Gli azzurri dello ski-alp alla Sportful Dolomiti Race

Nella sfida olimpica della granfondo ciclistica di Feltre

Alla ventesima edizione della Sportful Dolomiti Race di domenica 15 giugno (granfondo ciclistica di 133 chilometri con partenza e arrivo a Feltre), al via anche la nazionale italiana di sci alpinismo. Matteo Eydallin, Robert Antonioli, Lorenzo Holzknecht, Martina Valmassoi e il direttore tecnico Oscar Angeloni, faranno parte del team azzurro nella 'Sfida Olimpica', con Pietro Piller Cottrer, Juri Chechi, Paolo Bettini e Antonio Rossi, con un 'plotone' di oltre 4500 partenti.


ISMF al lavoro a Stoccolma

Sabato assembleanella capitale svedese

Nel fine settimana a Stoccolma assemblea generale 2014 dell'ISMF. Si parte venerdì pomeriggio con un work shop con organizzatori e federazioni, mentre sabato ci sarà la 'seduta plenaria' della federazione internazionale dello ski-alp. Tanti i temi all'ordine del giorno: dagli sviluppi in chiave olimpica ai Mondiali di Verbier, dal nuovo calendario di Coppa del Mondo ai rapporti con La Grande Course.

 


Damiano Lenzi gia' in gara con le due ruote

Secondo al Giro delle Valli Monregalesi

Damiano Lenzi di nuovo in gara, questa volta su due ruote. Il vincitore della Coppa del Mondo di sci alpinismo, si è presentato al via del Giro delle Valli Monregalesi, granfondo di 141 km e tappa di Coppa Piemonte, con appena 1000 chilometri nelle gambe, con i colori della Velo Valsesia. Ma è arrivato ad un passo dal successo: nella volata finale a cinque è partito lungo, infilato sotto lo striscione d'arrivo da Andrea Gallo. Terzo posto per Gianmario Rovaletti seguito da Antonio Camozzi e Riccardo Toia.


Ski-alp e Olimpiadi: occasione ma a quale costo?

Un'interessante riflessione del sito nordamericano skintrack.com

La ISMF, federazione di riferimento dello ski-alp, è finalmente stata ammessa tra le federazioni olimpiche. Lo abbiamo già scritto su skialper.it e nel prossimo numero di Up & Down, in edicola a partire dalla prossima settimana, affrontiamo la questione con un'ampia intervista al presidente della federazione Mariotta. Questo, però, non vuol dire che il gioco è fatto. Per essere ammessi ai Giochi il CIO valuterà attentamente alcuni aspetti. Si è occupato della questione con un interessante articolo il sito nordamericano skintrack.com. Facciamo nostra la riflessione di Stano Faban perché affronta in maniera critica alcuni aspetti non secondari della questione scialpinismo-Olimpiadi. «In primo luogo il CIO riconosce che c'è uno sport sufficientemente popolare e organizzato, poi lo osserva e cerca di capire se è sufficientemente 'vendibile' per le televisioni; infine, può includerlo negli sport olimpici» scrive Stano Faban* e aggiunge: «… il CIO deve inoltre considerare se aggiungere un nuovo sport o sostituirlo a un altro. è business, niente altro. Che sia uno sport environmentally friendly o no, ci deve essere un ritorno sull'investimento». 

LA CHIAVE BROADCASTING - Alcuni dati sul business del broadcasting fanno riflettere per capire quanto sarà fondamentale: il 47% degli introiti del CIO derivano proprio dalla vendita dei diritti tv, contro il 45% delle sponsorizzazioni, il 5% dei biglietti e il 3% del licensing. La rete statunitense NBC ha recentemente firmato un accordo per i diritti delle Olimpiadi dal 2021 al 2032 del valore di 7,65 miliardi di dollari. Che cosa significa questo per lo ski-alp? «Che diventerà sport olimpico e rimarrà molto simile a quello che è ora se i broadcaster troveranno un sistema molto efficiente dal punto di vista dei costi per riprendere le gare su ogni tipo di terreno e con ogni meteo in modo da bilanciare l'audience non elevatissima oppure che la stessa audience crescerà molto nei prossimi due anni e 'pagherà' i costi di produzione e distribuzione». Stano Faban ipotizza anche un'altra, amara, ricetta, il cambiamento drastico dello scialpinismo per abbassare i costi di produzione e renderlo più appetibile per le masse: «… Non sarei sorpreso se questo volesse dire creare dei circuiti da ripetere più volte e evitare terreni problematici e tecnici». Basti pensare che a Sochi la 50 km è stata fatta su un anello relativamente breve percorribile in una dozzina di minuti su meno di due ore di gara. Certo, come ammette Stano Faban, ci potrebbe essere una terza via, con cambi meno drastici… 

