LIVE - Come sta Kilian?

Come sta Kilian? Andiamo con ordine. Il catalano cade nella penultima discesa. Non c’è possibilità di trasportarlo a valle e viene riportato in cima al Cuvy e da lì in paese ad Arêches e poi al centro medico di Beaufort per i primi esami del caso. La diagnosi è di una infrazione al perone e di un problema alla caviglia. Da campione qual è ci ha risposto via messenger alla ovvia domanda come sta? «Bene, bene. Qualche settimana di riposo e sono pronto a tornare». A presto Kiki.


Katia Tomatis: «La mia vittoria più bella»

Stanca, nelle gambe e nella testa, ma Katia Tomatis ha coronato un sogno: vincere la Pierra Menta. Lo ha fatto insieme alla beniamina di casa Axelle Mollaret. Ecco allora le parole della cuneese.


Miky e Robert, la prima Pierra non si scorda mai

Hanno vinto la loro prima Pierra Menta, quasi non ci credono. Ecco allora le impressioni di Michele Boscacci e Robert Antonioli.


LIVE - La Pierra è di Michele Boscacci e Robert Antonioli. E si fa festa anche con Katia Tomatis

Le gare, spesso, sono così. Con un finale che non ti aspetti. Anche doloroso. Prima salita al Cuvy, la seconda di giornata: Kilian e Herrmann passano al comando, in scioltezza verrebbe da dire. Dietro di loro Gachet e Bon Mardion, quindi Boscacci e Antonioli. Le loro facce sono piuttosto tirate. In discesa recuperano qualcosa, ma la vittoria sembra lontana. Nella penultima discesa cade Kilian. Si ferma, passano gli avversari, chiedono se è tutto ok, lui risponde go, go… Eppure non è tutto ok. Hermann onora la Pierra Menta, si mette gli sci di Kilan sullo zaino e riparte. Sale al Cuvy, scende sul traguardo. Dice che Kilian si è fatto male a una gamba, caviglia e ginocchio per la precisione, parla anche di frattura, ma è certo il medico della gara. Viene salutato da Boscacci e Antonioli. Intanto Kilian viene trasportato al centro di Beaufort, nelle prossime ore sapremo di cosa si tratta realmente.

Antonioli parla con Herrmann al traguardo

Di fatto la Pierra Menta è di Michele Boscacci e Robert Antonioli. Che hanno avuto il merito di crederci sino alla fine. Sul traguardo sono secondi di tappa, stravolti, hanno dato tutto quello che era rimasto dentro. il Valtellina power dell’Esercito, è primo con il tempo totale di 9h57’54”. Adesso la festa a casa Albosaggia, nello chalet a due passi dall’arrivo, può iniziare. Piazza d’onore per Gachet-Bon Mardion (vincitori dell’ultima tappa), a 7’20”, terzi Favre e Blanc a 30’42”. Nella top ten anche Pippo Beccari, ottavo con il norvegese Skjervheim.

Antonioli e Boscacci al traguardo

GARA ROSA - Ma le emozioni in casa Italia non sono finite. Katia Tomatis con Axelle Mollaret aveva un margine importante in partenza dell’ultima tappa, ma al traguardo quasi non ci credeva: la sua vittoria più importante in carriera: 12h11’04” il crono finale. Tappa ad Emelie Forsberg e Laetitia Roux, secondo a 11’32”.

Katia Tomatis e Axelle Mollaret

GIOVANI - Tra le Junior tappa e Pierra Jeunes per Giulia Murada e Giorgia Felicetti, al maschile a segno, in rimonta, gli svizzeri Arno Lietha e Patrick Perreten. Tra le Cadette bis della francese Madeline Paillard e dell’andorrana Andrea Sinfreu Alduncin con piazza d’onore per Silvia Berra e Nicole Valli, nei Cadetti affermazione dei francesi Trinquier-garcin, con terzo posto per Simone Murada e Rocco Baldini.

Simone Murada e Rocco Baldini

 


Anthamatten-Marti e De Silvestro-Fiechter riscrivono la storia della Sellaronda Skimarathon

Doppio record alla Sellaronda Skimarathon. Non è bastato il best time degli uomini Martin Anthamatten e Werner Marti, perché anche nella gara femminile il crono è stato abbassato, addirittura di 15 minuti, da Alba De Silvestro e Jennifer Fiechter. Va così in archivio con due primati la ventitreesima edizione della Sellaronda Skimarathon. 586 le coppie al via da Canazei alle 18.

