Mezzalama, 300 squadre al via
E c'e' chi di edizioni ne ha gia' fatte nove
300 le squadre al via del Mezzalama 2015. E c'è chi è un veterano con nove partecipazioni: il record appartiene a Giuseppe Ouvrier, Mauro Stevenin, Massimo Borettaz, Mario Sterli e Martino Cattaneo. Il Mezzalama festeggia anche i 150 anni della conquista del Cervino: così la squadra dell'Esercito con Daniel Antonioli, Denis Trento e Richard Tiraboschi celebra la ricorrenza, intitolando la squadra all'evento.
La formazione più giovane è quella dello Swiss Team CAS con Baptiste Spicher, David Brodard e Bastien Hug con un'età di 63 anni, quella più 'anziana' i 'Les plumos' con Daniel Zanaroli e i francesi Christian Bellabouvier e Yves Jacquemard (170 anni in tre).
Ci sono poi le squadre degli organizzatori di altre gare LCG: quella dell'Adamello Ski Raid con Valerio Mondini, Alessandro Mottinelli e Mario Sterli e quella dell'Altitoy con Emmanuel Remy, Pierre Mouluquet e David Balthazar.
Italiani, e poi francesi e svizzeri i più numerosi, ma al via ci sono anche squadre canadesi e della Repubblica Ceca, un team greco, bulgaro, polacco e rumeno, quella mista della nazionale britannica, oltre a due formazioni militari russe.
Sono 18 i team tutti rosa: oltre alle due squadre superfavorite, Pont Combe-Mirò-Roux e Mollaret-Forsberg-Fiechter, ci provano le azzurre con Katia Tomatis, Elena Nicolini, Martina Valmassoi, poi Corinna Ghirardi, Marialucia Moraschinelli e Federica Osler, Martina De Silvestro, Birgit Stuffer e Cecilia De Filippo, Tatiana Locatelli, Katrin e Annie Bieler, Raffaella Miravalle, Elena Tornatore e Debora Cardone, Chiara Iulita, Milena Ghirardi e Valerie Pramotton, Gisella e Sabrina Bendotti e Chiara Jaccod, Claudia Titolo, Cristina Borgesio e con la francese Elisabeth Bonetto.
Mezzalama, mercoledi' si decide
Percorso pronto, si guardano le condizioni meteo
Si guardano i bollettini per sabato, il giorno del Mezzalama. il meteo della Regione Valle d'Aosta parla di 'condizioni moderatamente perturbate, con precipitazioni deboli e in diffusione a partire dalla seconda parte di venerdì, più intense a partire dal pomeriggio di sabato', mentre nimbus.it prevede che 'la struttura di alta pressione si sfalderà da giovedì sotto l'incalzare di una depressione atlantica che tenderà a unirsi a un'altra sulla Russia costituendo un unico canale depressionario a nord delle Alpi, che indirizzerà masse d'aria via via più umide e instabili al Nord-Ovest, probabilmente anche perturbate tra sabato e domenica'. La decisione mercoledì. «Il lavoro di tracciatura è ultimato - ha spiegato Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama - adesso guardiamo alle previsioni meteo per il weekend. Purtroppo le previsioni per sabato e domenica non sono delle migliori: grazie ai modelli e ai consigli di Luca Mercalli, avremo una situazione più attendibile e riusciremo a decidere se confermare la partenza sabato mattina alle prime luci dell’alba oppure optare per altre possibilità».
PERCORSO - «E’ da oltre una settimana che siamo in quota a lavorare - ha detto Adriano Favre - le condizioni del ghiacciaio sono piuttosto severe, non c’è molta neve e il vento di questo inverno, in alcuni tratti, ha fatto riaffiorare il ghiaccio. I tratti più tecnici sono stati assicurati con corde fisse, in totale abbiamo circa 1200 metri di corde distribuiti su due linee in ogni tratto. La preparazione della discesa del Naso del Lyskamm è stata quella che ci ha impegnato maggiormente, oltre alla 'vaporiera' che è servita per bucare il ghiaccio per inserire gli ancoraggi delle corde fisse, abbiamo dovuto 'scalinare' la parte centrale per agevolare il passaggio degli atleti. E’ proprio per queste condizioni alpinistiche che abbiamo voluto rendere obbligatorio l’uso dei ramponi in acciaio».
