Ski-alper 79 in edicola!
Ecco i contenuti
Un numero ricco di proposte per quanto riguarda gli itinerari: dal Pic Blanc de Galibier alla Wildispitze e all'Haute Route svizzera ai quali si aggiunge il diario della traversata della Corsica con tutte le immagini per rendere ancora più esplicativo il non facile itinerario. Lo ski-alp people si occupa questa volta del gruppo della Val di Fiemme, indomiti montanari appassionati di ski-alp. Hans Kammerlander si racconta a Umberto Isman in occasione di una simpatica gita con gli sci.
Le prove materiali prendono in esame alcune novità del settore: il leggerissimo attacco in carbonio di Pierre Gignoux e l'SL dell'Atk.
Seletto prova sulla neve il nuovo Evo della Dynafit.
Molto spazio è stato dedicato alle gare, d'altronde siamo al top della stagione e alla vigilia del Mezzalama con tutte le altre classiche già disputate e di cui offriamo ampi redazionali: dalla Tre Rifugi all'Adamello Ski Raid, dal Tour du Rutor alle Dolomiti del Brenta passando per la Pierra Menta e le altre gare che contano.
Grandi spazi per i nostri lettori, catturati in gara con particolare attenzione a quanti indossano il nostro casco.
Come per ogni ultimo numero di stagione ecco la presentazione delle gare di skyrunning che seguiremo durante l'estate e i calendari di queste discipline così affini allo ski-alp.
Meno due al Mezzalama
Cerchiamo di scoprire punti di forza e debolezze dei top-team
Abbiamo analizzato l'ordine di partenza del Mezzalama e individuato alcune pattuglie tra le più accreditate al successo finale. Chiarmante potrebbero esserci outsiders che puntano al podio, ma su un percorso di questa difficoltà è difficile che i valori assoluti vengano sovvertiti. Vediamo i pro e i contro di quelle che abbiamo scelto come le più accreditate. Nello spazio 'commenti' potete esprimere la vostra opinione, per arricchire le considerazioni della redazione.
UOMINI
Blanc, Bon Mardion, Jornet Burgada
Pro: sulla carta i favoriti, i più forti.
Contro: il pronostico li obbliga a vincere, sentiranno la pressione, teniamo anche in considerazione che Kilian non si è mai misurato a fondo con questa gara, la scorsa edizione non ha partecipato e quella prima si era ritirato già dalle parti di Plateau…
Giacomelli, Holzknecht, Pellissier
Pro: esperienza, il carisma di Guido in gruppo si sente, in discesa comanda lui.
Contro: Pellissier soffre la partenza e la pista, nessuno conosce il suo reale stato di forma: c'è chi sostiene che da test effettuati viaggi sugli stessi tempi di due anni fa.
Eydallin, Trento, Lenzi
Pro: squadra affiatata, vincitori dell’ultima edizione ma con Reichegger, Lenzi in grande forma.
Contro: se davanti forzano il ritmo da subito si staccano, nella precedente edizione Trento aveva patito la prima parte poi si era ripreso.
Seletto, Lanfranchi, Pedrini
Pro: Seletto è una garanzia al Mezzalama, sul lungo sa gestire molto bene la gara, Lanfranchi non si discute, Pedrini la scorsa edizione è stato un leone.
Contro: possono reggere ad una partenza a tutta del team di Kilian? Pedrini in discesa non tiene il ritmo dei primi anche se seguendo le giuste tracce non dovrebbe avere problemi.
Boscacci, Antonioli, Pinsach
Pro: giovani, voglia di stupire, lo scorso anno avevano ottenuto il settimo tempo fuori gara.
Contro: sul lungo non tengono i ritmi e Antonioli arriva spremuto da una stagione strepitosa, Pinsach non vola in discesa.
Ecoeur, Anthamatten, Marti
Pro: Anthamatten può fare la differenza. Due-terzi della pattuglia extraterrestre della Patrouille, cosa rimane loro di extraterrestre?
