Ski Alp Race Dolomiti di Brenta sul percorso di riserva

Troppa neve nuova instabile sul tracciato, ma resta il dislivello originale

Questo inverno che sembra non finire mai ha depositato oggi altri 60 cm di neve sul percorso già tracciato della 39. Ski Alp Race Dolomiti di Brenta. 
Con queste condizioni del manto nevoso, che si sommano ad altri depositi consistenti e molto recenti, è stata cancellata la parte del percorso originale che proseguiva dopo cima Grostè affrontando pendìi ripidi e traversi esposti, nonchè zone 'sotto tiro' di eventuali valanghe.

Si rimane quindi nel versante tra Cima Grostè, che verrà toccata due volte, ed il passo omonimo.  Tre salite e tre discese totalizzeranno lo stesso dislivello positivo di 1830 metri previsto sul percorso integrale, ma non sono previsti tratti a piedi.
Le previsioni meteo per domani sono incerte, anche se Meteo Trentino dà una finestra di parziale miglioramento proprio in coincidenza con la gara. 

Ecco le squadre che si contenderanno il podio (in palio c'è anche il titolo italiano a squadre, per quelle con ambedue componenti italiani, naturalmente): Reichegger-Jacquemoud (Bon Mardion è indisposto), Lenzi-Eydallin, Holzknecht-Boscacci, e Galizzi con lo junior tedesco Palzer; e a seguire i possibilissimi outsider che potrebbero 'fare il colpo' Follador-Beccari, Pivk-Kuhar, Bazzana-Pedrini, Martini-Pedergnana tra i Senior. Un'altra squadra interessante è formata dallo junior Maguet con Cazzanelli .

Tra i Master dovrebbero battagliare per il titolo Santin-Elsler e Guzza-Cattaneo. 

Tra le donne spiccano i team Pellissier-Nicolini, Martinelli-Rocca, Compagnoni-Valmassoi, Stuffer-Osler. Verdetto giá scritto per l'unica squadra Master femminile, Sartogo-Gross. 

Correranno individualmente anche le categorie giovani Cadetti e Junior.
La partenza è prevista per le 8.15 dalla stazione intermedia della telecabina del Grostè, al Boch.


Marmoleda Full Gas Race, si profila la sfida del 2012

Gia' iscritti i duellanti Nejc Kuhar e Filippo Beccari

Sono già arrivate le prime iscrizioni importanti alla seconda edizione della Marmoleda Full Gas Race, in programma sabato 13 aprile lungo i pendii della regina delle Dolomiti.
All’ufficio iscrizioni degli organizzatori, composto dalle principali realtà sportive dell’alta Val di Fassa, ovvero lo staff della Dolomites SkyRace, della Sellaronda Skimarathon, del Bogn da Nia Val de Fasha, de La Bela Ladinia, nonché l’importante collaborazione del soccorso alpino, hanno infatti confermato la propria partecipazione i due sci alpinisti che hanno animato la prima edizione. Si tratta dello sloveno Nejc Kuhar del team La Sportiva, che impiegò 1 ora 41 minuti e 39 secondi a concludere la sua prova e Filippo Beccari, atleta del Bela ladinia residente a Livinallongo, che dodici mesi fa concluse in piazza d’onore dopo un avvincente testa a testa con il rivale e staccando il tempo di 1 ora 43 minuti e 58 secondi.

INIZIATA LA PREPARAZIONE DEL PERCORSO - Nel frattempo lo staff del Comitato organizzatore composto da Diego Salvador, Ivano Ploner, Oswald Santin, Valerio Lorenzo e Mauro Sommavilla, in questi giorni hanno iniziato la tracciatura del percorso che si annuncia altamente spettacolare e suggestivo, con un dislivello positivo di circa 2100 metri per complessivi 18 chilometri toccando le cime più alte della Marmolada, in particolare Punta Rocca a quota 3265 metri e Punta Penia a 3342 metri, il punto più alto della gara. Una sfida alla regina delle Dolomiti che ha sempre un grande richiamo fra i più forti specialisti italiani e non solo, che hanno l’opportunità di gareggiare per gran parte del tracciato su quota decisamente elevate, sopra i 3000 metri. Ed è proprio questa la peculiarità di questa competizione, caratteristiche che pochi eventi possono mettere sul piatto. Una degna chiusura di stagione. Il via verrà dato presso il rifugio Cima 11 a quota 1080 metri, quindi subito verrà affrontata la prima salita di 1185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambio a quota 3265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3342 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.

