Marmotta Trophy a Kuhar e Rocca
La manifestazione valida per la Coppa Italia condizionata dal maltempo
Questa mattina gli organizzatori della prova di Coppa Italia - Trofeo Scarpa, valevole anche come prova dell'Austria Skitour Cup Astc e della Coppa delle Dolomiti hanno dovuto rivedere il percorso originale a causa delle avverse condizioni meteo. Gli atleti hanno quindi affrontato un circuito di 900 metri di dislivello per nove chilometri di lunghezza da ripetere due volte.
Lo sloveno Nejc Kuhar è subito partito in testa al gruppo tallonato dall'austriaco Alex Fasser e dal bellunese Alessandro Follador. In campo femminile Silvia Rocca ha preso subito il comando della gara e mantenendo un ritmo costante ha preso un buon margine su Elisa Compagnoni e su Federica Osler. Kuhar non ha commesso errori, Alex Fasser ha prova ad accorciare le distanze mentre Follador, accusando un po' di stanchezza muscolare, ha preferito continuare con il proprio ritmo senza velleità di recuperare i due fuggitivi.
Al termine del secondo giro Nejc Kuhar taglia il traguardo con il tempo di 2.03.20, dietro di lui dopo un minuto e venti ha chiuso la propria gara Fasser. Follador terzo in 2.06.39. Silvia Rocca è arrivata indisturbata al traguardo, fermando il cronometro a 2.08.57, Elisa Compagnoni in seconda piazza con poco più di due minuti di ritardo. Sul terzo gradino del podio è salita Federica Osler con il tempo di 2.17.02. Il prossimo appuntamento per la Coppa Italia è fissato al primo aprile sulle nevi di Madonna di Campiglio in occasione dell'International Skialp Race Dolomiti di Brenta.
Classifiche disponibili nel database gare di Ski-alper.
Ski-alper 88 + Up&Down 2 in edicola
Tempo di salire! Un numero imperdibile, ricchissimo di contenuti
In questi giorni è in distribuzione e consegna agli abbonati il numero 88 di Ski-alper (112 pagine), il quarto stagionale. In allegato (omaggio) la seconda uscita di Up&Down, il magazine dedicato alle gare (40 pagine, formato tabloid). Si tratta di un numero particolarmente ricco, che presenta alcune novità editoriali, nell'ottica di un processo di evoluzione che sta portando un costante aumento di lettori alla rivista, in netta controtendenza rispetto alla media nazionale dell'editoria periodica. La rivista, infatti, concentra sempre di più la sua attenzione su tutti gli aspetti della montagna invernale, lasciando ad Up&Down l'approfondimento e l'attualità del mondo agonistico.
TEMPO DI SALIRE - La copertina apre con una magnifica foto di Sindy Thomas dell'Agenzia Zoom che ritrae uno scenario di alta montagna durante i recenti Mondiali di scialpinismo. Si può scorgere, quasi come complemento all'ambiente naturale, la figura di Kilian Jornet in azione durante la gara individuale. Lo strillo è 'Tempo di salire', per ricordare che in fondo la stagione del grande scialpinsimo inizia adesso: le classiche del calendario internazionale, le escursioni da leggenda.
PIU' PROPOSTE PER TUTTI - La sezione touring cambia 'pelle', è soltanto l'inizio di un percorso che nella prossima stagione porterà ad ulteriori novità. Si apre con 'Un racconto di confine' di Umberto Isman, resoconto di una due giorni sulle Alpi Liguri, tra freeride con vista mare nella conca di Monesi e una classicissima come la salita a Punta Marguareis. Abbiamo poi una proposta per chi ama 'macinare' dislivello: Enrico Zenerino ci propone 2.300 metri d+ per raggiungere Punta Verra dalla Val d'Ayas, percorrendo alcuni tratti del percorso del Mezzalama. Per gli amanti del freeride mountaineering approfondimento sulle forcelle del versante nord del Cristallo, con alcuni canali mozzafiato concatenati da salite non eccessivamente lunghe. Il servizio è curato dal nostro Niccolò Zarattini, uno dei top freerider della scena europea, insieme alla guida Paolo Tassi. Infine la new-entry Matteo Tagliabue, alpinista, scialpinista e climber tout-court che ci propone 5 varianti attorno ad Arolla, nel Canton Vallese della Svizzera: si va dallo ski-alp classico, allo sci ripido a salite con tratti alpinistici più impegnativi.
