Pila Sky Trail, percorsi confermati

La gara valdostana in programma il 21 giugno

A Pila, in Valle d'Aosta, è arrivata l’estate e gli ultimi accumuli di neve stanno velocemente lasciando spazio ai sentieri che ospiteranno il passaggio del Pila Sky Trail del 21 giugno. Ma gli organizzatori hanno raggiunto i punti più alti del percorso per pulire ulteriormente le zone di transito. A poco più di una settimana dalla competizione però, lo staff organizzatore conferma tutti e tre i percorsi originariamente disegnati e previsti. Gran parte della segnaletica è già stata posizionata, mentre la parte restante sarà 'frecciata' proprio in questi giorni. A metà della prossima settimana verranno invece messe le classiche bandierine ogni 100m.

PERCORSI - I trailers che gareggeranno nel percorso Trail e Mini Trail transiteranno da Liautaysaz, Grimondet, Grimod, Plan de l’Eyvie, per poi proseguire verso il Col Tsa Sètse (2.815m), scendere nel vallone di Arpisson e risalire al Col Garin, che con i suoi 2872 metri sarà la cima più alta della corsa. Da lì si raggiungerà il Rifugio Arbolle, per poi passare al Col Chamolé e al ristoro La Baraka. Poco dopo la divisione dei percorsi: quello da 35 km proseguirà verso il colle Plan Fenêtre (2221m), Comboé, Villa Tea, San Grato, quello di 20 invece, svolterà a sinistra percorrendo l’ultimo tratto dell’Eco.
L’Eco Trail non competitivo di 10 km, raggiunto Plan de l’Eyvie devierà subito a sinistra verso Chamolé dove si immetterà sulla pista 1 e sul sentiero pedonale che attraverserà la pista di downhill e porterà i partecipanti all’arrivo.

PROGRAMMA - Tutte le gare partiranno alle ore 9.30 dalla zona partenza/arrivo allestita nel parcheggio a monte della telecabina Aosta-Pila. E proprio in quest’area sarà anche presente il villaggio espositivo con gli stand di Mico, Sojasun, Hoka, Technosport e di diversi produttori di vini e formaggi valdostani.
Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 18 giugno sul sito www.wedosport.net, mentre successivamente verranno accettate solamente sul posto, il giorno precedente, dalle 11 alle 19. Partecipare al trail costa 40 euro, al Mini Trail 35. La quota dell’Eco Trail ammonta a 12 euro (15 per la dog endurance).
Informazioni: www.pila.it


Tutti i big dello skyrunning ai Mondiali di Chamonix

Numeri record per la rassegna iridata in programma dal 27 al 29 giugno

Ci sono davvero tutti agli Skyrunning World Championships 2014 che si disputeranno a Chamonix dal 27 al 29 giugno.
Qualche numero: 9 campioni delle Skyrunner World Series, da Kilian Jornet a Emelie Forsberg, Luis Alberto Hernando, Tofol Castanyer, Stevie Kremer, Nuria Picas, Urban Zemmer, Agustì Roc e Laura Orgue, 28 team nazionali, 38 paesi partecipanti, 46 atleti nella top 20 del ranking ISF 2013, 3.400 partecipanti nelle tre discipline per un totale di 6.500 corridori, 25.000 euro il montepremi in denaro. Considerando il Ranking ISF, tra i primi venti in classifica, 15 atleti si sfideranno nella Sky, 14 nell’Ultra e 17 nel Vertical. Nei precedenti campionati del Mondo, quelli disputatisi in Italia nel 2010, la classifica per nazioni è stata vinta dall’Italia, seguita da Spagna e Francia, su un totale di 13 nazioni presenti. Quattro anni dopo, la partecipazione per paesi è più che raddoppiata, con 28 nazioni partecipanti.

