Appuntamento sul Lago d'Iseo con la Trentapassi

Il 27 maggio la skyrace di Marone

Ritorna il 27 maggio la Trentapassi Skyrace, 17,5 Km di sviluppo, 1400 metri di dislivello positivo (1000 dei quali concentrati su 3 Km di sviluppo), e 1400 metri di dislivello negativo. La prima edizione nel 2011 ha visto al via 212 concorrenti, da 5 regioni e 15 provincie d'Italia. Salita estremamente tecnica da ginocchia in gola e discesa tutta da divorare a 1000! Il percorso, che inizia e termina a Marone (BS) in riva al lago d’Iseo, 195 m s.l.m., si sviluppa con i primi 1000 metri verticali di salita dapprima su sentiero e poi, abbandonato il bosco, è caratterizzato da passaggi aerei in cresta anche su roccia, con una pendenza praticamente costante al 30%. Raggiunta la cima Trentapassi a 1250 metri si passa a 12 km continui di discesa alternati da brevi tratti in piano e brevissimi tratti di salita snodandosi su prati, sentieri, mulattiere, sterrati, con passaggi spettacolari come quello nel bel mezzo delle Piramidi di erosione di Zone (BS) per catapultarsi verso il traguardo in mezzo agli uliveti di Marone. Dal punto di vista agonistico lo scorso anno a dominare furono Franco Bani ed Emanuela Galesi: il primo plurivincitore della Maratona del Guglielmo, la seconda aprì con la vittoria alla Trentapassi Skyrace una serie di successi che l’ha portata a vincere le principali ultratrail della scorsa stagione. Immediatamente alle spalle di Franco Bani si classificarono Emanuele Miotti del Team Valtellina, Maini Marco del Gruppo Sportivo Bagolino, Pizzatti Cristian del Team Valtellina, Carrara Luca della Valetudo Skyrunning e Gianoncelli Enrico del Team Valtellina. Per la categoria femminile alle spalle di Emanuela Galesi si classificarono Pellicioli Elisa della Felter sport, Bonora Lara della Cogito Ergo Sum e Franzini Nadia dell’atletica Paratico. L’organizzazione intende ripetere i numeri importanti dello scorso anno degli atleti per quantità e qualità, ma altrettanto intende fare con l'organizzazione: saranno dislocati 150 uomini dedicati all'assistenza concorrenti lungo tutto il percorso tra i quali 15 uomini del Soccorso Alpino coordinati sul campo dal vice presidente nazionale Valerio Zani e dal capo stazione di Breno Federico Bondioni, 1 elicottero con 1 medico e 2 tecnici di soccorso alpino a bordo. Per gli atleti è incluso nell’iscrizione oltre a gillet e buff un pasti party e il servizio docce. Da ultimo ma non meno importante anche il montepremi di tutto riguardo: Trentapassi Skyrace premia le categorie maschile e femminile assolute con 500 Euro al 1°, 250 al 2° e 150 Euro al 3°, premia poi con 200 Euro il primo atleta e la prima atleta che passeranno per primi sulla cima Trentapassi, e infine in caso di record all’arrivo altri 150 Euro, in questo modo la prima atleta ed il primo atleta che dovessero vincere all’arrivo con record e passare per primi sulla cima si possono portare a casa complessivamente 850 Euro. www.trentapassiskyrace.it


