L'Ivrea Mombarone parla ruandese

Terzo Marco Moletto, tra le donne successo di Barbara Cravello

Domenica scorsa, 20 settembre, si è corsa l’edizione numero 39 di una storica gara di corsa in montagna, la Ivrea Momabrone, 20 km e 2.100 m D+. Successi targati Africa, con al primo posto il ruandese Jean Marie Uwajeneza in 1h58’59’’ davanti al connazionale Jean Baptiste Simukeka in 2h02’45’’ e Marco Moletto (2h05’48’’). Tra le donne successo di Barbara Cravello in 2h32’02’’ su Susanna Serafino e Katarzyna Kuzminska.


Salomon City Trail, la carica dei 2000

Vittoria di Baracetti e De Angeli

In una bellissima domenica quasi estiva, il 20 settembre  si è svolta la quinta edizione di Salomon City Trail, occasione speciale per correre in città scoprendo nuove emozioni, itinerari avventurosi e tutta la libertà del running metropolitano. Oltre 2000 i partecipanti che si sono cimentati sui due percorsi, Hard di 23,5 km e Fast di 13 km, toccando luoghi insoliti e suggestivi come la cima del Monte Stella con il panorama sulle Alpi e sul Monte Rosa, il Parco del Portello e il Parco City Life fino alla Torre Allianz e all’Arena.

RISULTATI - Nella gara competitiva sul percorso più lungo le vittorie di Simona Baracetti e Fabio De Angeli hanno espresso valori agonistici di alto livello: 1h44’26” e 1h28’36” i rispettivi tempi con i quali hanno preceduto rispettivamente Chiara Moras e Monica Pilla e il marocchino Halim Rabai e Gaetano Gadaleto.  Felicissima Simona, milanese doc, al suo secondo successo dopo quello del 2014, e soprattutto Fabio, 27 anni, al primo traguardo importante della sua carriera, entrambi entusiasti del percorso e della novità del Trofeo Allianz, assegnato a Massimo Caroleo che in 2’49” è stato il più veloce nel solo tratto di salita dei 20 piani della Torre.


Tutto pronto per il Morenic Trail

La gara al via sabato prossimo, notte bianca in attesa degli atleti

Correre sull’orma del ghiacciaio. È  quello che succederà sabato prossimo al  sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI) sabato 26 settembre con il Morenic Trail, un lunghissimo trail di 113 km che segue il filo delle creste dell’AMI (l’orma del Ghiacciaio Balteo) allo sbocco della Valle d’Aosta, concepito come festa di fine stagione per tutti gli ultra runners italiani e europei e per gli organizzatori di questi eventi. A una settimana dalla gara si sono iscritti più di 120 atleti singoli e in coppia e circa 30 staffette, per un totale di circa 250 atleti, numero destinato a aumentare nell’ultima settimana e che dovrebbe superare il record di partenti dell’edizione 2014. Atleti di più di 10 nazionalità con presenze da tutta Europa, dall’Australia e dal Giappone.

LA GARA -
La partecipazione al Morenic può avvenire in forma singola, in coppia o in staffette da 4, 3 e 2 persone, anche miste. Le tappe del Morenic variano tra i 20 e i 35 km, con dislivelli compresi tra 250 e 900 m, per un totale di 113 km e 2280 m di dislivello positivo. Un percorso di continua scoperta che si inoltra nella natura morenica fatta di segreti pianori intracollinari, esili creste di morena, torbiere e laghi (Bertignano, Viverone, Candia, Alice Superiore), corsi d’acqua (Dora Baltea, Naviglio di Ivrea, Chiusella), che di tanto in tanto raggiunge i paesi disseminati sull’arco morenico Balteo. Con sullo sfondo le montagne del Gran Paradiso e del Biellese. Partenza fissata alle ore 9 di sabato 26 settembre a Andrate all’inizio della Serra d’Ivrea, luoghi di passaggio testimone delle staffette al Lago di Bertignano a Viverone, al Ponte della Dora Baltea a Mazzè e al Ponte dei Preti a Strambinello. Arrivo a Brosso (prime staffette intorno alle 17,30 di sabato 26 settembre e ultimi atleti singoli alle 9 di domenica 27 settembre). Premiazione alle 9 del 27 settembre a Brosso con prodotti dell’artigianato tradizionale del territorio morenico quali le Terre Rosse di Castellamonte, i vini bianchi di Erbaluce, i dolci morenici…

