Mireia is back: due bellissime gare in 36 ore
Mireia Miro' parla con Ski-alper dopo Sellaronda e Lagorai-Cima d'Asta
Sembra proprio essersi ritrovata Mireia Mirò, dopo il periodo di inizio inverno quando l'avevamo incontrata in allenamento a Bormio e aveva raccontato di sentirsi molto stanca.
Era appena tornata da un ciclo di impegni con i media e le aziende, cose che per un'atleta dello scialpinismo sono molto più faticose che le montagne da scavalcare.
Mireia si ferma a parlare con Ski-alper proprio dopo due gare quasi consecutive: la Sellaronda Skimarathon, vittoria e record con Francesca Martinelli, e la classica Lagorai-Cima d'Asta appena vinta.
Mireia, seguiamo le tue gare e i tuoi tweet: un'altalena di alti e bassi frequenti e marcati fino a pochi giorni fa.
« Ci sono sempre momenti buoni e altri meno, in cui il morale è basso. Ma è bene che sia così: quando va bene le emozioni sono più forti!»
Ora però sembri costante nelle prestazioni e...nello stato d'animo.
«Nel periodo tra fine dicembre e inizio gennaio ero effettivamente molto stanca. Poi da metà gennaio mi sono sentita via via sempre meglio»
Venerdì sera hai vinto la Sellaronda, ed era la tua prima partecipazione. Ti è piaciuta?
«La Sellaronda si deve fare almeno una volta nella vita! Anche se io preferisco le gare di scialpinismo fuori, in montagna, la Sellaronda è una gara speciale, particolare, che ha un'identità forte. Ricorda come atmosfera il Mountain Attack, che conosco e ho vinto una volta. Tornerò sicuramente».
Com'è, correre in mezzo a mille scialpinisti, con tutte le luci attorno?
«La partenza era impressionante. Avevo paura a girarmi, di cadere e venir travolta! Poi ho dei bei ricordi delle luci di Canazei dall'alto, nella discesa dal Pordoi. E anche della vista verso Selva, guardando giù».
Come ti sei trovata in team con Francesca?
«Bene! E' la prima volta che corriamo insieme, anche se ci conosciamo e a Bormio ogni tanto ci siamo incontrate in giro. E' stata una vera opportunità, perchè Francesca è una grande. Ora che Roberta è ferma per recuperare i problemi di salute, lei continua perchè le piace proprio. E lei questo me lo trasmette!»
Racconta di quando avete saputo che eravate sul filo del record.
«Sì, l'abbiamo saputo sull'ultima salita. Ma non abbiamo usato il cordino, sia perchè mancava veramente poco e forse non conveniva perdere tempo ad agganciarsi. Sia perchè il cordino andrebbe usato in condizioni critiche. Stavamo salendo bene. Meglio niente cordino e niente record, piuttosto che record con il cordino. E' più bello riuscire solo con le proprie gambe, e ci siamo riuscite!»
E com'è andata qui alla Lagorai-Cima d'Asta, 36 ore dopo la Sellaronda?
«Sono partita veloce perchè temevo la stradina stretta dopo la partenza, con tutti questi concorrenti. Sono andata bene, anche se in alto mi sentivo stanca e quando ho guardato su e ho visto dov'era la Cima d'Asta ho pensato: 'per fortuna oggi non si va a fare la cima, se no non ce la facevo!' Stanca ma...'comoda', senza soffrire».
Sui comunicati stampa dicono che questa è la prima volta per te qui in Lagorai, ma a noi risulta che invece...
«Certo! Questa è stata proprio la mia prima gara in Coppa del Mondo! Nel 2006, correvo in categoria Cadetti. Ed era anche la mia terza gara di scialpinismo in assoluto. Quell'anno c'era brutto tempo, tantissima neve, e avevano fatto un percorso di riserva con tanto bosco e discese difficili...anzi: impossibili! C'erano gobbe più grandi me! E io mi dicevo: '...ma come faccio a scendere di qui??? ...ma qui sulle Alpi sono matti!!!'»
I prossimi obbiettivi?
«Ora arrivano la Pierra Menta e l'Adamello, che correrò in coppia con Laetitia. E poi il Mezzalama, con Laetitia e Gloriana».
E un po' di scialpinismo senza le gare?