Kilian e Oihana vincono la Zegama-Aizkorri Marathon

In 450 al via nella prima main race delle Skyrunner World Series

La prima delle main races delle Skyrunner World Series, la mitica Zegama-Aizkorri Marathon, nei Paesi Baschi, si è svolta questa mattina sotto pioggia (e anche qualche fiocco di neve) con una temperatura di 10 gradi in partenza. Una gara impegnativa resa ancora più impegnativa dalle condizioni meteo. E' stata una vera battaglia raggiungere l'arrivo del tracciato di 42 chilometri con 5.400 metri di dislivello. Erano in 450 al via e alla fine l'eroe di giornata è stata il solito Kilian Jornet Burgada, alla quinta vittoria in questa gara, mentre tra le donne la spagnola Ohiana Kortazar ha bissato il successo dell'anno scorso. Dietro a Kilian, a oltre quattro minuti, Luis Hernando e Tom Owens, mentre Nùria Picas ed Emelie Forsberg sono salite sul podio femminile. Kilian ha chiuso in 3h 56' 06", la Kortazar in 4h 52' 33". Per buona parte della gara Max King è stato nel gruppetto di testa con Kilian ed Hernando e alla fine ha terminato al quindicesimo posto, mentre la Forsberg verso metà gara era riuscita a superare la vincitrice. Imbattuti i record di gara di Rob Jebb (3h 54' 18") ed Emanuela Brizio (4h 38' 19") ma oggi le condizioni erano veramente proibitive… Kilian conduce il ranking delle World Series con 178 punti davanti a Mike Wolf (102) e Dakota Jones (100), tra le donne Nuria Picas (176), Nikki Kimbal (140) e Anna Frost (100).
 


Chorier e Martinez vincono l'Ultratrail del Mt. Fuji

La gara s'ispira alla Ultra Trail du Mont Blanc

Due uomini Salomon, la spagnola Martinez e il francese Chorier hanno vinto la prima edizione dell'Ultra Trail del Monte Fuji, in Giappone, lo scorso venerdì. La gara, prevista già l'anno scorso ma rinviata a causa del terremoto, è stata ideata da Tsuyoshi Kaburaki, già terzo alla UTMB. Proprio alla UTMB si ispira la gara giapponese, con 160 km di sviluppo e 8.000 metri di dislivello cumulato.
 


Ultra Trail du Mont Blanc: un laboratorio di ricerca

Si cerca di capire quali sono gli effetti sul fisico delle gare in montagna

Nel 2009, l'università ed il CHU (Centre Hospitalier Universitaire) di Saint-Etienne, in collaborazione con l'École Nationale de Ski et d'Alpinisme (ENSA) di Chamonix, varie università europee e la Commissione medica dell'UTMB, hanno fatto una prima ricerca sulle conseguenze fisiologiche di un ultra-trail.
I risultati sono analizzati nel libro di Guillaume Millet (uscito a fine aprile 2012) : 'Ultra-Trail?: plaisir, performance et santé' - Ultra-Trail: piacere, performance e salute -. I risultati hanno dimostrato che la stanchezza colpisce, in media, il 40% delle capacità neuro muscolari, appena dopo la gara, con una grande disparità tra i soggetti. Questa eterogeneità si riscontra anche a livello delle conseguenze biologiche di un ultra-trail: alcuni concorrenti hanno delle lesioni muscolari assai importanti e una sindrome infiammatoria maggiore, mentre altri corridori molto meno. Nessun parametro semplice (livello della performance, età, numero di ore d'allenamento, ecc) ha permesso di spiegare queste differenze. In compenso, tutti i soggetti maschili della ricerca hanno recuperato la propria capacità di forza muscolare in meno di due settimane. Tuttavia 16 giorni dopo la gara, alcuni indici di recupero rimanevano ancora bassi. Sorprendentemente, tenendo conto degli impatti ripetuti, non c'è stato un deterioramento dello stock di globuli rossi e il funzionamento cardiaco è stato ampiamente preservato. Lo studio ha anche mostrato che una gran parte della stanchezza provocata da un ultra-trail in montagna, poteva essere dovuto alla fatica del sistema nervoso centrale, più colpito che il muscolo stesso. Questa fatica nervosa deve dunque essere analizzata più in profondità, con l'utilizzo della stimolazione magnetica. L'ipotesi di una più ampia resistenza alla fatica delle donne, provocata da uno sforzo di ultra-trail, merita, anch'essa, un approfondimento. L'università Jean Monnet e il CHU di Saint-Etienne, in collaborazione con l'ENSA di Chamonix, continueranno a completare la prima ricerca scientifica sulla fatica durante un ultra-trail di lunga distanza (iniziata nel 2009). Cercano, tra l'altro, dei volontari tra i concorrenti iscritti all'UTMB® 2012. Lo scopo principale di questo progetto 2012 è di quantificare le conseguenze di uno sforzo estremo come l'Ultra-Trail du Mont-Blanc sulla risposta cerebrale, usando la stimolazione magnetica transcraniana. Questo studio confronta anche le perturbazioni neuro muscolari e biologiche provocate dalla corsa in montagna tra uomini e donne di diverse età e livello di performance e valuta, con dei dosaggi biologici urinari e sanguigni, le conseguenze dell'ultra-trail sulla funzione renale. Infine, questo esperimento mira a studiare lo stato ormonale e il contenuto minerale osseo di un gruppo di uomini e di un gruppo di donne che partecipano regolarmente a questo tipo di gare.
 


