Il comunicato finale del C.O. dell'Adamello Ski Raid

E l'Adamello e' ritornato deserto, bianco, ripulito da ogni traccia

Riceviamo il comunicato di Alessandro Mottinelli che pubblichiamo con piacere. A seguire un commento.

COMUNICATO UFFICIALE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DELL’ADAMELLO SKI RAID

Lo spirito sportivo che ci ha spinto ad organizzare l’Adamello Ski Raid ci ha insegnato ad applaudire i vincitori, a complimentarci con gli atleti che hanno raggiunto il traguardo di Ponte di Legno e soprattutto a rispettare tutti i concorrenti che si sono presentati al via di una competizione tanto impegnativa.

Ci dispiace che tante squadre siano state fermate ai cancelli orari, credeteci, in questi mesi abbiamo a lungo discusso sui dettagli tecnici del percorso ponendo sempre al centro dell’attenzione l’aspetto agonistico e quello della sicurezza.

L’Adamello Ski Raid non è stato pensato solo per i grandi campioni, lo scopo della gara è quello di avvicinare tanta gente allo sci alpinismo agonistico e di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto le nostre montagne.
Siamo un team molto affiatato, credo che tutti voi l’abbiate potuto vedere ed apprezzare. 
Ci fa piacere che si sia acceso un dibattito nel post gara, ne terremo conto per continuare a migliorare. Il tavolo di lavoro della quinta edizione è già aperto, stiamo valutando le opportune modifiche per presentarci a testa alta nel 2015.

Grazie a tutti voi concorrenti:  primi, ultimi e fermati ai cancelli, per averci regalato una bellissima giornata di sport a Ponte di Legno. Grazie a tutti quelli che, domenica, nonostante le condizioni meteo non fossero favorevoli, hanno permesso il regolare svolgimento della competizione.

L’Adamello ora è di nuovo bianco, ripulito da ogni traccia della gara.

Arrivederci alla prossima edizione.

            Presidente Comitato Organizzatore  Adamello Ski Raid       
                                     Alessandro Mottinelli  

Un'edizione epica del grande raid sull'Adamello si è conclusa felicemente, nonostante condizioni ambientali difficili. Un apparato organizzativo impressionante per quantità e soprattutto qualità ha permesso ciò che, in mancanza di questa condizione, sarebbe stato impensabile.
L'alta montagna non è imbrigliabile in regole e previsioni, e quando mutano le condizioni la prima regola da seguire è: tornare a casa tutti, in buona salute, possibilmente contenti.

Forse anche tempi diversi ai cancelli, compreso quello per il Passo degli Inglesi, avrebbero funzionato e forse non sarebbe successo nulla. Ma anche così moltissime squadre sono transitate nella bassa val Sozzine, la zona più esposta di tutto il percorso, in orari critici. E gli uomini dell'organizzazione sono rimasti sul percorso ben oltre tali limiti.
Come in alpinismo bisogna saper rinunciare, anche in certe gare di scialpinismo in cui la componente alpinistica è presente con quota e pericoli oggettivi, bisogna saper accettare che possa andar male.

In non pochi casi bisogna anche farsi un esame di coscienza completo sull'effettiva adeguatezza della propria preparazione, o della condotta di gara, rispetto a un impegno di questa portata: di cui gli imprevisti sono parte integrante a tutti gli effetti, esattamente come in alpinismo, e andrebbero messi nel conto preparandosi un ulteriore margine.  
Ormai da anni bisogna saper inserire nei calcoli anche fattori in più come gli imbottigliamenti, per esempio, e saper sopportare partenze veloci per evitarli.

In un certo senso anche questi sono elementi che rendono uniche e affascinanti le gare in quota, per quanto duri da accettare. Non è la prima volta, non sarà l'ultima.
Altrimenti resterebbero uguali a tutte le altre con happy end garantita, e non desterebbero tutta questa emozione.      


