Cresce l'attesa per il Sellaronda Trail Running

Il 15 settembre si chiude il Salomon Trail Tour Italia

Ci sono tutte le prerogative per un'edizione di rilievo del Sellaronda Trail Running, l'impegnativa maratona podistica in programma sabato 15 settembre con partenza e arrivo quest'anno a Colfosco, inclusivo del passaggio nelle quattro valli ladine Val Badia, Livinallongo, Val di Fassa e Val Gardena.
La prima riguarda la validità, visto che la competizione chiuderà ufficialmente il prestigioso circuito Salomon Trail Tour Italia ed avrà il compito di assegnare i nuovi titoli 2012. Le iscrizioni, che fino alla mezzanotte di giovedì 13 settembre sono fissate nella quota di 60 euro, quindi 70 euro nelle ultime 24 ore, hanno raggiunto quota 150 adesioni, le previsioni meteo lanciano messaggi positivi e c'è grande interesse anche per la presenza di atleti di indubbio valore.

INSAM PROVA A RIPETERSI - Primo fra tutti il vincitore di dodici mesi fa, il gardense Christian Insam, specialista delle competizioni su lunga distanza, che sulla carta dovrà soprattutto guardarsi da due atleti con un pedigree di tutto rispetto, seppure più a loro agio in gare più corte come chilometraggio. Si tratta del fiemmese Paolo Larger e del friulano Fulvio Dapit, due esperti di pendenze, verticalità e gestione delle risorse, perché la competizione lunga ben 53,9 km richiede attenzione anche nel dosaggio delle energie. In seguito al principio di alternanza, come la competizione sorella di sci alpinismo, il Sellaronda Trail Running quest'anno partirà dalla località badiota di Colfosco, quindi i partecipanti transiteranno per i centri abitati di Corvara, Arabba, Canazei e Selva, affrontando il Bec de Roces nei pressi del Passo Campolongo, per salire al Passo Pordoi, transito al Passo Sella, salita sulla Dantercepies per raggiungere il traguardo situato a Colfosco. Un percorso altamente spettacolare, in  un contesto paesaggistico decisamente affascinante, che prevede un dislivello complessivo in salita di 3486 metri.

PICCOLE MODIFICHE AL PERCORSO - Rispetto allo scorso anno gli organizzatori delle quattro valli, coordinati da Diego Salvador, patron anche della prestigiosa Dolomites SkyRace andata in scena a fine luglio in Val di Fassa, hanno deciso di porre una lieve modifica al percorso nel tratto di discesa che da Passo Pordoi porta a Canazei, e altresì saranno allungati i tempi di passaggio ai cancelletti di 15 minuti a valle e il tempo finale massimo verrà portato a 11 ore anziché le 10 del 2011.
Tornando ai possibili protagonisti saranno presenti alcuni fra gli esperti di gare trail, come i due dominatori di alcune delle gare del circuito Salomon Matteo Pigoni e Simona Morbelli, ma anche tanti skyrunner del Trentino Alto Adige, che si sono preparati accuratamente in queste settimane per ben figurare nella competizione di casa.

ULTIMA TAPPA DEL SALOMON TRAIL TOUR ITALIA - La classifica del Salomon Trail Tour Italia, ad una prova dal termine, vede al comando il ligure Pablo Barnes davanti al piemontese Sergio Vallosio, al trentino Cristiano Campestrin e al modenese Matteo Pigoni, mentre nella graduatoria femminile sta primeggiando la piemontese Simona Morbelli, davanti alla bergamasca Simonetta Castelli e alla comasca Sabina Bacinelli.
Il programma prevede alle ore 16 di venerdì 14 settembre l'apertura dell'ufficio gare presso la Sala Tita Alton di Colfosco (vicino alla chiesa), quindi alle 18.30 il briefing tecnico. Sabato mattina lo start verrà dato alle 6 del mattino, mentre l'arrivo dei primi concorrenti è previsto per le ore 12. Chiusura cancelletti alle 17 e premiazioni alle 18.