UNO SPORT 'AD ANELLI'? - Interessanti anche le conclusioni alla domanda se le Olimpiadi sarebbero positive per lo ski-alp. Lasciamo a ognuno di voi lettori la risposta, qui ci limitiamo a riportate le conclusioni del blogger statunitense. «Sono abbastanza indeciso sulla validità come sport olimpico: se diventerà uno sport su anelli e terreni non naturali sarà ancora lo ski-alp che abbiamo conosciuto?… Se guardiamo la Sprint, credo che sia stata inventata proprio per venire incontro alle esigenze televisive del CIO. Mi piace? È scialpinismo? No. … Però le Olimpiadi porterebbero soldi e farebbero conoscere lo ski-alp a tante persone, facendolo crescere. Per questo saremmo felici che quello che consideriamo il più bello sport al mondo fosse conosciuto da più persone. In definitiva la sola cosa che possiamo fare è stare attenti e chiedere dei cambiamenti se non ci piace la direzione presa dallo ski-alp». Pensieri sensati ai quali però si contrappone quello di Laetitia Roux che sul prossimo numero si Up & Down dice che una delle gare che ama di più è proprio la Sprint... E voi cosa ne pensate?  

*Stano Faban, fondatore del sito skintrack.com nel 2009, slovacco trasferitosi in Canada nella vita è un web designer e fa parte della nazionale canadese di scialpinismo
 


L'edizione 'zero' del Willy Jervis Spring Triathlon

Miglior tempo per Filippo Barazzuol e Barbara Moriondo

Willy Jervis, napoletano di origine, ingegnere meccanico alla Olivetti, valdese, alpinista, sciatore e antifascista. Partigiano: per questo venne fucilato il 4 agosto 1944 sulla piazza di Villar Pellice dai nazisti. A Willy Jervis è stato dedicato dal CAI Uget Val Pellice il rifugio collocato nella conca del Pra in alta Valle Pellice nel comune di Bobbio: dopo settanta la ricorrenza è stata ricordata nella edizione  'zero' del Willy Jervis Spring Triathlon. Prima 7 km e 550 metri di dislivello da Villanova al Rifugio Jervis con la mountain bike, poi circa tre km di corsa nella conca del Pra, quindi, sci sullo zaino prima ed ai piedi poi, i 1105 metri di dislivello per raggiungere il Colle Selliere a 2850 metri. 37 atleti si sono prestati a battezzare questa new entry: il dominio di Filippo Barazzuol era previsto e lui non ha mancato l’appuntamento. Una prestazione impreziosita dal suo ruolo di collaboratore organizzativo che lo ha visto impegnato alla vigilia nelle operazioni di tracciatura del percorso. Suoi i migliori tempi da biker e nella frazione sci alpinistica per concludere con in un'ora, 43 minuti e 45 secondi. Piazza d'onore per Paolo Bert: ha provato ad impensierire il fuoriclasse cercando di contenere il distacco nella frazione ciclistica, ma ha pagato tre minuti dal battistrada. Il recupero nella frazione di corsa (circa un minuto) non è stato sufficiente e lo strapotere di Barazzuol sugli sci ha fatto il resto: dieci minuti di distacco circa sui 1700 metri di dislivello complessivi da coprire in salita (1h52.34 il tempo finale). Gianfranco Lantermino ha chiuso al terzo posto, contenendo in tre minuti il distacco dal secondo gradino del podio.
Barbara Moriondo ha costruito la vittoria soprattutto sulla frazione sciistica andando a vincere in 2h36.55  il test femminile. C’è stata più battaglia in questa classifica: Samanta Odino ha pagato meno di due minuti alla vincitrice (2h38.26) mentre la terza posizione è stata conquistata dalla valtellinese Serena Piganzoli (2h43.44).


