Un tavolo di campioni a Gressoney
Il Team Crazy Idea-La Sportiva ha festeggiato il Mezzalama
Subito dopo la conclusione del Trofeo Mezzalama, Valeria Colturi e Luca Salini hanno invitato tutti i 'loro ragazzi' e gli amici per un pranzo di festeggiamento a giochi conclusi.
Per Kilian la stagione non finisce mai, e ha dovuto salutare con un po' di anticipo per correre all'aeroporto di Ginevra.
Una bella atmosfera informale, convivialità, e i ringraziamenti per la collaborazione e l'amicizia lungo tutta la stagione…culminata proprio al suo termine con il bellissimo Mezzalama di tutto il Team.
La giornata di un Mezzalama perfetto
Edizione 19 sopra le aspettative per tutti
E' stato uno dei migliori Mezzalama da quando il Trofeo è rinato nel 1997. Gli elementi del successo sono stati soprattutto il meteo, con le relative condizioni della neve, e il mix tra la capacità organizzativa e il fair play dei concorrenti.
IL METEO - La giornata ha risarcito con gli interessi le complicazioni che avevano costretto il c.o. al rinvio. Clima perfetto, non una nuvola, cielo sereno già nella notte e temperature fresche, e quindi anche un manto nevoso in ottimo stato per tutta la durata della gara fino agli ultimi passaggi. Un plus di fortuna, a fronte degli enormi problemi provocati nell'ultimo periodo.
L'ORGANIZZAZIONE - Si sono toccati con mano gli ulteriori passi avanti, rispetto a un passato già notevole. I problemi verificatosi nelle ultime edizioni, primo fra tutti gli incolonnamenti sui gradini del Castore, sono stati risolti. Il maltempo degli ultimi dieci giorni ha aiutato, incollando neve sui pendìi ghiacciati che altrimenti avrebbero potuto essere affrontati solo con i famosissimi ramponi in acciaio e comunque dopo una gradinatura non facile.
I CONCORRENTI - Resta, e vuole essere, una gara popolare aperta a quanti più concorrenti possibile. Nel grande numero è inevitabile che si verifichino eccezioni, ma il livello di preparazione tecnica è salito. Il messaggio di Favre è passato, nonostante una certa resistenza sugli argomenti ramponi e capi termici. La comprensibile ambizione di portare a termine il prestigioso Mezzalama non deve far dimenticare che si corre sul filo dei 4000 metri, dove le condizioni possono mutare completamente in tempi minimi. Se verso fine aprile un paio di giornate eccezionali avevano permesso ricognizioni in massima libertà, oggi le temperature nella media sono state sofferte da non pochi concorrenti, compreso uno come Kilian Jornet che non è una mammola. Soprattutto, le squadre hanno corso con intelligenza e spirito di collaborazione, un mix che è sempre molto conveniente per tutti.
IL TROFEO - E infine il leitmotiv della giornata: il Trofeo Mezzalama 2013 è stato vinto dall'Esercito! Matteo Eydallin, Manfred Reichegger e Damiano Lenzi sono partiti decisi, tentando il tutto per tutto contro il pronostico che registrava la superiorità stagionale di William Bon Mardion, Mathéo Jacquemoud e Kilian Jornet, riunìiti nel Team La Sportiva-Crazy Idea.
Anche il team Camp/Ski Trab di Lorenzo Holzknecht, Michele Boscacci e Pietro Lanfranchi ha attaccato subito il team franco-spagnolo. E al piano del Breithorn le due squadre italiane sono transitate davanti, staccate di un minuto tra loro e con un altro minuto sui tre favoriti della vigilia. Esercito 1 ha incrementato il vantaggio per tre quarti di gara e ne ha ceduto buona parte solo nell'ultima sezione, fino a far temere una dinamica simile a quella del 2011. Invece gli alpini hanno tenuto duro e conservato il prezioso minuto fino al prato di Gressoney. Un trionfo che vale una stagione!
Il secondo team italiano è stato risucchiato e poi trascinato nella rimonta dai tre fuoriclasse, e fino a buon punto ci ha anche sperato. Kilian non stava affatto bene, e fosse stato in una gara individuale probabilmente avrebbe anche abbandonato, per una volta. Ma anche queste eventualità fanno parte dello sport, e da quel grande che è ha tenuto duro e concluso senza la minima recriminazione, così come i compagni: dispiacere ammesso chiaramente e sportivamente per la gara regina, dopo una stagione da invincibili.
