Francois D'Haene vince la 'vera' UTMB con record
Grande gara del francese, secondi Castanyer e Karrera, ventesimo Geronazzo
Capolavoro di François D'Haene alla UTMB: il francese taglia per primo il traguardo di Chamonix in 20h11'44", nuovo record del percorso. Dopo la 'garetta' accorciata causa maltempo del 2012, eccolo dunque sul gradino più alto della gara vera. Una gara durissima: prima parte sotto la pioggia battente, ma il ritmo è stato comunque molto veloce. Da Les Contamines le posizioni iniziano a delinearsi: nella traversata dalla Val Veny sono in quattro a fare gruppo di testa, mentre a Courmayeur allungano in tre: D'Haene appunto, Tofol Castanyer e Iker Karrera. Appena dietro di loro Luis Alberto Hernando, un po' più staccato Anton Krupicka che dopo una partenza dietro le quinte, rimonta posizioni, decidendo anche di saltare un ristoro in direzione Italia.
Ma il ritmo dei primi tre è incessante, soprattutto quello di D'Haene: a Champex arriva con un vantaggio di 11 minuti sulla coppia spagnola e soprattutto con un passo diverso. Hernando, intanto ha deciso di ritirarsi, Krupicka viene rimontato e superato dal connazionale Jason Schlarb e dal lituano Gediminas Grinius.
D'Haene ha la gara in mano e decide di chiudere i conti: al passaggio di Catogne il suo vantaggio è salito a 23 minuti. Il francese del Team Salomon arriva con il sole tra due ali di folla a Chamonix, gli spagnoli hanno alzato bandiera bianca: arrivano insieme, abbracciandosi con un ritardo di 44 minuti. Per la classifica ufficiale secondo Castaner in 20h55'42", terzo Karrera in 20h55'46". E festeggia la Salomon con tre suoi atleti sul podio.
HO VISTO CHE ERO PIU' IN FORMA - «Abbiamo corso tanto con Iker e Tofól e mi sono trovato bene, poi al km 80 circa ho visto che ne avevo di più e ci ho provato, oggi è andata bene a me ma domani spero che vada meglio a loro» ha detto D'Haene. «Nelle ultime due ore ho sofferto, anche perché secondo me all'inizio abbiamo tirato troppo».
TOP TEN - Al quarto rimane lo statunitense Jason Schlarb in 21h39'44", quinto Gediminas Grinius in 21h5''04". Il sesto posto conferma il feeling degli australiani con Chamonix dopo la bella prestazione dei Mondiali di Skyrunning: lo conquista Andrew Tackey in 22h40'26''. Al settimo posto il norvegese Sondre Amhdal, all'ottavo il portoghese Carlos Sa, uno che a CHamonix è sempre tra i piazzati, al nono il francesce Bernard Collomb-Patton e al decimo il francese Stéphane Brogniart.
KRUPICKA - 47° Anton Krupicka, partito piano, poi in grande recupero fino al quarto posto del Grand Col Ferret. Poi problemi ad alimentarsi e una sosta di 3 ore a dormire per recuperare a Trient... Ecco spiegato il 47° posto.
RITIRATI - Diversi i ritirati, tra i quali alcuni favoriti: Luis Alberto Hernando, dopo circa 100 km (problemi di stomaco), Mike Foote, Fabien Antolinos, Dakota Jones.
ITALIANI - Ottime prestazioni di Ivan Geronazzo (ventesimo e migliore azzurro, 24h16'46'') e Christian Insam (ventottesimo dopo il 142° posto dell'anno scorso, 25h5'56''). Stefano Trisconi è arrivato 38° in 25h59'12''). 43° Filippo Canetta: «La mia gara è iniziata negli ultimi 30 km, prima ho avuto problemi ad alimentarmi». Al cinquantesimo posto troviamo Sergio Vallosio. Ritirati Fornoni, Zanchi, Roncoroni e Rabensteiner. «Ho avuto qualche problema con la frontale e per questo dovevo puntare bene il terreno perché non vedevo e le gambe ne hanno risentito ma è stata una gara come volevo, in rimonta, sono soddisfatto di questo risultato» ha detto Geronazzo. «Ho sofferto le prime 4-5 ore per la pioggia incessante e il fango, ma ho tenuto duro e sono contento di essere arrivato al traguardo» il commento di Insam. E le donne? Federica Boifava, che è stata anche quarta e comunque sempre nella top ten, ha dovuto arrendersi ad Arnuva dopo una sosta di tre ore al rifugio Bonatti per problemi intestinali. Emanuela Scilla Tonetti si è rotirata a Les Chapieux.