FAVORITI - La Spagna si presenta con Kilian Jornet, Luis Alberto Hernando, Tofol Castanyer, Nuria Picas, Laura Orguè, Uxue Fraille, Maite Maiora, Agustì Roc, Iker Karrera, Artiz Egea, Jokin Lizeaga, Nuria Dominguez, l'Italia risponde con Urban Zemmer, Antonella Confortola, Silvia Serafini, Elisa Desco, Tadei Pivk, Bernard e Martin Dematteis, Marco Facchinelli, Marco Moletto, Nicola Golinelli, Fabio Bazzana, Nadir Maquet, Gil Pintarelli, Federica Boifava, Alessandra Carlini, Stefano Ruzza, mentre per la Francia al via Francois D’Haenne, Michel Lanne, Xavier Thevenard, Christel Dewalle, Mathéo Jacquemoud, Alexis Sevennec, William Bon Mardion, Thibault Baronian, Axelle Mollaret, Stephanie Jimenez, Maud Gobert, Mikael Paséro.

DA TUTTO IL MONDO - La Gran Bretagna può contare su Tom Owens, Andy Symonds, Ricky Lightfoot e Tessa Hill, dalla Nuova Zelanda Anna Frost, vincitrice della Transvulcania, Jonathan Wyatt e Ruby Muir, dagli Stati Uniti Stevie Kremer, Kasie Enman, Alex Nichols, Cameron Clayton e Mike Wolfe, dal Canada Tina Lewis, Jason Loutit e Adam Campbell, da Andorra i fratelli Teixido e Casal.
E ancora il rumeno Ionut Zinca, i tedeschi Philipp Reiter, Florian Neuschwander e Florian Reichert, i norvegesi Thorbjørn Ludvigsen ed Eirik Haugsnes, la brasiliana Fernanda Maciel, gli svizzeri Marc Lauenstein e Candide Gabioud, i giapponesi Dai Matsumoto e Torhu Myahara, Anna Straka e Robert Krupicka dalla Repubblica Ceca, senza dimenticare ovviamente la svedese Emelie Forsberg.
Completano la lista dei team nazionali membri della ISF la Grecia, Polonia, Russia e, per la prima volta in una competizione ufficiale di skyrunning a livello internazionale, Australia, Cina, Olanda, Portogallo e Sudafrica.

PROGRAMMA - Verranno assegnati i titoli di ciascuna disciplina (VK, Sky e Ultra), il titolo di combinata calcolato sui due migliori risultati di ciascun atleta e il titolo per nazioni, calcolato sui risultati dei migliori tre uomini e della migliore donna di ciascuna nazione.
Alle 5 di venerdì 27 giugno da Place du Triangle de l'Amitié la partenza della 80km, alle 16 ci sarà il Vertical, mentre domenica 29 giugno alle 7 il via della Marathon du Mont-Blanc.


Corsa montagna, gli Italiani nel Cuneese

Sabato e domenica, due giorni di gare ad Oncino

Campionati italiani di corsa in montagna nel fine settimana ad Oncino, in valle Po, nel Cuneese. Si parte sabato 14 giugno con le prove giovanili: aprono gli Esordienti alle ore 14, quindi le staffette Ragazzi, Cadetti e Allievi. Al termine premiazione e presentazione degli Assoluti del giorno dopo. Lo start sarà dato alle ore 9, con la gara delle Junior femminili, quindi toccherà agli Junior maschili, poi i big della specialità, prima la prova rosa e a seguire quella maschile.
Il percorso si sviluppa sui sentieri delle Bigorie: un anello di circa quattro chilometri, piuttosto impegnativo, da percorrere tre volte per i senior. Previsto tanto pubblico - visto che ci saranno anche i gemelli Bernard e Martin Dematteis che vivono nella vallata vicina, la Valle Varaita - e così gli organizzatori dell'Atletica Saluzzo hanno deciso di chiudere la strada di accesso alle Bigorie alle 8,30 di domenica.
 