ISCRIZIONI -
Le iscrizioni (quota 35 euro comprensiva di gadget e pranzo al rifugio Cima 11) sono aperte fino alle 15 di venerdì 12 aprile e dovranno essere effettuate on line sul sito www.marmoledafullgasrace.com.
La cifra va versata sul conto corrente IT71V0814034520000009048949 presso la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino (Agenzia di Canazei), inviando copia del certificato medico e ricevuta del versamento al numero di fax 0462 601053.

Il briefing tecnico è previsto per le ore 18 di venerdì 12 aprile presso la Scuola di Sci Canazei Marmolada in Streda del Piz, 12, dove è previsto anche l'ufficio gare.  


Pietro Lanfranchi 'out' -Ma spero nelle ultime gare!-

Le conseguenze di una collisione in gara: stop di due settimane

Lo scorso giovedì 21marzo, primo giorno di gare della Pierra Menta, si era scontrato in discesa con Manfred Reichegger. Nella caduta ha avuto la peggio Pietro, e quella che sembrava una forte contusione aveva condizionato decisamente il resto della già massacrante gara, limitandolo perfino nella respirazione.
Ma non ha mai neppure pensato al ritiro…arrivava al traguardo con la sofferenza dipinta in faccia ma era preoccupato solo per l'andamento della gara! Una volta tornato a casa, gli accertamenti hanno evidenziato un'infrazione allo sterno, che ora deve assolutamente recuperare con il riposo.  

«`Eh, quest'anno non mi è andata proprio bene con le cadute…adesso mi hanno dato 15 giorni di stop. Speriamo per le ultime gare, ma è dura dopo tornare in forma».
Pietro fa riferimento a un'altra dura botta rimediata nella prima discesa della Team Race a Pelvoux, che anche in quel caso l'aveva limitato nelle gare successive con una contrattura diffusa nella zona dorsale.  

Gli facciamo i migliori auguri, che si ristabilisca bene e in fretta! E siamo sicuri che, da vero combattente, troverà ulteriori motivazioni da questo stop forzato.  


Dolomiti di Brenta Ski Alp Race al via lunedi' 1 aprile

E' Campionato italiano Team race. Lanfranchi out

Poche ore ormai separano dal via della 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio (TN) e il parterre di concorrenti si infittisce di big. Tra i circa 250 scialpinisti previsti ai nastri di lunedì mattina 1° aprile, la coppia da sorvegliare in maniera speciale è senz’altro quella francese, campione del mondo in carica, formata da William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud. 

'Bonmà', come lo chiamano oltralpe, ha già vinto le precedenti due edizioni e quella del 2007, e l’obiettivo ora è portarsi a casa la quarta Ski Alp Race della carriera, impresa riuscita solo ai valtellinesi Enrico Pedrini e Fabio Meraldi, con quest’ultimo recordman da sei successi tra il ’90 e il ’98. 

CAMPIONATO ITALIANO SQUADRE - La gara prenderà il via alle 8,15 dal Rifugio Boch e la coppia transalpina non sarà ovviamente da sola: gli italiani faranno di tutto per riportare finalmente il tricolore a sventolare più alto di tutti e l’occasione del titolo di Campionato Italiano a squadre da assegnare proprio in questa Pasquetta è quantomai ghiotta. 