La partenza da Canazei ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

CANAZEI-VALGARDENA - Il primo passo da affrontare è il Sella, che offre subito 730 metri di dislivello ai sellarondisti. Su questa prima salita le coppie di punta sono ancora raggruppate, con Anthamatten-Marti a condurre assieme a Reichegger-Magnini, Götsch-Hoffmann e Bonnet-Boffelli. A Passo Sella, presso il Rifugio Salei, scollinano lanciandosi verso Selva di Val Gardena, che si trova ben 634 metri più in basso. Tra le donne si mettono in luce fin da subito l'italiana Alba de Silvestro e Jennifer Fiechter, che prendono in mano la gara, mettendo in riga la coppia Austriaca Erhart-Mayerhofer, nonché il team elvetico Viktoria Kreuzer-Severine Pont-Combe. La lunga discesa verso il primo cambio assetto in valle non porta rivoluzioni e le quattro squadre di testa sono le prime a rimettere le pelli a Selva di Val Gardena, per poi iniziare la salita verso il Passo Gardena.

VERSO CORVARA - Sono altri 758 metri di dislivello che si aggiungono al malloppo, che al termine della gara sarà di 2700 in totale. Sulla salita verso Dantercepies-Passo Gardena ancora Anthamatten-Marti a condurre, tallonati da Reichegger-Magnini e Götsch-Hoffmann. Si scollina ancora abbastanza raggruppati a Passo Gardena, mentre si avvicina l'intertempo di Corvara. In campo femminile la storia continua con De Silvestro-Fiechter a farla da protagoniste anche sulla discesa verso la Val Gardena, con cambio pelli in testa e anche sulla salita di Passo Gardena le carte in tavola non cambiano. E le ragazze dimostrano di essere in gran forma e le tabelle di marcia lasciano presagire un gran tempo finale. La discesa verso Corvara in Alta Badia è tra le più veloci e difficili dal punto di vista tecnico. E a Corvara quest'anno c'è l'intertempo, che dopo 19 dei 42 km di tracciato viene fermato la prima volta dalla coppia Anthamatten-Marti. La gara in rosa è invece ancora tutta della coppia Alba De Silvestro-Jennifer Fiechter, che fa registrare il miglior intertempo a Corvara.

La vittoria di Anthamatten-Marti ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

CAMPOLONGO - Il Passo Campolongo, il terzo da sgranocchiare nel 2018, è sulla carta il più facile, con soli 545 metri di dislivello fino a Bec de Roces, ma è pur sempre il terzo e arriva dopo il Sella e il Gardena, con i due dislivelli più ostici della gara. In campo maschile i giochi iniziano a farsi seri e le coppie cercano di mettersi in posizione d'attacco. Conquistano invece il Campolongo per primi gli svizzeri Martin Anthamatten e Werner Marti, riuscendo a staccare leggermente il pluricampione del mondo Manfred Reichegger e il giovane Davide Magnini, entrambi del CS Esercito, terzi invece il meranese Philipp Götsch e l'austriaco Christian Hoffmann. Ad Arabba, con i suoi 1605 metri la località del circuito più in quota, c'è l'ultimo cambio pelli in valle.