«Sì! dopo le gare ne faccio sempre. Quello che lo scialpinismo deve trasmettere sta fuori dalle gare. Le gare sono belle, ma sono solo qualcosa in più».
Cattive previsioni meteo:Tre Rifugi anticipata a sabato
E la Vertical Mondole' viene cosi' posticipata a domenica 17
Il sito FISI ha appena comunicato che, a causa delle cattive previsioni meteo previste per domenica 17.03, la 61° TRE RIFUGI - Campionati Italiani di sci alpinismo TOP CLASS a squadre TC (codex XP039), viene anticipata a sabato 16 marzo.
La gara nazionale 1° Mondolè Vertical (codex XP038) prevista sabato 16 marzo viene invece posticipata a domenica 17.
Sabato 13 aprile torna la Marmoleda Full Gas Race
Alla seconda edizione e' gia' una classica
Dopo il successo al battesimo dello scorso anno, sabato 13 aprile torna la classica di scialpinismo di fine stagione, la Marmoleda Full Gas Race: una competizione suggestiva in quota che ha come teatro l’imponente ghiacciaio che separa il Trentino dal Veneto.
AMBIENTE STRAORDINARIO - Si tratta di un evento che si sviluppa su un percorso paesaggisticamente e tecnicamente straordinario, che domina incontrastato su tutto l’arco alpino e che prevede un dislivello positivo di circa 2100 metri per complessivi 18 chilometri toccando le cime più alte della Marmolada, in particolare Punta Rocca a quota 3265 metri e Punta Penia a 3342 metri, il punto più alto della gara. Una sfida alla regina delle Dolomiti che ha un grande richiamo fra i più forti specialisti italiani ma non solo, che hanno l’opportunità di gareggiare per gran parte del tracciato su quota decisamente elevate, sopra i 3000 metri. Ed è proprio questa la peculiarità di questa competizione, caratteristiche che pochi eventi possono mettere sul piatto.
I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE - Una degna chiusura di stagione. Lo confermarono i vincitori della passata edizione, ovvero lo sloveno Nejc Kuhar che trionfò con il tempo di 1h41’39”, davanti a Filippo Beccari e a Roberto Desimone, mentre in campo femminile sul gradino più alto del podio salì la valtellinese Laura Chiara Besseghini (2h11’51” il suo tempo), davanti ad Andrea Innerhofer e a Nadia Scola. Fra gli junior invece si impose Cristian Campedel, su Silvano Frattino e Ivo Rasom.
PRIMI SOPRALLUOGHI SUL PERCORSO - Nel frattempo in queste settimane il comitato organizzatore, diretto da Diego Salvador, fra l’altro coordinatore anche dell’evento estivo Dolomites SkyRace, e dal gruppo di esperti composto da Ivano Ploner, Oswald Santin, Mauro Sommavilla e Valerio Lorenz, hanno iniziato i primi sopralluoghi sul percorso di gara che ricalca quello proposto dodici mesi fa, con una differenza importante legata al manto nevoso, che quest’anno è decisamente abbondante. La macchina organizzativa dell’evento si è dunque messa in moto e in particolar modo grazie al grande disponibilità dei volontari dei quattro gruppi organizzatori e in particolar modo del Soccorso Alpino, nonché di un importante numero di sponsor che hanno deciso di sostenere l’evento.
IL PERCORSO - Il via verrà dato presso il rifugio Cima 11 a quota 1080 metri, quindi subito verrà affrontata la prima salita di 1185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambio a quota 3265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3342 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.
INFO E ISCRIZIONI - Le iscrizioni (€35.00 comprensivi di gadget e pranzo al rifugio Cima 11) sono aperte fino alle 15 di venerdì 12 aprile e dovranno essere effettuate on line sul sito www.marmoledafullgasrace.com. La cifra va versata sul conto corrente IT71V0814034520000009048949 presso la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino (Agenzia di Canazei), inviando copia del certificato medico e ricevuta del versamento al numero di fax 0462 601053.
Il briefing tecnico è previsto per le ore 18 di venerdì 12 aprile presso la Scuola di Sci Canazei Marmolada in Streda del Piz, 12, dove è previsto anche l'ufficio gare.
Lunedi' 1 aprile Ski Alp Race Dolomiti di Brenta
Percorso confermato e neve in abbondanza in quota
Primavera in arrivo, tempo di sci e pelli. Non che durante il resto dell’inverno non sia possibile fare qualche bella escursione, ma a Madonna di Campiglio (TN) l’inizio di aprile coincide da tempo con la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta e quest’anno la data scelta è lunedì 1° aprile.