Test 2013: fine prima parte

In archivio la prova degli scarponi grantour. Allo Stelvio nevica fitto

Conclusa la prima sessione dei test materiali in vista della Guida all’acquisto di Ski-alper; pubblicazione interamente dedicata alle prove sul campo dei prodotti da scialpinismo. Oggi, durante l’unica finestra di tempo accettabile, sono stati messi a dura prova gli scarponi grantour. Alcune ore di nuvole basse e manto compatto prima della fitta nevicata che, tuttora, sta imbiancando lo Stelvio. Questa prima full immersion, cui faranno seguito due ulteriori, intense, sessioni sul campo, ha consentito al nostro team di testare attacchi, scarponi, sci e pelli sia race sia grantour. Verdetti, in ogni caso, non definitivi, dato che torneremo fuori pista non appena il manto nevoso cambierà, così da stressare nuovamente i prodotti in presenza di condizioni prettamente invernali e inserire alcune importanti novità arrivate in redazione in questi giorni.

I NOSTRI PARTNER -
Nel frattempo, un doveroso ringraziamento va a quanti hanno reso possibile questo primo appuntamento: in primis i nostri partner ufficiali ATK Race, che ha messo a disposizione gli attacchi SL World Cup e RT destinati rispettivamente agli sci race e grantour, Ski Trab, che ha fornito gli esemplari di Duo Race Aero e Duo Freerando Light per il test degli attacchi, delle pelli e degli scarponi, Pomoca, le cui pelli hanno accompagnato ogni nostro movimento sulla neve, Karpos, che ha interamente vestito testatori e staff, Camp, i cui caschi hanno garantito confort e sicurezza in ogni frangente, Julbo, protettrice dei nostri occhi grazie alle lenti fotocromatiche dei propri occhiali, e Microgate, che nella persona di Francesco Santus ha portato direttamente in ghiacciaio un kit professionale per il cronometraggio, utilizzato per rilevare la scorrevolezza delle pelli. Senza dimenticare Sifas (Società Impianti Funiviari Allo Stelvio), che ha garantito libero accesso al ghiacciaio, e, soprattutto, gli Hotel Thoeni 3000 e Folgore, ‘case ufficiali’ di Ski-alper.

UN TEAM DI ALTISSIMO LIVELLO -
Impossibile, inoltre, non ringraziare Guido Salvetti, tester e titolare del negozio specializzato Punto Sport di Sonico (BS), che ha personalmente montato e curato ogni attrezzo, così come Guido Valota, testatore, membro dello staff e fondista di alto livello il cui contributo, specie durante la prova di scorrevolezza delle pelli, è risultato indispensabile. Come da tradizione, i tester storici di Ski-alper Alain Seletto e Andrea Basolo hanno dimostrato di avere piedi e testa per poter interpretare, ‘interrogare’ e portare al limite qualsiasi prodotto in qualsiasi condizione di neve. Due fuoriclasse che, ancora una volta, non hanno tradito le aspettative. Un grazie, infine, a Umberto Isman, responsabile della sezione Touring della rivista, capace di calarsi immediatamente nella parte di tester degli sci grantour. Appuntamento a tra due settimane: sarà tempo di freeride mountaineering!


Tor: Perez verso la vittoria finale

Mancano circa 30 km alla conclusione per lo spagnolo

Lo spagnolo Oscar Perez conduce attualmente il Tor des Géants 2012. Per lui, circa 30 km alla conclusione di questa avventura. Davanti a lui, un’ultima insidia costituita dall’ascesa al Col du Malatrà a 2.934 metri di quota.
Alle 7:52 di questa mattina è transitato a Bosses dopo 303 km di gara e 69h52’ complessivi.

Perez è passato in testa nei pressi di Saint Jacques, 222 km, e da quel punto ha continuato ad incrementare il suo vantaggio sui diretti inseguitori. All’uscita dell’ultima base vita di Ollomont, dopo 283 km, aveva un vantaggio di 1h25’ su Gregoire Millet e di 3h35’ su Christophe Le Saux. Seguono in classifica Franco Colle, Pablo Criado Toca, Marco Zanchi e Enrico Viola.

A Bosses, Oscar Perez è di poco sotto il tempo fatto registrare lo scorso anno da Marco Gazzola quando era in testa alla corsa.

