A Pasquetta il Trofeo Alta Val Tanaro

Il via da Garessio 2000

Dopo due rinvii, torna il Trofeo Alta Val Tanaro: la gara cuneese è in programma lunedì 6 aprile. A Garessio la neve non manca e le previsioni meteo dicono bel tempo.
Variante al tracciato del 2014 la salita con ramponi dal canale a S e discesa dalla normale dell’ Antoroto. L’altra parte del tracciato sarà uguale al 2014  con prima salita con partenza da Garessio 2000 fino alla punta del Mongrosso, discesa verso Valdinferno dal canale con tratto iniziale di 30°, salita ritorno sul Mongrosso con tratto terminale in un canale da percorrere a piedi, discesa verso Pietrabruna facendo un piccolo diagonale iniziale a destra per evitare numerose onde di neve formate dal vento, salita, novità di questa edizione, da Pitrabruna verso l’Antoroto fino all’imbocco del canale a S che con i ramponi calzati si percorrerà fino alla cresta terminale dove ci sarà l’uscita attrezzata con una corda fissa. Discesa ritorno a Pietrabruna percorrendo la normale dell’Antorotto e ultima salita ritorno sul Mussiglione, prima della discesa in pista con ritorno a Garessio 2000.
Tutto comunque confermato per Pasquetta: il via della gara (compresa quella giovanile) alle 9 a Garessio 2000: info su www.sciclubgaressio.it


Butti e Brambilla campioni skyrunning lombardi al Canto

Bis di Martina nella Verticanto

Due giorni molto intensi a Carvico (Bg) nello scorso fine settimana con la tradizionale Sky del Canto e il vertical Verticanto Oxybum. La Sky (22 km, 1.200 m D+) valeva anche per l’assegnazione del titolo regionale Fisky. Il successo è andato a Stefano Butti (OS Valmadrera) in 1h46’24’’ su Luca Carrara (Team Mammut LV, 1h46’32’’) e Davide Invernizzi (CA LIZZOLI, 1h47’02’’). Al femminile successo della local Martina Brambilla (Carvico Skyrunning ASD, 2h08’08’’) su Barbara Bani (New Athletics Sulzano, 2h10’25’’) e Cristina Sonzogni (Altitude Race, 2h18’00’’). Prologo il sabato con la Verticanto Oxybum, gara di sola salita con 400 metri di dislivello su 2,5 km di sviluppo. Bis di Martina Brambilla tra le donne in 21’04’’ su Giovanna Cavalli (Bergamo Stars Atletica) e Daniela Gilardi (SEV Valmadrera), mentre tra gli uomini si è imposto Paolo Poli (La Recastello) in 17’07’’ su Danilo Bosio (La Recastello) e Gabriele Poggi (Cambiaso Risso).


Adamello Ski Raid di scena a Milano

Presentata la gara di domenica 12 aprile

Dai 3539 metri ai 121 metri di altitudine. L’Adamello Ski Raid per un giorno è scesa di quota in quel di Milano per presentare la sua quinta edizione presso la sala Pirelli, all’interno del Palazzo della Regione Lombardia. Una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il consigliere regionale Fabio Fanetti, il sindaco di Ponte di Legno Aurelia Sandrini, il presidente del Consorzio Adamello Ski Michele Bertolini, nonché gli organizzatori capitanati dal presidente Alessandro Mottinelli, quindi dal direttore di gara Guido Salvetti e dal responsabile di percorso Mario Sterli.
Tutto pronto dunque per l’appuntamento di domenica 12 aprile, che avrà addirittura una triplice validità, ovvero prova di Coppa del Mondo, tappa del circuito delle grandi classiche La Grande Course e atto conclusivo della 23esima Coppa delle Dolomiti. Merito di uno staff di organizzatori di livello, ma soprattutto di una tipologia di gara inserita in un contesto paesaggistico straordinario per le sue bellezze e per la sua tecnicità, e decisamente ricco di significato, visto che va a ripercorrere alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra come il cannone 149 di Cresta Croce e come la croce visitata da Papa Giovanni Paolo II.
L’Adamello Ski Raid è un caleidoscopio di storia, passione, agonismo, sport, una sfida che consente di toccare il cielo con un dito, ma soprattutto una competizione che richiede una preparazione atletica elevata per affrontare i 42 km del percorso, che prevedono un dislivello in salita di 4000 metri e in discesa di 4380 metri per la categoria maschile, mentre da quest’anno gli organizzatori hanno deciso di ridurre il tracciato per la categoria femminile che prevede 38 km di sviluppo, con un dislivello positivo di 3100 metri e negativo di 3480 metri.

