Trofeo Mezzalama, meno ghiaccio scoperto sul percorso
Buoni riscontri dalla ricognizione di oggi. Ammessi i ramponi leggeri?
Ieri il vento lo aveva impedito, ma oggi gli uomini del c.o. hanno potuto raggiungere le zone in quota.
Questa sera Adriano Favre ha anticipato a Ski-alper i risultati della ricognizione di oggi: «Pensavamo peggio, e invece i tratti in ghiaccio si sono ridotti sensibilmente. L'ultima nevicata è riuscita ad aggrapparsi ai pendìi per buoni tratti, coprendo il ghiaccio. Al punto che stiamo pensando di non obbligare i concorrenti all'utilizzo dei ramponi in acciaio…che sembravano essere diventati una questione di Stato! Ma domani ve lo faremo sapere definitivamente».
Buone notizie dal percorso, quindi, ma resta la variabile meteorologica.
Ha proseguito Favre: « Ora siamo concentrati sull'evoluzione meteo per il fine settimana, che diventa decisiva. Siamo in attesa di previsioni con attendibilità sufficiente».
Non solo il c.o. del Trofeo Mezzalama, ma gli occhi di tutti sono puntati sulle pagine locali dei servizi meteo. Per ora non promettono bene ma è ancora presto per una previsione attendibile, specialmente per prendere decisioni di questa portata.
12 maggio, c'e' il Walser Winter Triathlon
Bici, corsa e ski-alp, individuale o in staffetta
Un nuovo grande evento si affaccia alla ribalta nella Provincia del Verbano Cusio Ossola: è il
Walser Winter Triathlon, la cui prima edizione si terrà domenica 12 maggio.
La gara, organizzata dall'UC Valdossola in collaborazione con Sci Club Valle Antigorio, Formazza
Event, Atletica Cistella e la 'Veia di cuntrabbandie', è una competizione internazionale, che unisce
una gara di corsa in bicicletta, una a piedi e una gara scialpinistica con attrezzatura classica, con
partenza dalle Terme di Premia e arrivo ai 2.950 m del rifugio 3A, in Alta Valle Formazza.
BICI - Il percorso del Walser Winter Triathlon è davvero spettacolare, non solo per la sua durezza, ma
anche e soprattutto per i maestosi paesaggi in cui si svolge. Il WWT si potrà correre sia da soli, e gli atleti di questo gruppo sono nominati 'iron', sia in
staffetta, ovvero con una squadra di tre frazionisti, uno per ogni sport. La partenza sarà alle 8.30. La prima parte di gara è da percorrere in bicicletta. La partenza è dalle Terme di Premia, nella frazione Cadarese di Premia, a circa 750 m, mentre l'arrivo è posizionato a Riale - Formazza, a quota 1.731 m, nei pressi del Centro del Fondo. Fino alla Cascata del Toce (uno dei salti più spettacolari d'Europa con i suoi 143 m di dislivello) a quota 1.684 mslm, il percorso ricalcherà i chilometri finali della diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2003, che videro gli ultimi scatti dell'indimenticabile Marco Pantani. La lunghezza della prima frazione non è esagerata, 22 km, ma ci saranno due punti in cui fare la differenza: il primo è la zona de Le Casse (ormai riservata alle bici, visto che il traffico delle auto passa dalla galleria di circa 3 km) dove in 2 km ci sono 9 tornanti; il secondo, quello decisivo,
è rappresentato dall'ultimo chilometro e mezzo prima della Cascata, che sfiora il 9% di pendenza
media.
CORSA - Da Riale inizierà la frazione a piedi: gli Iron lasceranno la bicicletta e proseguiranno di corsa; gli
staffettisti a piedi daranno il cambio ai loro compagni con la bici. Il percorso di corsa sarà di circa 7
km e dopo un giro intorno alla piana di Riale, attraverso un tracciato piuttosto mosso che in parte
ricalca il percorso della pista di sci di fondo dove si sono recentemente svolti i Campionati Italiani
di Sci di Fondo, gli atleti si dirigeranno fino alla Diga di Morasco, a circa 1.815 mslm, per arrivare
fino in fondo al lago omonimo. I km non sono molti, ma visti i saliscendi presenti sicuramente si
faranno sentire nelle gambe degli atleti.