Contro: Marti non tiene il lungo? Quest'anno si è espresso bene nelle sprint anche se qualcuno sostiene che abbia anche una grande tenuta.
DONNE
Roux, Mirò, Etzensperger
Pro: squadra da battere.
Contro: se la Roux e la Miro non aspettano la Etzensperger questa può saltare.
Pedranzini, Martinelli, Pellissier
Pro: tanta esperienza, non temono il lungo e nemmeno la quota.
Contro: Pellissier tiene il passo delle due Bormine?
Favre, Magnenat, Gex-Fabry
Pro: affiatamento e regolarità.
Contro: i ritmi iniziali della avversarie per loro sono impossibili da tenere.
Meno 3 al Mezzalama, si entra nel vivo
Mancano solo tre giorni, l’adrenalina inizia a farsi sentire
Tutto è pronto per il grande evento, il count down è iniziato a tutti i livelli. C’è chi sta cercando disperatamente il sostituto per il compagno infortunato, chi necessita di assistenza tecnica perché ha rotto i materiali, chi studia la tattica, chi il meteo, chi semplicemente si sta raccomandando al buon Dio per portare a casa la pelle. La solita grande avventura, apprensione e tensione, motivazioni e determinazione, per tutti indistintamente una grande sfida con se stessi. I numeri della 18^ edizione: saranno 45 km con 2862 metri di dislivello in salita, 372 squadre maschili e 22 femminili con 23 nazioni rappresentate. Un esercito di persone dislocate lungo il tracciato tra guide, soccorso alpino, medici e volontari. Sabato mattina il via alle 5.30 da Cervinia, e per chi vorrà seguire la gara in quota dalle 5 impianti aperti e gratuiti sulla linea Cervinia –Plateau Rosà e dalle 6 della telecabina sino al Gabiet sul versante di Gressoney. Diretta radio dalle 5.30 su Top Italia Radio e immagini in diretta sul sito www.alpchannel.it. Il venerdì invece si consumerà la solita fibrillante attesa al palazzetto dello sport di Valtournenche tra ritiro pettorali, verifica materiali ed il briefing delle 18.30. Sarà poi la volta della razione massiccia di carboidrati, di un ultimo controllo ai materiali, del riposino in attesa che suoni la sveglia e poi finalmente il via. Non sarà solo il Mezzalama dei grandi numeri e delle prestazioni, per molti si tratta di un ritorno e per altri del debutto. Esserci è motivo di grande orgoglio, perché tagliare il traguardo a Gressoney rappresenta il coronamento di tanti sacrifici e di un sogno.
Grande concatenamento di Mirko Mezzanotte
Tre cime e due passi in 17 ore
Mirco Mezzanotte noto per le sue doti alpinistiche ed atletiche come il Camoscio del Tesino, (è nato l’11 di febbraio del 1974 e vive a Cinte Tesino) ha realizzato nella giornata di mercoledì 20 aprile una eccezionale impresa ciclistico-alpinistica concatenando tre importanti vette del Trentino orientale, nell’ordine Mirco ha salito la Cima d’Asta 2847mt (nell’omonimo gruppo), la Cima Vezzana 3192mt (Pale di San Martino) e Cima Cece 2754mt (catena del Lagorai); le cime più elevate dei rispettivi gruppi ed i passi Rolle e Manghen, partendo da casa sua a Cinte Tesino, alle ore 24 di martedì e facendovi ritorno mercoledì dopo 17 ore e 50 minuti. Per fare questa cavalcata di 17.250 metri di dislivello, metà 8625 di salita e l’altra metà di discesa, con 165 chilometri fatti in sella alla bicicletta. Sono stati 4012 i metri di salita con gli sci e 4613 quelli in bici. Mezzanotte, ex campione di sci alpinismo e attuale “grimpeur”, non è nuovo a imprese di questo genere avendo già effettuato tutto il concatenamento della 106 vette dolomitiche al di sopra dei 3000 metri con Franco Nicolini nel 2007 e nel 2008, sempre con Nicolini e Diego Giovannini ha realizzato il concatenamento degli 82 “4000” della Alpi. Le motivazioni che hanno spinto il Camoscio del Tesino a compiere questa impresa sono legate alla passione e all’amore per le montagne di casa e la voglia di mantenersi sempre sulla breccia. Infatti, i tempi di Mirco Mezzanotte sono di assoluto rilievo, anche se ha affrontato il concatenamento con lo spirito di fare una prestazione degna di nota, l’ha vissuta come un “viaggio”, una piacevole progressione tra le bellezze del nostro Trentino.