ISCRITTI - «La nostra gara – spiega il patron Alessandro Mottinelli – è un richiamo al quale è difficile resistere e non è dunque un caso che le iscrizioni si siano bruciate in neppure due mesi, raggiungendo quota 350 coppie, in rappresentanza di 13 nazioni, il numero massimo gestibile per garantire sicurezza e assistenza a tutti i partecipanti. Le squadre femminili al via saranno invece 28».
Inevitabilmente ci saranno tutti i big di questa specialità emergente nel mondo, che si affronteranno per cercare di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. A partire da Kilian Jornet Burgada che ha scelto come compagno di cordata il valtellinese Lorenzo Holzknecht, poi Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Robert Antonioli, Manfred Reichegger e Pietro Lanfranchi, quindi i francesi William Bon Mardion e Xavier Gachet e i connazionali Didier Blanc ed Alexis Sevennec, ed ancora gli austriaci Alex Fasser e Johannes Walder. In campi femminile Laetitia Roux e Mireia Mirò sono assieme nella competizione che hanno dominato nelle ultime due edizioni. Attesa poi per le due azzurre Elena Nicolini e Katia Tomatis, quindi per Laura Besseghini e Raffaella Rossi. Da tenere d’occhio il duo composto dalla svedese Emelie Forsberg e dalla francese Axelle Mollaret.

PERCORSO - Non è ancora definitivo, come ha spiegato la guida alpina Guido Salvetti: «Ci sono alcuni passaggi ancora da attrezzare, ma il tracciato è pressoché completato. Abbiamo inserito nuovamente la discesa dal Passo degli Inglesi e un nuovo canalino che porterà il nome della nostra competizione. Nei prossimi giorni definiremo anche gli orari di chiusura dei cancelli».
Mario Sterli ha invece voluto elogiare il lavoro di tanti collaboratori: «Saremo in quasi 300 volontari che nei due giorni di gara seguiranno i vari passaggi per garantire assistenza e sicurezza a tutti i partecipanti. Non sono numeri indifferenti per una competizione in quota».
Il programma prevede l’accreditamento degli atleti dalle 14.30 di sabato 11 aprile, alle 4 di domenica 12 aprile l’apertura della cabinovia Pontedilegno-Tonale riservata ai concorrenti, successivamente seguiranno le due partenze. La partenza della gara maschile è fissata per le 5.30, quella femminile per le 6.10. Alle 16 la premiazione. Quanto impiegheranno i migliori a tagliare il traguardo? Due anni fa vinsero i francesi William Bon Mardion e Mathèo Jacquemod con il tempo di 5h16’25, quindi la spagnola Varela Mireia Mirò e la francese Laetitia Roux con 6h32’24”. Secondo Mario Sterli i primi uomini potrebbero metterci 5 ore, le prime donne 6 ore.


