Boscacci e Holzknecht vincono il Parravicini
Tra le donne successo di Pellissier-Nicolini. La classifica assoluta
Questa mattina appuntamento nella bergamasca con lo storico Trofeo Parravicini, ultima tappa di Coppa Italia. La partenza, su percorso alternativo a causa delle forti nevicate degli ultimi giorni e ulteriormente accorciato 15 minuti prima del via e è avvenuta... sotto una fortissima nevicata. Poi il maltempo ha dato una tregua ma, dopo che i primi hanno tagliato il traguardo, la neve ha ricominciato a cadere dal cielo. E' stata comunque una competizione completa, di oltre un'ora e trenta minuti. La vittoria della gara è andata a Michele Boscacci-Lorenzo Holzknecht, davanti a Matteo Eydallin-Davide Galizzi, Manfred Reichegger-Damiano Lenzi, Matteo Pedergnana-Thomas Martini, Filippo Beccari-Fabio Bazzana. Nella gara femminile vittoria della coppia Pellissier-Nicolini davanti a Francesca Martinelli- Federica Osler ed Elisabeth Benedetti-Sabrina Zanon.
Leggi la classifica assoluta: link nel riquadro a fianco.
A seguire gli aggiornamenti dal nostro inviato Guido Valota e le graduatorie finali di Coppa
Trofeo Parravicini, impegnativo percorso di riserva
Coppa Italia: pari Holzknecht-Eydallin. Federica Osler tra le donne
Il C.O. del Trofeo Parravicini è riuscito a estrarre dal cilindro un percorso impegnativo pur dovendo evitare le zone a rischio. Il caldo estivo dell'ultima settimana è stato seguito da due giorni di intense precipitazioni nevose. Nella conca del rifugio Calvi questa mattina si misuravano mediamente 40 centimetri di neve nuova molto umida. Il via è stato dato negli ultimi minuti di una nevicata intensa che durava da 36 ore, e che è ripartita con l'arrivo dei primi al traguardo.
61 squadre delle 67 iscritte si sono presentate alla partenza nonostante la logistica ed il meteo difficili. Sui due giri ridotti era stata annunciata a mezz'ora dal via una ulteriore riduzione di circa 350 metri, dovuta al meteo proibitivo in cresta. Circa 1350 metri positivi, quindi, che avrebbero comunque impegnato muscolarmente i concorrenti più di quanto il dato lasciasse intendere.
LA GARA - Il gruppone non si è sgranato per tutta la prima salita soprattutto perché i primi battevano pista, ma anche perché la lunghissima stagione nelle gambe ed il Mezzalama imminente sconsigliavano fughe eroiche nella neve pesante.
Ma in fondo alla prima discesa transitavano già nettamente avvantaggiate tre squadre: Eydallin-Galizzi, Lenzi-Reichegger, Boscacci-Holzknecht. Dopo quasi 1' arrivavano al cambio d'assetto Beccari-Bazzana e Martini-Pedergnana tallonati da Zamboni-Cinesi.
Le posizioni sono rimaste invariate per tutto il primo giro. All'attacco della salita a inversioni del secondo giro, più corto, Michele Boscacci ha cambiato ritmo mettendosi davanti a tirare e dichiarando la fine della pascolata in amicizia. Fino a metà ha ottenuto poco, poi il distacco si è dilatato a diverse decine di metri. Le discese successive, lunghe ma non ripide e in neve lenta, non hanno influito sulla gara. Michele Boscacci e Lorenzo Holzknecht si sono presentati al traguardo in 1h 38' 28", tempo significativamente lungo: gara faticosa.
Per loro 1' 26" di vantaggio su Matteo Eydallin e Davide Galizzi, giunti praticamente in gruppo con Manfred Reichegger e Damiano Lenzi.
Bella gara di Matteo Pedergnana e Thomas Martini, a 4' ceduti solo palmo a palmo ai vincitori. Ad altri 50" Filippo Beccari e Fabio Bazzana.
IL PARRAVICINI DELLE DONNE - Confronti a distanza tra i team donne, come spesso accade: gara solitaria, ma mai di semplice passerella per Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini, che hanno vinto in 2h 06' 09". Niente affanni, ma sempre impegnate, hanno staccato di 8' Francesca Martinelli e Federica Osler.
Sabrina Zanon ed Elisabeth Benedetti, terze in 2h 24' 22", hanno staccato di quasi 10' le locals Carolina Tiraboschi-Lisa Buzzoni…più efficienti nella corsa in montagna.
