sito della corsa.
Gui (Adidas) e il futuro del trail running
La visione del manager sul presente e futuro della disciplina
Fred Bousseau, riferimento indiscusso della rivista francese Trail Endurance Mag, alla vigilia dei Templier ha intervistato Olivier Gui, manager del Team Adidas nonché consulente per la Federazione d’Atletica Francese (FFA). Ne sono usciti spunti interessanti sulla sua visione attuale e futura del trail running con riflessi di non poco conto nell’ambito più prettamente politico della questione. Le questioni principali, la Federazione, i team commerciali, i media non di settore, il livello crescente con la necessità di programmazione da parte degli atleti e l’antidoping.
STAGIONE POSITIVA - Per Olivier Gui la stagione che è ormai alle porte, l’ottava nel trail running per il marchio tedesco, è stata estremamente positiva. Parla dei tanti successi conseguiti, partendo dall’Eco Trail de Paris passando poi per la 6000D e il campionato francese di Gap, dalla prima vittoria di Aurélien Dunand-Pallaz alla più recente di Gilles Guichard.
IAAF (IAU & WMRA), FFA , ITRA E SKYRUNNING - Bousseau viene quasi subito al dunque chiedendo a Gui se la varietà delle istituzioni presenti non possa costituire un danno per lo sport in questione. Gui risponde che il settore è ancora in evoluzione e che le verità di oggi non è detto che siano talia in futuro. Li vede come attori differenti nel legittimo tentativo di spartirsi la torta. Sostiene anche che, nonostante ci sia chi pensa di avere la corsa più bella del mondo nel più bel luogo del mondo e chi crede che la qualità di un corsa debba essere misurata esclusivamente in termini d’altitudine, il trail è giusto che sia praticato ovunque, su tutto il territorio francese e all'estero, dove tutti possono trovare qualcosa.
FEDERAZIONI. TEAM E MEDIA - Gui ritiene che la federazione internazionale dovrebbe rendersi conto rapidamente che è necessario organizzare un campionato del mondo “vero e degno di questo nome”. Aggiunge anche che il compito delle federazioni nazionali deve essere quello di lavorare sulle selezioni per consentire lo svolgimento di manifestazioni di alto livello. Se la disciplina non sarà strutturata, per Gui difficilmente i media non prettamente di settore si avvicineranno. Non crede infine che possa essere un’icona isolata che possa dare credibilità a questo sport.
IL FUTURO, TEAM E PROGRAMMAZIONE – Alla domanda di come si immaginerà il trail running nel 202°, Gui sostiene che le gare da sogno organizzate all’altezza, saranno quelle più seguite in un tempo molto breve, così come avviene per le grandi corse su strada. Si augura anche che la federazione integri il concetto di Team che attualmente sono gli attori che investono maggiormente nel settore. Gil sostiene anche che la performance sarà ulteriormente migliorata richiedendo agli atleti di orientare meglio i loro obiettivi perché con un livello maggiore non potranno essere al top per tutto l'anno. La sua speranza è che gli atleti sappiano preservare la loro salute, accettando l'idea che un normale essere umano non può correre per lunghe distanze ogni fine settimana. E infine, si augura che l'anti doping per gli atleti di tutti i livelli sia intensificato per garantire l'equità.
QUI l’intervista completa di Fred Bousseau
Quindici big francesi ai Templiers
Tra gli iscritti anche Heras, Dapit e Picas
Domenica 27 ottobre si svolgerà a Millau, in Francia, la diaciannovesima edizione del Grand Trail des Templiers, ormai una classicissima del panorama internazionale.
GRANDE PARTECIPAZIONE - La prova, che lo scorso anno è stata la finale delle Skyrunner World Series, si svolgerà sul classico percorso di 73 km e 3.400 metri di dislivello positivo. I riferimenti cronometrici, entrambi dello scorso anno, sono le 6h10’35’’ del francese Fabien Antolinos e le 7h02’10’’ della spagnola Nuria Picas. Come ogni anno, grande la partecipazione con oltre 7.000 atleti schierati al via in una delle prove in programma.
I BIG FRANCESI - Tra gli oltre 2.700 iscritti sulla distanza classica di 73 km, si preannuncia un vero e proprio campionato nazionale ultra con i migliori specialisti francesi al via. Sono Thierry Breuil, Patrick Bringer, Erik Clavery, Sylvain Court, Yann Curien, Alexandre Daum, Maxime Durand, Emmanuel Gault, Michel Lanne, Thomas Lorblanchet, Christophe Malarde, Clement Petitjean, Nicolas Pianet, Julien Rancon, Xavier Thevenard.
A cercare di contrastarli, lo spagnolo Miguel Heras, secondo lo scorso anno e l’italiano Fulvio Dapit, decimo sempre lo scorso anno.
LA SFIDA FEMMINILE - E tra le donne la fsida per la vittoria si preannuncia essere altrettanto interessante con spagnola Nuria Picas, le francesi Mad Combarieu, Sandrine Motto-Ros, Fiona Porte, Aurelia Truel, Anne Valero e la tedesca Julia Bottger.