PERSONAGGI - Partiamo dal passato, sezione Hall of fame, perché la monografia di Leon Zwingelstein curata da Giorgio Daidola è davvero una 'chicca' per gli amanti di questo sport. Il racconto di una vita d'avventure sci ai piedi e della leggendaria traversata delle Alpi in solitaria datata 1933: da Nizza all'Austria, andata e ritorno. Altro servizio originale è quello di Fabrizio Pistoni che ha incontrato l'olimpionico di canoa di Londra 2012, Daniele Molmenti, un grande atleta che nella montagna (e nello ski-alp) cerca serenità, concentrazione, oltre che una preziosa fonte di benessere e allenamento. Manfred Reichegger, capitano della nazionale italiana, è lo 'scialpinista gentiluomo', intervistato da Guido Valota a 360°.
RUBRICHE TECNICHE AL TOP - Come affrontare il cambio d'assetto in gara? Una domanda che ci fanno tanti neofiti dello ski-alp race. Abbiamo fatto rispondere ad Omar Oprandi, che spiega nel dettaglio come compiere questa preziosa operazione nel minor tempo possibile. Come si addestrano i cani da valanga? Siamo andati a seguire una giornata di lavoro delle unità cinofile del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sopportare la fatica: uno dei passi decisivi nell'evoluzione di uno scialpinista. I consigli del Cerism di Rovereto e dello specialista in psicologia dello sport Pietro Trabucchi. Come alimentarsi durante una gara di lunga durata? I suggerimenti per affrontare al meglio un trail.
MATERIALI IN ANTEPRIMA - Come sempre Ski-alper offre ai propri lettori le novità del mercato in anteprima assoluta. Abbiamo portato sulla neve i nuovi Ski Trab Gara Aero Wc e i Magico, tutta la rinnovata collezione Movement, con il Fish-x, Pro e Gold. Inoltre presentiamo il Pierre Gignoux Morpho 400 da soli 518 grammi. Da non perdere anche la prova sul campo degli sci Dynafit PDG, oppure per gli appassionati di winter running, delle magnifiche scarpe Ice Bug Anima BUgrip.
UP&DOWN - Una sola uscita ed è già il punto di riferimento del settore agonistico. Il nuovo magazine dedicato alle gare è stato accolto con entusiasmo anche superiore alle nostre aspettative e ha sensibilmente contribuito all'aumento record di vendite del numero 87 della rivista, a cui è stato allegato gratuitamente. Stessa formula che adotteremo per tutte le uscite di Ski-alper d'ora in avanti. Questo numero conta di ulteriori 8 pagine in più, dedicate ai Mondiali di scialpinismo di Pelvoux, un inserto da collezione con le analisi tecniche del nostro inviato Guido Valota e le magnifiche immagini dell'Agenzia Zoom, scattate da Sindy Thomas. A tal proposito, proprio in apertura di questo articolo, potete godervi il magnifico cortometraggio realizzato a chiusura dell'evento dal nostro video-maker Niccolò Zarattini.
SELLARONDA COVER STORY - In copertina ci sono i 'Night Warriors' Tadei Pivk e Dennis Brunod, vincitori del 18° Sellaronda Skimarathon. La gara è oggetto di ampio approfondimento con commenti e interviste. In copertina anche un flash sul periodo 'sabbatico' di Kilian Jornet, oltre all'editoriale del direttore Davide Marta.
TUTTE LE GARE CHE VOLETE! - Ma non finisce certo qui: la prima parte è dedicata a tutte le gare del mese di febbraio e di inizio marzo. Approfondimenti e foto dell'Altitoy e della Streif Vertical Up per la sezione internazionale, con la Skialp 3 Presolana come gara del mese con il racconto live della tappa bergamasca di Coppa del Mondo. Per la Coppa Italia abbiamo dedicato ampio spazio a Pizzo Tre Signori, Tour de Sas e Transcavallo. La seconda parte del magazine è dedicata a tutte le gare locali: sono ben 96 le manifestazioni con commento, foto e classifiche, dalle Alpi Occidentali a quelle Orientali, passando per l'Appennino.