MASTER! - Omar Oprandi e Franco Nicolini hanno vinto in 1h 51' 44" occupando anche l'ottava posizione assoluta (proprio davanti ai fratelli Pasini). A poco più di 7' sono giunti Alberto Stanchina e Andreas Senoner, e terzi a soli altri 37" Martino Cattaneo e Angelo Bernini.
CATEGORIA VIP A VARIO TITOLO - Il tradizionale clima Parravicini ha visto Pietro Lanfranchi svezzare il giovanissimo conterraneo Giovanni Gelmi (1994) dopo la rinuncia di Anton Palzer, infortunato. Rino Pedergnana e Marco Polla sono tornati in pista come atleti in team, concludendo in due onorevoli ore e mezza. E si è rivisto anche Luca Negroni, che ha rinnovato l'attrezzatura ma pencola da mesi indeciso tra la neve e il bosco.
COPPA ITALIA - Eydallin e Holzknecht si sono ritrovati a pari 196 punti in testa alla classifica 2013, seguiti da Lenzi. Federica Osler è prima davanti a Glo Pellissier e a Francesca Martinelli. Podio Master per Lira, Oprandi e Nicolini tra gli uomini, e per Sartogo, Ghirardi e Foppoli tra le donne.
Kilian e Matheo si arrendono agli svizzeri
Nella Matterhorn Ultraks vittoria di Anthamatten & co
Matterhorn Ultraks… appuntamento sabato sulle nevi del Cervino, versante svizzero di Zermatt, per testare condizione e ambiente in vista del Mezzalama. Ecco perché la scialpinistica del 20 aprile ha attirato diversi big. Peccato, però, che la gara sia stata stravolta dal maltempo, con tracciato corto a causa del pericolo valanghe e una salitella di 600 metri. Si trattava di un appuntamento a squadre di 2 o 3 componenti. La vittoria è andata agli svizzeri Martin Anthamatten, Florent Troillet e Yannick Ecoeur (38.30,1 il tempo), davanti ai 'mostri' Kilian Jornet e Mathéo Jacquemoud (39.12,1) e ai francesi Tanguy Roche, Morgan Simon e Yann Gachet (42.11,1). Al quinto posto i valdostani Francois Cazzanelli e Stefano Stradelli (42.30,2). Tra le donne successo della forte atleta statunitense della corsa in montagna e dello skyrunning Stevie Kremer in compagnia di Victoria Kreuzer.
Sara' un Parravicini in versione invernale
Domani la 64. edizione su percorso modificato per le recenti nevicate
Domani si chiuderà la stagione della Coppa Italia - Trofeo Scarpa e, come vuole la tradizione, saranno le nevi dell'anfiteatro del rifugio Calvi a decretare i vincitori dopo nove prove disputate in tutto l'arco alpino.
ANCORA NEVE NUOVA SUL PERCORSO - Le squadre dei tracciatori, ospiti in rifugio già da alcuni giorni, dal momento che le previsioni non promettevano bel tempo avevano già programmato un percorso di riserva. Questa mattina dopo la nevicata della notte sono ripartiti per tracciare nuovamente il percorso.
«I ragazzi che sono al rifugio - ha detto Gianni Mascadri coordinatore della macchina organizzativa - mi hanno comunicato che far correre gli atleti lungo il tracciato originale sarebbe stato impossibile. Le creste e i passaggi in quota sono carichi di neve fresca, e nelle prossime ore ne scenderà ancora».
La partenza della gara è prevista per le ore 9.30.
SITUAZIONE COPPA ITALIA - Per quanto riguarda la classifica di Coppa Italia - Trofeo Scarpa, Matteo Eydallin (Esercito) è in prima posizione con 166 punti. In seconda posizione troviamo il valtellinese Lorenzo Holzknecht (sc Alta Valtellina) con soli 4 punti di svantaggio. Damiano Lenzi (Esercito), autore di una stagione in crescendo, è sul terzo gradino del podio virtuale con 146 punti.
In campo femminile, Gloriana Pellissier proverà ad attaccare la prima posizione nella classifica generale. Federica Osler del Team l'Arcobaleno è prima con 179, mentre la valdostana, portacolori del Centro Sportivo Esercito è seconda a soli 9 punti dalla vetta della classifica. In terza posizione con 155 punti un'altra atleta sempre competitiva, Francesca Martinelli dello Sci Club Alta Valtellina.
PREMIO MARIO MERELLI - Anche quest'anno lo Sci CAI Bergamo ha istituito il premio Mario Merelli che consiste in riconoscimenti d'assoluto valore come sci da scialpinismo in carbonio, pala e pelli. Gli attrezzi invernali saranno vinti in base a delle percentuali rispetto al tempo della squadra prima classificata. Saranno quindi gli atleti della "pancia del gruppo" ad aggiudicarsi gli ambiti premi.
