Nulla da fare per il Tour del Monscera

La troppa neve sul percorso non garantisce la sicurezza per gli atleti

Il consiglio direttivo dello sci club Bognanco con i tecnici che si occupano della tracciatura e messa in sicurezza del percorso della trentaduesima edizione del Tour del Monscera, si è riunito martedì mattina in frazione San Lorenzo a Bognanco per un tavolo di lavoro per valutare le conseguenze della fitta nevicata di domenica.
Nella zona di partenza della gara è caduto oltre un metro metro di neve e la strada di accesso non è transitabile: probabilmente la viabilità del tratto dall’Alpe Vercengio all’Alpe San Bernardo, una strada che sale ad oltre 1.500 metri, verrà ripristinata solo per il fine settimana e pur con la piena collaborazione e l’impegno del comune, richiederà almeno tre giorni per l’apertura ed un ulteriore giorno per gli allargamenti e la creazione di aree per il parcheggio. Lungo il percorso e sulle cime in cui dovrebbero transitare i concorrenti ci sono oltre 150 centimetri di neve.
Per poter garantire un percorso all’altezza del Tour del Monscera, il lavoro di battitura e tracciatura dovrebbe iniziare non più tardi di mercoledì: le condizioni attualmente non lo permettono, inoltre le parti tecniche (Cima Gezza e canalino del Dosso) non sono assolutamente percorribili in sicurezza in quanto i cumuli di neve non sono ancora assestati e la guida alpina Fabrizio Manoni, responsabile del percorso ha spiegato che è impossibile pensare di poter garantire un tracciato in sicurezza con tratti tecnici a piedi con sci nello zaino. Anche per la logistica e l’allestimento della zona di start-finish area ci sono problematiche legate alla transitabilità della strada che sale a San Bernardo e delle aree di parcheggio per il giorno dell’evento.
 
«Il Tour del Monscera - spiega il presidente del comitato organizzatore Franco Charbonnier  - è caratterizzato ed è conosciuto come una competizione con uno dei tracciati più tecnici ed impegnativi, modificare il percorso optando per soluzioni tecnicamente meno impegnative renderebbe vano tutto il lavoro svolto in tutti questi anni. Il fitto calendario di gare scialpinistiche non permette di rimandare l’evento in quanto le uniche date disponibili sarebbero dopo la metà di marzo, periodo che renderebbe particolarmente pericoloso il transito nei tratti tecnici del percorso. Così abbiamo deciso che il Tour del Monscera previsto per domenica 22 febbraio è annullato. Un grazie a tutti i volontari, gli sponsor, i sostenitori che si sono prodigati e si impegnano per la buona riuscita del Tour del Monscera. Appuntamento al prossimo anno».
 


Domenica c'e' il Trofeo Gino Berniga

Cambia il percorso in Valle d'Arigna

Domenica tutto pronto per la settima edizione del Trofeo Gino Berniga, gara organizzata dall'Associazione Gino e Massimo, in collaborazione con la Polisportiva Albosaggia. Le ultime abbondanti precipitazioni permetteranno di allestire percorsi di alto livello: cambia il tracciato tradizionale, che prevedeva un passaggio all'interno della contrada Soi, il campo gara spostato verso il vallone di Druet che permette una tracciatura di salita più ampia e discese più spettacolari.
La prova delle categorie Cadetti e Junior sarà una FISI a coppie valevole come prova della Coppa delle Alpi Centrali, mentre per Senior e Master sarà una individuale, atto finale dello Skiathlon dello Orobie 2015. Alla gara è abbinato un raduno non competitivo e una gara promozionale per i più piccoli.