“E’ stato per me un crescendo - dice Mezzanotte - l’ho affrontato senza affanni e con la mente concentrata a salire e scendere le vette, perché sia sulle strade, che sulle montagne si deve stare attenti a quello che si fa, specialmente quando si va di notte. Le mie prime sei ore sono state nella notte, da solo ho valicato l’intero massiccio granitico di cima d’Asta”.
La cronaca di questo concatenamento ce la racconta Mirco:
“Alla mezzanotte di martedì 19 aprile ho preso il vai da Cinte Tesino 851m, dove abito. Sono salito in sella alla mia bicicletta da corsa ed imboccato la strada della Val Malene, arrivato a Malga Sorgazza (1430m) ho lasciato la bici ai miei amici che mi facevano assistenza, mi sono cambiato e sono partito alla volta della Cima d’Asta, “El Zimon”, per noi Tesini. Ho trovato le neve dopo 2,5 km e da lì ho potuto proseguire con sci da alpinismo. La via scelta è stata quella del canalone sul tracciato della famosa gara di sci alpinismo, transitato al rifugio Ottone Brentari e poi per il canalone dei Bassanesi e l’aerea cresta ho raggiunto la vetta di Cima d‘Asta (2847 mt) in un’atmosfera quasi irreale, fatta di luci ed ombre fantastiche (in 2h22’ da Cinte Tesino). In vetta ho tolto le pelli e iniziato la discesa con qualche timore viste le pendenze, l’oscurità e la neve ghiacciata. Lungo gli Orti di Regana aiutato dalle luce frontale, ho raggiunto località Refavaie, da prima con gli sci, poi a piedi, poiché sotto i 1500 metri non c’è più neve e nell’ultimo tratto in mountain bike sulla forestale sterrata fino alla strada provinciale. Nuovamente in sella alla mia bici da corsa mi sono diretto al passo della Gobbera scendendo poi a Imer in Primiero per risalire ai 1935mt di Passo Rolle. Intanto si era fatto giorno e dal Rolle con ramponi ai piedi assieme all’amico Diego Giovannini, in veste di cineoperatore e Giuseppe De Lazzer, sono salito per la valle del Travignolo alla Cima Vezzana 3192mt. Da Imer alla cima Vezzana ho impiegato 3h 28’.
Dalla Vezzana sono ridisceso con una sciata magnifica, a tratti su neve polverosa, al Rolle e nuovamente in sella sono sceso a Predazzo, dirigendomi direttamente a malga Val Maggiore 1620mt per poi con gli sci ai piedi raggiungere i 2754mt della Cima Cece, in vetta alla quale ero alle 12:15. Disceso alla malga Val Maggiore mi sono concesso, con gli amici che mi hanno fatto da appoggio logistico, una sosta per mangiare una pasta in compagnia. Ancora una volta in sella, alla volta di Predazzo, Ziano, Molina di Fiemme e da qui lungo i 17 chilometri che portano al passo del Manghen 2047mt, (1h14’ il tempo di salita). Sono sceso in picchiata a Borgo Valsugana da dove con un ultimo strappo in salita sono ritornato sino a Cinte Tesino”.