Va assolutamente citato lo strepitoso quarto posto del Team Camp di Filippo Beccari, Alessandro Follador e Filippo Barazzuol: la gara perfetta, in crescendo.
SORPRESA NEL MEZZALAMA DELLE DONNE - La soddisfazione di una vita da belle atlete ha arriso finalmente a Laura Besseghini e Raffaella Rossi, nel team La Sportiva Women con Elena Nicolini che invece è solo all'inizio della sua carriera. Avevano impostato una gara regolare, nettamente sfavorite dal pronostico rispetto al wonderteam composto dalle tre donne più forti al mondo.
Ma il malessere di una delle tre coequipier ha prodotto conseguenze ancora più devastanti per le superfavorite: Laetitia Roux e Mireia Mirò hanno dovuto gettare la spugna davanti al forte malessere di Gloriana Pellissier. Proprio lei che per tutta la stagione ha costruito piazzamenti impossibili su motivazione e combattività, ha dovuto arrendersi in una gara in cui avrebbe perfino potuto risparmiarsi, almeno un minimo.
E' arrivato il grande giorno: oggi il Mezzalama
Il meteo sembra reggere, cielo prevalentemente sereno sopra Cervinia
La partenza verrà data regolarmente tra poche decine di minuti, alle 5.00. Dai rifugi in alto sono arrivati gli ok. Per ora non sono in corso precipitazioni, il cielo sembra prevalentemente stellato e arrivare asciutti in quota è già qualcosa.
Potrebbe venire imposto l'obbligo di vestire gli strati termici alla base del Castore, a seconda della situazione del momento.
Zero gradi per ora alla partenza a Cervinia. Il momento più delicato sembra andare per il meglio, in teoria la situazione meteo dovrebbe poter migliorare ulteriormente.
Arrivo dei primi a Gressoney prevedibile attorno alle 9.00
Reichegger, Eydallin e Lenzi, il Mezzalama e' vostro!
Secondi Kilian, BonMa e Jacquemoud, ritirata la Pellissier
E alla fine l'alba del Mezzalama è arrivata. Il tanto atteso start, sotto un cielo incredibilmente sgombro di nuvole, è stato dato questa mattina alle 5 a Cervinia. Temperatura di circa - 1 grado, poi tutti su, in fila. Al Plateau Rosà il termometro segnava - 10, più in alto ancora - 13, infine più in alto ancora - 20. II Mezzalama è sempre il Mezzalama ed ecco le prime novità: al Breithorn non sono passati davanti i 'mostri' Kilian, Jacquemoud e Bon Mardion, ma Esercito 1 di Reichegger, Lenzi ed Eydallin. Colpo di scena anche nella gara Rosa con la 'senatrice' Gloriana Pellissier ritirata per problemi di digestione e le altre due 'marziane' Roux e Mirò di conseguenza fuori gara.
Ecco una breve cronistoria aggiornata in tempo reale:
- al Breithorn passa per prima Esercito 1 (Reichegger, Lenzi, Eydallin)
- al Breithorn secondo a circa un minuto Team Camp/Ski Trab (Michele Boscacci, Holzknecht, Lanfranchi)
- al Breithorn terzi i 'mostri' Kilian, Jacquemoud e Bon Mardion, quarti Gardes Frontieres Suisse (Anthamatten, Ecoeur, Troillet)
- al Breithorn quarti Gachet, Galizzi e Sevennec
- al Breithorn quinte le Gardes Frontieres Suisse (Anthamatten, Ecoeur, Troillet)
- al Breithorn prime donne Rossi, Besseghini, Nicolini del Team La Sportiva Women, ritirata Gloriana Pellissier che mette fuori gioco le compagne Roux-Mirò
- Al Passo di Verra 1. Esercito 1 (2h05) 2. Team Camp/Ski Trab a 1'09 3. La Sportiva/Crazy Idea a 3'50
- Al Castore primi ancora Reichegger, Lenzi ed Eydallin di Esercito 1
- all'ultimo rilevamento 1. Esercito 1, a 2'50'' Team Camp/Ski Trab e a 2'51'' La Sportiva/Crazy Idea di Kilian & co
- Le squadre stanno per arrivare al Naso del Lyskamm, sempre primi Esercito 1 poi Team Camp/SkiBTrab e La Sportiva/Crazy Idea
- al rif Sella 1. Esercito 1 2h46'14, 2. Camp/Ski Trab 2h50', 3. La Sportiva Crazy Idea 2h.51', 4. Team Camp, 5. Gachet-Sevennec-Galizzi, 6. CS Esercito (Trento, Antonioli D,, Antonioli R.), 7. Gardes Frontieres Suisse - Crazy (Anthamatten, Ecoeur, Troillet), 8. Gardes Frontiere Suisse Marti-Steindl, 9. Trentino Team-Lobbia (Martini, Salvadori, Trettel), 10. Higlab Ferrino 1 (Basolo, Stacchetti, Sbalbi)
- Naso del Lyskamm: Kilian, BonMa e Jacquemoud in recupero, secondi a 1'40'' da Esercito 1
- Rifugio Mantova: gli alpini dell'Esercito 1 ancora primi
- al Mantova Bon Mardion, Jacquemoud e Kilian a circa 1' da Esercito 1
- 4h03' al Mantova il tempo di Esercito 1
- Esercito 1 ha vinto il Mezzalama!!! Reichegger, Eydallin e Lenzi!