Sul fronte maltempo, la pioggia battente e le basse temperature hanno accompagnato gli atleti nel corso della terza notte di gara. Si parla di un’interruzione della corsa verso le 2:00 di questa notte dal rifugio Barmasse, al 240esimo km,  a causa di una frana. Gli unici atleti che sono riusciti a transitare dovrebbero essere i primi 6 della classifica. Per i diretti inseguitori, una pausa ormai prolungata di svariate ore. Tra i primi atleti fermati, anche la leader femminile Francesca Canepa. All’entrata di Valtournenche, il suo vantaggio sulla seconda in classifica, Patrizia Pensa, era di 9h30’ circa.


Tanti big allo Scaccabarozzi

Anche Mirò e Chorier alla gara di domenica in Valsassina

Appuntamento domenica in Valsassina con la dodicesima edizione del Trofeo Scaccabarozzi 'Sentiero delle Grigne SkyMarathon'. La gara lecchese, ultima tappa del Campionato italiano skymarathon, richiamerà molti big dello skyrunning. Il percorso della gara lunga, con i suoi 43 chilometri e i 3.200 metri di dislivello, vedrà sfidarsi, tra gli altri, Miguel Heras, Julien Chorier, Nicola Golinelli, Paolo Gotti, Tom Owens (risulta iscritto ma la sua partecipazione non è ancora sicura), Gil Pintarelli, Tadej Pivk ma anche Debora Cardona, Nuria Picas, Silvia Serafini, Emanuela Brizio e Raffaella Miravalle, mentre nella 'mezza' dovrebbero lottare per il podio Paola Romanin, Dimitra Teocharis, Chiara Gianola e probabilmente anche Mireia Mirò.


Pivk e Romanin vincono la Sky Race Monte Cavallo

Zarnik e Domini al secondo posto della gara friulana

Il percorso della Sky Race Monte Cavallo, preparato nei mini dettagli dalla Montanaia Racing, era lungo venti chilometri con 1.650 metri di dislivello. A percorrerlo, domenica scorsa, 250 trail runner. Enzo Sima direttore del polo sciistico di Piancavallo, ha dato il via alla competizione alle ore 8.30, come da programma.

TESTA A TESTA - Lo sloveno Sebastjan Zarnik con uno scatto felino è uscito dalla zona lancio in prima posizione, un test per valutare le intenzioni degli avversari. Tadei Pivk, atleta dell'Aldo Moro Paluzza e vincitore lo scorso anno, non si lascia sorprendere. Il percorso è lungo e il suo stato di forma è invidiabile. Non passa molto tempo, Pivk prende il comando della gara. Accelera iniziando a salire lungo il sentiero della Val Grande. I metri di vantaggio aumentano sempre più, al bivacco, poco prima del Rifugio Semenza, il friulano passa con quasi tre minuti di vantaggio. In seconda posizione con il pettorale numero sette transita Zarnik seguito dal connazionale Gregor Mlakar e da Marco Nardini. Pochi metri dietro Antonello Morocutti e Fabrizio Puntel.


PIVK SUPERSTAR - Pivk inizia la discesa senza troppi problemi, sapendo di non dover rischiare troppo dal momento che il vantaggio sullo sloveno è considerevole. Nella gara al femminile la grande favorita della giornata, Paola Romanin, anche lei porta colori dell'Aldo Moro Paluzza, transita al GPM in prima posizione inseguita da Francesca Domini (Montanaia Racing) e da Dimitra Theocharis (Aldo Moro Paluzza).
Pivk è in gran forma e le condizioni del terreno, asciutto e veloce, lo aiutano a pensare ad abbattere il record della gara. I tempi ai passaggi di rilevamento sono straordinari, il record è dunque alla portata. Morassi, passato al Semenza con qualche minuto di ritardo, nel successivo tratto cronometrato tira fuori le sue doti da discesista e si butta verso Malga Pradosàn. Morassi in discesa è una furia e in questo parziale ferma il cronometro con il miglior tempo, portandosi a casa il premio intitolato a Benito Saviane per l'atleta più veloce nel tratto tra il rifugio Semenza e Malga Pradosàn. Pivk passa anche al controllo di forcella Palantina in completa solitudine incitato dal numeroso pubblico presente. La discesa verso la Baita Arneri diverte il campione friulano che taglia il traguardo bissando il successo dello scorso anno e stabilendo il nuovo record del percorso: 2h 04' 40''. In seconda posizione giunge Sebastjan Zarnik con oltre quattordici minuti di ritardo. Completa il podio Gregor Mlakar con il tempo di 2h 21' 03''.