Zegama, anche Anna Frost da forfait

La neozelandese non ha recuperato completamente dalla Transvulcania

Anna Frost, vincitrice della Transvulcania, ha annunciato oggi in conferenza stampa che non prenderà parte alla Zegama di domenica perché non ha ancora recuperato del tutto dalla Transvulcania. Assente anche Mireia Mirò, alle prese con qualche acciacco, Seb Chaigneau, Thierry Breuil, Manu Gault, Erik Clavery, Iker Kerrea, Maud Gobert, Corinne Favre, Céline Lafaye. In dubbio fino all'ultimo momento Tom Owens e Francois d'Haene. Chi tenterà di battere Kilian Jornet Burgada, trionfatore nel 2007, 2008, 2010, 2011?


Presentata La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup

Cinque gare top, dal 10 giugno al 5 agosto

E' stata presentata questa mattina a Ziano di Fiemme La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup, che riunirà cinque delle più importanti skyrace dell'arco alpino:

Valmalenco Valposchiavo - 10 giugno
Stava Skyrace - 24 giugno
Dolomites Skyrace - 22 luglio
Giir di Mont - 29 luglio
Red Rock Skymarathon - 5 agosto

Al fine di competere nel circuito sarà necessario partecipare ad almeno quattro delle cinque tappe. Il campione verrà incoronato nell'ultima tappa, la Red Rock Skymarathon, quando verrà redatta la classifica generale finale nelle due categorie maschile e femminile. Saranno premiati i primi dieci classificati di ogni categoria con prodotti e calzature per il running oltre ad un montepremi di diecimila euro. Presenti alla conferenza stampa gli organizzatori di ogni prova, che hanno potuto dare alcune anticipazioni riguardo le rispettive competizioni. Molto entusiasmo, sia dei comitati organizzatori che dei main sponsor, La Sportiva e Gore-Tex. «Pensiamo che una competizione di questo calibro possa dare una grande spinta e un enorme aiuto a una disciplina come lo skyrunning, che sta cercando di farsi largo nel mondo dello sport e trovando consensi anno dopo anno, ma che ancora fatica a livello mediatico» ha dichiarato Massimo Dondio, Team Manager La Sportiva e coordinatore delle tappe che faranno parte della Running Cup.


Lo skyrunning compie 20 anni

Dalle salite record sul Monte Bianco e il Monte Rosa alla ISF

Primi anni Novanta. Marino Giacometti con un manipolo di pionieri inventa lo skyrun con salite record sul Monte Bianco e il Monte Rosa. Nel 1993, con il supporto di Fila, nasce un circuito di gare dall'Himalaya alle Montagne Rocciose, dal Monte Kenya ai vulcani messicani. Nel 1995 nasce la Federazione per gli Sport di altitudine, poi la FSA e dal 2008 la International Skyrunning Federation. Per regolare un movimento con oltre 200 gare, 30.000 partecipanti e 54 Paesi. Qualcuno potrebbe obiettare che la Ben Nevis Race è nata nel 1903, la Pikes Peak Marathon nel 1954 come sfida tra fumatori e non fumatori. Quella era preistoria, oggi però lo skyrunning moderno compie 20 anni.


Dakota Jones: chi è il ragazzo che ha battuto Kilian?