SKI-ALP - Il bello però dovrà ancora venire, perché dal Lago di Morasco inizierà l'ultima frazione, in ski-alp
con attrezzatura classica, di circa 6 km, che porterà gli atleti ai 2.950 m del rifugio 3A, sede di
arrivo di questa spettacolare gara che avrà quindi un dislivello totale di oltre 2.200 m.
Il Winter Walser Triathlon si svolge sotto l’egida dell'ACSI-Udace.
Sale la febbre per il Trofeo Mezzalama
Adriano Favre: «Domani sera notizie dal percorso»
Mancano cinque giorni al Trofeo Mezzalama 2013, ultima prova stagionale de La Grande Course in calendario sabato 27 aprile, e sale la febbre dell'attesa.
Abbiamo interpellato Adriano Favre per avere dalla sua viva voce notizie delle condizioni del percorso dopo l'ultima perturbazione… e per verificare qualche voce, di quelle che ogni anno precedono il Mezzalama. Qualche volta fondate e qualche volta no.
Allora, com'è questo Castore? Si è ancorata un po' di neve o fa troppo freddo?
«Non lo sa nessuno. Oggi non è stato possibile salire in quota per il troppo vento, e la visibilità è ridotta. Domani mattina si riparte, e domani sera avrete notizie. Anche per quanto riguarda la decisione definitiva sull'obbligo dei ramponi in acciaio, aspettiamo di toccare con mano».
Corrono voci sulla possibilità di annullamento per la concomitanza di cattivo meteo e cattive condizioni della montagna, senza l'eventuale rinvio di 15 giorni come quattro anni fa.
«Non se ne parla nemmeno! Abbiamo a disposizione sabato, eventualmente domenica, e anche tutto il week end due settimane dopo. In questi giorni se ne sentono di tutti i colori, anche qui in valle. Ma sono tutte voci senza fondamento, questo lo puoi scrivere chiaro!»
In questi giorni l'attenzione dei concorrenti è rivolta specialmente alle condizioni del pendìo del Castore. Invece il nuovo passaggio più incassato a monte del Naso del Lyskamm dovrebbe aver eliminato, o quasi, l'eventualità di ghiaccio scoperto in quel setttore. Comunque si limiterebbe a un tratto più breve e meno esposto.
Mezzalama, i segreti del percorso
A pochi giorni dalla gara delle gare i consigli di Adriano Favre
Mancano ormai pochi giorni al via della gara più attesa, il Trofeo Mezzalama. In questo interessante video il 'patron' Adriano Favre spiega il percorso, indicando i tratti da fare in cordata, quelli con le pelli o senza, con i ramponi... Buona visione!
A Hoffmann e Brenn la Oetzi Marathon
Nelle staffette successi azzurri
Il campione olimpico di sci nordico a Salt Lake City, Christian Hoffmann (già vincitore dell'ultima Mountain Attack) e la triatleta svizzera Nina Brenn hanno vinto ieri la decima edizione della Ötzi Alpin Marathon, la maratona estrema da Naturno a Senales che è stata disputata per la prima volta su un percorso abbreviato per le cattive condizioni metereologiche. Nella staffetta maschile si è imposta la squadra italo-austriaca del team Flachau, composta da Hans Peter Obwaller, Emanuele Manzi e Ivo Zulian. In campo femminile hanno vinto Sofia Pezzati, Elisa Desco ed Elisa Compagnoni della squadra www.corsainmontagna.it. Con 538 iscritti la manifestazione ha raggiunto un nuovo record di partecipanti.
Boscacci e Holzknecht vincono il Parravicini
Tra le donne successo di Pellissier-Nicolini. La classifica assoluta
Questa mattina appuntamento nella bergamasca con lo storico Trofeo Parravicini, ultima tappa di Coppa Italia. La partenza, su percorso alternativo a causa delle forti nevicate degli ultimi giorni e ulteriormente accorciato 15 minuti prima del via e è avvenuta... sotto una fortissima nevicata. Poi il maltempo ha dato una tregua ma, dopo che i primi hanno tagliato il traguardo, la neve ha ricominciato a cadere dal cielo. E' stata comunque una competizione completa, di oltre un'ora e trenta minuti. La vittoria della gara è andata a Michele Boscacci-Lorenzo Holzknecht, davanti a Matteo Eydallin-Davide Galizzi, Manfred Reichegger-Damiano Lenzi, Matteo Pedergnana-Thomas Martini, Filippo Beccari-Fabio Bazzana. Nella gara femminile vittoria della coppia Pellissier-Nicolini davanti a Francesca Martinelli- Federica Osler ed Elisabeth Benedetti-Sabrina Zanon.