DAMIANO LENZI ATLETA DEL MESE - L'atleta del mese di febbraio è Damiano Lenzi, a cui abbiamo dedicato l'intervista di apertura e il maxi-poster centrale. 'The Queen of the Night' è Carla Iellici, dominatrice del Quattro Valli e della Prowinter Cup. Ci sono poi molte altre interviste, ne volete un assaggio? Sepp Rottmoser, Debora Cardone, Nadir Maguet, Raffaele Adiutori, Philip Goetsch, Carlo Zanon per il Quattro Valli, Macha Dondio nella sezione 'dietro le quinte' e l'approfondimento sullo sci club Valtartano. E sono solo alcune... Infine, con l'avanzare della stagione, inizia a prendere quota la sezione dedicata al trail running: intervista a due grandi protagoniste delle ultime stagioni come Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa, report dell'ultra trail El Curce in Patagonia, oltre alle classifiche delle prime gare del calendario tra febbraio e inizio marzo.
E MOLTO ALTRO... - E non finisce qui… Ancora rubriche, opinioni delle nostre firme, immagini bellissime, come il portfolio fotografico dedicato al Sellaronda a cura di Ralf Brunel. Da non perdere! Oltre, naturalmente, all'allegato Up&Down. Cercate in edicola Ski-alper numero 88!
BonMa-Jacquemoud, vincono sempre loro
Nella seconda tappa della Pierra Menta i francesi allungano
Seconda tappa della Pierra Menta oggi, ancora sotto il sole e con tanta neve. Seconda gara e stesso copione: Bon Mardion e Jacquemoud vincono ancora e sono in fuga. Quella di oggi è stata una tappa lunga. Basti pensare che i vincitori hanno tagliato il traguardo in tre ore, circa 40 minuti in più di ieri. Gara lunga e faticosa, con neve variabile in discesa e diversi concorrenti arrivati al traguardo molto affaticati. Gara nella quale il duo di testa ha imposto subito un ritmo infernale al quale gli inseguitori non hanno potuto tenere testa.
LA CLASSIFICA - Il duo francese Jacquemoud-Bon Mardion ha dunque tagliato il traguardo in 3h.00'.03'' davanti a Eydallin-Lenzi (3h.03'.35'') e Reichegger-Holzknecht (3h.05'.09'). A seguire la coppia francese Gachet-Perrier (3h.09'.13''), gli svizzeri Ecoeur-Anthamatten (3h.10'.23''), Trento-Beccari (3h.10'.33'') e Boscacci-Antonioli (3h.10'.44''), Lanfranchi-Galizzi (3h.12'.22''). Tra le donne vittoria con margine della coppia d'oro Roux-Mirò (3h.44'.54'') davanti a Maude/Gex-Fabry (4h.04'.07'') e Nicolini-Mollaret (4h.07'.04'').
LA STANDING - Nella classifica provvisoria dopo due tappe primo posto per Bon Mardion-Jacquemoud (5h.22'.15'') seguiti da Eydallin-Lenzi (+ 7'05''), Reichegger-Holzknecht (+ 9'.35''), Ecoeur/Anthamatten (+ 15' 53''), Lanfranchi/Galizzi (+ 18'.52''), Boscacci-Antonioli (+ 19'.28''), Gachet-Perrier (+ 21'.06''), Trento-Beccari (+24'.40''), Cazzanelli-Barazzuol (+ 41'.06'') e Piccot-Remy (+42'.58''). Tra le donne Roux-Mirò davanti con 6h.47'.32'' seguite da Mollaret-Nicolini (+ 31'.15'') e Maude/Gex-Fabry (+ 32' 11'').
A seguire gli aggiornamenti del nostro inviato Guido Valota
Guarda le classifiche dai link qui a fianco e le fotogallery sulla nostra pagina Facebook!