VERSO CANAZEI - Il Passo Pordoi è l'ultima fatica, con 634 m di dislivello da affrontare, prima della lunga ed estenuante discesa fino al traguardo nel cuore di Canazei. E su questa salita si scrive anche la storia della ventitreesima edizione della Sellaronda Skimarathon. Gli elvetici Anthamatten e Marti riescono a tenere il ritmo vincente, a tratti addirittura a doppia spinta, mentre il giovane Magnini con il pluricampione del mondo Reichegger al cordino, cede il passo e si deve accontentare del secondo posto. Per il terzo posto, sulla salita verso il passo Pordoi, la coppia William Boffelli-Remi Bonnet risucchia il duo Götsch-Hoffmann, terzi fino a quel momento, ma in difficoltà per una crisi dell'austriaco. Poco prima del passo, anche i battistrada devono mettere il cordino con Anthamatten leggermente in crisi e si riapre uno spiraglio per Magnini-Reichegger, che seguono a 150 metri. Quando Anthamatten e Marti scollinano al Pordoi dopo 2h58', la vittoria è a portata di mano, anche se la discesa notturna è sempre piena di insidie. Il vantaggio su Reichegger-Magnini è di due minuti esatti, tanto da poter garantire una certa sicurezza alla coppia elvetica, che rispetta la tabella di marcia e arriva a tagliare il traguardo di Canazei con il tempo record di sempre di 3h04'30'', battendo il crono precedente del 2015 di soli 10 secondi. Piazza d'onore per la squadra formata dall'altoatesino Manfred Reichegger e dal trentino Davide Magnini (+1’24’’), terzi lo svizzero Remi Bonnet e l'Italiano William Boffelli con un distacco di 2’58’’ dai vincitori.

DONNE DA RECORD - In campo femminile la coppia De Silvestro-Fiechter raggiunge da sola il Passo Pordoi alle ore 21.31, sicura di poter portare a casa la vittoria, possibilmente anche con il nuovo record femminile, fino a quel punto ancora a portata di mano. Ed è effettivamente il coronamento di una gara straordinaria quello della coppia italo-elvetica, che stravince Sellaronda Skimarathon 2018 con il tempo finale di 3h37'58'', polverizzando di ben 15 minuti il vecchio record stabilito nel 2015 da Corinna Ghirardi e Francesca Martinelli. Al secondo posto le austriache Johanna Erhart e Veronika Mayerhofer, terze la vincitrice dello scorso anno Viktoria Kreuzer e Severine Pont-Combe dalla Svizzera.
Vittoria incontrastata invece per l'azzurra Martina Valmassoi e Anton Krupicka nella categoria mixed.

la 'strana' coppia Krupicka-Valmassoi ©ufficio stampa Sellaronda Skimarathon

 


Sellaronda agli svizzeri Marti-Anthamatten, con nuovo record

Favoriti per la vittoria alla partenza di Canazei, primi sul traguardo di Canazei con tanto di nuovo record. La Sellaronda numero ventitré è degli svizzeri Martin Anthamatten e Werner Marti che hanno chiuso in 3h04’30’’, dieci secondi in meno del best crono precedente firmato da Palzer e Lenzi nel 2015. Gli ultimi ad arrendersi sono stati Davide Magnini e Manfred Reichegger: soprattutto Magnini ha tirato con il cordino spesso e volentieri il suo capitano dell’Esercito nelle ultime due salite. Sul terzo gradino del podio la coppia last minute, quella con William Boffelli e Remi Bonnet, dopo il forfait dei loro compagni, Anton Palzer e Pietro Lanfranchi.


LIVE - Kilian e Herrmann nuovi leader della Pierra Menta. Boscacci e Antonioli sono a 2'38"

«Hanno cambiato gambe…», la battuta di Robert Antonioli spiega bene cosa è successo nella terza tappa della Pierra Menta. Quella che ha visto il cambio al vertice con Kilian Jornet Burgada e Jakob Herrmann che passano davanti a Boscacci-Antonioli. Il margine nella generale non è impossibile, 2’38”, ma se i due di testa vanno come oggi sarà dura. Gli azzurri ci hanno provato, nei cambi, in discesa, ma Kilian e Herrmann ne avevano di più. Tutto qui. Una tappa di 2450 metri di dislivello in cinque salite, con il sole e temperature primaverili e già tanto pubblico in quota e al traguardo. La coppia catalano-austriaca ha incrementato il margine passo dopo passo: quasi 2’30” al rifornimento a metà gara, il vantaggio è cresciuto sulle ultime tre salite, soprattutto in quella di La Bosse (da 1100 metri di dislivello) e non è diminuito più di tanto nella lunga discesa verso l’arrivo: 2h29’24” il crono dei vincitori, 2h32’52” quello degli azzurri. Al femminile nuova vittoria per Katia Tomatis e Axelle Mollaret: la Pierra Menta è sempre più in cassaforte.