Confermati i percorsi della Pizolada delle Dolomiti

Tratti spettacolari salendo a piedi nell'Holzer al Col Margherita

Ottime condizioni di neve e tracciati spettacolari: le cime della Val di Fassa e del San Pellegrino si preparano a offrire il migliore dei benvenuti agli atleti che domenica 14 aprile 2013 si contenderanno il primo posto alla  gara di scialpinismo individuale tra le più antiche del panorama nazionale, promossa dall’Unione Sportiva Monti Pallidi in collaborazione con il CAI SAT e il Comitato Fassa Eventi.

PERCORSO TRACCIATO - Nella giornata di ieri il Passo San Pellegrino ha fatto da sfondo alle operazioni di ricognizione e tracciatura del percorso di gara, svolte dalla squadra capitanata dal direttore tecnico Maurizio Dellantonio. «La ricognizione ha permesso di confermare entrambi i percorsi previsti per gli atleti e gli escursionisti» riporta il direttore Dellantonio. «Tutto fa prevedere una gara molto tecnica, sullo sfondo di uno splendido scenario innevato e di una bella giornata di sole primaverile».

La sfida si preannuncia avvincente anche sotto il profilo degli atleti in gara: il numero degli iscritti supera ormai i 150 concorrenti, tra cui spiccano nomi di rilievo come i vincitori dell’edizione 2012 Nadia Scola e Ivo Zulian accanto ad Alessandro Follador, Carla Jellici e al ritorno di Filippo Beccari e Alex Salvadori. 

Il percorso agonistico si articola in 16,42 chilometri di sviluppo e in un dislivello complessivo di 1.725 metri, con tratti di grande spettacolarità come la terza salita zona ristoro e ultimo cambio pelli che conduce all’imbocco del canalino “Holzer”, da percorrere a piedi fino alla cima del Col Margherita a 1.870 metri, preceduta dalle ascese alla conquista del Passo delle Selle (mt. 2530) zona ristoro e della Forcella dell’Om Picol (mt. 2.460).
La variante di percorso approntata per i giovani e gli escursionisti – per cui non sono previsti tratti a piedi con sci in spalla – si snoda invece lungo 12,4 chilometri di tracciato e 1.045 metri di dislivello, con partenza per tutte le categorie presso la stazione a valle della funivia del Col Margherita.

ISCRIZIONI - Potranno pervenire fino alle ore 12 di sabato 13 aprile (con una maggiorazione di 5 euro a partire da oggi, pari a una quota di 45 euro) per gli agonisti  – anche tramite il sito www.lapizolada.com – mentre gli escursionisti potranno iscriversi anche la mattina della gara con una quota maggiorata a 40 euro.
Il ritiro dei pettorali e del pacco gara potrà essere effettuato nel pomeriggio di sabato presso la Sala Consigliare del Comune di Moena (ore 15.00 / 19.00) oppure prima della partenza presso il Piazzale Col Margherita (ore 6.30 / 8.00).


Anche Mireia Miro' alla Marmoleda Full Gas

Venerdi' sera si decide sul passaggio a Punta Penia

Starting list di assoluto livello per la seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, la suggestiva manifestazione di sci alpinismo in programma sabato 13 aprile lungo i pendii della Regina delle Dolomiti, la montagna più alta delle Alpi italiane orientali grazie ai 3342 metri di Punta Penia.

MIREIA AL VIA - Sarà infatti al via un’atleta prestigiosa in campo femminile e un gruppo decisamente agguerrito in campo maschile a contendersi la vittoria finale. Sulla montagna 'regina' si cimenterà la principessa dello ski alp mondiale, ovvero la 24enne catalana Mireia Miró Varela, dominatrice in Coppa del Mondo e plurimedagliata ai campionati mondiali ed europei.

Sulla carta la campionessa spagnola non dovrebbe avere rivali, mentre in campo maschile la sfida per la vittoria finale si annuncia davvero incerta, anche se il vincitore dell’ultima edizione Nejc Kuhar è dato in grande forma in questa fase della stagione e lo testimoniano i risultati delle ultime gare. Il suo principale avversario dovrebbe essere colui che in alcune competizioni a squadre è il compagno di team, ovvero Filippo Beccari, che in questi giorni sta approfittando della vicinanza dalla sua residenza abituale (Livinallongo) per aumentare le frequenze di allenamento proprio sul terreno che sabato ospiterà la kermesse.

