Trofeo Marmotta

In Val Martello quarta tappa di coppa del mondo

Dal briefing tutto ok, percorso davvero spettacolare con 5 salite e quattro discese. Il tracciato si presenta in condizioni fantastiche con circa 40 cm di polvere. Dislivello positivo di 1800 metri. Ai nastri di partenza ci saranno tutti i migliori, i "nostri" sono dati in ottime condizioni eccetto Manny colpito in questi giorni da un leggero stato influenzale, ma che prenderà comunque il via. Circa 200 gli atleti al via suddivisi nelle varie categorie. La meteo è buona, speriamo che il vento annunciato da nord non condizioni la gara. A domani per gli aggiornamenti live.
I convocati per la quarta prova di coppa del mondo di domenica in Val Martello sono: Manfred Reichegger, Denis Trento, Matteo Eydallin, Lorenzo Holzknecht, Pietro Lanfranchi, Dennis Brunod, Damiano Lenzi, Robert Antonioli, Michele Boscacci, Francois Cazzanelli, Valerio Pozzi. Gloriana Pellissier, Martina Valmassoi, Francesca Martinelli, Elisa Compagnoni.

 


Grande Course e Mezzalama

I chiarimenti del Presidente Adriano Favre

Il patron del Mezzalama risponde alle critiche sollevate in occasione della pubblicazione dell'articolo sulle iscrizioni alla sua prestigiosa manifestazione e alla Grande Course in generale. E ci tiene a farlo attraverso il nostro sito dove transitano tutti gli astleti e gli appassionati dello ski-alp race.

«Mi sono imbattuto in alcuni commenti apparsi sul blog del sito Skialper e ho deciso di scriverti queste righe sperando di fare un pò di chiarezza a proposito della Grande Course.

In primo luogo, devo spendere due parole sulle gare che fanno parte del circuito. Mi pare che nessuna di esse abbia la necessità di un'ulteriore vetrina e tanto meno di speculare sulle tasche degli atleti. Alla base del progetto Grande Course vi è la volontà di utilizzare notorietà, capacità organizzativa consolidata e gradimento degli appassionati, con lo scopo dichiarato di avvicinare il grande pubblico e sollecitare l'interesse dei media verso questo magnifico sport.

Ora, una carta che dura due anni (2011-2012), che consente di partecipare al circuito, che dà diritto al premio di partecipazione se si corrono almeno due delle gare della stagione, che consente di partecipare all'estrazione di numerosi premi (anche per sostenitori), che offre agevolazioni presso i rifugi valdostani e lombardi, sconti alle terme e costa 15 euro, non può essere vista come una speculazione.

Dirò di più. Per gli organizzatori (categoria spesso bistrattata da questi blogger con appellativi da fumetto)il dare vita a questo circuito comporta un ulteriore aumento di lavoro. Ce ne facciamo carico di buon grado, perché crediamo in un futuro dello sci alpinismo di competizione e, perché no, anche in un futuro a cinque cerchi.

Concludo con buona pace dei pochi, peraltro anche un pò maleducati, che si sentono vittime di vessazione, dicendo che il progetto Grande Course sta ottenendo un eccellente riscontro a tutti i livelli e ringrazio atleti come Kilian, Blanc, Troillet che hanno acquistato la carta e con entusiasmo promuovono la Grande Course.»

Adriano Favre
Direttore Tecnico
Trofeo Mezzalama
Presidente Comitato Grande Course


Marmotta Trophy

Domenica in Val Martello Coppa del Mondo

Domenica 6 marzo la Val Martello si appresta ad ospitare la quarta e penultima tappa di coppa del mondo di scialpinismo. Debutta così in Alto Adige il circuito di coppa del mondo ed è motivo di grande onore per tutto il comitato organizzatore. Le recenti nevicate assicurano tracciati perfetti su un territorio già di suo meraviglioso. Due i percorsi : un lungo riservato ai senior, espoir e master con dislivello di 1800 metri, il corto per i giovani e le categorie femminili con dislivello positivo di 1350 metri. Lo start per gli ISMF è previsto alle 9 per le categorie femminili e alle 9.20 per gli uomini. Cinque minuti dopo toccherà agli atleti Fisi. Tutto dunque è pronto per quella che si preannuncia una grande giornata di scialpinismo.


