Dynafit Dy.N.A. PDG
790 g e gambetto in fibra di vetro
Sono tra gli scarponi più attesi. Si collocano un (piccolo) gradino sotto i race Dy.N.A. EVO, rispetto ai quali differiscono principalmente per il gambetto in fibra di vetro anziché in carbonio. Il peso si attesta, secondo la Casa, a 790 g (27,0 MP) contro i 685 g appannaggio dei gemelli da gara. Ciò che cambia sensibilmente è il prezzo: 650 euro contro 1.200 euro. Nessuna differenza quanto a scafo, in Grilamid (plastica) analogamente a Dy.N.A. EVO, mobilità del gambetto, nell’ordine dei 62°, suola e taglie disponibili.
Grand Raid: Kilian stravince
A oltre un'ora Guillon, Karrera si ritira
Kilian Jornet Burgada fa suo per la seconda volta in carriera il Grand Raid Réunion. Vince, si gode il delirio del pubblico locale lungo tutto il percorso e l’immensa folla nello stadio di La Redoute, e per finire esorta gli spagnoli a partecipare a quello che definisce l’ultra-trail più bello al Mondo. Tutto questo in 26 ore e 33 minuti lungo gli spietati 170 chilometri del percorso. Un tempo superiore a quello fatto registrare dallo stesso Jornet nel 2010 e giustificato dalle difficili condizioni ambientali e da qualche chilometro aggiuntivo. Kilian chiude la stagione dell'ultra-trail e dello skyrunning con un ruolo di marcia impressionante: nove vittorie su dieci gare e quando non ha vinto è arrivato secondo. Unico in grado di batterlo: Dakota Jones.
LE PRIME DICHIARAZIONI - Queste le sue prime dichiarazioni al termine della corsa: «Durante la corsa c'è un'atmsfera incredibile, la gara è stata difficile per il meteo e il percorso stesso. Era diversa dall'ultima volta e molto più dura, ha fatto sia caldo che freddo». Tutto bene, per Kilian, meno per i suoi avversari. Come al solito, chi ha tentato di reggere il suo passo fin dall’inizio è inesorabilmente crollato. E questa volta a farne le spese sono stati principalmente i suoi due compagni di team, lo spagnolo Iker Karrera e il franchese Michael Lanne che avrebbero dovuto lottare per un piazzamento sul podio. Epica la gara di Karrera che prima si ritira per problemi al ginocchio e difficoltà ad alimentarsi, poi all'arrivo del francese Guillon decide di riprendere, infine si ferma ancora ma aspetta la compagna di team Nerea Martinez per incitarla. Ancora una volta paga invece l’esperienza di Antoine Guillon che, partito non a ridosso dei primi, scala progressivamente la classifica e conquista un meritato secondo posto. Terzo classificato Arnaud Le Jeune. Ottimi i piazzamenti dei diretti inseguitori quanto impietosi e imbarazzanti i distacchi. Al termine della gara, Guillon accusa 1h 11’, Le Jeune addirittura 2h 07’. Dopo la recente vittoria della Coppa del Mondo di Skyrunning, Kilian Jornet siede comodo sul trono del più grande di tutti i tempi.
DONNE - In campo femminile, a gara ancora in corso, altro dominio per la francese Emilie Lecompte davanti alla spagnola Nerea Martinez e a Julia Bottger. Da segnalare la triste notizia della morte di un concorrente nella notte.