LE SQUADRE IN LIZZA -
Il valdostano Matteo Eydallin si è recentemente laureato campione mondiale ai Giochi Militari in Alta Savoia ed ha vinto la Ski Alp di Campiglio nel 2009. È dunque un sicuro candidato al successo in coppia con Damiano Lenzi, anche perché entrambi sono saliti sul podio lo scorso anno (Eydallin) e due anni fa (Lenzi): la voglia di rivincita su “Bonmà” è decisamente alta.  Iscritte al via della 39.a Ski Alp Race di Campiglio sono anche le coppie formate da Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci, da Davide Galizzi con lo junior tedesco Anton Palzer, da Alessandro Follador e Filippo Beccari, da Denis Trento e Daniel Antonioli e da Daniele Pedrini e Fabio Bazzana. Da tenere d’occhio ci sarà anche il forte sloveno Nejc Kuhar in coppia con l’udinese Tadei Pivk.
 
LANFRANCHI OUT - Mancherà però il combattente di razza per antonomasia, Pietro Lanfranchi. Lo scorso giovedì 21marzo, primo giorno di gare della Pierra Menta, si era scontrato in discesa con Manfred Reichegger. Quella che sembrava una forte contusione gli aveva condizionato il resto della già massacrante gara, limitandolo perfino nella respirazione. Una volta tornato a casa, gli accertamenti hanno evidenziato un'infrazione allo sterno, che ora deve assolutamente recuperare con il riposo.  

LE SQUADRE FEMMINILI -
Nella gara femminile spicca il nome di Gloriana Pellissier, vincitrice già nel 2009, e ai nastri quest’anno con Elena Nicolini del Brenta Team, stessa squadra delle varie Pedrazzoli, Canestrini, Stefanolli e Iachelini, tutte papabili protagoniste sulle nevi di Madonna di Campiglio. Altre ski alper in partenza: l’altoatesina Annemarie Gross in coppia con Monica Sartogo e la valtellinese Elisa Compagnoni con Martina Valmassoi. IL PERCORSO 2013 - La Ski Alp Race - Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute per i campioni e gli appassionati di sci e pelli, un tracciato di 18,5 chilometri, anche se quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno tutti d’un fiato…o quasi. Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di lunghezza. Il percorso di quest’anno è ultra collaudato, ottimamente innevato e oltre ad esser stato solcato e testato negli anni da campionissimi della disciplina ha da tempo ricevuto il benestare dalla federazione internazionale ISMF che per tre anni (2007, 2008 e 2010) ha fatto assurgere la gara campigliana a prova di Coppa del Mondo. La Pasquetta 2013 celebrerà, come detto, i nuovi campioni italiani a squadre, ma la gara è anche prova di Coppa Italia, Coppa delle Nazioni a squadre e prova internazionale “Certified Race ISMF”.
MONTEPREMI RICCHISSIMO -
E dopo la fatica del duro ma affascinante percorso rendenese, i vincitori della gara senior saranno chiamati anche a …saltare in sella alle due biciclette da corsa in palio quest’anno. Uno sforzo decisamente più che fattibile visto anche il valore di migliaia di Euro di ciascuna bici. Il montepremi complessivo della Ski Alp Race 2013 oltrepassa i 10.000 Euro, con premi sopra i mille Euro per il resto del podio maschile e per le prime donne al traguardo.  

Con i team Sporting Club Campiglio e Sporting Eventi collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez. Info: www.skialprace.com   


Vertical Civetta chiude 'Dolomitisottolestelle' 2013

Lunedi' di Pasquetta l'ultimo sprint del circuito dolomitico

Il calendario 2012-2013 di “Dolomitisottolestelle” si prepara all’ultimo sprint stagionale.
Lunedì di Pasquetta è in agenda infatti l’appuntamento che chiuderà l’inverno dello scialpinismo in notturna: il “Vertical Civetta”, organizzato dallo Sci Club Alleghe in collaborazione con il Soccorso alpino locale, il rifugio Piani di Pezzè, AllegheFunivie Spa e ristoro La Stua.   

La gara si correrà sulle piste dei Piani di Pezzè, ad Alleghe: gli atleti dovranno risalire lungo la pista Civetta fino a La Tiezza, nella zona del ristoro La Stua. In totale 350 metri di dislivello. Partenza in linea alle 11.00.     