Con te avevi alcuni amici che ti hanno fornito l’appoggio logistico e alcuni ti hanno accompagnato chi nei tratti di sci alpinismo chi in quelli in bici?
“Per effettuare questo concatenamento è stato fondamentale l’appoggio dei miei amici fidati: Dino Ceccato, Diego Giovannini, Giuliano Torghele, Marco Ginammi, Mario Piasente, Aurelio Sordo, Giuseppe De Lazzer, mio papà Alberto e mio zio Gianpaolo.
Fondamentale è stato anche l’appoggio tecnico di materiali altamente evoluti, ringrazio perciò alcune aziende del settore, tra le quali:
TRENTINO marketing, LA SPORTIVA di Ziano di Fiemme con il titolare Lorenzo Delladio, autentico appassionato e il fidatissimo “Macha” che mi hanno fornito lo Stratos, il nuovo scarpone di sci alpinismo in carbonio, che ho potuto testare per la prima volta, che ho trovato eccezionale per leggerezza e affidabilità. Un grazie anche a Dino MERELLI, che mi ha fornito i suoi sci in carbonio race, ”strapazzati” non poco per cercare le sottili lingue di neve primaverile, alla BAILO per tutto l’abbigliamento, alla CAMP, con me ovunque. Per quanto concerne il settore ciclistico, ringrazio la mia squadra, la Petrolvilla / Bergner-Brau con VINER e in modo particolare il presidente-amico Silvano Fontanari.
E’stata un’intensa esperienza, concepita, pensata e vissuta con il cuore… una autentica soddisfazione… alla prossima!
Monte Canin 56a edizione
Follador in coppia con Mair sul gradino più alto
La classicissima di fine anno fra Slovenia e Italia è stata caratterizzata dalla supremazia della coppia Alessandro Follador e Friedl Mair che è riuscita a mantenere a distanza gli altri pretendenti al podio.
Quasi 2000 i metri di dislivello ripartiti su tre grandi salite e sullo strappo finale per iniziare l'ultima discesa verso il traguardo. Alle spalle dei battistrada secondo posto per Beccari e Kuhar. Per il terzo posto grande sfida fra Scanu - Sommacal e Zulian - Cappelletti.
Al passaggio finale al Rifugio Gilberti, Ivo Zulian ha uno sci rotto che gli viene cambiato da uno spettatore, ma questo gli costa una penalizzazione di un minuto e il terzo posto.
Fra le donne vittoria delle austriache Gruber - Grassi davanti alle nostre Sartogo - De Filippo e Lavezzari - De Francesch.
Nella classifica della gara individuale, disputata su un percorso ridotto, vittoria per il master Siegfried
Hochonluarter (1.11.28) e per Elena Turchetto (1.43.33).
Il Palaronda chiude la Coppa delle Dolomiti
A Guido Giacomelli e Roberta Pedranzini il Palaronda 2011
Con lo strepitoso tempo di 1.52.19 Guido Giacomelli si aggiudica la terza edizione del Palaronda Ski Alp e con la quarta vittoria su quattro gare di Coppa delle Dolomiti ottiene altresì la vittoria del circuito. La competizione, 1970 m di dislivello e circa 15 km di sviluppo, ha avuto come teatro le Pale di San Martino e il suo suggestivo altipiano. Le ottime condizioni meteo dopo due edizioni segnate dal maltempo, hanno permesso ai 110 partecipanti di esprimersi al meglio e offrire al pubblico un grande spettacolo di sport. Le elevate temperature degli scorsi giorni hanno costretto gli atleti ad una partenza a piedi dal centro di San Martino di Castrozza per poi calzare gli sci sulla pista Colverde. Un ripido canalino attrezzato da fare con i ramponi e subito sull'Altipiano delle Pale. In questo passaggio Guido transita con oltre un minuto di vantaggio sugli avversari: Thomas Trettel, in splendida forma, Alessandro Follador, Matteo Pedergnana, Friedl Mair e, più distaccato, Daniele Pedrini. Nella tecnica e impegnativa discesa che dal Passo Pradidali Alto (2716 m) giunge al rifugio Pradidali (2254 m) Giacomelli fa la differenza. Trettel ha qualche difficoltà causata dai materiali e viene superato da Follador e da Pedrini. Al traguardo di Funivia Rosetta giungeranno in queste posizioni; ottimo quarto Thomas Trettel che si consacra campione trentino.
