Il Tor festeggia i dieci anni con una gara di 450 chilometri

Tante novità nel calendario 2019 di VDA Trailers, la società organizzatrice del Tor des Géants, che in occasione del decennale raddoppia con una gara di 450 km. In totale due gare invernali, cinque estive e una autunnale: 8 prove dai 6 ai 450 km, da febbraio a ottobre. Ce n’è davvero per tutti i gusti, le distanze, le capacità, gli intenti, le stagioni.

ARRANCABIRRA RADDOPPIA - Si inizia il 23 febbraio a Flassin con l’Arrancaslimbain collaborazione con Les Bières du Grand Saint Bernard, una gara non competitiva goliardica su un anello di 6 km da affrontare rigorosamente in coppia, legati, su sci d’alpinismo, da fondo, ramponcini o ciaspole. La gara è gemellata alla celebre Arrancabirrache andrà a chiudere il calendario VDA Trailers in ottobre, apertura iscrizione come sempre il 1° giugno. Il programma invernale prosegue con la Courmayeur Winter Eco Trail by Night(13 km - 1500 d+) il 9 marzo alle ore 18.00, una gara in notturna su neve lungo le piste del comprensorio sciistico di Courmayeur, con partenza e arrivo a Dolonne.

GTC - Il Gran Trail Courmayeurviene confermato il secondo fine settimana di luglio con le 3 distanze ormai classiche 30/55/105KM sui sentieri della Val Ferret e della Val Veny, una gara tecnica e al contempo mozzafiato. Grande attesa quindi per l’apertura delle iscrizioni da ogni parte del globo, il GTC infatti ha raggiunto negli anni una importante notorietà a livello internazionale, richiamando atleti da ben 36 nazioni. Le iscrizionia queste tre gare apriranno sul portale www.100x100trail.comil 15 novembre 2018 alle ore 12.00

TOR DES GLACIERS - Ma le novità più evidenti sono quelle che vanno sotto il marchio TOR: Il Tor des Géants, nella sua versione classica, la più amata e la più ambita, decisa a celebrare in grande stile il suo decennale, sarà anticipata di due giorni dalla partenza della nuova competizione Tor des Glaciers, che si snoderà sui sentieri delle alte vie 3 e 4. La distanza sarà di complessivi 450 km, che potranno macinare solo atleti dalla grande resistenza fisica e mentale e soprattutto con una perfetta conoscenza degli ambienti d’alta montagna. Gara molto lunga, dunque, ma ce ne sarà anche una molto breve, Il Tor du Malatrà30 km da saldare nell’arco di una sola giornata. I concorrenti transiteranno nello stretto passaggio panoramico del celebre Col Malatrà quasi a quota 3000 vivendo le stesse emozioni di chi il TOR lo sta per finire. Novità in vista anche per la gara di 130 km che parte tradizionalmente da Gressoney al calare del buio per arrivare a Courmayeur entro 44 ore, che cambia la sua denominazione: non più Tot Dret ma Tor Dret,per meglio uniformarsi allo spirito della grande 10 giorni agonistica di settembre. I regolamenti dei nuovi circuiti del TOR e le modalità di iscrizione delle gare firmate VDA Trailers saranno a breve pubblicate sul sito www.100x100trail.come sui siti delle singole manifestazioni.

IL CALENDARIO

 Arrancaslimba, sabato 23 febbraio 2019
6 km - partenza da Flassin, ore 18.30
www.arrancabirra.it
Iscrizioni dal 15 novembre ore 12.00 - www.100x100trail.com

Courmayeur Winter Eco Trail by Night, sabato 9 marzo 2019
13 km - 1500m D+ - partenza da Dolonne, ore 18.00
www.winterecotrail.it
Iscrizioni dal 15 novembre, ore 12.00 - www.100x100trail.com

