Streif Vertical Up a Ingemar Wibmar e Andrea Mayr
In 664 al via della gara di Kitzbuehel
Le condizioni erano probabilmente più difficili che mai, ma erano in 664 (nuovo record, tutti arrivati al traguardo) al via della quarta edizione della Streif Vertical Up a a Kitzbühel, la sfida ad una delle piste più spettacolare al mondo, 3.312 metri e 860 metri di dislivello. Gara velocissima e lotta serrata per la vittoria: si è imposto Ingemar Wibmar che è arrivato alla cabina di partenza dell'Hahnenkamm in 34'18". Piazza d'onore per David Thöni in 34'34" con terzo Urban Zemmer in 34'37". Nella gara rosa, a segno, con il tempo record di 39'41", Andrea Mayr; con lei sul podio Verena Krenslehnrer-Schmid in 41'59" e Francesca Rossi in 45'12".
Trangrancanaria, al via la stagione dei big
In gara anche Francesca Canepa che cerca il bis
Il primo marzo si disputerà sull’isola Gran Canaria la settima edizione della Trangrancanaria, gara di 126 km, 8.500 metri di dislivello positivo e quota massima a 1.900 metri, con partenza da Agaete e arrivo a Meloneras, da nord a sud dell’isola. Quest’anno la gara spagnola fa anche parte del circuito Ultra-Trail World Tour promosso dalla ITRA (International Trail Running Association).
LA SFIDA MASCHILE - Quella della Transgrancanaria si preannuncia essere la prima vera sfida di respiro internazionale della stagione. Saranno presenti al via, infatti, molti dei protagonisti assoluti delle ultra distanze. A partire dal francese Sebastien Chaigneau, vincitore lo scorso anno con il tempo finale di 14h05’53’’. Tra i molti altri big presenti, anche gli spagnoli Miguel Heras, Javier Domínguez e Arnau Juliá Bonmatí, rispettivamente secondo e terzo all’UTMB 2013 e primo alla TDS, gli americani Timothy Olson, Mike Wolfe, Jorge Maravilla e Dylan Bowman, e poi ancora i francesi Julien Chorier, Antoine Guillon, Pascal Blanc, Cristophe Le Saux, l’inglese Jez Bragg e il sudafricano Ryan Sandes. Tra gli italiani presenti, anche Fulvio Dapit e Filippo Canetta.
LA SFIDA FEMMINILE - Importanti anche le presenze femminili con l’italiana Francesca Canepa, già vincitrice a Hong Kong, che cercerà di ripetersi nella seconda tappa dell’Ultra-Trail World Tour. Sarano presenti anche la francese Nathalie Mauclair, detentrice del titolo mondiale IAU e vincitrice della Diagonale des Fous 2013, la connazionale Caroline Chaverot, vincitrice lo scorso anno della 80 km di Chamonix e della CCC, le spagnole Nuria Picas e Nerea Martinez, vincitrice lo scorso anno in 17h16’23’’ e la brasiliana Fernanda Maciel, vincitrice nel 2012 in 15h02’29’’.
LA 82 KM - Interessante anche la sfida sul percorso più corto, quello di 82 km, con il tedesco Philip Reiter, già secondo lo scorso anno sulla stessa distanza dietro il sudafricano Ryan Sundes, che dovrà vedersela con il marocchino Zaid Ait Malek al suo esordio sulla distanza.
Presentato il campionato italiano skyrunning
Al via anche i campionati per Junior e Master
La FISKY (Federazione Italian Skyrunning) ha annunciato il calendario dell’ottavo campionato Italiano skyrunning. Si tratta di un nuovo formato che prevede tre gare, una per ciascuna disciplina, che assegneranno i titoli nazionali.
Le tre prove in programma sono:
SKY: International SkyRace® Carnia - Paluzza (UD) - 15 giugno
VERTICAL: Trofeo Latemar Vertical Kilometer® - Predazzo (TN) - 31 agosto
ULTRA: Sella Ronda Trail Running - 54 km - (TN/BZ) - 13 settembre
Una seconda novità del calendario 2014, è costituita dai primi campionati italiani skyrunning dedicati alle categorie Juonior (dai 16 ai 20 anni) e Master (oltre i 45 anni). Anche in questo caso verranno assegnati i titoli nazionali in tutte e tre le discipline ad esclusione delle Ultra che per regolamento internazionale non prevedono la categoria Junior.
CAMPIONATO VERTICAL - JUNIOR & MASTER
JUNIOR: Trentapassi Vertical - Marone (BS) - 18 Maggio
MASTER: KMille Vertical Mauri - Corno d’Aola, Ponte di Legno (BS) - 22 giugno
CAMPIONATO SKY - JUNIOR & MASTER
Trofeo Skyrunning Dario & Willy – Valmadrera (CO) - 1 maggio
CAMPIONATO ULTRA – MASTER
Trail Monte Soglio – 63 km - Forno Canavese (TO) - 31 maggio
Le prove che assegneranno i titoli Junior e Master, inoltre, come da comunicato della stessa FISKY “costituiranno anche un importante indicatore per la FISKY in ottica dei prossimi Campionati Mondiali di Skyrunning che si svolgeranno a Chamonix dal 27 al 29 giugno. Gli atleti che rientrano nei primi 100 del Ranking ISF 2013 interessati a gareggiare in una o più di queste quattro gare, possono inoltrare la propria richiesta alla FISKY”.