«Per quanto riguarda la parete Ovest del Castore - ha continuato Favre - oltre a preparare due linee di discesa per evitare qualsiasi possibilità di rallentamenti, abbiamo già dislocato le scale per superare la crepacciata terminale appena sotto alla cresta. Lungo il tracciato la scorsa settimana avevamo portato tutti i bivacchi che saranno le basi d’appoggio in caso di necessità».
Immagini fresche dal nostro Castore. Siete pronti? #mezzalama15Ph. Riccardo Selvatico
Posted by Trofeo Mezzalama on Lunedì 20 aprile 2015
Mezzalama, ultimo atto di Coppa del Mondo
Sara' una sfida tra Lenzi e Antonioli, con Bon Mardion ancora in corsa
Sfida nella sfida al Mezzalama: ci sarà la lotta per la vittoria, ma anche ci sarà anche quella per la Coppa del Mondo ISMF, visto che è l'ultimo atto della stagione 2014-2015. E allora sotto con la calcolatrice a fare i conti. E alla fine sarà una sfida in famiglia. Perché oltre ai 100 punti di chi vince al Mezzalama, ci sono anche i 400 di bonus di chi è primo al termine della LGC. E allora saranno Antonioli (attuale leader della generale) e Lenzi (primo nella LGC con Eydallin) a giocarsi la coppa, con Bon Mardion possibile terzo incomodo. Le due squadre maschili azzurre sono state iscritte dalla FISI. «Non è stata una decisione facile - commenta il dt Stefano Bendetti - se mettevamo Antonioli con Lenzi avrebbe vinto Robert la Coppa, ma se la squadra non finiva la gara avrebbe vinto Bon Mardion. Così Damiano sarà con Eyda e un Michele Boscacci in superforma, mentre Robert gareggerà con Manny e Holz».
Conti alla mano Lenzi con un successo alzerebbe la Coppa, vista la leadership nella LGC, ad Antonioli serve un successo con Lenzi fuori dal podio. Le chance di Bon Mardion? Poche. Deve vincere, ma le squadre di Lenzi e Antonioli devono finire oltre la quinta posizione.
Gli azzurri sono stati sul tracciato. «Le indicazioni che mi hanno dato - conclude Bendetti - sono positive. Le condizioni della neve sono buone, ma sarà importante rimanere in traccia per non rischiare. E poi è stato fatto un grande lavoro nella messa in sicurezza. Nel passaggio al Naso del Lyskamm sono stati tracciati addirittura degli scalini nel ghiaccio con la motosega...».
Ricognizione fatta... Tuttp pronto...! Non resta che aspettare riposare e sperare nel bel tempo! ATOMIC SKIING Trofeo Mezzalama #camp #laspo Accapi #adieyewear #ATKK Posted by Damiano Lenzi " Il Lence " on Lunedì 20 aprile 2015
Ecco altre immagini "fresche" del nostro percorso. Oggi è la volta del Naso del Lyskamm e dei suoi preparativi.#mezzalama15
Posted by Trofeo Mezzalama on Lunedì 20 aprile 2015
Beccari-Barazzuol vincono il Trofeo Parravicini
Nella gara rosa a segno Carlotta Cortese e Paola Pezzoli
Nell'anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l'abitato di Carona, in Valle Brembana, in provincia di Bergamo appuntamento con la sessantaseiesima edizione del Trofeo Parravicini, gara valevole come ultima prova della Coppa Alpi Orobiche. I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato in modo impeccabile il percorso originale, purtroppo gli atleti non hanno potuto godere appieno della bellezza del tracciato perché sulla conca del Rifugio, sul Madonnino e sul Cabianca le nuvole basse hanno limitato di molto la visibilità.
Il tracciato di gara, modificato solamente nella prima parte con l’eliminazione della salita al Grabiasca, aveva un dislivello di 1600 metri diluiti in cinque salite per un totale di 14 chilometri. Un percorso tecnico e divertente che prevedeva la conquista del monte Madoninno e della vetta del Cabianca, luoghi simbolo dell’Alta Val Brembana.