Leggi la classifica assoluta: link nel riquadro a fianco.
A seguire gli aggiornamenti dal nostro inviato Guido Valota e le graduatorie finali di Coppa
Trofeo Parravicini, impegnativo percorso di riserva
Coppa Italia: pari Holzknecht-Eydallin. Federica Osler tra le donne
Il C.O. del Trofeo Parravicini è riuscito a estrarre dal cilindro un percorso impegnativo pur dovendo evitare le zone a rischio. Il caldo estivo dell'ultima settimana è stato seguito da due giorni di intense precipitazioni nevose. Nella conca del rifugio Calvi questa mattina si misuravano mediamente 40 centimetri di neve nuova molto umida. Il via è stato dato negli ultimi minuti di una nevicata intensa che durava da 36 ore, e che è ripartita con l'arrivo dei primi al traguardo.
61 squadre delle 67 iscritte si sono presentate alla partenza nonostante la logistica ed il meteo difficili. Sui due giri ridotti era stata annunciata a mezz'ora dal via una ulteriore riduzione di circa 350 metri, dovuta al meteo proibitivo in cresta. Circa 1350 metri positivi, quindi, che avrebbero comunque impegnato muscolarmente i concorrenti più di quanto il dato lasciasse intendere.
LA GARA - Il gruppone non si è sgranato per tutta la prima salita soprattutto perché i primi battevano pista, ma anche perché la lunghissima stagione nelle gambe ed il Mezzalama imminente sconsigliavano fughe eroiche nella neve pesante.
Ma in fondo alla prima discesa transitavano già nettamente avvantaggiate tre squadre: Eydallin-Galizzi, Lenzi-Reichegger, Boscacci-Holzknecht. Dopo quasi 1' arrivavano al cambio d'assetto Beccari-Bazzana e Martini-Pedergnana tallonati da Zamboni-Cinesi.
Le posizioni sono rimaste invariate per tutto il primo giro. All'attacco della salita a inversioni del secondo giro, più corto, Michele Boscacci ha cambiato ritmo mettendosi davanti a tirare e dichiarando la fine della pascolata in amicizia. Fino a metà ha ottenuto poco, poi il distacco si è dilatato a diverse decine di metri. Le discese successive, lunghe ma non ripide e in neve lenta, non hanno influito sulla gara. Michele Boscacci e Lorenzo Holzknecht si sono presentati al traguardo in 1h 38' 28", tempo significativamente lungo: gara faticosa.
Per loro 1' 26" di vantaggio su Matteo Eydallin e Davide Galizzi, giunti praticamente in gruppo con Manfred Reichegger e Damiano Lenzi.
Bella gara di Matteo Pedergnana e Thomas Martini, a 4' ceduti solo palmo a palmo ai vincitori. Ad altri 50" Filippo Beccari e Fabio Bazzana.
IL PARRAVICINI DELLE DONNE - Confronti a distanza tra i team donne, come spesso accade: gara solitaria, ma mai di semplice passerella per Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini, che hanno vinto in 2h 06' 09". Niente affanni, ma sempre impegnate, hanno staccato di 8' Francesca Martinelli e Federica Osler.
Sabrina Zanon ed Elisabeth Benedetti, terze in 2h 24' 22", hanno staccato di quasi 10' le locals Carolina Tiraboschi-Lisa Buzzoni…più efficienti nella corsa in montagna.
MASTER! - Omar Oprandi e Franco Nicolini hanno vinto in 1h 51' 44" occupando anche l'ottava posizione assoluta (proprio davanti ai fratelli Pasini). A poco più di 7' sono giunti Alberto Stanchina e Andreas Senoner, e terzi a soli altri 37" Martino Cattaneo e Angelo Bernini.
CATEGORIA VIP A VARIO TITOLO - Il tradizionale clima Parravicini ha visto Pietro Lanfranchi svezzare il giovanissimo conterraneo Giovanni Gelmi (1994) dopo la rinuncia di Anton Palzer, infortunato. Rino Pedergnana e Marco Polla sono tornati in pista come atleti in team, concludendo in due onorevoli ore e mezza. E si è rivisto anche Luca Negroni, che ha rinnovato l'attrezzatura ma pencola da mesi indeciso tra la neve e il bosco.