Ricomincia la preparazione per gli atleti dello ski-alp

Per preparare la prossima stagione di gare non c'è tempo da perdere!

Periodo di scarico concluso... ora vale la pena di ripartire e, come si dice spesso, chi inizia bene è a metà dell’opera! E’ necessario prevedere quindi il periodo di forma scelto, la quantità e la tipologia delle gare a cui si punta: le grandi classiche di fine stagione o una partenza ‘esplosiva’ per farsi notare dalla nazionale? Partendo da quell’obiettivo si ripercorrono quindi a ritroso i macrocicli, con le loro peculiarità ed i lavori specifici per ogni periodo, arrivando ai giorni nostri. Ripresa graduale che ha come obbiettivo la quantità, perseguita anche con sport alternativi come lo skyrunning, la mtb o gli skiroll; il potenziamento a carattere generale punta a risolvere gli ultimi problemi di sovraccarico o di postura, cercando di riequilibrare la forza in tutti i segmenti corporei. Magari il carico è ancora leggero ma la concentrazione deve essere al massimo in modo che le piccole decisioni di oggi, perdurando nel tempo, possano costruire i risultati di domani!

Ti interessa seguire le tabelle di allenamento di Eros Grazioli? Troverai tutto sul libro 'Scialpinismo, teoria dell'allenamento' (100 pagine, 25 euro spese di spedizione comprese) pubblicato dalla nostra casa editrice e acquistabile on-line oppure chiamando il numero 0124 428051


L’edizione 'zero' del Willy Jervis Spring Triathlon

Manifestazione che unisce mtb, corsa in montagna e sci alpinismo

L’edizione 'zero' del Willy Jervis Spring Triathlon si svolgerà sabato 24 maggio in Alta Val Pellice a Bobbio Pellice (TO). E’ una manifestazione che unisce mtb, corsa in montagna e sci alpinismo, solo per atleti invitati all’evento. L’edizione 'zero' servirà agli organizzatori per testare il percorso e la complessa logistica per i prossimi anni: dal 2015, infatti, ci sarà la prima edizione ufficiale in cui gli atleti si potranno cimentare nella multidisciplinarità.
L’evento è promosso dal CAI Uget Val Pellice in memoria del 70° anniversario dell'uccisione del partigiano 'Willy' Jervis che, nella notte tra il 4 ed il 5 agosto 1944 fu fucilato con altri quattro partigiani sulla piazza di Villar Pellice. Sulla salma di Jervis, che fu lasciata appesa ad un albero, fu ritrovata una Bibbia tascabile, sulla quale Jervis aveva scritto il seguente messaggio: “Non piangetemi, non chiamatemi povero. Muoio per aver servito un’idea”.
La prima frazione di gara è in mtb con partenza dalla località Villanova (quota 1230 metri) per arrivare, dopo circa 7 km e 510 metri di dislivello, al Rifugio intitolato appunto a Willy Jervis (1735 metri) situato all'inizio della conca del Prà. Nel piazzale davanti al Rifugio verrà allestita la prima zona cambio dove gli atleti troveranno le scarpe da running per affrontare la frazione podistica. La frazione di corsa si svilupperà su una distanza di circa 3 km ed un dislivello di circa 20 metri, dal Rifugio Willy Jervis fino all’alpeggio della Partia d’Amount (a 1745 metri), dove verrà allestita la seconda zona cambio e dove gli atleti troveranno zainetto, sci, bastoncini e scarponi. La frazione di sci alpinismo si svilupperà dall’alpeggio di Partia d’Amount fino al Colle Selliere (a 2850 metri), con dislivello positivo 1105 metri.