La terza giornata di gare ai Mondiali Militari

Lo scialpinismo contribuisce pesantemente al medagliere italiano

Medaglia d’oro nello sci alpinismo, staffetta a squadre, con il caporal maggiore capo scelto Manfred Reichegger in coppia con il 1° caporal maggiore Matteo Eydallin. Argento per la coppia formata dal caporal maggiore Damiano Lenzi e dal caporale Robert Antonioli.

Nella categoria donne, argento per la coppia 1°caporal maggiore Gloriana Pellissier e caporal maggiore Lorenza Bettega.  

La nazionale militare italiana mantiene il primo posto nel medagliere generale con 11 medaglie d’oro, 9 d’argento e 2 di bronzo.  
Oggi ultima giornata di gare con gli atleti italiani impegnati nella pattuglia.


Km Verticale del Courbas: Ouvrier e Cardona sugli scudi

Si e' svolta a Prali la finale del circuito Piemonte Ski-Alp by Night

Organizzata dal Team Nuovi Traguardi, Venerdì 22 a Prali (TO) si è disputata la 3° edizione del km verticale del Courbas.

Record assoluto di partecipanti con cento atleti provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta e Francia alla partenza sui 4 km del percorso per 1.000 mt di dislivello con arrivo ai 2.500 mt del Bric Rond.

A sorpresa il fortissimo valdostano Giuseppe “Pec” Ouvrier classe 1960 ha avuto la meglio su Fabio Cavallo e Armando Fabrizio, facendo segnare l’ottimo tempo di 45’29”. Nella categoria femminile dominio per Debora Cardona col tempo di 56’ 48’’. Per la cronaca 53 atleti hanno terminato la salita entro l’ora di gara.

Dei numerosi atleti pinerolesi al via segnaliamo i piazzamenti di: Cimenti Carlalberto (5°), Cristian Ughetto (11°), Bruno Franco Paolo (13°) e Pinatel Eugenio (15°) della categoria senior maschile; nella categoria M 45  3° Guido Ferro, 4° Giorgio Rostan e 5° Imerio Pron; nella categoria M 55 2° posto per Eraldo Bergeretti. Nella categoria senior femminile 2° Raffaella Canonico, 5° Samantha Odino, 7° Martina Norma, 8° Alessia Beux; nella categoria F55 vittoria per Franca Bounous e 2° Daniela Usseglio Nanot.

La gara era la finale del circuito Piemonteskialp che ha decretato vincitori assoluti del circuito nella categoria maschile Fabio Cavallo e nella femminile Raffaella Canonico.


Raduno scialpinistico del Carega il 7 aprile

Al Campogrosso con il Tour intitolato a Cristina Castagna

La sezione di Recoaro Terme de CAI organizza per il 7 aprile il 4. raduno scialpinistico del Carega, aperto anche a snowboarders e telemarkers. Pasta party e buffet, con premi a estrazione e al più giovane presso il rifugio Campogrosso alla conclusione della parte sugli sci.

  Ritrovo alle 7.30 e partenza alle 8.30 dal rifugio, fino a Cima Carega per la bocchetta dei Fondi ed il rifugio Fraccaro, per un totale ci circa 700 metri positivi accessibili buoni sciatori alpinisti (BSA).  

Obbligatorio l'equipaggiamento standard con Artva, pala e sonda, e il tesseramento CAI per motivi assicurativi. Raccomandato il casco.


Lunedi' di Pasqua la Ski Alp del Brenta tricolore

Condizioni eccezionali: 5 metri di neve in quota e altra e' in arrivo.

Neve a go-go in quota a Madonna di Campiglio e per questo week-end di Pasqua gli appassionati dello scialpinismo avranno di che divertirsi. Lunedì, giorno di Pasquetta e classica giornata delle escursioni fuori porta, calzati gli sci con le pelli sarà una cuccagna lungo lo spettacolare tracciato della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta.