Gran Trail Courmayeur, sabato 13 e domenica 14 luglio 2019
30 km - 2000 m D+ - partenza sabato 13 luglio, ore 9.00 - Courmayeur
55 km - 4700 m D+ - partenza sabato 13 luglio, ore 7.00 - Courmayeur
105 km - 7000 m D+ - partenza sabato 13 luglio, ore 7.00 - Courmayeur
www.gtcourmayeur.com
Iscrizioni dal 15 novembre, ore 12.00 - www.100x100trail.com

Tor des Géants- 10° edizione - 6/15 settembre 2019
Tor des Glaciers- 450 km - partenza venerdì 6 settembre - Courmayeur
Tor des Géants- 330 km - 24000 m D+ - partenza domenica 8 settembre, ore 12.00 - Courmayeur
Tor Dret- 130 km - 12000 m D+ - partenza martedì 10 settembre, ore 21.00 - Gressoney
Tor du Malatrà- 30 km - partenza sabato 14 settembre - Saint Rhémy en Bosses www.tordesgeants.it

Pre iscrizioni e iscrizioni dal 1° febbraio 2019, ore 12.00 - www.100x100trail.com

Arrancabirra- sabato 5 ottobre 2019
18 km - 1400 m D+ - partenza sabato 5 ottobre, ore 10.00 - Courmayeur
www.arrancabirra.it

Iscrizioni dal 1° giugno 2019, ore 12.00 - www.100x100trail.com

 

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Treeline, il nuovo film firmato Patagonia su sci, foreste e ambiente

Silenziosamente, pazientemente, gli alberi resistono. Sono gli esseri viventi più antichi che l'uomo conosce dalla sua comparsa sulla Terra. Offrono riparo, legna per il fuoco, ci fanno compagnia e, in alcuni casi, sono una vera e propria divinità. Sono ponti viventi verso lo sconfinato passato del nostro pianeta, le loro storie misteriose scritte negli anelli per secoli e persino millenni. Treeline, il nuovo film prodotto da Patagonia, celebra le foreste da cui la nostra specie è sempre dipesa, e attorno alla quale alcuni sciatori e snowboarder hanno basato le loro intere vite, portandoci in un viaggio tra i cipressi sacri del Giappone, gli imponenti cedri rossi della Columbia Britannica e gli antichi pini dai coni setolosi del Nevada, in compagnia di un gruppo di sciatori, snowboarder, scienziati e guaritori. Un film per unire la gioia dello sci alla sensibilità ambientale che viene proiettato in anteprima oggi alle 20 alla Cittadella dei Giovani di Aosta. Le prossime proiezioni al Patagonia store di Bologna l’8 novembre (19,30), al Patagonia store di Milano il 13 novembre (20) e a quello di Cortina il 15 dicembre (19,30).

LEAH EVANS - Tra i protagonisti di Treeline l’ambassador Patagonia Leah Evans, cresciuta sui declivi del comprensorio sciistico di Red Mountain. Leah è impegnata peri aiutare le donne a sviluppare il loro pieno potenziale sugli sci organizzando i camp Girls Do Ski. Risiede attualmente a Revelstoke, British Columbia.

https://youtu.be/VAuFIf2dNHk


Un Valtellina Wine Trail by night...

Ultimi giorni di intenso lavoro per il comitato organizzatore del Valtellina Wine Trail che, sabato 10 novembre, manderà in scena una sesta edizione… by night. Proprio così, la novità 2018 della corsa tra i vigneti e le cantine di Valtellina sta proprio nell’orario. Rispetto al passato, le gare principali da 21 e 42 km partiranno nel primo pomeriggio (ore 14) così da permettere a gran parte dei concorrenti di godersi la magia del tramonto tra i filari. E la lunga cavalcata verso Sondrio continuerà alla luce delle lampade frontali. A tal proposito i concorrenti della maratona dovranno avere nella dotazione obbligatoria una frontale funzionante così da godersi in assoluta sicurezza l’ultima parte del loro viaggio verso piazza Garibaldi. Come sempre per l’occasione alcune delle più prestigiose cantine della zona verranno aperte al pubblico e diventeranno vere e proprie aree supporter. Previsioni meteo incoraggianti per l’ultima grande classica di fine stagione. Passata l’allerta meteo si lavora per sistemare i terrazzamenti usciti malconci dalla forte perturbazione degli scorsi giorni e per sabato il percorso sarà completamente agibile. Per quanto riguarda la prova principe da 42 km i cancelli orari imposti per motivi logistici saranno: 4h30 a Chiuro (18.30) e 6h alla chiesa Santa Casa Tresivio (ore 20).
Quella in programma nel capoluogo valtellinese si preannuncia una lunga e intensa giornata di sport visto che la prima prova da 12 km partirà alle ore 10 da Castione Andevenno.
I numeri hanno ancora una volta premiato lo sforzo e la passione del comitato organizzatore: pettorali sold out con 2.500 concorrenti da 28 differenti nazioni pronti a vivere un’esperienza indimenticabile nella provincia al centro delle alpi.