La gara al femminile è la fotocopia delle altre di Coppa delle Dolomiti: Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, da buone amiche sincere, a fare tutta la gara insieme. Insieme arrivano al traguardo con il tempo di 2.12.55: per una punta dello sci viene data la vittoria a Roberta, ma la classifica finale si condivide e entrambe indossano il pettorale rosso di vincitrici di Coppa. Terzo gradino del podio per la super mamma Nadia Scola, che si aggiudica il titolo di campionessa trentina.
Grande successo di pubblico che, grazie all'apertura e alla gratuità delle funivie Colverde Rosetta, ha potuto seguire in quota la manifestazione e godere dello splendido paesaggio dell'altipiano delle Pale. CLASSIFICA MASCHILE: 1. Guido Giacomelli (Sc Alta Valtellina) 1h52'19”; 2. Alessandro Follador (Dolomiti Ski Alp) 1h53'43”; 3. Daniele Pedrini (Sc Alta Valtellina) 1h55'01; 4. Thomas Trettel (Bogn da Nia) 1h55'06; 5. Friedl Mair (Mountain Ski Taufers) 1h55'13”; 6. Matteo Pedergnana (Alta Valtellina) 1h55'26”; 7. Alex Salvadori (Alpin Go Val Rendena) 1h59'38”; 8. Roberto De Simone (Asv Gossensass) 2h00'49”; 9. Thomas Martini (Brenta Team) 2h01'18”; 10. Ivo Zulian (Bogn da Nia Val di Fassa) 2h01”45.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Roberta Pedranzini (Alta Valtellina) 2h12'55”; 2. Francesca Martinelli (Alta Valtellina) 2h12'55”; 3. Nadia Scola (Ski Team Fassa) 2h26'52”; 4. Andrea Innerhofer (Mountain Ski Taufers) 2h30'25”; 5. Cecilia Defilippo (Dolomiti Ski Alp) 2h45'52”; 6. Ketty Margoni (Dolomitica) 2h47'53”; 7. Sabrina Zanon (Asd Cauriol) 2h50'21; 8. Paola Dellavedova (Corrado Gex) 2h54'45”; 9. Francesca Rossi (Ponte nelle Alpi) 2h57'49”; 10. Stefania Zanon (Dolomiti Ski Alp) 3h20'40”.
COPPA DELLE DOLOMITI MASCHILE: 1. Guido Giacomelli punti 400; 2. Daniele Pedrini 270; 3. Matteo Pedergnana 236.
COPPA DELLE DOLOMITI FEMMINILE: 1. Roberta Pedranzini punti 360; 1. Francesca Martinelli 360; 3. Andrea Innerhofer 196.
CAMPIONATO TRENTINO SENIOR MASCHILE: 1. Thomas Trettel; 2. Alex Salvadori; 3. Thomas Martini.
CAMPIONATO TRENTINO SENIOR FEMMINILE: 1. Nadia Scola; 2. Ketty Margoni; 3. Sabrina Zanon.
Parravicini a Seletto e Trento
Gara molto tecnica come sempre
Uno splendido tracciato, molto tecnico e selettivo con 1750 metri di dislivello, salite tecniche in parte con gli sci e in parte a piedi, passaggio in quota sul Madonnino con discesa sul versante opposto al rifugio e rientro attraverso un canalino ripido e attrezzato.