COPPA ITALIA - Eydallin e Holzknecht si sono ritrovati a pari 196 punti in testa alla classifica 2013, seguiti da Lenzi. Federica Osler è prima davanti a Glo Pellissier e a Francesca Martinelli. Podio Master per Lira, Oprandi e Nicolini tra gli uomini, e per Sartogo, Ghirardi e Foppoli tra le donne.
Kilian e Matheo si arrendono agli svizzeri
Nella Matterhorn Ultraks vittoria di Anthamatten & co
Matterhorn Ultraks… appuntamento sabato sulle nevi del Cervino, versante svizzero di Zermatt, per testare condizione e ambiente in vista del Mezzalama. Ecco perché la scialpinistica del 20 aprile ha attirato diversi big. Peccato, però, che la gara sia stata stravolta dal maltempo, con tracciato corto a causa del pericolo valanghe e una salitella di 600 metri. Si trattava di un appuntamento a squadre di 2 o 3 componenti. La vittoria è andata agli svizzeri Martin Anthamatten, Florent Troillet e Yannick Ecoeur (38.30,1 il tempo), davanti ai 'mostri' Kilian Jornet e Mathéo Jacquemoud (39.12,1) e ai francesi Tanguy Roche, Morgan Simon e Yann Gachet (42.11,1). Al quinto posto i valdostani Francois Cazzanelli e Stefano Stradelli (42.30,2). Tra le donne successo della forte atleta statunitense della corsa in montagna e dello skyrunning Stevie Kremer in compagnia di Victoria Kreuzer.
Sara' un Parravicini in versione invernale
Domani la 64. edizione su percorso modificato per le recenti nevicate
Domani si chiuderà la stagione della Coppa Italia - Trofeo Scarpa e, come vuole la tradizione, saranno le nevi dell'anfiteatro del rifugio Calvi a decretare i vincitori dopo nove prove disputate in tutto l'arco alpino.
ANCORA NEVE NUOVA SUL PERCORSO - Le squadre dei tracciatori, ospiti in rifugio già da alcuni giorni, dal momento che le previsioni non promettevano bel tempo avevano già programmato un percorso di riserva. Questa mattina dopo la nevicata della notte sono ripartiti per tracciare nuovamente il percorso.
«I ragazzi che sono al rifugio - ha detto Gianni Mascadri coordinatore della macchina organizzativa - mi hanno comunicato che far correre gli atleti lungo il tracciato originale sarebbe stato impossibile. Le creste e i passaggi in quota sono carichi di neve fresca, e nelle prossime ore ne scenderà ancora».
La partenza della gara è prevista per le ore 9.30.
SITUAZIONE COPPA ITALIA - Per quanto riguarda la classifica di Coppa Italia - Trofeo Scarpa, Matteo Eydallin (Esercito) è in prima posizione con 166 punti. In seconda posizione troviamo il valtellinese Lorenzo Holzknecht (sc Alta Valtellina) con soli 4 punti di svantaggio. Damiano Lenzi (Esercito), autore di una stagione in crescendo, è sul terzo gradino del podio virtuale con 146 punti.
In campo femminile, Gloriana Pellissier proverà ad attaccare la prima posizione nella classifica generale. Federica Osler del Team l'Arcobaleno è prima con 179, mentre la valdostana, portacolori del Centro Sportivo Esercito è seconda a soli 9 punti dalla vetta della classifica. In terza posizione con 155 punti un'altra atleta sempre competitiva, Francesca Martinelli dello Sci Club Alta Valtellina.
PREMIO MARIO MERELLI - Anche quest'anno lo Sci CAI Bergamo ha istituito il premio Mario Merelli che consiste in riconoscimenti d'assoluto valore come sci da scialpinismo in carbonio, pala e pelli. Gli attrezzi invernali saranno vinti in base a delle percentuali rispetto al tempo della squadra prima classificata. Saranno quindi gli atleti della "pancia del gruppo" ad aggiudicarsi gli ambiti premi.