Atto finale dello Skialpdeiparchi La Sportiva Trophy

Al Terminillo successo di Raffaele Adiutori e Roberta Galluzzi

Scenario incantevole domenica al Terminillo per la sesta ed ultima prova dello 'Skialpdeiparchi La Sportiva Classic Trophy', undicesimo appuntamento complessivo dello Skialpdeiparchi.
Il quarto Trofeo Millet, memorial Alberto Bianchetti ha visto un buona partecipazione, oltre 40 appassionati da sette regioni differenti (tra cui Friuli Venezia Giuila e Valle d’Aosta) che si sono cimentati sui 1200 metri del suggestivo tracciato che dal rifugio Sebastiani proponeva il doppio passaggio su una delle vette simbolo della regione Lazio, con tratto a piedi nel canale della direttissima che conduceva ai 2216 metri del Monte Terminillo.
ia gli atleti che i partecipanti al raduno hanno trovato tutti i tipi di neve, trasformata al sole, ghiaccio e polvere nei tratti in ombra. In campo maschile Raffaele Adiutori chiudendo con il tempo di 1h19‘43‘’ ha piazzato la zampata vincente interrompendo la striscia vincente di Carlo Colaianni che con il tempo di 1h26’ 27’’ ha preceduto l’altro giovane emergente dello skialp appenninico Marco Daniele in 1h31’20’’. Colaianni con cinque successi aveva già vinto lo Skialpdeiparchi La Sportiva Classic Trophy e proprio con Adiutori aveva fatto coppia al Sellaronda.
Nella gara rosa affermazione dell’atleta di casa Roberta Galluzzi che ha chiuso il percorso (ridotto) con il tempo di 1h10’21’’.
Dal 10 al 12 aprile a L’Aquila, festa finale dello Skialpdeiparchi con la gara promozionale a coppie all’interno della Spring Session, la due giorni di eventi sul Gran Sasso d’Italia che chiuderà anche la stagione di Coppa Italia snowalp a livello nazionale.


Lucchese vince il BVG TRail

Tra le donne successo di Martina Chialvo

Nel fine settimana si è corsa la BVG Trail, sulle montagne che dominano il versante occidentale del Lago di Garda. In programma una ultra di 73 km e 4.300 m D+, una Marathon di 43 km e 3.300 m D+ e una Run di 27 km e 1.000 m D+. Nella gara lunga vittoria di Matteo Lucchese in 8h02’06’’ su Marco Zanchi e Alexander Rabensteiner. Al femminile successo di Martina Chialvo (10h22’20’’) su Cinzia Bertasa e Alessandra Boifava. Nella Marathon successo di Marco De Salvador e Maria Chiara Parigi e nella Run di Domenico Lazzari e Nadia Franzini.
 


Righele e Mustat vincono il primo Sciacchetrail

Buona la prima della gara tra i vigneti delle Cinque Terre

Buona la prima dello Sciacchetrail. La gara tra i vigneti del famoso vino delle Cinque Terre, andata in scena oggi sotto il sole, si è chiusa con la soddisfazione di atleti e organizzatori e la vittoria di Mirko Righele e Lara Mustat. Partenza e arrivo da Monterosso per 47 km e 3.100 m D+.

GARA UOMINI - L’atleta dell’Alpstation Trail team ha chiuso in 4h55’26’’, superando Gianluca Cola e Danilo Lantermino.

GARA DONNE -
Al femminile successo di Lara Mustat (5h55’28’’) su Angela Rosa Rollando e Cristina Carli. Quarta Virginia Oliveri e quinta la trail runner statunitense Sally McRae (decima all’ultima Western States).