Maremontana 2013: dalla sabbia alla neve
Al via anche l'ungherese Csaba
Domenica 24 marzo va in scena a Loano (Sv) la terza edizione della Maremontana, gara organizzata dal gruppo Ballacoicinghiali e dall’associazione Runners Loano. In programma due distanze di 25 e 47 km rispettivamente con 1.500 e 2.900 m di dislivello positivo e con tempi massimi di 5h30’ e 10h. La Liguria si conferma una regione importante e strategica per la crescita dell’outdoor running con molte manifestazioni che a quanto pare sono molto apprezzate dagli atleti. Alla Maremontana si registrano 619 iscritti, 266 per la distanza di 25 km e 352 per la 47 km.
CONDIZIONI METEO INVERNALI - L’ultima perturbazione meteo ha lasciato il segno anche nell’entroterra ligure con neve abbondante caduta a inizio settimana. In alcuni tratti del percorso raggiunge i 60/70 cm e i concorrenti troveranno un paesaggio invernale per quasi 10 km di gara. A seguito di queste condizioni, gli organizzatori hanno deciso di non fare transitare la gara sulla cima del Monte Carmo (1.396 m), optando per il percorso della passata edizione. Il punto più alto verrà quindi raggiunto al rifugio Pian delle Bosse a 841 m di quota. Dalla sabbia alla neve sembra quindi essere lo slogan più azzeccato per la terza edizione della Maremontana.
MOLTI I BIG AL VIA - Numerosissimi gli atleti di spicco iscritti tra cui, nella 47 km, l’ungherese Csaba Nemeth, lo scorso anno in Italia già primo alla TerraAcquaCielo e terzo alla Lavaredo Ultra Trail, e l’americana Stevie Kremer, campionessa del Mondo in carica nella corsa in montagna su lunga distanza e l'anno scorso prima al BergTeil e al Vialattea Trail. A dargli battaglia, molti atleti italiani di valore assoluto come Pablo Barnes, Nicola Bassi, Roberto Beretta, Filippo Canetta, Daniele Fornoni, Giuseppe Marazzi, Sebastien Nain, Matteo Pigoni, Fabrizio Roux, Massimo Tagliaferri, Fabio Toniolo, Stefano Trisconi, Sergio Vallosio, Marco Zanchi e Marco Zarantonello tra gli uomini e Giuliana Arrigoni, Cinzia Betasa, Virginia Oliveri, Patrizia Pensa e Scilla Tonetti tra le donne.
SFIDA VERA ANCHE SULLA CORTA - Nella distanza più corta, tra glia altri, Matteo Cacopardo, Alberto Ghisellini, Danilo Lanternino, Giulio Ornati e Simone Peyracchia tra gli uomini e Lisa Borzani, Vera Mazzarello e Laura Mustat tra le donne.
Lo scorso anno vinsero sulla distanza più lunga Daniele Fornoni in 4h50’12’’ e Cinzia Bertasa in 5h48’04’’ e sulla distanza più corta Joan Maxim in 2h28’50’’ e Vera Mazzarello in 3h24’00’’. La prima edizione del 2011, invece, fu vinta da Stefano Ruzza e Francesca Canepa.
Pierra Menta, subito Bon Mardion-Jacquemoud
Nella prima tappa podio per Eydallin-Lenzi e Reichegger-Holzknecht
Poche sorprese nella prima tappa della Pierra Menta (oltre 2.500 metri di dislivello). I favoriti sono Bon Mardion e Jacquemoud e alla prima non hanno steccato. Nella tappa odierna, corsa sotto il sole nonostante fino a poche ore prima dello start il tempo fosse brutto, i due hanno fermato il cronometro a 2h22'12'', seguiti dagli azzurri Eydallin-Lenzi (2h25'45'') e da Reichegger-Holzknecht (2h26'41'').
TOP TEN - Al quarto posto gli svizzeri Ecoeur-Anthametten (2h27'45''), poi Lanfranchi-Galizzi (2h28'45''), Boscacci-Antonioli (2h30'59''), Gachet-Perrier (2h34'08''), Trento-Beccari (2h36'22''), Pinsach Rubirola-Favre (2h40'30''), Viret-Gardet (2h40'59'') e il nostro collaboratore Barazzuol in coppia con Cazzanelli (2h41'25''). Da segnalare, intorno alla venticinquesima posizione, la coppia padre-figlio Franco Nicolini-Federico Nicolini.