Subito dopo la partenza sono Filippo Beccari e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Fabio Pasini e Richard Tiraboschi sale tenendo nel mirino i due battistrada, poco dietro Norman Gusmini e Matteo Bigotti. In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli al termine della prima salita sono già al comando.
Beccari-Barazzuol continuano la loro cavalcata, mentre le montagne che si affacciano sulla conca del rifugio Calvi sono ancora nascoste nelle nuvole, qualche minuto dietro le coppie Pasini-Tiraboschi e Gusmini-Bigotti.
Nella terza salita, che terminava con la conquista della cima del Cabianca transitano ancora per primi Beccari-Barazzuol, con circa due minuti di ritardo sono transitati Pasini-Tiraboschi. In terza posizione con otto minuti di svantaggio è transitata la coppia Gusmini-Bigotti. Nella spettacolare discesa del canale Nord del Cabianca nessuna squadra ha particolari problemi e quindi le posizioni non cambiano.
In campo femminile Carlotta Cortese e Paola Pezzoli non mollano la prima posizione.
Beccari-Barazzuol dopo aver affrontato le due brevi salite volano lungo l’ultima discesa tagliando il traguardo con il tempo di 1h47’30’’, Fabio Pasini e Richard Tiraboschi confermano la seconda posizione con in tempo di 1h50’22. Salgono sul terzo gradino del podio i giovanissimi Matteo Bigotti e Norman Gusmini con il tempo di 1h58’36’’. Mattia e Filippo Curtoni e Marzio Bondioli in coppia con Riccardo Donati sono rispettivamente quarti e quinti.
La gara femminile si conclude con la vittoria Carlotta Cortese e Paola Pezzoli che tagliano il traguardo a mani alzate con il tempo di 2h55’04’’.
Mezzalama, conto alla rovescia
Ecco come saranno le squadre dei big
Il tracciato è pronto, adesso si controllano solo le previsioni meteo. Conto alla rovescia per la ventesima edizione del Trofeo Mezzalama, quella del prossimo 25 aprile. E sarà come noto il Mezzalama al contrario con con partenza dalla Valle di Gressoney ed arrivo in Valtournenche.
Continuano i preparativi per il Trofeo Mezzalama:"Nei giorni scorsi le guide alpine hanno dislocato i bivacchi per le...
Posted by Trofeo Mezzalama on Giovedì 16 aprile 2015
SQUADRE MASCHILI - Le due squadre azzurre sono pronte: Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, protagonisti nelle prime due tappe LGC, vincendo Pierra Menta e Adamello Ski Raid, avranno come compagno di team Michele Boscacci, mentre il leader di Coppa, Robert Antonioli sarà con Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht. Kilian Jornet Burgada, secondo nella generale con 79 punti di ritardo, sarà con i francesi William Bon Mardion e Xavier Gachet, mentre Anton Palzer gareggerà con Pietro Lanfranchi e Martin Anthamatten.
SQUADRE FEMMINILI - Laetitia Roux si presenta con Mireia Miró Varela e Séverine Pont Combe, mentre Emelie Forsberg gareggerà con Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter. Il terzetto azzurro sarà Katia Tomatis, Elena Nicolini e Martina Valmassoi; al via anche quello tutto spagnolo con Marta Riba, Nahia Quincoces e Marta Garcia Farrés.
Grande festa sul Gran Sasso
Atto finale dello Skialpdeiparchi e della Coppa Italia Snowboard Alpinismo
Un week-end da incorniciare al Gran Sasso che con la Spring Session organizzata dall’associazione 'Gran Sasso Anno Zero che ha visto anche la chiusura della stagione agonistica dello Skialpdeiparchi e della Coppa Italia di Snowboard Alpinismo. Circa 3000 persone in due giorni hanno animato il Village di Fonte Cerreto e invaso la 'Montagna Abruzzese' con la concomitanza di sci e snowboard alpinismo, freeride, snow kite, snow scoot e parapendio. Nell'evento di skialp e snowalp il tracciato di 950m di dislivello si snodava su pendii tecnici con passaggi mozzafiato alla vista della vetta del Corno Grande. Nella gara di scialpinismo a coppie coordinata dallo sci club Paganica (Gran Sasso Twin Cup) vittoria maschile dei due giovani emergenti dello scialpinismo appenninico Carlo Colaianni e Marco Daniele che chiudendo in 57'53" hanno preceduto i loro 'maestri' Raffaele Adiutori e Armando Coccia (58'17") e Davide De Paulis e Alessandro Novaria (1h05'34"). In campo femminile affermazione della coppia Francesca Ciaccia e Sara Marini.