Tante novita' all'Adamello Ski Raid

Domenica 12 aprile la gara LGC

Aprile coincide con le grandi classiche dello sci alpinismo e il week-end dopo Pasqua toccherà all’Adamello Ski Raid, inaugurare la stagione delle gare italiane su lunghe distanze. Domenica 12 aprile con partenza e arrivo a Ponte di Legno andrà infatti in scena la quinta edizione della competizione che quest’anno avrà addirittura una triplice validità, visto che sarà tappa di Coppa del Mondo, prova del Circuito La Grande Course e pure ultimo atto della Coppa delle Dolomiti.
Tanta carne al fuoco dunque per l’Adamello Ski Raid 2015, che mercoledì 1 aprile alle ore 11 avrà una prestigiosa vernissage presso il Palazzo della Regione Lombardia di Milano (il Pirellone), in occasione della presentazione delle novità della quinta edizione, alla quale non mancherà uno sportivo doc, l'assessore allo sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi.
La prima notizia di rilievo è quella relativa alle iscrizioni, già chiuse da un mese avendo raggiunto quota 350 coppie, tetto che gli organizzatori dell’Adamello Ski Team avevano da tempo fissato per riuscire a gestire al meglio la manifestazione.
Per quanto riguarda i big hanno come sempre una finestra stabilita dalla Federazione Internazionale nei giorni pre gara, ed è dunque ancora presto per capire come saranno formate le coppie che mirano ad aggiudicarsi la vittoria finale.
Oltre ai lavori di tracciatura e ai numerosi sopralluoghi del percorso di gara gli organizzatori diretti da Alessandro Mottinelli hanno concretizzato interessanti opportunità per chi vorrà seguire la gara in quota, grazie anche alla sensibilità del Consorzio Pontedilegno Tonale Adamello Ski, che ha sviluppato delle proposte per chi vorrà seguire la gara in quota.
Dalle ore 5 alle ore 7 di domenica 12 aprile è infatti previsto l’accesso gratuito agli impianti dal Passo Tonale al Passo Paradiso, con un tempo di salita stimato in circa 20 minuti. Considerando che il passaggio degli atleti al Passo Presena è previsto fra le 6.30 e le 7.30 sono stati allestiti tre pacchetti diversi in base alle esigenze degli appassionati che potranno seguire i passaggi sia al Passo, sia muovendosi successivamente con gli sci in quota.
Il trasporto degli spettatori sarà effettuato con la telecabina Paradiso dalle ore 5 alle ore 7. Verrà consegnato un biglietto gratuito comprendente anche il successivo ritorno al Passo Tonale con la seggiovia Val Sozzine e la telecabina Ponte-Tonale.
Novità dell’ultima ora riguarda poi la partenza della gara, sia maschile sia femminile, anticipate rispetto al programma iniziale. La categoria maschile avrà come nuovo orario le 5.30, mentre la categoria femminile le 6.10 da Passo Paradiso, visto che quest'anno è stato deciso di differenziare le due partenze per rendere maggiormente spettacolare la competizione.


Ivo Zullian si aggiudica la Pizolada delle Dolomiti

Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli prime nella gara rosa

Ivo Zullian torna sul gradino più alto della Pizolada delle Dolomiti. E lo fa in grande stile, battendo il forte Thomas Trettel, favorito della vigilia. Nella categoria femminile nessuna sorpresa: Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli si confermano ancora ai massimi livelli.
Grande bagarre nell'individuale andata in scena domenica al Passo San Pellegrino: oltre 270 atleti hanno preso parte a questo appuntamento di fine stagione, organizzato e promosso dalla Val di Fassa Events, in collaborazione con il Cai Sat e Soccorso Alpino.
Gara avvincente e combattuta tra gli uomini del percorso Classic con un bel testa a testa, dall’inizio alla fine, tra Ivo Zullian (Bogn da Nia) e Thomas Trettel (AS Cauriol). Il fassano di Soraga è riuscito a staccare il fiemmese solo nell’ultimo tratto del canalino Holzer, durissima salita da percorrere a piedi con sci in spalla fino alla cima del Col Margherita a 2550 metri. Un vantaggio di 20 secondi che Zullian ha poi amministrato bene fino all’arrivo. Terzo l'austriaco Alex Fasser. In campo femminie le super favorite Roberta Pedranzini e Francesca Martinellihanno fatto il vuoto dietro a loro tagliando insieme il traguardo, mano per mano, e bissando così il successo del 2014. Terza Cecilia De Filippo (Dolomiti Ski Alp).
Nel percorso Short vittoria assoluta di Alex Oberbacher (Peves Gherdeina) e Melanie Ploner (Brenta Team).
Il Gran Premio della Montagna, destinato al primo concorrente maschile e femminile a transitare per Cima Bocche, è andato a Ivo Zullian e Roberta Pedranzini nel percorso Classic e a Enrico Loss e Melanie Ploner nel percorso Short.