UTMB® 2014 - Race report di UltraTrailMontBlanc
Rory Bosio bis all'UTMB
La statunitense vince per il secondo anno consecutivo regolando la Picas
Rory Bosio. Ancora lei. La statunitense ha vinto l’Ultra-Trail du Mont Blanc 2014. Una gara per certi aspetti simile anche se quest’anno Rory non ha battuto il record del percorso come l’anno scorso (23h23.20 contro 22h37.26). Simile perché all’inizio si è sfogata la Picas e poi (questa volta un po’ più avanti, dopo Courmayeur), è partita Rory e nessuno è più riuscito a tenerle testa. Una progressione veloce e inarrestabile come sempre quella di Rory che gareggia poco e possibilmente vince (vedi Lavaredo e LUT). Questa volta ha preso il sopravvento subito dopo Courmayeur, che si conferma tappa decisiva. La Picas è transitata al traguardo con più di un'ora di ritardo (24h54'29'') precedendo la francese Nathalie Mauclair, all'inizio in testa (25h47'35''). Le due leader le abbiamo incrociate in vari punti del percorso ma ci è rimasto impresso il ristoro di Maison Vieille. La Picas è passata via veloce, senza fermarsi e salutare nessuno, la Bosio ha preso una zuppa, ha prima di tutto ringraziato tutti e dispensato sorrisi a tutti. Segno di una tranquillità che è la sua forza. Al terzo posto Nathalie Mauclair. Peccato per l’Italia che aveva Federica Boifava nella top ten fino a Corumayeur, poi ritiratasi ad Arnuva per i problemi intestinali iniziati nella notte e dei quali ci ha parlato al ristoro di Maison Vieille. Tre ore di stop al Bertone e poi il definitivo ritiro ad Arnuva verso l'ora di pranzo.
TOT TEN - Quarta la brasilianaFernanda Maciel, quinta la soagnola Uxue Fraile Azpeitia, sesta l'ungherese Ilkiko Wermescher, settima la svizzera Andrea Huser, ottava la portoghese Ester Alves, nona l'america Hemily Richard-Chisolm, decima l'australiana Shona Stephenson.
ITALIA - Nella mattinata di domenica risultava arrivata solo un'italiana: Stefania Albanese, ventiseiesima in 38h28'02''.
CONTRO QUESTA BOSIO E' IMPOSSIBILE VINCERE - «Ci ho provato, soprattutto a Courmayeur, ma Rory Bosio è proprio forte, sono contenta per questo secondo posto - ha detto la Picas -. L'unico modo che avevo per provarci era quello di attaccare e l'ho fatto ma non è bastato».
La CCC a Pau Bartolo
Ottimo quinto posto per Giulio Ornati
La CCC nel segno di Pau Bartolo: gara sempre di testa per il catalano del Team Buff. A Champex è passato con 28 minuti di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Poi ha gestito e controllato la gara, imponendosi con il tempo di 11h21'16". Così è stata lotta serrata per il secondo posto con quattro atleti in appena cinque minuti. Tre francesi alle spalle di Bartolo: secondo Christophe Perrillat in 11h50'47", terzo gradino del podio per Anthony Gay in 11h52'18", quarto René Rovera in 11h54'16", con quinto l'azzurro del Team Salomon, Giulio Ornati in 11h55'29". Sesto il francese Alexandre Mayer, ma il ritardo dal vincitore sale già a 1h06'.
Nella gara femminile a Chamonix è arrivata per prima Anne Lise Rousset in 14h28'48'' davanti alla catalana Cristina Bes Ginesta (14h43'55'') e alla francese Aline Grimaud (15h11'36''). Piccolo dramma per la francese Caroline Chaverot, ritiratasi a Vallorcine, a pochi chilometri dal traguardo, dopo avere dominata tutta la gara.
Super Glarey alla OCC, e' lei la prima donna
Tra gli uomini vittoria di Martin, sesto Lantermino, nono Ansaldo
Dunque, mentre ancora si corre, si sa già il podio maschile della prima OCC, Orsières-Champex-Chamonix, ma soprattutto si sa che ha tagliato il traguardo la prima donna ed è la valdostana: Sonia Glarey, diciannovesima assoluta in 6h37. Per la Glarey una gara da incorniciare e un successo che resterà per sempre negli annali di questa gara alla prima edizione. Ha preceduto la francese Sandrine Motto-Res (6h57) e l'altra francese Sthéphanie Mattei (7h03). Sulla distanza di poco più di 50 km si è imposto il francese Nicolas Martin in 5h07 sul connazionale regis Durand (5h23) e sul catalano Marc Pinsach (5h25). Buone notizie per i colori azzurri con il sesto posto di Danilo Lantermino (3h57) e il nono di Davide Ansaldo (6h02).