La Transcavallo si candida per i Mondiali

Presentata la gara del 21 e 22 febbraio

A Ponte nelle Alpi è stata presentata la trentaduesima edizione della Transcavallo, gara a squadre, che si disputerà in due giorni (sabato e domenica) con l’assegnazione del secondo Memorial dedicato a Corrado Azzalini. Domenica 22 febbraio sarà in programma anche la gara riservata ai giovani per  trofei dedicati a Ernesto Mazzoran per gli junior (giunto alla nona edizione) e il ricordo, quinta edizione, di Benito Saviane per i cadetti.
«Queste ultime due nevicate - ha detto Vittorio Romor, presidente dello sci club Dolomiti Ski-Alp e direttore tecnico della Transcavallo - hanno salvato il percorso della Transcavallo in programma il 21 e 22 febbraio. Eravamo abbastanza preoccupati per l’evolversi della stagione invernale, le prime timide nevicate non garantivano la fattibilità dei percorsi di gara, solo in questi giorni abbiamo potuto confermare il regolare svolgimento della gara. In quota abbiamo circa un metro e mezzo di neve che si sta stabilizzando, in zona partenza nei pressi di Col Indes ci sono circa quaranta centimetri di neve che permetteranno agli atleti di partire e di arrivare con gli sci. C’è solo la fascia centrale che ci preoccupa, ma con i sopralluoghi in programma in questi giorni potremo disegnare in modo definitivo i tracciati della trentaduesima edizione».

CANDIDATURA - Diego Svalduz, presidente del comitato organizzatore ha infine dichiarato quello che sarà il lavoro per i prossimi mesi «Quando Corrado Azzalini - ha ricordato Svalduz - mi ha lasciato le redini della Transcavallo sapevo che sarebbe stato un lavoro difficile, ma sapevo che il direttivo e i volontari formano un gruppo compatto e valido. Proprio sull’onda della presidenza di Corrado Azzalini abbiamo voluto continuare la strada verso un progetto internazionale ambizioso e importante. Nei giorni scorsi abbiamo consegnato alla FISI la candidatura per l’organizzazione dei Campionati del Mondo nel 2017. Il progetto che sarà portato avanti con gli amici di Piancavallo prevede anche una prova di Coppa del Mondo nel 2016. I primi giorni di marzo sapremo se la Federazione Internazionale avrà accettato o meno il nostro progetto».


Assegnati i titoli italiani di snowboard alpinismo

Alla Monte Viglio Ski&Snow Alp

Si è svolta domenica la nona edizione del Monte Viglio Ski&Snow Alp, seconda tappa dello 'Skialpdeiparchi La Sporitiva Classic Trophy', valida anche come campionato italiano assoluto di snowboard alpinismo. Percorso suggestivo di puro backcountry a Filettino (FR), all’interno del Parco dei Monti Simbruini, con circa 9 km di sviluppo per 900 m di dislivello. Partenza e arrivo nella località di Valle Granara e unico cambio assetto sul Monte Cantaro (2.107 metri)
Campione Italiano assoluto di snow alp si è laureato Cesare Pisoni che con il tempo di 1h03'56” ha preceduto Giordano de Vecchi (1h06'50”) e Igor Antonelli (1h07'19”). giungendo anche terzo assoluto.
In campo femminile si conferma la valdostana Jenny Ferrod che chiude la sua gara in 1h26'03”.
Vincitore della gara Carlo Colaianni che a causa della febbre ha dovuto rinunciare alla trasferta valtellinese di Coppa Italia, ma nonostante la forma non ottimale ha chiuso con il tempo di 1h 00’55’’ davanti a Daniele Urbani.
Appuntamento con lo 'SkialpdeiParchi La Sportiva Classic Trophy' domenica 22 febbraio a San Martino d’Ocre (AQ), nel Parco Velino Sirente, per il 5° Monte Ocre Snow Event.


