Domenica parte il Tour Trail VDA con il Licony Trail

Gia' 750 iscritti: al via anche Franco Colle', Jules Gabioud e Lisa Borzani

Il conto alla rovescia è iniziato. Domenica 14 giugno si corre il Licony Trail, la prima prova del Tour Trail della Valle d’Aosta, circuito di gara giunto alla seconda edizione.
In griglia di partenza sono attesi poco meno di 750 concorrenti. Un grande risultato con oltre 150 iscritti in più rispetto alla precedente edizione. E anche i nomi dei partenti è di tutto rispetto. Nelle ultime ore hanno ufficializzato la loro presenza diversi big della specialità. Dalla piazza centrale di Morgex partiranno anche il valdostano del Team Tecnica/Montura Franco Collé e lo svizzero del Team Salomon Suunto Suisse Jules Henri Gabioud, rispettivamente vincitori del Tor des Géants nel 2014 e 2011. Al femminile ci sarà invece la presenza della veneta Lisa Borzani, dieci giorni fa medaglia di bronzo a squadre ai Campionati Mondiali IAU di Annecy insieme alla valdostana Sonia Glarey e a Virginia Oliveri. Dalla Valle d’Aosta non mancheranno Gloriana Pellissier (25 Km), Bruno Brunod (60 Km), Dennis Brunod (25 Km) e tanti altri protagonisti delle gare di trail e ultra trail. Presente in partenza anche il conduttore televisivo Giorgio Mastrota che gareggerà nella 25 Km insieme alla figlia Natalia.
A Morgex è dunque tutto pronto per un Licony da record. L’Ultra Trail di 60 Km partirà alle 6, il trail da 25 Km scatterà alle 9. La gara si svolgerà in gran parte su sentiero, poche le strade poderali, così come quasi inesistenti tratti di asfalto. È un percorso tosto e affascinante definito dal CAI 'Itinerario per Escursionisti Esperti'. Si partirà subito in direzione La Villottaz, poi si attraverserà il 'Canale della Valanga' e si tornerà con il naso all’insù verso il Licony. Si proseguirà su Planaval di La Salle, per poi scendere a Challancin e attraversare prima il centro abitato di La Salle e poi quello di Morgex. La gara corta arriverà, mentre la lunga proseguirà verso il Col Croce e scenderà fino al Lago d’Arpy, Lazey per poi tagliare il traguardo di Morgex. Ci saranno 3 punti acqua a La Villotaz, Villarisson e Lazey e 4 punti ristoro a Licony, Planaval e, solo per l’ultra trail, ad Arpy e Derby, oltre a quello organizzato all’arrivo.
Il quartiere generale della gara sarà il centro di Morgex. I pettorali e i chip potranno essere ritirati sabato dalle 15 alle 21 presso la palestra delle scuole (vicino alla biblioteca) e domenica dalle 5 alle 5.30 per il lungo e fino alle 8.30 (solo 25 Km) in zona partenza. Sabato alle 19.30 presso il salone della “chiesa sconsacrata” è in programma il briefing tecnico dove verranno rese note tutte le indicazioni e le novità dell’ultima ora. A seguire il pasta party  per i partecipanti e per gli accompagnatori.
Da ricordare anche gli eventi collaterali organizzati per l’occasione. Sabato alle 21 si svolgerà un concerto gratuito de La Manifattura 'Mi ritorni in mente, le canzoni di Lucio Battisti per una storia d’amore', mentre sabato 13 e domenica 14 sarà possibile visitare la mostra “Il Dante di Guttuso” presso la Tour de l’Archet.
 Il Licony Trail è organizzato dallo sci club Valdigne Mont Blanc con il patrocinio dei comuni di Morgex e La Salle e la collaborazione di numerose associazioni locali. Due comunità che vivranno a braccetto due giorni di sport, divertimento e sano agonismo.