Concluso il primo raduno della Nazionale

Diciotto atleti e tre tecnici: alla fine la Nazionale italiana è riuscita a concludere il primo raduno della stagione. A Livigno e non allo Stelvio, vista la neve caduta al Passo. «Sono stati quattro giorni di lavoro con Senior e Under 23 - spiega il dt azzurro, Stefano Bendetti - uno in meno del programma a causa del maltempo, tre per gli Junior. Abbiamo trovato buone condizioni di innevamento: ci siamo allenati sulle piste ancora chiuse di Livigno, con sessioni di allenamento sulla condizione fisica e sulla tecnica di salita, cambi e discesa per i più giovani. Poi abbiamo fatto una serie di test da laboratorio all'ospedale di Sondalo, per misurare il VO2 di ogni atleta così da avere dei riferimenti sul lavoro di allenamento che devono eseguire. E grazie alla fisioterapista Lisa Cosi, che ci seguirà in tutte le gare di Coppa del Mondo e ai Mondiali, sono stati fatti esercizi di postura che aiutano a essere più efficaci sia nella tecnica di salita che di discesa che nella prevenzione degli infortuni. È venuto a trovarci anche Andrea Prandi che ha fatto una salita con le pelli con noi, sta reagendo molto bene, e sicuramente a primavera sarà ancora sui campi di gara».


Tutto pronto per la Stivo on the Rock

Domenica prossima, 4 novembre, va in scena la terza edizione della Stivo On The Rock, organizzata dalla S.A.T. sezione di Mori (TN) e dalle associazioni non solo del comune trentino ma anche di Ronzo Chienis e Isera. Il percorso corre interamente sulla montagna che sovrasta l’abitato di Mori e raggiunge quota 2.079 metri. La gara quest’anno vedrà gli atleti impegnati sulle due distanze già proposte nell’edizione 2017: un percorso corto di 26 km con 1.700 metri di dislivello positivo e uno lungo 36 km con un dislivello di 2.700 metri. Ma la grande novità di questa edizione sarà la possibilità di affrontare il percorso più lungo (36 km e 2.700 m D+) anche in modalità staffetta. Il primo staffettista percorrerà la prima parte della gara, dal centro di Mori fino a Passo Bordala, superando anche la cima del Monte Biaena. Il secondo affronterà la temuta rampa dei geroni del Monte Stivo per rientrare successivamente a Mori attraversando l’abitato di Lenzima.

TOP E STRANIERI - Quest’anno sono attesi sulla griglia di partenza della gara, domenica mattina alle 8.30 nel piazzale dell’auditorium comunale di Mori, in via Scuole, più di 300 atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Sarà la Stivo On The Rock più internazionale di sempre con atleti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera. Tra gli iscritti anche numerosi top runner del panorama dello skyrunning italiano, tra cui il vincitore dell’edizione 2017 Andrea Debiasi che proverà a riconfermarsi re dello Stivo, l’altoatesino Andreas Reiterer e l’atleta di casa Christian Modena che smetterà i panni di organizzatore per misurarsi con il suo percorso. In campo femminile invece si confronteranno tra le altre Graziana Pè, Cristiana Follador e Giulia Botti. L’arrivo dei primi atleti che gareggeranno sulla distanza più breve è previsto verso le 11, sempre in zona partenza in via Scuole a Mori, mentre quello dei partecipanti alla gara lunga è previsto per le 12. Le premiazioni si svolgeranno nel pomeriggio alle 15.30.