Vince Lenzi nella notte di Limone
All'ossolano il Vertical notturno di ieri
Damiano Lenzi, scialpinista ossolano in forze all'Esercito di Courmayeur, ha vinto la prima edizione dell'Extreme Vertical di Limone del Garda (Bs). Ieri sera, nella Vertical by night, che di fatto ha alzato il sipario sul weekend tricolore del litorale benacense, 68 temerari corridori del cielo si sono cimentati in una kermesse unica. Domani mattina, invece, finalissima del campionato italiano Fisky. Tutti i migliori interpreti nazionali della specialità saranno al via alle 10 sul percorso di 23.5 km con 2.450 m di dislivello positivo
LA CRONACA - Sui 1.100 m di sola ascesa che dalla linea di partenza hanno portato i concorrenti sino al traguardo di Cima Mughéra, è stata bagarre dall’inizio alla fine. Pronti, via e il campione italiano lunghe distanze Fabio Bazzana ha imposto un ritmo forsennato. Se dal centro paese e zona arrivo l’effetto scenografico dei corridori che salivano veloci e senza timori grazie alle torce frontali fornite da un partner tecnico come Petzl era mozzafiato, nella testa del gruppo l’ossolano Damiano Lenzi ha dimostrato di avere una condizione atletica eccellente. Per lui successo strameritato in 41’ 10” davanti a un mai domo Bazzana (41’ 43”) e al forestale Emanuele Manzi 43’ 18”. «Dura, ma davvero spettacolare - ha ammesso il vincitore al traguardo -. In centro paese sono partiti a ritmi da 3’ al mille e la cosa mi ha un poco preoccupato… Poi fortunatamente si è scesi a velocità più umane e ho potuto fare la mia gara». Nella gara in rosa successo della trentina Laura Gaddo (56’ 30'') che ha regolato nell'ordine Raffaella Bailoni (57’ 28) e Lara Bonora (59’ 47”).
Domani parata di big a Fully
Il ripidissimo Vertical è la penultima prova delle SkySeries
Appuntamento top domani mattina a Fully, in Svizzera, dove il famoso Km Vertical segnerà la penultima prova dell'apposita classifica all'interno della WorldSeries. La gara, probabilmente la più ripida al mondo (pendenza media superiore al 50%) con una lunghezza di meno di due chilometri, vedrà al via l'elite dello skyrunning e dello scialpinismo. I big partiranno verso le 12. Alcuni nomi: Moletto, Jacquemoud, Golinelli, Zago, Trento, Kuhar, Zemmer, Sevennec, De Gasperi, Anthamatten, Reichegger, Facchinelli. Tra le donne (le big al via verso le 11,25): Nex, Locatelli, Gex-Fabry, Leal, Lafaye, Dewalle, Orgué, Pellissier, Mollaret, Mathys.
Fenaroli e Belletti vincono la Montebarone Running
Nella gara di salita si impongono Romagnolo e Cravello
Domenica 14 ottobre a Coggiola (Bl) si è svolta la seconda edizione della Coggiola Montebarone Running. 130 trail runner hanno partecipato a questa quinta prova del Challenge delle Montagne Biellesi. La manifestazione prevedeva una gara di salita e discesa con i passaggi al rifugio Ponasca, alla Spelonca e alla cappella Foscale per un totale di 17 chilometri e un dislivello complessivo di 1.450 metri, mentre la seconda prova era di sola salita con arrivo alla Bocchetta Ponasca. In questo caso 8.5 i chilometri scalati e 1.300 metri di dislivello. Maurizio Fenaroli della Valetudo Skyrunning ha raggiunto il traguardo di Coggiola con il tempo di 1h 31’46”. Per lui quest’anno una stagione agonistica ricca di successi e grandi soddisfazioni come la partecipazione agli Skygames spagnoli con la maglia azzurra della nazionale di skyrunning FISKY. Secondo Alan Piletta Massaro (1h 37’49”), terzo Patrik Verthuy (APD Pont Saint Martin - 1h 43’ 27”). All'ottavo e undicesimo posto altre due altre 'aquile' Valetudo: Alberto Bolcato (1h 49’19”) e Salvatore Tarantola (1h 52’13”). Nella gara femminile successo di giornata per Marcella Belletti (GSA Pollone) in 2h 00’ 57”, davanti a Valeria Bruna (Team Gaglianico 2h 07’ 49”) e Chiara Taglia (GSA Pollone 2h 09’ 27”). Nella gara di sola salita vittoria rosa per Barbara Cravello (1h 16’ 04”) del GSA Pollone mentre al maschile vittoria per Alex Romagnolo (ATL. Monte Rosa - 1h 00’54”).