GARA DONNE - Un'altra Nicolini, Elena, è arrivata in seconda posizione con Axelle Mollaret, mentre la prima coppia rosa, quella delle strafavorite Roux-Mirò, ha tagliato il traguardo in circa tre ore. Al terzo posto Mathys/Gex-Fabry.
Seguiranno aggiornamenti del nostro inviato Guido Valota.
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Memorial Tita e Marco a Pinamonti - Zulian
Fra le donne la coppia Iellici - Scola fa il vuoto
Sulle salite di Vigo di Fassa Guido Pinamonti e Ivo Zulian non hanno rivali. Ieri sera, sotto una intensa nevicata, i due portacolori dei Bogn da nia si sono aggiudicati la diciassettesima edizione del 'Memorial Tita e Marco', gara a coppie organizzata dalla Bela Ladinia e dal Socors Zenter Fassa. Una manifestazione partecipatissima (come sempre), quella di ieri: alla partenza si sono presentate infatti ben 112 coppie con frontalino, sci da scialpinismo e, qualcuno, anche con le ciaspole.
Tradizionale il percorso: dal centro di Vigo, i partecipanti (sci in mano) hanno raggiunto prima la stazione della funivia, per poi risalire lungo la pista fino ai duemila metri del Ciampedie. In totale, 600 metri di dislivello in 5 chilometri di tracciato.
E sulle pendenze fassane Zulian e Pinamonti hanno imposto un ritmo da record, tagliando il traguardo in 29.49. Dietro di loro i compagni di squadra Paolo Longo e Alessandro Calliari (30.18), mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Alessandro Follador e lo skyrunner primierotto Michele Tavernaro (I Piazaroi), in 30.44.
Salita record anche tra le donne: Carla Iellici (Bogn da nia) e Nadia Scola (Bela Ladinia) hanno fatto il vuoto, chiudendo al ventesimo posto assoluto in 36.14. Staccata la seconda coppia femminile, dei Piazaroi: Marta Scalet e Annalisa Zanetel hanno raggiunto il Ciampedie in 43.32. Terze le portacolori della società organizzatrice Riccarda Deville e Silvana Iori (46.20).
Per quanto riguarda le coppie miste, successo netto per Elisabeth Benedetti e Willi Deflorian dell'Asd Cauriol (37.15), seguiti da Melanie Ploner (classe 1998) e Martin Kostner di Badiasport (41.15) e da Consuelo Bogo e Manuel Degasperi dell'Arcobaleno (41.36).
Senza rivali infine la gara con le ciaspole: il prete volante don Franco Torresani e Ruggero Bedolo (Bogn da nia) si sono imposti con un tempo di 30.39, risultando la terza coppia assoluta. Nella salita singola con le ciaspole, vittoria per Giampaolo Spagnoli (Cai Agordo) in 37.51.
E per 'Dolomitisottolestelle' si avvicina l'ultimo appuntamento stagionale: il primo aprile, ad Alleghe, è in agenda il 'Vertical Civetta'.
Kilian sul NY Times
'Creating the All-Terrain Human' il titolo dell'articolo
Un ampio articolo (quattro pagine piene nella versione on-line) su Kilian Jornet Burgada, 'the All-Terrain Human' , l'uomo per tutti i terreni. Così Kilian è 'uscito' sul New Work Times, il più famoso quotidiano al mondo. Una storia firmata da Christopher Solomon. «Kilian Jornet Burgada è l'atleta endurance più forte della sua generazione. In solo otto anni ha vinto più di 80 gare, 16 titoli e infranto almeno 16 record di velocità, la maggior parte su distanze che richiederebbero un biglietto aereo per un comune mortale». Inizia così l'interessante storia. Solomon ha seguito Kilian per un paio di giorni all'inizio di dicembre, alzandosi all'alba, mettendosi le pelli di foca per vivere alla Kilian.