21 anni, di Durango, parla come un veterano

21 anni, originario di Durango, in Colorado. Segni particolari: alla massacrante Transvulcania di La Palma ha battuto i favoriti Kilian Jornet e Andy Symonds. Parte del Team Montrail, Dakota Jones ha vinto la corsa del Gran Canyon nel 2012 e nel 2011 (record della gara con 6h 53 minuti), il Trail Lake Sonoma 2012, è arrivato secondo alla 50 miglia San Francisco 2011 e secondo all'Hard Rock 2011. Viene dall'atletica, ha studiato letteratura inglese e ora è a tutti gli effetti un pro della marcia in montagna. «Non ho creduto alla vittoria fino agli ultimi due chilometri, nell'ultima discesa alla spiaggia, Symonds ha raggiunto me e Kilian Jornet, allora mi sono detto che il terzo sarebbe stato un buon posto, poi siamo ripartiti insieme, Kilian non era in forma ed era già caduto due volte, io non forzavo; nell'ultima salita tra i banani marciavo mentre Andy correva ma riuscivo a mantenere un po' di distanza e all'ingresso a Los Llanos mi sono voltato ma non lo vedevo più. Allora ho capito che avrei vinto». Parla da veterano Dakota ai giornalisti di endurance-mag.com. Jones svela che si allena da 15 a 20 ore a settimana e che si sente a proprio agio sui terreni tecnici di montagna anche se deve migliorare nelle salite. «… Per me Kilian è un esempio, abbiamo corso quasi 6 ore insieme e, anche se non abbiamo parlato molto, pensavo che era più forte di me e che aveva le capacità di vincere. Nelle salite prendeva qualche lunghezza di vantaggio e mi aspettava in alto, sembrava tutto facile, mi avvicinavo e pensavo che poteva partire da un momento all'altro e che non l'avrei più rivisto fino al traguardo». Dove vuole arrivare Dakota Jones? Lo scopriremo domenica alla Zegama…
L'intervista completa (francese)


Miro': tendinite e condropatia rotulea

Salterà la Zegama ma dovrebbe rientrare presto

Che fine ha fatto Mireia Mirò? Attesa alla Zegama di domenica, dovrà dare forfait a causa di qualche 'acciacco'. Si parla di tendinite del vasto laterale e condropatia rotulea. Quest'ultima è una patologia del tessuto cartilagineo attorno all’osso, in particolare coinvolge l’articolazione tra femore e patella. Mireia ha rilasciato un'intervista a corredormontana.com nella quale parla anche dei suoi progetti che prevedono la partecipazione a fine giugno alla Marathon du Mont Blanc, in luglio alla Dolomites Skyrace e al Giir di Mont, Poi Pikes Peak negli Stati Uniti, un po' di riposo, Cavalls del Vent e infine Mt . Kinabalu, in Malesia e a dicembre la 50 Miglia di San Francisco. Che dire, un programma ambizioso...