Coppa del Mondo, ecco le prime coppe di specialita'

Robert Antonioli mette in bacheca quella della sprint

Chiuse le gare di Prato Nevoso, sono state assegnate le coppe ISMF di specialità. Premiazione direttamente sul campo, o meglio nel PalaSagra di Frabosa Sottana.

SPRINT - Era sufficiente rimanere davanti a Rottmoser per alzare la coppa sprint: Antonioli ce l'ha fatta e chiude con 261 punti davanti al tedesco fermo a 211, mentre Michele Boscacci con il successo nell'ultima prova sale al terzo posto a 124. Quinto e primo Espoir, Nadir Maguet.

INDIVIDUALE - Xavier Gachet partiva con il pettorale 1 di leader, ma alla fine non è riuscito a difendere la leadership: coppa a William Bon Mardion con 270 punti, secondo Gachet a 242, quindi Kilian a 230, poi Matteo Eydallin, Robert Antonioli e Anton Palzer, primo Espoir.

VERTICAL - Coppa a Kilian con 280 punti con 20 lunghezze di vantaggio su Palzer, terzo Damiano Lenzi, poi Werner Marti, Marc Pinsach e Lorenzo Holzknecht.

FEMMINILE - Tre coppe con il massimo dei punti per Laetitia Roux: nell'individuale seconda Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter, nella sprint piazza d'onore per Elena Nicolini ed Emelie Forsberg, nel vertical sul podio Victoria Kreuzer e Axelle Mollaret.

OVERALL - Mancano ancora le due tappe italiane della LGC: nella graduatoria maschile guida ancora Robert Antonioli con 586 punti su Kilian a 547, Bon Mardion a 521, Palzer a 502, Lenzi a 473 e Gachet a 468, in quella femminile Laetitia Roux è già a quota 1100, quindi Axelle Mollaret a 658 ed Emelie Forsberg a 550.


Michele Boscacci a segno nella sprint di Coppa

Antonioli e' secondo e vince la coppa di specialita'

Ultima sprint di Coppa del Mondo a Michele Boscacci e Laetitia Roux. Gara davvero intensa e godibile per il pubblico, quella di Prato Nevoso, disegnata nello snow-park: lancio nell'half-pipe, con la serie di inversioni nel tratto finale, poi tratto a piedi, altro cambio d'assetto per l'ultima parte sci ai piedi, prima della discesa finale in neve non battuta.
Doppietta valtellinese nella finale maschile: vittoria di Boscacci su Robert Antonioli che ha fatto gara su Rottmoser per la generale di specialità, con terzo William Bon Mardion. Quarto appunto Rottmoser, quinto Nadir Maguet (che dunque vince tra gli Espoir), sesto Yannick Ecoeur.
Da copione la finale rosa con Laetitia Roux subito all'attacco e prima sul traguardo davanti ad Emelie Forsberg e Valentine Favre. Quarta Marta Garcia Farres, prima Espoir, quinta Elena Nicolini, sesta Malene Haukøy.

JUNIOR - Giulia Compagnoni sale sul gradino più alto del podio battendo la svizzera Marianne Fatton ed Alba De Silvestro. Due svizzeri sul gradino del podio nella finale maschile: primo Thomas Corthay, secondo Arnaud Gasser, poi due azzurri, terzo Nicolò Canclini, quarto Davide Magnini, quinto Rémi Bonnet, sesto Simon Bellabouvier.


Matteo Eydallin primo a Prato Nevoso

Nell'individuale di Coppa del Mondo, secondo Damiano Lenzi

Seconda giornata di gare a Prato Nevoso: altra giornata di sole per l'individuale sul Mondolè. Prova maschile di grande intensità:  un gruppo al comando con Damiano Lenzi, Matteo Eydallin, Anton Palzer, Xavier Gachet, Martin Anthamatten e  Kilian Jornet sino alla terza salita in vetta. Nel finale la stoccata vincente di Eyda che chiude in 1h27'57" con 40 secondi di vantaggio di Lence, con Bon Mardion a oltre un minuto. Quarta piazza per Kilian a 1'46", quinto Anthamatten a 2'01", con Pietro Lanfranchi, Anton Palzer (primo Espoir), Manfred Reichegger, Robert Antonioli e Valentin Favre a completare la top ten. Quindi Lorenzo Holzknecht e solo dodicesimo Xavier Gachet, leader di specialità prima del via. Tredicesimo Michele Boscacci, quattordicesimo Nadir Maguet, secondo Espoir, diciassettesimo Federico Nicolini, terzo Espoir.