UM MOTORE UNICO - «Prendete il Vo2 max, una misura dell'abilità di una persona di consumare ossigeno e un fattore per determinare la resistenza aerobica. Il Vo2 max medio di un uomo è tra 45 e 55 ml/kg/min. Un runner da 10.000 metri a livello di college ha valori massimi di 60-70. Il Vo2 max di Jornet è 89,5 - uno dei valori più alti mai registrati, secondo Daniel Brotons Cuixart, uno specialista dello sport all'Università di Bologna… 'Non ho visto atleti con valori poco oltre 80, e abbiamo testato alcuni atleti elite' dice Edward Coyle dell'Università del Texas, a Austin, che ha studiato i limiti della prestazione umana per oltre tre decadi». Jornet da bambino ha vissuto in quota (il padre gestiva un rifugio) e questo ha contribuito a creare l'atleta Jornet: «'Quando vivi e ti nutri in quota hai un volume di sangue maggiore e un numero maggiore di globuli rossi per il trasporto dell'ossigeno' che vuol dire più resistenza, dice Stacy Sims, un ricercato a Stanford».
PARERI ILLUSTRI - «Altri 5 o10 atleti ultra possono tenergli testa in una gara, e lui fa sempre jogging con loro, apprezzando la compagnia fino a quando è tempo di andare» ha detto a Solomon Bryan Powell, editor in chief del sito iRunFar.com. «Non c'è nessun altro migliore nella tecnica di corsa in discesa» ha ricordato a Solomon Anton Krupicka. «Jornet è stato capace di vincere gare cortissime come i vertical kilometer e poi passare a gare di 100 miglia come la Western States» il parere di Scott Jurek. Insomma, un articolo da non perdere, consultabile a questo link
Trofeo Cai Valdidentro: 41 coppie al via
Sugli scudi la coppia Luca Faifer - Michele Pedergnana
Si è svolta domenica la 10° edizione del Trofeo CAI Valdidentro 'Davide Vanini - Alessandro Trabucchi'. La manifestazione era inizialmente prevista per domenica 10 marzo ma è stata posticipata per le avverse condizioni meteo dei giorni precedenti che, causa pioggia insistente sino a oltre 2.000 m di quota, non ne hanno permesso lo svolgimento in sicurezza.
Purtroppo il meteo anche domenica non è stato 'clemente' con gli organizzatori: cielo coperto, nevischio e nubi basse in quota hanno condizionato la giornata.
Alla partenza si è comunque presentato un discreto numero di partecipanti con ben 41 coppie iscritte. Il tracciato inizialmente ipotizzato con due possibilità di percorsi (denominati rispettivamente giro corto e giro lungo, più tecnico e con 2 cambi pelle) è stato ridotto al solo giro corto che, unitamente ad un ampio sviluppo planimetrico presenta comunque un dignitoso dislivello di circa 850 m .
La classifica di velocità ha visto dominare la coppia Faifer Luca - Pedergnana Michele con il tempo di 50' 56" 87. Per la regolarità è stato sorteggiato il tempo di 1 h 39' 20" a cui si è avvicinata maggiormente la coppia Mazzucchi Bruno - Rodigari Maurizio con il tempo di 1 h 39' 09" 99.
All'arrivo è stato offerto uno spuntino a base di panini con salsiccia e bibita.
Le premiazioni si sono svolte nell'Albergo Viola dove c'è stata anche l'assegnazione di molti premi a sorteggio.
Transvulcania, gara da big
Quasi tutti i piu' forti atleti a La Palma l'11 maggio
11 maggio 2013, isola di La Palma, Canarie: Transvulcania, 83 km e 8.525 metri di dislivello. Nel 2012 fu definita 'gara dell'anno', nel 2013 non sarà da meno. Il primo appuntamento delle Skyrunner World Series, calendario Ultra, riunirà un 'cast' di atleti stratosferico. Tra gli oltre 1.600 iscritti ci sono i nomi di Kilian Jornet, della neozelandese Anna Frost (vincitrice nel 2012 e detentrice del record), della svedese Emelie Forsberg, dello spagnolo Miguel Heras, del francese Francois d'Haene, dello spagnolo Tofol Castanyer, del giovane tedesco Philipp Reiter, della spagnola Nuria Picas, delle francesi Maud Gobert ed Emelie Lecomte (vincitrice nel 2012 della Diagonale des Fous). Per l'Italia grandi speranze riposte in Silvia Serafini, la rivelazione della scorsa stagione. Nutrita anche la pattuglia nord americana, anche se mancherà il vincitore della passata stagione, Dakota Jones (assente anche il secondo classificato del 2012, Andy Simonds, che quest'anno correrà distanze più brevi) con Joe Grant, Sage Canaday (recente vincitore della Tarawera Ultramarathon, in Nuova Zelanda), Timothy Olson, primo alla Western States 2012, Dave Mackey, Adam Campbell, Anton Krupicka. Dal Brasile è in arrivo Fernanda Maciel mentre è atteso anche un altro big, il marocchino Mohamed Ahansal, vincitore di quattro Marathon des Sables. Tra gli italiani da segnalare anche la presenza di Marco Zanchi.