Il tradizionale tracciato con qualche variazione in una giornata dalla meteo perfetta e dal manto nevoso ottimale.
I due valdostani si sono avvantaggiati sin dalla prima salita, alle loro spalle Jean Pellissier e Righi.
La classifica finale vede invece in seconda posizione la coppia Cazzanelli - Collé davanti a Boscacci - Moriondo e Pellissier - Righi.
In campo femminile successo per Besseghini - Rossi.
75 le coppie al via con tre femminili.
A Kilian la coppa
A Lenzi l'ultima tappa di coppa del mondo
Tutti ci aspettavamo Eydallin ed invece un grandissimo Lenzi si aggiudica la tappa finale di Zakopane in Polonia. Kilian vince, meritatamente, la coppa del mondo. Eydallin incappa nella giornata no quando invece servirebbe un miracolo. Ma andiamo per ordine. Pericolo valanghe molto alto e così l'organizzazione è costretta a mettere in piedi un percorso alternativo che tecnicamente risulterà privo di ogni insidia. Eyda vince il lancio, ma poi alza bandiera bianca. "oggi non gira, giornata nera, che disastro" mi sussurra quasi in cima all'ultima salita, svanisce così il sogno di vincere la coppa. Tra la nebbia sbuca comunque una tuta blu, ma è quella di Damiano Lenzi. Ritmo impossibile per tutti il suo, sale con autorità senza guardare in faccia nessuno. Nel primo tratto fa valere le sue doti fondistiche nel resto della gara mantiene il vantaggio. Dietro Anthamatten e Bon Mardion le provano tutte per rientrare, ma oggi Damiano è in giornata di grazia e non lo prenderanno più. Vince in solitaria con quasi 1' di vantaggio. La consacrazione di un talento, oggi vince la sua prima prova di coppa, e si aggiudica un posto nel trio dell'Esercito per il Mezzalama. Killian, capito che Eyda è fuori dai giochi, non intende correre rischi, e chiude a ridosso del podio conquistando così la coppa del mondo. Ottima prova anche di Holzknecht che precede Lanfranchi rispettivamente sesto e settimo, nei dieci anche Boscacci. In campo femminile la Miro sbaraglia il campo in modo imbarazzante. Io non so più cosa pensare. Rifila dei minuti alla Roux, ma quel che impressiona è che chiude nei quindici assoluti davanti al nostro Antonioli. Lei la coppa se l'è aggiudicata già da un po'. Kilian e Miro i matador di coppa, per la Spagna si tratta di un vero trionfo. Un ps: Guido & Holz sciolgono le riserve, sarà Jean Pellisier il terzo per il Mezzalama. Seletto dovrebbe accasarsi così con Lanfranchi e Pedrini. Detto di Lenzi, nell'Esercito a questo punto potrebbe essere Trento a dover cedere il posto. Tutto quindi delineato o quasi, unica certezza è che la squadra da battere sarà quella di Kilian, Blanc e Bon Mardion.