Grand Raid du Cro-Magnon, pochi giorni al via

Partenza alle 4 di sabato 21 giugno da Limone, arrivo a Cap d’Ail

Dalle Alpi al mare: è questo Grand Raid du Cro-Magnon, l'ultratrail di circa 130 chilometri, con 7.800 metri di dislivello positivo e 8.800 metri di dislivello negativo, con partenza da Limone Piemonte e arrivo a Plage Marquet di Cap d’Ail, in Costa Azzurra. Accanto alla prova ultra, tre altre gare: il Grand Raid du Cro-Magnon a squadre di due atleti, con 'cambio' a Breil in Valle Roja, il Trail del Marguareis con partenza da Limone e arrivo a Breil (80 km, 4.800 mD+, 5.500 mD-) e il 'Neander Trail' da Breil a Cap d’Ail (50km, 3.000 mD+, 3.300 Dm-). Il via alle 4 di sabato 21 giugno. 
Sui sentieri in quota del Cro-Magnon ancora tanta la neve presente, così è stato predisposto un percorso alternativo che dai Forti di Tenda scende nella Valle Roya fino a Briga, per poi risalire al Collardente e riprendere il percorso originale; mentre nella parte finale previsto passaggio nel borgo di Peille. Info su www.cromagnon-extremerace.com


Tutto pronto all'International SkyRace Carnia

Domenica la gara e' prova unica di Campionato Italiano Sky

Tutto pronto per settima edizione dell'International SkyRace Carnia, in programma a Paluzza domenica 15 giugno, gara valida come prova unica di Campionato Italiano Sky e come selezione della squadra nazionale italiana per i Mondiali di Chamonix.
Il via da località Laghetti di Timau alle ore 8.30; sono previsti due percorsi: l'A di 24,250 km e il B di 19,250.
Gli organizzatori dell'Aldo Moro Paluzza hanno tracciato l'ultimo tratto della gara ancora mancante: dalla Casera Plotta fino al Rifugio Marinelli, passando per la cima del Monte Floriz. Percorso originale (anche se a causa di una deviazione nel primo tratto, quest'anno la SkyRace Carnia sarà più lunga di 250 metri) e almeno per 1500 metri si correrà sulla neve sia nella prima salita dalla zona casera Plotta fino in vetta che nella zona del Pal Piccolo.
Le iscrizioni si chiudono venerdì 13 giugno alle ore 24. Programma, regolamento e iscrizioni sul sito www.aldomoropaluzza.it.


Tour de force per Ionut Zinca

Primo alla ResegUp, ha concesso il bis il giorno dopo al Monte Zovo

Si sta preparando per la Dolomites Skyrace a suon di successi: stiamo parlando di Ionut Zinca che, dopo aver vinto sabato la Resegup, ha concesso il bis ventiquattro ore dopo nella decima edizione del Giro del Monte Zovo. E' arrivato a Levrange di Pertica Bassa a notte fonda da Lecco: ha dormito cinque ore ed è partito con il gruppone di 230 atleti sul tracciato di 18,5 km e un dislivello complessivo di 1200 metri. Il portacolori del Valetudo Skyrunning Italia è andato all'attacco con Alessandro Rambaldini: i due hanno lottato alla pari per i primi dodici chilometri; sul gpm dello Zovo è stato Rambaldini a vincere il premio messo in palio dagli organizzatori di Pertica Bassa, ma poi quando è iniziata la discesa, Zinca ha fatto valere le due doti di discesista (negli ultimi chilometri dello Zovo il Garmin di Ionut segnalava un velocità di tre minuti al chilometro): primo sul traguardo in 1h18’19” con piazza d'onore per Rambaldini in 1h18’39” e con Marco Zanoni a completare il podio in 1h20’43”.
Un vero tour de force per Zinca: è partito per la Resegup dal paese della sua preparazione in altura sulle montagne rumene alle 2.30, dopo tre ore di macchina è salito su un’aereo a Bucarest, è arrivato a Orio al Serio e dopo un breve riposino ad Almenno San Salvatore, si è presentato sul lungolago di Lecco, ha vinto sul Resegone e il giorno dopo allo Zovo: totale in otto giorni ha percorso 175 chilometri per un dislivello positivo di 8500 metri.
Ritornando al Giro del Monte Zovo, vittoria 'rosa' per Monica Pont Chafer in 1h36’09” su Lara Bonora in 1h47’05” e Maria Boselli in 1h57’24”.