Ski Alp Val Rendena

Giacomelli, eccolo di nuovo

La terza gara del circuito di Coppa delle Dolomiti è stata caratterizzata da condizioni meteo avverse: neve, nebbia, raffiche di vento. Una gran fatica per i 250 atleti al via. Vincitore della gara su un tracciato di 16 km con 1900 m di dislivello è stato Guido Giacomelli, che ha altresì conquistato il pettorale rosso di leader di Coppa delle Dolomiti, fin lì detenuto da Matteo Pedergnana. Guido ha dominato la 7° Ski Alp Val Rendena tenendo sempre la prima posizione per tutte tre le salite andando a vincere con il tempo di 2.15.46 staccando di quattro minuti l'altro valtellinese Daniele Pedrini. Terza posizione per Alessandro Follador. In campo femminile vittoria per Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini. Le valtellinesi hanno praticamente fatto gara a coppie, quasi un allenamento in vista della Grande Course, loro obiettivo stagionale, tagliando il traguardo mano nella mano con l'intenzione di indossare insieme il pettorale rosso di leader di Coppa. La giuria ha però sentenziato la vittoria della Martinelli assegnando a lei la leader ship del circuito. Terza posizione per Raffaella Rossi. Tra i cadetti arrivo in solitaria per Federico Nicolini, plurimedagliato ai Mondiali di Claut, che ha chiuso il percorso breve con il tempo di 1.49.35. Nelle cadette vittoria di Elisa Antiga. Fra gli junior, che hanno affrontato lo stesso percorso delle donne, ha primeggiato l'atleta di casa Mirko Ferrari; fra le junior vittoria per Stefania Casari. Da segnalare in gara la famiglia Nicolini quasi al completo con la vittoria di Federico, il quinto posto nella gara al femminile della sorella Elena e il primo posto master e 22° assoluto di papà Franco. Sicuramente mamma Sandra era sul percorso a fare il tifo! Ottima riuscita anche per il XII raduno Memorial Massimo Nella che ha contato ben 300 partecipanti. Nonostante le avversità meteorologiche tutto è andato per il verso giusto con grande soddisfazione di organizzatori, concorrenti, pubblico presente.


Extreme Badalis

Vittoria di Lenzi - Eydallin

Vittoria per Matteo Eydallin e Damiano Lenzi alla prima edizione dell'Extreme Badalis, gara di scialpinismo a coppie disputatasi sulle creste tra le Dolomiti e la pianura veneta. Il dislivello totale era di 1680 m per uno sviluppo di oltre diciassette chilometri, con cinque salite da affrontare tra i monti Orsere e Cesen. Matteo Eydallin, reduce da due medaglie d'oro conquistate a Claut, e Damiano Lenzi, vincitore sabato pomeriggio della Pianezze Mariech, hanno condotto la prima parte di gara in tutta tranquillità per poi accumulare secondi di vantaggio nella seconda, andando infine a vincere con cinque secondi sulla squadra seconda qualificata, Christian Eder e Manfred Dorfmann. Terzi qualificati Ivan Sommacal e Alessandro Taufer. Vittoria al femminile per Nadia Scola e Sabrina Zanon, seguite da Monica Sartogo e Francesca Rossi, vincitrice al femminile della Pianezze Mariech. Tra i giovani, che correvano su un percorso più breve, primo al traguardo è risultato Matteo De Min che ha conquistato il titolo giovanile di campione veneto. Tra le ragazze la vittoria è andata a Laura Corazza. Presente nel parterre uno scialpinista d'eccezione: il campione di ciclismo Claudio Chiappucci. Grande soddisfazione tra gli organizzatori sia per la gara di Pianezze Mariech che per la Extreme Badalis che hanno ottenuto i complimenti dei concorrenti e hanno beneficiato di un percorso tecnico e ben innevato. Un pensiero d'affetto è stato rivolto all'amico Mario Innocente che "da lassù ci ha aiutato a far partire la gara. Sicuramente l'ultima nevicata è stata merito suo".
Classifica maschile
1. Matteo Eydallin, Damiano Lenzi 2.05.36
2. Christian Eder, Manfred Dorfmann 2.10.02
3. Alessandro Taufer, Ivan Sommacal 2.14.37
Classifica femminile
1. Sabrina Zanon, Nadia Scola 2.38.46
2. Monica Sartogo, Francesca Rossi 3.17.20


