Al via il Youth Test Event ISF
Da oggi a domenica alla Gran Sasso Skyrace il primo evento giovani
L'iniziativa, sostenuta e condivisa dal presidente FISKY Dario Busi, scomparso l’anno scorso, e approvata dalla ISF-International Skyrunning Federation, vedrà la partecipazione di atleti di cinque squadre nazionali, Spagna, Serbia, Repubblica Ceca, Giappone e Italia. Si tratta in pratica di n primo test event nell'ottica di promuovere al meglio le discipline dello skyrunning per i più giovani. In pratica una prova dei Mondiali juniores. L’appuntamento è da oggi a domenica sul Gran Sasso, in Abruzzo.
TRE MEDAGLIE - L'evento prevede lo svolgimento delle gare - vertical Kilometer, skyrace e combinata - con classifiche in due categorie, Youth (16-19 anni) e U23 (20-23 anni). Al termine delle gare ci sarà la classifica per nazioni che scaturirà dal medagliere finale. Il team azzurro sarà composto da: Dimitra Theocharis (Aldo Moro Paluzza), Nadir Maguet (Saint Nicolas SkyRun), Carlo Colaianni e Marco Daniele (Bogn da Nia), Riccardo Montani e Giovanni Vespa (SDS-Specialisti dello Sport), Davide Sponta (Corridori del Cielo) e Stefano Oddi (Ernica Running). Capo delegazione, Fabio Meraldi.
Anche Palzer ed Egloff alla Red Bull K3
Tutto pronto per il triplo vertical in programma sabato 8 agosto
La seconda edizione della Red Bull K3, il primo triplo vertical, in programma l’8 agosto con partenza da Susa e arrivo ai 3.558 metri del Rocciamelone, con tremila metri di dislivello in meno di 10 chilometri di salita, vedrà al via diversi big. Hanno confermato la loro presenta i vincitori della prima edizione, l’italiano Marco Moletto e la spagnola Laura Orgué Vila. Moletto dovrà vedersela con atleti del calibro di Ferran Teixido Marti-Ventosa, secondo lo scorso anno, Jan Kubíček, campione ceco di triathlon, Toni Palzer, famoso scialpinista tedesco, Nejc Kuhar, medaglia di bronzo alla prima K3, Sebastian Nain (un ultratrailer francese), Xavier Teixido Marti-Ventosa e alcuni tra i più forti atleti azzurri, tra i quali Stefano Ruzza (campione Italiano Ultra Trail 2013), Fabio Bazzana e Diego Vuillermoz. Il favorito, però, potrebbe essere il fenomeno ecuadoriano Karl Egloff, alla sua prima gara in Europa. Laura Orgué Vila, invece, dovrà battersi con Corinne Favre, Fernanda Maciel, Vanesa Ortega, Cecilia Mora e Francesca Bellezza. Palzer, atleta del Team Dynafit che ha preso parte anche al Wakeup Run, la gara che il brand ha organizzato con partenza e arrivo nella fiera di Friedrichshafen in occasione di Outdoor, sarà in gara con le nuove scarpe Feline Vertical Pro, appena presentate e in vendita dalla prossima stagione.
Sabato 1 agosto il terzo MonteRosa Walser Trail
Oltre 600 gli iscritti in griglia di partenza
È tutto pronto nella Valle del Lys per la terza edizione del MonteRosa Walser Trail. Il numero degli iscritti continua a salire. Dai 400 di scorsa settimana ora si è passati agli oltre 600 trailers. Cifre impressionanti che garantiranno uno spettacolo davvero unico lungo i sentieri dell’Alta Valle del Lys.