Il campionato italiano skyrunning si aggiunge quindi al nuovo format delle Skyrunner® Italy Series e il montepremi complessivo raggiunge la cifra di 9.000 euro.
El Cruce, De Gasperi rincomincia dalla Patagonia
Vittoria finale e prima tappa dominata
Il 2014 è incominciato nel migliore dei modi per gli atleti italiani inpegnati in gare di respiro internazionale. Dopo le belle vittoria di Francesca Canepa alla Vibram Hong Kong 100 km e di Luisa Balsamo nella Transomania 300 km, è stata la volta di Marco De Gasperi che si è imposto in Patagonia nella tredicesima edizione della corsa El Cruce. Per l’italiano, si è trattato del rientro ufficiale alle competizioni dopo un lungo periodo di riposo e di recupero a causa dell’infortunio di quest’estate.
El Cruce è una gara che attraversa le Ande, unendo Argentina e Cile, su un percorso di 100 km diviso in tre tappe, dal 7 al 9 febbraio. La partenza per l’edizione di quest’anno è stata data as Volcano Osorno, in Cile, è l’arrivo è stato posto a Border limit Cardenal Samore, in Argentina. Lo scorso anno s'imposero nella gara, tra gli uomini l'americano Max King davanti al francese Francois D'Haene e allo spagnolo Iker Karrera e tra le donne la spagnola Oihana Kortazar davanti alla connazionale Emma Roca e alla neozelandese Anna Frost.
PRIMA TAPPA - La tappa iniziale prevedeva una distanza di 39 km per 1.540 metri di dislivello positivo e quota massima a 1.131 metri. Tra gli uomini, si è imposto l’italiano Marco De Gasperi con il tempo finale di 3h20’46’’ e un vantaggio di 8’41’’ sul’americano Dakota Jones e di 8’54’’ sull’argentino Sergio Jesus Trecaman.
SECONDA TAPPA - La seconda tappa originariamente prevedeva una distanza di 31 km e 1.691 metri di dislivello positivo. Causa le avverse condizioni meteo, però, è stata accorciata a 18 km. Si è Trecaman in 1h11’43’’ e un vantaggio di 1’02’’ De Gasperi e di 1’58 sul francese Sebastien Cornette. Quarto, in 1h14’40’’ si è classificato l’americano Dakota Jones.
TERZA TAPPA - L’ultima tappa prevedeva una distanza di 33 km e 1.400 metri di dislivello positivo e una quota massima di 1.900 metri. Si è riconfermato Trecaman con il tempo finale di 2h00’39, unico atleta a essere sceso sotto il muro delle due ore. Secondo posto per Marco De Gasperi, a 3’16’’ e terzo lo spagnolo Jordi Gamito a 6’29’’. Dakota Jiones chiude nuovamente in quarta posizione con il tempo di 2h08’30’’.
UN RISULTATO CHE CONTA - La vittoria di Marco De Gasperi, l’ennesima della sua prestigiosa carriera sportiva, ha un significato che va ben oltre il solo piazzamento in classifica. Assente dalle competizioni dalla scorsa estate a causa di un infortunio, ha fatto il suo rientro ufficiale imponendosi fuori dai confini nazionali avendo anche modo di testare la sua condizione su una prova in tre tappe. Tutto questo non può che fare bene al morale dell’italiano. Al netto di una riduzione di percorso e di condizioni ambientali in parte difficili, è stata la prima tappa, quella su cui ha costruito la vittoria finale, che ha dato le indicazioni più significative. I quasi nove minuti a Dakota Jones e a Sergio Jesus Trecaman hanno una loro valenza. E’ vero che l’americano Jones (1990) è uno specialista delle lunghe distanze ma è altrettanto vero che nel 2012 si è cimentato anche in prove più corte, arrivando quarto allo Scaccabarozzi con 21’ di distacco da Tadei Pivik e davanti ad atleti del calibro di Sancassani, Antonioli, Bazzana, Butti, Lightfoot e Chorier. Per l’argentino Trecaman (1985), invece, anche se in gare come Zegama non ha mai brillato particolarmente, è pur sempre un atleta che vanta un 2h34’ in maratona e un 1h10’ nella mezza.
Come avevamo già augurato per Francesca Canepa, anche per Marco de Gasperi, se il buon giorno si vede dal mattino, tutti i suoi ammiratori possono intravedere all’orizzonte un’altra stagione da protagonista.
Tra le donne, si è imposta la spagnola Emma Roca con due tappe vinte e davanti all’americana Amy Sproston, vincitrice della seconda tappa.
TOP UOMINI
1. MARCO DE GASPERI (ITA) 06:34:10
2. SERGIO JESUS TRECAMAN (ARG) 06:38:46
3. DAKOTA JONES (USA) 06:52:37
4. JORDI GAMITO (ESP) 06:59:44
5. NELSóN ORTEGA (ARG) 07:20:18
TOP DONNE
1. EMMA ROCA (ESP) 7:59:23
2. AMY SPROSTON (USA) 08:11:59
3. ADRIANA VANESA VARGAS (ARG) 09:30:26
Dalla Fidal chiarezza sul mondo outdoor
Lo skyrunning non e’ una disciplina dell’atletica leggera
In questi giorni è stata pubblicata la bozza della nuova convenzione tra la FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera) e gli EPS (Enti di Promozione Sportiva).