MORENIC PARADE -
Cuore della festa sarà la Morenic Parade. Dall’arrivo del primo atleta (circa alle 17.30 di sabato 26 settembre) sino alle 9 di mattina della domenica la piazza di Brosso si infiammerà con la Morenic Parade, la notte bianca a base di musica, danze e buona cucina del territorio. Sul palco si avvicenderanno per tutta la notte, durante l’arrivo degli atleti, i gruppi di musica tradizionale del territorio (i mitici quintetti della Valchiusella e della Dora Baltea, i pifferi, tamburi e ocarine di Brosso) i DJ Vincent ‘N’Jules. Clou della serata il Morenic Music Contest, la rassegna di formazioni musicali emergenti e affermate del territorio.
www.morenictrail.com


Pintarelli e Rampazzo vincono la Misurina Sky Marathon

Nella Sky Race vittoria di Piller Hoffer e De Filippo

Temperatura decisamente fresca (4°) ma panorami spettacolari oggi a Misurina per le gare della Tre Cime Experience by Scarpa. Due erano le gare in programma, la gara più lunga, la Misurina Sky Marathon, 42 chilometri con 3000 metri di dislivello positivo, e la Cadini Sky Race. La Sky Race aveva uno sviluppo di 20 chilometri con 1600 metri di dislivello di sola salita.

CRONACA - Subito dopo la partenza, data a pochi metri dalle sponde del lago di Misurina, un gruppetto formato da Alessandro Follador, Matteo Piller Hoffer, e Damiano Lenzi - i tre battistrada correvano sul tracciato più breve - appena dietro c’erano i concorrenti della Misurina Sky Marathon, Gil Pintarelli, e Cristian Varesco. Alla forcella della Torre, i sentieri delle due gare si dividevano, la gara più corta saliva al Rifugio Fonda Savio, mentre la Misurina Sky Marathon andava verso Forcella Rin Bianco. Matteo Piller Hoffer, leader della Cadini Sky Race, avendo corso la prima parte di gara senza forzare il ritmo, ha controllato Alessandro Follador che è transitato al Rifugio Fonda Savio con 16’’ di svantaggio sul sappadino. In terza posizione è transitato Giorgio Dell’Osta con circa un minuto di ritardo. Tra le donne Silvia Rampazzo e Martina Valmassoi hanno gareggiato per la leadership nella Misurina Sky Marathon, mentre Cecilia De Filippo, Anna Finizio e Serena Schievenin hanno corso nella gara più breve contendendosi i tre gradini podio. Al passaggio di Col di Mezzo, all’ombra delle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo, Pintarelli poteva contare su parecchi minuti di vantaggio su Cristian Varesco. In terza posizione è transitato Daniel Jung, inseguito da Manuel Speranza e Simone Corsini. Vittoria in 4:23’02’’ per Pintarelli, alle sue spalle confermata la seconda posizione Cristian Varesco con poco meno di dieci minuti di ritardo, in terza posizione Daniel Jung con 4:37’35’’.

DONNE - Silvia Rampazzo ha continuato a correre mantenendo la prima posizione e chiudendo in 5:08’03’’ davanti a Martina Valmassoi (5:15’25’’). Sul terzo gradino del podio una ritrovata Silvia Serafini, in quarta e quinta posizione Cristiana Follador e Barbara Giacomuzzi.

SKYRACE - Nella gara più breve Matteo Piller Hoffer ha tagliato per primo il traguardo con il tempo di 1:58’13’’, secondo Alessandro Follador con 45’’ di ritardo. Damiano Lenzi è arrivato terzo con 2:00’25’’. Nella gara rosa della Cadini Sky Race Cecilia De Filippo, dopo avere corso una gara impeccabile, ha tagliato il traguardo fermando il cronometro in 2:25’24’’, davanti ad Anna Finizio e Serena Schievenin.


Daniel Antonioli re delle Grigne

Sua la vittoria alla Zacup, Cardone super tra le donne

Giornata spettacolare oggi sulle Grigne ad accogliere i 400 corridori del cielo che si sono dati appuntamento per la terza edizione della Zacup Skyrace, che con i suoi 27 km e 2.650 metri di dislivello ripercorre i sentieri selvaggi  e spettacolari delle montagne lecchesi, raccogliendo simbolicamente l’eredità del trofeo Scaccabarozzi. 
 