PERCORSO INVARIATO - La neve non manca in questa parte di Trentino e lo staff dello Sporting Club Campiglio è pronto a regalare un’edizione di gara ancora una volta memorabile. Al percorso non sono state portate modifiche di rilievo, partenza e arrivo saranno al rifugio Boch (a quota 2.085 metri) e subito gli skialper si troveranno innanzi un autentico muro fatto di 50 inversioni e 800 mt di dislivello che traghetta alla scenografica Cima Grosté. Già qui si avranno le prime indicazioni di classifica, con i più allenati a calare le carte pesanti, ma la gara è lunga (18,5 km e 1.835 mt dsl complessivi) e di spunti di livello ce ne sono altri lungo il cammino che dopo il cambio pelli sul punto più alto dell’intero percorso punta dritto al Campaniletto dei Camosci e al sentiero di Vallesinella. In pochi istanti si torna così alle quote di partenza, ma c’è solo il tempo di voltare lo sguardo all’insù per poi affrontare i circa 600 metri di dislivello fino a Bocca di Sella (2.760 metri), da raggiungere dopo tratti misti con gli sci e a piedi. La discesa successiva è semplicemente mozzafiato, un vortice di velocità e adrenalina, prima di imboccare l’ultima fatica di giornata verso Passo Grostè. Ultimo cambio pelli prima dei 4 chilometri conclusivi in discesa verso l’arrivo, sempre nei pressi del Rifugio Boch.
UNA GARA ORMAI STORICA - La prima edizione della Ski Alp Race trentina risale al 1975 e da quel momento in poi, anche negli inverni più scarsi di neve, la gara è sempre stata presente al via e il merito va senz’altro attribuito agli organizzatori, ai tecnici e ai tanti volontari che questa Ski Alp ce l’hanno a cuore e… nel cuore. Con il team Sporting Club Campiglio collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez. Presidente del comitato è Adriano Alimonta, direttore di gara e responsabile tecnico l’esperto Rino Pedergnana.
La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta 2013 è valevole come prova internazionale “Certified Race ISMF” senior e giovani maschile e femminile, Coppa delle Nazioni a squadre e Campionato Italiano Seniores e Master a squadre. Inoltre, è penultima prova di Coppa Italia di Ski Alp 2013, che dopo le cinque prove disputate fino ad oggi vede in testa il valtellinese Lorenzo Holzknecht davanti di sole 10 lunghezze all’altoatesino Reichegger, mentre al femminile è prima provvisoria Francesca Martinelli.
ISCRIZIONI - Le iscrizioni alla gara del 1° aprile a Madonna di Campiglio sono aperte e la quota da versare è di € 70 (Junior e Cadetti) ed € 90 (Senior e Master). In queste cifre sono inclusi cena a buffet, pernottamento e prima colazione, pacco gara, trasporto alla partenza, risalite impianti, ristoro zona arrivo e pranzo nel giorno della manifestazione.
Per coloro che non intendono pernottare a Madonna di Campiglio, la quota sarà di € 20 ed € 40.
La chiusura delle iscrizioni è prevista per venerdì 29 marzo alle 20.00.
Per i vincitori ci sono in premio due splendide e preziose bici da corsa. Madonna di Campiglio fa il conto alla rovescia alla sua Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, con gli amanti e i campioni dello ski alp decisi a trascorrere una Pasquetta in quota, immersi nelle meraviglie della natura.
Info: www.skialprace.com
Tre Rifugi: il comunicato dell'organizzazione
Sabato la Tre Rifugi, domenica la Vertical Mondole'
Il Comitato Organizzatore, viste le previsioni meteorologiche negative per la giornata di domenica 17 marzo, ha deciso di anticipare alla giornata di sabato 16 marzo la sessantunesima edizione della ‘Tre Rifugi’, gara internazionale di scialpinismo (ISMF certified race), gara che assegnerà i titoli del Campionato Italiano Top Class e sarà tappa della Coppa Italia SkiAlp - Trofeo Scarpa.