MTB-alp al Monte Frioland

In Val Pellice con sci e MTB. Su Skialper di giugno-luglio

«Io vado in montagna per il divertimento in discesa, o almeno questa è stata la molla che mi ha portato a frequentarla e ad amarla. Così, di conseguenza, la mountain bike d’estate e gli sci d’inverno sono diventati miei compagni di scorribande. Questi due sport, concettualmente molto simili e complementari tra loro, condividono lo stesso terreno di gioco modificato dall’alternanza delle stagioni. Però quando c’è quel breve lasso di tempo, quando il paesaggio non è così ben definito a favore di una o dell’altra stagione, quando il verde del fondovalle sfuma nel bianco dell’ultima neve, ho voluto provare ad affiancare le mie due passioni». Le parole sono di Filippo Barazzuol ed ecco che dall’idea è nato un interessante articolo di MTB/Skialp.

DOPPIA PUNTA - Dove utilizzare bici e sci da alpinismo? In Val Pellice, in una tra quelle gite che sono in genere precluse da lunghi trasferimenti da fare prima di mettere gli sci, visto che nel caso di MTB-alp questo è parte della gita. Dopo avere consultato cartine e sentito vari pareri, Filippo ha optato per il monte Frioland, salito dal versante nord, quello affacciato sulla Val Pellice. Questa punta (doppia per la verità) è un terrazzo naturale che domina la pianura sottostante.

MATERIALI - È stata utilizzata una bici Bianchi Methanol SL C. Boscaro - 9 kg con sci Movement Apple X + attacco ATK World Cup - 2,4 kg, pelli Camp Skin, scarpone Scarpa Alien 1.0 - 1,3 kg per un peso totale attrezzatura di circa 13 kg.
NUMERI -  64 km DI MTB + skialp per un totale di 6 ore e 6 minuti e 2.360 metri D+. 1.750 kcal le calorie consumate.

GIÀ IN EDICOLA - Skialper di giugno-luglio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!      

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Ionut Zinca primo al Trail gir de le Malghe

Martina Brambilla vince in campo femminile

Caldo e un bel cielo azzurro hanno accolto i circa 150 partecipanti alla quindicesima edizione del Gir de le malghe, quest’anno in edizione Trail. Gara molto corribile, con circa 1200 metri di dislivello positivo spalmati in 23 km: partenza presso l’albergo La fabbrica a Caregno Valtrompia, a circa 1000 metri di quota. Dopo un giro di lancio di 1,4 km il percorso tende verso il versante Nord del monte Guglielmo, percorrendolo tutto e passando dalle malghe Pontogna, Gale e Medelet (1566 m). Da qui inizia il tratto più duro di salita, che porta a punta Garavina (1847 m), per poi proseguire di nuovo con salita dolce fino alla vetta del Guglielmo (1949 m) transitando per il rifugio Almici. Per chi non corre troppo c’è tempo di dare un’occhiata a uno stupendo panorama che spazia dall’Adamello al lago d’Iseo. Dalla vetta verso le malghe Stalletti è ancora una lunga discesa fino al passo del Sabbione, dove il tracciato piega a destra nel bosco per portarsi sull’ultima discesa ripida e più tecnica.
Vittoria del rumeno della Valetudo, Ionut Zinca in 1h49’07’’ con i bresciani Fabrizio Boldini (Legnami Pellegrinelli) e Marco Maini (Libertas Valsabbia) a completare il podio.
Al femminile ancora una grandissima prestazione di Martina Brambilla (Carvico Skyrunning), che in 2h15’42’’ vince e si classifica dodicesima assoluta. Al secondo posto Anna Conti e a chiudere il podio la Valetudo, Denisa Dragomir, reduce da una straordinaria ResegUp con record.
La gara era seconda tappa del circuito Running Lombardia 2015 By Valetudo Racer Serim, che vede al comando dopo due prove gli atleti Valetudo Gyorgy Szabolcs e Denisa Dragomir.