Jakob Herrmann e Robert Antonioli

JEUNES - Prima giornata di gare anche per le categorie giovanili. A livello Junior, successo di Giulia Murada e Giorgia Felicetti con oltre sei minuti sulle francesi Justine Tonso e Marie Pollet-villard, al maschile affermazione del francese Arthur Blanc e dello svizzero Julien Ançay. Tra i Cadetti vittorie dei francesi Alix Trinquier e Remy Garcin davanti a Luca Tomasoni e Alessandro Rossi, con quarti Simone Murada e Rocco Baldini, nelle Cadette a segno la francese Madeline Paillard in coppia con l’andorrana Andrea Sinfreu Alduncin.

Giulia Murada e Giorgia Felicetti

Sellaronda, venerdì la sfida ai quattro passi dolomitici. Forfait di Palzer e Lanfranchi

Mancano poche ore alla Sellaronda. Venerdì alle 18 partiranno dal centro di Canazei 650 squadre per un totale di 1300 sellarondisti. Il menu della serata prevede: quattro passi dolomitici, Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi, 42 chilometri e 2700 metri di dislivello positivo con arrivo previsto a Canazei, record permettendo, verso le 21.05. Non ci sarà Anton Palzer: l’influenza ferma il tedesco iscritto con lo svizzero Remi Bonnet, assente anche Pietro Lanfranchi che attraverso i social ha fatto sapere che a causa di un piccolo infortunio non potrà essere al via con William Boffelli. La squadra svizzera di Martin Anthamatten e Werner Marti diventa così la favorita numero uno, oltre a Filippo Barazzuol e Alexis Sévennec, Martin Stofner con Federico Nicolini e Manfred Reichegger con Davide Magnini. Al femminile, la svizzera Vittoria Kreuzer correrà con Severine Post Combe, mentre Alba De Silvestro è in coppia con Jennifer Fiechter: sono i team favoriti per il successo.
Confermata la diretta streaming: in postazione a Canazei ci saranno Giorgio Pedron e Serena Rasa, mentre la testa della gara maschile sarà seguita da Carlo Ceola e la prova femminile sarà raccontata da Omar Oprandi. Da Arabba sarà in collegamento Francesco Erioldi. La diretta sulla pagina del sito www.sellaronda.it inizierà alle 19.20.


LIVE - Pierra Menta, adesso in testa ci sono Boscacci e Antonioli. Tomatis-Mollaret padrone della gara rosa

Adesso Miky Boscacci e Robert Antonioli sono in testa. Siamo a metà Pierra Menta; alla fine della seconda tappa rilasciano le classiche dichiarazioni di rito del tipo ‘siamo contenti, ma è ancora presto…’, ma ci credono, eccome se ci credono. Gara tosta, quella del giovedì: cinque salite, 2757 metri di dislivello. Il cielo è grigio, fa freddo, la neve non è la stessa del primo giorno, ma il forte vento atteso dalle previsioni è arrivato quando gli atleti erano già al caldo. 'Saltano' i local. Bon Mardion e Gachet provano a forzare dall’inizio, nel passaggio a piedi per le vie di Arêches, dopo la prima salita-discesa, viaggiano davanti con quasi mezzo secondo sugli avversari. Un margine che arriva anche a quasi un minuto a metà gara, ma sull’ultima salita pagano dazio. Kilian-Herrmann e Boscacci-Antonioli li prendono e li passano. E li staccano. La tappa è della squadra catalano-austriaca, ma ad appena quattro secondi ci sono gli azzurri. Bon Mardion e Gachet arrivano a oltre tre minuti e trenta secondi. Così si guarda la generale: Boscacci-Antonioli in testa con cinquanta secondi su Kilian-Herrmann, Bon Mardion e Gachet sono a 4’13”. I quarti, Favre e Blanc sono ad oltre 18’.
Al femminile ancora Katia Tomatis e Axelle Mollaret: prima si limitano a controllare Emelie Forsberg e Laetitia Roux, poi piazzano la stoccata. Ancora vincente: mettono in cassaforte altri tre minuti e rotti, così adesso affrontano le ultime due tappe con 8’57” sulle rivali. Terze restano Mireia Mirò e Marta Garcia Farres a 36’16”.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

la tua rivista preferita
a partire da 57 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X