«Per la prima volta – spiega il direttore tecnico Giorgio Colombo – abbiamo strutturato un evento basato su una due giorni di gare. L'idea era scaturita non solo per avvicinare sempre più giovani grazie alla gara 'vertical', ma anche per poter avere la possibilità di invertire le date. Ebbene, tale scelta è da ritenersi ad oggi positiva, visto che numerosi partecipanti avevano già programmato due giorni di permanenza nelle nostre vallate, rendendo possibile l'anticipo al sabato della Tre Rifugi».
Nella giornata di giovedì, dopo numerosi sopralluoghi, verrà definito il tracciato di gara che, con le attuali ottime condizioni di innevamento potrebbero riservare anche qualche 'sfiziosa' novità:
«Per la giornata di domenica – prosegue Colombo – sono previste abbondanti nevicate. La nostra decisione è da ritenersi obbligata, ma l'attuale situazione del manto nevoso potrà offrire agli atleti presenti uno spettacolo unico nel suo genere, con un giusto mix tra tecnica e fisicità».
Nella giornata di domenica si svolgerà la “1a Vertical Mondolè”: una manifestazione ideata in maniera tale da renderne possibile l'organizzazione ed il regolare svolgimento anche in condizioni meteorologiche meno positive. I tracciati di gara, infatti, non saranno distanti alle piste del comprensorio sciistico di Artesina, consentendo non solo agli addetti ai lavori una maggiore agilità nell'attrezzare i percorsi ma anche una maggiore affluenza di pubblico lungo i tracciati di gara grazie alla presenza ravvicinata degli impianti di risalita.
L’evento sarà trasmesso in diretta con modalità streaming sul sito www.trerifugi.com dove si potranno seguire le fasi più importanti con video, commenti e interviste.
Le iscrizioni alle gare monregalesi sono aperte e si chiuderanno venerdì 15 marzo, ore 12.
Conclusa la Coppa Italia dei giovani: ecco il ranking
Vincono Maguet, De Silvestro, Magnini, Compagnoni
Con la prova della Lagorai- Cima d'Asta si è concluso il circuito di 5 gare valide per la Coppa Italia delle categorie giovani.
Per determinare la graduatoria finale sono stati sommati i migliori quattro risultati di ogni concorrente.
Pochi gli atleti Junior di alta classifica che hanno potuto beneficiare del gioco degli scarti, dato che i convocati in squadra nazionale hanno dovuto rinunciare all'ultima prova in Lagorai per la concomitanza con la tappa andorrana di Coppa del Mondo.
I cadetti invece hanno potuto partecipare a tutte le tappe.
Giulia Compagnoni (136) ha vinto con il punteggio pieno la classifica finale Cadetti femminile, davanti a Laura Corazza (121) e a Giulia Murada (111).
Davide Magnini (136) ha sempre condotto con lo stesso score di vittorie ad ogni gara la pari categoria maschile, davanti a Pietro Canclini (120) e a Gabriele Leonardi (105).
Alba De Silvestro (136) ha vinto con punteggio altrettanto pieno la categoria Junior femminile. Alle sue spalle Erika Rodigari (118) e Natalia Mastrota (117) si sono giocate le posizioni del podio alternandosi nelle tappe del circuito.
Un poco più sofferto il primo posto per Nadir Maguet (122) nella terribile categoria Junior. Il secondo posto è stato agguantato da Michele Pedergnana (109) con la vittoria nell'ultima tappa. Stefano Stradelli occupa il terzo posto (106). Per il secondo e terzo posto la concomitanza della Coppa del Mondo di Font Blanca ha presumibilmente inciso sul risultato.
Il 20 marzo 2013 a Foppolo 10.raduno 'Sotto le stelle'
Torna l'appuntamento Race piu' Pizzoccheri-party
Mercoledì prossimo a Foppolo (BG) ritorna l'ormai tradizionale appuntamento con il raduno 'Sotto le stelle', l'unica notturna che si tiene in val Brembana.
IL PERCORSO - Invariato: partenza in linea dal piazzale alberghi, salita per le piste usando le varianti di servizio, cambio pelli al rifugio Montebello dopo 460 metri di salita, e discesa in pista fino in fondo al piazzale con giro di boa e sprint in skating.
Ritrovo al Ristorante K2 - bar Kibo almeno un'ora prima dello start
Iscrizione low-cost 10.00€ Pizzoccheri-party incluso
Partenza in linea alle 20.30
Obbligo di casco e luce frontale; raduno aperto a ciaspole, scarponi, scarpe, scarpette...basta che riuscite a salire e a tornare giù.