Russia, la montagna si allontana dall'atletica
Riconosciuta la Federazione Russa di Montagna
L’8 settembre 2013, il Ministero dello Sport russo, ha riconosciuto ufficialmente la RMF, Russian Mountainering Federation, iscrivendola di fatto nel registro delle discipline sportive. Dopo la Spagna con la FEDME - Federación Española de Deportes de Montaña y Escalada, quindi, un altro paese riconosce l’attività outdoor praticata in montagna nel suo insieme e in un ambito a se stante rispetto alle altre discipline sportive.
La Russian Mountainering Federation contempla, oltre all’arrampicata sportiva, l’alpinismo, l’escursionismo e lo sci alpinismo, anche la disciplina dello Skyrunning. E come nel caso della Spagna, quindi, l’ambito della corsa in montagna ha intrapreso una direzione differente da quella dell’atletica leggera.
In Italia, ad oggi, la situazione si presenta invece più disomogenea rispetto a queste due nazioni. lo sci alpinismo è riconosciuto a livello nazionale dalla FISI, e a livello internazionale non dalla FIS, come lo stesso sci alpino, ma dalla ISMF. La corsa in montagna è riconosciuta dalla FIDAL, fino ai 42 km, oltre a questa distanza, è invece terra di nessuno. L’arrampicata sportiva, infine, è riconosciuta dal CONI come Disciplina Sportiva Associata ed è regolamentata dalla FASI.
Domenica il 'La Fuma Trail Monte Casto'
Gara valida come Campionato Italiano IUTA
Raggiunta la quota degli 800 iscritti: tutto esaurito, dunque al 'La Fuma Trail Monte Casto' che domenica 27 ottobre assegnerà nel Biellese i titoli italiani IUTA sulla distanza di 46 km. La gara, organizzata dal G.S.A. Pollone, partirà dal campo sportivo 'La Salute' di Andorno Micca per salire subito alla croce del Monte Casto (a quota 1138 metri, dopo 6 km). Il tracciato prosegue nell'Oasi Zegna sino a Bocchetto Sessera (1380 metri, km 14,2) e poi verso l’Alpe Scheggiola (1090 metri), sino al Rifugio Alta Val Sessera per arrivare alla Casa del Pescatore (1210 metri, km 23). Salita verso le baite dell'Artignaga per tornare a Bocchetto Sessera e proseguire verso le Selle di Pratetto (1010 metri, km 33,2). Dalla regione Molinetto si ricomincia a salire per raggiungere la chiesetta degli Eremiti (680 metri, km 41), sino a giungere al bivio di Selve Marcone. Saliscendi verso la frazione Colma per imboccare la discesa per gli ultimi tre chilometri verso il traguardo di Andorno, per un totale di 46 km e 2300 metri di dislivello positivo. Ci sarà anche un 21 km e 900 metri di dislivello e un mini trail di 9 km. La partenza della 46 km è alle ore 7, alle 9 quella della 21 km.
Iscrizioni record alla SainteLyon
In Francia si chiude una stagione dai numeri importanti
L’8 ottobre, ovvero due mesi prima della gara, si sono chiuse le iscrizioni per la sessantesima edizione della SaintéLyon. Saranno 13.950 i concorrenti al via, un nuovo record per la prestigiosa corsa francese, superiore anche ai 12.000 dello scorso anno.
Nel dettaglio, saranno 6.500 gli atleti impegnati sulla SaintéLyon, di 75 km e 1800 m D+, 2.500 sulla SaintExpress, di 45 km e 950 m D+, 1.500 sulla Saintésprint di 21 km e 300 m D+ e 1050 sulla La SaintéLyon a staffetta.
Per la classicissima di 75 km, da Saint-Etienne a Lione, la partenza è prevista per la mezzanotte dell’8 dicembre e i concorrenti avranno a disposizione un tempo massimo di 15 ore per completare il percorso. Previsti anche tre diplomi in funzione dei tempi di percorrenza: La SaintéLyon d’or < 7h45, La SaintéLyon d’agent < 9h00 e La SaintéLyon de Bronze < 10h00.
Il debutto della Brooks Valsusa Trail
Domenica 10 novembre, organizzata da Gabriele Abate
Quando la passione per la corsa non ha confini non è sufficiente allenarsi, gareggiare, vincere, indossare la maglia azzurra, per Gabriele Abate alfiere del Brooks Team Italia serviva ancora un’altra avventura. Questa volta da organizzatore. Così l’appuntamento è per domenica 10 novembre quando si svolgerà la prima edizione del Brooks Valsusa Trail, una manifestazione che ha come obbiettivo la riscoperta dei sentieri e delle mulattiere che circondano la Sacra di San Michele.
Due anelli da 8 e 23 km dove poter camminare, correre o pedalare, percorrendo l’Antica Mulattiera che porta alla Sacra di San Michele, attraversando le borgate di Basinatto, Pian Pumè, Bennale, Folatone e Mura sul Sentiero dei Franchi, per poi ridiscendere verso l’abitato di Chiusa San Michele percorrendo i sentieri di Sacra Natura e Via Francigena. Lo start alle ore 9.