Aperte le iscrizioni al Sellaronda Trail Running

In programma il 12 settembre

La Sellaronda Trail Running si appresta a festeggiare il primo lustro di vita e tornerà il 12 settembre prossimo con la quinta edizione, valida come quarta delle cinque prove delle Skyrunner Italy Series e inserita nel circuito Salomon Trail Running.
A ospitare partenza e arrivo della gara, secondo l'annuale alternanza con Colfosco, sarà Canazei, nel cuore della Val di Fassa, con lo start previsto alle 5.30 del mattino e l'organizzazione affidata come sempre al collaudato staff presieduto da Diego Salvador, con la collaborazione dei Comuni e delle Apt di Canazei, Selva di Val Gardena, Corvara e Arabba.
Il percorso di gara si svilupperà come da tradizione attorno al Gruppo del Sella, principalmente su strade forestali e sentieri, e avrà uno sviluppo totale di 59 chilometri, con un dislivello di 3378 metri. Il tracciato è stato leggermente allungato rispetto alle scorse edizioni e precisamente nell’ultima salita che porta da Arabba a Porta Vescovo, transitando nei pressi del rifugio Padon. Una scelta dettata dalla volontà di raggiungere i parametri che consentono agli atleti l’attribuzione di qualifica per partecipare alla Ultra-Trail du Mont-Blanc.
I concorrenti transiteranno da Selva, Corvara, Arabba e Canazei e saranno chiamati ad affrontare il Passo Sella, la salita sulla Dantercepies, il Passo Campolongo, il Bec de Roces e il Passo Pordoi, ultima fatica in verticale prima della discesa che porta all'arrivo di Canazei.
Il tempo massimo di percorrenza è fissato in 12 ore, allargato di un’ora rispetto alla scorsa edizione, con vari cancelli dislocati sul percorso, nell'ordine a Selva, Corvara, Arabba e al traguardo, ricordando che la gara si svolgerà in regime di semi-autosufficienza, con dieci punti ristoro allestiti lungo il tracciato.
La quota d'iscrizione è fissata in 50 euro per chi formalizzerà la propria richiesta di adesione entro il 31 agosto, mentre dal primo settembre al giorno della gara la quota salirà a 70 euro. Pur mancando parecchi mesi prima dello start sono già un centinaio i trailer runner iscritti, fra i quali anche il vincitore della prima edizione Christian Insam.
Per partecipare basta collegarsi al sito ufficiale www.sellarondatrailrunning.com, adesioni che daranno diritto a un pacco gara comprendente una t-shirt dell'evento, cronometraggio con intermedi, ristori durante e dopo la corsa, pasta party, trasporto all'arrivo per i ritirati e servizio docce. A fine gara, verranno premiati i primi 10 maschi e le prime 5 donne, senza dimenticare il premio speciale per lo “Sprint Felix” di Selva Val Gardena, una sorta di “traguardo volante” posto al 17° chilometro e riservato ai due atleti (uomo e donna) che transiteranno per primi.
La scorsa edizione della Sellaronda Trail Running, che ebbe in Colfosco la sede di partenza e arrivo, fu vinta al maschile dal gardenese Georg Piazza (5h44'58”) davanti a Filippo Beccari (5h54'01”) e Giulio Ornati (6h05'31”), mentre al femminile si impose la nepalese Mira Rai (6h36'30”), che precedette Silvia Rampazzo (6h41'51”) e Lara Mustat (7h15'55”).


Alta Via 2 Lost in Dolomites

Da Bressanone a Feltre: 180 chilometri in stile hiking su Skialper

«L’alta Via 2 è un saliscendi con dozzine di passi, un dislivello di 11.000 metri e un percorso di 180 chilometri. Le alte vie delle Dolomiti sono nove e, anche se la numero 1 è probabilmente la più famosa, in tanti vi diranno che la 2 è migliore. È sicuramente più selvaggia, con più varianti, più tratti esposti e più vie ferrate che si possono affrontare lungo il sentiero. L’Alta Via 2 vi metterà a dura prova con i suoi tratti ripidi, chilometri di croccanti sassi dolomitici sotto i piedi e salite di 300-400 metri dopo la prima colazione, ma per recuperare potrete contare su almeno due espressi al giorno, crostate, pasta e speck in ogni rifugio» Comincia così il racconto di Brendan Leonard, illustrato dalle bellissime immagini dell’agenzia PatitucciPhoto, lungo l’altavia dolomitica. Uno spettacolare itinerario di hiking nel cuore dei Monti Pallidi.

PERCORSO -
L’Alta Via 2 inizia a Bressanone, in Alto Adige, e finisce a Feltre, in Veneto, toccando otto differenti gruppi montuosi: Plose, Peitlerkofel, Geisler, Puez, Sella, Marmolada, Pale di San Martino, Vette Feltrine. Un percorso impegnativo che non supera mai quota 3.000: il punto più alto sono i 2.931 metri del Passo delle Farangole. Ogni qualche chilometro si attraversa la strada in prossimità di un passo con una manciata di ristoranti, bar e negozi di souvenir e tra le montagne spesso spuntano gli impianti di risalita e qualche rifugio.