CCC, venerdi' mattina la partenza da Courmayeur
Chi puo' vincere la 'sorella minore' della UTMB?
1900 atleti al via, 101 km e 6.100 metri di dislivello: questi i numeri della CCC, la Courmayeur-Champex-Chamonix che partirà venerdì alle 9 da Courmayeur, in piazza Brocherel.
GARA MASCHILE - Si annuncia una gara di livello. L'anno scorso vittoria dello spagnolo Jordi Bes in 11h23'01" davanti al francese Sébastien Camus in 11h53'36" e al connazionale Daniel Garcia Gomez in 12h07'43". Spagnoli e francesi sembrano favoriti anche in questa edizione: da una parte Miguel Caballero Ortega, Javi Olabarria Etxabarria, Cristofer Clemente Mora e Pau Bartolo, dall'altra prima di tutto Herve Giraud-Sauveur e Julien Coudert, oltre a Benoit Holzerny, Thomas Saint Girons, Arnaud Perrignon e Christophe Perrillat. Senza dimenticare il britannico Lee Kemp.
La pattuglia azzurra può puntare su Davide Cheraz, Nicola Giovannelli, Giulio Ornati e Gianluca Caimi: atleti che hanno soprattutto gli 80km nelle gambe, ma potrebbero recitare il ruolo di outsider.
PROVA FEMMINILE - Favorita numero uno sembra essere la francese Caroline Chaverot, vincitrice lo scorso anno in 14h12'00". Da podio potrebbe essere Simona Morbelli, quarta nel 2013 in 15h44'13": due vittorie quest'anno, conosce bene il percorso anche perché vive a Courmayeur, ma resta da capire quali sono le sue condizioni visto che era iscritta alla UTMB e ha cambiato gara nelle ultime ore.
Tanto azzurro nella TDS rosa: seconda Lisa Borzani
Quarta Patrizia Pensa, sesta Giulia Amadori
La TDS delle azzurre. Dopo 119 km sul traguardo di Chamonix ha vinto la spagnola Teresa Nimes Perez in 18h41'12", ma sul secondo gradino del podio è salita Lisa Borzani del Team Vibram in 19h40'54", mentre terza si è piazzata Nerea Martinez Urruzola in 20h48'35". Quarta l'azzurra Patrizia Pensa in 21h24'38", quinta la tedesca Caroline Roehrl in 21h46'47", sesta Giulia Amadori in 21h55'54".
Domenica e' il giorno del Kima
Tappa del circuito Ultra delle World Series
Domenica è il giorno del Kima. La Grande Corsa sul Sentiero Roma, quest'anno fa parte del calendario Ultra delle World Series. «Avremo 233 atleti provenienti da 15 nazioni – spiega il presidente della International Skyrunning Federation Marino Giacometti -. Sui 52 mitici km e 8.400 metri di dislivello totale del Sentiero Roma vedremo cinesi, australiani, americani ed europei sfidarsi per un posto nell’albo d’oro. Tra loro, solo per citarne alcuni, vi saranno Kilian Jornet, Tom Owens, Michelle Lanne, Fulvio Dapit, Nicola Golinelli, Manuel Merillas, Kesie Enman, Emelie Forsberg, Nuria Dominguez, Emanuela Brizio…». Da battere il 6h19’03” di Kilian Jornet e 7h36’21” di Nuria Picas.
PROGRAMMA - Si parte sabato mattina alle 10 con lo start del MiniKima da 16km e 15’ più tardi con la prova non agonistica da 6. Domenica il via del Kima alle 6.30 con arrivo dei primi concorrenti previsto per 13. «Viste le incoraggianti previsioni meteo - spiega la presidente dell’Associazione Kima Ilde Marchetti - sarebbe il coronamento di un sogno tornare a vedere il pubblico degli anni d’oro. Nelle ultime edizioni ce l’abbiamo messa tutta per fare ritornare la Grande Corsa sul Sentiero Roma agli antichi fasti. Domenica avremo un cast di livello mai visto prima alla nostra gara. Vi invito a salire in quota, o anche solo a raggiungere il parterre del polifunzionale a Filorera, per vivere in prima persona un’edizione che probabilmente entrerà nella storia del Kima e dello skyrunning».