Zinca vince anche la coppa basca
La gara al femminile dominata dalla Kortazar
Sabato 13 ottobre nei Paesi Baschi si è corsa la prima edizione della skyrace Sari Nagusia Gorbeia Suzien. Sul nastro di partenza si sono allineati numerosi campioni dello skyrunning internazionale: Oihana Kortazar, Raul Garcia, Jabi Olabarria, David Lopez, Augustì Roc, Miguel Caballero e Ionut Zinca, fresco vincitore della Valetudo Mountain Running International Cup. I corridori del cielo prima di arrivare al traguardo hanno dovuto lottare con il fango creato dalle copiose piogge cadute nei giorni antecedenti la corsa. Il tracciato misurava 28 chilometri e il dislivello complessivo da superare è stato di 3.500 metri. La vittoria, con il tempo di 2h 29’ 24”, è andata all’aquila della Valetudo skyrunning Italia Ionut Zinca. Sul secondo gradino del podio è salito Hassan Ait Chau (2h 30’34”) e al terzo posto Jabi Olabarria (2h 31’ 38”). Tra le donne dominio di Oihana Kortazar davanti a Maite Maiora e Aitziber Ibarda. «Questo ennesimo risultato del campione rumeno porta inevitabilmente lustro e importanza Internazionale anche al nostro circuito Valetudo MNRIC 2012, terminato il 30 settembre sull’Etna» ha detto Giorgio Pesenti, presidente della Valetudo Skyrunning.
Win and present at IMS
Star per una sera a Bressanone grazie a Gore-Tex
Gore-Tex presenterà per la prima volta all’IMS (International Mountain Summit), festival della montagna in programma a Bressanone dal 20 al 27 ottobre, il nuovo progetto Gore-Tex Experience Tour denominato ‘IMS Adventure by the GORE-TEX brand - Win and present at the IMS’. All’iniziativa hanno partecipato appassionati d’outdoor di tutta Europa presentando un breve video che raccontasse la loro avventura in montagna. Racconti di esperienze uniche, meritevoli di essere condivise con il pubblico. Il marchio Gore-Tex e IMS regalano, ai tre vincitori del concorso, l’occasione d’incontrare grandi nomi dell’alpinismo come Reinhold Messner, i fratelli Huberbuam, l’alpinista spagnola Edurne Pasaban, Gerlinde Kaltenbrunner e molti altri ancora, calcando il medesimo palcoscenico e diventando per una sera star dell’IMS.
Komperdell Mountaineer
Le racchette da neve per alpinisti e trekker
È arrivata la prima neve, ma il fondo non ha ancora la consistenza necessaria per lo scialpinismo? Komperdell propone delle inedite racchette da neve con telaio in alluminio. Il modello Mountaineer è realizzato in due dimensioni adatte a camminatori dal peso, rispettivamente, sino a 80 e 100 kg. Gli attacchi e il materiale di portanza sono in fibre plastiche, mentre le punte in acciaio garantiscono il grip lungo superfici ghiacciate o dalla marcata pendenza. Telaio con conformazione a Y in coda, funzionale per conservare la direzionalità anche affrontando passaggi tecnici e impegnativi. Pesano 1.100 g (1/2 paio) e costano 139,95 euro.
Al via la ventesima edizione del Grand Raid Reunion
Partenza alle 22. Favorito Kilian Jornet
Dopo il decennale festeggiato a fine agosto in occasione dell’UTMB®, questo fine settimana tocca al Grand Raid Réunion celebrare un altro anniversario; questa volta, però, le edizioni sono addirittura venti. La corsa principale tra le tre in programma è La Diagonale des Fous, 170 km e oltre 10.000 metri di dislivello positivo attraversando l’isola francese nell’oceano indiano da sud a nord. La partenza è programmata per questa sera alle ore 22:00 da Cap Mèchant mentre i primi arrivi sono previsti a Saint Denise circa 24 ore più tardi. Lo scorso anno vinse il francese Julien Chorier in 23hv56’ tra gli uomini e la francese Karine Herry in 31hv43’ tra le donne; nel 2010 lo spagnolo Kilian Jornet in 23h 17’ e la francese Marcelle Puy in 31h 48’. Tra gli oltre 2.700 concorrenti iscritti, per la vittoria finale le maggiori attenzioni sono concentrate su Kilian Jornet, favorito d’obbligo e reduce dalla sua quarta vittoria nella Coppa del Mondo di Skyrunning. A seguire, il compagno di team Iker Karrera, i due veterani della corsa, i francesi Antoine Guillon e Pascal Blanc e poi ancora Erik Clavery, Michel Lanne, Joe Grant, Christophe Le Saux e il reunionese Freddy Thevenin. Un parterre degno di nota in grado di celebrare al meglio la festa delle venti candeline.