- secondi Bon Mardion, Jacquemoud e Kilian Jornet Burgada a circa 1'
- terzi Michele Boscacci, Holzknecht, Lanfranchi
- quarti Team Camp (Beccari, Follador, Barazzuol), quinti Gachet-Galizzi-Sevennec, sesti Gardes Frontière Suisse-Crazy (Anthamatten, Ecoeur, Troillet), settimi CS Esercito (Trento, Antonioli Robert e Daniel), ottavi Gardes Frontière Suisse (Marti Marcel e Werner, Steindl), noni Trentino Team -Rifugio Lobbia (Martini, Salvadori, Trettel), decimi i 'mitici' fratelli Fazio e Fabio Cavallo di Ferrino Highlab 6
Reichegger-Lenzi-Eyda, i marziani siamo noi!
Al Mezzalama gli alpini battono Kilian & co
Una giornata di sport, una grandissima giornata di sport oggi tra Cervinia e Gressoney per il Trofeo Mezzalama! La ciliegina sulla torta di una grande stagione di ski-alp, la vittoria, quella vittoria che mancava, sempre dietro ai 'marziani' Bon Mardion, Jacquemoud e Kilian Jornet Burgada. La vittoria, dicevamo, per i nostri 'marziani' Manfred Reichegger, Matteo Eydallin e Damiani Lenzi del Centro Sportivo Esercito 1. I tre alpini sono sempre stati in testa. Transitati con circa un minuto al Breithorn, al Passo di Verra avevano più di tre minuti su Kilian & co del team La Sportiva - Crazy Idea e al Sella circa 5 minuti. Infine il recupero di Kilian & co. in discesa, un arrivo al cardiopalma, da Mezzalama, con un minuto esatto di vantaggio degli alpini sugli inseguitori a Gressoney.
IL PODIO - 4h16'37'' il tempo di Centro Sportivo Esercito 1, a un minuto Bon Mardion, Jacquemoud e Kilian dunque. Un Kilian in grande difficoltà sulla prima salita, con Bon Mardion e Jacquemoud a tirare. Un Kilian che al traguardo ha confessato di avere temuto di non finire la gara. Al terzo posto, secondi per gran parte della gara, una prestazione superlativa di Michele Boscacci, Pietro Lanfranchi (impressionate la sua grinta al Breithorn, quando tirava il gruppo), Lorenzo Holzknecht del Team Camp/Ski Trab (4h28'27''). Il podio è per due terzi azzurro.
LA CADUTA DEGLI DEI - Subito ritirata Gloriana Pellissier, nella 'squadra delle squadre' con Laetitia Roux e Mireia Mirò. Problemi di digestione per la portacolori dell'Esercito e subito fuori dai giochi le 'marziane'. Ecco che al primo posto si sono fatte strada Laura Besseghini, Raffaella Rossi ed Elena Nicoli del Team La Sportiva Women, che sono tranistate dal traguardo con 6h04'14'' al trentaseiesimo posto assoluto.