La Pitturina Ski Race sara' Coppa del Mondo
Domani alle 17 l'annuncio ufficiale a Santo Stefano di Cadore
Domani sera alle 17 a Santo Stefano di Cadore (Bl) la Val Comelico-Sappada festeggia con 'Neve Mondiale' i suoi campioni dello sci. Sarà l'occasione per annunciare ufficialmente il coronamento del progetto del c.o. della Pitturina Ski Race, che sarà prova di Coppa del mondo di scialpinismo.
LA PAROLA AL COMITATO ORGANIZZATORE - Parla Michele Festini, anima del comitato della Pitturina: «Come ripeto da qualche tempo, domani sera sarà davvero il racconto di un sogno. Lavoriamo da tempo con questo obbiettivo, e nel 2014 saremo finalmente sede di Coppa del Mondo. Poiché saremo l'unica tappa italiana del circuito; siamo consapevoli dell'attenzione che desterà questo evento, e siamo in moto da tempo per rispondere alle aspettative del mondo dello scialpinismo race».
IL PROGRAMMA - Nel 2014 il Comelico-Sappada sarà quindi sede di due prove di Coppa del mondo: venerdì 31gennaio 2014 si terrà la Sprint race a Sappada, con inizio verso le 17 e termine attorno alle 20, sulla pista di sci alpino illuminata dai riflettori. Il sabato sarà giorno di riposo, come auspicato dagli atleti, dedicato a presentazioni, sfilata delle rappresentative nazionali, festeggiamenti. La domenica verrà corsa l'Individual race sul percorso della ormai classica Pitturina Ski Race. È sempre in corso il coordinamento con gli austriaci per la parte di tracciato oltreconfine, caratteristica peculiare della Pitturina Ski Race.
XIX Trofeo Mezzalama 27 aprile 2013
Adriano Favre: «Sara' una gara impegnativa!»
«Non sarà un Mezzalama facile!» Con queste parole è iniziato il discorso di Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama, per far comprendere alle persone presenti nella sala del Palazzetto dello Sport di Gressoney-Saint-Jean che l'edizione 2013 sarà durissima e che metterà a dura prova sia gli atleti sia la macchina organizzativa.
RAMPONI IN ACCIAIO OBBLIGATORI? - «Il ghiaccio è presente lungo buona parte del percorso - ha proseguito Favre - per cui, se le condizioni continueranno a essere così, saremo costretti a rendere obbligatorio l'uso dei ramponi in acciaio. Se gli atleti usassero quelli in lega leggera, si staccherebbero dallo scarpone dopo quattro colpi ben assestati. Forse ora è prematuro dirlo, perché la situazione potrebbe cambiare in caso di neve durante il fine settimana».
CORDATA EFFICIENTE E NODI CORRETTI - Un Mezzalama all'insegna della sicurezza con qualche variazione al regolamento sempre per tutelare gli atleti e gli spettatori.
«Per quest'edizione - ha continuato Favre - vogliamo che le cordate di tre uomini siano vere cordate: devono sparire artifizi nell'uso della corda perché tutto ciò è pericoloso. Si partirà da Breuil-Cervinia slegati, mentre sarà obbligatorio legarsi in cordata al Breithorn dove le guide alpine controlleranno la conformità dei nodi. Inoltre bisognerà saper gestire la corda in eccesso: una volta messa a tracolla, va bloccata come la progressione in cordata richiede. In ultimo voglio ricordare l'importanza dell'abbigliamento, perché ogni squadra dovrà avere quattro strati come da regolamento adottato dalle prove della Grande Course».
L'EVENTO MEZZALAMA - L'intervento di Adriano Favre ha sintetizzato le novità del Mezzalama 2013, ma la conferenza stampa è iniziata con il benvenuto del sindaco di Gressoney Saint Jean, Luigi Chiavenuto ed è proseguita con il saluto del Presidente della Regione Valle d'Aosta Augusto Rollandin e dell'Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del Mezzalama come evento d'eccellenza nel calendario valdostano. Giorgio Pession, Presidente della Fondazione Trofeo Mezzalama, riprendendo gli 80 anni di storia, ha sottolineato come il Trofeo abbia saputo evolvere in questi ultimi anni anche dal punto di vista mediatico. «Anche quest'anno stiamo lavorando per la diretta streaming e se la meteo lo permette, le immagini arriveranno su web direttamente dalla cresta del Castore. Inoltre posso confermare che gli impianti di Cervinia saranno aperti dalle ore 5.00 e gratuiti fino alle 8,00 per tutti gli appassionati che vorranno salire a Plateau Rosà a vedere il passaggio della gara».