Sabato 1 agosto in griglia di partenza non mancheranno i big italiani e stranieri. Al via della 20 km ci saranno i fratelli svizzeri Candide e Jules Henri Gabioud, il valdostano Marco Bethaz, che al Trail della Becca di Viou andò vicino al successo, ma anche Marlène Jocallaz, attuale leader del circuito Tour Trail Valle d’Aosta. Nel percorso lungo sarà invece Oscar Perez il nome forte. Lo spagnolo, già protagonista al Tor des Géants, è l’ospite d’eccezione e la sua presenza rientra nell’accordo tra il Team Forte di Bard e il Team Land. Un legame e una amicizia che porterà sui sentieri valdostani Perez e Bruno Brunod e gli stessi protagonisti in terra spagnola al Trail Valle de Tena, organizzata proprio dal campione spagnolo. Sempre nella 50 km occhi puntati sul valdostano Dennis Brunod, davvero in forma strepitosa in questa stagione e sempre leader del circuito valdostano. In gara anche Franco Collé, Giancarlo Annovazzi e, appunto, Bruno Brunod, i tre trailers che in questi giorni hanno curato tutta la tracciatura dei percorsi, Fabrizio Roux, Nadir Vuillermoz, Jessica Gerard e tanti altri. Presenti in griglia di partenza anche Augusto Rollandin, presidente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e il noto presentatore televisivo Giorgio Mastrota.
I pettorali del Trail 50 km e del Trail 20 km potranno essere ritirati venerdì 31 luglio dalle 13 alle 22, e sabato 1 agosto sino ad un’ora prima della partenza delle due gare. La zona di partenza è posta nei pressi della Sport Haus di Gressoney-Saint-Jean. Partenza della gara lunga alle 6, mentre il Trail e l’Eco scatteranno alle 11. Le iscrizioni online, sul portale Wedosport, chiuderanno domani, giovedì 30 luglio, alle ore 12. Da non dimenticare anche l’appuntamento con il percorso dedicato ai diversamente abili. Gli atleti e i tecnici della squadra nazionale Juniores di fondo maschile e femminile in ritiro a Gressoney li accompagneranno lungo tutto l’itinerario di 5 km.
Nel 2014 la 40 km venne vinta da Dennis Brunod e Lara Mustat, in poco più di 3h 06” e 3h 50’ mentre nella 20 primeggiarono l’alpino Fabio Pasini in 1h 28” e Stefania Canale (1h 53’). Michele Peccoz completò invece l’Eco Trail in 1h 53”, con Greta Busso in 2h 31’, migliore donna.
Le World Series a casa di Kilian ed Emelie
Venerdi' il VK, domenica la SkyRace inserita nel circuito ultra
Le Skyrunner World Series si spostano a Nord, in Norvegia, per le gare di Tromsø, organizzate da Kilian Jornet e Emelie Forsberg. Si parte venerdì con il Vertical Kilometer: occhi puntati sul leader della classifica, lo sloveno Nejc Kuhar (La Sportiva) che se la vedrà con gli atleti Salomon, lo svizzero Remi Bonnet e il norvegese Thorbjorn Ludvigsen, senza dimenticare l'andorrano Ferran Texeido e i 'local' Eirik Haugsnes e Stian Hovind. Nella gara femminile saranno proprio le norvegesi le atlete da battere, visti anche i risultati alle Dolomites, guidate da Therese Sjursen.
La SkyRace di domenica, è classificata ultra, anche 'solo' di 45 km viste le caratteristiche tecniche del tracciato e 4.400 metri di dislivello (e riservata a soli 200 concorrenti).
Ci saranno i due Ultra World Champions del 2014, Emelie Forsberg e Luis Alberto Hernando. Attesa in casa azzurra per Franco Collè, secondo alle Mont-Blanc 80k; al via anche Dai Matsumoto e il vincitore dello scorso anno Eirik Haugsness, oltre a Pascal Egli, terzo alle Dolomites, Cristofer Clemente, Aurelien Dunand-Pallaz, Jan Bartas, Zigor Iturrieta, Florian Reicher
Nella gara femminile in gara anche Anna Comet, Mira Rai e Maite Maiora.
Orobie Ultra-Trail pronta al debutto
Venerdi' la partenza della gara da 140 km
Atleti, volontari, tifosi ed organizzatori ormai fremono per la prima edizione del Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail (140 km per 9.500 metri di dislivello, partenza venerdì 31 luglio, ore 14 da Clusone) e del Gran Trail Orobie (70 km per 4.200 metri di dislivello, start sabato 1 agosto, ore 8.00 a Carona): sono quasi 1.000 iscritti provenienti da 27 nazioni al via. A loro è già stato inviato un dettagliato vademecum contenente tutte le istruzioni e gli orari per perfezionare la propria registrazione, così da rendere la consegna di tutti i pacchi gara - presso il Pala Norda, il Palazzetto dello Sport di Bergamo in piazzale Enrico Tiraboschi - estremamente pratica e veloce.