LA TOP TEN - Al quarto posto Team Camp (Beccari, Follador, Barazzuol - 4h35'39''), quinti Gachet-Galizzi-Sevennec (4h36'29''), sesti Gardes Frontière Suisse-Crazy (Anthamatten, Ecoeur, Troillet - 4h37'39''), settimi CS Esercito (Trento, Antonioli Robert e Daniel - 4h38'32''), ottavi Gardes Frontière Suisse Marti (Marti Marcel e Werner, Steindl -4h45'12''), noni Trentino Team-Rifugio Lobbia (Martini, Salvadori, Trettel - 4h48'05''), decimi i fratelli Fazio e Fabio Cavallo di Highlab Ferrino 6 (4h56'45'').
Lenzi: 'Non ci credo' - Kilian: 'grazie compagni'
Le prime dichiarazioni dal Trofeo Mezzalama
Settima vittoria oggi al Mezzalama per l'Esercito. Una vittoria del cuore quella di Reichegger, Eydallin e Lenzi. «Non ci credo ancora, è tutto l'anno che arriviamo secondi, oggi abbiamo battuto i supereroi» ha detto un Damiano Lenzi visibilmente commosso, attorniato dai suoi fan, sul traguardo di Gressoney. Monumentale Lenzi, le testimonianze sul percorso dicono che era in formissima. Ma monumentale anche Manfred Reichegger. Una carriera unica la sua: «Alla mia età non mi aspettavo di vincere oggi, devo dire grazie ai miei compagni, oggi ha vinto il team e nell'insieme siamo stati i più forti». Chapeau. Solo i grandi signori fanno dichiarazioni così. Come Kilian Jornet Burgada, visibilmente in difficoltà già Plateau Rosà e al Castore, con Bon Mardion e Jacuemoud a tirare: «Devo ringraziare i miei compagni perché a Plateau Rosà ero in difficoltà e ho pensato di non riuscire a finire la gara».
LA VITTORIA DELLA TESTA - E poi c'è la faccia allegra di 'Eyda': «Il fatto di non essere i favoriti, ci ha liberato la testa e dato una marcia in più, abbiamo avuto un calo nel finale ma, per una volta, siamo riusciti a batterli». Già, per una volta. Che non cancella comunque una stagione grandissima di William Bon Mardion e Mathéo Jacquemoud. Il primo è diventato papà proprio sabato scorso, quando avrebbe dovuto svolgersi il Mezzalama: «Abbiamo recuperato in discesa, ma era troppo il distacco accumulato sulle salite della prima parte di gara». «Loro hanno corso in casa e preparato bene la gara, noi abbiamo dato tutto» ha detto Mathéo al traguardo.
I TERZI - E poi… e poi ci sono i terzi del Team Camp/Ski Trab. Un Michele Boscacci che «avrebbe firmato per un quinto posto, visti i team al via». Ma anche un Lanfranchi convinto della grande gara dei suoi compagni ma che ha «patito, dopo l'infortunio alla Pierra Menta». Un Lorenzo Holzknecht che ci credeva: «Oggi ci siamo andati vicino, ne riparliamo fra due anni. Percorso perfetto, non troppo freddo, belle le varianti». E poi… e poi ci sono tutti gli altri, per esempio i nostri collaboratori come Filippo Barazzuol, che ha sostituito all'ultimo minuto Nejc Kuhar e ha contribuito a fare arrivare quarta la sua squadra, insieme a Beccari e Follador, oppure l'altro nostro amico Basolo, tredicesimo, e Fabio Bazzana, sempre tra i nostri 'testatori' e collaboratori, che purtroppo ha dovuto ritirarsi. Ci sono i 'mitici' fratelli Fazio e quelli che sono rimasti fuori dai cancelli. C'è Flavio Gadin che come Bon Mardion è diventato papà sabato scorso ed è arrivato ventesimo. Tutti bravi.
VITTORIA ROSA - Elena Nicolini, Raffaella Rossi e Laura Besseghini sono transitate al traguardo poco dopo le 11. Il loro commento unanime: «Siamo ancora incredule».
Notte prima del Mezzalama
I tracciatori sul percorso fino all'oscurità
Il maltempo oggi ha impedito qualunque attività in quota fino a metà pomeriggio. Poi il cielo si è calmato e, mentre a Valtournenche si teneva il briefing, gli uomini in quota nei rifugi uscivano per tracciare nuovamente.