UNA GARA STORICA -
Per gli 80 anni di storia Pietro Crivellaro, Accademico del CAI e addetto stampa del Mezzalama, è intervenuto ricordando gli albori di un Trofeo nato il 27 maggio 1933 con la voglia di dare allo sci una connotazione estrema. Caratteristica immutata negli anni.
In chiusura è intervenuto Tomas Busca, maestro di sci e istruttore nazionale, che nel giorno di gara si lancerà con la tuta alare da circa 5000 metri sulla linea nel naso del Lyskamm, per atterrare accanto al traguardo di Gressoney-La-Trinitè.
A conclusione della presentazione c’è stata la proiezione del trailer del film-documentario “Mezzalama Maratona di ghiaccio” e l'intervento di Nicolò Bongiorno, figlio del celebre Mike, che sarà al via il 27 aprile. «Affronto questa gara con tanto rispetto – ha detto Nicolò - è la gara del cuore, tutti sanno quanto mio papà fosse legato a questi luoghi. Ora c'è anche una statua a Cervinia che lo ricorda e mi emoziona ogni volta che la vedo. Questa mattina, insieme a Francois Cazzanelli (uno dei protagonisti del film n.d.r) siamo andati a provare il percorso: è stato proprio Francois che mi ha avvicinato a questo sport. Il mio sogno sarebbe arrivare a Gressoney nei tempi prestabiliti. Devo dire che queste montagne le sento mie e con la Fondazione Mike Bongiorno stiamo programmando delle iniziative legate ai valori della montagna. Vi auguro, come diceva papà, un Mezzalama in allegria».
E' iniziato il countdown finale per il Trofeo Mezzalama
A squadre ormai definite ecco gli atleti Crazy Idea in gara
Meno dieci al Trofeo Mezzalama!
Abbiamo parlato con Luca Salini per avere il punto sui team Crazy Idea, tradizionalmente molto competitivi, che correranno il Trofeo Mezzalama.
«Crazy Idea sarà al Trofeo Mezzalama 2013 con due team: il primo è composto da Kilian Jornet, Mathéo Jacquemoud e William Bon Mardion. Il nome di questa squadra sarà 'Team Crazy La Sportiva'. Il secondo sarà completamente svizzero: Florent Troillet-Martin Anthamatten- Yannick Ecoeur.
Ci saremo poi con gli atleti del nostro team in squadre miste. Michele Boscacci e Pietro Lanfranchi del Team Crazy correranno in squadra con Lorenzo Holzknecht.
Puntiamo a mettere due squadre sul podio, anche se il bello delle gare è che c’è sempre il dubbio e l’incertezza. La squadra numero uno ha dalla sua il fatto che due atleti sono stati molto regolari e sono senza dubbio i più forti della stagione. Infatti sono il primo e il secondo nella classifica generale di coppa del mondo, mentre Kilian sappiamo chi è...anche se ha gareggiato in modo alterno.
Crazy idea ha sempre amato il Trofeo Mezzalama, e infatti fin dalla sua ripresa ci siamo avvicinati e abbiamo unito la nostra immagine ai migliori atleti, tentando e spesso riuscendo a conquistare l’ambito trofeo.…'be CRAZY'!».
Nel 1999 Luca Salini (contitolare di Crazy Idea), aveva gareggiato con l’allora diciannovenne Guido Giacomelli e con Marco Confortola, portando a termine la gara in 5h 25’, al 15. posto. …poi l’azienda ha iniziato a fare sul serio!
Ecco l'albo d'oro degli atleti 'Crazy' che hanno conquistato il Trofeo Mezzalama:
2001
1. classificati maschile - Polisportiva Albosaggia / Crazy: BOSCACCI - MURADA - BLATTER
1. classificati femminile - Team Crazy: ZUBERER - PELLISSIER - FOLLIS
2005
1. classificati maschile -Team Haute Savoie / Crazy: GIACOMELLI - BROSSE-BLANC
2007
1. classificati maschile - Team Valtellina / Crazy: GIACOMELLI - PELLISSIER - TROILLET
2011
1. classificati maschile - JORNET - BONMARDION con DIDIER BLANC
Tromsoe: l'Individual Race ha deciso la Coppa del Mondo
Gloriana Pellissier e Manfred Reichegger sul podio finale di Coppa
I fiordi norvegesi hanno decretato i nuovi vincitori della Coppa del Mondo. Sulle nevi di Blatind, a qualche decina di chilometri da Tromso, si è corsa la prova individuale che ha chiuso la stagione della Coppa del Mondo.
IL PERCORSO DI GARA - L’Arctic Race disegnata sui pendii che si rispecchiano nei fiordi aveva un dislivello per gli uomini di 1600 metri, mentre per le donne il dislivello positivo era di 1300 metri; per tutti, tre salite e tre discese.