CRONACA - Complice una giornata soleggiata e una temperatura frizzante gli atleti si sono dati subito battaglia e già al primo passaggio al rifugio Riva la situazione era ben delineata. La prima parte corribile ha permesso al trio di testa composto da Daniel Antonioli, Mattia Gianola e Franco Sancassani di guadagnare un piccolo margine sugli inseguitori. Il forcing di Antonioli è stato subito determinante. Al passaggio di Passo dello Zapel si è presentato con circa 2 minuti di vantaggio e non c’è stata più storia. Il campione di winter triathlon é transitato in due ore nette al Brioschi per poi involarsi in solitaria al traguardo con un tempo di 2:56:17. Grande prestazione e seconda piazza per il giovane premanese del Team Crazy Idea Mattia Gianola che ha condotto una gara perfetta dimostrando ancora a tutti il suo valore. Per lui un tempo di 2:58.45 ! Terza posizione per l'atleta di casa e del Team Pasturo Davide invernizzi. Da sottolineare che il podio di quest'oggi è andato a tre atleti valssasinesi. Nella top ten di giornata da ricordare anche gli ottimi piazzamenti di Walter Trentin, Franco Sancassani, Stefano Butti, Clemente Belinghieri e Erik Gianola.
DONNE - Nella gara in rosa la vittoria è stata contesa fino all'ultimo. Le due compagne di squadra del Team Valetudo Skyrunning Italia  Emanuela Brizio e Debora Cardone hanno corso insieme tutta la prima parte di gara. Al Brioschi solo 10 secondi le separavano. In discesa la Cardone ha innestato la marcia e si è presentata al traguardo con un vantaggio di quattro minuti sull'inossidabile Emanuela Brizio. Terza piazza per la polivalente atleta del team Alta Valtellina Raffaella Rossi che ha corso una gara perfetta gestendo al meglio il tempo. Chiudono la top five una ben ritrovata Chiara Gianola del team La Sportiva e Debora Benedetti del Team Pasturo. «Fantastico non aggiungo altro - ha detto l’organizzatore Alberto Zaccagni - . Tanti atleti appartenenti al comitato organizzatore del Team Pasturo si sono classificati nelle prime posizioni. Sole, tanti spettatori. Ancora una volta ha vinto lo sport nel ricordo di mio fratello Andrea e Dario Busi».


Ultra Pirineu a Kilian ed Emelie

Si ferma a metà gara Franco Collè, titolo a Hernando

Ultimo atto del circuito ultra delle World Series con la Ultra Pirineu.
Favorito numero uno e primo sul traguardo Kilian Jornet Burgada che chiude i 110 km in 12h03’27”, piazza d’onore per Zaid Ait Malek in 12h12’23” con Miguel Heras Hernandez in 12h20’35”, quarto Miguel Caballero Ortega, quinto Cristofer Clemente Mora. Nella gara rosa a segno Emelie Forsberg in 13h39’33” davanti a Mira Rai in 13h43’49” e Núria Picas in 14h13’01”.
  

Ganyador de la Salomon UltraPirineu 2015.... Kiliaaaan Jorneeeet!!!!! Victoria de Kilian Jornet!!! Kilian is the #UP15 winner!!!!
Posted by Ultra Pirineu on Sabato 19 settembre 2015

 
In casa Italia attesa per la prestazione di Franco Collè in lotta per la generale ultra: il valdostano si è ritirato al  Col de Pendis dopo 51 km e quasi sei ore di gara. Titolo per Luis Alberto Hernando, ottavo all’Ultra Pireneu, mentre festa doppia per Emelie Forsberg, prima anche nella classifica finale. 
 

