Trofeo Parravicini, impegnativo percorso di riserva

Coppa Italia: pari Holzknecht-Eydallin. Federica Osler tra le donne

Il C.O. del Trofeo Parravicini è riuscito a estrarre dal cilindro un percorso impegnativo pur dovendo evitare le zone a rischio. Il caldo estivo dell’ultima settimana è stato seguito da due giorni di intense precipitazioni nevose. Nella conca del rifugio Calvi questa mattina si misuravano mediamente 40 centimetri di neve nuova molto umida. Il via è stato dato negli ultimi minuti di una nevicata intensa che durava da 36 ore, e che è ripartita con l’arrivo dei primi al traguardo.   
61 squadre delle 67 iscritte si sono presentate alla partenza nonostante la logistica ed il meteo difficili. Sui due giri ridotti era stata annunciata a mezz’ora dal via una ulteriore riduzione di circa 350 metri, dovuta al meteo proibitivo in cresta. Circa 1350 metri positivi, quindi, che avrebbero comunque impegnato muscolarmente i concorrenti più di quanto il dato lasciasse intendere.  

LA GARA –
Il gruppone non si è sgranato per tutta la prima salita soprattutto perché i primi battevano pista, ma anche perché la lunghissima stagione nelle gambe ed il Mezzalama imminente sconsigliavano fughe eroiche nella neve pesante.   
Ma in fondo alla prima discesa transitavano già nettamente avvantaggiate tre squadre: Eydallin-Galizzi, Lenzi-Reichegger, Boscacci-Holzknecht. Dopo quasi 1′ arrivavano al cambio d’assetto Beccari-Bazzana e Martini-Pedergnana tallonati da Zamboni-Cinesi.

Le posizioni sono rimaste invariate per tutto il primo giro. All’attacco della salita a inversioni del secondo giro, più corto, Michele Boscacci ha cambiato ritmo mettendosi davanti a tirare e dichiarando la fine della pascolata in amicizia. Fino a metà ha ottenuto poco, poi il distacco si è dilatato a diverse decine di metri. Le discese successive, lunghe ma non ripide e in neve lenta, non hanno influito sulla gara. Michele Boscacci e Lorenzo Holzknecht si sono presentati al traguardo in  1h 38′ 28", tempo significativamente lungo: gara faticosa. 
Per loro 1′ 26" di vantaggio su Matteo Eydallin e Davide Galizzi, giunti praticamente in gruppo con Manfred Reichegger e Damiano Lenzi. 
Bella gara di Matteo Pedergnana e Thomas Martini, a 4′ ceduti solo palmo a palmo ai vincitori. Ad altri 50" Filippo Beccari e Fabio Bazzana.   

IL PARRAVICINI DELLE DONNE –
Confronti a distanza tra i team donne, come spesso accade: gara solitaria, ma mai di semplice passerella per Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini, che hanno vinto in 2h 06′ 09". Niente affanni, ma sempre impegnate, hanno staccato di 8′ Francesca Martinelli e Federica Osler. 
Sabrina Zanon ed Elisabeth Benedetti, terze in 2h 24′ 22", hanno staccato di quasi 10′ le locals Carolina Tiraboschi-Lisa Buzzoni…più efficienti nella corsa in montagna.  

MASTER! –
Omar Oprandi e Franco Nicolini hanno vinto in 1h 51′ 44" occupando anche l’ottava posizione assoluta (proprio davanti ai fratelli Pasini). A poco più di 7′ sono giunti Alberto Stanchina e Andreas Senoner,  e terzi a soli altri 37" Martino Cattaneo e Angelo Bernini.  

CATEGORIA VIP A VARIO TITOLO – 
Il tradizionale clima Parravicini ha visto Pietro Lanfranchi svezzare il giovanissimo conterraneo Giovanni Gelmi (1994) dopo la rinuncia di Anton Palzer, infortunato. Rino Pedergnana e Marco Polla sono tornati in pista come atleti in team, concludendo in due onorevoli ore e mezza. E si è rivisto anche Luca Negroni, che ha rinnovato l’attrezzatura ma pencola da mesi indeciso tra la neve e il bosco.  

COPPA ITALIA –
Eydallin e Holzknecht si sono ritrovati a pari 196 punti in testa alla classifica 2013, seguiti da Lenzi. Federica Osler è prima davanti a Glo Pellissier e a Francesca Martinelli. Podio Master per Lira, Oprandi e Nicolini tra gli uomini, e per Sartogo, Ghirardi e Foppoli tra le donne.

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