«Nonostante il maltempo degli ultimi giorni siamo riusciti a tracciare, palinare e depositare tutto il materiale in quota - ha spiegato Adriano Favre alle 20, dopo il briefing - L'ultima neve non ha creato problemi, si tratta di 30-40 centimetri compatti, ma la precedente aveva quasi sepolto le paline in alcuni punti del percorso. E la valanga che abbiamo fatto scendere per mettere in sicurezza il pendìo dopo il Naso ha sepolto anche uno dei rifugi d'emergenza in plexi. Ma sappiamo dov'è, il satellitare ce lo indica sotto cinque metri di neve. Ora gli uomini hanno potuto uscire dai rifugi a ritracciare».
Per la notte è previsto un ulteriore passaggio nuvoloso con possibili precipitazioni, che dovrebbe esaurirsi prima dello start e lasciare dietro di sè umidità e nebbie, in dissolvimento con l'alzarsi del sole.
Trofeo Mezzalama: le novita' al briefing
Finalmente l'ok ufficiale dopo le incertezze meteo
Mai briefing fu più atteso, ne' preceduto da tanto riserbo. Nelle ultime dieci ore a Cervinia abbiamo assistito con trepidazione all'evoluzione del meteo locale e delle previsioni da parte dei servizi. Dai mille dubbi provocati dai rovesci di acqua, neve e grandine del mattino, siamo finalmente passati a convincenti aperture di cielo sereno nel tardo pomeriggio.
L'edizione numero 9 dell'era moderna, la numero 19 dal 1933, è confermata per domani con partenza alle 5.00, e questo spazza via tutte le illazioni che hanno circolato fino all'ultimo momento.
IL METEOROLOGO - Ha dato buone chances di tempo accettabile, nonostante una situazione estremamente dinamica. È probabile una partenza nelle nebbie, con cielo in rasserenamento nelle tre ore successive. Venti da deboli a moderati, con raffiche locali.
IL REGOLAMENTO - Le novità importanti di questa edizione erano già annunciate: divieto di partenza in cordata e di pelli calzate nella discesa dopo il piano del Breithorn verso la Roccia Nera. Eviteranno gli incidenti tipici di quelle fasi, fluidificando lo scorrimento specialmente a centro gruppo.
NOVITÀ SUL CASTORE...- C'è una sorpresa dell'ultimo momento. Uno dei passaggi più affascinanti ma problematici potrà essere aggirato: l'ultima terminale sotto la cresta del Castore potrà essere costeggiata verso destra, raggiungendo la cima per la cresta sud ovest. Questa seconda opportunità, dovuta alle ottime condizioni del versante createsi negli ultimi giorni, potrebbe fluidificare i classici incolonnamenti sulla gradinata di accesso.
...E SUL NASO - Nuovo accesso anche per la salita del Naso, come anticipato da Adriano Favre: il colletto del 2011 è in ghiaccio nero, e il vecchio pendìo del Naso non è affidabile. La discesa dal Naso è in ghiaccio, quindi sarà percorsa in ramponi e su corde fisse.
Dal rifugio Mantova si scenderà slegati come sempre. Nel canale dell'Aquila quest'anno non è stato possibile bonificare del tutto il deposito di una valanga a grossi blocchi, che andranno aggirati. La bella notizia è che si scia praticamente fino al traguardo.
Mezzalama, cresce l'attesa. Partenza anticipata alle 5
Partenza anticipata di mezzora, percorso in buone condizioni
Aumenta l'elettricità nell'aria in vista del Trofeo Mezzalama. Le pattuglie sono tutte a Cervinia, pronte a partire per la gara delle gare. Anche il nostro inviato Guido Valota è sul percorso per una ricognizione e a breve ci aggiornerà direttamente dal sito di gra. Questa mattina a Cervinia pioveva forte, poi la situazione meteo è leggermente migliorata.