Nel frattempo è stata anche consegnata una brochure che condensa in poche pagine tutti i contenuti del Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail, con le informazioni relative al servizio di live tracking che consentirà di monitorare la performance di tutti gli atleti, oltre ad un tradizionale grafico con le proiezioni dei passaggi sul tracciato.
previsti due momenti di briefing, per OUT alle 9 di venerdì 31 luglio, per GTO alle 19.30 del 31 luglio. Preceduti, già a partire dal giovedì, da due occasioni d'incontro presso la Domus Bergamo di piazza Dante: alle 18.30 la conferenza stampa d’apertura alla quale seguirà, a partire dalle 21 e ad ingresso libero, un incontro condotto da Pietro Trabucchi, dal titolo “Preparazione mentale agli sport di endurance”. Appuntamenti, questi ultimi due, ai quali sarà possibile affiancare un break enogastronomico presso la limitrofe area bar-ristorante Domus Bergamo Wine.
Courmayeur Mont Blanc SkyRace sold out
Percorso gia' attrezzato e in sicurezza
Quota massima di iscritti raggiunta e tanti big in griglia di partenza. È tutto pronto per l’esordio della Courmayeur Mont Blanc SkyRace, la nuova sfida per gli specialisti del vertical promossa dalla società Trail Mountain. Sabato 8 agosto ci saranno davvero tanti nomi importanti. Lungo gli 11 chilometri che collegano il centro di Courmayeur ai 3.466 metri di Punta Helbronner ci sarà Nadir Maguet, fresco vincitore del Cervino Vertikal, gli specialisti dello sci alpinismo Manfred Reichegger e Matteo Eydallin, ma anche Gloriana Pellissier, Dennis Brunod e Bruno Brunod. Sono attesi anche Pablo Criado, già in evidenza al Tor des Géants, così come lo svizzero Jules Henri Gabioud e i fratelli Gross, Annemarie e Ulrich. Ufficializzata anche la presenza di Giuliano Cavallo e di alcuni atleti tedeschi, mentre è ancora in via di definizione Christophe Le Saux, altro nome amico della Valle d’Aosta. Intanto il percorso di gara è già stato attrezzato e sistemato. Nella parte alta sono state posizionate delle corde per agevolare la salita in un tratto davvero impegnativo. Nei giorni scorsi è anche stato fatto un sopralluogo con Lucio Trucco, direttore di gara, e Oscar Taiola, responsabile della sicurezza. La prima edizione della Courmayeur Mont Blanc SkyRace partirà alle 9. Venerdì 7, alle 20, è invece previsto il briefing tecnico. X-Bionic è lo sponsor principale della manifestazione. La Courmayeur Mont Blanc SkyRace è inserita nel circuito regionale Tour Trail Valle d’Aosta, nello specifico come terza prova del Défi Vertical.
Giir di Mont, il video della gara
Grande spettacolo a Premana
Vittoria di Petro Mamo e Denisa Dragomir in un Giir di Mont indimenticabile. Ecco gli highlight della gara, dalla presentazione degli atleti al via e al trionfale arrivo.
Giir di Mont, le dichiarazioni
Ecco le prime impressioni dei protagonisti
Petro Mamu: «È stata una gara spettacolare e molto dura, sono felice. Spero di poter correre un\'altra volta al Giir di Mont, complimenti agli organizzatori».
Ionut Zinca: «Ho dato tutto, sono riuscito a recuperare Mamu in discesa, ma in una curva ho stortato la caviglia e mi sono dovuto fermare… gli ultimi due chilometri li ho fatti camminando, peccato».
Ismail Razga: «Wow che esordio in Italia! Al diciottesimo chilometro ho fatto una caduta ma sono strafelice!».
Paolo Bert: «È la gara più bella e ci tenevo a venire, grande pubblico, ho dato tutto, ci ho provato fino alla fine, sono molto soddisfatto del mio quinto posto. Io do sempre tutto, finché non cado vado benissimo!».
Mattia Gianola: «Mi sono difeso bene oggi, sono riuscito a tenere un ritmo costante, qualche problema alla fine dell\'ultima salita, ma sono riuscito a chiudere nono, in 3 ore e 30, record per un atleta di Premana».