RAGAZZI E BAMBINI - Quest’anno Stivo On The Rock ha pensato anche ai più piccoli, organizzando un miniTrail, un percorso ludico per avvicinare i più piccoli al mondo della corsa in natura. Si tratta di un anello di circa due chilometri che si svilupperà sul Monte Nagià Grom percorrendo le trincee della Prima Guerra Mondiale. L’evento, gratuito, è rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e 14 anni e l’appuntamento è per domani alle 14.30 a Manzano presso la baita degli alpini. Per informazioni e iscrizioni: www.stivontherock.com


Annullato il Bergtrail

Ecco il comunicato del sindaco di Bergeggi e del presidente del Bergteam, Ernesto Ciravegna.

Sono stati giorni terribili per Bergeggi e per tutta la Liguria. L'eccezionale ondata di maltempo e la forte mareggiata hanno lasciato il segno, portando danni e devastazione sul paese, con il litorale e le attività balneari praticamente cancellati. Domenica prossima, 4 novembre, avrebbe dovuto tenersi a Bergeggi e nel Golfo dell' Isola, il Bergtrail, gara e manifestazione podistica diventata da parecchi anni un appuntamento fisso e un riferimento per centinaia di atleti e famiglie che animano il nostro borgo. Con estremo rammarico mi trovo costretto ad annunciare l' annullamento della gara. Le forti criticità presenti sul percorso, le incerte condizioni meteo previste per il weekend, le "ferite" evidenti del nostro territorio e delle attività economiche danneggiate, mi hanno spinto a valutare l' inopportunità che si svolgesse tale gara, scelta pienamente condivisa dalla società organizzatrice Bergteam.
E' stato convenuto che in un delicato momento come questo tutte le "risorse" a disposizione (squadre di Protezione Civile, Pubbliche Assistenze, Forze dell' Ordine, volontari a vario titolo) debbano essere impiegate nella risoluzione delle situazioni di emergenza e di supporto ai cittadini e alle attività economiche in difficoltà.
In accordo con il coordinatore del nostro gruppo di Protezione Civile, abbiamo deciso di dirottare le squadre che sarebbero state impegnate nella gara e i tanti volontari delle altre associazioni che lo vorranno, nell' aiuto agli stabilimenti balneari fortemente danneggiati.
Ringrazio a titolo personale, della mia amministrazione e di tutta la comunità di Bergeggi la società sportiva Bergteam per la comprensione dimostrata e per la completa condivisione della scelta, rinunciando all' evento su cui sono stati spesi mesi di lavoro e preparazione.
Siamo certi che anche i tanti atleti già iscritti comprenderanno le motivazioni di tale scelta, sperando di rivederli al più presto a Bergeggi. Sarebbe bello, come già abbozzato con il Bergteam, organizzare una manifestazione alternativa a scopo benefico appena passata la fase emergenziale.