 

Emelie Forsberg and Luis Hernando 2015 Skyrunner Ultra Champions. Follow tomorrow's award ceremony 12 o'clock huge congrats to both.!!
Posted by Skyrunning on Sabato 19 settembre 2015


Auronzo Vertical, ok Manuel Da Col e Francesca Rossi

Prima gara del Tre Cime Experience by Scarpa

Con l’Auronzo Vertical Contest si è aperto ufficialmente venerdì sera il weekend Tre Cime Experience by Scarpa. Un centinaio di atleti hanno inaugurato il fine settimana dedicato al mondo dello skyrunning salendo sino al Rifugio Monte Agudo. La prova di sola salita è partita dalla piazza di Auronzo Santa Giustina per raggiungere lo striscione d’arrivo posto a pochi metri dal Rifugio. Gli atleti hanno affrontato un dislivello di 780 metri diluito in circa cinque chilometri.
Nella prova maschile il fortissimo Manuel Da Col si è dovuto difendere dalla pattuglia del Centro Sportivo Esercito formata da Manfred Reichegger, Michele Boscacci, Damiano Lenzi, Robert Antonioli e Matteo Eydallin. Gli azzurri dello scialpinismo non sono riusciti a rovinare la festa all’atleta di casa che è andato a tagliare il traguardo con il tempo di 31’59’’. In seconda posizione si è classificato il capitano della nazionale di scialpinismo Manfred Reichegger con soli 13’’ di ritardo. Il podio è stato completato dal vincitore del Trofeo Mezzalama Michele Boscacci, l’atleta del Centro Sportivo Esercito ha chiuso con il tempo di 33’01’’. Il vincitore della Coppa del Mondo di scialpinismo Damiano Lenzi ha conquistato la quarta posizione, Robert Antonioli è quinto.
In campo femminile c’è stata la bellissima prestazione della bellunese Francesca Rossi che ha tagliato per prima il traguardo con il tempo di 38’39, in seconda posizione si è classificata Cecilia De Filippo, mentre Alba De Silvestro sale sul terzo gradino del podio.
Domenica mattina partiranno le due gare regine della Tre Cime Experience by Scarpa. La prova Marathon conta 42 chilometri con oltre 3000 metri di dislivello positivo che si svilupperanno dalle sponde del lago di Misurina passando poi per il Lago Antorno, toccando in quota le forcelle dei Cadini, le Tre Cime di Lavaredo e il gruppo del Paterno. Il traguardo sarà allestito sempre a Misurina davanti al Bar Ristorante La Baita.
Il percorso della gara più breve, la Cadini Sky Race, 20 chilometri e 1600 metri di dislivello, partirà dal lungolago e toccherà poi il Rifugio Città di Carpi, dopo dei tratti di ripide salite e discese tecniche arriverà al Rifugio Fonda Savio e condurrà poi i concorrenti fino al traguardo, dopo un ultimo tratto molto corribile e senza grandi difficoltà.
 
 


Corsa in montagna, oro iridato per gli azzurri

Argento individuale per Bernard Dematteis

 L’Italia è campione del mondo di corsa in montagna. Sabato, a Betws Y Coed, in Galles, gli azzurri hanno vinto i Campionati Mondiali di corsa in montagna, rompendo un dominio africano che durava dal 2007. A trascinare il team italiano in cima al podio è stato uno straordinario Bernard Dematteis, argento individuale dopo una gara d’attacco, conclusa (49’44”) alle spalle del solo Fred Musobo (Uganda, 49’00”). Il gemello Martin è quarto, ad appena 10 secondi (50’41”) dal bronzo finito al collo del britannico Robbie Simpson (50’31!). Completano una grande prestazione corale, con tutti e sei gli atleti nelle prime venti posizioni, il settimo posto di Xavier Chevrier, il dodicesimo di Alex Baldaccini, il sediceismo di Luca Cagnati e il diciottesimo di Alessandro Rambaldini.
«E’ un sogno che si avvera - dice Bernard Dematteis subito dopo il traguardo, con la voce rotta dall’emozione - un sogno che inseguo da otto anni e che si è realizzato proprio oggi, in Galles. L’atletica e la corsa in montagna sono parte di me, fino dentro al midollo. La corsa mi ha dato gioia e speranza anche nei momenti più bui. Dopo quattro medaglie di legno ai mondiali oggi finalmente mi sono preso questa agognata medaglia: io, e ancora di più Martin, quest’anno abbiamo passato momenti personali difficilissimi. Ecco io oggi guardo in alto, al cielo, e ringrazio chi ci ha aiutati».
Quarto posto per la squadra femminile e per il team Junior, grazie anche alla prestazione di Davide Magnini, appena fuori dal podio.