Lunedì 1 aprile una delle antesignane dello ski alp compie 39 anni e ripropone il collaudato tracciato che i tecnici stanno mettendo a punto e che, in quota, ora vanta oltre 5 metri di una spessa coltre di neve, a cui si è aggiunta anche una spolverata caduta oggi.

IL PERCORSO -
Il percorso della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta su cui si misureranno gli atleti nella prova internazionale e campionato italiano a coppie, è quello arci collaudato che fa perno sul Grostè e che offre un panorama unico al mondo, con gli atleti che da località Boch (2.085 m.) affronteranno 18,5 chilometri e da subito i primi 4 saranno in un’ascesa 'viva' con oltre 800 metri di dislivello, transitando da Passo Grostè e quindi scollinando a Cima Grostè. Per arrivarci, gli scialpinisti nella parte finale dovranno salire a zig-zag in un canalone effettuando ben 50 inversioni. E in quanto ad adrenalina, è difficile intuirne i valori nella successiva discesa da Cima Grostè, imboccando la Bocchetta dei Camosci. In soli 3 km lanciandosi nella neve vergine gli atleti affronteranno 800 metri di dislivello fino al sentiero Tuckett. Nuovo cambio pelli in vista per la successiva salita del Torrione del Brenta, con due tratti in assetto alpinistico, e ancora salita fino a Bocca di Sella per un totale di oltre 700 metri di dislivello con ancora tante inversioni.  

Da Castello di Vallesinella la gara scende nuovamente verso il sentiero Tuckett, una discesa veloce per chi ha 'birra' nelle gambe ed un pizzico di coraggio. La pendenza è significativa, un canalone ampio dove gente come Bon Mardion, ex nazionale di sci alpino francese, negli ultimi due anni ha fatto la differenza. Al cambio pelli, il settimo di dieci, probabilmente la classifica avrà già preso una fisionomia concreta, anche se l’ultima salita verso Passo Grostè  (2.500 m.) potrebbe riservare qualche ultima sorpresa. Poi la gara prosegue scendendo quasi a lambire la pista da sci, per chiudersi al rifugio Boch, dopo una breve passerella in salita. Il dislivello assorbito nei 18,5 km sarà a quel punto di 1.835 metri di sole ascese.

MONTEPREMI DA FAVOLA - 
 Gli organizzatori della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, quest’anno capeggiati da Adriano Alimonta, hanno sempre stupito per l’eccezionale montepremi. Una volta una Fiat Panda, per due volte una moto Ducati e quest’anno due splendide e preziose bici da corsa, che i vincitori della classifica assoluta maschile si porteranno a casa.

PARTECIPAZIONE AL MASSIMO LIVELLO -
In lizza non c’è solo la coppia regina di questa Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, ovvero William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud, ma anche gli azzurri che puntano al titolo tricolore a coppie in prova unica e che si deciderà appunto sulle nevi di Madonna di Campiglio.  Così Manfred Reichegger si schiera in coppia con Robert Antonioli, Matteo Eydallin con Damiano Lenzi, Denis Trento con Daniel Antonioli e ancora Beccari con Follador, Martini con Pedergnana, ma tra le tante coppie iscritte ci sono anche due autentici monumenti dello ski alp, Omar Oprandi e Franco Nicolini.

Al femminile, Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini ambiscono al successo. La prestigiosa competizione campigliana è nata nel 1975 a Pinzolo, poi  nel 1988 è migrata a Madonna di Campiglio, da allora è stata una serie continua di successi con edizioni di calendario Coppa del Mondo.  