Non ho parole: il rammarico è immenso, prima di tutto per tutti voi, per ognuno di voi che ha creduto nel Bergtrail e nella voglia di correre in questi luoghi bellissimi, dove tuttavia la Natura comanda e detta le leggi.
Come runner sarei il primo ad essere adirato; le gare si preparano, si mette in gioco la famiglia, i weekend, si prenotano alberghi, si sacrificano ore ed ore per la preparazione della competizione.
Come organizzatore lo sono ancora di più. Una gara a novembre offre spesso scenari e clima ideale per la corsa, ma allo stesso tempo, il calendario la mette fortemente a rischio, e vedere vanificare tutto il lavoro di questi due mesi, le riunioni, i contatti con gli sponsors, le spese gia sostenute per i ristori, i pacchi gara, la ristorazione, la SIAE, dover telefonare a tutti i collaboratori, i volontari, i grandi uomini che lavorano incessantemente nell'ombra (uno per tutti Filippo Minuto) e tutti coloro che si sarebbero messi a disposizione per un’ottima riuscita dell’evento, fa veramente molto male.
Ora il pensiero va sicuramente a tutti coloro proprietari di attività commerciali, stabilimenti balneari, esercizi che hanno avuto danni enormi, per un evento metereologico straordinario: in 52 anni non ho mai visto una mareggiata di questa portata.
Il nostro lavoro adesso sarà quello di cercare in qualche modo di rinviarla, ma non sarà facile a causa si tutto ciò che c’è in gioco e della disponibilità di tutti per trovare un weekend libero nel prossimo mese, in primis il Circolo di Bergeggi, location dell’evento . Oltre tutto rimandare la gara a novembre/dicembre vorrebbe dire esporsi a meteo sempre meno stabile e la primavera è già “intasata” di trail . Nonostante ciò ci proveremo e vi faremo sapere appena avremo preso una decisione . Inutile dire che coloro che hanno prato l’iscrizione, potranno utilizzarla a loro piacimento per qualunque gara da noi organizzata, anche nel 2019.
Con tristezza e nella speranza di avere la vostra comprensione nel rispetto della reale tragedia che si è verificata lunedì notte.


In Valle d'Aosta parte il progetto FuturAsiva per lo ski-alp

La squadra Asiva di ski-alp si presenta al via della nuova stagione sempre con tre atleti, Alberto Gontier, Fabien e Sebastien Guichardaz, tutti del Corrado Gex, e sempre seguiti da Emanuel Conta. Ma si lavora per allegare la base: è nato infatti il progetto FuturAsiva. Sono in otto i giovani atleti che hanno partecipato al secondo raduno di fine ottobre, Didier Chaberge (Aosta), Erwin Montrosset, François Payn, François Battendier, Laurent Battendier (Corrado Gex), Isolde Adelaide Duclair (Champorcher), Noemi Junod (Valgrisenche) e Dennis Berthod (Drink), mentre a quello di metà mese c'erano anche Davide Coslovich (Mont Nery), Emil Busso (Gressoney), Thierry Grivel (Crammont), Lorenzo Bin (Fallère), Elia Demicheli (Courmayeur), Gabriele Folco (Granta Parey), Adelaide Ducler e Gabriel Challancin (Champorcher).
«Il progetto FuturAsiva - spiega il presidente Asiva, Mosso - nasce per avvicinare ancora di più gli atleti alle squadre regionali; per lo ski-alp si tratta soprattutto di un lavoro di introduzione, visto che non sono agonisti in questa disciplina».


Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena

Il ghiacciaio è pronto, la stagione sciistica del comprensorio Pontedilegno-Tonale può prendere il via. Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena: si potrà sciare dai 3.000 metri di Passo Presena ai 2.500 metri di Passo Paradiso, sulle le piste Ghiacciaio Presena, Variante Paradiso e Variante Presena Paradiso. Le abbondanti nevicate che hanno preso il via durante il fine settimana hanno portato due metri di neve fresca in quota.
Gli impianti del ghiacciaio saranno in funzione dalle 8 alle 15 (cabinovia Presena) e fino alle 16 (cabinovia Paradiso) fino al 9 novembre, poi gli orari potrebbero venire leggermente modificati. Lo skipass giornaliero, in questa primissima parte della stagione invernale, sarà in vendita presso la biglietteria della cabinovia Paradiso a 33 euro, 23 euro per gli Junior e 14 per i Baby. La biglietteria di Ponte di Legno sarà aperta da giovedì 1 a domenica 4 novembre con orario 9-12.30 e 14-17:30, per agevolare chi fosse interessato ad acquistare lo skipass valido per l’intera stagione sciistica 2018-2019.


Tanta neve allo Stelvio...