Info: alaska.rota@libero.it
Appello per uno ski-alp 'responsabile'
Gli amanti dello sport nella natura non sempre la rispettano
Da bambino avevo un poster in camera, era il disegno di due biciclette appoggiate ad un albero in mezzo a un prato e recitava: “lo sport è salute”. Il messaggio era chiaro, ma nella mia testa quell’albero e quel prato allargavano il significato della frase che per me era diventata: “lo sport in natura è salute”. Da allora la mia concezione è sempre stata quella, sport e natura sono diventati un connubio indissolubile, quasi come se le biciclette senza l’albero non potessero esistere. Capisco benissimo che non sia così per tutti, ma ho sempre pensato, un po’ ingenuamente, che chi frequenta la montagna lo faccia con questo spirito. Se una persona fa tutta quella fatica fisica nell’andar per monti sicuramente gli deve piacere e se una cosa ti piace tendenzialmente la rispetti. Purtroppo crescendo mi sono dovuto ricredere e da quando ho iniziato a fare gare di scialpinismo ho potuto constatare che il rispetto per la natura non è un valore così generalizzato. Mi è sempre capitato di trovare lungo il percorso carte di gel energetici o pezzi di nastro usati per qualche rattoppo. Fortunatamente sono tutti comportamenti puniti dal regolamento, ma sembra che questo non sia sufficiente e ovviamente non è possibile controllare gli atleti lungo tutto il percorso di gara. Dovrebbe essere la sensibilità di ognuno a dettare la semplice regola di infilarsi le carte in una delle innumerevoli tasche di cui sono dotati zaini e tutine. Non credo che quei pochi grammi possano fare la differenza di una prestazione e non credo neanche che il fatto di essere in gara giustifichi comportamenti irrispettosi di un ambiente e di una natura che tanto ci regalano. Questo è un semplice appello a tutti gli atleti che sono sicuro amano questo sport e le montagne, un appello per appesantire di un nulla i loro zaini e alleggerire le loro coscienze, per poter dire serenamente che “lo sport è salute” e che questo è vero anche per l’ambiente.
Triglavski Smuk - Campionato sloveno di scialpinismo
Domenica 17 marzo la gara a coppie a casa di Nejc Kuhar
Domenica tutti alla gara del Nejc!
Nejc Kuhar invita tutti gli amici italiani a partecipare alla gara open che si terrà sul Triglav domenica 17 marzo 2013 a Mojstrana, poco oltre Kranjska Gora in Slovenia: «E' una gara particolare, perché è costituita da ben 1700 metri positivi di salita continua seguiti da altrettanti in un'unica discesa!»
Un bel ritorno a certe gare del passato che ormai abbiamo dimenticato. Ogni tanto è bello anche cambiare e fare qualcosa di diverso dalle gare moderne con dodici cambi d'assetto in 1500 metri, no?
Continua Nejc: «Si parte a 800 metri di quota e si arriva in cima a 2520. Quest'anno abbiamo veramente tantissima neve anche in basso. Dobbiamo solo sperare nel bel tempo. Venite, è l'anno giusto! Siamo a solo mezz'ora di auto dopo Tarvisio».
Il website è www.turni.si, in sloveno; tutte le info necessarie sono sulla pagina in inglese:
http://www.turni.si/?page_id=177
cartina stradale compresa.
Mireia e Laetitia iscritte all'Adamello Ski Raid
Pressoche' definito il nuovo percorso
Con l’ultimo sopralluogo da parte degli organizzatori è stato posto un altro importante tassello per il nuovo percorso dell’Adamello Ski Raid, la classica competizione a squadre di sci alpinismo in programma domenica 7 aprile e valida sia come prova del circuito internazionale La Grande Course, sia come gran finale del circuito Coppa delle Dolomiti.
L’ultimo sopralluogo, che garantisce così la quasi definitiva programmazione del tracciato, è stato effettuato dal gruppo di tecnici dell’Adamello Ski Team Alessandro Mottinelli, Mario Sterli, dal direttore di gara nonché guida alpina Guido Salvetti e da Adriano Salvadori.