Domenica il Salomon City Trail Milano

Due i format di gara

Con l’allestimento del villaggio all’interno dell’Arena, parte la quinta edizione di Salomon City Trail Milano, la nuova avventura in città in programma domenica 20 settembre. Grande l’attesa sia per l’inedito percorso, unico e irripetibile, aperto ai due format di gara, Hard 30 km e Fast 13 km, sia per lo spirito sportivo che propone un modo diverso di correre, un approccio più libero anche dalla lotta contro il cronometro, più vicino alla mentalità che accomuna gli appassionati di montagna e della vita outdoor.
Particolarmente invitanti alcune esclusive del percorso, come i passaggi al Parco del Portello, lungo i sentieri del Monte Stella fino alla sommità, all’interno della Fiera MiCo e del Parco City Life e della Torre Allianz con il Trofeo in palio per la salita ai 20 piani con 557 scalini. Senza dimenticare alcuni dei luoghi più rappresentativi come piazza Gae Aulenti e l’Arena stessa, sede di partenza e arrivo.
Già quasi un record il numero degli iscritti in rappresentanza di ben 20 nazioni, che riceveranno la maglia ufficiale e la nuova medaglia coniata per l’occasione. Per le ultime iscrizioni e per tutte le news: www.salomoncitytrailmilano.it


Ultra Pireneu, Franco Colle' ci prova

Il valdostano in lotta per la generale Ultra delle World Series

L’Ultra Pirineu è l’atto finale delle World Series Ultra. Sabato gara nella gara, dunque: c’è il successo di tappa, ma anche il titolo del circuito.
Occhi puntati, in casa azzurra, su Franco Collè: il valdostano ha rinunciato al Tor per essere presente alla prova nei Pirenei (che assegna un 20% di punti in più), soprattutto dopo il successo alla The Rut che lo ha proiettato in vetta alla generale. Gli avversari davvero non mancano: c’è Kilian Jornet (anche se non in lotta per la classifica finale), ci sono i due principali avversari al titolo, Cristofer Clemente (secondo) e soprattutto Luis Alberto Hernando (adesso terzo). Ma tutta la pattuglia spagnola è davvero competitiva, Miguel Heras, Pablo Villa, Jessed Hernandez, Miguel Caballero…
Nella prova femminile favorite numero uno Emelie Forsberg e Nuria Picas, ma al via ci saranno anche la nepalese Mira Rai, l’altra spagnola Anna Comet Pascu, la ceca Anna Strakova, la portoghese Ester Alves e la russa Natalia Nescheret.
I km sono 110 per un dislivello positivo di 6.800 metri: il via alle 7 di sabato. 


Domenica si chiude il Südtirol Vertical Tour

Con il Hühnerspiel Vertical-KM a Colle Isarco

Dopo il rinvio di inizio settembre, domenica la sezione skialp del Gossensass ripropone la quinta edizione della Hühnerspiel Vertical-KM, gara valida anche come ultima prova del circuito Südtirol Vertical Tour.
ll percorso, decisamente tecnico e spettacolare, ha uno sviluppo di 2.9 km e presenta un dislivello positivo di 1000 metri. Porta i concorrenti dalla piazza centrale del paese di Colle Isarco (partenza in linea ore 10), verso Malga Gallina seguendo per i primi 400 metri di dislivello il sentiero nr. 22. La seconda parte di gara, molto spettacolare per gli specialisti del ripido, segue in direttissima ascesa fino all'arrivo a quota 2080, poco sopra Malga Gallina. La premiazione e la lotteria avranno luogo alle ore 14presso Malga Gallina.
Le prime due prove del circuito, andate in scena a Selva dei Molini e Carezza, sono state vinte dal capitano della squadra nazionale di sci alpinismo Manfred Reichegger davanti a David Thöni, padrone di casa della finale a Colle Isarco. Sarà nuovamente sfida per il primato del percorso, attualmente in mano di Reichegger con 35‘04“. In campo femminile il tempo da battere è quello della vincitrice dello scorso anno, Stephanie Jimenez, che ha fermato il cronometro a 44‘04“.
Nell'ambito del vertical competitivo si terrà anche una marcia per escursionisti. Per coloro che preferiscono la camminata senza cronometro la partenza è possibile dalle 8 in centro a Colle Isarco. Il percorso a scelta porterà gli escursionisti fino a quota 1860 a Malga Gallina, dove gli escursionisti parteciperanno ad un ricco sorteggio di premi.
Modulo d'iscrizione e ulteriori informazioni su www.sv-gossensass.org 


Corsa in montagna, sabato i Mondiali in Galles

Uganda favorito, gli azzurri ci provano

Campionati Mondiali di corsa in montagna, edizione numero 31: sabato 19 settembre a Betws Y Coed, in Galles, si assegnano i titoli iridati 2015 con 17 azzurri in gara.