Neve in arrivo

Testati scarponi race e sci grantour. Peggiora il tempo

Tutti con il naso all’insù a scrutare il cielo. Domani allo Stelvio è prevista neve (finalmente) e il test degli scarponi grantour è in forse. Nel frattempo abbiamo terminato la prova delle scarpe da gara e degli sci grantour. Una sessione di lavoro decisamente intensa, favorita da condizioni di tempo stabile e da temperature inferiori alle aspettative. Come di consueto i prodotti sono stati testati a parità di condizioni, dal momento che tutte le scarpe race hanno ‘lavorato’ in abbinamento a sci Ski Trab Duo Race Aero, mentre gli sci grantour erano equipaggiati con attacchi ATK Race RT e pelli Pomoca Climb Pro Glide. Oltre a sci e scarponi, anche i nostri tester hanno beneficiato di pari dotazioni: abbigliamento e guanti Karpos, caschi Camp e occhiali Julbo. Salutata la nostra base in quota, ovvero l’hotel Thoeni 3000, ora tentiamo di leggere l’evoluzione del tempo dalle finestre dell’hotel Folgore, ai 2.758 metri del Passo. La nostra seconda ‘casa’ ai piedi del ghiacciaio. Sperando in tanta neve durante la notte e, magari, in una mattinata di sole…


Karrera e Reiter dominano la Transalpine

Nella gara mista successo italiano con il Team Südtirol Dolomiti Superbike

Dopo 8 giorni, 320 chilometri e 15.000 metri di dislivello positivo, sabato scorso si è chiusa la Gore-Tex Transalpine Run, con la tappa di Sesto Pusteria. La gara, partita dalla Germania, ha visto la vittoria della coppia Iker Karrera-Philipp Reiter del Team Salomon International. Con sette vittorie di tappa e due record di tappa i due big Salomon dunque si sono aggiudicati la prestigiosa gara, staccando il Team Gore Running Wear dei tedeschi Florian Holzinger e Volkmar Rolfes. Al terzo posto Eybl Salomon Running Team composto da Gerhard Russegger e Markus Frickh, austriaci. Tra le donne vittoria di Gitti Schiebel e Ildikó Wermescher del Team Mountain Heroes davanti al Team SCLT Breitenback di Jutta Buschmann e Kristin Berglund e a Kristin Berglund e Cornelia Hauser-Ruckli del Team Schwizer Bärggeisse. Nella gara mista successo italiano di Irene Senfter e Stefan Tschurtschenthaler del Team Südtirol Dolomiti Superbike, che hanno preceduto il Team Buff di Chemari Bustillo e Nuria Dominguez e il Team Paralelo 70 di Manuel Rodriguez e Mercedes Arcos.