IL NUOVO PERCORSO - La prima novità del nuovo tracciato, scelto per garantire la sicurezza degli atleti (che sono oltre 700 con iscrizioni già chiuse e con apertura della lista d’attesa per eventuali defezioni) ma anche per cercare di valorizzare un ambiente paesaggistico in quota decisamente unico, riguarda proprio la partenza. Lo start è previsto alle ore 6 del mattino non più dal Passo del Tonale, bensì da località Tonalina (stazione intermedia da Ponte di Legno al Tonale a quota 1630 metri). Il primo tratto si sviluppa lungo le piste che portano al Tonale, allungando così la coda del gruppo per evitare intasamenti, fino a raggiungere Passo Presena (2296 metri) percorrendo il versante Paradiso. Al cambio assetto i partecipanti scendono poi verso il rifugio Mandrone (altro tratto nuovo), per risalire poi verso il suggestivo Passo Tre Denti, con 500 metri di dislivello e continue inversioni (primo tratto inedito del tracciato). È poi previsto ancora un leggero dislivello verso Passo Bedole (3150 metri), l’attraversamento del ghiacciaio del Pisgana fino a Passo Venerocolo, per scendere verso il rifugio Garibaldi in un tratto con 500 metri di dislivello senza particolari difficoltà. Dal Garibaldi (2548 metri) si sale sul versante nord dell’Adamello, percorrendo sci nello zaino il tratto attrezzato del Passo degli Inglesi. Si prosegue poi fino alla base delle Roccette dell’Adamello raggiungendo la vetta che è pure il punto più alto della gara, ovvero 3539 metri. Cambio assetto e discesa lungo il versante sud fino a raggiungere la base del ghiacciaio del Pian di Neve, percorrendolo fino ai piedi di Cresta Croce, quindi una breve salita che porta al suggestivo passaggio di Cresta Croce (3300 metri), conosciuto per la croce in granito posata in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II. Ancora una discesa sul ghiacciaio passando per il rifugio Lobbia (3045 metri), dirigendosi poi verso sud-ovest per l’ultima salita nella valle che porta ai 3200 metri di Passo Valletta. Da questo punto inizia la tecnica, lunga e tanto attesa discesa del Pisgana che porterà gli atleti sul traguardo di Ponte di Legno (1250 metri) con arrivo nel centro del paese.
4000 METRI SU 44,5 KM - In totale un percorso di 44,5 km, con un dislivello in salita di 4000 metri, in discesa di 4380 metri, che comprende 5 salite e 9 cambi di assetto e 3 passaggi attrezzati con gli sci in spalla. Un tracciato che ripercorre gran parte dei luoghi della Guerra Bianca e transita per tre rifugi importanti come il Città di Trento al Mandrone, il rifugio Garibaldi e il rifugio ai caduti dell’Adamello alla Lobbia Alta. Nel frattempo iniziano ad arrivare anche le iscrizioni dei big, di coloro che si contenderanno la vittoria finale. E in particolar modo quella di due coppie, una franco-spagnola e una tutta italiana. Si tratta del duo che si imposte anche nel 2001, ovvero l’iberica Mireia Mirò assieme alla transalpina Laetitia Roux, quindi delle due azzurre Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini.
Lagorai-Cima d'Asta a Holzknecht e Miro'
Gare giovani a Magnini, Compagnoni, Pedergnana e Rodigari
Meglio ancora di quanto potessero sperare gli organizzatori, il sole ha spaccato la coltre di nubi che fino a poco prima della partenza incombeva sulle montagne. Il tempo di far partire tutti e il cielo ha perfino permesso di far volare l'elicottero per qualche tempo. Ben 262 i partenti, un numero notevole soprattutto se confrontato a quello degli iscritti. Moltissimi di loro non si sono presentati al via, presumibilmente nel timore del maltempo.
CONDIZIONI SORPRENDENTI SUL PERCORSO - In partenza una strada forestale battuta ha portato i concorrenti fuori dal bosco, dove è iniziata la doppia traccia e la neve umida è stata sostituita da un fondo portante coperto da neve nuova, fino a 20 cm di spessore più in alto. Il sole ha ammorbidito il manto per meno di un'ora (facendo 'cuocere' i giovani, che hanno sofferto un po' il caldo), ma poi il cielo si è richiuso e la neve è rimasta molto buona. Discese belle e facili per tutti, fino all'ultimo.