La Pitturina Ski Race sara' Coppa del Mondo
Domani alle 17 l'annuncio ufficiale a Santo Stefano di Cadore
Domani sera alle 17 a Santo Stefano di Cadore (Bl) la Val Comelico-Sappada festeggia con 'Neve Mondiale' i suoi campioni dello sci. Sarà l'occasione per annunciare ufficialmente il coronamento del progetto del c.o. della Pitturina Ski Race, che sarà prova di Coppa del mondo di scialpinismo.
LA PAROLA AL COMITATO ORGANIZZATORE - Parla Michele Festini, anima del comitato della Pitturina: «Come ripeto da qualche tempo, domani sera sarà davvero il racconto di un sogno. Lavoriamo da tempo con questo obbiettivo, e nel 2014 saremo finalmente sede di Coppa del Mondo. Poiché saremo l'unica tappa italiana del circuito; siamo consapevoli dell'attenzione che desterà questo evento, e siamo in moto da tempo per rispondere alle aspettative del mondo dello scialpinismo race».
IL PROGRAMMA - Nel 2014 il Comelico-Sappada sarà quindi sede di due prove di Coppa del mondo: venerdì 31gennaio 2014 si terrà la Sprint race a Sappada, con inizio verso le 17 e termine attorno alle 20, sulla pista di sci alpino illuminata dai riflettori. Il sabato sarà giorno di riposo, come auspicato dagli atleti, dedicato a presentazioni, sfilata delle rappresentative nazionali, festeggiamenti. La domenica verrà corsa l'Individual race sul percorso della ormai classica Pitturina Ski Race. È sempre in corso il coordinamento con gli austriaci per la parte di tracciato oltreconfine, caratteristica peculiare della Pitturina Ski Race.
XIX Trofeo Mezzalama 27 aprile 2013
Adriano Favre: «Sara' una gara impegnativa!»
«Non sarà un Mezzalama facile!» Con queste parole è iniziato il discorso di Adriano Favre, direttore tecnico del Trofeo Mezzalama, per far comprendere alle persone presenti nella sala del Palazzetto dello Sport di Gressoney-Saint-Jean che l'edizione 2013 sarà durissima e che metterà a dura prova sia gli atleti sia la macchina organizzativa.
RAMPONI IN ACCIAIO OBBLIGATORI? - «Il ghiaccio è presente lungo buona parte del percorso - ha proseguito Favre - per cui, se le condizioni continueranno a essere così, saremo costretti a rendere obbligatorio l'uso dei ramponi in acciaio. Se gli atleti usassero quelli in lega leggera, si staccherebbero dallo scarpone dopo quattro colpi ben assestati. Forse ora è prematuro dirlo, perché la situazione potrebbe cambiare in caso di neve durante il fine settimana».
CORDATA EFFICIENTE E NODI CORRETTI - Un Mezzalama all'insegna della sicurezza con qualche variazione al regolamento sempre per tutelare gli atleti e gli spettatori.
«Per quest'edizione - ha continuato Favre - vogliamo che le cordate di tre uomini siano vere cordate: devono sparire artifizi nell'uso della corda perché tutto ciò è pericoloso. Si partirà da Breuil-Cervinia slegati, mentre sarà obbligatorio legarsi in cordata al Breithorn dove le guide alpine controlleranno la conformità dei nodi. Inoltre bisognerà saper gestire la corda in eccesso: una volta messa a tracolla, va bloccata come la progressione in cordata richiede. In ultimo voglio ricordare l'importanza dell'abbigliamento, perché ogni squadra dovrà avere quattro strati come da regolamento adottato dalle prove della Grande Course».
L'EVENTO MEZZALAMA - L'intervento di Adriano Favre ha sintetizzato le novità del Mezzalama 2013, ma la conferenza stampa è iniziata con il benvenuto del sindaco di Gressoney Saint Jean, Luigi Chiavenuto ed è proseguita con il saluto del Presidente della Regione Valle d'Aosta Augusto Rollandin e dell'Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz. Entrambi hanno sottolineato l'importanza del Mezzalama come evento d'eccellenza nel calendario valdostano. Giorgio Pession, Presidente della Fondazione Trofeo Mezzalama, riprendendo gli 80 anni di storia, ha sottolineato come il Trofeo abbia saputo evolvere in questi ultimi anni anche dal punto di vista mediatico. «Anche quest'anno stiamo lavorando per la diretta streaming e se la meteo lo permette, le immagini arriveranno su web direttamente dalla cresta del Castore. Inoltre posso confermare che gli impianti di Cervinia saranno aperti dalle ore 5.00 e gratuiti fino alle 8,00 per tutti gli appassionati che vorranno salire a Plateau Rosà a vedere il passaggio della gara».