Iscrizioni Mezzalama

Ecco i consigli di Adriano Favre

Come ogni due anni c'è la spasmodica ricerca dei compagni idonei a formare la pattuglia. Mettere d'accordo tre persone e fare in modo che abbiano più o meno lo stesso livello atletico e di preparazione è sempre cosa molto ardua. Tuttavia oggi si chiudono le iscrizioni, per così dire preliminari. L'organizzazione permette infatti che le squadre si completino in seguito: l'importante è di avere tutti i nominativi degli iscritti.
Molti atleti non hanno ancora completato la pattuglia, alcuni addirittura sono ancora «single». Non importa: è invece fondamentale che entro oggi si iscrivano anche singolarmente. L'organizzazione lascia ancora 10 giorni affinché vengano completati i terzetti. L'inclusione del proprio indirizzo mail o comunque la rintracciabilità permetterà ad eventuali squadre incomplete di accedere a questi dati per completare i terzetti.
Per ulteriori chiarimenti: www.trofeomezzalama.it
 


Staffetta: oro!

Una vittoria di cuore

Vittoria voluta e cercata, sofferta e acciuffata quando ormai sembra non esserci più nulla da fare. Per questo ancor più bella. Eydallin in prima frazione ha due clienti scomodi come lo svizzero Marti Marcel ed il francese Buffet.  Cambia secondo un po' staccato dal francese. In seconda tocca a Robert Antonioli cucire il buco. Frazione strepitosa la sua che farà segnare il secondo tempo assoluto. In terza Reichegger non tiene il passo di Martin Anthamatten che si avvantaggia e cambia primo. I giochi sembrano fatti, ed invece un immenso Denis Trento ci crede, frazione di cuore e di testa la sua. Non si fa prendere dalla foga, lascia sfogare lo svizzero e quando capisce che inizia a rosicchiare terreno, innesta una marcia in più. Nel tratto a piedi mette la freccia e se ne va. Poi è solo festa!
In campo femminile vince la Svizzera con la Etzensperger, Magnenat e Richard sulla Francia capitanata da una indomabile Laetitia Roux che fa segnare il miglior tempo assoluto. Sul terzo gradino del podio la Spagna staccata di oltre 1'. Le nostre ragazze chiudono al 5 posto con Corinne Clos, Silvia Piccagnoni e Martina Valmassoi. I giovani invece buttano alle ortiche un'occasione "d'oro". I cambi si sono rivelati il tallone d'achille anche se in terza frazione il giovane svizzero Tissières si è reso protagonista di una frazione impressionante che vale l'oro. Per noi argento con Alessandra Cazzanelli in prima frazione, Luca Faifer in seconda e Nadir Maguet a chiudere.


Intervista a Guido Giacomelli

Sul traguardo del Tour de Sas

Come stai Guido?
Io bene.
E il ginocchio?
Altrettanto.
Oggi avrei preferito vederti in un'altra gara in quel di Claut …
Eh a chi lo dici. Io mi ero messo a disposizione, ma forse la mia assenza in questo inizio di stagione ha ingannato i tecnici. D'altronde la mia preparazione è iniziata tardi a causa del ginocchio, quindi ho preferito rimanere a casa ad allenarmi che fare gare. Ora eccomi qui!
La stagione quindi continua.
Sicuramente parteciperò alle gare della Grand Course.
Con chi?
Ho una mezza parola con Holzknecht, abbiamo corso assieme anche la Transcavallo e ci siamo trovati bene.
La gara di oggi?
Sviluppo lungo, ci ho impiegato 2 ore e 40' per fare 2 mila metri di dislivello. Sono partito senza liquidi e la stavo pagando cara, mettici anche che l'ho allungata sbagliando percorso, se non avessi accumulato un buon vantaggio non so come sarebbe andata a finire. Sono stato con Friedl per buona parte della gara, poi si è staccato e non l'ho più visto. Ho fatto gara da solo.
Pedrini senza Sellaronda avrebbe potuto impensierirti ?
Io ieri sera ho fatto una gara di un'ora, sono arrivato qui solo stanotte.
Guido peccherà nei tempi e nei modi della comunicazione, ma chi se ne frega.
Ritengo che un Guido così non si possa tenere fuori. Se si mette a disposizione va convocato e basta.