I GIOVANI - Gara velocissima per i giovani su uno stesso percorso di 940 metri positivi totali per tutte le categorie. In partenza hanno tirato il gruppo Stefano Stradelli e Davide Magnini. Tutti insieme fino al terreno aperto, dove si sono definite le posizioni. Una prima bellissima discesa su pendii uniformi e neve regolare non ha fatto grande selezione. Mentre la seconda ha ampliato i distacchi tra la coppia di testa, Magnini e Pedergnana, e gli inseguitori. Al traguardo si sono presentati insieme Davide Magnini e Michele Pedergnana in 1h 07' 24", primo Cadetto e primo Junior. Con distacchi regolari sono arrivati gli altri due Junior, Gianluca Vanzetta (1h 08' 31") e Stefano Stradelli (1h 09' 29"), poi Norman Gusmini. Di seguito Pietro Canclini (1h 11' 47") secondo Cadetto seguito a 44" da David Frena, terzo. Giulia Compagnoni è piombata sul traguardo prima assoluta tra le ragazze in 1h 24' 56", precedendo anche Erica Rodigari, prima Junior in 1h 33' 51". Hanno completato il podio Cadette Melanie Ploner (1h 35' 06") e Giulia Murada (1h 37' 42"). Quello delle Junior ha esaurito anche la categoria, formata da sole tre partecipanti: seconda Martina Da Rin Zanco in 1h 48' 02" e terza Michela Martinelli in 2h 13' 34".
LA GARA DEI SENIOR - La neve veloce per le pelli, la poca pendenza della strada forestale e la freschezza generale hanno tenuto il gruppo compatto solo nella primissima fase. Hanno tirato inizialmente Follador, Holzknecht, e Kuhar. Si è affacciato in testa anche Cappelletti, ma sulle numerosi inversioni della prima salita è partito Kuhar. Per tutta la prima fase si sono affrontate a distanza due coppie poco distanziate: Kuhar con Holzknecht, e Follador con Martini. Al penultimo cambio d'assetto Kuhar ha avuto problemi con i materiali, probabilmente per un paio di minuti. Ha perso contatto da Holzknecht, facendosi superare da Martini e Follador. Così Holzknecht si è involato solitario per l'ultimo saliscendi in comune con il tracciato dei giovani, con un vantaggio che ha conservato fino al traguardo, tagliato dopo 1h 42' 47" di gara. Nejc Kuhar ha fatto i miracoli sullo stesso tratto per riprendere Martini e poi Follador, e alla fine è riuscito nell'impresa: secondo a 2' 13". Dopo altri 32" Alessandro Follador, seguito da Thomas Martini.
LE DONNE - Mireia Mirò sembrerebbe proprio in netta ripresa dopo un periodo di forma e umore altalenante. Ha vinto in 2h 03' 33" tra le donne facendo gara sempre attorno alla trentesima posizione assoluta. Molto staccata Francesca Martinelli (2h 16' 12") ha preceduto Nadia Scola di 3' 15".
IL PODIO DEI MASTER - Podio 'di peso', con Camillo Campestrini e Franco Nicolini che hanno tagliato insieme il traguardo in 2h 00' 47", seguiti a 1' da Omar Oprandi. La categoria è sempre caratterizzata da un livello medio molto alto: Federico Pat e Andreas Senoner sono rimasti a pochi secondi dal podio.
Guarda le classifiche ufficiose nel database gare!
Individuale ad Andorra: vincono i 'soliti noti'
Palzer e De Silvestro negli Junior, Bon Mardion e Roux nei Senior
Un film già visto: dopo la partenza sprint di Damiano Lenzi che ha provato a mettere in difficoltà gli avversari, i francesi sono venuti fuori di prepotenza e William Bon Mardion ha fatto sua la prova individuale di Andorra precedendo il compagno di squadra Matheo Jacquemoud e l'azzurro Matteo Eydallin. Si è gareggiato su due giri di un percorso ridotto per un totale di circa 1.600 metri di dislivello a causa di rischio valanghe a 4. Tra le donne ennesima vittoria di Laetitia Roux davanti a Gloriana Pellissier e Maude Mathys. Nella categoria Juniores vince Anton Palzer precedendo il francese Emilien Bochet e i due azzurri Federico Nicolini e Nadir Maguet, mentre in campo femminile Alba De Silvestro ha avuto la meglio sulla 'local hero' Inka Belles Naudi e sulla francese Elisa Gayet.