La convenzione, così com’è stata formulata, torna molto utile per fare chiarezza su quali siano le attività rientranti nella sfera dell’atletica leggera italiana con particolare riferimento, forse per la prima volta, a quelle outdoor.
OUTDOOR E ATLETICA LEGGERA - La stessa bozza di convenzione, infatti, al punto 1.3 cita testualmente: “I rapporti di collaborazione riguardano tutta l’attività di atletica leggera (attività su pista, strada – in tutte le sue forme regolamentari –, indoor, cross, montagna – in tutte le sue forme regolamentari –, ultradistanze, corsa in natura – trail e tutte le sue forme regolamentari –), oltre a qualsiasi altra attività che dovesse in futuro rientrare sotto il controllo della Federazione Italiana di Atletica Leggera”. Le attività outdoor che quindi entrano di diritto sotto l’ambito normativo dell’atletica leggera italiana sono quelle espressamente citate nella stessa bozza di convenzione: il cross, la corsa in montagna, la corsa in natura e il trail.
Di tutte le macro categorie trattate nell’ambito della nostra rivista, quindi, all’appello manca solo lo skyrunning e questo, di riflesso, ne rafforza ulteriormente la sua identità. Difficile ipotizzare interpretazioni differenti, a meno che la stessa FIDAL non abbia considerato lo skyrunning come “qualsiasi altra attività che dovesse in futuro rientrare sotto il controllo della Federazione Italiana di Atletica Leggera “ o, a meno che la FIDAL non identifichi lo skyrunning nel trail running, nella corsa in montagna, nella corsa in natura o nel cross. Lasciando da parte la prima ipotesi, quella del futuro, per rimanere sul presente è più plausibile pensare che la FIDAL abbia riconosciuto l’autonomia dello skyrunning, forse basandosi sulla sua lunga tradizione derivante da oltre vent’anni di attività. Del resto, facendo una forzatura, sarebbe perlomeno bizzarro se un giorno, all’improvviso, gare come il Kima, la Dolomites, il Giir di Mont, la Maratona del Cielo o le molte altre sky italiane si trasformassero per magia in trail, in cross o in generiche corse in natura. E’ anche vero che a livello puramente dialettico, potrebbero essere definite come Corsa in Montagna ma in questo caso, la partita sembra già chiusa a priori in base ai dettami dei vertici internazionale della stessa Corsa in Montagna a cui la FIDAL fa riferimento per statuto..
LA VISIONE INTERNAZIONALE – La visione internazionale sulla specificità dello skyrunning, infatti, trova sostanzialmente d’accordo entrambe le parti che, fondamentalmente, non si riconoscono l’una nell’altra. In questo frangente, ritornano preziose le ormai celebri esternazioni di Bruno Gozzelino, presidente della WMRA (World Mountain Running Federation), l’organo referente della corsa in montagna a livello internazionale per mandato della IAAF (International Association of Athletics Federations), il quale, sulla newsletter ufficiale della sua associazione nel 2012, dichiarò: “Lo skyrunning attrae la copertura dei media perché i partecipanti camminano o corrono sulla cima delle montagne in altitudine e spesso competono in condizioni estreme, ma lo skyrunning non è la corsa in montagna. La corsa in montagna è una disciplina dell’atletica che non deve essere confusa con queste altre attività. Io spero che gli atleti possano aiutare questa situazione scegliendo la corsa in montagna e non essendo presenti in eventi che non sono atletica, che non sono corsa in montagna. Questa è la corsa in montagna, una disciplina ufficiale dell’atletica”. (Sky running attracts media coverage due to the fact that participants walk or run on the top of the mountains at high altitude and sometimes competing in close to extreme conditions, but sky running is not mountain running. …that mountain running is an athletic discipline not to be confused with these other activities. I believe that athletes can help this situation by choosing mountain running and not being present in events that are not athletics, not mountain running!. This is mountain running, an official part of athletics!).
A parte il poco elegante invito agli atleti a non presenziare in altre discipline sportive, non corrisposto dalla controparte, quanto dichiarato dal presidente della WMRA trovò d’accordo anche i vertici dello skyrunning che, di fatto, da sempre hanno sostenuto l’estraneità della loro disciplina dalla sfera dell’atletica leggera.
Dalla bozza di convenzione tra la FIDAL e gli EPS, quindi, sembrerebbe che anche in Italia, come già avvenuto in altri paesi, si stia facendo chiarezza sul mondo outdoor.
Nota del 07 febbraio: Ad integrazione di questo articolo, nei prossimi giorni pubblicheremo le considerazioni e gli approfondimenti in merito, provenienti dalla stessa FIDAL.