Nell'Abruzzo Snowalp Trophy (gara coordinata da Live Your Mountain) vittoria per Cesare Pisoni (1h 04'25") davanti a Giancarlo Costa (1h07'34") e Giordano De Vecchi (1h09'35"). Costa si aggiudica la Coppa Italia precedendo Igor Antonelli e Pisoni.
I vincitori de 'La Sportiva classic trophy' e dello 'Ski Trab night trophy' saranno premiati nella festa finale il 30 aprile a L’Aquila.
Scialpinistica del Monte Canin: sono 60 edizioni
Domenica 19 aprile a Sella Nevea
Domenica 19 aprile a Sella Nevea (UD) appuntamento con la Scialpinistica del Monte Canin, gara di sci alpinismo a coppie ed individuale che quest'anno festeggia le sessanta edizioni. La gara a coppie si svolgerà con partenza dal piazzale della vecchia funivia del Canin e l'itinerario si svolgerà, coinvolgendo anche la confinante Slovenia, percorrendo una distanza di circa 18 km per un totale di dislivello in salita di 2160 metri, mentre la gara individuale avrà una lunghezza di circa 9.500 metri ed un dislivello in salita di 1200 metri. La partenza della gara a coppie è fissata alle ore 9 mentre quella individuale alle ore 9.30.
Lo spettacolo dell'Adamello Ski Raid
Le immagini della gara LCG
Ecco alcune immagini (foto Piazzi - Modica per Pegasomedia) dell'Adamello Ski Raid 2015.
Tempo di premiazioni alla Prowinter Cup
Successi di Thomas Trettel e Beatrice Deflorian
A Prowinter si è svolta la premiazione dell’edizione 2015 di Prowinter Cup, il circuito inserito nel calendario di gare di scialpinismo in notturna Dolomitisottolestelle e diventato ormai un appuntamento ambito per gli appassionati delle pelli.
Il presidente della Fiera di Bolzano, Gernot Rössler, si è complimentato con Gianni Dolci, organizzatore dell’iniziativa: «Siamo tutti amanti di questo bellissimo sport e un plauso va a chi ogni anno si prodiga per organizzarlo. Per questo, da anni ospitiamo con onore questo evento qui a Prowinter». A sua volta l’organizzatore, alias John John, ha ringraziato il presidente sottolineando gli importanti numeri di questa edizione, che ha definito come una delle più belle di sempre «Nelle sette prove che si sono alternate durante i mesi invernali, sono stati ben 1.785 gli atleti classificati. Un assoluto record che ci rende davvero orgogliosi e che ci aiuta a far conoscere sempre di più lo scialpinismo in Italia e nel mondo».
Sul fronte agonistico, a imporsi nella sfida maschile senior è stato – neanche a dirlo – l’asso dell’As Cauriol Thomas Trettel, vero dominatore delle competizioni con sci e frontalino: per lui, un punteggio totale al meglio delle cinque gare di 476 punti. Secondo posto per Christian Varesco (Us Cornacci), che ha preceduto sul podio Giovanni Lastei (Bogn da nia).
Altra conferma in campo femminile, dove la classifica è stata dominata da Beatrice Deflorian (Us Cornacci) con 454 punti. Alle sue spalle Ilaria Savaris (Free bikers team) ed Elisa Battisti (Ski team Lagorai).
Tra gli over, successo di Camillo Campestrin (I Favolenze) e Giovanna Bigagli (Bogn da nia), mentre passando alle categorie giovanili, i nomi da citare sono parecchi. A partire dai 'super esordienti': le vittorie, in questo caso, sono andate a Vanessa Degasperi (L’Arcobaleno) e Giovanni Tollardo (I Piazaroi). Nicola Tomelin (Sc Panarotta) si è imposto tra gli 'esordienti', mentre tra i Cadetti il gradino più alto del podio se lo sono aggiudicato Margherita Hofer (Sc Panarotta) e Davide Piva (Sc Panarotta). Laura Corazza (Dolomiti skialp), infine, ha vinto la classifica Junior. Nella classifica finale per società, la vittoria è andata ai Bogn da nia, seguiti dai Piazaroi e dall’Sc Panarotta.