Parravicini & Palaronda le gare del week end
Buone condizioni meteo annunciano due giorni di grande sci
Domenica dal Rifugio Calvi prenderà il via la 62^ edizione del Trofeo Parravicini. Manca ancora poco al tutto esaurito posto nel numero massimo di 80 squadre. Dislivello complessivo di 1750 metri su quattro salite con passaggi spettacolari, tratti da percorrere a piedi con gli sci nello zaino ed una discesa fantastica dal Cabianca. Squadra da battere tra gli uomini quella di Trento e Seletto, ma attenzione a Boscacci ed i fratelli Pasini. Molto atteso anche il rientro di Jean Pelissier dopo il brutto incidente di inizio stagione. Prove generali per il Mezzalama? In campo femminile la coppia favorita dovrebbe essere Besseghini – Rossi, reduci dall’ottimo terzo posto conquistato sull’Adamello. Per info www.caibergamo.it Da San Martino di Castrozza invece domenica prenderà il via la terza edizione del Palaronda, prova valida come ultima tappa del circuito coppa delle Dolomiti. Tanta neve in quota, sull’altopiano delle Pale ce ne sono 4 metri, mentre il caldo di questi giorni l’ha sciolta in paese obbligando così gli organizzatori ad optare per la partenza a piedi. 1700 metri di dislivello con il tratto alpinistico posto nella prima salita dove ci sarà da affrontare il ripido canalino che condurrà sul margine ovest dell’altopiano delle Pale di San Martino. Una volta in quota si affronterà un lungo saliscendi sino al Passo Pradidali e poi giù in discesa per raggiungere l’omonimo rifugio. Da qui l’ultima asperità di giornata in direzione rifugio Rosetta da cui si imboccherà l’ultima discesa verso San Martino che si raggiungerà a piedi con gli sci sullo zaino. Confermati al via i due leader di coppa Dolomiti Guido Giacomelli e Francesca Martinelli. Da sottolineare l’apertura straordinaria e gratuita degli impianti dalle ore 6.30 alle ore 14 che permetterà ai numerosi appassionati di seguire l’evento anche in quota. Per info www.palaronda.it
A Zakopane per l'assalto di coppa
Intervista a Teo Eydallin leader di coppa
A Zakopane tutto è pronto per il grande evento. E’ attesa neve in questi giorni, per cui il tracciato rimane ancora top secret. I tecnici stanno valutando percorsi alternativi, di certo sui Monti Tatra sarà allestito un tracciato molto tecnico. Oltre 150 gli atleti iscritti in rappresentanza di 13 nazionalità con una buona rappresentanza Italiana. Il Memorial Piotra Malinowskiego non sarà valido solo per la finale di Coppa del Mondo ISMF ma anche per la Coppa della Polonia e Coppa Servizi Soccorso dei Tatra. Si preannuncia quindi una grande festa di fine stagione dotata della famosa “cytrynówka” una bevuta in grande stile. Teo intanto come stai ? Ma io sto bene, tranquillo. La condizione c’è, sono bello carico. Dopo l’Adamello pensavo ti prendessi una pausa, addirittura hai vinto il Rutor su due giorni. Io non sono il tipo che la domenica rimane a casa. Ho bisogno di tenere alto il ritmo e le motivazioni. Se poi resto a casa, il sabato sera vado a far festa con gli amici e ciao. Sei il leader di coppa, obiettivo dichiarato ad inizio stagione ? Sinceramente puntavo molto alla gara in coppia dei mondiali. Dirti che la coppa del mondo era un obiettivo dichiarato non sarei sincero, diciamo che sono stato regolare per tutta la stagione e questo mi sta premiando. Ora sono lì e me la gioco sino in fondo. Sabato sarà la gara più importante della stagione ? Ma no, a questo punto è una gara importante, ma non da vivere con l’ansia od il patema di dover far risultato. Darò tutto me stesso, ci mancherebbe, ma con serenità. Come vivi la vigilia di un grande evento ? io sono un tranquillo, ho capito poi che agitarsi non serve a nulla e sprechi solo energie per niente. Hai preparato una strategia per questa gara, sarà anche un gioco di squadra ? C’è poco da preparare, qui si va alla morte. Non siamo nel ciclismo dove puoi metterti in scia. Dovessi andare in crisi, speri sempre nel compagno che ti dà una mano, ma questo a prescindere dalla finale di coppa, nello scialpinismo è sempre così, oggi tocca a me domani ad un mio avversario. Hai fatto conteggi considerando i distacchi o si vedrà solo alla fine ? Ho provato a capirci qualcosa, ma con i discorsi degli scarti è un gran casino. L’unica cosa certa è che se anche vinco e Kilian arriva quarto la coppa è sua. Qualcosa di simile anche con Bon Mardion. Alla fine siamo in quattro a giocarcela. Noi ci saremo e comunque vada sarà un successo. Ah di questo puoi starne certo. Ci vediamo su.