INDIVIDUAL RACE UOMINI - Il francese William Bon Mardion, dopo essere rimasto tra le posizioni di rincalzo, sul finire della terza salita ha preso qualche metro di vantaggio sul gruppetto formato da Martin Anthamatten, Manfred Reichegger, Yannik Ecouer, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e Alexis Sevennec. Ma nella discesa finale il francese ha completato il suo capolavoro. Linee estreme che solo lui è in grado di vedere e soprattutto di tenere dall’inizio alla fine. Il vincitore della Coppa del Mondo ha fermato il cronometro a 1:10’41’’. Solo lo svizzero Anthamatten ha tenuto a vista il battistrada, ma sotto il traguardo ha accusato un ritardo di 42 secondi. In terza posizione si è classificato l’azzurro Matteo Eydallin che è riuscito a sorpassare Yannick Ecoeur e Manfred Reichegger nell’ultimo tratto di gara, quasi allo sprint.
LE DONNE - In campo femminile Laetitia Roux ha dominato la gara con la stessa tranquillità che l’ha contraddistinta per tutta la stagione. Nella prima parte Gloriana Pellissier e Maude Mathis hanno tenuto nel mirino la francese, ma poco prima di metà gara la Roux ha aperto il gas ed è andata a prendersi la coppa di cristallo.
Laetitia Roux ha vinto con il tempo di 1:09’04, mentre la svizzera Maude Mathis e l’azzurra Gloriana Pellissier sono rispettivamente seconda e terza.
COPPA DEL MONDO, CLASSIFICA FINALE - In cima al podio c’è Laetitia Roux con 1239 punti. Sul secondo gradino è salita Gloriana Pellissier con 950 punti, mentre Maude Mathis è terza con 915 punti.
Tra gli uomini la battaglia per la prima posizione della classifica di Coppa è stata più combattuta. Bon Mardion con 898 punti è salito sul gradino più alto. Il compagno transalpino Matheo Jacquemoud, secondo, ha un punteggio totale di 823 punti. In terza posizione si è classificato l’azzurro Manfred Reichegger.
Ordine d'arrivo Individuale femminile Tromsoe (Nor):
1 ROUX, Laetitia FRA 01:09:04
2 MATHYS, Maude SVI01:11:56
3 PELLISSIER, Gloriana ITA 01:15:25
4 GEX-FABRY, Emilie SVI 01:16:18
5 FABRE, Valentine FRA 01:17:38
6 NICOLINI, Elena ITA 01:18:16
7 KREUZER, Victoria SVI 01:18:55
8 RICHARD, Mireille SVI 01:19:33
9 MOLLARET, Axelle FRA 01:20:50
10 COMET, Anna SPA 01:22:06
12 COMPAGNONI, Elisa ITA 01:26:25
Ordine d'arrivo Individuale maschile Tromsoe (Nor):
1 BON MARDION, William FRA 01:10:41
2 ANTHAMATTEN, Martin SVI 01:11:23
3 EYDALLIN, Matteo ITA 01:11:37
4 ECOEUR, Yannick SVI 01:11:43
5 REICHEGGER, Manfred ITA 01:11:46
6 SEVENNEC, Alexis FRA 01:12:31
7 GACHET, Xavier FRA 01:12:37
8 FAVRE, Valentin FRA 01:12:51
9 ANTONIOLI, Robert ITA 01:13:08
10 JORNET BURGADA, Kilian SPA 01:13:50
12 BOSCACCI, Michele ITA 01:14:49
14 LANFRANCHI, Pietro ITA 01:14:56
17 GALIZZI, Davide ITA 01:15:33
22 LENZI, Damiano ITA 01:19:30
Coppa delle Dolomiti nel segno di Eydallin e Martinelli
Conclusa la 21. edizione: mai in passato una presenza così qualificata
Un altro grande scialpinista, Matteo Eydallin, ha iscritto il proprio nome nel prestigioso albo d'oro di Coppa delle Dolomiti, l'importante circuito che quest'anno si è disputato su cinque prove, incluse in quattro province diverse con un unico comune denominatore: le Dolomiti. Il piemontese di Salice d'Ulzio, alfiere del Centro Sportivo Esercito, ha dunque indossato definitivamente il pettorale rosso Hagöfs-Tata, mentre in campo femminile ha primeggiato per la seconda volta
LE VITTORIE NEL CIRCUITO - Due vittorie schiaccianti per questi fuoriclasse, che hanno dimostrato costanza e soprattutto grandi capacità tecniche e atletiche. Anche perché gli avversari non erano certamente di secondo livello, visto che in campo maschile in seconda piazza ha concluso il valtellinese Lorenzo Holzknecht, seguito da Damiano Lenzi, Nejc Kuhar, Manfred Reichegger, Alessandro Follador e Michele Boscacci, mentre fra le donne dietro alla Martinelli in classifica troviamo Federica Osler, Silvia Rocca, Gloriana Pellissier, Martina Valmassoi, Raffaella Rossi ed Elena Nicolini. Si tratta sicuramente della presenza di campioni più qualificata in assoluto dell'ultra ventennale storia di Coppa delle Dolomiti.