Le immagini dell'Adamello Ski Raid
Una gara ricca di emozioni
Ecco le immagini del quinto Adamello Ski Raid che ha visto trionfare la coppia dell’Esercito con Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, che hanno impiegato 4h41’36” a concludere i 43 km del percorso con un dislivello positivo di 4000 metri, mentre in campo femminile per la terza volta consecutiva ha trionfato la coppia franco spagnola composta da Laetitia Roux e Mireia Mirò (4h40’49” il tempo finale).
Adamello Ski Raid da paura!
Grande vittoria di Eydallin e Lenzi su Antonioli e Boscacci
Dopo la straordianaria doppietta Pierra-Rutor della scorsa stagione, quest’anno Matteo Eydallin e Damiano Lenzi si sono ripetuti: alla vittoria nella classica francese hanno sommato anche il trionfo nel mitico Adamello Ski Raid 2015. Parliamo di una delle gare scialpinistiche più suggestive del mondo, affrontata quest’anno da settecento atleti provenienti da 13 nazioni. Alle spalle della coppia dell’Esercito, due giovani compagni di squadra: Robert Antonioli e Michele Boscacci, per un poker azzurro che è anche un poker del Centro Sportivo Esercito. La terza piazza della competizione organizzata dall’Adamello Ski Team con addirittura triplice validità (Coppa del Mondo, La Grande Course e Coppa delle Dolomiti) è stata invece appannaggio dello svizzero Martin Anthamatten e del tedesco, classe 1993, Anton Palzer.
In campo femminile, invece, la coppia iberico - francese, composta da Mireia Mirò e da Laetitia Roux ha fatto centro per la terza volta, riaffermando la propria supremazia in questa gara lunghissima, ma anche affascinante come poche. Seconda la francese Axelle Mollaret in coppia con Emelie Forsberg, le quali hanno preceduto la cuneese Katia Tomatis ed Elena Nicolini.
UN SUCCESSO ORGANIZZATIVO - Entusiasta il patron dell’organizzazione Alessandro Mottinelli al termine di una fatica pari quasi a quella dei protagonisti. «Una grandissima giornata di sport che ci ripaga di tante settimane di lavoro. E’ stata davvero una super edizione, e come sempre quando il bel tempo ti è amico tutto funziona al meglio. La nostra gara cresce di anno in anno sia sotto il profilo dei partecipanti sia sotto il profilo tecnico e organizzativo, e questo grazie ad oltre 230 volontari che in questi giorni di sono messi a disposizione per valorizzare l’Adamello Ski Raid. Ma l’aspetto che più ci grafitica è l’aver visto in quota oltre 3000 persone che hanno deciso di salire per sostenere e incitare i partecipanti. Un grazie davvero a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita della nostra competizione».
PARTENZA SPRINT PER LANFRA E MANNY - La gara, cominciata alle 5,30 del mattino sotto il Passo del Tonale per gli uomini e poco dopo le sei da Passo Paradiso per le donne, ha proposto agli atleti uno scenario indimenticabile, non solo per i panorami e il cielo terso che li ha incorniciati, ma anche per il calore trasmesso dal pubblico, stimato in 3.500 unità. Di record non si può parlare, visto che il tracciato seguito dagli atleti è stato ancora una volta diverso dai precedenti, ma non c’è dubbio che sia il tempo di 4 ore 41’36” fissato dai vincitori al termine di 43 km con un dislivello di 4.000 metri, sia quello di 4 ore 40’ 49” accreditato alle vincitrici, siano di tutto rilievo e raccontino di un livello tecnico in continua crescita. Al primo rilievo a Passo Presena Antonioli e Boscacci raggiungono Reichegger e Lanfranchi, che erano partiti velocissimi, mentre Lenzi e Eydallin rimangono dietro. Al Rifugio Mandrone, passano, a pochi secondi l'una dall'altra, le coppie Antonioli-Boscacci, Reichegger-Lanfranchi, Gachet-Bon Mardion, Eydallin-Lenzi, Anthamatten - Palzer. In campo femminile davanti ci sono Mollaret-Forsberg, pochi secondi davanti a Mirò-Roux.