PRONOSTICI - Visto il livello degli atleti un pronostico è veramente difficile, meglio guardare ai recenti risultati di alcuni big big. Partiamo dalla vincitrice del 2012, Anna Frost. Arriverà con settimane di anticipo sull'isola per preparare al meglio la gara, in inverno ha corso la gara in tre tappe El Cruce, in Sud America e la staffetta della Tarawera, con Rickey Gates. Emelie Forsberg ha vinto la distanza maratona della Transgrancanaria a inizio marzo e fatto la staffetta della Tarawera con Fracois d'Haene. Silvia Serafini sta andando verso le ultra-distanze quindi la gara di La Palma sarà un ottimo banco di prova, anche se la veneta ci ha abituato a grandi sorprese. Per lei la stagione inizia ora. Veniamo agli uomini. Kilian Jornet è come sempre il favorito numero uno ma, come l'anno scorso, avrà da poco terminato la stagione dello scialpinismo. Quest'anno riuscirà a preparare meglio la gara? Timothy Olson sembra in forma dopo il secondo posto alla Tarawera, come Sage Canaday, vincitore della gara neozelandese. Meno in forma Krupicka che non ha partecipato all'ultimo momento alla Tarawera per un infortunio. Miguel Heras si è ritirato alla Transgrancanaria dopo pochi chilometri, Francois d'Haene arriva dal secondo posto a El Cruce, in Sud America. Philipp Reiter si è classificato secondo alla Transgrancanaria 83 km di marzo. Che dire di Joe Grant, che ha appena corso la terribile Iditaroad (350 miglia tra la neve)?
Il 22 marzo appuntamento al Tonale per il Lunarally
Quest'anno gara a coppie e interessanti modifiche al percorso
Venerdì 22 marzo al Passo Tonale si svolgerà la 20° edizione del Lunarally al chiaro di luna, manifestazione a cura del Cai Pezzo-Pontedilegno. Lo scenario sarà veramente spettacolare grazie alle recenti nevicate che hanno imbiancato tutto il comprensorio Adamello Ski.
Il Lunarally non prevede pre-iscrizioni: gli interessati possono iscriversi la sera stessa, dalle 17.30 alle 19 negli uffici Adamello Ski del Tonale. La gara prenderà il via alle 19 con due novità: innanzitutto quest’anno la partecipazione sarà a coppie e non più individuale!
La seconda novità riguarda l’arrivo che non sarà più al Passo Tonale, dove invece è confermata la partenza, bensì al Rifugio Capanna Bleis. Pertanto, dopo avere risalito la pista della Valle Albiolo fino all’arrivo della seggiovia Tonale Occidentale, verranno affrontati gli ultimi 200 mt di dislivello fuori pista fino alla Cima Tonale Occidentale 2.694 mt e da lì la gara si concluderà con la breve ma impegnativa discesa verso Capanna Bleis.
Il Lunarally ormai da qualche anno fa parte dei Raduni delle Valli del Noce che riuniscono alcune gare di sci alpinismo della Val di Sole e della Val di Non con l’obiettivo di promuovere uno sport sano e di sostenere alcuni progetti di solidarietà. Quest’anno parte del ricavato verrà destinato ad un progetto che mira a realizzare una struttura sanitaria di primo soccorso in una zona particolarmente disagiata del Bangladesh.