PREVISIONI INCORAGGIANTI - L'ultimo bollettino per la giornata di domani (rilasciato dall'organizzazione) parla di cielo irregolarmente nuvoloso e visibilità ridotta fino alle 8 del mattino, specie tra 2.000 e 3.500 metri, con tendenza ad aperture ad alta quota e strati più persistenti tra Plateau Rosa e Castore. Dopo le 8 le nubi dovrebbero diradarsi per lasciare spazio a condizioni abbastanza soleggiate con sviluppo di cumuli sui 3.100-3.200 metri. Schiarite che dovrebbero amplificarsi dalle 10 in poi con qualche passaggio di nebbia sopra i 3.200 metri. Per quanto riguarda le precipitazioni, fino alle 3 del mattino si esauriranno deboli nevicate in quota, con la possibilità di incontrare ancora qualche fiocco di neve fin verso le 8 del mattino tra Plateau e Castore. La quota neve è comunque tra 2.300 e 2.500 metri. Le temperature dovrebbero essere superiori allo zero a 2.000 metri, tra -5° e zero a quota 3.000, tra -13 e -9 gradi a quota 4.000. Il vento in quota è previsto tra i 10 e i 30 km/h da Sud-Ovest tendente a Nord Est a 4.000 metri, il che dovrebbe portare ad un windchill minimo di -5° a quota 2.000, di -10° a 3.000 e tra i -15 e -18° ai 4.000.
TRACCIATO IN BUONE CONDIZIONI - «Le nevicate degli scorsi giorni - ha detto Adriano Favre - hanno migliorato le condizioni del tracciato rispetto ai primi sopralluoghi di qualche settimana fa. Il ghiaccio verde che caratterizzava buona parte del percorso è stato ricoperto da un manto di neve fresca che in alcuni settori arriva anche a un metro e mezzo. Verso Gressoney gli apporti sono maggiori rispetto alla zona del Colle del Breithorn. La situazione è buona, in queste ore abbiamo verificato e bonificato tutte le zone che presentavano delle criticità. Nella fascia che va da 3000 a 4000 metri gli apporti nevosi sono importanti, inoltre il vento ha lavorato formando alcune placche che proprio questa mattina abbiamo bonificato.»
PARTENZA ANTICIPATA - «In queste ore - ha continuato Favre - abbiamo deciso di anticipare la partenza di trenta minuti, quindi il via da Breuil-Cervinia sarà dato alle ore 5. Abbiamo voluto anticipare la partenza per avere maggiori margini di sicurezza sulla meteo. Le ultime previsioni annunciano che dalle prime ore del giorno la situazione andrà verso il miglioramento».
«Per quanto riguarda la salita al Naso del Lyskamm - ha concluso Favre - abbiamo trovato un’inedita via per raggiungere la vetta. Gli atleti saliranno con i ramponi direttamente dalla base del Naso, seguendo una linea che li porterà a pochi metri dalla cima. Il cambio d’assetto successivo sarà alla base del versante Est perchè è impossibile mettere gli sci prima. Questa nuova linea è in mezzo alla parete tra la via tradizionale del Naso e quella che hanno salito nel 2011». Tutto confermato quindi per la XIX edizione del Trofeo Mezzalama, il programma della 'Maratona dei Ghiacciai' è iniziato questa mattina a Valtournenche con l’accreditamento delle squadre. Per dare la possibilità al pubblico di seguire la gara gli impianti saranno aperti e gratis dalle 4.30 del mattino per la salita e discesa a Plateau Rosà.
CHI PUO' BATTERE QUEI TRE? - Gara per il secondo posto, oppure il team La Sportiva-Crazy Idea composto da Bon Mardion, Jacquemoud e Kilian Jornet può temere dei rivali? In una gara come il Mezzalama non si possono fare previsisioni troppo scontate, soprattutto se il meteo rimane incerto. Basti ricordare l'ultima edizione, quando quasi è riuscito lo 'scherzetto' a Lanfranchi, Pedrini e Seletto. C'è naturalmente l'Esercito, con Reichegger, Lenzi ed Eydallin, ci sono gli svizzeri, dati in ottima forma, con Troillet, Ecoeur e Anthametten. Poi gli azzurri Boscacci, Holzknecht e Lanfranchi, il terzetto con Beccari e Follador che hanno dovuto rinunciare a Kuhar e hanno 'arruolato' l'emergente Filippo Barazzuol. E ancora Martini, Salvadori e Trettel, oppure l'Esercito B con Robert e Daniel Antonioli e Denis Trento, oppure Gachet, Sevennec e il nostro Galizzi. L'ordine di partenza, poi, si spinge fino al terzetto n. 302. Da un certo punto della gara in poi sarà battaglia contro i cancelli orari.
RACCONTO LIVE - Come sempre Ski-alper sarà in prima fila a raccontare il Trofeo Mezzalama. In pista Guido Valota e il talentuoso fotografo francese Nacho Grez per realizzare il servizio che uscirà nei prossimi giorni su Up&Down, l'allegato dedicato al mondo racing della rivista Ski-alper. Naturalmete vi informeranno sul sito, via facebook e twitter di tutte le novità dal percorso.