FERRATE - Lungo il percorso si incontrano alcune ferrate, aggirabili. Spettacolare la Brigata Tridentina, una delle più famose delle Dolomiti e c’è un motivo: un’arrampicata di 360 metri a circa un chilometro dal parcheggio di Passo Gardena, un ascensore per le guglie sinistre e strapiombanti del gruppo del Sella, che da lontano intimidiscono e sembrano impenetrabili. La ferrata è ripida ed esposta in alcuni tratti ma con la sicurezza dei cavi d’acciaio e delle scale. Alla fine un ponte sospeso di 15 metri collega la Torre Exner con il plateau principale.

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In arrivo Skialper 100 di giugno-luglio!

Nelle migliori edicole e su app. L’inserto Up & Down e' tutto nuovo

Giugno è il mese delle ultime sciate sui quattromila ed è già stagione piena dell’outdoor running, la corsa nella natura, sui grandi dislivelli ma anche nei parchi cittadini o sulle scalinate che sono la porta dell’outdoor per chi non ha la fortuna di vivere nelle valli. L’inizio dell’estate però significa anche hiking, lunghe o corte escursioni a piedi tra i monti, e alpinismo. Ecco perché il numero 100 di  Skialper di giugno/luglio (192 pagine con l’inserto Up&Down dedicato al mondo delle gare, 6 euro), in distribuzione nelle edicole fra pochi giorni e già disponibile in app, non poteva non trattare tutti questi argomenti. Un grande numero per festeggiare la centesima uscita a modo nostro… senza enfasi, come scrive il direttore Davide Marta nell’editoriale, ma rimboccandoci le maniche per offrire sempre di più al lettore.

THE SWISS MACHINE -
Ueli Steck è il padre dello speed solo e uno degli uomini che più hanno cambiato l’alpinismo moderno. Alessandro Monaci l’ha incontrato tra un allenamento e l’altro (sì, perché per essere forti e veloci bisogna allenarsi tanto, come negli altri sport…) per parlare di Eiger e di Annapurna, ma anche di alpinismo moderno, limiti e paure. Un’intervista da leggere tutta d’un fiato.

CERVINO 150 -
Non potevamo dimenticarci del centocinquantesimo anniversario della prima scalata del Cervino, che ricorre questa estate. Per la prima volta nella sua storia Skialper pubblica, tradotto e adattato, un grande reportage uscito sulla rivista francese Montagnes Magazine e scritto dalla Guida alpina francese Christophe Dumarest che ha cercato di rivivere le emozioni dei pionieri salendo la Gran Becca dal versante italiano. E poi… la storia della prima ascensione e la sfida anglo-italiana Carrel-Whymper, le vie di salita e tante altre curiosità.

CILE - Vulcani che sembrano disegnati con photoshop tanto sono perfetti, neve a volontà, frutti di mare e altre prelibatezze. In Cile si scia con vista mare e le opportunità per lo skialp o il freeride touring sono tante, nel bel mezzo della nostra estate, quando in Sud America è inverno. Ne sanno qualche cosa Andrea Bormida e Martino Colonna, che hanno calcato le nevi andine in due diversi viaggi e hanno scritto a quattro mani una storia che mette voglia di prenotare subito il primo aereo…

L’UOMO MEDIO - Poche parole, tanti fatti. Verrebbe da dire così di Bruno Mottini, livignasco, autore di discese di ripido di grande livello, spesso prime ripetizioni, come quella dello sperone Zieppert al Palù. Tutto su questo protagonista della pendenza grazie all’intervista dell’amico e compagno di avventure Giuliano Bordoni. Compreso il report della discesa dallo sperone di Zieppert.

MTB + SKIALP - Filippo Barazzuol non è tipo da stare fermo… in inverno con sci e pelli e in estate con la MTB. E allora perché non provare a unire le sue due passioni? Per esempio per salire sul Frioland, in Piemonte, a maggio e scendere con gli sci…

MONTE CONERO - Una montagna di più di 500 metri, ricoperta di fitti boschi che si tuffano nelle acque smeralde… E poi borghi intatti, antichi monasteri e pesce a go-go. È quello che offre il Monte Conero, alle porte di Ancona, dove Luca Parisse ha fotografato runner e itinerari per correre nella natura.