Gilardi, un italiano presidente a Chamonix
A capo dell’associazione di riferimento del trail
Federico Gilardi, classe 1978, italiano di nascita e, da undici anni, trasferitosi nella valle di Chamonix dove svolge la professione di architetto, è stato nominato presidente dell’associazione sportiva Chamonix Mont Blanc Marathon, il riferimento per tutti i praticanti di trail running della valle di Chamonix. Due volte finisher del Tor des Géants, tra le sue altre partecipazioni Federico annovera anche due CCC, tre Gran Trail Valdigne, il Trail del Monte Soglio, il Trail del Monte Casto, la Lavaredo Ultra Trail e la Transgrancanaria. In questi anni, oltre che nella veste di atleta, lo abbiamo conosciuto e ammirato anche per la sua attività di volontario in molte gare, tra cui l’UTMB.
Abbiamo contattato Federico per parlare della sua recente nomina, per avere qualche suo parere sul movimento del trail running in generale e per cercare di capire qual è il segreto del successo che riscuote la valle di Chamonix per tutti gli amanti delle attività outdoor..
In cosa consiste di preciso la tua nuova nomina?
E' una semplice presidenza della società sportiva, il CMBM (Chamonix Mont Blanc Marathon), che è l'associazione sportiva di riferimento per i corridori della Valle di Chamonix soprattutto in materia di trail running.
Di cosa si occupa il CMBM?
L'associazione raccoglie più di 200 persone, tutti appassionati di trail; provenienti in gran parte dallla Valle di Chamonix e zone limitrofe alla ricerca di allenamenti specifici, interessati a migliorarsi ed acquisire sempre migliori capacità nella corsa a piedi, come già detto principalmente in montagna. Il CMBM propone ai propri tesserati allenamenti a cadenza bisettimanale con allenatori federali. Tra le altre attività organizza direttamente o è coinvolta come partner tecnico in eventi sportivi nella valle di Chamonix. Il CMBM è la società sportiva organizzatrice del Trail des Aiguilles Rouges (TAR) a fine settembre.
Un tuo parere personale sul Trail des Aiguilles Rouges.
Il Trail des Aiguilles Rouges rappresenta lo spirito del CMBM e dei suoi tesserati. Un trail conosciuto per la sua tecnicità (50km 4000m D+) ma anche per l'atmosfera 'familiare' che lo contraddistingue. I volontari, in gran parte tesserati del CMBM mettono tutta la loro passione e conoscenze tecniche nell'organizzazione di questo evento.
In quali rapporti siete con il Club des Sports e i Trailers du Mont Blanc?
Come già accennato il CMBM è partner tecnico del Club des Sports per l'organizzazione del Marathon du Mont-Blanc sul quale gestiamo in particolar modo percorsi e ristori. Con i Trailers du Mont-Blanc e quindi con l'UTMB, il CMBM è in prima linea durante tutto l'inverno nella fabbricazione delle 'balise' (le segnalazioni della gara), confezionate una ad una in serate organizzate ogni 15 giorni ed alle quali partecipano regolarmente tra le 30 e le 40 persone. In occasione dell'evento molto dei nostri tesserati lavorano come volontari in varie missioni...
Cosa rappresenta per te Chamonix e la sua valle?
Sono ormai 11 anni che vivo a Chamonix, ma 20 che la frequento regolarmente. Dapprima come turista per sciare ed approfittare dei fuoripista del Grands Montets e poi come architetto. La Valle di Chamonix per me è un vulcano in continua eruzione, una infaticabile macchina che fa di tutto per attirare gente. Aperta ad ogni genere di portafoglio o quasi. Vivere a Chamonix è stato quello che mi ha fatto appassionare al trail, e tramite questo sport, tramite il tesseramento al CMBM dal 2008 e grazie agli eventi sportivi sui quali ho avuto modo di essere volontario mi ha permesso anche di intergrarmi al meglio nella comunità locale.
A livello generale, quali differenze vedi, se ve ne sono, tra i praticanti francesi e quelli italiani?
Conosco molti trailers italiani; francesi e anche da tutto il mondo... Non vedo grosse differenze. Il mondo trail è una sorta di grande 'famiglia', di amanti della montagna nella quale negli ultimi anni si assiste ad 'intrusioni' da parte di persone la cui scarsa conoscenza dell'ambiente montagna e dello spirito solidale che anima chi vive o ama la montagne hanno come conseguenza di rovinare un po' le cose...
Continuerai nella tua attività di volontariato nelle varie gare in cui ti sei cimentato in questi anni?
Il volontariato è l'anima del trail, senza volontari non ci sono gare... Continuerò a impegnarmi come volontario in vari eventi, questo è certo e anche il ruolo di presidente è 100% volontario!
Tor 2014, oltre 1750 le richieste
La gara valdostana sempre piu’ internazionale
La quinta edizione del Tor des Géants, la gara valdostana di 330 km organizzata dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con i VDA Trailers e in programma dal prossimo 7 settembre, ha già raggiunto un ulteriore primato prima ancora di incominciare.
Sabato 01 febbraio, infatti, dalle ore 12:00 il server dell’organizzazione è stato letteralmente preso d’assalto da tutti gli appassionati che ambivano a correre sulle alte vie della Valle d’Aosta con l’ormai mitico pettorale targato Tor. Con oltre 1.750 richieste, il Tor des Gèants si conferma essere la gara che riscuote il maggior interesse su tutto il territorio nazionale e una delle principali a livello internazionale. Considerando la sua lunghezza “estrema”, il dato ha quasi dell’incredibile.