Fra gli attuali iscritti anche l’altoatesino di Colle Isarco Roberto De Simone, che nella scorsa edizione chiuse sul terzo gradino del podio, quindi Thomas Martini, trentino della Val di Non, e il rendenese Alex Salvadori che sono andati oltre ogni previsione domenica scorsa nell’Adamello Ski Raid e dati in grande forma. Della partita sarà anche il fiemmese Riccardo Dezulian, così come il falcadino Alessandro Follador e il perginese Gil Pintarelli.

PREVISIONI METEO INCORAGGIANTI
- Dopo le ultime competizioni di sci alpinismo delle scorso settimane caratterizzate dal maltempo la dea bendata pare avere un occhio di riguardo nei confronti della Marmoleda Full Gas Race, visto che l’ultimo bollettino di Arabba prevede per sabato tempo soleggiato al mattino, con aria tersa ed ottima visibilità con temperature in leggera diminuzione. Il giorno precedente invece è previsto il passaggio di una perturbazione che dovrebbe portare neve oltre i 1700 metri.  

ULTIME DECISIONI VENERDI' SERA -
Proprio in quest’ottica il Comitato Organizzatore presieduto da Diego Salvador, ma che comprende 4 importanti ed esperte associazioni dell’Alta Val di Fassa come la Sellaronda Skimarathon, la Bela Ladinia e il Bogn Da Nia e la Dolomites Skyrace, assieme al Soccorso Alpino, valuterà nelle prossime ore, dopo l’ultimo sopralluogo, se eliminare il passaggio a Punta Penia per garantire la sicurezza di tutti gli atleti in gara. «Sono tanti anni che organizziamo competizioni – spiega il presidente del team Diego Salvador – e la nostra priorità da sempre è quella di garantire un percorso privo di pericolo per i partecipanti. Nel briefing di venerdì sera prenderemo le ultime decisioni sull’itinerario di gara e sul transito a Punta Penia, che comunque è previsto sul versante nord-ovest, il più sicuro e lontano da dove mercoledì si è verificata l’incosciente azione di un freerider che ha provocato una valanga».

Partenza della gara prevista per le 8 del mattino in località Pian dei Fiacconi, sopra il Passo della Fedaia, e arrivo dei primi uomini previsto verso le 9.50, dopo che i partecipanti avranno affrontato un percorso di 18 chilometri, con un dislivello positivo di 2100 metri  


Reichegger, a caccia del podio alle finali

L'azzurro alla vigilia delle gare di Tromsoe

Ultimo weekend di gare per la Coppa del mondo di scialpinismo alla 'Blantic Artic Race' che si disputa sabato 13 e domenica 14 aprile a Tromsoe. Sulle nevi norvegesi in programma una sprint e una individuale con undici azzurri presenti, fra essi Manfred Reichegger difende il terzo posto nella classifica generale dietro a Mathéo Jacquemoud e William Bon Mardion e Glorian Pellissier il secondo in quella femminile dietro a Laetitia Roux e davanti a Maude Mathys.

L'obiettivo di Reichegger sarà quella di coronare una stagione da protagonista con un podio che, nonostante la costanza di piazzamenti nelle prime posizioni, non è ancora arrivato. «Sarà difficile difendere il podio perché siamo in quattro per un posto - spiega il trentaseienne altoatesino dell'Esercito -. È un appuntamento importante, per questo motivo ho saltato le due gare di queste ultime settimane per arrivare riposato. È stata un'annata lunga a faticosa (condita con un argento nella team race dei Mondiali di Pelvoux, ndr), finora mi attribuisco un 8 come voto, ma i giovani crescono ed è sempre più difficile rimanere al vertice. La mia capacità è quella di essere molto regolare, mi difendo in tutte le discipline e così sono nelle prime posizioni della classifica. Non mi sento uno sprinter, dovrò limitare i danni nella prima giornata e poi stare attento nell'individuale di domenica, soprattutto in discesa dove i giovani vanno fortissimo e bisogna sapersi adattare alla situazione».  