LA COPPA DELLE DOLOMITI 2013 - Un circuito che quest'anno ha festeggiato la ventunesima edizione e che si è disputato su cinque prove: il 20 gennaio in Val Comelico (Pitturina Ski Race), il 17 febbraio in Val Badia (Tour de Sas), il 24 febbraio in Val Rendena (Ski Alp Val Rendena), il 24 marzo in Val Martello (Trofeo Marmotta) per concludersi il 7 aprile al Passo Tonale (Adamello Ski Raid).
LA PREMIAZIONE FINALE - Una manifestazione, coordinata dal segretario generale
Ecco le classifiche della 21ª Coppa delle Dolomiti:
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Francesca Martinelli (Alta Valtellina) punti 280; 2. Federica Osler (L'Arcobaleno) 236; 3. Silvia Rocca (Alta Valtellina) 210; 4. Gloriana Pellissier (Esercito) 200; 5. Martina Valmassoi (Dolomiti Ski Alp) 186; 6. Raffaella Rossi (Valtartano) 175; 7. Elena Nicolini (Brenta Team) 160; 8. Birgit Stuffer (Gossensass) 134; 9. Laura Besseghini (Sc Sondalo) 130; 10. Elisa Compagnoni (Alta Valtellina) 120; 11. Sylvia Berghammer (Ger) 100; 12. Mireia Mirò (Spa) 100; 13. Laetitia Roux (Fra) 100; 15. Angelika Allmann (Ger) 95; 16. Eaxelle Mollaret (Fra) 80; 17. Manuela Perathoner (Saslong) 74; 18. Esther Demetz (Gadena) 45; 19. Julia Kompatscher (Gossensass) 42; 20. Federica Iachelini (Brenta Team) 40; 20. Anna Moraschetti (Adamello Ski) 40; 20. Marialucia Moraschinelli (Albosaggia) 40; 20. Christine Schleich (Dav Peitting) 40.
CLASSIFICA MASCHILE: 1. Matteo Eydallin (Esercito) 380; 2. Lorenzo Holzknecht (Alta Valtellina) 320; 3. Damiano Lenzi (Esercito) 230; 4. Nejc Kuhar (Slovenia) 229; 5. Manfred Reichegger (Esercito) 160; 6. Alessandro Follador (Dolomiti Ski Alp) 142; 7. Michele Boscacci (Albosaggia) 137; 8. Thomas Martini (Brenta Team) 126; 9. Alex Salvadori (Alpin Go Valrendena) 121; 10. Roberto De Simone (Gossensass) 120; 11. Filippo Beccari (Ski Team Fassa) 116; 12. Davide Galizzi (Brenta Team) 100; 12. William Bon Mardion (Francia) 100; 12. Mathèo Jacquemod (Francia) 100; 15. Ivo Zulian (Bogn da Nia) 90; 16.
Trofeo Rollandoz a Brunod e Locatelli
I nuovi Campioni italiani di scialpinismo a tecnica libera
Bellissima giornata di sole e temperature estive a Rhemes Notre Dame per lo storico Trofeo Rollandoz, giunto alla 39. edizione e quest'anno Campionato italiano di scialpinismo a tecnica libera.
Ammessi quindi gli sci da fondo, che però sono stati utilizzati solo da un'esigua pattuglia di intenditori della raffinata arte della raspa.
LA GARA - Su un bel percorso di riserva che totalizzava di 1700 metri positivi, nobilitato da una lunga cresta da percorrere a piedi, si sono confrontati 155 concorrenti: 122 uomini, 18 donne e 15 giovani, questi ultimi su percorso specificamente ridotto.
Come da tradìzione la gara sull'Entrelor ha richiamato atleti da Francia e Svizzera.
Ha vinto gara e titolo Dennis Brunod in 1h 39' 13". Toni Sbalbi è giunto secondo a 15" e terzo Filippo Barazzuol a 26".
Quarto Franco Collè che completa così il podio del Campionato italiano tecnica libera, e quinto il fondista Yeuille.
I Master hanno il loro campione italiano 'libero' in Marco Tosi. Erik Pettavino ha vinto il titolo Cadetti, e Norman Gusmini quello Junior.