Mont Blanc Marathon, oltre ventimila le richieste
Numeri da capogiro per l’evento mondiale
A fronte di 4.400 posti disponibili per le cinque prove in programma, Vertical, 10 km, Cross, Marathon e 80 km, il Club des Sports de Chamonix ha reso noto che sono state 20.235 le richieste d’iscrizione provenienti da tutto il mondo.
NUMERI DA CAPOGIRO - I 2.000 pettorali della Marathon e i 1.500 del Cross sono andati esauriti immediatamente e ad oggi ne rimangono ancora pochissimi per le altre tre prove. La più gettonata, ovviamente la Marathon che sarà prova unica del Campionato del Mondo di Skyrunning targato ISF. Il numero di richieste pervenute potrebbe essere un record nell’ambito della corsa outdoor, un dato che incomicia a proiettare la disciplina in questione tra gli sport che contano, almeno in Francia anche se da indiscrezioni quello che sembra essere il dato più eclatante è il numero di nazioni prersenti.
LA GARA SI TRASFORMA - Da grande evento francese, la Mont Blanc Marathon entra quindi in una nuova fase, ovvero quella di una gara a tutti gli effetti internazionale. Con le World Series di quest’anno avevano calcato la balconata sud di Chamonix già molti dei miglirori interpreti della disciplina ma quello che si prospetta per il prossimo anno con il mondiale ha qualcosa dell’incredibile.
Corsa in montagna: preview della stagione 2014
In Italia i Mondiali
Il Campionato Italiano Assoluto diviso in due e non più tre prove (una di salita e discesa, l’altra di sola salita) e l’accorpamento del Campionato giovanile con una prova di quello Assoluto. Ecco le principali novità del calendario 2014 della Corsa in Montagna. Con due importanti appuntamenti in Italia: il 28/29 giugno Arco (Tn) ospiterà la WMRA Youth Cup, dedicata agli under 18; il 13/14 settembre a Casette di Massa ci sarà il Mondiale, originariamente previsto in Africa. Altro appuntamento da segnare in agenda quello del 12 luglio a Gap, in Francia, per gli Europei.
Zinca super alla Gorbeia Suzien
Vittoria su Malek, Castanyer e Heras
Non finisce la serie positiva di Ionut Zinca. L'atleta della Valetudo Skyrace nello scorso fine settimana si è preso la soddisfazione di battere atleti del calibro di Tofol Castanyer, Miguel Heras e Zaid Ait Malek. L'appuntamento era nel Paese Basco, per la Gorbeia Suzien. Zinca ha chiuso i 28 km e 1750 m D+ in 2h20' battendo nell'ordine Javier Creso (9 minuti di distanza), Zaid Ait Malek, Tofol Castanyer e Miguel Heras. Grandi nomi anche nella gara femminile dove Leire Aguirrezabala (3h03') ha battuto Elena Loyo e Nuria Picas.
Berlingheri e Brizio campioni italiani Ultra
Il team Valetudo festeggia con due titoli
Con il Tartufo Trail di oggi si è concluso anche il Campionato Italiano Skyrunning ULTRA 2013. Prova inedita su un nuovo percorso di 66 km e 3.500 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo a Calestano (PR). Il campionato italiano prevedeva altre due prove, il Trail Oasi Zegna e la Royal Ultra SkyMaraton e per la classifica finale sono stati conteggiati i migliori due piazzamenti di ciascun atleta con l’usuale abbuono del 20% per la finale.
LA GARA MASCHILE - La prova odierna ha visto la vittoria del bergamasco Clemente Berlingheri (Valetudo Skyrunning) che con il tempo finale di 6:19'01" si è imposto sui compagni di team Maurizio Fenaroli e Claudio Garnier. Alla luce di questi risultati, nello stesso ordine è stato quindi deciso anche il Campionato Italiano Skyrunning. Tre atleti Valetudo sui gradini più alti del podio. Berlingheri nell'intervista post gara ha dichiarato che ha preso la decisione di partecipare alla finale solo mercoledì e che la gara è stata molto dura. Consapevole del fatto che il secondo posto non gli sarebbe bastato per il titolo ha attaccato dal quarantesimo km e nessuno è riuscito a resistere al suo ritmo.
QUI l’intervista a Clemente Berlingheri
LA GARA FEMMINILE - Tra le donne, vittoria di Emanuela Brizio Brizio ha chiuso sotto la pioggia con il tempo di 07h26'33'' andando così a conquistare anche il titolo di Campionessa Italiana Ultra.
TOP UOMINI 66 KM
1. Clemente Berlingheri (Valetudo) 6:19'01"
2. Maurizio Fenaroli (Valetudo) 6:36'39"
3. Claudio Garnier (Valetudo) 6:47'14"
TOP DONNE 66 KM
1. Emanuela Brizio (Valetudo) 7h26ì33''