BAGARRE ALL'ALBA - Il cielo comincia ad illuminarsi, quando al Passo Tre Denti, alle 7.20, cambia veramente poco, è ancora presto per capire come si ordineranno i big. Al Passo Lobbia, alle otto in punto, Antonioli e Boscacci vantano dieci secondi su Eydallin e Lenzi e due minuti su altre tre coppie. Mirò-Roux, invece, hanno già affibbiato quattro minuti a Mollaret e Forsberg. A Cresta Croce le coppie regine si staccano decisamente dalle altre e si capisce che la contesa per il successo finale è confinata a Antonioli - Boscacci e Eydallin-Lenzi, visto che a questo punto vantano otto minuti su Anthamatten-Palzer, Gachet-Bon Mardion e Reichegger-Lanfranchi. Mirò-Roux passano sei minuti prima di Mollaret-Forsberg. Sulla cima dell’Adamello i due binomi maschili sono sempre molto vicini, stavolta chi guadagna terreno sono Anthamatten e Palzer, che a questo punto hanno ipotecato il terzo posto.
LO STRAPPO DECISIVO - È la salita verso il Passo degli Italiani a dirimere finalmente la questione al vertice: Eydallin e Lenzi passano 4 minuti prima di Antonioli e Boscacci e 12 prima di Anthamatten e Palzer. I giochi sembrano fatti, la discesa verso Passo Venezia e poi verso il Lago Pisgana non può modificare questa situazione.
A BRACCIA ALZATE - Eydallin e Lenzi arrivano di corsa al palazzo dello sport di Ponte di Legno con 5 minuti e 33” di vantaggio su Michele Boscacci e Robert Antonioli, 7 minuti e 31” su Martin Anthamatten e Anton Palzer, 14 minuti e 44” su Xavier Gachet e William Bon Mardion.
«Una gran gara - ha commentato Matteo Eydallin -. Sino al Cannone di Cresta Croce eravamo secondi. Poi Miki e Robert hanno pagato lo sforzo iniziale rallentando il ritmo. Noi invece siamo riusciti ad impostare la gara con il nostropasso, riuscendo a gestire le energie. In tutta onestà all’inizio avrei preferito andare un po’ più piano, ma davanti Reichegger e gli altri hanno subito impresso un ritmo importante e non potevamo non rispondere per evitare di rimanere staccati». Gli fa eco il compagno Damiano Lenzi: «Ecco il successo che ci mancava e adesso possiamo dire di aver vinto tutto. Coppa del Mondo, Mondiali e grandi classiche. Oggi avevo le gambe buone e sentivo di poter fare una grande prova, poi però ho avuto problemi intestinali per il freddo e sono stato costretto a fare un pit stop. Per fortuna avevo amici muniti di salviette lungo il percorso… Abbiamo vinto grazie al forcing sulla quarta salita, ma è stata davvero dura. Peccato per la mancanza di neve nel tratto finale, però è stata una grande edizione dell’Adamello Ski Raid».
ONORE AI VINTI - Conferma la tesi della partenza troppo sparata Robert Antonioli: «Sulla prima salita non abbiamo esagerato, e appena abbiamo preso il piano dopo Passo Paradiso siamo riusciti a ridurre il gap da Reichegger e Lanfranchi e in cima al Presena eravamo nuovamente uniti. Poi si sono fatti sotto anche Eydallin e Lenzi, veloci al cambio e sempre aggressivi. Alle Lobbie però mi sono venuti i crampi ed ho dovuto calare il ritmo. Il mio compagno mi ha agganciato con il cordino anche per darmi morale per cercare a questo punto di mantenere la seconda posizione, riuscendoci. Una gran fatica e grande Italia al traguardo e questo è un aspetto da non sottovalutare».
I veterani Manfred Reichegger e Pietro Lanfranchi si devono accontentare del quinto posto a 16’13”, davanti all’inedita coppia composta dalla stella Kilian Jornet Burgada e Lorenzo Holzknecht, sesti a oltre cinque minuti, e sottotono rispetto alle previsioni della vigilia. Positivo l’ottavo posto dei due under 23 valdostani Francois Cazzanelli e Nadir Maguet.