Domani debutta la OCC
Al via anche Pinsach e gli italiani Glarey, Ansaldo e Lantermino
È la novità 2014. La OCC, Orsières-Champex-Chamonix è la gara corta mancante nella famiglia UTMB, con partenza limitata a 1.200 atleti ma senza punti qualificanti. L’appuntamento con questa 53 km con 3.300 m D+ è domani, giovedì 28 agosto, alle 8, mentre i primi arrivi a Chamonix saranno intorno alle 14.
PERCORSO - La gara da Champex, poco oltre il via, segue il tradizionale percorso dell’UTMB. con passaggio a La Gléte, Trient, Catogne, Vallrocine, Col des Montets, Tete aux Vents e La Flegère.
FAVORITI - Trattandosi di una gara nuova non è facile fare previsioni però i nomi noti sono quelli del catalano Marc Pinsach e di diversi francesi tra i quali Nicolas Martin, Cyril Cointre, Roland Claverie. Tra le donne Sandine Motto-Ros, Nina Silitch e la nostra Sonia Glarey. «Ho molta voglia di partecipare a una gara nuova e, sebbene il percorso non sarà troppo tecnico, sono contento di affrontare una gara lunga, nella quale bisogna sapere gestire bene le forze e alimentarsi in modo intelligente» ha detto Marc Pinsach.
ITALIANI - Oltre alla Glarey, tra gli altri, al via Danilo Lantermino e Davide Ansaldo.
METEO - Previsto bello e caldo con minime di 8 gradi e massime di 24 gradi.
Triplete Thevenard! Dopo CCC e UTMB sua anche la TDS
Live - Il francese precede Tamang e Bes, tra le donne comanda Nimes Perez
Partiti! Dopo il via della PTL, Petite Trotte a Léon, lunedì, questa mattina alle 7 siamo entrati nel vivo della settimana dell’Ultra-Trail du Mont Blanc con la partenza della prima delle 3 gare più attese: la TDS (sur Les Traces desDucs de Savoie). Quest’anno la ‘più selvaggia’ delle prove UTMB, con 119 km e 7.250 m D+, è decisamente interessante perché tra gli uomini ci sarà una lotta tra i primi tre di UTMB, TDS e CCC 2013. Sono partiti infatti il francese Xavier Thévenard (vincitore UTMB) e gli spagnoli Jordi Bes (CCC) e Arnau Julia (TDS). Thevenard tenta il triplete dopo avere vinto anche la CCC 2010.
DONNE - Tra le donne manca la vincitrice 2013, Nathalie Mauclair, che proverà l’UTMB. Al via invece la francese Maud Gobert, Lisa Borzani e Nerea Martinez.
VIA - Partenza regolare questa mattina alle 7 da Courmayeur per 1.600 corridori iscritti alla gara. Confermato il percorso normale.
METEO - Le previsioni sono abbastanza buone. Al momento del via la temperatura era intorno ai 10 gradi e in giornata il cielo dovrebbe essere prevalentemente sereno o poco nuvoloso. Più nuvoloso nel pomeriggio con temperature massime intorno ai 20 gradi nelle valli. I primi arrivi della TDS sono previsti alle 22 di oggi a Chamonix.
PROSSIME GARE - Domani alle 8 da Orrsières partirà la OCC, Orsières-Champex-Chamonix, nuova gara di 53 km con 3.300 m D+. Venerdì il grande giorno con CCC alle 9 da Courmayeur e UTMB al via alle 17.30 da Chamonix.
THEVENARD IN TESTA AL LAC COMBAL - Al Lago Combal sono passati in testa alle 8.48 Thévenard e l'olandese Van Noorden con il nepalese Tamang a un minuto circa.
GOBERT OK AL MONT FAVRE - Prima la francese Maud Gobert al Mont Favre dove è transitata alle 8,41 davanti a Lisa Borzani (8.44) e alla francese Agnés Herve (8.48).
UN TERZETTO AL COMANDO A CHAVANNE - Al Col Chavanne, dopo più di 3 ore di gara, sono passati insieme Thévenard, Tamang e Van Noorden, mentre le donne sono passate nello stesso ordine del Mont Favre ma con la Goberti in vantaggio di 6 minuti sulla Borzani e di 13 sulla Herve. Patrizia Pensa è transitata con un ritardo di 17 minuti in quinta posizione.