Gressoney: Millet, Le Saux e Perez da record al Tor

Al terzo posto nell'endurance valdostana Oscar Perez

Lo scorso anno il Tor des Géants aveva fatto registrare un miglioramento delle prestazioni rispetto alla prima edizione del 2010. Quest’anno i tempi si riducono ulteriormente, segno evidente che gli atleti riescono a metabolizzare sempre di più una distanza 'alpina' no stop di 330 km, praticamente impensabile fino a soli tre anni fa. Abbiamo cercato di analizzare la performance di Gregoire Millet, attualmente in testa al Tor des Géants, fino a Gressoney (200 km) confrontandola con quelle di Christophe Le Saux, Jules Henry Gabioud e Marco Gazzola nel 2011. Le Saux lo scorso anno a Grassoney era in testa alla corsa, Gabioud è poi risultato essere il vincitore finale del Tor des Géants e Gazzola, a 10 km dall’arrivo, prima di sbagliare percorso, stava stabilendo il nuovo record. Dopo 200 km e 42h 23’ di gara, Gregoire Millet ha già accumulato dei vantaggi importanti rispetto ai migliori tempi dello scorso anno; 1h 24’ su Le Saux 2011, 2h 39’ su Gazzola 2011 e 3h 31’ su Gabioud 2011. Anche gli immediati inseguitori tengono però un ritmo a dir poco impressionante; lo stesso Christophe Le Saux con 42h 48’ ha circa un'ora di vantaggio sul suo tempo dello scorso anno e lo spagnolo Oscar Perez gli è ormai attaccato.
Le ultime soste di Millet sono state di 38’ a Donnas (17’ Le Saux 2011, 34’ Gazzola 2011 e 26’ Gabioud 2011) e di 18’ a Gressoney (47’ Le Saux 2011, 59’ Gazzola 2011 e 52’ Gabioud 2011). Gregoire Millet è entrato a Gressoney questa mattina alle 4:23 in terza posizione. Molto probabilmente ha optato per una pausa nei pressi di Niel. Grazie a una sosta brevissima nella base vita di Gressoney è poi ripartito nuovamente in 1° posizione con un vantaggio di circa 25’ nei confronti della coppia Cristhope Le Saux e Oscar Perez.

GRESSONEY - 200 KM

1. Gregoire Millet 42h23'07''
2. Christophe Le Saux 42h48'42''
3. Oscar Perez 42h49'00''
 


Rewoolution Raid Summer 2012: il 22 settembre sul Garda

Seconda tappa a Nago-Torbole

Dopo il successo della prima tappa estiva, svoltasi a Bergamo il 21-22 luglio, Rewoolution Raid Summer si sposta a  Nago-Torbole per la seconda ed ultima tappa della stagione. L’appuntamento è fissato per il  22-23 settembre, nel territorio del Garda Trentino che è sinonimo di outdoor, di vacanza attiva, di meraviglie naturali ancora incontaminate. Anche per la tappa sull’Alto Garda due percorsi differenziati per livello di intensità vedranno i team partecipanti, composti da tre persone, affrontare in orienteering diverse discipline: mountain bike, trail running e roping down, a cui i team Pro dovranno aggiungere un emozionante segmento di gara da svolgere in kayak. Un’avventura alla scoperta del territorio, adatta a tutti gli appassionati di sport outdoor, sia professionisti che amatori. La partenza della gara è prevista dalla Colonia Pavese a Torbole, che ospiterà il Race Office per la durata della manifestazione. Per tutti i team d’obbligo il pernottamento al Campo Base, la cui location verrà svelata dal roadbook ufficiale del Raid, consegnato nel
briefing pre-partenza. I punteggi saranno calcolati in base al tempo impiegato e alle prove portate a termine con successo. In gioco non c’è solo la prestazione del singolo atleta, ma le qualità del team nel suo insieme, la capacità di adattamento nel portare a termine con successo il maggior numero di prove con l’obbiettivo di fare più punti possibili. Rewoolution Raid Summer 2012 mette in palio un ambito premio: un  viaggio in Nuova Zelanda, che i team si potranno aggiudicare partecipando ad entrambe le tappe estive (Bergamo 21-22 luglio, Nago-Torbole 22-23 settembre). Il team con il miglior punteggio globale, e uno estratto a sorte, partiranno, grazie a Rewoolution e ZQ, alla volta degli antipodi, alla scoperta del mondo della lana Merino.
Per maggiori info, iscrizioni e programma: www.rewoolution.it e www.rewoolutionraid.com