Marmotta Trophy, tempo di presentazione

Terza tappa di Coppa del Mondo

Mercoledì 18 febbraio a Bolzano, nella sede Salewa/Dynafit, main sponsor della gara, si terrà la presentazione del Marmotta Trophy, terza tappa del circuito Scarpa ISMF World Cup, in Val Martello. In questi giorni il comitato organizzatore è al lavoro per ultimare gli ultimi aspetti logistici dall’ospitalità per gli atleti alla conferma delle iscrizioni. Il reparto tecnico coordinato da Egon Eberhöfer ha già effettuato numerosi sopralluoghi per iniziare la tracciatura della gara Individuale che si correrà sabato 28 febbraio.
«La situazione del manto nevoso - ha detto Egon Eberhöfer - dopo le ultime nevicate è rassicurante, in quota abbiamo circa 1,50 metri di neve e in questi giorni stiamo iniziando a tracciare il percorso originale. La stabilità della neve in alcuni canali non è ancora perfetta, ma in queste due settimane siamo sicuri che la situazione rientrerà nei parametri di sicurezza».
«Per quanto riguarda la prova della domenica mattina, la Sprint Race - ha continuato Egon Eberhöfer - siamo a buon punto nell’allestimento del tracciato, per essere sicuri e per preparare al meglio il circuito abbiamo installato un cannone per la neve artificiale che garantirà un copertura nevosa omogenea e costante».
Come da regolamento internazionale i percorsi della prova Individual avranno caratteristiche diverse a seconda delle categorie d’appartenenza. Le categorie Senior ed Espoir correranno lungo un tracciato di 15 chilometri con un dislivello di totale di sola salita di 1677 metri. Gli atleti dovranno affrontare quattro salite e tre discese con due tratti da percorrere a piedi con gli sci nello zaino.
Le categorie Senior donne, e Junior gareggeranno in un percorso ridotto con circa dieci chilometri di lunghezza e con 1280 metri di dislivello positivo. Anche in questo caso le salite saranno tre, le discese due e un tratto a piedi.


Li Skariza da Foca: festa per Prandi, Magnini, Nicolini

Tra le donne successi di Murada, Compagnoni e Cazzanelli

Tappa di Coppa Italia giovanile oggi con Li Skariza da Foca, a Santa Caterina Valfurva. Gara condizionata dalle forti nevicate che hanno costretto gli organizzatori a spostare più in basso il percorso, nel bosco in zona Plaghera.

VERDETTI - Tra le Cadette successo di Giulia Murada davanti a Melanie Ploner e Alessia Re, tra i Cadetti vittoria di Andrea Prandi su Davide Gusmeroli e Daniele Soppelsa. Nei Junior ha avuto la meglio Davide Magnini su Valentino Bacca e Nicolò Canclini mentre tra le pari età al femminile si è imposta Giulia Compagnoni su Erica Rodigari e Giorgia Dalla Zanna. Infine gli Espoir: Federico Nicolini su William Boffelli e Luca Faifer e Alessandra Cazzanelli su Bianca Balzarini.


Extreme Badalis a Eydallin e Lenzi

Elena Nicolini e Martina Valmassoi dominano la gara rosa

A Milies, qualche chilometro sopra l’abitato di Segusino, domenica mattina le i campioni del mondo della prova a squadre ai recenti Mondiali di scialpinismo disputati a Verbier, hanno vinto la quarta edizione dell’Extreme Badalis, terza prova della Coppa Italia Trofeo Scarpa. La gara a squadre organizzata dallo sci club Valdobbiadene prevedeva quattro salite e altrettante discese per un dislivello complessivo di sola salita di 1680 metri diluiti in circa 14,7 chilometri.
Il tracciato al confine tra la pianura veneta e le Dolomiti a causa delle condizioni meteo avverse, pioggia in zona partenza e neve in quota, nel corso della notte è stato ridisegnato dai volontari coordinati da Davide Geronazzo per garantire le condizioni di massima sicurezza.
La partenza è stata data regolarmente alle 9.30, ma rispetto ai programmi originali i concorrenti sono partiti a piedi con gli sci nello zaino. Subito dopo il via le due coppie formare da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi e da Denis Trento e Tadei Pivk hanno preso il comando scandendo il ritmo. In terza posizione c’erano Davide Pierantoni e Michael Moling, appena dietro la squadra formata da Gil Pintarelli e Michele Maccabelli.
Nella seconda discesa i campioni mondiali rompono gli indugi e iniziano a guadagnare metri su Trento e Pivk, all’imbocco della terza salita con il tratto a piedi 'incastrato' tra le rocce del canalino che portava verso il Monte Orsere, i due portacolori del Centro Sportivo Esercito sono in perfetta solitudine. Per la vittoria finale i due battistrada devono solo amministrare il vantaggio e non commettere nessun errore.
Eydallin e Lenzi si affacciano nell’ultimo muro, tolgono gli sci come da regolamento e tagliano il traguardo in 1h47’26’’, conquistano la seconda posizione Denis Trento e Tadei Pivk con il tempo di 1h49’50’’.
Sul terzo gradino del podio salgono Davide Pierantoni e Michael Moling. La coppia Gil Pintarelli e Michele Maccabelli sono quarti mentre Matteo Quadrubbi e Manuel De Gasperi sono quinti.
Nella gara femminile le due azzurre, Martina Valmassoi ed Elena Nicolini, partono subito al comando della gara, alle loro spalle Cecilia De Filippo e Birgit Stuffer, e ancora più staccate Federica Vecelio e Roberta Dal Borgo.
La coppia Valmassoi-Nicolini lungo il percorso non ha nessun problema a mantenere la leadership. Le azzurre tagliano il traguardo con il tempo di 2h17’43’’. Cecilia De Filippo e Birgit Stuffer confermano la seconda posizione in 2h23’35’’. Il podio è completato da Federica Vecelio e Roberta Dal Borgo.
Nella gara Junior che prevedeva circa 1000 metri di dislivello ha vinto Fabio Pettinà, mentre nella gara rosa la vittoria è andata a Mara Martini.