La gara donne ha visto vincere l'ormai habitué Tatiana Locatelli in 2h 14' 28". Per lei si tratta infatti della terza vittoria in val di Rhemes, e della seconda consecutiva. Raffaella Miravalle è giunta seconda a 1' 44", ed Elena Tornatore a 5' 28" ha completato il podio. La campionessa Master è Claudia Titolo.
IL PERCORSO CON LA BELLA CRESTA A PIEDI - A causa del forte rialzo delle temperature previsto per oggi con rischio valanghe 4, lo Sci Club Granta Parey aveva deciso di modificare il percorso per garantire la sicurezza.
Prima salita fino a circa 2700 metri, discesa fino ai 2150 metri delle baite dell’Entrelor, cambio di assetto e risalita fino al Plan delle Feie 2450 metri circa, nuovamente discesa fino alle stesse baite, e da qui ultima risalita con gli sci verso le creste dell’Entrelor, a circa 2575 metri di altitudine. Altro cambio di assetto e con gli sci sullo zaino per il resto della cresta a piedi (circa 700 metri di sviluppo).
Questo bellissimo tratto spettacolare e panoramico è stato molto apprezzato dai concorrenti.
Giunti al classico colle Gollien 2550 m, ultima discesa tradizionale fino all’arrivo a Chanavey. Il percorso giovani prevedeva la prima salita fino a 2300 metri, discesa di 150 metri di dislivello fino all’altezza delle baite, e poi la salita alla cresta e la parte seguente in comune al percorso maggiore.
Scialpinistica Monte Canin: Pivk e Kuhar senza rivali
Vittoria netta anche per De Silvestro e De Filippo tra le donne
La Scialpinistica a coppie del Monte Canin, una delle gare di maggior tradizione del calendario, è stata vinta con un buon margine dal forte team italo-sloveno formato da Tadei Pivk e da Nejc Kuhar.
Ambedue sono reduci da una stagione intensa e ricca di risultati, e Kuhar in particolare dalla vittoria alla Marmoleda Full Gas Race del giorno prima.
LA GARA - Condizioni meteo e neve primaverili. Pivk-Kuhar hanno superato i 2250 metri positivi del percorso suddivisi in ben sei salite in 2h 02' 58", staccando di 12' gli austriaci Stark-Wieltschnig, che invece hanno regolato in volata per soli 2" i connazionali Kalss-Tritscher praticamente a pari merito con i quarti classificati Meizinger-Del Missier.
Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo hanno avuto vita facile, dato che il distacco inflitto alle seconde classificate Turchetto-Zupan supera l'ora. Kratter-Finizio completano il podio e la classifica.
IL CANIN INDIVIDUALE - Gara internazionale nei fatti, con una forte partecipazione di squadre austriache e slovene per un totale di oltre 50 team partenti.
Più combattuta la versione individuale della gara uomini, che si è disputata su 1200 metri positivi suddivisi in tre salite.
Ha vinto Franco Plesnikar in 1h 18' 09" staccando di 1' 14" Cristiano Romanin. Ad altri 4' 20" inizia la classifica degli altri con Cristian De Crignis.
Categoria Master: Giorgio Guasina in 1h 26' 25" ha vinto la categoria su Giovanni Cipriani (1h 28' 30"). Sono anche quarto e quinto nella classifica assoluta.
Senza storia l'individuale femminile con due sole partecipanti e la larga vittoria di Marzia Anna Bolis ( anche Master) su Sarah Ciranfi (Senior).
Alla prova individuale hanno preso parte circa 50 atleti, compresa una piccola pattuglia di giovani.
Pizolada delle Dolomiti, evento ben riuscito
Ecco il comunicato stampa ufficiale della manifestazione
Grande successo per la 37° edizione della Pizolada delle Dolomiti, andata in scena oggi, domenica 14 aprile, al Passo San Pellegrino in una bella giornata primaverile nella magica cornice offerta dalle vette innevate della Val di Fassa. La decana dello scialpinismo italiano, organizzata e promossa dall’Unione Sportiva Monti Pallidi in collaborazione con il CAI SAT e il Comitato Fassa Eventi, come sempre ha attirato l’interesse degli appassionati dello sci alpinismo che si sono dati appuntamento sulle nevi del Passo San Pellegrino per questo grande appuntamento di fine stagione. Sono stati 216 complessivamente i concorrenti che hanno preso il via puntuali alle ore 8.15 dall’area di partenza e arrivo allestita presso la funivia del Col Margherita, suddivisi in tre batterie. Ad aprire le danze ci ha pensato la categoria agonisti con i professionisti delle pelli di foca, seguiti dai giovani campioni della categoria cadetti e junior e poi dal gruppo degli escursionisti che con la loro passione per lo sci e la montagna rappresentano come sempre l’anima della Pizolada.