COPPA DELLE DOLOMITI A REICHEGGER - Thomas Trettel, in coppia con Ivo Zulian, ha chiuso all’undicesimo posto, in virtù del quale si è dovuto sfilare il pettorale rosso di leader della Coppa delle Dolomiti, la cui 23ª edizione si aggiudica Manfred Reichegger. In campo femminile la spunta invece Elena Nicolini, proprio grazie allo straordinario punteggio ottenuto in questa gara, a scapito di Birgit Stuffer (non in gara sull’Adamello). Va così in archivio con il sorriso la quinta edizione dell’Adamello Ski Raid, le cui luci torneranno ad illuminarsi fra due anni.
EMOZIONI DA RIVEDERE IN TV - Intanto questa settimana si potranno rivivere le fasi salienti in televisione: già domani (lunedì 13 aprile) alle 18 andrà in onda uno speciale di un’ora su Rai Sport 1, e sempre nella stessa serata sintesi di 30 minuti su Italia 53 (ore 20), Sportelevision (20), Più Valli Tv (21), Odeon Tv (22), e anche nei giorni successivi su oltre 100 tv areali e locali di tutta Italia.
William Boffelli vince il Trofeo Robert Rollandoz
Maria Orlando a segno nella gara femminile
Poco più di cento concorrenti, a Rhêmes-Notre-Dame, per dare vita alla 41° edizione del Trofeo Robert Rollandoz, gara che si sviluppa, nella parte alta, nel vallone del Sort e dell’Entrelor, con dislivello positivo di 2015 metri (1000 metri per le categorie giovanili) su tre salite e tre discese, con quota massima a 2900 metri, che ha vissuto sul dominio di due atleti bergamaschi: William Boffelli e Fabio Pasini.
Prima parte di gara condotta da un gruppetto si sei atleti: nell’ultima salita, si assottiglia e a dettare il ritmo sono William Boffelli e l’alpino Fabio Pasini. Boffelli aumenta il ritmo e mette tra sé e il corregionale un minuto di differenza, distacco che gestirà fino all’arrivo di Chanavey. William Boffelli chiude con il tempo complessivo di 1h 55’59”, a precedere, di 1’16”, Fabio Pasini (1h 57’16) e, terzo a 2’25”, il gressonaro Fabio Collé (1h 58’25”). Quarto l’alpino di Pollein, Daniel Yeuilla (2h 03’39”) e, quinto, il gressaen Matteo Stacchetti (2h 05’17”). Sesto, settimo e ottavo posto al Centro sportivo Esercito, grazie a Richard Tiraboschi (2h 05’34”), Denis Trento (2h 08’32”) e il vincitore di una tappa di Coppa del Mondo di fondo (a Lahti, Finlandia) Francesco De Fabiani (2h 09’08”); nono il bergamasco Norman Gusmini (2h 11’33”) e decimo un altro alpino, François Ronc Cella (2’18’28”). Al femminile, successo della cuneese Maria Orlando (3h 14’28”) davanti alla bresciana Paola Martina Scarduelli (3h 30’33”) e alla valdostana Valentina Lauthier (3h 38’14”). Nei Master maschili, gradino alto del podio a Amos Rosazza (2h 16’35”) seguito da Roberto Maguet (2h 19’09) e al bergamasco Martino Cattaneo (2h 20’02”).
Nei Cadetti, una doppia-coppia di gemelli; vittoria di Sebastien Guichardaz (1h 14’55”) sul fratello Fabien (1h 16’02”), entrambi dello Sci club Gran Paradiso, a regolare gli Chanoine dello Sc Valdigne: Didier (1h 22’27”) e Jacques (1h 25’42). Negli Juniores, a imporsi è il cuneese Erik Pettavino (1h 15’45”) a precedere, di 51”1, Mathias Trento (1h 16’37”) e il canavesano Francesco Berta (1h 17’52”). Quarto Mathieu Podio (1h 23’20”) e quinto Henri Aymonod (1h 24’22”).