Festa ad Albosaggia nonostante 80 cm di neve

Nella Valtellina Orobie successo di Boscacci-Barazzuol e Besseghini-Rossi

Rinviata per mancanza di neve a inizio anno e… disputata sul percorso C (anche quello di riserva era pericoloso) a causa di una abbondante nevicata che ha portato 80 cm di neve fresca. Questo il destino della Valtellina Orobie, disputata oggi sulle nevi di Albosaggia, in Valtellina. Percorso con 1.100 m D+ con buono sviluppo e tre salite, la prima di 700 m D+. Al via 50 coppie.

LA GARA - Michele Boscacci e Filippo Barazzuol hanno vinto come da pronistico in 1.05.57. Seconda piazza con discesa a rotta di collo per i valdostani Francois Cazzanelli-Stefano (1.07.23) Stradelli che tra le piante del tecnicissimo percorso ricavato all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi hanno infilato il più esperto duo composto dalla guida alpina trentina Filippo Beccari e da Franco Collé (1.10.45). Nella top five di giornata si sono piazzati anche Andrea Panizza e Andrea Omodei e Mattia Curtoni - Paolo Venturini. Sorpresa, invece, nella gara in rosa. Qui la coppia favorita della vigilia, quella composta da Roberta Pedranzini - Corinna Gherardi è stata battuta dalle regine dell’ultimo Trofeo Mezzalama Laura Besseghini e Raffaella Rossi. Sul podio con loro anche la bormina Elisa Compagnoni che, per l’occasione, ha corso al fianco della bergamasca Paola Pezzoli.

 


Conto alla rovescia per la MonterosaSkiAlp

La gara in programma sabato 28 febbraio a Gressoney

Mancano meno di due settimana alla partenza della MonterosaSkiAlp 2015: l’appuntamento è sabato 28 febbraio a Gressoney La Trinité. Gli organizzatori e i tecnici stanno lavorando per definire i dettagli della gara che per la prima volta si svolge con partenza e arrivo dalla valle di Gressoney. Il percorso, molto articolato e spettacolare, è stato studiato nei particolari con il direttore di gara Marco Camandona e i direttori di percorso Arnoldo Welf e Alessandro Prola. La logistica dei punti di controllo è coordinata dai capi servizio Nevio Ronco e Livio Vicquery, mentre la battitura delle piste prima dello start sarà garantita da Jose Modina e Luca Sarteur.

INFO - L’ufficio gare per il ritiro dei pettorali e del pacco gara sarà nella sala polivalente del Comune di Gressoney La Trinité situata a pochi metri dalla linea di partenza (stazione di valle della seggiovia Gressoney-Punta Jolanda) e nello spazio adiacente alla sala polivalente sarà allestita una zona spogliatoi e docce per gli atleti. Le premiazioni si svolgeranno durante la cena alla sala polivalente, verso le ore 22.
La tracciatura della pista sarà realizzata con bandiere verdi per la salita e rosse per la discesa che presentano una striscia riflettente che, illuminata dalle lampade, risulta ad alta visibilità. Saranno posizionate nella neve del bordo pista a destra rispetto la direzione di marcia mentre i cambi di direzione saranno segnalati da una serie di frecce riflettenti da 40 cm ciascuna e le zone di cambio assetto saranno illuminate artificialmente.