UNA GARA STORICA -
Per gli 80 anni di storia Pietro Crivellaro, Accademico del CAI e addetto stampa del Mezzalama, è intervenuto ricordando gli albori di un Trofeo nato il 27 maggio 1933 con la voglia di dare allo sci una connotazione estrema. Caratteristica immutata negli anni.
In chiusura è intervenuto Tomas Busca, maestro di sci e istruttore nazionale, che nel giorno di gara si lancerà con la tuta alare da circa 5000 metri sulla linea nel naso del Lyskamm, per atterrare accanto al traguardo di Gressoney-La-Trinitè.
A conclusione della presentazione c’è stata la proiezione del trailer del film-documentario “Mezzalama Maratona di ghiaccio” e l'intervento di Nicolò Bongiorno, figlio del celebre Mike, che sarà al via il 27 aprile. «Affronto questa gara con tanto rispetto – ha detto Nicolò - è la gara del cuore, tutti sanno quanto mio papà fosse legato a questi luoghi. Ora c'è anche una statua a Cervinia che lo ricorda e mi emoziona ogni volta che la vedo. Questa mattina, insieme a Francois Cazzanelli (uno dei protagonisti del film n.d.r) siamo andati a provare il percorso: è stato proprio Francois che mi ha avvicinato a questo sport. Il mio sogno sarebbe arrivare a Gressoney nei tempi prestabiliti. Devo dire che queste montagne le sento mie e con la Fondazione Mike Bongiorno stiamo programmando delle iniziative legate ai valori della montagna. Vi auguro, come diceva papà, un Mezzalama in allegria».
E' iniziato il countdown finale per il Trofeo Mezzalama
A squadre ormai definite ecco gli atleti Crazy Idea in gara
Meno dieci al Trofeo Mezzalama!
Abbiamo parlato con Luca Salini per avere il punto sui team Crazy Idea, tradizionalmente molto competitivi, che correranno il Trofeo Mezzalama.
«Crazy Idea sarà al Trofeo Mezzalama 2013 con due team: il primo è composto da Kilian Jornet, Mathéo Jacquemoud e William Bon Mardion. Il nome di questa squadra sarà 'Team Crazy La Sportiva'. Il secondo sarà completamente svizzero: Florent Troillet-Martin Anthamatten- Yannick Ecoeur.
Ci saremo poi con gli atleti del nostro team in squadre miste. Michele Boscacci e Pietro Lanfranchi del Team Crazy correranno in squadra con Lorenzo Holzknecht.
Puntiamo a mettere due squadre sul podio, anche se il bello delle gare è che c’è sempre il dubbio e l’incertezza. La squadra numero uno ha dalla sua il fatto che due atleti sono stati molto regolari e sono senza dubbio i più forti della stagione. Infatti sono il primo e il secondo nella classifica generale di coppa del mondo, mentre Kilian sappiamo chi è...anche se ha gareggiato in modo alterno.
Crazy idea ha sempre amato il Trofeo Mezzalama, e infatti fin dalla sua ripresa ci siamo avvicinati e abbiamo unito la nostra immagine ai migliori atleti, tentando e spesso riuscendo a conquistare l’ambito trofeo.…'be CRAZY'!».
Nel 1999 Luca Salini (contitolare di Crazy Idea), aveva gareggiato con l’allora diciannovenne Guido Giacomelli e con Marco Confortola, portando a termine la gara in 5h 25’, al 15. posto. …poi l’azienda ha iniziato a fare sul serio!
Ecco l'albo d'oro degli atleti 'Crazy' che hanno conquistato il Trofeo Mezzalama:
2001
1. classificati maschile - Polisportiva Albosaggia / Crazy: BOSCACCI - MURADA - BLATTER
1. classificati femminile - Team Crazy: ZUBERER - PELLISSIER - FOLLIS
2005
1. classificati maschile -Team Haute Savoie / Crazy: GIACOMELLI - BROSSE-BLANC
2007
1. classificati maschile - Team Valtellina / Crazy: GIACOMELLI - PELLISSIER - TROILLET
2011
1. classificati maschile - JORNET - BONMARDION con DIDIER BLANC