LOST IN DOLOMITES - 11.000 metri di dislivello e 180 km: è l’alta via 2, la più selvaggia delle Dolomiti, da Bressanone a Feltre. Naturalmente a piedi, in stile hiking, come ha fatto l’americano Brendan Leonard, new entry tra le firme di Skialper e come ha documentato con le spettacolari foto l’agenzia fotografica PatitucciPhoto.

BERGAMO CITY TRAIL - La Salomon ha creato una interessante app per il city trail, itinerari che consentono di trovare un po’ di spirito di avventura anche nelle corse cittadine. Per esempio a Bergamo, dove il nostro Federico Ravassard ha voluto provare quanto possono essere dure anche le salite sulle tante scalinate, quanto può essere bella la Città Alta e come a volte, per partire alla scoperta dell’avventura, basta solo guardare la realtà con occhi diversi.

TEST SPEED HIKING - Non è mountain running e neanche hiking, piuttosto speed hiking, un escursionismo leggero, con scarpe derivate da quelle da trail ma con più protezione e supporto. Lo speed hiking è la moda del momento e per il secondo anno abbiamo testato le migliori scarpe, per l’esattezza 15. Tra i tester anche Fabio Meraldi…

CORRERE IN DISCESA - Anche nel running le gare si vincono sempre più in discesa, ma come fare a migliorare? Con i consigli di Eros Grazioli…

GIRL POWER - Una nuova rubrica su Skialper, curata da Karen Pozzi, blogger che ha fatto della corsa (e della montagna) una ragione di vita. Con quel glamour femminile che non guasta mai…

RUBRICHE -
Quale acqua bere e cosa guardare sull’etichetta? Ma anche, correre con scarpe minimaliste quali effetti positivi e negativi può avere? Oppure, come leggere una carta topografica? Sono gli argomenti delle consuete rubriche del medico dello sport Massimo Massarini, dell’alimentarista Alessandro Da Ponte e del capitano Cresta. Se vi interessate di alpinismo, da non perdere anche l’opinione di Leonardo Bizzaro sul Piolet d’Or…

UP & DOWN TUTTO NUOVO - Una grande novità, un modo per festeggiare il centesimo numero. Up & Down, l’allegato dedicato al mondo delle gare, non è più in realtà un allegato in formato tabloid, ma un inserto. 48 pagine interne alla rivista per sapere tutto sulle gare di scialpinismo, di trail, skyrunning e corsa in montagna e sui loro protagonisti. Un prodotto tutto nuovo con un taglio ancora più ‘into the race’: interviste agli atleti ‘nella pancia del gruppo’, news e curiosità, mini-inchieste, report sulle gare più importanti. In questo numero lo speciale Mezzalama e Adamello Ski Raid, con la voce dei protagonisti e le opinioni di Franco Collè e Martina Valmassoi o l’esperienza in presa diretta di Thomas Martini, le ultime gare di skialp e le ultimissime sulle prossime elezioni della federazione internazionale. Però c’è anche tantissimo running, a cominciare dalla copertina, che non poteva che ospitare Tadei Pivk dopo la strepitosa vittoria a Zegama. Un altro protagonista, Stefano Ruzza, e poi Transvulcania, Mugello Ultra Trail, Trentapassi, Duerocche e Quadrifoglio, con le super prestazioni di Rampazzo e Fori. Non solo report ma anche uno sguardo ai prossimi appuntamenti, con l’agenda degli eventi da non perdere e una pagina sulla storia recente del Giir di Mont.

GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di giugno sarà disponibile nelle migliori edicole nei prossimi giorni. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Ma per chi lo volesse acquistare immeditamente su smartphone o tablet, è già disponibile. È sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!     
 


Primo raduno dei giovani skyrunner

Al Gran Sasso si sono ritrovati i nati tra il 1992 e 1999

Appuntamento sul Gran Sasso lo scorso fine settimana con il primo raduno della Rappresentativa nazionale giovanile di skyrunning della FISKY (nati tra il 1992 e il 1999). Il raduno si è svolto sui monti che dal 31 luglio al 2 agosto ospiteranno il Youth Test Event ISF 2015 per rappresentative nazionali, con le gare di Vertical Kilometer e di Skyrace. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Delegato Provinciale del CONI Luciano Perazza, il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, il presidente della sez. del CAI de L’Aquila e il rappresentante del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Presentato anche lo sponsor tecnico Dalsport 74. I professori Cristian Berardi e Giampiero Tartaglia hanno sottoposto gli atleti ad alcuni test di valutazione funzionale e la selezione definitiva avverrà entro il 13 luglio.