K Race, a segno Stefano Sansi ed Elisa Sortini

Gara che si conclude con l’assegnazione del Memorial Stephanie Frigerie

In 180 al via del K Race 2014 con nuovo record di presenze per la kermesse della Val Masino promossa dal Team Valtellina in collaborazione con le Guide Alpine della Val di Mello e i gestori del Bar Kundaluna. A vincere due atleti del team organizzatore: Stefano Sansi ed Elisa Sortini. La gara è in combinata con il  Colmen Trail e valevole per l’assegnazione del Memorial Stephanie Frigerie: ad alzare al cielo il premio dedicato all’alpinista e skyrunner transalpina tragicamente scomparsa lo scorso inverno sono stati Elisa Sortini, con un successo in entrambe le prove, e Marco Leoni, quinto a Morbegno e terzo nella seconda tappa. Il tracciato di gara, unico nel suo genere, prevedeva  una breve anello di lancio nel centro di San Martino, prima di snodarsi per ben 16 km all’interno del parco naturale della Val di Mello e dei Bagni Masino. Il tutto con un dislivello positivo di 550m che hanno reso la prova spettacolare, corribile, ma anche molto selettiva.

GARA MASCHILE - Pronti via e i biancoazzurri sono subito partiti all’attacco con il terzetto Mirko Bertolini, Stefano Sansi, Marco Leoni seguiti a ruota da Fabio Bulanti, Francesco  Della Torre e Roberto Volpi. La gara è entrata nel vivo nella fase di ritorno e nella dura ascesa verso la pineta dei Bagni Masino. Confermandosi molto forte sui percorsi saliscendi, Stefano Sansi ha guadagnato la testa della corsa. Per lui arrivo in solitaria nel centro di San Martino con crono di 1h12’25”. Seconda piazza per Mirko Bertolini (1h12’58”); sul podio anche Marco Leoni (1h14’30”) Nelle posizioni che contano anche Fabio Bulanti (1h15’02”). Alle spalle di questo quartetto biancoazzurro,Francesco Della Torre (1h15’50”), seguito da Roberto Volpi (1h16’38”), Maurizio Torri (1h17’25”), Alessandro Bonesi (1h18’52”), Matteo Gianola (1h19’01”) e Francesco Bergamaschi (1h20’16”).

GARA FEMMINILE - Subito al comando la neo campionessa lombarda di corsa in montagna Elisa Sortini che dopo il sigillo morbegnese era determinata a siglare un’importante doppietta. Prima sul traguardo in 1h23’55”, davanti a Silvia Cuminetti (1h29’42”) ed Elisa Gianola (1h33’56).
 


Sentiero 4 Luglio, grande lavoro organizzativo

La gara di Corteno Golgi in programma domenica 6 luglio

Manca meno di un mese al via della SkyMarathon Sentiero 4 Luglio, in programma domenica 6 luglio, a Corteno Golgi. Grande lavoro da parte degli organizzatori - guidati dal presidente Gianluigi Bernardi, con la fattiva collaborazione del CAI Santìcolo e di numerosi volontari -, per liberare parte tracciati di gara nel bosco. Dopo i sopralluoghi effettuati già ad aprile, che avevano rivelato la presenza di numerosi alberi sradicati nelle foreste cortenesi popolate da milioni di conifere, con, ad esempio, almeno cento abeti grandi e piccoli divelti solo tra il Rifugio Alpini di Campovecchio e l'antico Ròccolo Giacometti (un tempo condotto dal nonno del Marino inventore dello skyrunning e oggi a capo dell'International Skyrunning Federation), si è proceduto per tappe forzate allo sgombero.
Il tratto iniziale del famoso sentiero orobico, quello che va da Campovecchio fino al Zapèl de l'Àsen (Zappello dell'Asino) è pulito e in perfette condizioni. Lo stesso dicasi di quello che dal Put del Galina (Ponte del Gallina) sale a Malga Barbiù (o Barbione), come del lungo tratto che dal Put de Bundù (Ponte Bondone) sale a Malga Bundù (o Bondone).
Rimane da sistemare il pezzo che dallo Zappello arriva alla Val Rösa, ma qui - trovandoci ormai oltre i duemila metri di quota - siamo già al di sopra del bosco. C'è ancora da intervenire anche sul segmento tra Malga Dòs (o Dosso) e Malga Campadéi, così come sul nastro nel verde da Malga Bàrech al panoramico Piz Tri. Bisognerà, infine, salire ai sentieri alti quando la neve avrà almeno ridotto il suo spessore.