FUGA THEVENARD-TAMANG - A Bourg St. Moritz sono passati (alle 12.04) Thévenard e Tamang, mentre Van Noorden è a circa 10 minuti. Quinto Jordi bes a 13 minuti. Allunga Maud Gobert che al Piccolo San Bernardo è passata con 24 minuti sulla Herve che ha superato Lisa Borzani, terza con altri 3 minuti di distacco. Sesta Patrizia Pensa e nono Giulia Amadori.
PARTE THEVENARD - A Passeur de Pralognan, dopo 7 ore di gara, Thévenard ha preso il largo, passando alle 14.11 con 17 minuti di vantaggio su Tamang e 18 su Bes, ora terzo. Tra le donne la Gobert è passata a Bourg St. Morice alle 13.04 con 31 minuti sulla Herve e 38 sulla spagnola Nimes Perez. Lisa Borzani è slittata al quinto posto (quarta Nerea Martinez). Sesta Giulia Amadori e ottava Patrizia Pensa, prima concorrente oltre l'ora.
OCHHIO A BES - Dopo oltre 8 ore di gara continua la corsa in solitaria di Thévenard, che aumenta il vantaggio sugli inseguitori (21 minuti), però Bes passa a La Gite con 1 minuto di vantaggio su Tamang. Si riduce invece il vantaggio della Gobert che a Passur de Pralognan ha solo 11 minuti sulla Herve, unica altra donna passata al controllo.
SEMPRE THEVENARD DAVANTI - Il francese è transitato alle 17.12 al Col Joly, con 27 minuti du Bes e 31 su Tamang.
BATTAGLIA AL FEMMINILE - Continua a perdere terreno la Gobert transitata al Cormet de Roselend con soli 8 minuti sulla Herve e 11 sulla Nimes Perez. Buona quarta Lisa Borzani a 23 minuti. Sesta Patrizia Pensa e settima Giulia Amadori.
BORZANI TERZA - Buone notizie per i colori azzurri dalla gara femminile, al passaggio di La Gite Lisa Borzani si è presa il terzo posto con 39 minuti di ritardo dalla leader Gobert, che è riuscita a mantenere a 8 minuti la Nimes Perez. Quinta Patrizia penza, sesta la francese Herve, a lungo seconda, e settima Giulia Amadori. Alle 19.28 Thévenard è passato al Col du Tricot mentre Bes e Tamang devono ancora transitare dal colle e dovrebbero essere distanziati di circa 4 minuti.
SUPER THEVENARD - Il francese è passato a Les Houches alle 20.26 e potrebbe essere a Chamonix già verso le 21.20. Il nepalese Tamang al Bellevue aveva superato il catalano Bes, a tre minuti. Però a Les Houches è passato solo Thévenard.
SORPASSO ROSA - Colpo di scena al Col Joly dove perla prima volta Teresa Nimes Perez è passata davanti alla Gobert alle 20.15 con 22 minuti di vantaggio. Non è ancora transitata Lisa Borzani, terza al precedente controllo.
THEVENARD TRIS - Alle 21.12 Xavier Thévenard è arrivato a Chamonix. Per lui, dopo CCC del 2010 e UTMB del 2013 è la terza vittoria nelle tre gare della serie UTMB e sempre al primo tentativo. Chapeau! Al secondo posto il nepalese Samir Tamang (arrivato alle 21.47) e al terzo Jordi Bes (21.49). Tamang è stato a lugno secondo, poi superato da Bes e infine secondo. Grande vittoria quella di Thevenard se si considera che si confrontava con i vincitori di CCC 2013 (Bes) e TDS (Arnau Julia, ritiratosi).
FORFAIT GOBERT, BORZANI DA PODIO - Solo Teresa Nimes Perez è tranistata da Les Contamines, alle 21.28. Al Col Joly una Maud Gobert esausta ha lasciato il comando a Teresa Nimes Perez. Secondo 'radio corsa' la francese si sarebbe ritirata, lasciando il secondo posto all'azzurra Lisa Borzani. Terza sarebbe la spagnola Nerea Martinez. Quinta Patrizia Pensa e sesta Giulia Amadori.
BORZANI SECONDA - Dopo 119 km sul traguardo di Chamonix ha vinto la spagnola Teresa Nimes Perez in 18h41'12", ma sul secondo gradino del podio è salita Lisa Borzani del Team Vibram in 19h40'54", mentre terza si è piazzata Nerea Martinez Urruzola in 20h48'35". Quarta l'azzurra Patrizia Pensa in 21h24'38", quinta la tedesca Caroline Roehrl in 21h46'47", sesta Giulia Amadori in 21h55'54"
Domenica Gigante Skyrace e Cusna Vertical K
Doppio appuntamento sull’Appennino Reggiano
Domenica con partenza da Febbio Rescadore, frazione di Villa Minozzo, si terranno sull’Appennino Reggiano gli attesi Vertical Km e Cusna Skyrace.