Terzo Tour de Sas

Giacomelli pigliatutto

Il fuoriclasse dello scialpinismo si aggiudica la 3° edizione del Tour de Sas
in terra ladina, e terza prova della Coppa Delle delle Dolomiti.
Parterre di tutto rispetto nonostante  la quasi concomitanza con il
Sellaronda,  e che vede schierati otre al Guido nazionale alcuni tra i partecipanti della famosa maratona notturna: Pedrini, Zulian, Beccari, Pedergnana per citarne alcuni.
E’ Guido che da subito detta le regole del gioco, la prima corta discesa non
crea grossi distacchi, un manipolo di una decina di atleti si sgranano via via
sulla seconda e più selettiva salita, transita al passo San Marco il Guido
seguito da un indiavolato Mair Friedl  che di li a poco pagherà lo scotto
abbandonando la corsa, sulla terza salita si riporta sotto un formidabile
Daniele Pedrini, grosso modo le cose non cambiano fino al traguardo con Marco  Bulanti terzo seguito da un ottimo Follador e da Zulian Ivo.
Tra le donne gara dominata fin dall’inizio da Orietta Calliari, che
amministra il vantaggio su Elena Nicolini, che con una formidabile discesa si
porta sulle code di Orietta, costringendo la campionessa a mollare tutto nell’ultima discesa, 29 secondi servono per il podio ma comunque anche all’umore della figlia d’arte classe 88… terza Andrea Innerhofer.
Gara di grande livello sia per  selettività, ricordiamo che si tratta di una
Top Class, che per organizzazione impeccabile,  e come contorno... il Gruppo di Fanis, cinto in abbraccio da tutti i partecipanti, in questo Tour De Sass.

Classifica Maschile
1. Guido Giacomelli 2.39.35
2. Pedrini Daniele 2.41.05
3. Bulanti Marco 2.41.43
4. Follador Alessandro 2.42.15
5. Zulian Ivo 2.45.34

Classifica Femminile

1. Calliari Orietta 3.37.12
2. Nicolini Elena 3.37.41
3. Innerhofer Andrea 3.52.43


Variazione di calendario ai Mondiali

La neve è arrivata, anche troppa...

Cambia il programma dei Campionati Mondiali a causa dell'abbondante nevicata dei giorni scorsi. La sprint si disputerà mercoledì, il vertical martedì per tutte le categorie.
La giuria e i responsabili tecnici hanno deciso per motivi di sicurezza di spostare la gara sprint che si sarebbe dovuta svolgere sabato, giorno che sarà perciò dedicato agli allenamenti. La gara vertical giovani sarà accorpata alla vertical senior di martedì. Nessuna modifica per la cerimonia d'apertura al Palaghiaccio di Claut. Confermate, come da programma, la gara a squadre di domenica, l'individuale giovani di lunedì, l'individuale senior di giovedì e la staffetta di venerdì. Il dislivello dei tracciati è stato abbassato a causa del pericolo valanghe in quota. Il direttore del polo sciistico di Piancavallo, dove si disputerà la gara vertical, ha dato agli atleti la possibilità di allenarsi lungo la pista creando un apposito corridoio di sicurezza. Per gli allenamenti delle gare di Claut, gli atleti potranno solo salire lungo la strada forestale che porta a Casera Pradut. Anche verso il Pradut sono stati effettuati dei sopralluoghi per valutare la situazione neve e si è ipotizzato una variazione di tracciato, decisione che sarà presa venerdì sera.


Vai Gianluca!