Sudtirol Ultra Skyrace, tutte le novita'

Start venerdi' 4 luglio a Bolzano

Venerdì 4 luglio alle 22, scatterà da piazza Walther a Bolzano la Südtirol Ultra Skyrace. Nella presentazione di Milano, il comitato organizzatore ha illustrato le novità di questa seconda edizione che prevede, oltre ad un tracciato disegnato lungo il sentiero Hufeisentour nelle Alpi della Val Sarentino per un totale di 121 chilometri e 7069 metri di dislivello complessivo, anche un nuovo percorso di 66 chilometri. Ad oggi sono 168 gli atleti iscritti, in rappresentanza di dieci nazioni, ma le iscrizioni restano aperte fino al 16 giugno.

PERCORSO - Nonostante la giovane età la competizione altoatesina di ultratrail sembra avere i connotati per diventare una gara cult nel panorama delle prove podistiche in alta montagna. Il valore della gara sta nel suo tracciato: la lunghezza complessiva è di 121 chilometri, per un dislivello di 7069 metri, da compiere nel tempo limite di 40 ore.
Tuttavia, a fianco di una prova estrema per veri ultratrailer con grande esperienza, gli organizzatori hanno deciso di affiancare una prova ridotta, di circa la metà. Nasce così la Südtirol Ultra Skyrace Short, ovvero una gara su un tracciato di 66 chilometri e un dislivello complessivo di 4260 metri: non proprio una passeggiata, ma una competizione che rappresenta un’anticamera ideale per quei podisti 'da asfalto' che vogliono cimentarsi in una prova off-road.
«La nostra speranza è di aver fatto, fin qui, un buon lavoro – commenta il presidente del comitato organizzatore Josef Günther Mair – e siamo convinti che la creazione di un percorso ridotto possa dare la possibilità a molti di prendere parte a questo grande evento, misurandosi magari su un tracciato meno lungo ed impegnativo, ma comunque affascinante».

ULTRA SKYRACE - ll percorso di gara non subirà nessuna variazione rispetto al precedente: i concorrenti, dopo il via, si sposteranno sul Corno del Renon, per poi passare attraverso la Forcella Sarentina e raggiungere la Croce di Lazfons. La gara proseguirà poi passando per la malga della Forcella di Vallarga sino a Passo Pennes, che si trova a metà del percorso. Successivamente il tracciato prevede il transito in altri luoghi suggestivi della Val Sarentino come il Giogo di Frane, la Cima Sopramonte, la Cima Sottomonte e il Rifugio di Punta Cervina. Da qui i concorrenti si dirigeranno verso la cima più alta del tracciato, rappresentata dal Giogo Piatto, a quasi 2700 metri di altitudine, sotto Punta Cervina. Successivamente gli atleti in gara dovranno affrontare ancora una lunga salita, dal Lago di San Pancrazio fino al Monte Catino. Il percorso passerà poi per gli Stoanernen Mandln, ovvero i famosi Omini di sasso, e poi il Giogo di San Genesio fino al paese di San Genesio. Da qui si scenderà, lungo una ripida discesa, sino al  traguardo di Bolzano, posto su prati del Talvera.