GARA FEMMINILE - Ennesima vittoria di Laetitia Roux in 1h43'40" con con 2'30" su Emelie Forsberg, quindi due Espoir Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter. Settima la prima azzurra, Katia Tomatis, undicesima Elena Nicolini, dodicesima Martina Valmassoi.

JUNIOR - Nella prova maschile a segno lo svizzero Rémi Bonnet, davanti a  Davide Magnini e Simon Bellabouvier, quinto Valentino Bacca;  nella gara rosa successo di Léna Bonnel su Giulia Compagnoni e Verena Streitberger.

OPEN - Nella gara Open affermazione di Filippo Baccari su Daniel Antonioli e Fabio Cavallo, in quella femminile di Debora Cardone su Raffaella Miravalle e Elena Tornatore.


Presentato il Mezzalama

Canale dell’Aquila a piedi, da decidere il percorso al Naso del Lyskamm

È  stata presentata in serata al Forte di Bard la ventesima edizione del Trofeo Mezzalama, alla presenza del presidente delle Regione Autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin. Il direttore tecnico Adriano Favre ha dato interessanti dettagli sull’inedito percorso al contrario, da Gressoney-La-Trinitè a Breuil Cervinia, della gara in programma il 25 aprile, sul quale nei giorni scorsi ha potuto fare un primo sopralluogo.

PAROLA A FAVRE - «I punti salienti sono sicuramente la salita del “canale dell’aquila” che bisognerà percorrere a piedi sia perché non c’è lo spazio per salire con gli sci sia perché c’è una necessità di cambio d’assetto che dà respiro alla gara - ha esordito Favre -. Poi si prosegue verso il naso del Lyskamm lato est e lì c’è ancora un interrogativo su dove tracciare che troverà risposta a ridosso della gara: o si sale lungo il pendio di neve e ghiaccio che nelle edizioni precedenti è stato sceso oppure si sale più a sinistra guardando la parete del Naso su delle roccette. Quest’ultima opzione è più sicura perché non vi è rischio di valanghe, ma c’è un terreno misto che richiede più dimestichezza nel muoversi in ambiente. La discesa invece è semplice, lungo l’itinerario di salita delle edizioni passate che si segue sostanzialmente finora arrivare al Piccolo Cervino. Avrei voluto salire verso la Gobba di Rollin per poi scendere in fuori pista dalla cima, ma non si riesce perché le condizioni del ghiacciaio lo rendono impossibile.Passeremo quindi ancora una volta dove siamo saliti le passate edizioni, rimanendo però in fuori pista e in cordata fino a Plateau Rosà. A Plateau Rosà si potrà sciogliere la cordata e si inizierà a scendere al Colle del Teodulo, percorrendo il canale del Teodulo tutto fuori pista finoa Plan Maison dove si attraverserà la stazione. Credo che questo passaggio sarà un punto d’osservazione molto interessante per il pubblico. Si prosegue sulla “pista 5” e poi subito sulla “pista 3” fino al traguardo del Cretaz».«Devo dire che il percorso mi piace molto - ha ribadito Favre - per la gente che vorrà venire a vederlo sarà più fruibile. E’ molto interessante l’idea di arrivare in una stazione sciistica mentre è ancora in piena attività».«Per quello che riguarda le iscrizioni - ha concluso il direttore tecnico - sono soddisfatto perché tutti hanno mandato l’iscrizione completa e con un buon curriculum, sono sicuro che avremo un bel gruppo di atleti tutti di buona esperienza. Appena si iscriveranno anche i team con protagonisti dello scialpinismo internazionale di Coppa del Mondo, insieme al mio staff potrò definire la parte alta dello schieramento di partenza. Sono compiaciuto del fatto che non c’è stata la ressa per iscriversi: la selettività del percorso ha fatto desistere qualcuno mentre l’inversione ha invogliato tanti a tornare».