Tanta neve allo Stelvio: strade chiuse per salire o scendere al Passo. La Nazionale italiana che lunedì doveva salire per cinque giorni di raduno ha così optato per Livigno. Su al Passo c’è invece la squadra di comitato Veneto, salita sabato per sette giorni di lavoro sul ghiacciaio. Sono rimasti all’hotel Folgore, bloccati. «Ma stiamo benissimo - ci ha raccontato il coach Luca Palla, che via WhatsApp ci ha mandato anche le foto - tutti al caldo in albergo, ci stiamo allenando a mangiare… Hanno chiuso le strade per sicurezza, la neve è tanta, ma soprattutto c’è forte vento: abbiamo provato ad uscire ma è impossibile. Siamo in attesa: appena ci saranno le condizioni è previsto che sia organizzata una colonna per scendere a valle. In ogni caso, qua non ci manca nulla».


Graduatorie Fisi, primato per l'Esercito

Pubblicate dalla Fisi le graduatorie delle società per la stagione 2017/2018. In quella dedicata allo sci alpinismo naturalmente primo il Centro Sportivo Esercito, davanti allo sci club Alta Valtellina e alla Polisportiva Albosaggia, rispettivamente primo e seconda, però nella classifica per l’attività giovanile. Seguono Brenta Team, Corrado Gex, Sondalo, Sud Est Ski Team Aetna (per l’organizzazione dei campionato europei), Valtartano, Tre Rifugi Mondovì, Sci CAI Schio, Dolomiti Ski-Alp, Adamello Ski Team, Lanzada, Premana, Gromo, Bogn da Nia, 13 Clusone, Aldo Moro, Valle Anzasca e Vigolo Vattaro nelle prime venti posizioni. Nella generale primo Esercito davanti a Carabinieri, Fiamme Oro, Fiamme Gialle e Gardena.

Graduatoria_Generale_Merito 2017-2018
Graduatoria_Sci_Alpinismo 2017-2018


Bergtrail, domenica si corre

A novembre si corre, eccome. Nella riviera ligure per esempio. Domenica 4 novembre è tempo di Bergtrail, prova giunta alla sesta edizione che si sviluppa nel golfo dell’isola di Bergeggi, in provincia di Savona. Due i tracciati da 31 e 17 chilometri, rispettivamente di 1480 e 780 metri di dislivello. Cuore della manifestazione il centro di Bergeggi, in piazza XX settembre dove alle 9 ci sarà il via delle gare. Poi di corsa, sulla spiaggia e sui sentieri delle pendici del monte Mao, sino alla sughereta. Tanti gli iscritti (info per chi vuole ancora un pettorale su www.bergteam.it); scorrendo la lista troviamo (in ordine alfabetico) presenti Davide Ansaldo, Pablo Barnes, Federico Capurro, Stefania Cena, Alessandro Civitiello, Samantha De Stefano, Michael Dola, Stefano Emma, Alberto Ghisellini, Maxim Ioan, Gianni Maiello, Andrea Matteucci, Virginia Oliveri, Gabriele Pace, Valeria Parodi, Ivan Pesce, Marina Plavan, Corrado Ramorino, Giulia Sapia… Tanti local, ma non solo. Per tutti un ricco fine gara: sin dalla prima edizione nel 2012 Salomon e Suunto hanno fornito materiale e premi al Bergtrail e anche quest’anno saranno numerosi i premi dei due marchi. A gara ultimata tutti gli atleti potranno godere del pasta-party offerto dal Circolo di Bergeggi mentre gli accompagnatori avranno la possibilità di pranzare alla sagra dello sportivo. Sempre a ritmo di musica.