Giochi Mondiali Militari: Eydallin campione del mondo

Antonioli bronzo. Donne: vince Roux davanti a Pellissier

La 2^ Edizione dei Giochi Mondiali Militari, iniziati oggi a Annecy, regala subito tre medaglie alla formazione italiana, con gli atleti del Centro Sportivo Esercito subito grandi protagonisti. Nella gara individuale di sci alpinismo, il 1°C.le Magg. Matteo Eydallin si è aggiudicato il successo a pari merito con il francese Alexis Sevennec.
Eydallin, reduce dal 2°posto della Pierra Menta e già due volte sul podio in Coppa del Mondo in questa stagione, ha condotto la gara per lunghi tratti, ma Sevennec è stato bravo a non cedere fino alla linea del traguardo che i due atleti hanno deciso di tagliare assieme. Da sottolineare anche la prova del C.le Robert Antonioli, ottimo 3°, che nonostante la giovane età non ha a ccusato le fatiche della Pierra Menta e si è aggiudicato la medaglia di bronzo.

La gara al femminile ha poi visto il successo della padrona di casa Laetitia Roux, grande favorita della vigilia. Il 1°C.le Magg. Gloriana Pellissier, la migliore interprete azzurra di questa disciplina, ha provato a resistere al ritmo forsennato della transalpina, ma si è dovuta accontentare della medaglia d’argento.
Il podio è poi stato completato dall’altra francese Valentine Fabre.

Gli sci alpinisti avranno ora a disposizione un giorno di riposo, per poi tornare in gara giovedì con le gare di staffetta, in cui l’Italia, al pari della Francia, è la grande favorita per la medaglia d’oro.


Jacquemoud e Bon Mardion all'Adamello Ski Raid

Si transitera' anche al Passo degli Inglesi

Adamello Ski Raid, una gara ma soprattutto un percorso di gara ricco di storia, di significati e di emozioni. La prestigiosa competizione di sci alpinismo a squadre, in programma il 7 aprile, che in sole quattro edizioni ha letteralmente bruciato le tappe entrando a far parte di due autorevoli circuiti come la Grande Course internazionale e la Coppa delle Dolomiti nazionale, ha fatto registrare il boom di iscrizioni grazie anche ad un tracciato unico e particolare. Al di là dei dati numerici, ovvero 44,5 km con un dislivello in salita di 4000 metri, in discesa di 4380 metri, comprendente 5 salite e 9 cambi di assetto e 3 passaggi attrezzati con gli sci in spalla, il grande appeal dell’Adamello Ski Raid è dato dal fatto che il percorso  tocca gran parte dei luoghi della Guerra Bianca con il simbolico passaggio presso il “Cannone 149” ad oltre 3200 metri di quota, transita per tre rifugi importanti come il Città di Trento al Mandrone, il rifugio Garibaldi e il rifugio ai caduti dell’Adamello alla Lobbia Alta, e sfila nei pressi di Cresta Croce, passaggio conosciuto per la croce in granito posata in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II. Senza strascurare poi l’aspetto paesaggistico visto che la competizione si svolge in scenari glaciali decisamente suggestivi.

LE ADESIONI -
Chi partecipa all’Adamello Ski Raid, oltre a sfidare se stessi assieme al proprio compagno, affronta un’esperienza che lascia il segno. E lo sanno proprio gli oltre 700 iscritti che in poche settimane hanno costretto gli organizzatori dell’Adamello Ski Team a chiudere anticipatamente le procedure, lasciando comunque aperta una lista d’attesa per eventuali defezioni. E fra questi non mancano i big della disciplina, in lotta sia per la classifica finale de La Grande Course, della quale la competizione lombarda è la terza tappa dopo le prime due (Open Alitoy-Ternua e il Pierra Menta dei giorni scorsi) e in attesa dell’ultimo atto con il Trofeo Mezzalama (27-28 aprile), sia per il circuito Coppa delle Dolomiti che si concluderà proprio sul traguardo di Ponte di Legno il 7 aprile. Fra gli iscritti i due leader della Grande Course William Bon Mardion e Mathèo Jacquemod, che dovranno cercare di contenere la voglia di rivalsa dei due principali contendenti, gli azzurri dell’Esercito Matteo Eydallin (primo in Coppa delle Dolomiti) e Damiano Lenzi. Sono attese ulteriori adesioni di atleti di assoluto livello che si stanno accordando proprio in questi giorni. In campo femminile hanno confermato la presenza le vincitrici dell’ultima edizione dell’Adamello Ski Raid e attuali capoclassifica del circuito internazionale Laetitia Roux e Mireia Mirò.