I convocati per le finali di Tromso

Ecco i dieci azzurri che nel fine settimana saranno in Coppa del Mondo

Sono complessivamente dieci (sette uomini e tre donne) gli azzurri che prenderanno parte alle finali di Coppa del mondo di scialpinismo nel particolarissimo scenario di Tromso.

Ecco i loro nomi: Manfred Reichegger, Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, Pietro Lanfranchi, Davide Galizzi, Robert Antonioli, Michele Boscacci, Gloriana Pellissier, Elena Nicolini, Elisa Compagnoni.

In programma una sprint sabato 13 e una individuale domenica 14 aprile 


Tanta neve sul tracciato della Marmoleda Full Gas Race

Sabato si annuncia una grande sfida fra Kuhar e Beccari

Sopralluogo su gran parte del tracciato di gara per lo staff tecnico della Marmoleda Full Gas Race, la suggestiva competizione di scialpinismo sulla vetta regina delle Dolomiti, sul confine fra Trentino e Veneto, in programma sabato 13 aprile. In quota c’è tanta neve ma ad oggi, considerando anche le condizioni meteo in miglioramento, è confermato il percorso originale, ovvero 18 chilometri con partenza e arrivo da località Pian dei Fiacconi, ma soprattutto con un dislivello positivo di 2.100 metri. L’unica incognita è rappresentata dalla perturbazione prevista per venerdì, il giorno prima della gara, che potrebbe portare ancora neve in alto.

«L’obiettivo – spiega il presidente del Comitato Organizzatore Diego Salvador – è quello di riuscire a proporre il transito a Punta Penia (3.342 metri) che lo scorso anno fu all’ultimo momento tolto per questioni di sicurezza. Si tratta di un passaggio altamente spettacolare e affascinante, da dove si domina a 360 gradi su tutto l’arco alpino, e che rende speciale la nostra competizione».

In questi giorni i referenti delle quattro associazioni che organizzato la Marmoleda Full Gas Race, ovvero Ivano Ploner della Dolomites Sky Race, Oswald Santin della Sellaronda Skimarathon, Mauro Sommavilla della Bela Ladinia e Valerio Lorenzo del Bogn da Nia, assieme ad un gruppo di esperti, completeranno il lavoro di tracciatura.

Nel frattempo continuano a giungere iscrizioni, a partire da quella del vincitore dell’ultima edizione, lo sloveno del Team la Sportiva Nejc Kuhar e soprattutto del suo compagno in gare a squadre, ma rivale nelle competizioni individuali, Filippo Beccari, che in questi giorni sta approfittando della vicinanza dalla sua residenza abituale (Livinallongo) per aumentare le frequenze di allenamento proprio sul terreno che sabato ospiterà la kermesse. Fra gli attuali iscritti anche l’altoatesino di Colle Isarco Roberto De Simone, che nella scorsa edizione chiuse sul terzo gradino del podio, quindi Thomas Martini, trentino della Val di Non, e il rendenese Alex Salvadori che sono andati oltre ogni previsione domenica scorsa nell’Adamello Ski Raid e dati in grande forma. Della partita sarà anche il fiemmese Riccardo Dezulian, che dodici mesi fa fu vittima di un grave infortunio proprio alla Marmoleda, mentre le adesioni sono ancora aperte fino alle 15 di venerdì 12 aprile.

Le iscrizioni (quota 35 euro comprensiva di gadget e pranzo al rifugio Cima 11 dovranno essere effettuate on line sul sito www.marmoledafullgasrace.com. La cifra va versata sul conto corrente IT71V0814034520000009048949 presso la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino (Agenzia di Canazei), inviando copia del certificato medico e ricevuta del versamento al numero di fax 0462 606238.  Il briefing tecnico è previsto per le ore 18 di venerdì 12 aprile presso la Scuola di Sci Canazei Marmolada in Streda del Piz, 12, dove è previsto anche l'ufficio gare.