Michele Tavernaro: «Ho sempre patito questa gara, oggi ho voluto dimostrare che posso ancora dimostrare tanto e sono andato molto bene».
Roberto De Lorenzi: «È andata bene fino all\'Alpe Vegezza, ho avuto problemi alla coscia e ho dovuto rallentare, però va bene così, a 18 anni penso di avere ancora tanto da migliorare».
Elisa Desco: «Ho avuto le stesse sensazioni di Zegama, non sono stata bene, mi girava la testa e ho preferito fermarmi, sarei potuta arrivare seconda o terza, ma come? Ho preferito pensare al futuro della stagione…».
Denisa Dragomir: «È stata una prova molto dura, ho lottato con Elisa Desco, poi al Larecc lei è caduta e ho fatto gara da sola».
Silvia Rampazzo: «Credevo che Debora (Cardone, ndr) mi arrivasse davanti, non conoscevo il percorso, ero convinta di arrivare quarta, sono felicissima. Ho fatto il mio primato personale, sono decisamente molto soddisfatta».
Debora Cardone: «Mi sono giocata le discese scendendo senza esagerare… complimenti a Denisa e Silvia, un podio esagerato!».
Petro Mamu da record al Giir di Mont
L'eritreo fa crollare il record di Kilian, Dragomir prima donna
Kilian o non Kilian, anche nel 2015 quella del Giir di Mont è stata un’edizione indimenticabile della gara di Premana, uno degli eventi da non perdere del panorama italiano e mondiale del mountain running. Ed è stata un’edizione da record. Quello infranto dall’eritreo, già campione del mondo di corsa in montagna, Petro Mamu, che con 3h05.59 scrive il suo nome davanti a quello di un certo Kilian Jornet. Mamu ha fatto gara da solo fino a essere raggiunto da Ionut Zinca che ha però dovuto alzare bandiera bianca sull’ultima discesa, quando ha dovuto rallentare a causa di una distorsione che dovrà essere approfondita a breve con esami medici. La temperatura più fresca rispetto ai giorni passati, il ‘pepe’ di un Zinca che, seppur distante qualche minuto, metteva pressione, hanno spinto dunque l’eritreo, che l’anno scorso alle finali delle Skyrunner World Series di Limone del Garda ha battuto Kilian, alla vittoria con record della gara. Il resto lo ha fatto l’incitamentodel pubblico, come sempre numerosissimo a Premana.
PODIO - 3h.09.21 il tempo di Zinca, seguito dal giovane marocchino della Valetudo Ismail Razga, un nome da segnare sui taccuini. Razga ha chiuso in 3h18.53. La top ten vede, nell’ordine, il romeno Georgy Istvan Szabolcs (3h22.23), Paolo Bert (La Sportiva, 3h25.08), Michele Taversano (La Sportiva, 3h27.13), Robert Surum Panin (Run2gether, 3h28.13), Cristian Minoggio (Salomon, 3h28.19), Mattia Gianola (Team Crazy, 3h30.03) e Filippo Bianchi (Libertas Valsabbia, 3h30.18).
DONNE - Dopo il bis Valetudo (secondo e terzo posto maschile) una storica tripletta per la società sportiva tra le donne con il primo posto della romena Denisa Dragomir (3h56.23), seconda donna nella storia sotto le quattro ore dopo la Enman record del 2012 seguita da Silvia Rampazzo (4h04.22) e Debora Cardone (4h08.04). La top ten: Gema Arenas, Raffaella Rossi, Martina Brambilla, Martina Valmassoi, Lara Mustat, Debora Benedetti, Angela Lizzoli. La gara si è giocata sul forfait di Elisa Desco, in testa fino quasi al Larecc e poi ritiratasi.
MINI SKYRACE - Successo di Benedetto Rosa della Carvico Skyrunning in 1h44.35 su Guido Rovedatti (Team Valtellina, 1h47.11) e Roberto Artusi (CA Lizzoli, 1h49.12). Al femminile successo dell’AS Premana con Maria Gianola (2h10.08) su Lorenza Combi (Santi Nuova Olonio, 2h11.32) e Arianna Oregioni (Derviese, 2h11.37).
