Tor des Geants, un'altra interruzione nella notte

Fermata anche la Canepa. Perez ha corso sempre nel gruppo di testa

Immaginate di dover percorrere a piedi la distanza compresa tra Torino e Livorno. Nel mezzo inseriteci l’ipotesi di dover salire sulla cima di un grattacielo di 8.000 piani e poi ridiscendere. Questo ipotetico sforzo può riassumere solo numericamente i numeri del Tor des Géants. Per renderlo veritiero, bisognerebbe però aggiungere altre difficoltà quali il terreno quasi sempre accidentato, lunghi tratti su pietraie, la quota, il sonno, il vento, il freddo e addirittura la neve. In sostanza, bisognerebbe percorrere interamente le Alte Vie numero 1 e 2 della Valle d’Aosta che delimitano il confine della regione per quasi 340 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo. Questo è il Tor des Géants, una prova che solo fino a tre anni fa era follia solo immaginarla.

INTERRUZIONI – Le avverse condizioni meteorologiche hanno caratterizzato questa terza edizione del Tor des Géants. Dopo l’interruzione a Valtournenche a causa di una frana, tutti i circa 400 concorrenti ancora in gara sono stati nuovamente fermati questa notte alle 3,30 a causa della neve e del forte vento che nella notte hanno letteralmente spazzato via la segnaletica nella zona del Col Malatrà. Tra i primi fermati, anche la leader della classifica femminile Francesca Canepa. La nuova partenza questa mattina alle 9.

PEREZ SUPERSTAR, LE SAUX REGOLARE – Questa fantastica cavalcata alpina è stata vinta ieri dallo spagnolo Oscar Perez (1973) con il nuovo tempo record di 75h 56’ 31’’. Dietro di lui, secondo e terzo, i francesi Gregoire Millet in 78h 50’ 03 e Christophe Le Saux in 80h 14’ 14’’. Dietro di loro, quarto Pablo Criado Toca in 83h 37’ 29’’ e quinto l’italiano Franco Colle in 84h 15’ 59’’.
Per lo spagnolo Oscar Perez, questa vittoria si aggiunge a un palmarès già ricco di grandi risultati come le vittorie di quest’anno nell’Andorra Ultra Trail di 170 chilometri e nel Grand Raid Occitan di 148 chilometri e quella dello scorso anno nel Grand Raid des Pyrénées di 160 chilometri solo per citarne qualcuna.
Dopo le 80h 27’ 33 di Ulrich Gross nel 2010 e le 79h 58’ 26’’ di Jules Henry Gabioud nel 2011, il nuovo tempo fatto registrare da Oscar Perez costituisce un ulteriore punto di svolta nella storia della competizione. Per quanto riguarda invece il terzo posto di Le Saux e il quarto di Criado Toca, sono i primi due concorrente che riescono a ripetersi a grandi livelli per il secondo anno consecutivo; Le Saux lo scorso anno arrivo secondo e Criado Toca terzo. 

SUBITO TRA I PRIMI – A differenza delle due edizioni passate, i primi tre concorrenti all’arrivo non sono usciti sulla distanza ma hanno condotto la gara fin dalle prime battute. Nel primo punto di rilevamento cronometrico posto a La Thuile, dopo soli 18 chilometri di gara, Le Saux e Perez transitavano infatti già in prima e seconda posizione mentre Millet era ottavo. I cinque concorrenti che a distanza di quasi 20 ore dal primo arrivo sono giunti finora al traguardo, sono anche gli unici che non hanno dovuto subire soste forzate causa maltempo.

 

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