Tornando al percorso di gara, dopo il via che verrà dato alle ore 8 presso il rifugio Cima 11 a quota 1.080 metri, i partecipanti affronteranno la prima salita di 1.185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambio a quota 3.265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2.626 metri). A seguire un cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3.342 metri) che è il punto più alto della competizione, nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2.160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11. Lo scorso anno il vincitore della gara maschile Nejc Kuhar impiegò 1h41’39” su un tracciato leggermente più breve, mentre la prima donna Laura Besseghini fermò il cronometro sul tempo di 2h11’51”.


Al Terminillo termina il trofeo Appennino Centrale

Doppia vittoria di Adiutori: gara e circuito

Dopo una nottata di pioggia intensa la fortuna ha regalato una  magnifica giornata di sole ai partecipanti alla Scialpinistica del  Terminillo - 2° Trofeo Millet , ultima prova del 'Trofeo dell'Appennino  centrale'.   
La partenza e’ stata ritardata di un’ora per  aspettare che la  neve molto gelata permettesse una buona aderenza alle pelli.  

LA GARA -
Il percorso totalizzava 1250 metri di dislivello. Subito la lotta si accendeva tra  Adiutori e Ranieri che fino al primo giro erano molto vicini.
Ma nel finale Ranieri cedeva al compagno ed arrivava distanziato di tre minuti.
Terzo  Daniele Urbani, quarto Carlo Colaianni.  Primo Cadetto, con i suoi 16 anni, la grande promessa dello ski alp nel Centro Italia: il 5° assoluto  Franceschi.

Tra le donne primeggiava Sara Marini seguita da  Francesca Ciaccia che, caduta durante la discesa, riportava alcune  escoriazioni senza conseguenze.   
La premiazione vedeva il vincitore Raffaele Adiutori  aggiudicarsi il trofeo Bianchetti, consegnato dal figlio Paolo.
A tutti un ricco pacco gara e tanti premi messi in palio da  Millet, sponsor della manifestazione.  

CIRCUITO APPENNINO CENTRALE -
Con questa gara si conclude il 2. Trofeo Appennino Centrale. Ecco la graduatoria finale:  
1°   Raffaele Adiutori
2°  Armando Coccia
3°  Germano Ranieri
4°  DanieleUrbani  


Adamello Ski Raid, il video ufficiale

Riviviamo l'avvincente tappa de La Grande Course nel video ufficiale

Una grande gara, di notevole livello tecnico, in cui gli organizzatori hanno dato dimostrazione di grande capacità e conoscenza della montagna e gli atleti hanno regalato spettacolo. Riviviamo l'Adamello Ski Raid 2013 nel video ufficiale dell'organizzazione.


Le classifiche dell'Adamello Ski Raid

E' arrivato anche l'ultimo team. I tempi sul Pisgana

Sono in corso le premiazioni mentre l'ultimo team ha tagliato il traguardo sotto la pioggia che ha iniziato a cadere nel primo pomeriggio.   Intanto si apprende che i francesi Gachet e Sevennec hanno stabilito il miglior tempo dal Passo Valletta a Pontedilegno, compreso il tratto di corsa su asfalto, in 20' 42".
Hanno preceduto in questa 'prova speciale' Beccari-Kuhar (21' 35") e Barazzuol-Cazzanelli (22' 17"). Ai migliori discesisti va lo speciale trofeo Ski Trab. 
Per molti concorrenti successivi si è trattato di scendere con visibilità molto ridotta quando la nuvolosità si è addensata.  

Ecco qui a fianco l'anticipazione delle classifiche, in attesa di quelle ufficiali.