Sassa, 161 km: continua il dominio di Millet e Canepa

Tempi record al Tor des Geants

Il francese Gregoire Millet mantiene il vantaggio della corsa e incrementa ulteriormente il vantaggio sui diretti inseguitori. Dopo 161 km di gara non sembra avere cedimenti e fa registrare tempi di passaggio record rispetto le precedenti edizioni. Nel punto di rilevamento cronometrico di Sassa, dopo 29h 12’ di gara, ha 40’ su Christophe Le Saux e 2h 11’ sull’italiano Franco Colle. Seguono Oscar Perez in 31h 30’, Pablo Criado Toca in 32h 15’ e l’italiano Marco Zanchi in 33h 10’. Nei 13 km che vanno dalla base vita di Donnas a Sassa, Millet fa registrare il miglior intermedio in 2h 59’’ seguito dallo spagnolo Oscar Perez, quarto in classifica,  in 3h 03’’ e da Le Saux in 3h 04’. Più lento Colle che impiega 4h 42’. La gara continua su ritmi decisamente veloci rispetto le precedenti edizioni. Nel 2011 il primo a uscire da Donnas era stato Salvador Calvo Redondo alle ore 12:49, Christophe Le Saux alle 13:13 e il vincitore finale Jules Henry Gabioud alle 15:58;  quest’anno Gregoire Millet alle ore 12:13 e Christophe Le Saux è uscito alle 12:48. Nel 2010, il vincitore Ulrich Gross era uscito dal ristoro addirittura alle ore 16:57.

SASSA UOMINI
1. Gregoire Millet 29h 12’ 01’’
2. Christophe Le Saux 29h 52’ 12’’
3. Franco Colle 31h 23’ 03’’
4. Oscar Perez 31h 30’ 30’’
5. Pablo Criado Toca 32h 15’ 03’’
6. Marco Zanchi 33h 10’ 16’’

Tra le donne, continua inarrestabile la corsa di Francesca Canepa che mantiene l’ottava posizione assoluta. Con il tempo di 33h 57’ e a soli 2’ dalla settima posizione di Carles Rossell Falco. Il vantaggio della Canepa sulla seconda, Sonia Glarey. è salito a 6h.
A Cogne si è ritirata Lisa Borzani, protagonista nel primo giorno di gara.

SASSA DONNE
Francesca Canepa 33h 57’ 58’’
Sonia Glarey 39h 56’ 09’’
 


Sci race: test the best

Conclusa la prova di 14 modelli gara. Domani scarponi race e sci grantour

Sci race: archiviati! Grazie a una giornata di sole non troppo calda e alla neve che ha tenuto sino al primo pomeriggio, abbiamo portato a termine con successo il test degli sci da gara. 14 marchi si sono sfidati ad armi pari, tutti equipaggiati con attacchi Atk Race SL World Cup e pelli Pomoca Race Pro. Rispetto allo scorso anno il livello generale dei prodotti è cresciuto, così come la cura da parte delle aziende nella preparazione dei materiali. Nel frattempo possiamo lasciar trapelare due informazioni interessanti: lo sci più leggero presente al test pesa 610 grammi. Il più pesante 803 g. Che modelli sono? Potrete scoprirlo all’interno della Guida all’acquisto di Ski-alper, in edicola con il primo numero invernale della rivista. Domani, tempo permettendo, scenderanno fuori pista gli scarponi race e gli sci grantour. In realtà, scrutando il cielo dalle finestre dell’hotel Thoeni 3000, ‘casa’ del test team di Ski-alper, tutto potrebbe accadere. Pioggia, grandine o, finalmente, neve. A presto per ulteriori aggiornamenti.


Tor: la progressione impressionante di Francesca Canepa

A Cogne aveva un'ora e 30 di vantaggio sul tempo del 2011 della Gross

Abbiamo confrontato i primi 100 km di Francesca Canepa al Tor des Geants con quelli di Annemarie Gross del 2011 quando vinse la gara.
Nella foto, il grafico con il distacco cumulato della Gross del 2011 rispetto alla Canepa di quest’anno. La Canepa ha un vantaggio di 1h 35’ a Cogne accumulati in modo progressivo fin dall’inizio. Questo distacco non è imputabile alla gestione delle pause, molto simili tra di loro. Per i tempi di sosta, 9’ 06’’ per la Canepa a Valgrisenche contro i 21’ della Gross e 1h 01’’ a Cogne, sempre per la Canepa, contro 1h 05’della Gross nel 2011. A un terzo di gara è praticamente impossibile fare pronostici, 230 km ancora da percorrere sono molti ma resta un dato di fatto inconfutabile, che la Canepa abbia optato per una tattica di gara molto aggressiva fin dalle prime battute.


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