Dolomites Sky Race, tutto esaurito

Restano solo 50 pettorali extra

La Dolomites Sky Race infrange un altro record, dopo quello relativo al numero di iscritti, fatto registrare nelle ultime due edizioni con oltre 1.200 partenti ripartiti fra la gara verticale e la skyrace, e quello delle 32 nazioni presenti nel 2014.
Ad un mese dalla data di apertura delle iscrizioni, è già stato raggiunto il 'sold out', stabilito dagli organizzatori a quota 650 atleti, il numero massimo fissato per garantire sicurezza e un'ottimale gestione logistica a tutti i partecipanti. «Siamo davvero sorpresi di questa caccia al pettorale - racconta il patron dell'evento Diego Salvador - che in soli 30 giorni ci ha fatto raggiungere il tutto esaurito. Sorpresi, ma anche orgogliosi dell'appeal che la nostra gara vanta nei confronti degli appassionati di questa spettacolare disciplina. Abbiamo dunque pensato di mettere a disposizione altri 50 pettorali, ma poi chiuderemo definitivamente la procedura di iscrizioni, anche perché dobbi amo riservare i posti anche agli atleti delle federazioni nazionali e dei team internazionali».
Rimangono ancora aperte le iscrizioni al Dolomites Vertical Kilometer, da inviare attraverso il sito www.dolomiteskyrace.com, la gara di venerdì 17 luglio. Una sfida tutta in salita, con partenza dai 1.465 metri della località Ciasates di Alba di Canazei, ed arrivo, dopo 2,4 km e 1.000 metri di dislivello previsti dal regolamento internazionale, ai 2.465 metri di località Spiz – Crepa Neigra.
Per quanto riguarda invece la Dolomites Sky Race, essa proporrà il collaudato e tanto apprezzato percorso completamente immerso nelle Dolomiti di Fassa, per uno sviluppo totale di 22 km, dei quali 10 in salita e 12 in discesa, con un dislivello positivo di 1.750 metri e negativo dello stesso limite, ma soprattutto i suggestivi passaggi a Forcella Pordoi (a quota 2.829 metri) e al Piz Boè (2.871 metri).
Tutto esaurito, dunque per la Dolomites Sky Race, che fra poco più di cinque mesi, il prossimo 19 luglio, taglierà il traguardo delle 18 edizioni. Un evento inserito anche quest'anno nelle Skyrunner World Series, la Coppa del Mondo delle gare skyrace, circuito che esordirà proprio con la competizione di Canazei, per poi proseguire a Zermatt (Svizzera), nel Montana (Stati Uniti), ad Hong Kong (Cina) e a Limone sul Garda ad ottobre.
Anche la gara fassana vertical sarà inserita nel circuito Skyrunner World Series 2015 e sarà la seconda delle cinque prove in calendario.


Domenica Coppa Italia Giovani a Santa Caterina

Con la Skariza da Foc(a)

Domenica appuntamento anche con la Coppa Italia Giovani a Santa Caterina Valfurva con la Skariza da Foc(a): In gara le categorie Cadetti, Junior ed Espoir, ma la gara sarà Open. Briefing alle ore 20 di sabato presso la sala polifunzionale del Centro Touristsport di Santa Caterina, il via domenica alle 9.30.


Trettel e Valmassoi primi alla Moonlight up hill

Nella gara FISI al Monte Bondone

Moonlight up hill venerdì sera al Monte Bondone: percorso con tre salite (l'ultima con tratto in fuori pista) e due discese. Nella gara FISI a segno Thomas Trettel in 45'04" davanti a Daniele Cappelletti in 45'49" e Cristian Varesco in 47'41"; nella prova femminile gradino più alto del podio per Martina Valmassoi in 55'28" davanti a Carla Iellici in 58'04" e Beatrice Deflorian in 1h00'56".


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