FOLLADOR E SCOLA SUGLI SCUDI - Tanti i campioni al via della gara, tra cui 12 atleti della nazionale catalana. Gara avvincente e combattuta tra gli uomini senior dove a spuntarla è stato Alessandro Follador (Dolomiti Ski-Alp), che dopo il secondo posto del 2012 ha conquistato meritatamente la vittoria. Follador ha preceduto nell’ordine Thomas Martini (Brenta Team) e Filippo Beccari (Ski Team Fassa). «Io e Martini abbiamo fatto subito gara a parte fin dalle battute iniziali» dice Follador. «È stato un bel testa a testa fino alla fine. La gara è stata molto bella e valida tecnicamente. Sono molto contento per questo risultato che mi da fiducia e morale anche in vista del prossimo importante appuntamento che sarà il Trofeo Mezzalama». In campo femminile dove era regolarmente iscritta anche la fortissima spagnola Mireia Mirò Varela - che non ha però preso il via - la vittoria è andata alla padrona di casa Nadia Scola (Ski Team Fassa) di Moena che ha bissato il successo del 2012. «Sono molto contenta - dice la Scola portata sul palco in trionfo da tutto il suo team Bela Ladinia - è stata una gara bellissima, mi è piaciuta in particolare la seconda salita, lo spettacolare passaggio nel canalino e poi l’ultima discesa inoltre oggi la neve era bellissima».
SQUADRA CATALANA 'SPECIAL GUEST ' - Tra i giovani, nella categoria junior (1993-95) vittoria del catalano Oriol Cardona Coll tra i cadetti (1996-98) di Gabriele Leonardi (Brenta Team) e tra le junior donne di Marta Scalet (G.S. Pavione ASD). «Per noi era la prima volta qui al Passo San Pellegrino e sono certo che torneremo perché ci siamo trovati davvero molto bene» dice il tecnico spagnolo Johan Cardona. «L’organizzazione della gara è stata ottima, il percorso è tecnicamente molto valido, in particolare la seconda parte, e il livello degli atleti è alto. In squadra abbiamo molti giovani che oggi qui hanno saputo». Squadra Catalana che ha ricevuto un riconoscimento speciale per la sua partecipazione in forza dal Sindaco di Moena Riccardo Franceschetti, che è anche il Presidente del comitato organizzatore della Pizolada. Tra i Master (dal 1967 e precedenti) vittoria dell’inossidabile Omar Oprandi (Brenta Team) già vincitore nel 1996 e 1997 della classifica assoluta della Pizolada. Tra le donne master vittoria di Monica Sartogo (Sci CAI Schio).
FESTA FINALE E RINGRAZIAMENTI - Dopo le premiazioni, spazio per il pasta party e la festa del dopogara con la lotteria per tutti e il premio speciale del 'Trofeo Riccardo Bazzocco' riservato al concorrente agonista più giovane classificato che è andato alla spagnola Marta Garcia Farres classe 1992. Un bellissimo orologio altimetrico Suunto Vector è andato invece gli escursionisti Florian Daniela e al giovanissimo Marco Bonvecchio, classe 1998, autori del tempo ideale di percorrenza del percorso escursionistico, rispettivamente 1.59’.15” e 1.41’15”. Il ringraziamento dell'organizzazione è andato agli sponsor, capeggiati da Scarpa e Sportful (che ha impreziosito il pacco gara con un capo della linea Second Skin De Luxe), senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare l’evento e poi a tutti i volontari con in prima fila il Soccorso Alpino, la Scuola Alpina Polizia di Stato di Moena e l'Associazione degli Alpini. «Siamo molto soddisfatti, abbiamo messo in piedi una grande macchina organizzativa - dice il vice Presidente del comitato organizzatore Gianbattista Zanoner -. C’è stata una buona partecipazione, e la gara è ben riuscita sotto tutti i punti di vista però siamo anche consapevoli che per crescere bisogna migliore ancora e siamo pronti a lavorare in questa direzione». Al parterre d’arrivo c’è stato anche un ospite d’eccezione il ciclista britannico del team Sky Bradley Wiggins, vincitore dell’ultimo Tour de France, che di passaggio al Passo San Pellegrino, ha fatto una sosta all’ombra del Col Margherita prima di proseguire in direzione Tre Cime di Lavaredo, in ricognizione sulle strade delle Dolomiti.
LE CLASSIFICHE UFFICIALI NEL DATABASE GARE DI SKI-ALPER