LIVE - Adamello Ski Raid a Bon Mardion e Jacquemoud

Lenzi-Eydallin e Holzknecht-Boscacci completano il podio

Sono arrivati verso le 11. 15 in paese dopo aver superato la traversata dell'Adamello.
Un meteo severo ha accompagnato la grande cavalcata sopra i 3500 metri, e anche la temperatura si è abbassata nettamente.  

Dopo circa metà gara, nella salita all'Adamello i distacchi si sono dilatati in breve tempo, e nella seconda parte il team francese ha letteralmente fatto il vuoto tra l'Adamello, Cresta Croce, Passo Valletta e Pisgana.

All'arrivo in paese a Pontedilegno si sono presentati trionfanti William Bon Mardion e Mathéo Jacquemoud dopo 5h 16' 25" di gara.  Matteo Eydallin e Damiano Lenzi sono giunti secondi in 5h 22' 02" e terzi Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci in 5h 25' 49". Come previsto hanno recuperato una posizione in discesa i francesi Gachet-Sevennec ai danni di Beccari-Kuhar. Bella gara di Martini e Salvadori, sesti.  

Alle 12.30 sono giunte a Pontedilegno Laetitia Roux e Mireia Mirò, chiudendo in 6h 29' 24". Le giovanissime Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter hanno conservato la seconda piazza: 7h 03' 33" per loro, e 7h 19' 18" per Francesca Martinelli e Silvia Rocca.


Adamello Ski Raid al via alle 6.00

Oltre 700 skialper affrontano oggi 4000 metri su 45 chilometri

Sta nevicando debolmente al Passo del Tonale, 0°C, niente vento. Tutto confermato per ora a 30' dal via per la quarta edizione dell'Adamello Ski Raid, terza tappa del circuito Internazionale La Grande Course e atto conclusivo del circuito Coppa delle Dolomiti. A livello di partecipazione la manifestazione organizzata dall'Adamello Ski Raid ha fatto il pieno con oltre 350 coppie per un totale che supera i 700 iscritti.   

IL PERCORSO DI OGGI -
Tracciato alpinistico con 44,5 km di sviluppo , dislivello in salita di 4000 metri, in discesa di 4380 metri, comprendente 5 salite, 9 cambi assetto e 3 passaggi attrezzati con gli sci in spalla.  Guido Salvetti , guida alpina responsabile del percorso, deciderà sul momento se far salire le 43 inversioni sul pendio a 45° del passo degli Inglesi con gli sci ai piedi oppure sullo zaino come previsto inizialmente. Negli scorsi giorni qui i tracciatori si sono superati scavando una vera e propria strada a tornanti larga almeno un metro.  

LA GARA E I PASSAGGI PREVISTI -
Partenza all'alba per gli oltre 700 iscritti. Lo start verrà dato alle ore 6.00 da località Tonalina, poco sopra Ponte di Legno. La tabella oraria di transito dei primi prevede il passaggio a Passo Presena verso le 7.00, quindi al Passo Pisganino alle 7.35, a Passo Venerocolo alle ore 8.00, al Passo degli Inglesi alle 8.45, in Cima Adamello alle 9.05, a Cresta Croce alle 9.35, a Lobbia Alta alle 9.45 e al Passo della Valletta 10.15. L'arrivo dei vincitori è previsto verso le 10.40. A preoccupare gli organizzatori solo la visibilità, ma il precorso è molto ben tracciato, e segnalato da migliaia di bandierine e paline.  

PER IL PUBBLICO IMPIANTI GRATUITI DALLE 5.30 ALLE 7.30 -
Grazie alla disponibilità della società impianti sarà possibile salire in quota gratuitamente fino al Passo Presena e di tornare poi al Passo del Tonale, usufruendo della corsa scialpinistica. La gratuità della cabinovia Paradiso è compresa fra le 5.30 e le 7.30 del mattino e a tutti verrà consegnato un simpatico gadget Adamello Ski Raid per incitare i concorrenti.  