Maratona della Valle Intrasca, primi Ornati-Trisconi

Monica Casiraghi e Giuliana Arrigoni vincono la gara rosa

Giulio Ornati e Stefano Trisconi hanno vinto la quarantunesima edizione della Maratona della Valle Intrasca: in una giornata caratterizzata da un caldo torrido le 275 coppie iscritte (271 le partenti) hanno saputo onorare al meglio la corsa in montagna organizzata dal CAI Verbano in collaborazione con AVIS Verbania.
Ornati e Trisconi erano tra i favoriti alla vigilia, ma la loro gara non è stata certo facile: dopo aver inizialmente battagliato con la coppia Comazzi-Chiolini, poi ritiratasi per problemi fisici, i due hanno accusato nel finale, complice il caldo, la stanchezza accumulata la scorsa settimana ai Mondiali di Annecy, ma grazie alla loro grande classe hanno saputo gestire al meglio la situazione: 3h12'52" il tempo dei vincitori; al secondo posto, con una gara molto attenta, Davide D'Amelio e Luca Valenti, in 3h15'03, mentre in terza posizione, dopo un grande recupero, si sono classificati i vincitori 2014, Alberto Pini e Maurizio Mora, con il tempo di 3h21'47".
In campo femminile, la coppia formata da Monica Casiraghi e Giuliana Arrigoni, iscrittasi all'ultimo momento, ha vinto piuttosto nettamente con il tempo di 4h22'14", davanti alla coppia Sabrina Bendotti - Stefania Cagnoli (4h37'20") mentre al terzo posto si sono classificate Daniela Margarini e Gabriela Baccan in 4h40'34".
Nella categoria mista la vittoria è andata alla coppia favorita, quella composta da Emanuela Brizio e Alexandro Colombo, arrivata sotto il traguardo posto in piazza Ranzoni a Verbania Intra (dove era posta anche la partenza), dopo 3h43'21". Ottima anche la prestazione della coppia formata da Lara Crivelli e Max Valsesia, secondi in 3h47'17", mentre terzi si sono classificati Michela Piana e Matteo Dolci in 3h50'26".
Nella maratonina, che ha visto al via 108 atleti, nuovo record di iscritti, le vittorie sono andate rispettivamente a Fabrizio Zeffiretti (1h12'11") ed Elena Colonna (1h29'37").
 


Dapit vince una Vigolana da record

Oltre 600 iscritti alle gare trentine in programma ieri

Grande successo per  la seconda edizione del Vigolana Trail, in Trentino: sono stati ben 627 gli iscritti alle gare di ieri, con una crescita di  100 rispetto all’edizione del 2014. Decisamente un successo per una gara da poco nata. Il gran caldo ha messo a dura prova la resistenza psico-fisica degli atleti, ma la loro preparazione e il grande supporto dei volontari ha permesso che tutto andasse per il meglio, con ottimi risultati sportivi e cronometrici.

SUPER DAPIT -
La 65 km è partita alle 6.30 in punto, dopo il controllo materiali di tutti gli atleti. Subito al comando i top runner  Dapit, Rabensteiner, Fantuz e Pellegrini. Dopo 25 km di gara solo un coraggioso Rabensteiner provava a tenere il ritmo di uno scatenato Fulvio Dapit, ma nulla ha potuto: al passaggio dei 35 km nel paese di Vigolo Vattaro Dapit prendeva nettamente il comando, guadagnando sempre più margine e dominando la gara con un crono di 7h3’44’’ per correre 65 km e 4.000 m di dislivello positivo. Alle sue spalle arrivava, dopo 21’, Stefano Fantuz, reduce dalla vittoria al Duerocche Trail e sul terzo gradino del podio un affaticato Rabensteiner. Nella top ten, a seguire, Nicola Bassi, Silvano Beatrici, Claudio Polo, Jimmy Pellegrini, Mattia Depaoli, Andrea Festi, Luca Guerini. La 65 km al femminile ha visto la netta vittoria di Anna Pedevilla, che ha coperto la distanza in 8h30’08’’, arrivando nona assoluta. Maria Catena Pizzino, in rimonta, ha chiuso seconda, mentre Marta Poretti Marta si è classificata terza. In quarta posizione la sempre competitiva atleta di casa Simonetta Gadler, prima tra le Over 50, al quinto postoMaddalena Mognetti.