DIRETTA STREAMING - Da mezzanotte fino alle 12 di domani il tradizionale 'slide' con le 5 notizie principali sulla home page di skialper.it sarà sostituito dal player per la diretta streaming del Trofeo Mezzalama. Non perdetevi questo esclusivo servizio messo a disposizione dall'organizzazione!
Trofeo Mezzalama, si lavora sul tracciato
L'evoluzione meteo si fa più incerta ma tutto è confermato
Tutti gli uomini della imponente macchina organizzativa sono sul percorso per ri-tracciare e mettere in sicurezza i passaggi, dopo le forti nevicate degli ultimi giorni.
Intanto l'estrema variabilità di questa tormentata primavera non dà tregua e per l'ennesima volta le previsioni meteo tornano a dipingere un quadro di instabilità, anche per i prossimi giorni. Comunque si lavora per gareggiare sabato 4.
Al termine della giornata in quota verrà emesso un nuovo comunicato ufficiale per aggiornare i concorrenti sulle condizioni del tracciato.
Trofeo Mezzalama, conferme e novita' tra i team
A pochi giorni dal via i servizi meteo confermano ancora tempo buono
Le condizioni meteo hanno fatto slittare di una settimana la data del Trofeo Mezzalama ma praticamente tutte le squadre più accreditate per le prime posizioni sono confermate. Pur con qualche difficoltà per chi aveva preso impegni successivi, che però era pronto a rimandare come Matteo Eydallin, da buon professionista.
Non ha potuto rinunciare ai propri impegni familiari invece Nejc Kuhar, che aveva già dovuto salutare i propri coequipier Filippo Beccari e Alessandro Follador. Con l'indicazione del 4 maggio come nuova data, un'altra squadra importante ha dovuto dare forfait: Franco Collé sarà impegnato, Dennis Brunod è alle prese con le allergie primaverili, e sarà quindi Filippo Barazzuol a correre insieme a Beccari e Follador.
Intanto Kilian Jornet sta spazzolando discese ripide e anche estreme nel gruppo del Bianco. E con Mathéo Jacquemoud, entrambi dati in grande forma, hanno fatto cinque giorni fa una rapida ricognizione diretta dal tunnel alla cima del Bianco e ritorno in 4h 30' .
Nel frattempo le previsioni meteo aumentano di affidabilità, avvicinandosi il giorno del via. Proprio per sabato 4 sembrerebbe confermarsi tempo buono ma piuttosto fresco.
Coppa delle Dolomiti: premiati Eydallin e Martinelli
Una foto valdostana ha vinto il concorso fotografico
Con la premiazione ufficiale andata in scena all’interno del programma del Trento Film Festival è andata in archivio la ventunesima edizione della Coppa delle Dolomiti di scialpinismo. In una serata particolarmente partecipata il segretario generale del circuito Alberto Stedile, accompagnato dal presidente del festival Roberto De Martin e dal direttore del quotidiano l’Adige Pierangelo Giovanetti, hanno premiato sia i vincitori della prestigiosa kermesse, che si è disputata su cinque prove, sia gli 'stakanovisti' (ovvero coloro che hanno preso parte a tutte le gare del circuito), sia il concorso fotografico, giunto alla terza edizione.
SUCCESSO DI PUBBLICO - «Si è chiusa - ha sottolineato Stedile - un’altra fantastica avventura che mai come quest’anno ha fatto registrare la presenza di atleti di altissimo livello, grazie soprattutto al sempre crescente richiamo che hanno le gare di Coppa delle Dolomiti. Per la prima volta Matteo Eydallin iscrive il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione, mentre per la Martinelli si tratta della seconda volta dopo il successo dello scorso anno. Per la prossima stagione stiamo già pensando ad un’importante novità, ovvero quella di rendere internazionale il Memorial Fabio Stedile, la gara di inizio stagione riservata ai giovani e dedicata a mio fratello, proprio nell’anno del ventesimo anniversario della sua scomparsa».
Oltre ad Eydallin in campo maschile è stato premiato il podio, composto da Lorenzo Holzknecht e da Damiano Lenzi, mentre in campo femminile alle spalle della Martinelli hanno concluso Federica Osler e Silvia Rocca. Un sestetto che ha lasciato dunque il segno nelle cinque gare proposte per la ventunesima edizione, vale a dire la Pitturina Ski Race, il Tour de Sas, la Ski Alp Valrendena, il Marmotta Trophy e l’Adamello Ski Raid.