AGGIORNAMENTI SUL PERCORSO -
In attesa dell’evento la macchina organizzativa dell’Adamello Ski Team è in piena attività per garantire un’edizione memorabile. Nei giorni scorsi è stato effettuato l’ennesimo sopralluogo, con la tracciatura di una nuova variante nei pressi del Passo degli Inglesi, che rappresenta un ulteriore tassello in vista della definitiva mappatura del percorso di gara, che si presenta in condizioni straordinarie di innevamento. Così come l’ultima discesa di oltre 2000 metri di dislivello che dal passo Valletta porterà i partecipanti all’arrivo di Ponte di Legno. Un tratto di gara nella gara con una speciale classifica per l’aggiudicazione del Pisgana Ski Trab, un premio speciale riservato alla miglior prestazione nella discesa del Pisgana.

EVENTI PARALLELI -
Sono inoltre previste due importanti iniziative, una storica e una promozionale. La prima riguarda un’interessante mostra fotografica storica su tutte le edizioni dell’Adamello Ski Raid, che è in bella evidenza per le vie di Ponte di Legno e che sta richiamando tanti curiosi e appassionati di montagna, che possono così ammirare delle immagini decisamente uniche e spettacolari.

IMPIANTI GRATUITI PER IL PUBBLICO -
L’altro aspetto particolare riguarda la volontà di portare tanti spettatori sul tracciato il giorno della gara, grazie alla gratuità degli impianti di risalita. Tutti gli appassionati di sci alpinismo e di sport domenica 7 aprile potranno raggiungere quota in pochi minuti ed andare a seguire i passaggi più significativi della gara in vari punti, approfittando della gratuità degli impianti di risalita dalle 5.30 alle 7.30.  


Il 'solito' Adiutori si impone al Monte Ocre

Neo Campioni Italiani nello snow-board alpinismo Costa e Ferrod

Nella splendida cornice dei contrafforti di Monte Ocre, sopra l’abitano di San Martino D’Ocre (parco naturale sirente-velino) ha avuto luogo ieri il 3° Monte Ocre Snow Event valido come campionato italiano assoluto di snow-board alpinismo e tappa del circuito di sci alpinismo dell’Appennino Centrale.

Cinquanta atleti provenienti da tutta Italia si sono dati battaglia in un circuito tecnico ed impegnativo di circa 850 metri di dislivello e che prevedeva un tratto obbligatorio da percorrere con l’utilizzo dei ramponi. Il buon innevamento ha dato la possibilità agli atleti di partire con sci ai piedi e di tagliare il traguardo dopo aver raggiunto la vetta (2.204m) con snow-board o sci ai piedi.

La cornice di pubblico e appassionati di montagna unita agli addetti alla sicurezza (soccorso alpino civile, soccorso alpino corpo forestale, protezione civile di Ocre, croce rossa italiana) ha fatto in modo che sullo spettacolare circuito ci fossero circa 200 persone che hanno goduto della giornata primaverile.

Venendo al lato agonistico tra sci alpinisti in campo maschile ha primeggiato Raffaele Audiutori (51.01) davanti a Germano Ranieri (53.12) e ad Armando Coccia (53.15), da segnalare il grande quarto posto del sedicenne di casa Carlo Colaianni (di San Felice d’Ocre) in 54.29. In campo femminile sempre nello sci ha trionfato Viviana Ricci (1.33.06) davanti a Anna Patrignani (1.34.34) e Sara Marini (1.58.08).

Nello snow-board alpinismo vince e si laurea campione italiano 2013 l’intramontabile Giancarlo Costa di Ivrea (1.01.35) davanti a Nicola Paris (1.01.47) e Sergio Vanoncini (1.01.50) entrambi di Bergamo. Tra le donne si laurea campionessa Italiana Jenny Ferrod (1.37.45) proveniente dalla Valle d’Aosta.


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