CORSA CON LA TASTIERA - I circa 660 posti disponibili (600 posti più il 10% di i surbooking) sono andati a ruba in poco più di 10 minuti. Si è trattato di una vera e propria corsa contro il tempo in cui ha vinto chi è riuscito per primo a inviare il modulo d’iscrizione all’organizzazione. Il primato di questa prima tappa del Tor 2014 spetta al biellese Daniele Chiarletti, il primo dei 1.752 nominativi presenti nell’elenco pubblicato dagli organizzatori.
ENDURANCE INTERNAZIONALE - Il Tor des Géants si conferma anche essere una gara sempre più internazionale. Le richieste d’iscrizione, infatti, sono pervenute da ben 56 nazioni differenti. Agli atleti stranieri, l’organizzazione riserva il 60% dei posti disponibili, segno evidente della mission di far conoscere il nostro territorio anche oltre confine. La nazione straniera più rappresentativa, con 345 richieste, risulta essere la Francia seguita dalla Spagna con 136.
ENDURANCE ITALIANO - Con circa 930 richieste d’iscrizione, i soli italiani avrebbero potuto da soli riempire tutta la gara. La quota del 40% assicura agli italiani circa 260 posti dei quali, il 33% (87) destinati ai residenti in Valle d’Aosta. Per gli atleti italiani, quindi, non resta altro da fare e non aspettare la pubblicazione dei dati definitivi da parte degli organizzatori per sapere chi sono gli atleti valdostani in elenco.
Tor des Geants, iscrizioni aperte dall'1 febbraio
Alcune anticipazioni sul regolamento da Alessandra Nicoletti
Alle 12.00 del prossimo 1 febbraio 2014 si apriranno le iscrizioni al Tor des Geants 2014; si tratta di un’operazione che obbligatoriamente avverrà sul web e in molti temono l’assalto al server dell’organizzazione. Ho chiesto ad Alessandra Nicoletti, il vertice operativo nell’organizzazione della gara, se si tratta di timori fondati.
Come vi siete attrezzati ? «Abbiamo acquistato spazio aggiuntivo su server dedicati, esattamente come facciamo per il cronometraggio durante la gara. Non siamo in grado di gestire i pagamenti in quanto questa fase è di competenza della banca, confidiamo nella tenuta del loro sistema in quanto l’iscrizione diventa effettiva nel momento in cui riceviamo conferma dell’avvenuto pagamento».
Hai dei suggerimenti da dare agli aspiranti concorrenti?
«Compilate il modulo d’iscrizione con calma, la fretta è una cattiva consigliera».
Altro ? «Invito tutti a leggere con attenzione il regolamento prima di iscriversi; indossare il pettorale implica l’accettazione delle regole che abbiamo stabilito».
Ci sono delle novità nel regolamento di questa edizione?
«Sì, la più importante credo sia quella che riguarda i cancelli orari: nelle basi vita abbiamo introdotto il cancello di entrata che chiuderà con 2 ore di anticipo rispetto a quello di uscita. Si tratta di una soluzione che metterà in condizione gli ultimi concorrenti di potersi riposare per almeno due ore e ha lo scopo di tutelarli evitando il rischio di avere ‘zombie’ in deficit di sonno sul percorso. Speriamo di introdurre dei controlli a sorpresa lungo il percorso e stiamo cercando la collaborazione degli Enti che, per la loro missione, dispongono di personale dislocabile in quota».
La morte di Yang Yuan (n.d.r.: il concorrente cinese morto per una caduta nel corso della prima notte di gara nell’edizione dello scorso anno) ha indotto dei cambiamenti al regolamento?
«Purtroppo quella disgrazia è stata una fatalità, una caduta in montagna non si può prevenire a tavolino. Nel corso di quella tragica notte c’erano stati anche dei casi di ipotermia e la nostra azione preventiva, in questa fase di stesura del nuovo regolamento, si è concentrata sulla lista del materiale che i concorrenti dovranno sempre avere con loro: micropile, giacca in goretex, panta-vento, sopra-guanti adesso sono obbligatori».
Richiederete un curriculum per l’iscrizione?
«No, non sempre un bel curriculum indica capacità di autonomia e autogestione. La severità della gara, i suoi numeri (330 km, 24.000 D+) conto che inducano più di una riflessione in chi vorrà iscriversi».
Canepa, analisi della vittoria a Hong Kong
Prima vittoria extra-europea per l’italiana
La vittoria di Francesca Canepa alla Vibram Hong Kong 100, gara di 100 km e 4.500 metri di dislivello postitivo disputatasi sabato in Cina, è di notevole rilevanza almeno per tre motivi. Cerchiamo di riassumerli entrando anche nel dettaglio della sua prestazione.