Un Trofeo Vanoni spettacolare

Un Trofeo Vanoni più internazionale che mai quest’anno con cinque squadre straniere nella top five (Francia, Gran Bretagna, Scozia, Repubblica Ceca e Inghilterra) e i Falchi Lecco prima squadra italiana. Un Trofeo Vanoni impegnativo e difficile per le condizioni meteo proibitive e per l’assenza di Gianpietro Bottà, colonna portante di questa gara. 155 le staffette al via che hanno affrontato un percorso insidioso e difficile a causa del fango e della pioggia. Ma gli atleti non si sono risparmiati, in particolare la Repubblica Ceca che è partita subito a spron battuto con Jan Janu, unico a scendere sotto il muro dei 30’ fermando il crono a 29’47” (gli altri più veloci sono stati Alexandre Fine (Francia/30’30”) e Andrew Douglas (Scozia/30’58”). Fino a metà gara i cechi erano saldamente al comando, ma il loro vantaggio si è man mano affievolito e in terza frazione Francia e Gran Bretagna hanno scollinato appaiate alla Chieas di Arzo. E’ stata la discesa, come sempre, a determinare l’esito della gara: il giovane Alexandre Fine ha fatto la differenza e inflitto un distacco di 1’05” alla Gran Bretagna – Snowdon Race Team. Per la quinta volta gli amici d’oltralpe guidati dal tecnico Jean Claude Louison hanno alzano al cielo il Trofeo Vanoni (Imbert Thibault e Cachard Sylvain i primi due frazionisti), piazza d’onore per i britannici grazie a Chris Holdworth, Chris Smith e Zak Hana, terza come lo scorso anno la Scozia (Ross Gollan, Andrew Douglas e James Espie), quarta la Repubblica Ceca (Jan Janu, Jachym Kovar e Tomas Macecek) e quinta l’Inghilterra (Jack Wood, Chris Arthur e Sam Stead).

© Roberto Ganassa e Francesco Vaninetti

Prima squadra italiana i Falchi Lecco con Eros Radaelli, Danilo e Paolo Bonami, noni i diavoli rossi trascinati da un grande Marco Leoni (31’24” il suo crono individuale).
Al via anche una staffetta speciale nel ricordo di Gianpietro Bottà: Giuseppe Corbetta, Pierluigi Del Barba, Giovanni Rossi, Giulio Faggi, Vittorio Fiorelli, Giuliano Corti, Luciano Colzani, Antonio Vergottini, Attilio Speziale hanno percorso un pezzo per uno il tracciato del Trofeo Vanoni indossando la maglietta rossa con la scritta “Ciao Pietro” e il tratto finale tutti insieme con Ken Jones, amico gallese da 40 anni, e il sindaco Andrea Ruggeri. Un dedica speciale che anche tanti altri atleti avuto voluto fare alzando gli occhi o il dito al cielo. Anche la Francia ha voluto dedicare a Pietro Bottà la sua vittoria in ricordo dei profondi legami di amicizia che ha saputo creare e della coinvolgente passione per la corsa in montagna.

VANONI FEMMINILE - Vanoni rosa memorabile. Il livello era altissimo già sulla carta e la corsa, con percorso difficile soprattutto in discesa, ha premiato l’ottimo stato di forma dell’azzurra e campionessa italiana di chilometro verticale Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina). La talamonese ha fatto subito il ritmo, seguita in salita sola da irlandese Sara McCormach. Poi l’irlandese ha perso terreno e Sortini è rimasta sola la comando, incitata dal pubblico numeroso sul percorso nonostante la pioggia. Nella centralissima via Vanoni Elisa si presenta sorridente e a braccia alzate, conscia di aver compiuto un’impresa: vincere il Vanoni femminile, terza valtellinese
dopo Bruna Fanetti e Alice Gaggi, con un tempo eccezionale viste le condizioni del percorso, 21’52” il suo tempo, sesta atleta di sempre a scendere sotto il muro dei 22 minuti. Ora il nome di Elisa Sortini campeggia nell’albo d’oro della gara insieme a quello dello zio Fabio Ciaponi.

© Roberto Ganassa e Francesco Vaninetti

Alle sue spalle Sara McCormach cede in discesa e Clementine Geoffray la precede sul traguardo: 22’10” il tempo della francese, 22’27” quello dell’irlandese. A chiudere la top five la ceca Pavla Schorna (già vincitrice due volte a livello individuale e una a staffetta) in 23’25” e la locale Roberta Ciappini (La Recastello Radici Group//23’57”). A seguire si parla ancora straniero con le scozzesi Lauren Dickson e Charlotte Morgan, l’inglese Miranda Grant e Caitlin Rice, quest’ultima preceduta da Elisa Compagnoni.


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