I BIG - Chiuse le iscrizioni a quota 300 squadre. Le squadre più titolate alla vittoria hanno “prenotato” il pettorale ma i nominativi definitivi saranno decisi nelle prossime settimane. I team che si giocheranno sulle nevi del Monte Rosa l’ambito Trofeo, secondo le indiscrezioni che girano nell’ambiente della Coppa del Mondo, saranno quelli composti da Damiano Lenzi, Matteo Eydallin, e Michele Boscacci, e da Kilian Jornet Burgada, Xavier Gachet e William Bon Mardion. Tra i possibili outsider il team da completare di Denis Trento e Robert Antonioli e la squadra francese di Didier Blanc e Alexis Sevennec. Per quanto riguarda le protagoniste al femminile per ora sono state confermate le squadre di Emelie Forsberg, Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter e di Laetitia Roux, Mireia Miró Varela e Séverine Pont Combe. In tutto ci saranno 17 team femminile e 12 squadre miste.

DA TUTTA EUROPA - Queste le nazioni presenti al Trofeo Mezzalama. Il numero indica le squadre al via.169 Italia; 37 Francia; 32 Svizzera; 8 Spagna; 6 Austria; 4 Germania; 3 Repubblica Ceca; 2 Andorra; 2 Russia; 1 Bulgaria; 1 Canada; 1 Grecia; 1 Norvegia; 1 Paesi Bassi; 1 Polonia; 1 Romania.Inoltre in abbinamento con altre nazionali ci saranno rappresentanti di Belgio, Australia, Bretagna e Finlandia.

GIOVANI - Si è parlato anche di Mezzalama Jeunes, riservata alle categorie cadetti (anni 15-17) e junior (anni 18-20). Infatti il regolamento internazionale ammette al vero Mezzalama solo atleti di età superiore ai 21 anni, che possono essere compiuti nell’anno di gara. La prova giovanile verrà disputata il giorno prima della grande gara, venerdì 24 aprile, con squadre da due atleti maschili, femminili o miste, equipaggiati con attrezzatura identica a quella dei “mezzalamisti” senior, ramponi compresi, ma senza corda e piccozza.

PERCORSO - Non sarà necessario legarsi perché il percorso verrà tracciato nel settore Gabiet - Zindre - Salza a monte di Gressoney-la-Trinitè, tenendosi al di sotto del margine dei ghiacciai. L’area di partenza è fissata nella zona del Lago Gabiet, a 2340 m - annuncia Adriano Favre -. I giovani atleti compiranno vari saliscendi nella zona dell’Orestes Hütte (2600 m), il rifugio dei fratelli Squinobal, campioni ai Mezzalama degli anni 70, risaliranno sci a spalle il famoso canalino dell’Aquila fino a raggiungere il Colletto Salza a 2885 m. che sarà l’ultima salita. La discesa avverrà sul versante opposto lungo il vallone di Salza, per un dislivello di oltre mille metri finoal traguardo di Stafal (1825 m), sul fondovalle del Lys. «Il tracciato definitivo potrà essere stabilito solo sul momento, sulla base delle condizioni meteo e dell’innevamento - avverte Favre, che sottolinea - la nuova gara riservata ai giovani è una proposta concreta per fare un altro passo avanti e continuare a crescere. Alla decima edizione del Mezzalama moderno non ci limitiamo alla novità del percorso capovolto, ma cominciamo a preparare i concorrenti di domani con una prova senza i pericoli della vera “maratona dei ghiacciai”. Per avvicinare gli atleti under 21 ai mezzalamisti senior, apriremo il tradizionale briefing alla vigilia della vera gara con la premiazione della gara giovanile».


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