PRIMA VITTORIA EXTRA-EUROPEA – Francesca Canepa, classe 1971, ha fatto il suo esordio nelle ultra distanze (sopra i 42 km) nel 2010. Quell’anno arrivò quinta al Gran Trail Valdigne di 47 km, con un distacco di 48’ da Sonia Glarey. L’anno successivo, ha aumentato le sue distanze scoprendosi un vero e proprio talento nella specialità. Nel 2011 ha vinto le due tappe della The Abbots Way di 125 km, il Trail Oasi Zegna di 60 km, il Punt del Diau di 75 km e il Morenic Trail di 109 km. Nel 2012 ha esorito nelle ultra francesi vincendo il Trail de Vulcain di 74 km, il Challenge Héro Drôme Et Nature di 100 km, il Trail du Gypaète di 71 km. Nello stesso anno, in Italia, ha poi vinto la The Abbots Way di 125 km, la Lavaredo Ultra Trail di 118 km, la Trans d’Havet di 80 km, la TerraAcquaCielo Wildtrail di 50 km, il Tor des Géants di 330 km ed è arrivata seconda all’Ultra.Trail du Mont-Blanc di 103 km. Lo scorso anno, ha replicato le vittorie al Trail de Vulcain e al Challenge Héro Drôme Et Nature, ha vinto ad Andorra la Ronda del Cims di 184 km (gara valida per le Skyrunner World Series), ha vinto in Svizzera l’Eiger Ultra Trail di 101 km e si è riconfermata al Tor des Géants. A fine stagione, si è anche classificata seconda nelle Skyrunner World Series nella specialità Ultra. La vittoria di sabato nella Hong Kong 100, costituisce quindi un ulteriore passo in avanti nella carriera di Francesca. Non solo è la sua prima vittoria fuori dall’Europa ma è anche la prima vittoria italiana al femminile in una gara di ultra distanza di rilievo oltre i confini continentali.
PRIMA VITTORIA NELL’ULTRA-TRAIL WORLD TOUR - Quella di Francesca è una vittoria importante anche perché la gara cinese costituiva la prima prova del nuovo circuito internazionale denominato Ultra-Trail World Tour. Considerate le tipologie di gare in calendario e le relative distanze, anche alla luce di questo primo risultato, non è di certo un azzardo ipotizzare una sua vittoria finale nello stesso circuito. Tra le varie tappe compare anche l’Ultra-Trail du Mont Blanc a fine agosto. Il sogno di tutti i tifosi è quello di vederla primeggiare nel circuito portandosi a casa anche la vittoria più importante, proprio quella nell’UTMB, quella che ad oggi manca nel suo breve ma già immenso curriculum sportivo.
PRIMA VITTORIA STAGIONALE - Il terzo aspetto che rende la vittoria di sabato degna di nota, è il periodo dell’anno in cui si è svolta la gara. Arrivare preparati a disputare una 100 km già a metà gennaio non è da tutti. Lo si è visto in campo maschile con dei risultati non all’altezza delle aspettative da parte dei vari Thevenin, Guillon, Blanc, Le Saux e Bragg. Come ha dichiarato il suo enturage sulla sua pagina Facebook, Francesca ha vinto la gara grazie al suo immenso talento piuttosto che a una preparazione mirata per l’occasione: “dal TOR ad oggi un po' di riposo, carico con gli sci e le pelli e solo 2 mezze maratone per mantenere la corsa. Una gara da 100k con avversarie del calibro di Lizzy Hawker, Claire Price, Nerea Martinez, Olya Korzh, Cassie Scallon”. L’andamento dei distacchi sulle avversarie nel corso della gara non lascia molti spazi ai dubbi. Anche nei confronti della campionessa Lizzy Hawker e della vincitrice dello scorso anno Claire Price, poi ritiratesi, il vantaggio è cresciuto regolarmente nel corso della gara. Tolte le prestazioni delle tre cinesi che la seguono in classifica, di cui non si conoscono i dettagli dei rispettivi risultati sportivi in carriera, saltà comunque all’occhio il vantaggio di 1h30’ rifilato alla spagnola Nerea Matinez. Dalla prima ricostruzione della gara, non avrebbe particolare rillievo neanche il presunto calo di Francesca sull’ultima salita prima del traguardo. Sempre dal suo account Facebook, è lei stessa che spiega l’accaduto: “"La gara è stata meravigliosa stavo molto bene (è la prima volta che lo sento dire..) Liz la vedevo e l'ho superata dopo poco andando via al mio passo. Arrivata la notte ho messo su la frontale (recuperata sul posto, l'aveva dimenticata) ma dopo 1/2h si spegneva così salivo al buio e scendevo come potevo finché ho trovato Vincent Delebarre che mi ha fatto luce con la sua”.
Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, per Francesca Canepa e per i tifosi italiani si preannuncia una grande stagione ricca di soddisfazioni.
Francesca Canepa super a Hong Kong
Ennesima vittoria internazionale per l’italiana
Si è svolta questa mattina ad Hong Kong, dalle ore 1.00 in Italia, la Vibram Hong Kong 100, prima gara stagionale del nuovo circuito Ultra-Trail World Tour. Il percorso prevedeva 100 km e 4.500 metri di dislivello positivo, con partenza da Pak Tam Chung, sulla Sai Kung Peninsula, e una quota massima ai 950 metri del Tai Mo Shan, a pochi chilometri dalla conclusione. Notevole anche la partecipazione, con 1.600 concorrenti al via, per quello che sta diventando uno dei più importanti appuntamenti asiatici.