Skyrunner sul Breithorn
A Maguet il vertical di Cervinia, a Collè-Matsumoto la SkyMarathon
A Cervinia è stato un weekend ricco di ritorno al passato per i corridori del cielo. Un selezionatissimo team di skyrunner ha testato oggi a coppie la mitica Cervinia SkyMarathon sul percorso originale del primo Campionato Mondiale di Skyrunning del 1998 - da Cervinia fino ai 4.165 m della vetta del Breithorn. Sono bastate 4h29’38’’ alla coppia italo-giapponese che ha vinto per salire e scendere 2.440 m di dislivello su 32 km di percorso di cui oltre metà su ghiaccio. Primi a raggiungere la vetta sono stati il valdostano Franco Collè insieme al giapponese Dai Matsumoto. Al secondo posto, tutto valdostano, l’inossidabile Bruno Brunod in coppia con Diego Vuillermoz, davanti al team svizzero dei fratelli Jules e Candide Gabioud e alle coppie miste dei francesi capitanate da William Bon Mardion e Corinne Favre. In gara anche Corrine Favre, Jules Gabioud e William Bon Mardion. Sabato è stata la volta del CervinoVertical Kilometer, 1.000 m dritti verso il cielo, dal centro di Cervinia alla Croce Carrel. Anche qui ha dominato un atleta locale, il valdostano Nadir Maguet che ha messo in fila italiani, francesi e svizzeri chiudendo in 40’32”. Nel campo femminile ha vinto Barbara Cravello in 49’52”. Tutti e due sono stati sotto il tempo dei record precedenti. Il Cervino Vertical Kilometer è inserito nel circuito nazionale Skyrunner Italy Series che, dopo due prove, vede al comando lo stesso Nadir Maguet e Stephanie Jimenez, giunta seconda dopo uno sprint con la vincitrice Barbara Cravello. L’evento, oltre ad un tributo al 150° della conquista del Cervino, è stato un test molto positivo per riproporre questa storica SkyMarathon® nei prossimi anni all’interno del calendario mondiale della ISF in collaborazione con il Comune di Valtournenche e il comprensorio Breuil-Cervinia.
Reichegger e Francesca Rossi primi Vertical Col de Lana
Gara che assegnava i titoli di VK
Appuntamento domenica con il Vertical Km Col de Lana valido come campionato Italiano assoluto vertical kilometer. Per la terza edizione della gara di Livinallongo 160 partenti tra vertical e mini vertical da sette nazioni diverse. Il nuovo campione Italiano è Manfred Reichegger con il nuovo record del percorso in 33’36’’, al secondo posto Nicola Pedergnana 34’33’’ e medaglia di bronzo per Manuel Da Col 35’23’’. Anche la forte atleta Francesca Rossi ha fatto registrare il nuovo record del percorso al femminile con il tempo di 41’40’’. Al secondo posto Cecilia De Filippo 42’55’’ e terza Serena Vittori 43’10’’. «Siamo molto orgogliosi di avere ospitato il campionato vertical - spiega Filippo Beccari, questa volta nel ruolo di organizzatore -. Tutti si sono divertiti anche alla festa del Patrono San Giacomo. Ma sopratutto quello che attira qui tanti sportivi è il nostro percorso, un vero fiore all\'occhiello».
Pajusco e Alessandra Boifava vincono la Trans d'Havet
La sorella Federica uscita di scena quando era seconda assoluta
L'edizione 2014 della Trans d'Havet si era chiusa in anticipo a causa del maltempo e anche nel 2015 i temporali hanno creato qualche problema, soprattutto a Giulio Ornati e Francesco Rigodanza che hanno alzato bandiera bianca. La vittoria dunque è andata a Marco Pajusco in 10h59'43'' su Emanuele Ludovisi in 11h41'53'' e Fabio di Giacomo (11h56'15''). Colpo di scena tra le donne con Federica Boifava, che tallonava da vicino il vincitore al secondo posto assoluto, costretta a ritirarsi per una caduta. La vittoria è rimasta in famiglia grazie all'exploit della sorella Alessandra, prima davanti a Maddalena Mognetti ed Emanuela Marzotto. Nella Marathon successo di Mirko Righele e Maria Elisa Venco.