Sono inoltre stati premiati tutti gli 'stakanovisti', ovvero i maschi e le femmine che hanno partecipato a 4 gare su 5, e soprattutto coloro che hanno preso parte a tutte le prove, per un totale di 23 atleti, mentre complessivamente hanno partecipato alle gare di Coppa delle Dolomiti 705 concorrenti maschili e 54 femminili.
La serata si è conclusa con la premiazione del terzo concorso 'Entra nella storia della Coppa delle Dolomiti…'. Il presidente di giuria Pierangelo Giovanetti, assieme agli altri componenti Alessandro Franceschini (direttore responsabile della rivista Sentieri Urbani), Andrea Gentilini (Relazioni esterne Cassa Centrale Banca), Camilla Lunelli (responsabile comunicazione Ferrari F.lli Lunelli), Giulia Delladio (responsabile marketing e comunicazione La Sportiva), Marco Franceschini (vicedirettore dell’Istituto per arti grafiche Artigianelli di Trento) e Marco Zorzini (negozio La Rotonda di Trento) hanno analizzato ben 127 foto di 50 artisti differenti. A vincere è stato il valdostano Stefano Jeantet con la foto dal titolo 'Ricami', secondo Omar Oprandi con 'Inverno… Divertirsi', quindi Luca Barban con 'Scialpinisti solitari'.
COPPA DELLE DOLOMITI
Classifica Maschile: 1. Matteo Eydallin (Cs Esercito) punti 380; 2. Lorenzo Holzknecht (Sc Alta Valtellina) 320; 3. Damiano Lenzi (Cs Esercito) 230.
Classifica Femminile: 1. Francesca Martinelli (Sc Alta Valtellina); 2. Federica Osler (L’Arcobaleno); 3. Silvia Rocca (Sc Alta Valtellina).
PREMIO STAKANOVISTI
Francesca Martinelli, Federica Osler, Birgit Stuffer, Matteo Eydallin, Lorenzo Holzknecht, Nejc Kuhar, Ivan Antiga, Marco Facchinelli, Mattia Lampis, Andrea Dellagiacoma, Giuliano Modena, Paolo Podetti, Mauro Redolfi, Giovanni Anderle, Paolo Andreolli, Gianni Bonomi, Manuel Capovilla, Emiliano Dusi, Mattia Facchini, Giancarlo Lira, Stefan Miorelli, Riccardo Valenti, Tiziano Vanzetta.
CONCORSO FOTOGRAFICO 'ENTRA NELLA STORIA DI COPPA DELLE DOLOMITI…': 1. Stefano Jeantet con la foto dal titolo “Ricami; 2. Omar Oprandi con “Inverno… Divertirsi”; 3. Luca Barban con “Scialpinisti solitari”; 4. Stefano Jeantet con “Sul filo della cresta”; 5. Thomas Martini con “Sulla cresta, in the white”; 6. Stefania Giordani con “Scialpinismo nelle Dolomiti di Brenta”; 7. Sabrina Tamanini con “Soffice imprevisto”; 8. Luca Barban con “Tracce”; 9. Pietro Leoni con “Gran Zebrù”; 10. Roberto Prandi con “Scialpinismo magia”; 11. Sabrina Tamanini con “Nascondino”; 12. Marco Cantaloni con “Salita Cima Palù”; 13. Pietro Leoni con “Only for young”; 14. Nicolò Dominici con “Lepri all’orizzonte”; 15. Dario Degasperi con “La finestra (infisso in pietra)”.
ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE CONCORSO FOTOGRAFICO: Francesca Baggio, Elisabeth Benedetti, Rolando Bertella, Marco Bisortole, Giacomo Cenzato, Silvia Della Puppa, Gianni Delpero, Giambattista Framba, Augustina Gugoloni, Luca Mainardi, Federica Osler, Pamela Peretti, Claudia Pontirolli, Monica Prandi, Sabrina Prandi, Mirella Prati, Renzo Raimor, Walter Righi, Giampaolo Rizzonelli, Alberto Rudari, Laura Sisti, Tiziano Vanzetta, Luigi Vettorato, Simonetta Vettorel.