Le manifestazioni, giunte alla seconda edizione - organizzate da Atletica Reggio ed Alpen Sport - si svolgeranno all’interno del Parco nazionale appennino tosco emiliano, con partenza, rispettivamente alle ore 10 il VK ed alle ore 9 la skyrace.
Il Vertical Kilometer, che fa parte del Trofeo Agisko, tracciato dal noto skyrunner Giuliano Gherardi, misura circa 3.800 metri di dislivello con traguardo posto direttamente in vetta al Monte Cusna (2120 metri).
La Skyrace si articola invece in due prove: una con un percorso di 26 chilometri di sviluppo per 2400 metri di dislivello positivo, l’altra di 14 chilometri per 1400 metri di dislivello.
I tracciati di gara, che prevedono passaggi in altitudine tra cui il passagio in cima del Monte Cusna, la vetta più alta dell’Appennino settentrionale, si caratterizzano per far correre gli atleti sui crinali e sulle bastionate erbose che dividono la Pianura Padana dal mare consentendo un’incomparabile vista. Info e iscrizioni su www.alpensportshop.it
VKE, il Km Verticale piu' corto al mondo
Il 6 settembre a Prali, nel Torinese
Il 6 settembre si disputerà a Prali, nel Torinese, la gara di Vertical con il percorso più corto al mondo, appena 1,7 km: come pubblicizzato sulla pagina Facebook dell'organizzazione e come testato da diversi atleti con vari GPS, il percorso avrà uno sviluppo inferiore rispetto anche al più rinomato Vertical di Fully.
Tra i protagonisti più attesi Marco Moletto, Team La Sportiva, per proseguire un'annata all'insegna dei successi dopo le vittorie, tra le altre, della Grignetta Vertical, del K3 RedBull e sul podio al Vertical di Canazei: «Sicuramente i tempi saranno molto bassi, però, essendo una gara più muscolare di Fully per via dei gradoni da salire e dei traversi pianeggianti, il tempo finale potrebbe risultare più alto rispetto alla gara svizzera».
Un percorso impressionante, tutto su pratone ben curato dai membri dello staff, consentirà a tutti gli specialisti, una volta in più, di salire mille metri di dislivello in uno spazio così ristretto.
Iscrizioni entro il 31 agosto scaricando il modulo sulla pagina ufficiale VKE Prali, info a: tntsport@tecnoalpi2000.it.
A Kilian e Kremer il circuito Sky delle World Series
Le graduatorie dopo la Ultraks
Manca solo una gara al circuito Sky delle World Series della International Skyrunning Federation. Vediamo qual è la situazione nelle classifiche generali.
LA COPPA A KILIAN - Tutto deciso con l'ennesima vittoria di Kilian Jornet: il portacolori del Team Salomon non ha partecipato alla Ultraks, ma grazie alle vittorie a Zegama, Dolomites e Sierre-Zinal con trecento punti è inarrivabile per gli avversari, per il gioco degli scarti, anche se la gara finale di Limone assegna un bonus di punti. Al secondo posto adesso c'è Ionut Zinca della Valetudo con 226, mentre sale al terzo Zaid Ait Malek del Buff, primo a Zermatt, a 224. Tre azzurri nei primi venti: quinto Tadei Pivk del Team Crazy, undicesimo con 196 punti, Fabio Bazzana del Team Salomon a 120 e Marco De Gasperi del Team Scott diciassettesimo a 88.
GRADUATORIA FEMMINILE - Stesso copione in campo femminile anche se le prime hanno partecipato tutte a sole tre gare. Titolo per Stevie Kremer: l'americana del Team Salomon comanda con 300 punti con le vittorie a Zegama, Sierre-Zinal e Ultraks. Alle sue spalle Maite Maiora del Team La Sportiva con 234, Emelie Forsberg del Team Salomon a 228, Kasie Enman sempre del Team Salomon a 206 ed Elisa Desco del Team Scott a 176. Togliendo il peggior punteggio e aggiungendo il massimo del punti a Limone, nessuna raggiunge quota 300.
Entrambi dovranno, però, essere al via di Limone, per poter ricevere il titolo.