SUPER FRANCESCA - Tra le donne, al via anche l’inglese Claire Price, vincitrice lo scorso anno con il tempo record di 11h58’02’’ e la connazionale Elisabeth Hawker, partita molto veloce ma poi ritiratasi dopo poco più di 30 km. A Gilwell Camp, a metà gara, la Canepa registrava un vantaggio di 18’ proprio sulla Price e di 35’ sulla cinese Chow Pui Yan. A Gilwell Camp, 13 km dopo, l’italiana portava il suo vantaggio addirittura a 43’. Vittoria finale per 'super Francesca' con il tempo di 12h59.19 davanti a Chow Pui Yan (13h32.48) e all'altra cinese Lo Ching Ling (13h55.34).
LA SFIDA MASCHILE - Presenti al via, tra gli altri, i francesi Freddy Thevenin, Antoine Guillon, Pascal Blanc, Chritophe Le Saux e l’inglese Jez Bragg. Sembrava dovesse essere la gara dell’americano Dawe Mackey, in testa per oltre 70 km. Dalle retrovie, invece, sono spuntati l’australiano Vlad Ixel e il nepalese Tirtha Bahadur Tamang che hanno preso il comando al penultimo punto di controllo di Shing Mun Dam. Per loro, a 7 km dalla conclusione, un vantaggio di 4’ sull’altro nepalese Bed Bahadur Sunuwar, di 5’ sul neozelandese Vajin Armstrong e di 7’ su Mackey. Alla fine l'ha spuntata Tamang (10h02.04) su Sunuwar (10h06.37) e Ixel (10h11.53).
Le gare ISF per il 2014
Nascono le National Series: il calendario italiano
Presentato il calendario ISF per il 2014. Appuntamento clou i Mondiali in programma a Chamonix dal 27 al 29 giugno. Ci sono poi le World Series con cinque appuntamenti in Italia (due sky, una ultra e due vertical) e novità di quest'anno le Skyrunner Series per nazioni. Hanno già presentato il calendario Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Sudafrica, adesso arriva anche quello italiano, in attesa di quello spagnolo.
NATIONAL SERIES ITALIA - L’obiettivo è quello di riunire in un circuito le migliori gare delle singole nazioni agevolando così il confronto tra gli atleti con una formula per l’assegnazione dei titoli che rispecchia fedelmente quella delle Skyrunner World Series, con la somma dei migliori tre risultati conseguiti da ciascun atleta e il consueto abbuono del 20% per le finali. In ogni National Series sono state selezionate alcune gare di livello internazionale che assegneranno ai vincitori l’iscrizione e un contributo per la partecipazione alle finali delle stesse Skyrunner World Series: saranno il Giir di Mont (sky), la Trans d’Havet (ultra) e il VK di Cervinia per festeggiare, dopo vent'anni, il ritorno del primo VK della storia, andato in scena nel 1994.
L’Italia è riuscita a proporre un formato con cinque gare per ogni specialità, selezionate e promosse in collaborazione con la Federazione Italiana Skyrunning: grazie anche al supporto del main sponsor La Sportiva, con Agisko e Noene, già partner del campionato Nazionale Skyrunning, le Skyrunner Italy Series prevedono un montepremi finale di 7.000 euro.
Ecco i calendari.
Skyrunner World Series
SKY
Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri (42 km) Zegama - 25 maggio
Dolomites SkyRace (22 km) Canazei - 20 luglio
Course de Sierre-Zinal (31 km) Valais - 10 agosto
Matterhorn Ultraks (46 km) Zermatt - 23 agosto
ULTRA
Transvulcania Ultramarathon (83 km) La Palma - May 10 maggio
Ice Trail Tarentaise (65 km) Val d’Isère - July 11 luglio
Speedgoat 50K Snowbird, Utah - 19 luglio
Kima Trophy (50 km) Valtellina - 30 agosto
The Rut 50K Big Sky, Montana - 13 settembre
VERTICAL
Transvulcania Vertical Kilometer - 8 maggio
VK Face de Bellevarde - Val d’Isère - July 11 luglio
Dolomites Vertical Kilometer - Canazei - 18 luglio
Lone Peak Vertical Kilometer - 12 settembre
Vertical Grèste de la Mughéra - Limone sul Garda - 10 ottobre
National Series Italia
SKY
Resegup SkyRace - Lecco - 1 giugno
Stava SkyRace - Tesero Val di Fiemme (TN) - 6 luglio
*Giir di Mont SkyMarathon - Premana (LC) - 27 luglio
Maddalene SkyMarathon - Madonna di Senale, Rumo (TN) - 24 agosto
SkyRace Monte Cavallo - Piancavallo, Aviano (PN) - 14 settembre
VERTICAL
Orobie Vertical K - Rifugio Coca - Valbondione (BG) - 2 giugno
Vertical Del Cornon - Tesero, Val di Fiemme (TN) - 6 luglio
*Cervino Vertical K - Breuil-Cervinia (AO) - 26 luglio
Gran Sasso Vertical Kilometer - Fonte Cerreto (AQ) - 2 agosto