SHORT - I partecipanti alla versione di 66 chilometri partiranno a fianco di quelli impegnati nel percorso completo e svolgeranno come loro la prima parte del tracciato. Dal Corno del Renon si sposteranno verso il “Totenkirchl”, da lì però il percorso li porterà verso il centro del comprensorio di Sarentino, per poi risalire alla volta del Giogo dei Prati ed infine ricongiungersi con il percorso originale e scendere da Genesio alla volta del capoluogo Bolzano. Quest’anno, rispetto all’edizione 2013, non vi sarà la staffetta a squadre, ma la creazione del Südtirol Ultra Skyrace Short allarga la partecipazione ad una base di sportivi più ampia.

ISCRITTI - Finora sono 168 gli atleti al via, in rappresentanza di dieci nazioni. Il numero crescerà e sarà ancora una volta una grande festa dello sport, in una cornice unica, quella delle Alpi della Val Sarentino. «La Südtirol Ultra Skyrace nasce con l’obiettivo di coniugare la cultura della città al fascino e al silenzio della montagna, due aspetti che caratterizzano la nostra gara e che mettono a stretto contatto l’atleta con mille emozioni diverse, tutte da vivere – continua Mair - dall’ascesa in montagna, certo, ma anche dall’emozione della partenza, perché anche quest’anno, in Piazza Walther, attendiamo migliaia di persone, che faranno da cornice al via di questa attesissima seconda edizione». 
Alexander Rabensteiner, runner 39enne di Chiusa, lo scorso anno ha imposto il proprio ritmo agli avversari, sconfiggendo la concorrenza e scrivendo così il proprio nome nell’albo d’oro della gara e fissando il record da battere in 18h42’20”. Nella categoria femminile non ci sono state sorprese, e a classificarsi prima un anno fa è stata la grande favorita Annemarie Gross. La 44enne della Val Sarentino, da anni ormai residente a Merano, ha vinto in 22h14’30”. I due atleti hanno confermato la propria partecipazione anche nella versione 2014.
È possibile iscriversi alla Südtirol Ultra Skyrace fino al 16 giugno attraverso il sito internet www.suedtirol-ultraskyrace.it. Il costo dell'iscrizione è di 130 Euro e di 80 Euro per la Südtirol Ultra Skyrace Short.

REMAKE NEL NOME E NELLA DATA - Ma l’introduzione del percorso corto non è l’unica novità, perché la Südtirol Ultrarace diventa Südtirol Ultra Skyrace. «Abbiamo deciso di compiere questa piccola modifica al nome – spiega il numero uno del comitato organizzatore – per dare una connotazione più specifica all'evento e sottolineare che si tratta di una corsa in alta quota». Cambia anche la collocazione della manifestazione nel calendario. Se nel 2013 la prova si corse a fine luglio, nel 2014 si gareggerà all'inizio del mese, precisamente dal 4 al 6 luglio. «Si tratta di un cambiamento non da poco – aggiunge Mair – perché a inizio luglio si può contare su quasi un'ora di luce in più rispetto alla fine del mese e ciò non può che aiutare gli atleti che prenderanno parte alla competizione».


Resegup, a segno Ionut Alin Zinca e Emelie Forsberg

Gara che apre le Italy Series e tappa del circuito La Sportiva Gore-Tex

Sabato 7 giugno erano in 800 a Lecco  al via della Resegup, prima Sky delle Skyrunner Italy Series e seconda tappa del La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup: 24 chilometri con un dislivello di 1800 metri dal lungolago di Lecco alla vetta al Resegone per poi tornare poi in centro città.