MIORI E BOTTI NELLA 35 KM - Nella 35 km e 2.100 m di dislivello positivo, partita alle 9 in punto, c’era una nota di colore, data da 5 partecipanti nepalesi della Legione Straniera britannica, che hanno voluto mettersi alla prova sul percorso della Vigolana Half Trail. Primo a passare sulla cima Ceriola è stato proprio il nepalese più forte, Budha Homendra, ma seguito a vista dal trentino Luca Miori. Dopo la prima discesa la situazione si è ribaltata e Miori ha preso il largo verso la vittoria. Dopo Miori, che ha chiuso la propria prova in 3h30’59’’, si sono classificati Fabiano Roccabruna, Alessandro Quaglia, Luca Sighel, Domenico Nicolazzo, Budha Homendra, Paolo Angeli, Diego Kerschbaumer, Paolo Dorigatti e Mauro Bertagnolli. In campo femminile, l’emiliana e trentina d’adozione Giulia Botti ha dominato la gara dal primo all’ultimo metro, in 4h20’28’’ lasciando in seconda posizione la veronese Isabella Lucchini e per il terzo posto, dopo un serrato testa a testa tra compagne di Maddalene Sky Team, l’ha spuntata negli ultimi chilometri Lorenza Bortoluzzi su Federica Iachelini , mentre al quinto posto si è classificata la forte ‘stradista’ Monica Carlin. 
 


ResegUp nel segno di Nicola Golinelli

Nella gara rosa tempo record per Denisa Dragomir

La ResegUp si conferma gara dura e imprevedibile. Partiti sotto un sole cocente, i primi atleti arrivati in piazza Cermenati a Lecco sono stati accolti da un vero e proprio nubifragio. Oltre un migliaio i partecipanti per la seconda tappa La Sportiva Mountain Running Cup.
Dopo aver saltato l’edizione 2014 a causa di un problema fisico, Nicola Golinelli si è ripreso il trono della ResegUp: la sua terza vittoria assoluta nella competizione. Il suo 2h13'18" è il secondo tempo all-time, a soli quindici secondi dal precedente record che già gli appartiene.
Golinelli è rimasto in testa sin dai primi metri della gara, regolando con autorità molti dei pur quotati avversari al via. Pizza d'onore per Tadei Pivk (2h16'52"), terzo Paolo Bert (2h22'38"). Nella top ten Gianfranco Danesi, Micha Steiner, Filippo Bianchi, Michele Tavernaro, Mattia Gianola, Gyorgy Szabolcs e Stefano Butti. E non sono mancati i ritiri 'importanti': le difficoltà del percorso e il gran caldo iniziale - 36° alla partenza - hanno fatto cadere teste eccellenti come quella di Ionut Zinca, vincitore dell’edizione 2014.

GARA FEMMINILE - La fortissima atleta rumena Denisa Dragomir ha polverizzato il record di Maria Luisa Riva, assente al via. Il 2h46'52" ha migliorato di quasi due minuti il precedente record (2h48'22"). Ad accompagnare la due volte campionessa del mondo Juniores di corsa in montagna sul podio sono state le atlete azzurre Deborah Carbone (2h56'56") e Barbara Bani (3h02'45"), a seguire Debora Benedetti, Iulia Gainariu, Chiara Gianola, Maria Panseri, Francesca Rusconi, Nadia Franzini ed Elisa Arcara.

UNIVERSITARI - Durante la giornata sono stati assegnati anche i titoli di campione universitario skyrace, trofeo dedicato alla memoria di Stephanie Frigière. In campo maschile vittoria di  Alessio Rigamonti (2h45'18"), seguito da Andrea Gandolfi e Pierre-Hugo Romain, tutti sotto al bandiera del Politecnico di Milano. La gara femminile è stata vinta da Elisa Arcara (3h35'00") dell’Università di Milano-Bicocca.