Eydallin e Trento nel Tour du Rutor
Confermata la classifica del primo giorno
Gara perfetta anche quella odierna, i 3 minuti conquistati nella tappa di
ieri, non tanti per la verità considerando le neve insidiosa, sono stati via
via rosicchiati dagli inseguitori Boscacci e Antonioli, secondi, e dagli
strepitosi Francesi Gachet e Sevennec, sul terzo gradino del podio, che si sono
esibiti in un'ultima discesa a velocità folle facendo segnare il
tempo di 13 minuti in 2000 metri di dislivello con un tratto a piedi… e mancando
il secondo posto di tappa per soli 5 secondi.
Ma sono i due valtellinesi la vera sorpresa della giornata, che, non paghi
della partenza di ieri, si sono ripetuti anche oggi dettando da subito le
condizioni fin dalla partenza: è Boscacci a tirare fin da subito Antonioli con
buon passo ma non è quello del figlio d’arte, raggiunti da Eda e Denis il
Michelino si mette addirittura a fare bagarre in 3… neanche fosse il Mezzalama,
dietro Beccari e Kuhar cercano di tenere il passo ma non è la giornata di
ieri.
In campo femminile nessun timore per Gloriana e Mireia che si aggiudicano la
prova senza problemi, da segnalare l’abbandono dopo pochi minuti dal via delle
francesi Magnenat e Troillet, non in giornata, cambiando la classifica a favore
di Giannatti Alessandra e Katia Tomatis seguite da Giannotti Raffaella e da
Murachelli Micol.
Bellissima prova anche oggi con una cornice meravigliosa di sole, alla fine
altri 2.300 metri che si aggiungono ai 2.400 della giornata di ieri, conferma
lo spessore tecnico e sportivo di questa competizione di altissimo livello.
15° Tour du Rutor
Prima tappa all’Esercito
Buona partenza per i portacolori dell’Esercito Matteo Eydallin e Dennis Trento, a fine mattina si portano a casa più di 3 minuti di vantaggio, è quel che si dice “fieno in cascina” per la tappa di domani.
Ottima prova di carattere dei valtellinesi Michele Boscacci e Robert Antonioli
che da subito provano a forzare il ritmo prendendo il comando alla prima
salita, poi problemi alle pelli per Antonioli e l’esercito prende il comando,
altri protagonisti della giornata lo sloveno Kuhar Nejc assieme a Filippo
Beccari e la coppia francese Gachet Sevennec che hanno battagliato all’arma
bianca, hanno la meglio gli Italiani riuscendo addirittura ad infilare gli sci
davanti ai Valtellinesi che chiudono in terza posizione.
Nel campo femminile, prova sopra le righe per l' inedita coppia Gloriana
Pellisier e Mireia Mirò sulla coppia svizzera Magnenat Gabrielle-Troillet
Marie, con una distacco di 33 minuti, che sia una prova generale per il
Mezzalama?
Giornata estiva con temperature sub tropicali, per domani sarà peggio, qualche
grattacapo in più per Marco Camandona, che ha comunque a disposizione alcuni
tracciati alternativi, oggi comunque non si è rinunciato a nulla avendo toccato
la cima del Rutor.
A domani.
Classifica Maschile
1) Eydallin Matteo – Trento Dennis 2.45.45
2) Beccari Filippo – Kuhar Nejc 2.45.58
3) Antonioli Robert – Boscacci Michele 2.46.00
4) Gachet Xavier – Sevennec Alexis 2.47.17
5) Moriondo Paolo – Pozzi Valerio 2.52.48
Classifica Femminile
1) Mireia Miro’ Valera – Pellissier Gloriana 3.08.18
2) Magnenat Gabrielle – Troillet Marie 3.41.52
3) Gianatti Alessandra – Tomatis Katia 3.54.04