GARA MASCHILE -  Nuova affermazione Ionut Alin Zinca (Valetudo Skyrunning), già primo alla Trentapassi Skyrace, davanti a Fabio Bazzana (Team Salomon) e allo svizzero Micha Steiner (Team Suunto Salomon).
Ionut Zinca domina dal primo all’ultimo minuto, fermando il cronometro in 2h21’32’’. Fabio Bazzana, dopo aver mantenuto per buona parte di gara la seconda posizione, si è visto superare prima da Cristian Pizzatti, in vetta al Resegone e da Matteo Piller Hoffer e da Christian Varesco in discesa. Solo nell’ultima parte di discesa Bazzana ha tentato il tutto per tutto andandosi a riprendere la seconda piazza con il tempo di 2h24’15’’. In terza posizione lo scialpinista elvetico Micha Steiner in 2h24’48’’. Ai piedi del podio Michele Tavernaro e Alessandro Follador.

GARA FEMMINILE -  Successo per la svedese Emelie Forsberg (Team Salomon) in testa sin dalle prime fasi di gara che taglia il traguardo in 2h48’53’’. Seconda Emanuela Brizio (Valetudo Skyrunning), con poco meno di cinque minuti di ritardo, terza Giuliana Arrigoni.

 


Vigolana Trail, a segno Rabensteiner e Borzani

Nella prima edizione della gara trentina

Alexander Rabensteiner e Lisa Borzani mettono il loro sigillo nella Vigolana Trail, la gara di 65km e 4.000 metri di dislivello in programma sabato 7 giugno con partenza e arrivo a Vigolo Vattaro, a due passi dal lago di Caldonazzo, organizzata dal Trentino Trail Running.

Nella gara maschile piazza d'onore per Filippo Canetta con Christian Modena a completare il podio; quarto Jimmy Pellegrini, quinto Nicola Bassi; nei primi dieci troviamo poi Nicola Giovanelli, Claudio Polo, Fabio Pergher, Alessandro Gottardo e Mirco Ferrazza. Nella lunga femminile sul podio Simonetta Gadler e Patrizia Pensa, quindi Catena Pizzino e Monica Penzo

Nella gara corta di 35km e 2.000 metri di dislivello, successo di Gil Pintarelli che precede Luca Miori e Roberto Dallavalle, con Andrea Debiasi e Daniele Pigoni ai piedi del podio. Completano la top ten Luca Sighel, Edi Agostini, David Lazzeri, Franz Kroess e Massimo Zorzi. In campo femminile affermazione di Silvia Serafini su Simonetta Menestrina e Orietta Calliari, quarta Federica Iachelini, quinta Tiziana Rossi, quindi Sara Mosconi, Laura Gaddo, Nicoletta Ferrari, Ida Parisi e Nadia Paternoster.

 


Dapit e Boifava vincono il Dolomiti Extreme Trail

53 km in Val di Zoldo

Dolomiti Extreme Trail, atto secondo. Sabato 7 giugno è andata in scena in Val di Zoldo la 53 km con partenza da Forno e arrivo a Pieve, nel mezzo della Dolomiti bellunesi.

GARA MASCHILE - Fulvio Dapit parte subito all'attacco, transitando per primo al Passo Duran, al bivacco Grisetti, sotto la Moiazza e al Col Grant. Prima della  salita al Monte Crot, dopo circa 30 km, il friulano, portacolori del Team Crazy, è costretto a fare i conti con qualche problema fisico e viene raggiunto dall'austriaco Michael Kabicher. Passano in coppia anche sul Monte Punta: la gara si decide nella lunga discesa finale di quasi sei chilometri. Dapit va all'attacco e chiude in 5h58’22” con più di due minuti su Kabicher. Terzo il tedesco Matthias Dippacher che si avvantaggia nel finale su Stefano Trisconi. Completano la top ten Fabio Congiu, Michael Dola, Peter Kienzl, Philipp Quack, Andreas Sturm e Francesco Valentini.

GARA ROSA - Gara in solitaria per Federica Boifava: è partita subito all'attacco, tagliando il traguardo dopo 7h07'03"; nella lotta per il secondo posto la spunta la francese Emilie Lecomte in 7h56'12" che precede Stefania Zanon in 7h58'55"; ai piedi del Maria Chiara Santoni e la croata Darija Bostjancic.

 


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