Roux: 'la PDG è stata rovinata dal dolore all'anca'

La francese pigliatutto del 2014 ha chiuso stringendo i denti

Una stagione incredibile, altro che triplete: ha vinto tutto, ogni gara che contava. Laetitia Roux diventa sempre più un mito dello ski-alp. Eppure non sempre è stato tutto facile come sembra. Proprio l'ultima  gara, quella dove le avversarie (se così si può dire) si sono eliminate a vicenda, anche per la francese non è stata facile. «Da Arolla ho sofferto per il dolore all'anca, non sarà la gara che ricorderò con più piacere, a metà gara ho capito che non potevo dare il cento per cento». Nonostante questo la squadra di Laetitia ha fatto segnare il nuovo record femminile della gara.


Let's dance!

Un simpatico video per festeggiare la fine della stagione di Coppa

È uscito proprio in questi giorni 'Skimo Family - Happy', un bel video musicale curato dal team di comunicazione ISMF per festeggiare la fine della stagione di Coppa del Mondo. Hanno ballato davvero tutti: atleti, tecnici e addetti ai lavori. Da non perdere!


PDG 2014, in gara anche Didier Defago

Il campione olimpico di discesa a Vancouver 2010

La PDG è anche una 'festa' per i tanti appassionati che si vogliono mettere alla prova. Soprattutto per gli svizzeri. Nell'edizione 2014 al via anche Didier Defago: il campione olimpico di discesa a Vancouver 2010 ha partecipato con il fratello Daniel e Christian Perrin alla Arolla-Verbier, chiudendo al diciottesimo posto assoluto in 4h33.26".


Lenzi-Eydallin, trionfo anche nella Grande Course

Primi nella classifica 2013-2014

Con la PDG si è chiusa anche La Grande Course 2013-2014. Sette gare: quattro nel 2013, Altitoy, Pierra Menta, Adamello Ski Raid e Trofeo Mezzalama, e tre quest'inverno, ancora Pierra Menta 2014, Millet Tour du Rutor Extreme e appunto la Patrouille des Glaciers 2014. Damiano Lenzi e Matteo Eydallin hanno fanno il pieno, aggiudicandosi le ultime quattro prove, il Mezzalama e le gare LGC del 2014: totale per entrambi 1355 punti. Dietro agli azzurri, terzo posto per i francesi William Bon Mardion e Mathèo Jacquemoud con 1155 punti, quinto Filippo Beccari a 1033, completano la top ten Xavier Gachet, Filippo Barazzuol, Michele Boscacci, Lorenzo Holzknecht e Davide Galizzi.
Nella classifica femminile 'solo' Laetitia Roux: quando era al via ha sempre vinto, sei gare, 1200 punti. Secondo posto per Maude Mathys a 772, terza Mireia Varela Mirò a 762. Ai piedi del podio Anouk Doore e Axelle Mollaret, sesta la prima azzurra, Laura Besseghini.    
 


PDG 2014, i migliori piazzamenti degli italiani in gara

Nella prova femminile ottavo posto per il Gossensass Skialp

Non solo il trionfo di Damiano Lenzi, Matteo Eydallin e Michele Boscacci, alla PDG 2014 l'Italia festeggia anche il quinto posto del team 'La Sportiva-Movement' con Filippo Beccari (quinto anche nella generale della LGC), Filippo Barazzuol e Nadir Maguet in 6h48'38", e il settimo del 'Centro Addestramento Alpino dell'Esercito Italiano' con Daniel Antonioli, Denis Trento e Richard Tiraboschi in 6h58'49". Nei primi trenta anche il Team Kratos con Giuseppe Ouvrier, Corrado Vigitello e Lorenzo Panzera, diciannovesimo in 7h55'21", il 'Pel de galina' con Andrea Omodei, Andrea Panizza e Michel Cinesi, venticinquesimo in 8h04'35", oltre al 'Crazy New Work / Karpos' con l'ossolano Erwin Deini con gli svizzeri Nicolas Philipona e Damien Corthésy, ventottesimi in 8h12'03".

Nella gara femminile il Gossensass Skialp con Stefanie De Simone, Julia Kompatscher e la belga Anouk Doore, entra nella top ten 'rosa', ottave in  11h19'39".

Nel nostro calendario le classifiche complete delle quattro prove della PDG.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

la tua rivista preferita
a partire da 57 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X