Trofeo Latermar Vertical Kilometer - Predazzo (TN) - 31 agosto
ULTRA
Le Porte Di Pietra (71 km) Cantalupo Ligure (AL) - 18 maggio
Trail Monte Soglio (63 km) Forno Canavese (TO) - 24 maggio
Cervino X-Trail (54 km) Antey (AO) - 6 luglio
*Trans D’Havet (80 km) Piovene (VI) - 26 luglio
Tartufo Trailrunning (65 km) Calestano (PR) - 19 ottobre
*Queste gare assegnano ai vincitori l’iscrizione e un contributo viaggio di €500 alla finale della rispettiva disciplina delle Skyrunner World Series 2014
National Series Francia
Ergysport Trail du Ventoux (46 e 26 km) - Bedoin Mont Ventoux - 15 e 16 marzo
Marathon du Mont-Blanc (80km, 42km, 23km, 10km, KM Vertical) - Chamonix - 27-29 giugno
Ice Trail Tarentaise (65 e 32 km) - Val d'Isére - 13 luglio
Le Grand Raid des Pyrénées (80 e 160 km) - Vielle-Aure - 22-24 agosto
Serre-Chevalier Trail Salomon (27 e 48 km) - Serre Chevalier - 14 settembre
National Series USA
SKY
Kendall Mt Run (12 miles) - Silverton (Colorado) - 19 luglio
La Maratona Verticale (27 miles) - Copper Mountain (Colorado) - 26 luglio
Angels Staircase (22 miles) - Carlton (Washington) - 10 agosto
Crystal Mountain SkyMarathon (26 miles) - Crystal Mountain Resort (Washington) - 20 settembre
Flagstaff Endurance Runs (23 miles) - Flagstaff (Arizona) - 4 ottobre
ULTRA
Cruel Jewel (56 miles) - Blue Ridge (Georgia) - 16 maggio
Speedgoat - 31 miles - Snowbird (Utah) - July 19 luglio
Angels Staircase (37 miles) - Carlton (Washington) - 9 agosto
The Rut (31 miles) - Big Sky (Montana) - 13 settembre
Flagstaff Endurance Runs (35 miles) - Flagstaff (Arizona) - 4 ottobre
VERTICAL
Name TBC - Mt Washington (New Hanpshire) - Date TBC
La Maratona Verticale VK - Copper Mountain (Colorado) - 27 luglio
Lone Peak VK - Big Sky (Montana) - 12 settembre
Flagstaff Endurance Runs VK - Flagstaff (Arizona) - 3 ottobre
National Series Sudafrica
Ingeli SkyMarathon - 6 aprile
Hogsback SkyMarathon - 24 maggio
Matroosberg SkyMarathon - 25 ottobre
Lesotho Ultra Trail - 29 novembre
National Series Gran Bretagna
3x3Ultra (80 km) Keswick, Cumbria - 4 ottobre
Parte oggi la 'Grande Corsa Bianca'
Trail invernale tra Alta Valle Camonica, Valtellina e Val di Sole
Parte oggi la 'Grande Corsa Bianca', un trail invernale in autosufficienza simile alle grandi traversate del Nord America. Il trail, 175 km di lunghezza e circa 7000 metri di dislivello positivo, compie un grande giro ad anello, da affrontare in senso antiorario, tra Alta Valle Camonica, Valtellina e Val di Sole, con partenza e arrivo a Vezza d’Oglio. La traversata può essere effettuata con gli sci, a piedi o con biciclette specifiche (le fatbike). Il tracciato si snoda in buona parte all’interno dei parchi dello Stelvio e dell’Adamello, prevalentemente lungo piste forestali e mulattiere, con brevi tratti relativamente su facili sentieri o prati. Il via sarà oggi alle ore 16; il tempo limite per terminare la Grande Corsa Bianca è fissato in 54 ore dalla partenza.
Ogni nuova esperienza ha bisogno di essere testata in ogni dettaglio, a maggior ragione se si tratta di una corsa di lunga durata potenzialmente soggetta a condizioni ambientali difficili (marcia notturna, temperature rigide, bufera, ghiaccio...). Ecco perché questa edizione della Grande Corsa Bianca, benché preparata con la stessa meticolosità riservata ad un evento ufficiale, è limitata ad un numero contenuto di partecipanti, con provata esperienza di traversate invernali o di alta quota, ottimamente preparati dal punto di vista psico-fisico.
Punti di controllo
1. Vermiglio Km 30 locale pubblico presso Centro Fondo (chiusura venerdì ore 2.00)
2 Passo Tonale Km 43 struttura chiusa (venerdì ore 7.00)
3. Case di Viso Km 54 struttura chiusa presso baita rurale (venerdì ore 11.00)
4. Cortebona Km 73 struttura chiusa presso Casa del Parco (venerdì ore 16.00)
5. M.ga Val Grande Km 88 struttura chiusa presso Casa del Parco (venerdì ore 21.00)
6. Lago Mortirolo Km 101 locale pubblico presso Rifugio Antonioli (sabato ore 01.00)
7. Trivigno Km 132 all’aperto (sabato ore 10.00)
8. Mola Km 148 struttura chiusa presso baita rurale (sabbato ore 15.00)
9. Lago Mortirolo Km 158 locale pubblico presso Rifugio Antonioli (sab ore 18.00)
Chiusura gara: sabato 18 febbraio 2014, ore 22:00