Kilian: 'L'avversario piu' duro sara' Iker Carrera'
Il catalano in gara alla Reunion dopo un viaggio di 30 ore dalla Malesia
Dopo un viaggio di 30 ore dalla Malesia via India (pausa di 9 ore con qualche imprevisto) e Mauritius, ecco Kilian Jornet pronto ad affrontare… 170 chilometri e 10.000 metri di dislivello positivo… Ecco la Diagonale des Fous. Kilian, vincitore nel 2010 della gara ha «un ricordo incredibile, per la corsa, il paesaggio, la gente, l'accoglienza calorosa». La Diagonale des Fous, una corsa difficile. «Quest'anno sarà più lunga di 10 chilometri e poi c'è un tratto molto duro a Mafate. Un tracciato tecnico per una gara lunga in un ambiente caldo ma con diversi cambi di temperatura». E gli avversari? «Il livello è altissimo, ma credo che l'avversario più duro da battere sarà Iker Carrera che non manca mai i suoi obiettivi». Buona corsa Mr. Kilian!
Tanti big alla Limone Extreme
Lenzi, Pivk, Cardone, Serafini, Brizio attesi sul Garda nel fine settimana
«Abbiamo lavorato molto e, complice un meteo che preannuncia sole splendente, siamo pronti per regalare ad atleti e pubblico un fine settimana da ricordare». A parlare è Giovanni Fedrici del comitato organizzatore della Limone Extreme: Vertical venerdì e Skyrace domenica. «I tracciati di entrambi le prove sono tirati a puntino. Il direttore gara Fabio Meraldi ha infatti svolto un lavoro super puntando sulla spettacolarità dei passaggi, ma soprattutto sulla sicurezza dei concorrenti. Dal canto nostro siamo consapevoli che entrambe le competizioni saranno un bel banco di prova; il nostro obiettivo è fare conoscere la fruibilità sportiva dei nostri sentieri, ma anche “fare show”… Venite al Vertical con festa in quota e capirete di cosa stiamo parlando». Per quanto riguarda invece i protagonisti interessanti news: «Abbiamo già alcune adesioni importanti come quella dello scialpinista Damiano Lenzi, del campione di corsa in montagna Emanuele Manzi, e di skyrunner del calibro di Tadei Pivk, Paolo Gotti, Gil Pintarelli, Fabio Bonfanti, Fabio Bazzana, Silvia Serafini, Emanuela Brizio, Debora Cardone… Vi regalo una chicca: bimba permettendo, la vertical in notturna potrebbe segnare il rientro alle gare dell’azzurra Lisa Buzzoni».
Cresce lo staff Vibram
Da ottobre Antonio Dus sarà Consulente dell’Amministratore Delegato
Dal prossimo 22 ottobre lo staff Vibram si arricchirà di una nuova posizione, quella di Consulente dell’Amministratore Delegato, che verrà affidata ad Antonio Dus. Dus, 42 anni, ha alle spalle una lunga esperienza nell’industria calzaturiera, avendo ricoperto molteplici ruoli di livello internazionale prima in Garmont e successivamente nel gruppo Oberalp/Salewa. Nel corso della propria carriera ha acquisito una profonda conoscenza dei processi e delle attività di marketing del settore, lavorando per società in USA e Australia. Riporterà direttamente a Marco Bramani, Presidente e Amministratore Delegato di Vibram. Un ampliamento di staff legato alle profonde trasformazioni in atto nel mercato e alle nuove opportunità di business che richiedono forti specializzazioni e competenze per mantenere la leadership nell’innovazione e nella qualità, da sempre tratti distintivi Vibram.












