Notte prima del Mezzalama

I tracciatori sul percorso fino all'oscurità

Il maltempo oggi ha impedito qualunque attività in quota fino a metà pomeriggio. Poi il cielo si è calmato e, mentre a Valtournenche si teneva il briefing, gli uomini in quota nei rifugi uscivano per tracciare nuovamente.  

«Nonostante il maltempo degli ultimi giorni siamo riusciti a tracciare, palinare e depositare tutto il materiale in quota – ha spiegato Adriano Favre alle 20, dopo il briefing –  L’ultima neve non ha creato problemi, si tratta di 30-40 centimetri compatti, ma la precedente aveva quasi sepolto le paline in alcuni punti del percorso. E la valanga che abbiamo fatto scendere per mettere in sicurezza il pendìo dopo il Naso ha sepolto anche uno dei rifugi d’emergenza in plexi. Ma sappiamo dov’è, il satellitare ce lo indica sotto cinque metri di neve. Ora gli uomini hanno potuto uscire dai rifugi a ritracciare».  

Per la notte è previsto un ulteriore passaggio nuvoloso con possibili precipitazioni, che dovrebbe esaurirsi prima dello start e lasciare dietro di sè umidità e nebbie, in dissolvimento con l’alzarsi del sole.

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