Norrona vede verde

Nuova sede e tanta sensibilità ambientale per il marchio norvegese

Il 2016 di Norrona sarà verde. Il colore della natura estiva è infatti uno dei più presenti nella collezione primavera-estate 2016 del marchio norvegese. Però il verde e l'attenzione all'ambiente sono anche il leit motiv dell'azienda che ha come pay off 'welcome to nature' e che ha recentemente spostato il proprio head quarter proprio per agevolare il viaggio dei dipendenti verso la sede con mezzi di trasporto sostenibili. Grazie alla vicinanza del treno già oggi il 75% per cento di chi lavora in azienda utilizza trasporti pubblici o bici e l'obiettivo a breve termine è di arrivare al 100%. La nuova sede, nei dintorni di Oslo, è stata presentata proprio giovedì e venerdì scorsi alla stampa internazionale e tra le testate invitate c'era anche Skialper.

SOLO COTONE ORGANICO -
Nella vecchia cartiera bianca con spettacolare vista sul bosco e una cascata il ceo e proprietario Jorgen Jorgensen, quarta generazione della stessa famiglia che ha fondato il brand nel 1929, l'uomo che ha portato Norrona fuori dalla Norvegia, a partire dai primi anni del nuovo secolo, ha spiegato le strategie per l'immediato futuro che vedono proprio l'ambiente al primo posto, con il raggiungimento entro la fine dell'anno del 100% di utilizzo di cotone organico e l'obiettivo dell'abolizione totale dei trasporti con aereo. Norrona continua a proporsi come marchio attento alla qualità dell'abbigliamento outdoor a 360 gradi, dallo scialpinismo alla mountain bike, con colori sgargianti e abbinamenti coraggiosi, utilizzo di materiali all'avanguardia (nel 1977 è stata la prima azienda europea a utilizzare il Gore-Tex) e quello spirito free che da sempre ha contraddistinto i prodotti del vichingo. «Non vogliamo produrre abbigliamento per attività dove è necessario il numero per partire, quindi per intenderci ski touring e non gare» ha detto Jorgensen.

PREVEW 2016 -
Le linee estive 2016, presentate in anteprima nel corso di una sfilata, continuano a seguire la filosofia del loaded minimalism e dei colori vivi, dalle varie tonalità di verde all'arancione, dal viola al giallo. Funzionalità e confort per affrontare la natura con la n maiuscola, con giacche da montagna dotate di quattro grandi tasconi frontali e felpe apribili ai lati, ma anche sportswear casual con l’ingresso del denim nelle giacche. Gli obiettivi di prodotto rimangono ambiziosi con il progetto di lanciare ogni anno diversi nuovi articoli ma anche con l'impegno di non rivedere concetti e fitting di linee e prodotti prima di tre anni dal lancio. Lo stile Norrona, almeno nell'immediato futuro, non sembra proporre cambiamenti rivoluzionari, ma cosa c'è dietro l'angolo?

 

Collezione ss 2016 Norrona #welcometonature Posted by Skialper on Giovedì 4 giugno 2015


Ioan Maxin rivince la Barbaresco-Barolo UltraTrail 50k

Nella gara femminile si impone l'albese Camilla Amerio

Domenica di corsa nella Langhe con Barbaresco-Barolo UltraTrail 50k. La gara maschile è stata vinta per il secondo anno consecutivo da Ioan Maxin (Valetudo Skyrunning Italia) che ha compiuto i 50 km e i 1830 metri di dislivello in 4 ore e 18 minuti davanti a Massimo Depetris (Valle Infernotto), Michele Evangelisti (Triangolo Sport), Pittatore Alessandro (Podisti Albesi), Carlalberto Cimenti (Uisp Bra). Nella classifica femminile al primo posto Camilla Amerio atleta locale della Podistica Castagnitese, davanti a Marisa Aimazio (Trail Running) e a Stefania Sensi (Alpini Trofarello).
Grande festa per l'arrivo dell'ultima concorrente Miyauchi Maki, giapponese che ha ricevuto un premio speciale per l'atleta proveniente da più lontano. La giornata si è conclusa con un'apprezzatissima festa al 'Tajarin WIne Beer Party'.


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