Il racconto del grande raid dell'Adamello

Quota, distanza, condizioni difficili hanno esaltato i concorrenti

Le condizioni invernali hanno dilatato i tempi di percorrenza di questa super-traversata.
Anche i lunghissimi tratti che attraversano il Pian di neve e il ghiacciaio dell'Adamello, impostati in discesa dal c.o. per agevolare i chilometrici trasferimenti tra le due dorsali di cresta, si sono rivelati infiniti per via della neve soffice e lenta. Freddo, ambiente, lunghezza, altitudine, incognite hanno reso oggi questa gara un evento letteralmente epico, che i concorrenti non scorderanno tanto facilmente.  

LA GARA ASSOLUTA -
Sulla prima lunga salita, che portava in quota fino al Passo Presena, le tre squadre di testa hanno marciato insieme. Anzi, Bon Mardion leggermente staccato lasciava sperare il team Holzknecht-Boscacci specialmente, con quest'ultimo particolarmente aggressivo dietro a Jacquemoud che sembrava rallentare il gruppo per permettere il rientro del compagno.  

Fino al rifugio Garibaldi il vantaggio massimo dei due fuoriclasse francesi si limitava a un minuto circa, molto elastico. Ma sulla lunga salita all'Adamello, attraverso il Passo degli Inglesi e la cresta, gli inseguitori hanno deciso di fare il proprio ritmo per evitare la crisi, mentre i francesi addirittura allungavano. Tattica  francese che ha pagato, perché i due hanno preso in breve circa 6' di vantaggio, ma soprattutto perché hanno tenuto alla distanza: cosa niente affatto scontata con queste condizioni, a 3500 metri e a metà di un percorso infinito.  

Nel frattempo da radio corsa le difficili comunicazioni davano e confermavano un distacco inverosimile, salito a oltre 10', con conseguenti interrogativi da parte di tutti in zona arrivo.  Ma una volta ritornati ad affacciarsi sul versante a vista tutto è ritornato nella norma, con distacchi 'fisiologici' che si sono mantenuti fino all'arrivo.  

Alla fine William Bon Mardion  e Mathéo Jacquemoud hanno vinto inevitabilmente, come da pronostico. Lenzi e Eydallin hanno fatto una bella gara perché hanno tenuto dietro il team Holzknecht-Boscacci particolarmente competitivo in questa fase della stagione. Sevennec e Gachet hanno sfruttato il Pisgana, una delle discese più lunghe delle Alpi, per superare Beccari-Kuhar.

LE DONNE DEL RAID - Ennesima passerella trionfale per Mireia Mirò e Laetitia Roux, che hanno chiuso in 6h 29' 24". Per loro non si può parlare tecnicamente di 'gara'. Certamente si sono godute il tifo delle centinaia di scialpinisti sul percorso che al passaggio dei team femminili raddoppiavano il baccano!

Durante la gara si sono fatte avanti le giovanissime Axelle Mollaret  e Jennifer Fiechter, seconde al Presena, seguite dalle più esperte valtellinesi Francesca Martinelli e Silvia Rocca. E le giovanissime hanno tenuto benissimo anche la distanza: seconde fino al traguardo, conservando il margine.  

IL PUBBLICO -
Menzione d'onore per il tifo da stadio, scaldato ulteriormente da centinaia di infernali trombette distribuite dal C.O.: un' idea di grandissimo effetto. Dopo le prime dieci squadre, i concorrenti non potevano fare a meno di rallentare e guardarsi attorno meravigliati mentre scollinavano in un frastuono infernale. A passo Presena stazionavano almeno trecento persone, ma dalle 6.00 ma per almeno tre ore una fila ininterrotta di scialpinisti saliva e transitava per inoltrarsi in Adamello e raggiungere in prevalenza gli accessi al Pisgana.  

Organizzazione eccezionale e qualcosa in più ancora. Solo così ci si può permettere di far entrare negli sterminati ghiacciai dell'Adamello una competizione di circuito 'La Grande Course' con settecento concorrenti, e con queste prospettive meteo. Solo pochi anni fa e con strutture organizzative 'normali' sarebbe stato impensabile.  


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