Monte Soglio a quota 726 iscritti

Nuovo percorso per il trail di 63 km in programma il 27 maggio

Nuovo percorso, più panorami, più emozioni, più fatica. Sono queste le parole d'ordine del Trail del Monte Soglio, che il 27 maggio riempirà di runner le vette intorno a Forno Canavese (To). Una gara mitica, che dà diritto a due punti per la qualifica all'Ultratrail du Mont Blanc 2013. Una gara che ha riaperto le iscrizioni fino allo scorso 15 maggio, nonostante le 600 adesioni, e ha raggiunto quota 726. Per il 2012, sulla base delle impressioni e segnalazioni raccolte dai concorrenti delle passate edizioni, è stata prevista una variazione del percorso che, in via generale, rende il Trail del Monte Soglio una gara più montana e complessivamente più tecnica. Viene sacrificato il passaggio dal Sacro Monte di Belmonte a favore di un prolungamento sui sentieri dell’Alta Via Canavesana sul filo dei 2000 metri.La modifica comporta, se pur in modo minimo, un aumento della lunghezza e del dislivello del Gir Lung, arrivando a 63 km e 3500m d+. Per quanto riguarda il Gir Curt, invece, nonostante che il percorso sia diverso, i valori rimangono invariati con 26km e 1400m d+. Nel dettaglio le modifiche interessano tre punti: il tratto Monte Canautà-Sentiero del Gallo, il tratto sentiero del Gallo-San Colombano Belmonte e il tratto Monte Soglio-arrivo. Molto suggestivo l'ultimo tratto. Percorrendo il tracciato dell’Alta Via Canavesana (trekking che da Forno porta a Ceresole Reale per poi proseguire sull’altro versante della valle Orco) si lascia il Monte Soglio alle spalle e si prosegue sul filo di cresta per circa 5 km fino a  raggiungere, passando per l’Alpe Uia (2010 m), il Colle della Croce d’Intror (1947 m). In questo tratto si raccomanda la massima attenzione in quanto il sentiero, essendo poco frequentato, a volte si riduce ad essere molto stretto. Dal colle, si abbandona l’AVC, per traversare sotto il Monte Angiolino e arrivare al Rifugio Peretti Griva sapientemente restaurato dal Gruppo Alpini di Corio (1830 m). Siamo al km 43,2 e anche qui c’è un panoramico ristoro. Al km 43,8 si attraversa l’alpeggio di Pian Frigerole (1798 m) con caratteristico passaggio all’interno di una stalla e da qui inizia la discesa su sentiero, man mano sempre più facile, fino Pian Audi (865 m), luogo dell’ultimo ristoro. Anche se 'il grosso è stato fatto', la gara non è finita e mancano ancora circa 13 km, 440 m d+ e 780 m d- per rientrare a Forno e per farlo si dovrà superare il Colle del Bandito. Per facili sentieri e strade sterrate si attraversano numerose borgate: Case Muggion, Case Trinità, Case Aggiorno, Località San Bernardo. Giunti al Bandito si gode finalmente della vista di Forno Canavese e, con la “planata” verso l’arrivo, si passerà nuovamente accanto al Mulino Val per un’ultima foto ricordo di una indimenticabile cavalcata sui sentieri dell’Alto Canavese.
www.trailmontesoglio.it


Zegama, appuntamento con i big

Domenica al via le main races delle Skyrunner World Series

Una settimana dopo la massacrante Transvulcania il mondo dello skyrunning si sposta nei Paesi baschi, Spagna, per la prima delle 'main races' delle Skyrunner World Series. Appuntamento con la Zegama-Aizkorri Maratòn: 42 km con 5472 metri di dislivello… Ci saranno moltissimi big al via, a partire da Kilian Jornet Burgada, vincitore l'anno scorso, l'americano Dakota Jones, vincitore della Transvulcanica, il britannico Tom Owens (secondo l'anno scorso), Max King, campione World Mountain Running 2011. Attesi anche i francesi Michel Rabat, Thierry Breuil, Sebastien Chaigneau, lo svizzero Florent Troillet e l'argentino Gustavo Reyes. Dall'Italia è atteso Nicola Golinelli. Tra le donne si daranno battaglia la neozelandese Anna Frost, la vincitrice della scorsa edizione, Oihana Kortazar,  Corinne Favre, Nikki Kimball, Maud Gobert. Dovrebbe essere presente ma non correrà, a causa di un infortunio, Mireia Mirò. Si cercheranno di battere i record della gara, detenuti dal britannico Rob Jebb (3h 54' 18") e dallo nostra Emanuela Brizio (4h 38' 19"). Lungo il percorso sono attesi ben 8.000 spettatori. La Zegama è la prima delle cinque 'main races', le gare più importanti del circuito.


Greg Vollet sulle tracce di Usain Bolt

Un curioso record del mondo sul vulcano di La Palma

Durante la Transvulcania, la gara svoltasi lo scorso fine settimana alle Canarie, alcuni big dello skyrun hanno provato a battere il record del mondo sui 100 metri di Usain Bolt (9.58). Un record un po' particolare, perché corso in discesa e sulla cenere vulcanica... Greg Vollet ha battuto il record di Bolt, con il tempo di 9 secondi e 51 centesimi, seguito da Seb Montaz con 10 secondi e 40 centesimi e Kilian Jornet Burgada in 10 secondi e 60 centesimi (con volo...). A questo link un simpatico video: http://www.irunfar.com/2012/05/100-meter-world-record-attempts-on-la-palma.html


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