Court e Klein si impongono al sesto Eco Trail de Paris
Oltre 1.300 finisher sotto la Tour Eiffel
Si è svolta sabato, la sesta edizione dell’Eco Trail de Paris Ile de France, gara di 80 km e 1.500 m D+ con partenza da Loisirs de St Quentin-en-Yveline alle ore 12 e arrivo a Parigi, ai piedi della Torre Eiffel entro il tempo limite di 13 ore. Una classica di inizio stagione sempre molto partecipata con 1.346 atleti che hanno tagliato il traguardo. In programma, anche la 50 km, la 30 km e la marcia non competitiva, per un totale di 5.250 atleti impegnati. In campo maschile vittoria per il francese Sylvain Court che ha terminato la prova con il tempo di 5h48’58’’ e un vantaggio di 9’ sullo spagnolo Aitor Leal Irastorza e di 14’ sul connazionale David Pasquio. Court fa segnare il secondo tempo assoluto delle sei edizioni disputate, a soli 3’ dal 5h45’43’’ fatto registrare lo scorso anno dal connazionale Erik Clavery. Primo Italiano classificato, Matteo Grassi cinquantacinquesimo in 7h27’15’’. In campo femminile non c’è stata rivalità con lo strapotere della francese Laurence Klein, classe 1969, che vince la gara con il tempo finale di 6h14’33’’ e con un distacco sulla norvegese Margrethe Logavlen di 1h04’ e sulla connazionale Gèraldine Helzue di 1h22’. Per la Klein, vittoria e nuovo record del percorso con un vantaggio di 18’ sul suo 6h32’36’’ del 2010.
Classifica maschile 2013
1) Sylvain Court (FRA) 5h48’58’’
2) Aitor Leal Irastorza (ESP) 5h58’08’’
3) David Pasquio (FRA) 6h02’08’’
4) Thomas Saint Girons (FRA) 6h03’37’’
5) Vincent Viet (FRA) 6h06’25’’
Classifica femminile 2013
1) Laurence Klein (FRA) 6h14’33’’
2) Margrethe Logavlen (NOR) 7h18’26’’
3) Gèraldine Helzue (FRA) 7h36’06’’
4) Denise Zimmermann (SUI) 7h42’03’’
5) Ute Baird (GBR) 8h03’47
Con la tappa dolomitica si e' chiusa Rewoolution Raid
X-Max Bergamo e Tuscania vanno in Nuova Zelanda
Si è chiusa oggi la seconda tappa di Rewoolution Raid Winter 2013, l’originale evento multidisciplinare ideato e supportato da Rewoolution, marchio italiano di activewear in pura lana merino. Ben 54 team, composti da tre persone, si sono presentati alla partenza della gara sulle nevi di Plan de Gralba, nella splendida cornice delle Dolomiti. I partecipanti hanno affrontato il tracciato attraversando Val Gardena, Val di Fassa, Val Badia, Arabba e Marmolada cimentandosi in numerose discipline: parallelo, freeride, freestyle, slalom gigante, ski cross, gobbe, km lanciato, tutte rigorosamente in orienteering. Al risultato finale di tutte le prove è stato sommato il punteggio ottenuto scovando i Check Point disseminati sul territorio e segnalati nel Road Book consegnato allo start. A dominare la classifica della categoria Pro, il team 'Italian Cowboys' che ha completato il percorso totalizzando 29.250 punti. Primo nella categoria Amatori il team 'X-Max Bergamo' che ha chiuso totalizzando 27.250 punti. Il momento clou della premiazione è stato l’annuncio dei vincitori del viaggio in Nuova Zelanda, offerto da ZQ in collaborazione con Rewoolution. Ad aggiudicarsi l’incredibile esperienza outdoor sono stati due team, entrambi partecipanti alle due edizioni dei Rewoolution Winter Raid (Livigno 26-27 gennaio e Dolomiti 16-17 marzo): 'X-Max Bergamo' che ha raggiunto la miglior classifica globale nelle due tappe e 'Tuscania' che, baciato dalla fortuna, è stato estratto a sorte. Con la proclamazione dei vincitori si chiude la sessione invernale dei Rewoolution Raid. L’appuntamento è per le due edizioni estive che vedranno gli atleti affrontare nuovi percorsi e nuove discipline. Appuntamento a Bergamo il primo weekend di giugno per una nuova entusiasmante adventure race.