Un talento non solo sugli sci

Carlo Zanon mi raccontava ancora l'anno scorso che nel suo team c'era un ragazzo dalle potenzialità infinite, animato da una grande passione per la montagna e lo scialpinismo.  Siamo in Val di Fiemme a Ziano, lo sci club è l'As Cauriol, il giovane si chiama Gianluca Vanzetta. Siamo a metà stagione e si è già assicurato la coppa del mondo categoria cadetti. Un talento sugli sci, dotato di un gran motore, ottima tecnica di discesa e fondo, stupisce per la determinazione e l'abnegazione. Un esempio non solo per i suoi coetanei, quando si mette in testa qualcosa difficile che non raggiunga l'obiettivo. Nella vita un ragazzo che tutti i genitori sognerebbero, solare, educato, umile, capace di ascoltare i consigli e motivato.
Raccontano di averlo visto un pomeriggio intero su un cumulo di neve artificiale preparato per la Marcialonga a provare cambi di assetto, il suo allenatore, Faustino Bordiga, conferma che Gianluca non è solo un ottimo atleta, ma ha doti caratteriali e personali di grande spessore. Quante volte degli ottimi atleti non sono diventati campioni per limiti mentali-caratteriali ? Non sarà il caso di Gianluca Vanzetta, testa e motore viaggiano all'unisono, può solo crescere e migliorare.
Gianluca perchè hai scelto una disciplina come lo scialpinismo?
In realtà avevo iniziato con il calcio prima e l'hockey dopo, tutti sport di squadra. Non mi piaceva l'ambiente e capivo di essere portato più per gli sports individuali. Mio papà Livio mi ha portato via con le pelli le prime volte, mi allenavo per la garetta in paese ed è stato amore a prima vista. Per me lo scialpinismo è gioia, salire e scendere dalle montagne con gli sci è una passione che mi gratifica, mi fa stare bene.
E poi?
Poi sono entrato a far parte del Cauriol, ho incontrato il mio guru, Carlo Zanon, che mi ha insegnato tantissime cose. Lo sento sempre prima e dopo una gara, chiedo consigli, è il mio riferimento. Da quest'anno sono seguito negli allenamenti da Faustino Bordiga, che voglio ringraziare perchè senza il suo aiuto non avrei vinto nulla.
E ora i mondiali a Claut, cosa ti aspetti ?
Punto decisamente alla sprint, consapevole che troverò un Chicco Nicolini in grande forma che vorrà rifarsi. Punterò a far bene le altre gare e comunque vada sarà un successo.
Il tuo futuro ?
Non ti nascondo che mi piacerebbe diventare un atleta, magari far parte di qualche gruppo sportivo militare, ma per il momento vivo il presente, i miei studi e la mia quotidianità.  Lo scialpinismo farà sempre parte di me, perchè è una passione a cui non so rinunciare.

Scheda tecnica
nome : Gianluca
cognome : Vanzetta
data di nascita : 29.06.94
residenza : Ziano di Fiemme ( Tn)
scuola : terzo anno dell'Itc di Predazzo
hobby : il legno
altri sport : arrampicata e corsa in montagna
sci club : As Cauriol
allenamenti settimanali : 3 con gli sci, due a piedi
sci : Trab
scarponi : La Sportiva
attacchi : Haereo
abbigliamento : Montura


Spettacolare Etna

Il vulcano incorona Boscaccino

Non ce n'è stato per nessuno, una prova di forza quasi imbarazzante, si è messo dietro gente del calibro di Holzknecht e Pedrini. In salita un treno che non effettua fermate, in discesa uno show. Pronti via e subito Michele prende il comando lasciando presagire che per i suoi avversari oggi saranno dolori. Nella prima salita tira il gruppo con un leggero margine. Compie il capolavoro nella seconda salita, con una progressione micidiale arriva a cambiare con 2' di vantaggio su Holzknecht e Pedrini incapaci di togliersi dalle code l'altro fenomeno di giornata, papà Graziano Boscacci, che per una manciata di secondi resta giù dal podio. Al femminile Martinelli & Pedranzini fanno gara di coppia vincendo nettamente sulla Gross.  Una giornata di sole primaverile ha visto al via una settantina di partecipanti in un'ambiente di rara bellezza sulle pendici di sua maestà l'Etna. Tre salite e tre discese per complessivi 1400 metri, neve ghiacciata nella prima salita che, trasformatasi sotto il caldo sole siciliano, ha regalato discese da urlo. Classifica maschile
1. Boscacci Michele 1.08.58
2. Holzknecht Lorenzo 1.10.22
3. Pedrini Daniele 1.11.11
4. Boscacci Graziano 1.11.47
5. Trettel Thomas 1.13.02
6. Pierantoni Davide 1.13.40

Classifica femminile
1. Pedranzini Roberta 1.28.53
1. Martinelli Francesca 1.28.53
3. Gross Annemarie 1.42.47


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è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
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