IL PERCORSO - Il percorso si snoda a Betsw, sulle suggestive colline gallesi, nello stesso scenario – sede già di classicissime della specialità come la Snowdon di Llamberis - che pochi giorni fa ha ospitato la rassegna master. Il circuito è nervoso, di 4,2 chilometri per 250 metri di dislivello ad ogni giro. Ne sono previsti tre per gli uomini, due per le donne e gli under 20 maschili e uno per le juniores. Il terreno, come hanno provato sulla propria pelle i master qualche giorno fa, diventa facilmente fangoso, una caratteristica che potrebbe rivelarsi determinante per l’esito delle gare. Per le cerimonie di apertura e premiazioni ci si sposta invece sul mare, a Llandudno.

UOMINI - Uganda favoritissimo. Negli ultimi due anni ha vinto tutto il possibile: si presenta con il campione del mondo Kriprop e Joshua-Mongusho. Bernard Dematteis, capitano azzurro già oro europeo, è stato l’unico capace di sfidarli, non riuscendo però mai a salire sul podio. Ci riproverà anche quest’anno, trovando nei compagni di squadra alleati preziosi. Al via ci sono infatti altre individualità importanti come il gemello Martin Dematteis, Xavier Chevrier e Alex Baldaccini. Nel complesso un quartetto che per maturità e tecnica incute timore a chiunque, sostenuto anche da Luca Cagnati e Alessandro Rambaldini. Fra gli avversari manca l’Etiopia, ma attenzione ai britannici agguerritissimi (con Robbie Simpson davanti a tutti), e soprattutto determinati a mettere la freccia a livello continentale, all’americano Joe Gray e ai turchi.

DONNE – Anche nella gara rosa l’Uganda è la squadra da battere e schiera fra le altre Stella Chesang, iridata tra le junior un anno fa a Casette di Massa. Fortissime anche britanniche e americane, al via con squadre solide e dalle individualità spiccate. Due nomi a testa: Morgan Arritola (bronzo 2012, impressionante ai Trials statunitensi) e Kasie Enman (oro 2011) da oltreoceano, Sarah Tunstall ed Emma Clayton in rappresentanza  regno Britannico.    Per, Clayton, a podio sia ai mondiali che agli europei, potrebbe essere la volta buona per un titolo, spinta dal pubblico di casa. In chiave italiana l’iridata 2013 Alice Gaggi correrà con la maratoneta Ivana Iozzia e Samantha Galassi più la debuttante ai Mondiali Sara Bottarelli. Ricambio importante dunque, visto che mancano diversi dei nomi storici – e più vincenti – della specialità. Ripetere nel futuro prossimi i fasti del passato è difficile, ma l’obiettivo è riaprire un ciclo.

JUNIOR UOMINI - Davide Magnini, già capace di mettersi in mostra da allievo, guida una selezione agguerrita composta da Alberto Vender, Luca Ventura e Luca Cantoni. Sognare non è vietato, ma bisognerà dare prova di intelligenza e carattere. I turchi sono favoritissimi (l’Uganda ha già dato forfait) ma dovranno fare i conti con i padroni di casa – che sapranno sfruttare il fattore fango – e, si spera, proprio con gli azzurrini.

JUNIOR DONNE - La categoria è quella che in passato ha riservato meno soddisfazioni ai colori azzurri, ma in Galles si presenta una squadra in crescita composta da Roberta Ciappini, Giulia Zanne e Alessia Zecca. Valtellina e Brescia dunque, per arrampicarsi fra i primi cinque team al mondo.  Fra le iscritte non ci sono squadre africane al via e allora i favori del pronostico vanno a tedesche, inglesi ed americane, con le ceche nel ruolo di outsider. 


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